Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘tirocini’

I tirocini accrescono le chance occupazionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Il 57% dei laureati del 2016 ha svolto tirocini nel corso degli studi, erano il 44% nel 2006 e addirittura solo il 20% nel 2002: esperienze dunque quasi triplicate rispetto alla situazione pre-riforma. Un’opportunità che, a parità di ogni altra condizione, accresce le chance occupazionali già a un anno dal titolo dell’8%. Il Rapporto AlmaLaurea sul Profilo dei Laureati mostra che i tirocini curriculari hanno riguardato il 59% dei laureati di primo livello, percentuale che sale al 68% se si considerano coloro che non intendono proseguire gli studi e scende invece al 53% tra coloro che hanno deciso di continuare la formazione universitaria.
Le esperienze di tirocinio hanno interessato il 41% dei laureati magistrali a ciclo unico e il 58% dei magistrali biennali. In particolare, tra questi ultimi, un ulteriore 12,5% non ha svolto tirocini nel biennio di studi conclusivo ma li aveva svolti nel corso del primo livello: di conseguenza 71 laureati magistrali biennali su cento dispongono di esperienze di tirocinio nel proprio bagaglio formativo.A livello di gruppo disciplinare, hanno svolto un maggior numero di stage e tirocini i laureati degli indirizzi insegnamento (89%), professioni sanitarie (82%), chimico-farmaceutico ed educazione fisica (entrambi 81%) e geo-biologico (77%). Tra i laureati di ingegneria tale percentuale scende al 40% e nel gruppo giuridico arriva solo al 17%.
A livello territoriale, sono i laureati degli atenei del Nord ad aver svolto più esperienze di tirocinio rispetto a coloro che hanno conseguito il titolo in un’università del Centro o del Mezzogiorno: rispettivamente 60% contro 53% e 55%; differenze simili si registrano tra atenei di piccola-media dimensione (64%) e quelli di grandi dimensioni (55%).
Le attività lavorative già svolte e riconosciute solo successivamente dal corso costituiscono il 15% del totale delle attività di tirocinio e riguardano in particolare i laureati dei gruppi linguistico (26%), politico-sociale, giuridico ed economico-statistico (tutti e tre 25%); sono al di sotto del 5% invece tra i laureati delle professioni sanitarie e del gruppo chimico-farmaceutico.Le attività di tirocinio organizzate dal corso di laurea sono svolte in maggioranza al di fuori dell’università (65%). I laureati del geo-biologico e di medicina e odontoiatria invece le hanno svolte prevalentemente presso l’università (rispettivamente 52% e 49%). I tirocini sono stati di durata superiore alle 400 ore per 25 laureati su cento che hanno svolto queste esperienze all’interno del corso di studi: si tratta soprattutto dei laureati dell’area tecnico-scientifica (rispetto a quelli dell’area delle scienze umane e sociali) e dei laureati magistrali a ciclo unico (il 52%, tra questi ultimi, ha svolto un tirocinio di durata superiore a 400 ore).Il 5% dei tirocini organizzati dal corso di studi viene svolto all’estero, in larga misura accedendo a un programma europeo di Erasmus Placement. Sono maggiormente diffusi tra i laureati magistrali biennali (9%) e i magistrali a ciclo unico (7%); superano il 15% tra i laureati del gruppo linguistico e il 12% tra quelli di medicina e chirurgia.Per 70 laureati su cento l’esperienza di tirocinio si è rivelata decisamente positiva, in particolare se svolta all’estero, mentre il servizio di supporto offerto dall’Ateneo è ritenuto pienamente soddisfacente da poco più del 40% dei laureati.

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Fisioterapisti: titoli all’estero e tirocini

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2018

Università all’estero, titoli di studio conseguiti oltreconfine, tirocini svolti in Italia: come orientare gli studenti che stanno per compiere scelte fondamentali per la loro professione e, dunque, per la loro vita? La questione genera parecchia confusione, perché di solito i percorsi effettuati in altri Paesi non sono spendibili nel nostro, o addirittura vengono considerati non validi, costringendo a intraprendere ulteriori strade formative. Per questo l’AIFI, l’Associazione italiana fisioterapisti, vuole fare chiarezza compilando una breve guida per i futuri colleghi.
Prima di tutto va ricordato che la legge 4 del 1999 prevede la cosiddetta ‘filiazione’, secondo cui “università o istituti superiori di insegnamento a livello universitario aventi sedi nel territorio di Stati esteri ed ivi riconosciuti giuridicamente quali enti senza scopo di lucro possono svolgere in Italia parte dei propri corsi (intesi come materie, e non interi corsi di laurea, compresi i periodi di tirocinio) se prima dell’inizio della loro attività in Italia trasmettono al ministero dell’Università, al ministero dell’Interno e al ministero degli Esteri “copia dell’atto con cui è stato deliberato l’insediamento in Italia, copia dello statuto e ogni altra documentazione legalizzata dalla rappresentanza diplomatica o consolare italiana competente per territorio”.
L’attività della filiazione è autorizzata con decreto del ministro dell’Università e si intende concessa trascorsi 90 giorni dal ricevimento della comunicazione”. Solo in questo caso, autorizzata cioè la filiazione, un Ateneo è legittimato a far svolgere il tirocinio formativo presso le strutture sanitarie italiane: in caso contrario, il tirocinio svolto potrebbe non essere valutato come utile ai fini didattici. Ne conseguirebbe l’impossibilità per il titolo formativo rilasciato dall’Università di ambire al riconoscimento perché non sufficientemente in grado di attestare “un livello di qualifica professionale equivalente al livello immediatamente precedente a quella prevista dalle normative nazionale”.
Allo stesso modo va ricordato che le strutture sanitarie utilizzate dall’Università straniera devono essere convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale, pena la non riconoscibilità del titolo. Attualmente, sulla base delle informazioni diffuse dall’apposita Conferenza di Servizi istituita presso il ministero della Salute, risulta che nessuna università abbia richiesto la necessaria autorizzazione. Inoltre, alcuni Consolati e Ambasciate italiane all’estero hanno dichiarato con certezza che i periodi di tirocinio svolti in Italia, in assenza dell’autorizzazione prescritta, sono da considerare al di fuori del curriculum di studi: ne consegue che il monte ore del percorso di studi è inferiore a quello previsto in Italia, il che rappresenta presupposto per applicare una misura compensativa, ovvero un ulteriore periodo di tirocinio o il superamento di una prova di esame, per i quali deve essere corrisposta una somma che varia in relazione alla misura compensativa applicata.
In alcuni casi, le Autorità competenti del Paese di origine del titolo (ovvero le istituzioni che hanno la competenza su quella specifica professione) hanno dichiarato che determinate Università (private) non hanno avuto l’autorizzazione neanche nel Paese di origine. Le situazioni più critiche riguardano al momento università della Repubblica Ceca, dell’Ungheria, della Slovenia e della Spagna.Neanche l’Unione europea segue una strada univoca: nel caso della professione del fisioterapista, infatti, le Direttive comunitarie sul riconoscimento dei titoli non prevedono un riconoscimento automatico. L’istanza deve quindi essere presentata al ministero della Salute, che valuterà ogni singolo caso per la decisione finale, così come previsto dalle normative.
Per concludere, AIFI raccomanda estrema attenzione nella scelta dell’università, considerati anche gli elevati costi da affrontare. Ecco perché il consiglio è quello di richiedere informazioni dettagliate alle Autorità competenti (di solito i ministeri della Sanità), per verificare che le università in questione siano effettivamente riconosciute come tali ed autorizzate, e che la formazione non preveda un titolo il cui percorso formativo viene svolto in un terzo Paese.

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Banca d’Italia: due tirocini formativi e di orientamento per neolaureati

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

bolognaBologna Anche per il 2017 la Banca d’Italia ha avviato un programma di tirocini formativi e di orientamento in favore di neolaureati in possesso di laurea magistrale/specialistica, da svolgere presso la Divisione di Analisi e ricerca economica territoriale della Banca d’Italia di Bologna. I tirocini offrono la possibilità di collaborare allo svolgimento di un progetto di ricerca di natura empirica su un tema di economia regionale. È previsto l’avvio di 2 tirocini formativi e di orientamento presso l’Unità di Analisi e Ricerca economica territoriale della Sede di Bologna della Banca d’Italia, Piazza Cavour, 6 – 40124 Bologna.
Ciascun tirocinio avrà la durata di 3 mesi e sarà avviato orientativamente entro il mese di ottobre 2017. Potrà essere prorogato per un massimo di 3 mesi. Le attività di tirocinio saranno svolte tutti i giorni feriali, da lunedì a venerdì, secondo un’articolazione oraria che sarà concordata con i tutor aziendale e che comporterà un impegno giornaliero non inferiore alle sei ore.
Ai tirocinanti sarà riconosciuta un’indennità di partecipazione pari a 1.000 (mille) euro lordi mensili, previa verifica del rispetto degli obblighi di assiduità e riservatezza; nei giorni di frequenza i tirocinanti potranno fruire gratuitamente del servizio di ristorazione previsto per il personale dell’Istituto.
L’indennità di partecipazione è incompatibile con altri compensi eventualmente percepiti dai tirocinanti, anche sotto forma di borse di studio o assegni di dottorato. I candidati assegnatari dei tirocini, pertanto, saranno invitati a rinunciare a tali compensi per il periodo coperto dall’indennità corrisposta dalla Banca.Sono richiesti i seguenti requisiti:
1. laurea specialistica/magistrale, conseguita in data successiva al 30 settembre 2016 con punteggio pari ad almeno 105/110 (o votazione equivalente), o altro diploma equiparato al suddetto titolo ai sensi del decreto interministeriale 9 luglio 2009;
2. età non superiore a 27 anni alla scadenza del termine per la presentazione delle candidature;
3. aver sostenuto con esito positivo un esame di Statistica e uno di Econometria. Saranno comunque ammessi alla selezione i candidati che abbiano superato – nel corso dell’intero ciclo di studi universitari – esami diversamente denominati, ma il cui programma abbia riguardato in misura significativa discipline statistiche ed econometriche; la valutazione di ammissione alla selezione sarà condotta dall’Ateneo di appartenenza del candidato.
Le candidature dovranno essere presentate presso l’Università di Parma alla UO Placement e Rapporti con le Imprese – Vicolo Grossardi, 4 – 0521 034022- cvplacement@unipr.it entro il 29 aprile 2017, provviste di:
1) domanda di ammissione alla selezione e dichiarazione sottoscritta ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. n. 445/2000;
2) curriculum vitae;
3) documento di riconoscimento (in formato.pdf) in corso di validità.
La Banca d’Italia si riserva di verificare l’effettivo possesso da parte dei candidati dei requisiti e dei titoli dichiarati e di disporre l’esclusione dalla selezione e l’interruzione dello stage nei confronti di soggetti che risultino sprovvisti di uno o più requisiti o titoli.

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Tirocinio agrotecnici

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2012

Mentre prosegue l’iter di conversione del decreto legge 24 gennaio 2012 n. 1 il quale prevede, fra l’altro, la riduzione del tirocinio a 18 mesi al massimo, il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati cavalca la novità e giunge per primo al traguardo.Nel sito internet http://www.agrotecnici.it oggi è stata infatti pubblicata la Circolare prot. n. 838/2012, a firma del Presidente Roberto Orlandi, con la quale viene recepita, con effetto immediato, la riduzione del tirocinio a 18 mesi (dai 24 precedenti) in modo tale che essa sia subito applicabile anche ai giovani praticanti che lo avrebbero terminato nell’estate del 2012 e che ora, grazie a questa modifica, lo concluderanno anticipatamente, potendo così presentare domanda di partecipazione alla sessione 2012 degli esami abilitanti e guadagnando in tal modo un anno di tempo nell’immissione nel mondo del lavoro.L’anticipo nella riduzione del periodo di pratica professionale è stato deciso dal Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati alla luce del fatto che la disposizione è contenuta in un decreto legge e, pertanto, è immediatamente esecutiva, anche nelle more della conversione in legge.Nei prossimi giorni, pertanto, i Presidenti dei Collegi provinciali degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati provvederanno a cancellare i praticanti che hanno raggiunto o superato il 18esimo mese di pratica e consegneranno loro il nulla-osta per gli esami abilitanti alla professione.“In questo modo -ha precisato il Presidente nazionale Roberto Orlandi- vogliamo dimostrare una volta di più come le libere professioni italiane non siano contro, ma a favore, del processo di modernizzazione del Paese. Semplicemente chiediamo di poter essere ascoltati e di non dover subire norme imperative come sono state quelle (poi fortunatamente modificate) relative alle società di capitale od all’automatica abrogazione degli ordinamenti”. Della riduzione a 18 mesi del tirocinio ne beneficeranno anche coloro i quali svolgono già ora il tirocinio in “convenzione” presso soggetti terzi e, dunque, anche loro vedranno ridursi la parte tradizionale del percorso formativo.

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Percorsi di cittadinanza attiva

Posted by fidest press agency su martedì, 8 marzo 2011

Roma  8 marzo, e fino 6 aprile prossimo, si potrà compilare la domanda via web sul sito http://www.picaroma.it» per partecipare ai “Percorsi di cittadinanza attiva” (PiCA), ai 189 tirocini retribuiti di Roma Capitale dedicati ai giovani dai 18 ai 28 anni. «I “Percorsi di cittadinanza attiva” rappresentano una nuovissima offerta formativa che ha l’obiettivo di rispondere a quei giovani che ci chiedono di avere una “prima possibilità” per conoscere il funzionamento della macchina amministrativa nonché le tante facce della nostra meravigliosa città, la sua cultura e il suo territorio – commenta Enrico Cavallari assessore alle Risorse umane di Roma e soggiunge: “Inizialmente avevamo previsto di mettere a bando 100 posti e ora siamo lieti di poter annunciare che Roma Capitale potrà accogliere 189 stagisti provenienti da tutta Italia, quasi il doppio di quelli stabiliti in un primo momento». «I tirocini PiCA, che nascono in collaborazione tra il Campidoglio e il ministero della Gioventù, rappresentano un’importante esperienza di crescita personale e di educazione alla solidarietà aperta ai giovani disponibili a prestare attività di volontariato nell’ambito dei servizi che l’ente eroga istituzionalmente – prosegueCavallari – Roma Capitale intende sperimentare tali percorsi anche in una dimensione europea favorendo, attraverso scambi e opportunità di mobilità, la promozione nei giovani della cittadinanza europea attiva. Le competenze acquisite durante i tirocini, infatti, verranno certificate dal sistema VPL (Validation of Prior Learning) già collaudato in ambito europeo: questo permetterà ai partecipanti di poter spendere il proprio bagaglio di conoscenze sul mercato del lavoro in tutta l’Ue».   I giovani vincitori potranno realizzare la propria esperienza in uno dei 35 progetti compresi nei seguenti ambiti: assistenza e solidarietà, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, sviluppo e tutela del territorio, cooperazione e sviluppo locale, informatica, protezione civile e sicurezza. Ogni tirocinio verrà retribuito con un rimborso mensile pari a 350,00 euro (2100 euro complessivi per l’intero semestre) e avrà una durata massima di 6 mesi (25 ore settimanali) durante i quali ogni ragazzo sarà affiancato da un tutor messo a disposizione dalla struttura comunale ospitante come, ad esempio, un municipio, un dipartimento o una biblioteca. I candidati verranno selezionati attraverso un colloquio motivazionale e la valutazione del curriculum vitae. Le attività formative, erogate direttamente dall’amministrazione capitolina, saranno dirette a far acquisire ad ogni tirocinante le competenze tecnico-professionali inerenti al tema del percorso scelto nonché le conoscenze sugli aspetti amministrativi relativi al funzionamento di Roma Capitale.

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CampusWorld: tirocini all’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 16 novembre 2010

Ancona 17 novembre alle 11 alla Camera di Commercio (Largo XXIV Maggio, 1) i risultati di CampusWorld, il progetto di tirocini all’estero dell’Università Politecnica delle Marche.  Campusworld: l’universita’ nel mondo svolge da anni una intensa campagna di promozione della mobilità di laureati nei paesi stranieri. Mercoledì 17 novembre, dopo i saluti del presidente della Camera Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura, Ancona, dott. Rodolfo Giampieri, del rettore di UnivPM prof. ing. Marco Pacetti, sarà il preside di Economia, coordinatore di Campus World, prof. Gian Luca Gregori a illustrare i risultati del Progetto Campus World. Seguiranno interventi e testimonianze di Luciano Goffi, direttore Generale UBI Banca Popolare di Ancona S.p.A.; di Marco Scarpeccio, stagista presso UBI Banca Popolare di Ancona, Hong Kong e presso l’ENIT di Vienna; di Matteo Marinangeli, stagista presso UBI Banca Popolare di Ancona, India; di Timo Hanschke, Finance and Technical Administration Co-ordinator – Robert Bosch Ltd UK; di Ina Kothen, Deputy Planning Team Manager – Robert Bosch Ltd UK; di Albina E. Picciallo, stagista alla Robert Bosch Ltd UK; di Eleonora Serafini, Treasury/Credit Controlling Specialist – Credit Assistant Ciccolella Holding Int.; di Gloria Pizzicotti, Administrative Assistant Fiducia General Services Sàrl Lussemburgo.

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Attività ICAA in Sicilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2010

Sabato 30 gennaio, dalle ore 10.45 alle ore 12.45 UNUCI, piazza san Francesco di Paola 35 si svolgerà una conferenza per la presentazione delle attività ICAA in Sicilia. Saranno presenti il Presidente Prof. Marco Strano e altri Soci Ordinari. Si parlerà dell’ Attivazione dell’equipe antistalking ICAA in Sicilia; Collaborazione per ricerche e tirocini con l’Università di Palermo; Presentazione di una serie di seminari gratuiti; Inaugurazione della nuova sede operativa ICAA a Palermo

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Ingresso in Italia per corsi di formazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 settembre 2009

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 3 settembre 2009, il decreto del 29 luglio sul Contingente per l’anno 2009 relativo all’ingresso di cittadini stranieri per corsi di formazione professionale e tirocini formativi. Per l’anno 2009 sono autorizzati, in via transitoria, gli ingressi in Italia degli stranieri in possesso dei requisiti previsti per il rilascio del visto di studio, in: a) 5.000 unità per la frequenza a corsi di formazione professionale; b) 5.000 unità per lo svolgimento di tirocini di formazione e d’orientamento quale completamento di un percorso di formazione professionale. Le quote di ingressi per svolgere tirocini di formazione e di orientamento per lavori extracomunitari sono così ripartite tra le regioni e le province autonome: 70 Abruzzo; 30 Basilicata; 50 Calabria; 70 Campania ; 600 Emilia Romagna; 400 Friuli Venezia Giulia ; 500 Lazio ; 100 Liguria; 700 Lombardia ; 400 Marche; 30 Molise; 400 Piemonte; 100 Puglia ; 50 Sardegna; 70 Sicilia; 600 Toscana; 100 Umbria; 30 Valle d’Aosta; 600 Veneto; 50 Provincia autonoma di Bolzano; 50 Provincia autonoma di Trento. Dossier “Ingresso in Italia per corsi di formazione professionale e tirocini formativi”

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