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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

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5 motivi per puntare sui titoli delle aziende innovative della Cina

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 dicembre 2018

Commento di Wenchang Ma, Assistant Portfolio Manager dell’All China Equity Fund di Investec AM. Quando si parla di investimenti in Cina, i commentatori fanno di solito riferimento alle prospettive macro sul tema e ai dati del PIL ma, ironicamente, la maggior parte di loro non riesce a cogliere il quadro d’insieme.Infatti, se da un lato si possono individuare alcuni fattori potenzialmente in grado di sostenere il processo di innovazione delle aziende del Paese, dall’altro c’è un ulteriore, ben preciso, driver a cui non si è ancora dedicata abbastanza attenzione, e cioè la guerra commerciale con gli Stati Uniti che, a nostro avviso, potrebbe presentare un’opportunità importante per la Cina e i suoi investitori.In generale, i principali driver della performance azionaria a lungo termine sono gli stessi che in qualsiasi altra parte del mondo: il tipo di opportunità di crescita che un’azienda può generare, la qualità del suo business, il suo momentum operativo e la valutazione. Tuttavia, anche se non si devono trascurare del tutto i fattori macro, c’è un forte rumore di fondo che fa passare in secondo piano le opportunità di investimento offerte dalle aziende innovative della Cina. Uno degli elementi chiave per la Cina è l’innovazione ad essa si aggiunge la stabilità dei livelli del debito corporate, la stessa guerra commerciale con gli Stati Uniti in quanto potrebbe offrire l’opportunità per la Cina e i suoi investitori. Con una tale minaccia per la crescita economica, il Paese potrebbe accelerare alcune delle sue riforme per sostenere gli sforzi di innovazione. Le aziende cinesi che vedono la potenziale minaccia di boicottaggio sono più che mai incoraggiate ad internalizzare le tecnologie chiave e a salire nella catena del valore. Va ad aggiungersi il fatto che la Cina nel complesso sembra molto a buon mercato. Dal punto di vista della valutazione, la Cina è al di sotto della sua media storica decennale e, se utilizziamo un sistema di misurazione del rapporto prezzo/utile di lungo periodo, è più economica rispetto all’Europa e agli Stati Uniti, nonostante il suo profilo di crescita più attraente. Al quarto punto è l’interesse mostrato dagli investitori globali che guardano con interesse alle azioni cinesi A-shares anche per la loro inclusione nei principali indici dei mercati emergenti, e questo trend non farà che aumentare. Per ultimo l’innovazione, le riforme e un mercato che si apre gradualmente verso l’esterno sono aspetti molto promettenti per gli investitori – ma aspettare troppo a lungo potrebbe significare doversi mettere in coda. Il colore rosso è il simbolo della felicità e della buona sorte in Cina. In questo momento, l’innovazione nel Paese è rosso fuoco – e sembra poco costosa per gli investitori.

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Autunno delicato per i titoli di stato

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2015

moneteA cura del team di Asset Allocation di MoneyFarm SIM. Ad inizio 2015, così come ad inizio 2014 e 2013, l’idea di molti investitori era che i rendimenti offerti dai titoli di stato nell’area Euro fossero così bassi da non presentare particolare interesse. Come negli anni passati, anche quest’anno questa idea è stata messa a dura prova, con nuovi minimi di rendimento visti in primavera sulla scia del quantitative easing iniziato dalla Banca Centrale Europea. Attualmente i rendimenti dei titoli tedeschi decennali sono più alti di quelli di inizio anno, dando ragione a chi era sottoinvestito, ma fino ad aprile il rally dei titoli di stato ha messo alla luce quanto forte è tuttora il ruolo della BCE come compratore e quanto tempo può volerci per fermare questo ciclo trentennale di calo dei tassi. Al di fuori dell’area Euro la situazione non è molto diversa in Giappone (anche qui il quantitative easing è in pieno corso), mentre negli Stati Uniti e in Regno Unito i rendimenti sono più alti e prezzano già una nuova fase di rialzo tassi. Il rialzo dei tassi da parte della Fed, atteso per settembre, rappresenta un momento epocale, anche se ampiamente annunciato. È infatti la fine di un’epoca pluri-decennale di tassi in calo e di politiche monetarie via via più “sperimentali” volte ad affrontare una crisi del sistema finanziario tra le maggiori degli ultimi cento anni. Il rialzo dei tassi statunitensi è prezzato dai mercati, con tassi che nei prossimi anni torneranno su livelli visti dieci anni fa. In realtà si capirà solo con il tempo la velocità e la dimensione dell’azione della Fed: dopo anni di tassi zero, i primi rialzi potranno causare conseguenze inattese nell’economia o sui mercati. La capacità dell’economia americana di sopportare condizioni monetarie più restrittive è una delle domande che più assillano policy makers e investitori. La lunga gestazione di questo primo rialzo è sintomo di quest’incertezza e di quanto queste politiche di tassi bassi alimentino una dipendenza da cui è difficile liberarsi.
Tassi più alti sono però anche una forma di tutela per la Fed in vista di periodi futuri di rallentamento economico: riuscire a portare i Fed Funds su livelli più alti permetterebbe di avere munizioni a disposizione in caso di una nuova recessione. Se si guarda infatti all’andamento dei tassi negli ultimi trent’anni, è come se ad ogni nuova crisi si fosse creato un nuovo range per il livello dei tassi via via più basso, al punto che oggi c’è chi teorizza che la nuova normalità siano tassi intorno allo zero e che la situazione sia sostenibile. I tassi zero sono stati il punto di arrivo di politiche monetarie pro-attive nel sistema economico negli ultimi decenni, causando però anche una fragilità di fondo del sistema. L’inizio di un ciclo monetario restrittivo rappresenterà per molti un test della capacità del sistema economico e finanziario di camminare con le proprie gambe.

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Macro Outlook – Ken Leech, CIO di Western Asset (Gruppo Legg Mason)

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2015

Borsa Merci Telematica ItalianaCrediamo che il miglioramento delle prospettive sulla crescita e sull’inflazione globale dipenda ancora strettamente dal sostegno concesso dalle principali banche centrali attraverso interventi monetari di natura espansiva. In virtù di ciò, non è difficile comprendere la riluttanza da parte della Federal Reserve ad esporsi in maniera decisa sul timing e sulle modalità con cui verrà effettuato il primo atteso rialzo dei tassi di interesse, specialmente dopo che le stime sulla ripresa dell’economia domestica e sull’inflazione sono state riviste al ribasso, a fronte dei dati economici poco brillanti registrati in questa prima parte dell’anno; la banca centrale americana nell’ultima riunione del FOMC di giugno, ha confermato la propria sensibilità ai dati economici registrati in questi mesi, ma a nostro avviso non è da escludere che un primo lieve rialzo possa comunque avvenire in Settembre, pur senza che questo comporti un cambio radicale nell’approccio della Fed, che dovrebbe restare accomodante ancora a lungo. La curva dei Treasury americana – la cui volatilità vissuta in queste settimane è in parte il riflesso di quanto accaduto in Europa – è diventata più ripida, rispecchiando l’opinione prevalente di mercato sul fatto che la Fed posticipi il primo rialzo; questa view, da noi condivisa nel primo trimestre dell’anno, offre invece a nostro avviso in questo momento un’opportunità interessante sul segmento a più lunga scadenza della curva, che riteniamo meno vulnerabile ad un eventuale rialzo dei tassi di interesse e che attualmente pensiamo offra del valore, se si osservano i livelli raggiunti dallo spread tra il decennale e il trentennale americano. Nonostante lo steepening della curva dei Treasury americana comporti storicamente una compressione degli spread tra le diverse scadenze sul fronte del credito, in questo momento anche il differenziale tra le scadenze a 10 e 30 anni del credito investment grade si è ampliato e questa anomalia offre a nostro avviso agli investitori l’opportunità di acquistare titoli a più lunga scadenza a prezzi interessanti. Più in generale, la forte compressione degli spread tra i rendimenti dei titoli governativi e del credito rende quest’ultima asset class molto appetibile, considerando i livelli di liquidità ed i bassi tassi medi di insolvenza.
Come sosteniamo già dalla fine dello scorso anno, la ripresa a livello globale continua, ma ad un passo molto lento; prescindendo dal fattore Grecia, in Europa l’inizio del programma di QE ha mostrato segnali positivi, ma l’esperienza di Usa e Giappone insegna che il ritorno alla crescita è un percorso che necessita di molta costanza e altrettanto tempo. Allo stesso modo, anche i paesi BRIC hanno mostrato una crescita debole – con l’unica eccezione rappresentata dall’India – e la crescita globale ancora incerta, insieme al crollo dei prezzi delle materie prime verificatosi lo scorso anno, ha messo a dura prova molti mercati emergenti, ma siamo fiduciosi sulle prospettive di crescita di India, Brasile e Messico nel lungo termine, grazie alle riforme strutturali in atto in questi paesi. Per quanto riguarda l’energy, vediamo favorevolmente il segmento high-yield, dove, a nostro avviso, alcune società offrono attualmente valutazioni molto appetibili. (Ken Leech, CIO di Western Asset)

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Dopo i ribassi del mercato, Romeo aggiunge al portafoglio titoli dei gestori finanziari e industriali

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2011

Londra Lauren Romeo, capo gestore del fondo Legg Mason Royce Smaller Companies Fund, domiciliato a Dublino, con 573,85 milioni di dollari in gestione*, ha rafforzato l’esposizione del portafoglio a titoli azionari di società dei comparti gestione finanziaria e industriale, al fine di trarre vantaggio dalle basse quotazioni conseguenti a un turbolento terzo trimestre dei mercati.Romeo, gestore del portafoglio di Royce Associates, la sussidiaria Legg Mason specializzata in small-cap, ha aggiunto al portafoglio nelle ultime settimane otto nuovi titoli azionari, tra cui due del settore industriale e due gestori di asset, Lazard e Affiliated Managers Group.Romeo ha aggiunto al portafoglio anche due nomi del settore industriale: AZZ Corporation, che offre servizi di galvanizzazione dell’acciaio negli Stati Uniti ed è fornitore globale di macchinari elettrici usati per la generazione, la trasmissione e la distribuzione dell’energia; e Flowserve, un leader globale del settore pompe, valvole e sigilli, in particolare quelli utilizzati in specifici processi industriali di settori quali il petrolio, il gas e i petrolchimici.Romeo ha posizionato il portafoglio anche nell’azionario dei settori sanitario, minerario, tecnologico e del consumo discrezionale.“Nel settore sanitario abbiamo aggiunto il titolo Bio-Rad Laboratories, un fornitore di strumenti innovativi per i mercati dei diagnostici clinici e per la ricerca sulla vita. Un 60% circa dei suoi utili proviene dai reagenti e da altri prodotti rivolti al consumo che tendono ad avere una domanda costante”, aggiunge Romeo. “Un altro titolo è Pretium Resources, la società mineraria con sede in Canada, la cui attività si concentra sull’esplorazione e lo sviluppo di un territorio detenuto al 100% nella British Columbia, che è per grandezza la quinta regione al mondo più ricca per oro non ancora sfruttato. I risultati delle perforazioni hanno finora indicato la presenza di oro di alta qualità e di ampie falde in profondità. L’Ad subentrato recentemente conosceva già il progetto Pretium e ha già dimostrato le sue capacità ricoprendo l’incarico di Ceo di Silver Standard, un titolo detenuto da tempo da Royce (e dal fondo Legg Mason US Smaller Companies Fund).
Tra le altre nuove posizioni, si annoverano Zebra Technologies, una società leader nel mondo nella produzione di stampanti di codici a barre, che detiene una quota di mercato del 30% circa. Posizionata invece nel settore del consumo discrezionale, un’altra nuova acquisizione è Steiner Leisure, il più importante fornitore di servizi per i centri benessere sulle navi da crociera. “Steiner ha contratti a lungo termine con le principali linee marittime di crociera che generano per questa società una sorta di utile annuo fisso”, dice il gestore.
In generale, Romeo è dell’avviso che le opportunità offerte dalle società a bassa capitalizzazione degli Stati Uniti, in particolare quando si tratta di attività di qualità sottovalutate nonostante le buone prospettive di crescita, continuino a superare quelle offerte dal settore a grande capitalizzazione.
Legg Mason è una società di gestione di investimenti globale che gestisce asset per un totale di 629 miliardi di dollari Usa al 31 ottobre 2011. La società offre una gestione attiva degli asset in molti dei principali centri di investimento del mondo. Legg Mason ha la sua sede centrale a Baltimora, Stati Uniti, ed è quotata presso il New York Stock Exchange (codice: LM).

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Lungo le due Alte Vie della Valle d’Aosta

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Courmayeur, 2a edizione dal 11 al 18 settembre 2011. Il Tor des Géants® è il percorso di endurance ultra-trail più lungo del mondo (in termini di dislivello e di chilometri) nel cuore delle Alpi italiane e percorre, in un’unica tappa, tutta la Valle d’Aosta. È anche il primo ultra-trail a combinare la lunga distanza alla semi-autosufficienza del corridore.  Limitata a 500 partecipanti, la lista d’attesa per gli aspiranti concorrenti di questa 2a edizione si allunga ogni giorno un po’ di più!   Fra gli iscritti saranno presenti, a difendere i loro rispettivi titoli, i due vincitori della categoria maschile e femminile del 2010. Sono i fratelli Gross, con Ulrich e Anne Marie che combatteranno per la vittoria!
Tra le donne, Julia Boettger specialista della lunga distanza e dell’endurance. Nel 2010 ha compiuto il giro attorno alle Alpi (Germania/Francia) in 21 giorni, con 800 km e 41000 m di dislivello. Lo stesso anno si è guadagnata il 1° posto all’Ultratrail Serra de Tramuntana (2010) e il 2° posto al Tor des Géants!
Tra gli uomini, Salvador Calvo Redondo, 2° nel 2010, ritorna per salire sul gradino più alto del podio. E Dénis Brunod, valdostano e vincitore dei Campionati Mondiali di sci alpinismo nel 2006, 2008 e 2010.
E poi la guida e alpinista valdostano, Abele Blanc, già in gara nel 2010 dove si è guadagnato un bel 6° posto. Il 26 aprile scorso ha completato per il suo quattordicesimo 8000!  56 anni, è il 23o ad esserci riuscito e il 4°italiano.
Sempre più italiani scelgono la crociera
La crociera è sempre più scelta dagli italiani per le vacanze estive 2011. Come per i voli e gli hotel, sempre più persone utilizzano il web per prenotare online la propria crociera. Crocierissime.it, sito del gruppo Bravofly, è leader per tutto quello che riguarda le crociere ed è un punto di riferimento per chi cerca le migliori tariffe e soluzioni su internet. Grazie alla collaborazione con le più grandi compagnie come Costa Crociere, MSC Crociere, Norwegian Cruise Line, Royal Caribbean, Louis Cruises e molte altre, fornisce informazioni dettagliate su navi, cabine e itinerari. Sulla base delle prenotazioni effettuate per l’estate 2011 e confrontandole con quelle dello stesso periodo per l’anno precedente, si nota che gli italiani sono sempre più convinti di passare le proprie vacanze in crociera. Cresce il numero di cabine prenotate su Crocierissime.it (+112%) e sale anche lo scontrino medio per cabina (+7%).
Il mercato delle vacanze in crociera è in forte crescita e questa tendenza è confermata dai numeri di crescita di Crocierissime.it . Si calcola infatti che, prendendo in considerazione lo stesso periodo del 2010, le prenotazioni effettuate tramite Crocierissime.it siano cresciute del 112%. Tale risultato conferma il successo di Crocierissime.it , che già a fine 2010 è stato insignito di importanti premi da parte di MSC e Costa Crociere come migliore agenzia online.
Nel 2011, così come nel 2010, gli italiani scelgono per le proprie crociere le compagnie più grandi e famose come MSC e Costa Crociere che complessivamente raggiungono e vanno ben oltre la metà delle prenotazioni. Si calcola che il 71% delle cabine prenotate tramite Crocierissime.it sia su una nave di queste due compagnie. Nella classifica delle compagnie più scelte troviamo al terzo posto la compagnia Royal Caribbean che per il 2011 registra un interessante incremento delle prenotazioni.
Per l’estate vincono le crociere nel Mediterraneo. La maggior parte dei viaggiatori che ha prenotato su Crocierissime.it la propria crociera ha infatti deciso di prendere il largo a bordo di una nave diretta nel Mediterraneo Orientale. Le rotte più prenotate dell’estate 2011 passano tutte per la Grecia (39%), spingendosi alcune fino ai porti della Turchia o sulle coste delMar Nero. I problemi in Nord Africa hanno costretto al cambiamento di alcune rotte (saltando i porti di Alessandria d’Egitto e di Tunisi).  Il 7% delle prenotazioni estive interessa invece il Nord Europa. Prenotare una crociera e risparmiare è possibile. Crocierissime.it presenta le tariffe promozionali di Costa Crociere e di MSC che permettono di viaggiare a prezzi vantaggiose e con forti sconti. Ben l’84% delle prenotazioni effettuate tramite Crocierissime.it è per un viaggio che dura almeno una settimana. Sono pochi coloro che scelgono una crociera breve di 5 giorni o meno (7%). Ma ben il 17% delle prenotazioni è per una crociera di più di 7 giorni.

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FMI e Lagarde: Quando non si è all’altezza

Posted by fidest press agency su sabato, 21 maggio 2011

Christine Lagarde - World Economic Forum Annua...

Image by World Economic Forum via Flickr

La Grecia è a rischi di default, ha dichiarato Cristine Lagarde, Ministro dell’Economia francese e candidata alla guida dell’FMI. Insieme alla valutazione negativa di Fitch, la dichiarazione della Lagarde ha avuto effetto un effetto devastante: giu’ le borse, titoli di stato greci al 25%, fuga verso i piu’ stabili bund. Se la Lagarde e’ la candidata alla guida dell’FMI non possiamo che preoccuparci. E’ irresponsabile che un ministro dell’Economia faccia questi apprezzamenti a mercati aperti e comunque che li faccia. Ci sono gli organismi preposti a cio’ e, comunque, sarebbe stato opportuno una consultazione, anche rapida, dei ministri dell’Economia europei prima di rilasciare dichiarazioni. Ci pare che la Lagarde non sia proprio la persona adatta a ricoprire il delicato ruolo di direttore generale del Fondo Monetario Internazionale. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Banche piene di titoli tossici: Vanno ripulite

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 dicembre 2010

La Bce, anche senza nominarle, conferma le tensioni che ci sono su Spagna e Italia. C’è una seria preoccupazione sul futuro dell’euro e del debito pubblico dei paesi dell’Ue. Non vorremmo che in questa fase convulsa si dimenticassero le vere cause che hanno determinato la crisi finanziaria globale.  Ciò potrebbe da un lato portare a una paralisi da panico e dall’altra parte a commettere ulteriori errori.  Prima di tutto si deve ricordare che la crisi è partita dalle banche e dagli Stati Uniti. Le banche americane ed internazionali, comprese quelle europee, avevano creato in modo incontrollato titoli senza una base economica reale. Tali titoli sono quindi diventati tossici e hanno inquinato l’intero sistema del credito. Gli stati nei due anni passati si sono ulteriormente indebitati per migliaia di miliardi di dollari per tentare di salvare il sistema.  Non si è fatta alcuna distinzione tra la parte sana dello stesso e quella puramente speculativa. Invece sarebbe stato necessario, come anche noi avevamo sottolineato su ItaliaOggi, imporre una forma di amministrazione straordinaria prima di elargire alle banche denaro pubblico. Si ricordi che l’intero settore bancario mondiale aveva una bolla in derivati Otc per circa 600 mila miliardi di dollari. Le banche hanno battuto cassa, hanno richiesto fondi per coprire tutti i buchi dei loro bilanci, compresi quelli prodotti dai citati titoli tossici. Hanno ottenuto aiuti sostanziosi continuando a operare come prima. Intanto nelle varie sedi internazionali si è perso tempo in defatiganti discussioni e annunci di riforme. La recente decisione delle Federal Reserve di immettere altri 600 miliardi di dollari per comprare i Treasury Bond è la dimostrazione di una totale mancanza di coordinamento a livello internazionale per uscire dalla emergenza. La Fed ha giocato d’azzardo la carta più pericolosa: stampare nuova moneta sapendo che sarà il mondo intero a pagare. Parlare di mercati che stanno attaccando i paesi dell’Euro è quasi una mistificazione. Non esiste il Mr. Mercato. Esistono invece le banche e le finanziarie, con nome e cognome, che operano sui mercati. Per essere più precisi: sono le stesse banche salvate con i soldi pubblici degli stati a operare contro i loro salvatori. È stato come regalare della droga a un tossico. Infatti esse usano spesso i loro titoli tossici come base di garanzia per ottenere dalla Fed o dalla Bce crediti a basso costo per continuare a operare sui mercati delle obbligazioni o in operazioni di derivati Cds «nudi».  I governi dell’Ue non possono più continuare su questa strada. Devono decidere se stare dalla parte di queste banche o dalla parte dell’economia sana tutelando gli interessi dei cittadini. Avranno la determinazione di abbattere le passività e i titoli tossici delle banche o continueranno a tagliare i propri bilanci e accentuare lo scontro sociale?  Riteniamo che una seria «pulizia finanziaria» del mondo bancario non sia più procrastinabile. Certamente non sarà indolore per le banche, ma l’alternativa sarebbe il default degli stati e il collasso dell’architettura dell’Unione Europea. Giocare con l’idea di uno sfaldamento dell’Ue e di abbandoni dell’euro è da irresponsabile. Tornare indietro non è possibile e comunque farlo nel mezzo della crisi più grave della storia vorrebbe dire riportare la situazione economica e politica agli anni Trenta. Il rischio contagio è  reale. Secondo le stime della Bri, all’inizio del 2010 il debito dei paesi europei detenuto da altri paesi era di 236 miliardi di dollari per la Grecia, 867 miliardi per l’Irlanda, 286 miliardi per il Portogallo, 1.100 miliardi per la Spagna e 1.400 miliardi per l’Italia. Ma sono le banche tedesche, con 720 miliardi di dollari, quelle francesi con 910 miliardi e quelle inglesi con 420 miliardi, le più esposte nei confronti dei cosiddetti paesi Pigs. La svalutazione di tali titoli avrebbe un impatto negativo sull’intero sistema bancario europeo.  Per quanto riguarda l’Italia i titoli in scadenza nel 2011 saranno 340 miliardi di euro. Se soltanto si mantenesse l’aumento di circa l’1% registrato la scorsa settimana per i tassi di interesse sui nostri titoli di stato il nostro paese pagherebbe interessi aggiuntivi per 3, 4 miliardi.  Il debito pubblico è  un problema, ma è gestibile con oculate politiche di bilancio e di crescita economica. La crisi è stata prodotta dal comportamento spregiudicato delle banche sui mercati non regolamentati. Le recenti proposte relative all’istituzione di una Agenzia Europea del debito per emettere eurobonds e gestire in modo unitario il debito pubblico dei paesi europei potrebbe avere un effetto di stabilità e di coesione e neutralizzare la speculazione, ma soltanto se, con urgenza, si procede alla pulizia del sistema bancario congelando i vari titoli tossici a partire dagli Otc che sono i più velenosi.   (Mario Lettieri Sottosegretario all’Economia nel governo Prodi  e Paolo Raimondi Economista)

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Più Libri più liberi

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2010

Roma Eur palazzo congressi fino all’otto dicembre. Esposizione della piccola e media editoria. Sono più che triplicati nel 2010 i titoli di e-book disponibili sul mercato italiano: è quanto emerge dai dati presentati dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) nell’ambito dell’incontro E-book: primi segnali dal mercato, che si è svolto oggi al Palazzo dei congressi dell’EUR a Roma nell’ambito della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi. L’offerta di titoli ebook arriva a coprire l’1,5% dei titoli – Secondo le elaborazioni su dati IE-Informazioni Editoriali, sono oggi 5.900 i titoli e-book in italiano disponibili (esclusi articoli di riviste scientifico-accademiche), e arrivano a coprire l’1,5% dei titoli “commercialmente vivi”. Per un confronto, a gennaio 2010 erano 1.619, pari allo 0,4%. I generi: in base alle elaborazioni dell’Ufficio studi AIE su 5.135 campionamenti, il 70% dei titoli riguarda la narrativa adulti italiana, seguiti a distanza dai classici (11,5% dei titoli) e dai gialli (8,4% dei titoli), dalla fantascienza e fantasy (4,1%) e dalla narrativa rosa (3,7% dei titoli). Il mercato: si confermano le stime: 0,1% del mercato del libro – Si conferma il dato di stima presentato a metà anno: oggi l’ebook vale in Italia lo 0,1% del mercato trade (3.440.000 euro). Per un confronto, secondo l’Association of American Publishers, negli Stati Uniti le vendite degli e-book si prevede supereranno a fine anno il 9% delle vendite complessive di libri. Acquirenti di ebook: sono 665mila nell’ultimo anno – L’1,3% degli italiani (pari a 665mila persone) negli ultimi 12 mesi ha acquistato un ebook, come emerge dalle elaborazioni dall’Osservatorio permanente contenuti digitali. È nel cluster degli Eclettici – gli italiani che abbinano spesso contenuti culturali e tecnologia – che troviamo però la maggior concentrazione di persone che dichiarano di “aver acquistato” file di e-book da piattaforme straniere e/o italiane: 238.000 individui, il 36% di chi li compra. Esistono forti correlazione con genere (1,7% uomini rispetto allo 0,9% donne) e titolo di studio (2,3% tra i laureati rispetto allo 0,7% licenza media). Lettura su ebook: interessa già oltre 1 milione di italiani – Secondo le elaborazioni dell’Ufficio studi AIE sull’Osservatorio permanente contenuti digitali, la lettura (e l’abitudine a leggere) su schermi digitali continua a crescere: più o meno è triplicata rispetto al 2006. Riguarda oggi oltre 2 milioni di italiani (con più di 14 anni), che si percepiscono lettori anche se il supporto non è più la pagina ma internet,  il computer, etc etc. Di questi, il 2,1% (e parliamo di oltre un milione di italiani – 1.091.000 persone per la precisione) afferma di aver letto un ebook. E i piccoli? Pubblicano già il 6% dei loro titoli in formato eBook – Sono 131, in base alle elaborazioni dell’Ufficio studi AIE, le case editrici italiane che hanno in catalogo “almeno un titolo” in formato e-book in lingua italiana. Di queste, 94 sono piccole case editrici, con un catalogo medio di e-book di 16 titoli. Complessivamente il “catalogo” che sviluppano è di 1.472 ebook corrispondente al 6% di titoli che la piccola editoria ha proposto (tra novità e ristampe).

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Precari personale Ata

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 novembre 2010

E’ forte il grido del personale”ATA” della provincia di Cosenza,  che chiede tutela e sta manifestando pacificamente contro i tagli nella scuola da circa due mesi davanti al Palazzo del Prefetto. Una rappresentanza si rivolge ad IdV e al suo segretario Regionale, Maurizio Feraudo, affinché venga fatta luce su questioni ad oggi non chiare e che riguardano l’utilizzo di quanti, in sostituzione del personale docente, educativo ed Ata, non hanno i titoli per farlo e non hanno partecipato, a sentir loro, a “concorsi” per titoli e/o esami come si fa nel pubblico impiego. Quando si fa riferimento all’utilizzo improprio di altro personale, rispetto a chi rimane a casa, si parla dei cassa integrati di aziende private che non hanno  partecipato a nessuna procedura di reclutamento. Immediata la  risposta  del Segretario IdV che garantisce l’impegno a trasferire la questione al livello nazionale del Partito, coinvolgendo i parlamentari dall’Italia dei lavori e il Responsabile nazionale del  Dipartimento Lavoro e Welfare, Maurizio Zipponi. “Ritengo – dice Feraudo- che , al centro di questa riforma fatta di soli tagli,  si giochi il futuro del Paese con migliaia di precari che il governo vuole mandare a casa senza preoccuparsi delle disastrose conseguenze per le loro famiglie.  In Calabria, poi, una terra già  vessata da tante problematicità, questi tagli pesano ancor di più, sia alle  famiglie che non hanno altre possibilità di lavoro, sia alle scuole  che non possono garantire i servizi minimi essenziali. Stiamo  assistendo allo sfascio del mondo scolastico e Italia dei valori ha assunto una posizione netta e chiara sul punto che non è demagogica, ma, al contrario, tende a individuare la formazione scolastica come punto nevralgico per lo sviluppo del Paese. E’ strano  – continua Feraudo – che non vengano colpite le rendite finanziarie, gli sprechi di regime, mentre viene ritenuto normale tagliare i fondi destinati alla scuola. Noi dell’IdV siamo vicini alle giuste rivendicazioni e  alle lotte che si stanno portando avanti, pronti ad offrire ai precari calabresi la nostra disponibilità sul fronte istituzionale per la difesa dei diritti: Istruzione (art. 4 Cost.) e lavoro (art. 3 Cost.) per avere una Calabria migliore”.

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Miss Italia: ecco le 10 finaliste

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2010

Giulia Di Quinzo (N°59) è stata eletta dal pubblico e dalla giuria in studio Miss Eleganza 2010, nel corso della seconda puntata trasmessa su Raiuno dal PalaLiabel di Salsomaggiore Terme.  Giulia aveva già vinto sabato la fascia di Miss Wella Professionals, titolo che è passato in automatico alla seconda classificata, Chiara Generali (N°14) Miss Eleganza Campania.  Le miss che hanno vinto i tre titoli nazionali legati agli sponsor assegnati ieri sera sono: Cecilia Montorro (N°07) Miss Valleverde Ragazza in Gambissime; Viola Gualandri (n°44) Miss Deborah Milano e Denise Laura Barbuto (N°26) Miss Liabel.
Le dieci finaliste che concorreranno al titolo di Miss Italia questa sera sono: Silvia Mazzieri (N°28) Miss Sasch Modella Domani (titolare della fascia di Miss Cinema 2010) e Giulia Di Quinzio (N°59) Miss Miluna Cielo Venezia 1270 Abruzzo (titolare della fascia di Miss Eleganza 2010); Anna Rita Granatiero (N°06) Miss Wella Professionals Puglia; Chiara Generali (N°14) Miss Wella Professionals Campania (titolare della fascia Miss Wella Professionals 2010); Elisa Spina (N°16) Miss Deborah Milano Marche; Francesca Testasecca (N°23) Miss Umbria; Maria Elena Scaramozzino (N°39) Miss Valleverde Ragazza in Gambissime Calabria; Giulia Nicole Magro (N°43) Miss Veneto (titolare della fascia di Miss Moda Mare Bear 2010); Viola Gualandri (N°44) Miss Emilia (eletta ieri sera Miss Deborah 2010) e Nunziata Bambaci (N°54) Miss Sicilia.
La finalissima di stasera vedrà correre per il titolo di Miss Italia le cinque ragazze provenienti dalla serata dedicata al Cinema e le cinque da quella dell’Eleganza, accanto alle quali verranno ripescate in diretta due ragazze.
Grande attesa per l’arrivo di Sofia Loren, che stasera incoronerà Miss Italia e per i due ospiti musicali: Cesare Cremonini e Biagio Antonacci. Presidente di giuria, accanto a Guglielmo Mariotto e Rita Rusic, sarà Flavio Insinna.
Stasera verranno elette inoltre: Miss Tv Sorrisi e Canzoni, Miss Peugeot, Miss Tecnologia Sony, Miss Miluna Cielo Venezia 1270 e Miss Sasch Modella Domani.

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Miss Italia: ordine di assegnazione titoli

Posted by fidest press agency su sabato, 4 settembre 2010

Nel corso delle tre serate su Raiuno, l’11 il 12 e il 13 settembre, verranno assegnati undici titoli nazionali abbinati oltre a quelli di Miss Cinema, Miss Eleganza e Miss Italia. Si parte l’11 settembre con la serata dedicata al cinema al termine della quale verrà consegnata l’omonima fascia. Nel corso della diretta, inoltre, saranno proclamate le vincitrici dei seguenti titoli relativi agli sponsor del concorso: Miss Moda Mare Bear, Miss Rocchetta Bellezza e Miss Wella Professionals. Durante la diretta del 12 settembre, dedicata all’Eleganza e che culminerà con la proclamazione dell’omonima reginetta, verranno assegnate anche le fasce di Miss Valleverde Ragazza in Gambissime, Miss Liabel e Miss Deborah Milano. Per la finalissima del 13 settembre invece gli occhi saranno puntati tutti sull’elezione della nuova Miss Italia. Nell’attesa di sapere chi sarà la reginetta di bellezza 2010, saranno premiate Miss Peugeot, Miss Tecnologia Sony, Miss Miluna Cielo Venezia 1270, Miss Sasch Modella Domani e Miss Tv Sorrisi e Canzoni.

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“Non sono Sharon Stone”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2009

donatellaRoma Fino al 15 novembre ’09 Via de’ Filippini 17/a Teatro Dell’orologio – Sala Artaud  Da martedi a sabato ore 21.30 – domenica ore 18.00  di e con Donatella Mei. È  uno spettacolo comico molto al femminile, una sintesi riuscita di più generi stilistici: il teatro d’autore, il cabaret e la poesia, comica naturalmente. Partendo da un’improbabile e quanto mai burlesca identificazione con la famosa attrice, una donna racconta gli uomini e se stessa  e lo fa prendendo in prestito i titoli di un giornale, legge gli articoli che somigliano alla sua vita, gioca abilmente con i suoi limiti fisici e con le storie finite dei suoi amori infiniti.  Una ballerina sulle note di Mamma mia degli Abba irrompe nello spazio del dilatato e surreale provino, dove non manca un immaginario regista:  “è qui il provino? “ Si si, è qui, il provino di un originale spettacolo comico, che sa lanciare lontano uno sguardo ironico e tagliente sull’universo maschile, non risparmiando in una sorniona par condicio, le debolezze del gentil sesso.  Il ritmo sale, incalza e gioca con le parole, come in un musical, in cui le rime rubano il posto alle note.  Costo Biglietti: ingresso € 10,00 – ridotto € 8,00 – tessera associativa € 2,00. (donatella)

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Una riforma per l’Università

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2009

“Vogliono metterci in fuorigioco” è questa la campagna che Azione Universitaria ha lanciato questa mattina nella Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche dell’Ateneo di Siena, attraverso una manifestazione accompagnata anche da un massiccio volantinaggio. “Invochiamo la riforma della riorganizzazione dell’Università”, afferma Roberta Spada, presidente di AU Siena. ”Vogliamo restituire non solo dignità, ma anche efficienza e qualità all’Accademia italiana al contrario di Baroni, Sindacati e Studenti “pecoroni” che sono schierati in difesa del preistorico sistema che garantisce poltrone e privilegi a pochi, impedendo quindi l’innovazione del sistema accademico.” “ Merito, Qualità, Futuro: Riforma Subito” è il titolo dello striscione esposto stamani davanti alla facoltà. “Aspettiamo che la riforma, per ora solo annunciata, possa in poco tempo concretizzarsi”, continua Spada, “perché il sistema universitario è al collasso e le scontate proteste manovrate da sindacati e baroni rischiano di mettere in fuorigioco un percorso di riforma che qualifica il merito, razionalizza le spese e favorisce la qualità”. Così Roberta Spada, Presidente di Azione Universitaria Siena a margine della manifestazione tenutasi oggi presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siena. (Roberta Spada)

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Equipollenza titoli di studio militari

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2009

Il Decreto Interministeriale del 16 aprile 2009 ha previsto il riconoscimento dell’equipollenza delle specializzazione conseguite al termine di corsi frequentati dai sottufficiali con i titoli rilasciati dagli istituti professionali, anche ai fini dell’ammissione agli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di II grado. A chi interessasse il riconoscimento può trovare un fac-simile di domanda, preparata da presentare ad un istituto professionale; l’istanza in marca da bollo deve essere accompagnata da una attestato del corso svolto. Nome Cognome  Residenza  Recapiti telefonici  lì  Spett.le  Istituto (Raccomandata a mano o r/r) oggetto: istanza di riconoscimento del Diploma di qualifica di “—”.  Spett.le Istituto Professionale,  in virtù dell’art. 1, comma 1, del decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, emanato il 16.04.2009 di concerto con i Ministri della difesa, dell’economia e delle finanze, del lavoro, della salute e delle politiche sociali, lo scrivente, Ispettore/Sovrintendente del Corpo della Guardia di Finanza in servizio presso __ col grado di __, chiede il riconoscimento del Diploma di qualifica di “—-” corrispondente alla specializzazione/qualifica/abilitazione di “—” (elencata nell’annessa tabella “A” al citato decreto interministeriale) ottenuta a seguito di corsi ed esami presso __ della Guardia di Finanza.  Ad ogni buon fine si allega:  copia conforme dell’attestazione rilasciata dal Comando —;  copia del decreto interministeriale datato 16.04.2009;  stralcio della tabella “A” del citato decreto interministeriale, relativo alla corrispondenza dei corsi della Guardia di Finanza con i diplomi professionali ex D.M. 14 aprile 1997). All’uopo dichiara:  di essere nato a —–;   il —- ;  codice fiscale (fonte il Grifone Piemonte Associazione “Finanzieri,Cittadini e Solidarietà”)

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Matricole dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2009

Dal 13 luglio sarà attivo il nuovo servizio di immatricolazioni on line, che permetterà di iscriversi all’Università di Parma in maniera semplice e veloce, senza doversi recare di persona agli sportelli delle Segreterie Studenti. Per immatricolarsi sarà sufficiente collegarsi al sito web dell’Università e quindi cliccare sul banner UNIPARMA click: sarà possibile immatricolarsi direttamente da casa o, più in generale, da qualsiasi PC collegato a Internet, e in qualsiasi momento della giornata. La seconda novità riguarda invece i contenuti dell’offerta formativa; i Corsi di Studio dell’Ateneo parmense per l’a.a. 2009-10 sono infatti istituiti ai sensi del D.M. 270/04 che, tra le varie novità, prevede la ridenominazione dei Corsi di Studio e dei relativi titoli rilasciati (Laurea e Laurea Magistrale in sostituzione rispettivamente di Laurea triennale e Laurea specialistica), l’emanazione di nuove Classi di Corsi di Laurea e il rispetto, da parte degli Atenei, di ben precisi indicatori di qualità (inriferimento per es. a numero di docenti, strutture disponibili, ecc.) e di trasparenza nella comunicazione con gli studenti.

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