Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘tessuto’

Impiego delle valvole aortiche realizzate in tessuto resilia

Posted by fidest press agency su martedì, 21 maggio 2019

Edwards Lifesciences Corporation (NYSE: EW), leader mondiale nelle malattie cardiache strutturali e nel monitoraggio in terapia intensiva, ha presentato, in occasione del 99esimo congresso dell’American Association for Thoracic Surgery (AATS), i risultati dello studio clinico Commence. I dati mostrano che le protesi valvolari aortiche chirurgiche biologiche Edwards realizzate con l’innovativo tessuto pericardico bovino Resilia mantengono prestazioni emodinamiche e profilo di sicurezza favorevoli su una mediana di quattro anni di follow-up, senza alcun evento di deterioramento strutturale della valvola (SVD). Lo studio Commence ha arruolato 694 pazienti, di cui 144 (21 per cento) di età inferiore a 60 anni al momento della sostituzione chirurgica della valvola.
“Questo studio preliminare è molto importante per la sicurezza di impianto di questa nuova protesi. I risultati dimostrano assenza di deterioramento strutturale della valvola in una mediana di quattro anni in pazienti giovani” – ha commentato Pierluigi Stefano, Direttore Cardiochirurgia, Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, Firenze. “La protesi con tessuto Resilia, conservato a secco e non in glutaraldeide, presenta tutti i presupposti per essere più resistente nel tempo alle calcificazioni che sono alla base della degenerazione protesica. Il nuovo sistema di trattamento e di conservazione del tessuto pericardico Resilia, infatti, riduce in modo significativo il legame con le aldeidi libere che sono alla base del processo di calcificazione e quindi di degenerazione della protesi biologica tradizionale. Questi dati incoraggiano all’utilizzo di questa protesi nei pazienti più giovani ed attivi che non vogliono sottoporsi a vita al trattamento anticoagulante dopo impianto di protesi meccanica, lasciando presupporre una libertà da re-intervento maggiore e una eccellente qualità della vita”.Il tessuto Resilia, studiato e realizzato da Edwards, prevede, infatti, una nuova tecnologia di conservazione dell’integrità, che può eliminare un fattore chiave nei processi di calcificazione che stanno alla base del deterioramento delle protesi valvolari. La tecnologia consente inoltre di conservare la valvola in condizioni di confezionamento a secco, facilitando l’impiego in sala operatoria.
Lo studio Commence è uno studio clinico prospettico, non randomizzato, multicentrico, a braccio singolo, investigational device exemption (IDE) condotto in 27 centri clinici negli Stati Uniti e in Europa. Lo studio ha arruolato 694 pazienti di età pari o superiore a 18 anni, con malattia valvolare aortica diagnosticata e in procinto di sottoporsi a sostituzione della valvola con o senza innesto di bypass aorto-coronarico. Commence è uno studio premarket approval (PMA) ed è disegnato per determinare, fino a cinque anni, con un sottogruppo di pazienti valutato per 10 anni, la sicurezza e l’efficacia delle protesi valvolari aortiche chirurgiche con tessuto Resilia in questa popolazione. Allo stadio attuale, lo studio ha registrato 2.533 pazienti-anno di follow-up. http://www.Edwards.com

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento: Lana, seta, pittura

Posted by fidest press agency su domenica, 3 dicembre 2017

tessutoFirenze. Presso la Galleria dell’Accademia di Firenze, dal 5 dicembre al 18 marzo 2018, è in programma la mostra Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura. L’esposizione, ideata e curata dalla direttrice Cecilie Hollberg, mostrerà l’importanza dell’arte tessile a Firenze nel Trecento, sia dal punto di vista economico che nel campo della produzione artistica e nei costumi della società del tempo. La qualità della lana ed in seguito della seta dei prodotti fiorentini raggiunse, nonostante i costi molto alti delle materie prime e dei coloranti, un livello di eccellenza, tale da imporsi in Europa, a dispetto delle guerre, delle frequenti epidemie, nonché delle crisi finanziarie e dei conflitti sociali. Le lussuose stoffe fiorentine erano richieste in tutto il vecchio continente raggiungendo anche le mete più lontane, dal Medio Oriente all’Asia, dalla Spagna alla corte del sacro romano impero di Praga, dalla Sicilia fino al mar Baltico. Si trattava, insomma, di un fenomeno di straordinaria diffusione geografica e di prestigio senza eguali. La lavorazione dei tessuti diviene ben presto la base dell’enorme ricchezza della città, che consentiva investimenti d’importanza cruciale non solo nello stesso settore, ma anche nei beni di lusso e nel campo dell’architettura e della produzione artistica, basta ricordare i cantieri dei più importanti edifici pubblici e religiosi del tempo come la grande cattedrale di Santa Maria del Fiore o del Palazzo della Signoria. Le grandi corporazioni del settore, della Lana e della Seta, l’Arte di Calimala e di Por Santa Maria, oltre ad essere strutture portanti dell’economia divengono autentici detentori del potere politico nonché straordinari committenti d’arte.Gli artigiani e i pittori, in particolare, trovarono ampia ispirazione dalle stoffe e dalla moda del tempo, tanto da “trasferire” le lussuose trame dei tessuti nelle tavole e negli affreschi custoditi in città così come sarà possibile riscontrare nelle sfavillanti opere tessute e dipinte che saranno visibili nell’esposizione. La mostra aprirà con un prestito eccezionale: un grazioso vestitino in lana prestato dal National Museum di Copenhagen, confezionato sulla metà del XIV secolo per una bimba, recuperato dagli archeologi in Groenlandia. Esso si pone idealmente alla fonte del gusto occidentale per l’abbigliamento e lo sviluppo del concetto di “moda”, ai giorni nostri uno dei motori fondamentali dell’economia del Paese. Al termine del percorso espositivo stupirà il sontuoso piviale del Museo Nazionale del Bargello, che testimonia la stupefacente sfarzosità raggiunta da Firenze nel corso del Quattrocento, nel campo della seta e dei velluti. Il complesso, affascinante intreccio fra tessuti e dipinti dell’epoca sarà documentato da una serie di importanti dipinti del Due-Trecento. Tra le opere in mostra, invece, il grande Crocifisso del tardo Duecento appartenente alla Galleria dell’Accademia – restaurato appositamente per la mostra- testimonierà, con il raffinato motivo decorativo del tabellone centrale la ricchezza delle stoffe islamiche più antiche, riscontrabili in alcuni tessuti presenti in Spagna alla metà del Trecento.La mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di Cecilie Hollberg, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la Galleria dell’Accademia di Firenze. (foto: tessuto)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento: Lana, seta, pittura

Posted by fidest press agency su martedì, 14 novembre 2017

tessuto e ricchezzatessuto e ricchezza3Firenze 5 dicembre 2017 – 18 marzo 2018 Galleria dell’Accademia è in programma la mostra Tessuto e ricchezza a Firenze nel Trecento. Lana, seta, pittura. L’esposizione, ideata e curata dalla direttrice Cecilie Hollberg, mostrerà l’importanza dell’arte tessile a Firenze nel Trecento, sia dal punto di vista economico che nel campo della produzione artistica e nei costumi della società del tempo. La qualità della lana ed in seguito della seta dei prodotti fiorentini raggiunse, nonostante i costi molto alti delle materie prime e dei coloranti, un livello di eccellenza, tale da imporsi in Europa, a dispetto delle guerre, delle frequenti epidemie, nonché delle crisi finanziarie e dei conflitti sociali. Le lussuose stoffe fiorentine erano richieste in tutto il vecchio continente raggiungendo anche le mete più lontane, dal Medio Oriente all’Asia, dalla Spagna alla corte del sacro romano impero di Praga, dalla Sicilia fino al mar Baltico. Si trattava, insomma, di un fenomeno di straordinaria diffusione geografica e di prestigio senza eguali. La lavorazione dei tessuti diviene ben presto la base dell’enorme ricchezza della città, che consentiva investimenti d’importanza cruciale non solo nello stesso settore, ma anche nei beni di lusso e nel campo dell’architettura e della produzione artistica, basta ricordare i cantieri dei più importanti edifici pubblici e religiosi del tempo come la grande cattedrale di Santa Maria del Fiore o del Palazzo della Signoria. Le grandi corporazioni del settore, della Lana e della Seta, l’Arte di Calimala e di Por Santa Maria, oltre ad essere strutture portanti dell’economia divengono autentici detentori del potere politico nonché straordinari committenti d’arte.Gli artigiani e i pittori, in particolare, trovarono ampia ispirazione dalle stoffe e dalla moda del tempo, tanto da “trasferire” le lussuose trame dei tessuti nelle tavole e negli affreschi custoditi in città così come sarà possibile riscontrare nelle sfavillanti opere tessute e dipinte che saranno visibili nell’esposizione. La mostra aprirà con un prestito eccezionale: un grazioso vestitino in lana prestato dal National Museum di Copenhagen, confezionato R&D2340vsulla metà del XIV secolo per una bimba, recuperato dagli archeologi in Groenlandia. Esso si pone idealmente alla fonte del gusto occidentale per l’abbigliamento e lo sviluppo del concetto di “moda”, ai giorni nostri uno dei motori fondamentali dell’economia del Paese. Al termine del percorso espositivo stupirà il sontuoso piviale del Museo Nazionale del Bargello, che testimonia la stupefacente sfarzosità raggiunta da Firenze nel corso del Quattrocento, nel campo della seta e dei velluti. Il complesso, affascinante intreccio fra tessuti e dipinti dell’epoca sarà documentato da una serie di importanti dipinti del Due-Trecento. Tra le opere in mostra, invece, il grande Crocifisso del tardo Duecento appartenente alla Galleria dell’Accademia – restaurato appositamente per la mostra- testimonierà, con il raffinato motivo decorativo del tabellone centrale la ricchezza delle stoffe islamiche più antiche, riscontrabili in alcuni tessuti presenti in Spagna alla metà del Trecento. La mostra a cura, come il catalogo edito da Giunti, di Cecilie Hollberg, è promossa dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con la Galleria dell’Accademia di Firenze. (foto: tessuto e ricchezza)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Museo del tessuto: Il giardino delle delizie

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 ottobre 2016

marjoleindallingamarjoleindallinga1Prato 16 ottobre 2016 – 29 gennaio 2017 via Puccetti 3 prima mostra personale in Italia della felt-maker Marjolein Dallinga. Quattordici grandi opere in feltro, ispirate all’o monimo dipinto di Hieronymus Bosch, verranno allestite all’interno delle sale espositive del Museo fino al 29 gennaio prossimo, in un percorso magico e surreale che le armonizza coi tessuti e i macchinari antichi. Originaria dell’Olanda, attualmente residente in Canada, Marjolein Dallinga ha avviato le sue prime esperienze artistiche dedicandosi al disegno e alla pittura. Successivamente si è interessata all’infeltrimento della lana, tecnica che, per possibilità creative e plastiche, si armonizza appieno con la sua sensibilità per il colore e per le forme. Ha organizzato mostre in Australia, Canada, Germania, Paesi Bassi e Stati Uniti d’America; è stata premiata più volte al World of Wearable Art, una prestigiosa competizione internazionale in Nuova Zelanda; ha inoltre collaborato con il Cirque du Soleil realizzando una collezione di abiti-scultura in feltro.Le opere presentate al Museo del Tessuto sono espressione del subconscio dell’artista e rispecchiano la fascinazione per il mondo naturale. Il suo immaginario prende vita attraverso fantasiose istallazioni che assumono forme di creature surreali morbide e allungate, sospese oppure alla ricerca della terra, cariche di colori cangianti dalle infinite sfumature che richiamano i fenomeni naturali.Un’opera verrà anche esposta all’interno della hall dell’Istituto Culturale di Documentazione Lazzerini, la biblioteca comunale cittadina che con il Museo del Tessuto condivide gli spazi del Polo Culturale Campolmi. Per tutta la durata della mostra, il Museo dedicata una tariffa speciale a tutti i possessori della tessera di prestito interbibliotecario del Sistema Bibliotecario Provinciale Pratese: un ingresso ridotto ad Euro 3.
Nei giorni precedenti l’inaugurazione, prevista per il giorno 15 ottobre alle ore 17.00, l’artista realizzerà un’opera site specific appositamente per il Museo, in un working progress creativo nato dall’ispirazione dell’artista. Per tale motivo nei giorni 11, 12 e 13 ottobre il Museo effettua un’apertura straordinaria fino alle ore 19.00, per consentire al pubblico degli interessati di conoscere da vicino tutti segreti della tecnica del feltro.L’opera verrà poi donata al Museo per entrare a far parte delle proprie collezioni al termine della mostra.
Infine, domenica 16 ottobre, primo giorni di apertura al pubblico della mostra, altra apertura straordinaria dalle ore 10.00 alle ore 19.00 ad ingresso gratuito, in collegamento con il Grand Opening del Museo Pecci.La mostra è realizzata in collaborazione con DyeingHouseGallery, azienda pratese che negli anni si è affermata a livello internazionale nella produzione e vendita di materie prime ad artisti, artigiani e creatori di oggetti in feltro.Con questa iniziativa la Fondazione Museo del Tessuto avvia un inedito percorso di valorizzazione della contemporaneità legato all’utilizzo artistico e sperimentale della materia prima tessile, coinvolgendo artisti e felt-maker di fama internazionale. (foto: MarjoleinDallinga)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Trapianti di tessuto muscolo-scheletrico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 luglio 2013

Possono evitare l’amputazione di un arto e migliorare la qualità di vita di pazienti vittime di incidenti invalidanti. Sono i trapianti di tessuto muscolo-scheletrico, tecnica chirurgica a cui si ricorre nei casi di importanti perdite ossee conseguenti a tumori o a fratture complesse, nelle ricostruzioni legamentose multiple degli sportivi infortunati e come sostituto osseo nelle revisioni di protesi d’anca e ginocchio. Pur non trattandosi di “trapianti salvavita”, consentono di curare alcune gravi patologie ossee, che diversamente avrebbero un decorso peggiore; sono da ritenersi, pertanto, interventi “migliorativi”. Attualmente stanno facendo registrare un numero di richieste in costante aumento, passando in Lombardia da una media di 500 operazioni annue, alle 1.800 effettuate nel solo anno 2012. In 450 casi c.a., corrispondente al 26% degli interventi totali, è stato utilizzato tessuto muscolo-tendineo (tendini e menischi); l’osso nelle sue varie forme è stato invece richiesto nel 77% dei casi.Rispondono a queste richieste le Banche Regionali per la Conservazione del Tessuto muscolo-scheletrico. In Italia sono sei le strutture certificate a cui è possibile rivolgersi per ricevere tendini, tessuti e ossa; si trovano a Milano, Torino, Bologna, Firenze, Treviso e Roma. La Banca di Milano ha iniziato la sua attività nel 2003, mentre la prima nata in Italia, ubicata presso gli Istituti Rizzoli di Bologna, risale al 1962. “Dalla loro introduzione, la possibilità di usufruire di preziosi ‘ricambi’ ha permesso di ampliare molto le indicazioni terapeutiche per i pazienti”, spiega Clara Terzaghi, responsabile medico all’interno della Banca regionale del tessuto muscolo-scheletrico della Lombardia diretta dalla Dott.ssa Farè, e specialista in Ortopedia e Traumatologia presso l’Unità Operativa di Chirurgia Articolare Mininvasiva (CAM) dell’Istituto Ortopedico G. Pini. “Prima, per alcuni tipi di patologie non vi era alcuna possibilità di trattamento. Il tessuto sintetico rappresentava una possibile alternativa che tuttavia non garantiva e non garantisce al paziente lo stesso risultato”.Nonostante i trapianti di tessuto muscolo-scheletrico abbiano un impatto minore sui media e sull’immaginario collettivo rispetto a quelli di organi, costituiscono un settore della medicina in rapida espansione e che offre notevoli possibilità terapeutiche. “Diversamente da quanto avviene per gli organi, il trapianto di tessuti non contempla alcun rischio di rigetto, poiché non è necessario che vi sia compatibilità tra donatore e ricevente. La maggior parte della popolazione non conosce la nostra Banca e non sa che è possibile “donare” l’osso e i tendini. Se noi avessimo una maggiore disponibilità di questi tessuti, potremmo soddisfare meglio le crescenti richieste dei pazienti e garantire alla popolazione lombarda molti più interventi di ricostruzione. In un futuro prossimo, potremmo ipotizzare interventi di ricostruzione sempre più complessi con il solo tessuto omologo”, evidenzia Terzaghi.Ma come avviene esattamente il reperimento dei tessuti conservati presso le Banche? Vengono prelevati da donatori viventi o deceduti e possono essere elementi ossei (es. testa di femore) o muscolo-scheletrici (cartilagini, menischi, tendini). I criteri di inclusione, piuttosto restrittivi, sono i medesimi per entrambi i tipi di donatori. “Al momento dell’arruolamento – sottolinea Terzaghi – viene effettuata un’approfondita anamnesi che prevede l’esclusione di tutti i donatori con patologie gravi accertate, stati settici di natura batterica o virale, sieropositività, tumori maligni, pregressi interventi di trapianto di organi e/o tessuti, trattamenti immunosoppressivi e/o chemioterapici, malattie da prioni”. Nel caso del donatore deceduto è importante che la causa di morte non sia sconosciuta e che venga effettuata l’autopsia. L’équipe di medici che effettua il prelievo e il trapianto è diversa da quella che esegue l’accertamento di morte, un provvedimento introdotto per legge, con il fine di evitare che vi possa essere qualsiasi tipo di conflitto d’interesse. Il consenso rappresenta un elemento importante; nel caso del donatore vivente, viene compilato e firmato direttamente dal paziente; nel caso di donatore deceduto, viene accordato e firmato dai familiari.“Tutti i pazienti sottoposti a protesi d’anca (PTA) sono potenziali donatori”, aggiunge Clara Terzaghi, da tempo specializzata nel recupero di teste di femore da donatori viventi – anche e soprattutto per i pazienti che opera all’interno dell’Unità CAM – e nel valutare e validare tessuti provenienti da tutti gli altri nosocomi presenti sul territorio lombardo. “È importante che rispondano ai criteri di inclusione e che non risultino positivi a un questionario sul rischio infettivologico concernente l’attività sessuale e le abitudini di vita. In linea teorica non c’è un limite legato all’età del donatore, ma è implicito che dopo gli 80 anni di età, soprattutto per le donne, subentra un problema di tipo osteoporotico, che potrebbe compromettere la buona qualità del tessuto. La testa del femore ‘donata’ viene stoccata e conservata nelle celle frigorifere della banca del tessuto a -80° C per un tempo massimo di 5 anni”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dalle staminali una nuova speranza per il cuore

Posted by fidest press agency su martedì, 9 novembre 2010

SSCB, la Banca Svizzera delle Cellule Staminali, per la prima volta ha isolato dal tessuto pericardico staminali simili a quelle ottenute da tessuto adiposo. «Un passo in avanti per l’uso di queste cellule nei casi di infarto» Un passo avanti nella ricostruzione del tessuto cardiaco colpito da infarto. SCCB, la banca delle cellule staminali di Lugano, in collaborazione con l’Unità di Cardiochirurgia del Cardiocentro Ticino, è infatti riuscita ad isolare staminali mesenchimali del tessuto adiposo che si trova attorno al cuore arrivando ad individuare così cellule che esprimono i marcatori comunemente riconosciuti nelle cellule staminali mesenchimali presenti nella liposuzione aspirata. Una scoperta che potrebbe aprire una nuova frontiera nel campo dell’applicazione delle staminali ottenute dal grasso proprio sul cuore.  Benché il progetto debba essere ulteriormente approfondito e sviluppato, rappresenta un’importante passo in avanti per il mondo scientifico. «Innanzitutto, questa somiglianza delle staminali potrebbe aprire la frontiera della rigenerazione del tessuto pericardico. Inoltre, in secondo luogo, per questa rigenerazione potrebbero essere utilizzate cellule staminali la cui disponibilità è abbastanza ampia: parliamo di staminali mesenchimali che vengono ottenute dagli interventi di liposuzione». La conseguenza più immediata potrebbe riguardare proprio la «rigenerazione di cellule pericardiche in situazione di infarto», sottolinea Soldati. SSCB -all’interno della Cell Factory ovvero la “camera bianca” certificata a norma GMP (Good Manufacturing Practices), autorizzata da Swissmedic e avviata nell’Unità di Terapia Cellulare del Cardiocentro Ticino di Lugano- già da tempo sta sviluppando importanti progetti sull’utilizzo delle staminali ottenute dal grasso, soprattutto per quanto riguarda la capacità di rigenerazione dei tessuti.
SSCB – Swiss Stem Cell Bank: Attiva dal 2005, SSCB è la prima struttura svizzera che ha proposto un servizio di conservazione privata delle cellule staminali interamente svolto sul territorio svizzero. È tra le prime sei criobanche in Europa e abbina l’attività di bancaggio con un’azione continua di ricerca scientifica nell’ambito delle cellule staminali. La struttura, che opera nel rispetto dei protocolli operativi di Swissmedic (l’ente federale svizzero di controllo sulla qualità e la sicurezza in ambito sanitario), ha adeguato il proprio sistema di qualità agli standard internazionali Netcord. La sede è a Lugano, nel Canton Ticino. Informazioni: 0800.122.788 http://www.stembank.ch

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Operaprima: Petra Feriancova

Posted by fidest press agency su martedì, 9 novembre 2010

Ancona 20 novembre – 24 dicembre 2010 Tales and Poems un’installazione site-specific dell’artista Petra Feriancova (Bratislava, 1977). Inaugurazione  venerdì 19 novembre, 18.30  Stralci di testi e lettere personali scorrono su un video, accompagnati da suoni che nulla hanno a che fare con ciò che si vede, fotografie ingrandite a discapito della qualità dell’immagine e tanto altro, e tutto ci sembra talmente banale e immediato alla vista che quasi ci chiediamo se sia arte o meno. Questo è il mondo di Petra Feriancova, o almeno ciò che si vede. Eppure c’è sempre qualcosa che accomuna l’incongruente, un tessuto che connette in un modo o nell’altro cose lontanissime tra loro. E se quel qualcosa lo si afferra allora ecco che tutto assume un significato nuovo, anzi forse assume significato ciò che prima non lo aveva affatto. L’arte dunque sta proprio lì davanti a noi, nel processo di percezione e nell’interpretazione stessa che, quasi mai univoca, ci conduce a ridefinire i contorni dello spazio e del tempo.
Petra Feriancova nasce nel 1977 a Bratislava, in Slovacchia, dove tuttora vive e opera. Lavora principalmente con testi, fotografie e installazioni. Vincitrice nel 2010 del premio Oskar Cepan per giovani artisti visivi, organizzato dalla FCS Foundation for a Civil Society.
L’associazione white.fish.tank, ideata e diretta dall’artista Ljudmilla Socci, ha inaugurato la sua attività nel luglio 2010 costituendosi, anche grazie alla collaborazione del critico e storico dell’arte Andrea Bruciati, direttore della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea di Monfalcone, come luogo di osservazione e sperimentazione, in cui giovani artisti e pubblico partecipano ad un dialogo aperto e sensibile sull’evoluzione dei linguaggi del contemporaneo. (petra)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Prato museo del tessuto

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2010

Prato 7 maggio ore 12  (resterà aperta fino al 7 luglio 2010) presentazione di 50 opere di giovani artisti interpretano il feltro per denunciare il degrado ambientale Dare voce ad una coscienza collettiva sempre più attenta alle problematiche ambientali e sociali del pianeta. Questo è l’obiettivo di The Climate is Changing, la mostra di arte tessile contemporanea in feltro che il Museo del Tessuto ospita. La mostra è organizzata dalla International Feltmakers Association, la Filz NetzWerk e V e il Coordinamento Tessitori, in collaborazione con la Fondazione Museo del Tessuto e il Comune di Prato e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e Cariprato e sotto il patrocinio della Provincia di Prato, Comune di Cantagallo, Comune di Vaiano, Comune di Vernio. L’esposizione è il risultato di una lunga selezione ad opera di una giuria internazionale che lo scorso novembre ha individuato in una rosa di 180 lavori, cinquanta opere fra suggestive installazioni, piccole sculture tessili, opere di grande formato o mixed media capaci di denunciare degrado ed indifferenze, porre interrogativi etico-sociali, esprimere fiducia nel potere rigenerativo della natura ed evocare soluzioni a carico del genere umano.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuova collezione Swym di Speedo per l’Autunno

Posted by fidest press agency su martedì, 6 ottobre 2009

Stampe in rilievo e toni di tendenza, SWYM (neologismo nato dalla fusione di SWIM e GYM) è la pratica e moderna risposta di SPEEDO per l’abbigliamento sportivo in piscina e in palestra. Utilizzando tecnologie d’avanguardia, la rivoluzionaria gamma di prodotti SWYM si caratterizza per lo stile fresco e giovanile, come supporto alla propria attività fisica dentro e fuori dalla piscina. Realizzati con l’esclusivo tessuto Endurance hanno eccezionali requisiti di resistenza al cloro, elasticità e durata del colore. Composta da nove capi per le donne, la collezione SWYM offre il massimo in termini di sostegno del busto, i reggiseni interni sono realizzati in tessuto rinforzato, che viene riproposto anche per la zona della pancia e dei fianchi per contenere e definire meglio la silhouette femminile. Questi capi offrono sei diverse aperture sulla schiena per soddisfare le esigenze di vestibilità di ogni donna, a seconda dell’esercizio fisico praticato, sia esso in palestra o in piscina. Per gli uomini sono disponibili slip e aquashorts in sei confortevoli modelli dalle eleganti stampe. Non importa quale sia il vostro sport: in piscina, in bicicletta o in palestra la collezione SWYM permetterà a chi la indossa di allenarsi con stile in totale sicurezza. http://www.speedo.it

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Associazionismo sociale

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2009

Undici milioni di euro stanziati nel 2009 per l’associazionismo dal Ministero del Welfare per la realizzazione di iniziative e progetti. Lo rende noto la Direttiva ministeriale 30 luglio pubblicata in Gazzetta ufficiale il 10 settembre scorso. Dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali arrivano le linee di indirizzo per le associazioni di promozione sociale che vogliano presentare progetti o avviare iniziative di formazione e di informatizzazione. Una disponibilità di 11 milioni di euro dedicata, per l’anno 2009, alla realizzazione di progetti rivolta alla popolazione più soggetta a situazioni di marginalità e disagio, ma anche alla promozione di tutela di anziani o bambini, e dei ragazzi più giovani, in particolare coloro che non sono inseriti nel tessuto occupazionale del Paese. Disabilità, tutela dell’infanzia e dell’adolescenza, promozione dell’inclusione sociale e sostegno a situazioni di marginalità, attenzione ai cittadini anziani e alle qualità della vita di chi vive in condizioni di non autosufficienza. Queste dunque le aree che il Welfare intende sostenere con i contributi alle associazioni, invitate, quest’anno, a rivolgere un’attenzione particolare alle popolazioni dell’Abruzzo colpite dal sisma dell’aprile scorso. Gli interventi legati all’evento sismico otterranno un punteggio maggiore se proposti e realizzati con l’impegno della regione Abruzzo. Possono presentare richiesta di contributo le associazioni di promozione sociale che risultino iscritte nei registri, singolarmente o in forma di partenariato tra loro. La richiesta di contributo può prevedere la collaborazione di enti pubblici. I moduli per la presentazione della domanda sono disponibili nella sezione “documenti” di questo approfondimento. Dossier “Associazionismo sociale: le linee di indirizzo per l’anno 2009”

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’Helicobacter pylori

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2009

E’ uno dei più comuni agenti patogeni umani e colonizza la mucosa dello stomaco provocando gastrite cronica, ulcera peptica, adenocarcinoma dello stomaco distale e linfoma del tessuto linfatico associato alla mucosa (MALT). Le ricerche volte all’isolamento di nuovi fattori responsabili della virulenza dell’Helicobacter pylori sono incominciate intorno al 2002 nel laboratorio del Dipartimento di Medicina Sperimentale, Sezione di Patologia Generale C. Golgi, e proprio di recente hanno permesso di evidenziare per  L-asparaginasi un potenziale ruolo nel generare le malattie correlate a questo batterio. In realtà, l’interesse prevalente delle L-asparaginasi batteriche consiste attualmente nel loro impiego come farmaci anti-cancro. Le caratteristiche di questa nuova L-asparaginasi, studiate in collaborazione con il Dipartimento di Biochimica A. Castellani, hanno suggerito un suo potenziale impiego in diversi ambiti, tra cui principalmente quello terapeutico, dove potrebbe affiancare l’attuale L-asparaginasi in uso che è ottenuta da Escherichia coli,  e che provoca sfortunatamente reazioni allergiche e altri effetti collaterali. Il progetto ha visto e vede il coinvolgimento di diverse istituzioni nazionali e internazionali, tra cui le Università di Genova, Padova e Napoli, la Uniformed Services University of the Health Science (USA), l’Università di Cambridge (GB), il Centro Analisi Monza e la ditta tedesca Eurofins MWG Operon. Ulteriori settori di applicazione della molecola sono quello diagnostico e alimentare. I dati preliminari mostrano che nel primo caso la L-asparaginasi potrebbe rivelarsi un nuovo reagente utile per rilevare l’infezione, nel secondo, invece, potrebbe essere un mezzo per ridurre il contenuto in L-asparagina dei cibi da sottoporre a cottura ad alta temperatura (come quella impiegata per produrre le patatine fritte), dato che tale aminoacido è il principale precursore dell’acrilammide, una sostanza cancerogena che si produce durante questo processo.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nuove regole sui costumi

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 luglio 2009

Per Speedo la credibilità e l’immagine dello sport del nuoto hanno un’importanza vitale. La recente introduzione di vere e proprie mute realizzate al 100% in materiale non-permeabile e che favoriscono il galleggiamento hanno creato effetti clamorosi e un notevole disorientamento, generando ombre sull’ambiente del nuoto. Tutto ciò ha messo in difficoltà gli atleti, tanto da far prendere a FINA la decisione odierna di bandire l’uso di materiali non-permeabili e di adottare le tradizionali silhouettes dai costumi da competizione a partire dal 2010. La decisione FINA prevede infatti che ci sia il ritorno ai pantaloncini (dal ginocchio alla vita) per l’uomo e al body senza zip (dal ginocchio) per le donne, entrambi in tessuto. Speedo ritiene che il ritorno ai body interamente in tessuto come quelli usati ai Mondiali di Melbourne nel 2007 avrebbe risolto la questione.  Tuttavia Speedo desidera sottolineare che il body Speedo LZR Racer è stato sviluppato per più di tre anni con il contributo di oltre 400 nuotatori, allenatori ed esperti, ed è stato pienamente approvato da FINA. Lo Speedo LZR Racer è stato realizzato per il 50% con il tessuto LZR Pulse, proprio per evitare che potesse favorire il galleggiamento in acqua, in quanto ha sempre creduto che non ci fosse posto nel nostro sport per tutto ciò che lo favorisca.  Speedo ribadisce la sua dedizione alla crescita dello sport del nuoto, come ha sempre fatto da oltre 80 anni, appoggiando il nuotatore dalle prime bracciate fino ai campioni nei loro allenamenti e nei loro appuntamenti più importanti. Speedo continuerà ad investire in ricerca e sviluppo per garantire la propria leadership nei costumi da competizione, sempre nel pieno rispetto sia degli organi competenti e ancora più importante nei confronti dei veri protagonisti di questo sport, ovvero gli atleti, continuando a lavorare al loro fianco per sviluppare prodotti sempre più innovativi.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ridare etica all’economia

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 luglio 2009

Palermo – Giusta remunerazione per il lavoro degli agricoltori e ridare etica all’economia. Acquistare prodotti siciliani. Favorire la rinascita del tessuto imprenditoriale. Questi alcuni degli argomenti trattati stamani in Arcivescovado dalla delegazione Coldiretti, guidata dal consigliere nazionale, padre Renato Gaglianone e l’Arcivescovo di Palermo, monsignor Paolo Romeo.  Durante l’incontro, al quale hanno partecipato anche il presidente della Coldiretti di Palermo, Alessandro Chiarelli, il direttore Giuseppe Campione, il consigliere ecclesiastico regionale, don Guglielmo Bivona e quello provinciale,  Giuseppe Graziano, sono stati ribaditi i principi ispiratori della Coldiretti che pongono al centro l’attività dell’uomo che deve riappropriarsi del ruolo da protagonista dell’economia. La nostra organizzazione ha affermato padre Gaglianone – ha un progetto chiaro che mira alla creazione di una filiera tutta italiana e tutta firmata”. Azione, questa, condivisa dall’Arcivescovo che ha ribadito come sia anche quello agricolo il modello di sviluppo che la Sicilia deve seguire. “La nostra Regione – ha affermato il Presule – ha delle peculiarità che la rendono unica e per questo qualsiasi progetto di sviluppo che non si basi su queste caratteristiche non può funzionare”. Il presidente Alessandro Chiarelli ha illustrato la legge a chilometri zero. “Si tratta di una norma che speriamo possa essere presto approvata all’Ars, che sebbene non risolva tutti i problemi di certo può dare un contributo ad un nuovo   modello culturale degli acquisti nonché alla redistribuzione del reddito. Basti pensare – ha aggiunto Chiarelli – che su ogni euro speso solo 17 centesimi vanno all’imprenditore agricolo”. Il ritorno alla campagna e alla genuinità dei prodotti è stato un altro dei temi analizzati e ha trovato in monsignor Romeo un estimatore della tendenza che dall’America all’Italia, trova sempre più associati. “Anch’io – ha detto l’Arcivescovo – amo coltivare personalmente l’orto”. http://www.diocesipa.it

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »