Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘tibet’

“Tulku, le reincarnazioni mistiche del Tibet”

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 settembre 2017

Dalai LamaLucca. L’esposizione, visitabile con ingresso libero dal 4 ottobre al 12 novembre 2017 negli spazi del Lu.C.C.A. Lounge&Underground, sarà inaugurata sabato 7 ottobre alle ore 17,30 e preceduta alle ore 16 da una conferenza sul tema con il Ven. Lama Paljin Tulku Rinpoce e lo scrittore Piero Verni, nell’Auditorium Cappella Guinigi, nell’adiacente Complesso di San Francesco.Il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art si prepara a un mese di approfondimenti per immergersi nel buddhismo tibetano fatto di mostre, workshop di pittura, conferenze e presentazioni di libri. A dare il là a questa serie di iniziative sarà la mostra fotografica “Tulku, le reincarnazioni mistiche del Tibet”, frutto di un lungo viaggio durato oltre 30 anni che il giornalista Piero Verni e i fotografi Giampietro Mattolin e Vicky Sevegnani hanno compiuto lungo l’orizzonte delle comunità tibetane dell’India e della regione tibeto-himalayana.
Dal punto di vista dell’insegnamento del Buddha, l’essere umano non vive una sola esistenza ma, al contrario, passa attraverso un ciclo ininterrotto di nascite, morti e rinascite che avrà termine solo quando sarà in grado di ottenere lo stato superiore di coscienza chiamato Illuminazione. Il pensiero tibetano ha arricchito il tradizionale modo di vedere buddhista sulla reincarnazione di un nuovo elemento: quello dei tulku, i maestri che, in virtù dell’alto livello spirituale raggiunto, possono controllare il processo delle successive reincarnazioni. I tulku (“corpi d’emanazione”) sono quei maestri spirituali che scelgono di ritornare nel mondo, esistenza dopo esistenza, per essere di aiuto agli esseri viventi. La tradizione di queste reincarnazioni mistiche è una caratteristica peculiare del Buddhismo vajrayana, la forma dell’insegnamento del Buddha diffusa in Tibet, regione himalayana e Mongolia. I principali e più venerati di tutti i tulku, sono i Dalai Lama, da oltre tre secoli considerati come le massime autorità spirituali e temporali del Tibet”.
Minling-Penam-RinpocheI 55 pannelli che compongono la mostra raccontano al visitatore di alcuni tra i più importanti maestri reincarnati tibetani dello scorso secolo e contemporanei. Da Sua Santità il XIV Dalai Lama (a cui è dedicata una specifica sezione) a Chatral Rinpoche (una vera leggenda del Buddhismo tibeto-himalayano morto nel 2015 all’età di 103 anni), dal Sakya Trinzin (il detentore di uno dei principali lignaggi del Buddhismo tibetano) a Khamtrul Rinpoche (fotografato una prima volta bambino nel 1984 e poi adulto nel marzo 2015), da Situ Rinpoche (catturato dall’obiettivo durante l’importante cerimonia del “Cappello Rosso”) a Kandro Rinpoche (attuale detentrice della antica linea di insegnamenti femminili delle Jetsunma), da Lama Paljin Tulku (uno dei pochi occidentali formalmente riconosciuto come la reincarnazione di un maestro tibetano) a Kirti Rinpoche, abate dell’omonimo monastero uno dei più importanti dell’intero Tibet orientale.
A corollario della mostra fotografica, sono stati organizzati diversi appuntamenti collaterali. Giovedì 19 ottobre 2017 alle ore 18 presso Luccalibri Caffè Letterario si terrà la presentazione del libro di Stefano Bettera “Felice come un Buddha. Otto passi per condurre una vita con cura e gentilezza”. L’autore colloquierà con Lia Folcia, Presidente Mandala – Centro Studi Tibetani. Venerdì 20 ottobre 2017 alle ore 17 nel Lu.C.C.A. Lounge & Underground ci sarà un’ulteriore presentazione della mostra fotografica “Tulku. Le reincarnazioni mistiche del Tibet” nell’ambito dell’incontro con il fotografo Giampietro Mattolin che sarà intervistato da Maurizio Vanni. Ultimo incontro quello di venerdì 27 ottobre 2017, alle ore 16, nella Sala didattica del Lu.C.C.A. per il workshop di pittura sacra tibetana con l’artista Pierdionigia Buttacavoli (solo su prenotazione, max 10 partecipanti). (foto: dalai lama, Minling-Penam-Rinpoche)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tibet: 58° anniversario della rivolta popolare (10.3.1959)

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

tibet rivoltaIn occasione del 58esimo anniversario della sollevazione popolare in Tibet, l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) accusa il governo cinese di portare avanti il proprio concetto di “sviluppo” violando sistematicamente i diritti umani dei Tibetani. Mentre il primo ministro cinese Li Keqiang ha definito lo sviluppo del Tibet come “la più importante garanzia per la stabilità”, per la popolazione tibetana il massiccio ampliamento delle infrastrutture significa perlopiù sradicamento dal proprio territorio e distruzione della propria cultura, religione e società.In un discorso tenuto davanti al Congresso del popolo a Pechino Li Keqiang ha enfatizzato l’aumento del 11,5% del prodotto interno lordo della Regione Autonoma del Tibet nel 2016 ricollegandolo all’ampliamento delle infrastrutture e delle strade. Lo scorso 6 marzo è stato infatti inaugurato un nuovo terminal del secondo aeroporto del Tibet. E’ previsto che il nuovo terminal dell’aeroporto di Nyingchi Mainling vicino alla frontiera con l’India possa gestire entro il 2020 un flusso di circa 750.000 passeggeri. Il governo cinese sta inoltre costruendo sempre nuove linee ferroviarie e superstrade per facilitare i collegamenti della regione con i maggiori centri urbani nell’est della Cina.Il massiccio ampliamento delle vie di comunicazione e delle infrastrutture avviene senza il coinvolgimento della popolazione tibetana e senza un confronto sulle visioni alternative di sviluppo della popolazione tibetana. Le decisioni governative non tengono conto delle reali necessità della popolazione per la quale il presunto sviluppo spesso non comporta altro che un peggioramento delle condizioni di lavoro e di vita.Le popolazioni nomadi perdono progressivamente il loro territorio, le loro mandrie e i pascoli, l’intensificarsi dell’attività mineraria è responsabile di distruzione ambientale e problemi ambientali sempre maggiori mentre l’ampliamento delle vie di comunicazione facilita soprattutto il crescente insediamento della popolazione maggioritaria cinese di etnia Han che ha assunto un ruolo di rilievo nell’economia e nell’amministrazione del Tibet. Questo a sua volta avvantaggia l’economia cinese che in questo modo si garantisce lo sfruttamento delle risorse naturali della regione.Lungi dall’aver tratto degli insegnamenti dalla storia a partire dalla sollevazione popolare di 58 anni fa e contrariamente a quanto sostenuto dal primo ministro, il modello di sviluppo ufficiale cinese non sta affatto contribuendo a una maggiore stabilità nella regione ma sta invece fomentando frustrazione e rabbia tra la popolazione.

Posted in Estero/world news, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il governo cinese inasprisce la repressione in Tibet

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 Mag 2012

The White Palace of Potala in Tibet. 中文: 布達拉宮中...

The White Palace of Potala in Tibet. 中文: 布達拉宮中的 德央夏 。 (Photo credit: Wikipedia)

23 Tibetani sono stati condannati a pene draconiane per aver partecipato a manifestazioni pacifiche contro l’occupazione cinese in Tibet. I verdetti emessi la settimana scorsa ma diventati pubblici solo ora condannano la maggior parte dei manifestanti a pene detentive tra i dieci e i tredici anni, un manifestante addirittura all’ergastolo. Durante la manifestazione tenutasi lo scorso 23 gennaio nel distretto di Drango nella regione di Kardze (provincia di Sichuan) le forze di sicurezza cinesi hanno aperto il fuoco sui manifestanti uccidendo due persone e ferendone altre 34. Nei giorni successivi alla manifestazione sono state arrestate più di 100 persone che avevano partecipato alla protesta, identificate grazie alle telecamere di sorveglianza.
Il 26 aprile scorso 16 degli arrestati sono stati condannati da un tribunale di Sichuan ad alte pene detentive. Sonam Lhundup di circa 30 anni è stato condannato all’ergastolo, il 20enne Kuntho a tredici anni di carcere, il 30enne Kundrupa a undici anni e Wangchen Tsering a nove anni.Un secondo processo ha emesso verdetti altrettanto pesanti per altri sette Tibetani. Sonam Dhargyal è stato condannato a dieci anni di prigione, Pema Woesel a cinque anni e gli altri manifestanti a pene carcerarie tra i dieci e i tredici anni.Almeno quattro dei manifestanti arrestati a fine gennaio sono spariti senza lasciare apparentemente traccia mentre si trovavano agli arresti, tra cui l’insegnante 41enne Geshe Tsewang Namgyal e il lama tibetano 40enne Tulku Losang Tenzin Rinpoche. Nella regione di Kardze gli arresti di Tibetani sono ormai quotidiani così come i soprusi commessi contro i monasteri buddisti. Il monastero di Drango, frequentato da circa 140 studenti è stato temporaneamente chiuso e da metà della scorsa settimana può essere frequentato solamente da 40 studenti.

Posted in Diritti/Human rights, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tibet: mozione solidarietà

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2012

Roma “Nella seduta di oggi dell’Assemblea capitolina, chiederò ai pochi gruppi assembleari che ancora non lo hanno fatto di sottoscrivere la mozione di sostegno al popolo tibetano presentata, in occasione del 53° anniversario dell’insurrezione di Lhasa, in tutti i consigli regionali italiani ed in molti consigli comunali. Considerato che Roma Capitale ha conferito la cittadinanza onoraria al Dalai Lama, mi auguro che l’Aula Giulio Cesare esprima domani stesso la solidarietà al popolo tibetano, impegnandosi per esporre il prossimo 10 marzo la bandiera del Tibet in Campidoglio”. È quanto dichiara in una nota il consigliere Pdl di Roma Capitale, Andrea De Priamo, primo firmatario della mozione in Assemblea capitolina.

Posted in Cronaca/News, Estero/world news, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tibet: risoluzione Vernetti

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2012

Tibet

Tibet (Photo credit: moniqca)

Ieri mattina la Terza Commissione Affari Esteri ha approvato all’unanimità la Risoluzione sul Tibet presentata dall’on. Gianni Vernetti, deputato del Terzo Polo e già Sottosegretario agli Affari Esteri. Il testo è stato sottoscritto da esponenti di diversi partiti: Veltroni, Tempestini, Corsini, Mecacci del PD; Boniver, Pianetta, Nirenstein, Malgeri del PDL. «Il voto di ieri della Risoluzione sul Tibet – ha dichiarato l’on. Vernetti – è un fatto molto importante che impegna il Governo italiano a sollevare il problema del rispetto dei diritti umani in Tibet in occasione del prossimo vertice Unione Europea-Cina che inizierà il prossimo martedì 14 febbraio a Pechino». «La Risoluzione -ha dichiarato l’on.Vernetti- prende le mosse dai numerosi episodi di repressione violenta da parte delle autorità cinesi di quelle manifestazioni pacifiche che hanno avuto luogo in Tibet in seguito alle ennesime autoimmolazione di religiosi tibetani». «Sono oramai 19 i monaci e le monache tibetane – continua l’on. Vernetti – che si sono dati fuoco per protestare con un gesto estremo contro il governo della Repubblica Popolare Cinese che nega loro i diritti umani fondamentali». «La Risoluzione impegna il Governo a compiere un passo formale nei confronti del Governo Cinese affinché vengano immediatamente interrotte le violenze nei confronti dei religiosi e della minoranza tibetana. Nel testo si chiede, inoltre, al governo cinese di riprendere il dialogo con il Dalai Lama e con i tibetani in esilio e di riaprire il Tibet ai media internazionali» «Infine – conclude l’esponente del Terzo Polo – con il voto odierno il Governo è impegnato anche a farsi promotore presso le sedi competenti delle Nazioni Unite di un’iniziativa di monitoraggio sul rispetto dei diritti umani in Tibet».

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Convegno su Tibet-ambiente

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2010

Roma 10 marzo, dalle ore 14 alle ore 17,30, presso la Sala delle Colonne della Camera dei deputati, Piazza Poli – Roma, convegno su “Tibet, the Earth’s Third Pole” al quale parteciperà Matteo Mecacci, deputato radicale – pd, Presidente dell’Intergruppo Parlamentare sul Tibet alla Camera dei deputati. (10 marzo: 51° anniversario insurrezione tibetani).

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tibet addio

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2010

Di Massimo Di Paola Il Tibet, con tutte le sue contraddizioni, le sue meraviglie, le sue zone oscure, visto con gli occhi partecipi e commossi di un chirurgo romano che per sei mesi ha vissuto nel «paese sopra le nuvole» per istruire giovani medici tibetani e cinesi. Un incarico accettato per «curiosità» che si trasforma con il passare delle settimane in un’esperienza straordinaria tra lama, eremiti, malati, medici tradizionali, cantastorie, bambini sorridenti, commercianti, rigidi funzionari cinesi. Un diario di viaggio che porta il lettore attraverso altopiani sconfinati, grotte oscure e città millenarie su cui pesa l’incuria: luoghi dove gli stranieri abitualmente non camminano ma in cui sopravvive il fascino di una cultura antichissima e di una medicina naturale che rischiano di scomparire sotto lo sguardo distratto del mondo. (Pagine 306 Euro 18,00 Codice 14108K ISBN 978-88-425-4316-9)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Nuovo Governatore in Tibet

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 gennaio 2010

Con la nomina di un militare di lunga data a nuovo governatore del Tibet, il governo cinese ha reso evidente, secondo l’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) che il Tibet è considerato un problema militare e che in prospettiva aumenterà il ricorso alla violenza. L’aver ora nominato un ex-militare a questa delicata posizione rappresenta un duro colpo per tutti quei politici stranieri, e in particolare europei, che si sono impegnati per favorire un dialogo credibile tra Pechino e il governo in esilio del Dalai Lama. Il tibetano Padma Choling, che tra il 1969 e il 1986 è stato al servizio dell’Esercito di Liberazione popolare cinese, ha ricevuto oggi la nomina dal Parlamento regionale tibetano a successore del vecchio governatore Qiangba Puncog, ritiratosi per motivi di anzianità. Il nuovo governatore ha 58 anni ed è considerato un fedele sostenitore della politica del governo cinese. Dopo gli scontri sanguinosi della primavera del 2008 il Governo cinese probabilmente non ha intenzione di valutare le motivazioni che hanno portato agli scontri ma sembra piuttosto evidente la volontà di continuare con la linea dura della persecuzione degli attivisti per i diritti umani in Tibet. Nel suo discorso dopo la sua nomina il nuovo governatore ha ribadito l’importanza di concetti quali la “stabilità” e “l’unità della Cina”: si opporrà quindi con determinazione ad ogni tentativo di “secessione”.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

5° Congresso Mondiale Parlamentare sul Tibet

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

Roma 18/1/2009 Camera dei deputati 5° Congresso Mondiale Parlamentare sul Tibet, Matteo Mecacci, Deputato Radicale e Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per il Tibet e principale organizzatore dell’evento ha rilasciato la seguente dichiarazione: “La richiesta del Presidente Americano Barack Obama alle autorita’ cinesi di riprendere a breve i negoziati tra le autorita’ di Pechino e il Dalai Lama sullo statuto del Tibet, sono un fatto positivo, perche’ chiariscono che di Tibet si puo’ e si deve parlare con la Cina. Tuttavia, occorre garantire che le ragioni per le quali quel tentativo si sia interrotto dopo 7 anni, siano affrontati seriamente. Innanzitutto, occorre che sia ristabilita la verita’ sullo svolgimento dei negoziati e sui contenuti delle proposte presentate dai tibetani e dai cinesi. Da molti mesi, infatti, le autorita’ cinesi accusano il Dalai Lama di volere l’indipendenza, nonostante i suoi inviati abbiano presentato formalmente a Pechino, e poi reso pubblico, un Memorandum per l’autonomia del Tibet, che è chiaramente fondato su una richiesta di autonomia. Inoltre, il fatto che quei negoziati si siano svolti in modo segreto e al di fuori di qualsiasi coinvolgimento delle istituzioni internazionali, ha impedito qualsiasi possibilità di influenzare in senso positivo le posizioni del Governo cinese”.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A 50 anni dalla sollevazione popolare in Tibet

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2009

(10 marzo) La Cina commette genocidio culturale in Tibet. Il rapporto dell’APM documenta la distruzione della lingua, cultura, religione e identità del Tibet L’Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha accusato la Cina di commettere genocidio culturale in Tibet. In occasione del 50esimo anniversario della sollevazione popolare in Tibet (10 marzo 1959) l’APM ha pubblicato un rapporto che documenta la distruzione della lingua, cultura e identità tibetana e l’assimilazione del buddismo tibetano. Mai prima si è assistito a pressioni così forti da parte della Cina per assimilare la cultura tibetana, raggiungendo oggi il più alto numero di prigionieri politici da vent’anni a questa parte. Nel lasso di un solo anno e mezzo il numero dei prigionieri politici e degli scomparsi è aumentato di 40 volte, passando da 120 persone alle attuali 5.700. La comunità internazionale deve impegnarsi maggiormente per ottenere dal governo cinese la reale disponibilità al dialogo con il Dalai Lama per la ricerca di una soluzione pacifica della questione tibetana. Una escalation del conflitto in Tibet rischia la destabilizzazione non solo della regione ma dell’intera Cina. La comunità internazionale dovrebbe quindi sostenere con maggiore forza la posizione del Dalai Lama che chiede la reale autonomia del Tibet all’interno della Repubblica Popolare Cinese. L’insediamento forzato di 860.000 nomadi ha cancellato un’attività economica e uno stile di vita tradizionale millenario. Manca completamente il promesso utilizzo della lingua tibetana come lingua di insegnamento nelle scuole e università mentre sono in drastica diminuzione le ore dedicate all’insegnamento della lingua tibetana come seconda lingua. La popolazione tibetana sta diventando minoritaria anche nella propria regione e lungo la ferrovia inaugurata in luglio 2006 si sono insediati decine di migliaia di coloni cinesi. La capitale tibetana Lhasa è ormai prevalentemente cinese e il governo cinese ha previsto la costruzione di altre sei linee ferroviarie entro il 2020 che aumenteranno notevolmente la pressione verso l’assimilazione cinese del Tibet. Il controllo e il potere delle autorità cinesi viene esercitato senza alcun rispetto per la cultura, la società e la religione dei Tibetani. Le autorità si intromettono con sempre maggiore frequenze nelle questioni interne del buddismo tibetano, impediscono sistematicamente ogni libera espressione religiosa e costringono monaci e monache a veri e propri lavaggi del cervello e a prendere per iscritto le distanze dal proprio leader spirituale, il Dalai Lama. Monaci e monache che possiedono immagini o statue del Dalai Lama vengono allontanati dai monasteri, le immagini e statue distrutte. L’impegno delle autorità cinesi verso l’assimilazione del buddismo tibetano ha anche svuotato i monasteri i cui occupanti sono sempre più spesso condannati a lunghe pene detentive per motivi politici oppure rifugiati politici all’estero.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »