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Posts Tagged ‘tolleranza’

Giornata internazionale della tolleranza: adesione esperantista

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 novembre 2018

Il Direttore Generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay, ha recentemente commentato che la tolleranza è un’azione umana che ognuno di noi deve coltivare e praticare nella propria vita ogni giorno. Nel 1996, in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione dell’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura), l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha invitato gli Stati membri a festeggiare ogni anno il 16 novembre la Giornata Internazionale della Tolleranza. L’Associazione Universale di Esperanto, fondata nel 1908 per unire persone per mezzo di una seconda lingua internazionale, e la sua sezione italiana, la Federazione Esperantista Italiana (FEI – http://www.esperanto.it), considerano la tolleranza come propri principi fondanti.Come Il Direttore Generale, Audrey Azoulay ha di recente ricordato, l’UNESCO ed il movimento per la lingua internazionale esperanto condividono gli stessi valori: la speranza nella costruzione di un mondo di pace, una convivenza armoniosa tra le nazioni, il rispetto per la diversità culturale, la solidarietà attraverso le frontiere.
Il 9 e il 10 novembre 1938, trent’anni dopo la fondazione dell’Associazione Universale di Esperanto ed al culmine delle persecuzioni nazista e stalinista degli esperantisti, con la Notte dei cristalli iniziava il genocidio poi conosciuto come l’Olocausto e segnava l’avanzata delle forze dell’intolleranza, che la fondazione delle Nazioni Unite nel 1945 mirava a spegnere in via definitiva.
La tolleranza, secondo le Nazioni Unite, si trova al centro della Carta delle Nazioni Unite, e anche della Dichiarazione universale dei diritti umani, ed è importantissima, considerando il crescere di violenze ed estremismi e l’espansione dei conflitti. La nostra epoca, purtroppo, si caratterizza per una fondamentale negligenza riguardo ai diritti umani.In occasione dell’ottantesimo anniversario della Notte dei Cristalli, il 9 novembre, e il settantesimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, festeggiato il 10 dicembre, l’Associazione Universale Esperanto e la Federazione Esperantista Italiana sottolineano il netto contrasto tra l’intolleranza e le aspirazioni umane ad un mondo migliore. Dobbiamo lavorare per vincera la prima e sostenere le seconde.
Il movimento esperantista invita non solo i suoi membri ma tutte le persone di buona volontà a ribadire il proprio impegno per la tolleranza e l’intercomprensione. L’Associazione Universale di Esperanto e la Federazione Esperantista Italiana saranno sempre attive contro intolleranza e pregiudizi, a favore della comunicazione equa, diretta e immediata tra i popoli del mondo.

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Alla scoperta di prospettive al di là della semplice tolleranza

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 dicembre 2017

Abu Dhabi Emirati Arabi Uniti, 16 dicembre 2017 (BWNS) — Hoda Mahmoudi, titolare della Cattedra baha’i per la pace nel mondo presso l’Università del Maryland, ha recentemente partecipato con altri cinque studiosi internazionali e vari rappresentanti religiosi a un seminario dedicato all’esame critico del concetto di “tolleranza” nelle società socialmente e religiosamente diverse. Il luogo era l’Istituto della New York University di Abu Dhabi negli Emirati Arabi.Intitolato “Tolleranza negli Emirati Arabi Uniti: storie e riflessioni sulla tolleranza religiosa e il moderno stato-nazionale”, il workshop ha esaminato come e in che modo la tolleranza è presente negli stati moderni e come ciò si riflette nelle esperienze vissute delle minoranze religiose.
«La tradizionale idea di tolleranza non è una soluzione alle questioni sempre più complesse del nostro tempo», ha detto la professoressa Mahmoudi nella sua conferenza. Ella ha sottolineato la necessità di nuove teorie e idee su come la società dovrebbe essere organizzata e come le relazioni interpersonali dovrebbero essere concepite per costruire basi più profonde e più solide per la pace.«La globalizzazione sembra accantonare vecchie istituzioni che non sono più in grado di rispondere a un mondo che cambia rapidamente. Occorre un nuovo paradigma per esaminare le linee che ci dividono e trovare aree comuni di comprensione che ci uniscano», ha spiegato. «Questo approccio consente la condivisione delle caratteristiche comuni tra le società, pur accettando che la modernità possa assumere molteplici forme e modelli di istituzionalizzazione».La professoressa Mahmoudi ha anche discusso la posizione della religione nelle trasformazioni globali in corso. «La teoria della secolarizzazione che era popolare nel discorso accademico occidentale negli anni 1960 e 1970 – l’idea che la religione sarebbe scomparsa con la modernizzazione delle società – è stata respinta. È chiaro che la religione è ancora un elemento centrale della vita di molte persone nella società moderna e che la diversità religiosa è in aumento.«La questione non è semplicemente quale posto abbia la religione nelle sempre più controverse e mutevoli configurazioni istituzionali degli Stati e delle culture nazionali, ma in che modo la religione possa contribuire a costruire e integrare una società globale interconnessa», ha concluso.
Justin Stearns della New York University di Abu Dhabi, che ha partecipato all’organizzazione dell’evento, ha osservato che «il seminario ha riunito rappresentanti di diverse comunità religiose negli Emirati Arabi con gli accademici che studiano il ruolo della religione e della tolleranza religiosa nello stato moderno.«Il workshop è riuscito a fare in modo che queste due comunità distinte avessero una vivace conversazione e chiarissero i vari percorsi storici delle comunità religiose presenti negli Emirati Arabi. Inoltre, gli esempi comparativi che sono stati discussi hanno aiutato a contestualizzare le potenzialità e i limiti del concetto di tolleranza».

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Utero in affitto: basta tolleranza

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2016

senato-della-repubblica[1]Giorni fa nella sala Nassirya di Palazzo Madama si è tenuta una conferenza stampa organizzata da ProVita onlus e dal senatore Lucio Malan, per dare un segnale concreto di azione contro l’utero in affitto.Per l’Associazione ProVita onlus, il presidente, Toni Brandi, ha rilevato che “il tentativo di creare un fronte trasversale contro la barbara pratica dell’utero in affitto è fallito. Solo i Senatori dell’opposizione si sono rivelati concretamente disposti a agire per salvaguardare i diritti fondamentali delle donne e dei bambini”.Del resto – prosegue Brandi – anche al Consiglio Provinciale di Trento ha bocciato una proposta di risoluzione contro l’utero in affitto presentata dai Consiglieri Borga e Civettini perché parlava del diritto dei bambini ad avere una mamma e un papà».La senatrice Rizzotti si è detta “disgustata dal fatto che un suo collega festeggi la nascita della seconda figlia [acquistata in California, come il primo, attraverso la pratica dell’utero in affitto, n.d.R.] con tracotanza e arroganza”, considerando che un Senatore della Repubblica dovrebbe non dare l’esempio di come si viola la legge penale italiana.Il senatore Giovanardi dopo aver illustrato i “sette miserabili imbrogli del Governo italiano” perpetrati in occasione dell’approvazione della legge Cirinnà, denunciato con forza un vero e proprio scandalo: a seguito delle proteste di un’associazione LGBT è stato censurato dall’UCI Cinema lo spot di ProVita contro l’utero in affitto, che doveva essere trasmesso tra le pubblicità prima dei film. “In tutta Europa e in tutto il mondo si leva la condanna dell’ignominia dell’utero in affitto solo a parole”. Nei fatti la cosa è ipocritamente non solo tollerata, ma promossa.
Innanzi tutto un’interrogazione al Ministro della Giustizia (Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-03293, nella seduta n. 722, in cui “si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti illustrati e se non ritenga opportuno attivare i propri poteri ispettivi per verificare il corretto funzionamento del citato ufficio giudiziario, in merito a quella che all’interrogante pare un’evidente inerzia rispetto alle notizie di reato ampiamente documentate»: ha ricordato, infatti, che il 6 ottobre 2015 Toni Brandi ha denunciato alla Procura della Repubblica di Milano l’agenzia Prepara che è venuta qui in Italia a vendere gameti e bambini in palese violazione dell’art.12 comma 6 della legge 40/2004.In secondo luogo un disegno di legge, che verrà presto presentato, specifica in modo chiaro ed inequivocabile il divieto di adozione da parte di coppie omosessuali (anche nella forma della stepchild adoption), il divieto di iscrizione all’anagrafe di “genitori” dello stesso sesso, l’estensione delle pene già previste dal codice penale per la tratta, la riduzione in schiavitù, lo sfruttamento sessuale di donne e bambini a chi pratica promuove o favorisce l’utero in affitto e il commercio dei gameti, nonché la perseguibilità di chi abbia compiuto tali fatti all’estero, ma poi venga a risiedere in Italia. (Lo rende noto l’ufficio stampa di ProVita Onlus) (foto: conferenza utero in affitto)

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Dibattito all’ONU su tolleranza e riconciliazione per sconfiggere la violenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2015

Onu palaceNew York 21 e 22 aprile 2015 l’Assemblea Generale dell’ONU dibatte questioni legate alla “Promozione della tolleranza e della riconciliazione: favorendo società pacifiche, accoglienti e contrastando l’estremismo violento”. Il Dibattito ad Alto Livello al Palazzo di Vetro di New York avviene su iniziativa del Presidente dell’Assemblea Generale Sam Kutesa, del Segretario Generale Ban Ki-moon e dell’Alto Rappresentante dell’Alleanza delle Civiltà Nassir Abdulaziz Al-Nasser. Partecipano i 193 Stati Membri e diversi leader religiosi invitati. Tra questi la presidente dei Focolari Maria Voce.
Il primo giorno dei lavori prevede interventi e un ampio confronto tra i rappresentanti degli Stati Membri. Il secondo giorno sarà incentrato sulle potenzialità della dimensione religiosa, con i contributi di leaders religiosi sul ruolo di gruppi e comunità nella promozione della tolleranza verso le diversità, nel sostegno della libertà di espressione e dei diritti umani e nel consolidamento di istituzioni e prassi sociali e politiche basate sul pluralismo e sulla cooperazione per il bene comune.
Maria Voce è invitata a intervenire come relatore nella tavola rotonda interattiva del secondo giorno. Sarà accompagnata da Ermanno Perotti, italiano nato a Rieti nel 1990, attualmente impegnato in un master in Development Economics. Maria Voce ha voluto la partecipazione anche di un giovane perché «in linea col lavoro che il Movimento dei Focolari fa in unità tra le diverse generazioni, radicato nel presente e guardando al futuro».
Alla tavola rotonda interattiva intervengono anche come relatori Abdallah bin Bayyah, presidente del Forum for Peace in Muslim Societies, David Rosen, direttore internazionale per gli affari interreligiosi del American Jewish Committee, H. H. Samdech Tep Vong, Great Supreme Patriarch of the Kingdom of Cambodia, Beatriz Schulthess, presidente del Indigenous Peoples Ancestral Spiritual Council, Bhai Sahib Mohinder Singh, presidente del Guru Nank Nishkam Sewak Jatha. La moderazione è affidata alla giornalista della BBC Laura Trevelyan.
L’obiettivo del dibattito in programma è di identificare strategie tese a promuovere società pacifiche e inclusive, come radicale alternativa alle forze che alimentano l’estremismo violento. I risultati del dibattito saranno integrati nei contenuti dell’agenda per lo sviluppo per il dopo 2015 – che gli Stati Membri delle Nazioni Unite e altri attori internazionali dovranno formulare – nella quale i temi della tolleranza e della riconciliazione assumeranno un ruolo cruciale.

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Evasori: tolleranza zero

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2011

Politiche Fiscali 2015 - Palermo, 21 ottobre 2009

Image by Artea Studio via Flickr

Il Coisp ha richiesto da sempre che la lotta contro l’evasione fiscale sia intensificata e resa efficace. Oggi il Governo sembra, se non cambierà nuovamente idea, intenzionato a considerare questa piaga sociale un problema che affligge ed intacca il patrimonio dell’Italia e degli italiani. Ma per quale motivo si vorrebbero considerare evasori “seri” solo coloro che lo sono oltre la soglia dei 3 milioni di euro? In galera dovrebbero andarci tutti gli evasori fiscali, quelli totali come quelli parziali, perché chi evade fa del male a tutti noi, dichiara il Segretario Generale del Sindacato Indipendente di Polizia COISP Franco Maccari. Prosegue Maccari: i Poliziotti e le Forze dell’Ordine forse si sentono ancora più colpiti da questa “franchigia” dell’evasione fiscale, perché fare sconti agli evasori è frutto di un malcostume ed una abitudine tutta italiana, ma santificarlo dentro ad una manovra economica è indegno di uno stato civile. Dichiariamo guerra aperta agli evasori. Ma non solo ora e non solo per recuperare miliardi, ma per equità e giustizia verso coloro che pagano le tasse, non solo oggi ma da oggi in poi. Nella serata inaugurale della Mostra del Cinema di Venezia il COISP era presente ed ha distribuito un volantino ai cittadini, che iniziava così: “La corruzione e l’evasione fiscale dilaga più che mai … ed i poliziotti, unico baluardo della legalità, vengono per questo continuamente pugnalati alle spalle!! Oggi il Governo parla di lotta all’evasione, speriamo sia l’inizio di una presa di coscienza che riporti l’onestà e l’interesse della collettività al centro della politica. Sarebbe un miracolo, conclude ironicamente Maccari.

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La questione nomadi a Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 aprile 2011

Il presidente della Commissione Sicurezza risponde alla Comunità di Sant’Egidio e agli esponenti del Pd “Non dimentichiamoci che gli sgomberi degli insediamenti abusivi, gli allontanamenti dei cittadini comunitari che provocano allarme sociale, nonché una politica di tolleranza zero per tutelare la serenità dei romani sono stati legittimati dal voto popolare già nel 2008 quando vinse il sindaco Alemanno proprio sui temi della sicurezza e in particolare per risolvere la spinosa questione nomadi. Un risultato incontrovertibile basato sulla voglia di sicurezza di numerosi cittadini, tra i quali molti delusi del centrosinistra, che hanno chiesto di invertire quella tendenza ad affrontare con estrema tolleranza e pessimi risultati l’emergenza rom” lo dichiara Fabrizio Santori, presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale . “Dopo le storiche chiusure del Casilino 900 e della Martora e gli oltre 500 interventi di sgombero, anziché cullarsi sugli allori è opportuno andare avanti con gli sgomberi e procedere con gli altri obiettivi del Piano che prevede la chiusura di altri 5 campi tollerati: Tor Dè Cenci, Baiardo, Foro Italico, Monachina e Muratella. Dovranno essere conclusi i lavori di ristrutturazione di alcuni villaggi autorizzati e la riqualificazione di Salviati eLa Barbuta, delocalizzare Lombroso e definire la localizzazione di un nuovo insediamento autorizzato. Senza dimenticare che sono ancora numerosi, piccoli e medi, gli insediamenti abusivi da sgomberare. Questa è l’eredità pesante che intendiamo affrontare e risolvere fornendo risposte concrete, serie ed efficaci, liberando finalmente la città dal degrado e dall’insicurezza”. “Il piano nomadi rappresenta una rivoluzione copernicana che deve essere, in primis, attribuita al Sindaco di Roma Capitale Alemanno, un modello da esportare in Europa nel quale sicurezza, integrazione, legalità e solidarietà hanno rappresentato principi e valori inseparabili, il contrario della inadeguatezza e della mancata programmazione delle politiche sulla sicurezza e sull’integrazione condotte dalle precedenti Amministrazioni che mai nessuno, per 15 lunghi anni, aveva osato criticare” conclude Santori.

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Freddo di Lars Norén

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

Roma 2 aprile (ore 21) e domenica 3 aprile (ore 17) al Teatro Biblioteca Quarticciolo debutta “Freddo”, del drammaturgo svedese Lars Norén per la regia di Marco Plini. Un atto di denuncia, un contributo alla riflessione su una cultura della tolleranza sempre più necessaria per un futuro prossimo. Lo spettacolo continua le repliche il 5 aprile (ore 21) al Teatro Tor Bella Monaca per approdare dal 7 al 17 aprile al Teatro India (tutte le sere ore 22.30 – domenica ore 18.00 – lunedì riposo).  Tre ragazzi adolescenti si ritrovano a festeggiare la chiusura dell’anno scolastico in un bosco, in compagnia di qualche birra, dando sfogo all’intonazione di cori nazisti. Connotati di teste rasate e grotteschi simboli nazisti tatuati sul corpo, apparentemente potrebbero sembrare solo tre giovani inquieti il cui unico fine è perdere tempo. I discorsi dei ragazzi riflettono la situazione della Svezia di fine millennio, spaventata dall’arrivo degli immigrati che sono vissuti come possibili inquinatori del puro sangue svedese. Ma i tre amici non sono lì per caso: stanno aspettando l’arrivo di Kalle, loro compagno di scuola di origini coreana, che è stato adottato da una famiglia svedese. Il suo arrivo innesca un crescendo di tensione e violenza che culminerà nel più tragico degli epiloghi. “Freddo” affronta la questione del razzismo, del disagio giovanile e della xenofobia temi oggi molto vivi nei paesi scandinavi. (freddo1,2,3,)

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Roma: ragazza aggredita

Posted by fidest press agency su sabato, 19 febbraio 2011

«La tolleranza per episodi come l’aggressione a sfondo sessuale nei confronti della giovane universitaria spagnola non può che essere zero». Lo dichiara Lavinia Mennuni, delegata del Sindaco di Roma alle Pari Opportunità. «La condanna per reati così ignominiosi è di tutta la città che chiede alle forze dell’ordine il massimo supporto e la massima mobilitazione perché un’aggressione in pieno centro storico, come quella avvenuta a Trinità dei Monti, lascia davvero senza parole». «Auspichiamo che le persone che si sono macchiate di questo ignobile reato siano assicurate alla giustizia quanto prima – precisa la Delegata del Sindaco – Come Amministrazione capitolina ci costituiremo parte civile e garantiremo alla giovane vittima nelle varie fasi procedurali il sostegno della nostra Avvocatura». «Nel comunicare il desiderio e la disponibilità personale ad incontrarla – conclude Lavinia Mennuni –  desidero ricordare che Roma Capitale offre, attraverso il servizio antiviolenza Sos Donna h24,  con il numero telefonico dedicato 06.71077015,  personale specializzato: psicologa, ginecologa, sociologa, assistente sociale, avvocata e mediatrice culturale, disponibile a tutte le ore, anche nei giorni festivi, a prestare ascolto e aiuto alle vittime di quella violenza che Roma vuole cancellare».

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Tolleranza e giustizia

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 ottobre 2009

Dichiarazione di Rita Bernardini, deputata radicale pd e Sergio Rovasio, Segretario Associazione Radicale Certi Diritti: “Quanto avvenuto in aula sul provvedimento contro l’omofobia è la dimostrazione, ove ve ne fosse ancora bisogno, che chiedere semplici aggravanti di reati senza proporre nulla per battere il clima di intolleranza e di violenza, rischia di farci rimanere tutti con un pugno di mosche. Mentre oggi in Vaticano si brinda, i morti e i feriti per causa di violenza omofobica e transfobica entrano sempre più nell’oblio.  Per l’ennesima volta ha vinto l’ipocrisia e la falsità, tipici di questo paese che ignora il pregiudizio e l’odio sempre più diffusi contro le persone più doboli e che è incapace di combatterli con adeguate e specifiche campagne educative e informative, sul piano sociale e culturale. Ringraziamo Paola Concia per l’enorme lavoro che ha svolto in qualità di relatrice del provvedimento antiomofobia; dobbiamo continuare a lavorare insieme per migliorare questo paese, per promuovere leggi di tolleranza e giustizia, per proteggere le persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali,  transgender,  esposte al pregiudizio, all’odio e ai diritti negati”.

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Settimana contro la violenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

E’ Marco Carta, vincitore del Festival di Sanremo, il protagonista dello spot della “Settimana contro la violenza”, in programma da lunedì in tutte le scuole italiane e frutto di una intesa tra il Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, e il Ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini. Il cantante ha prestato il suo volto (e la sua voce)  alla pubblicità, che sarà in programmazione da domenica. “La violenza è l’unica nota stonata”, il titolo dello spot.  “Credo che la musica debba fare la sua parte per diffondere un messaggio positivo, di rispetto e di tolleranza, che la sua forza debba essere sfruttata da chi vuole mandare un messaggio forte, che punti dritto al cuore”, ha detto Carta, aderendo all’iniziativa. “Il compito di cambiare sul serio le cose spetta innanzitutto a noi giovani, coloro, cioè, che costruiranno la società del futuro, una società che rifiuta la violenza in ogni sua forma, combatte le discriminazioni e l’intolleranza. Il mio, quello di prestare il volto e la voce allo spot, è un piccolo contributo per portare avanti questa importantissima battaglia. Se servirà a fermare anche solo un piccolo episodio di violenza o sopraffazione, a convincere un solo ragazzo, allora vuol dire che  il mio  impegno è stato utile”. Nel corso della settimana sono in programma dibattiti, incontri, proiezioni di film e lezioni su come contrastare tutte le forme di violenza fisica, psicologica o “tecnologica”, cioè via web. Negli istituti sono stati chiamati specialisti, esperti di associazioni (come Telefono azzurro) ed anche personale della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Polizia Postale. I ministri Carfagna e Gelmini firmeranno martedì, in occasione di una conferenza stampa, un bando di concorso per gli studenti che si esercitino a produrre un’opera (testo, disegno, scultura, videografica, musicale e, addirittura, graffiti) sul tema del contrasto alla violenza.

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Meno rischio di diabete con moderate quantità di alcol

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2009

Consumi moderati di alcol sarebbero associati a una riduzione dell’incidenza di diabete in persone ad alto rischio. Lo stabilisce un programma di prevenzione del diabete che ha considerato oltre 3mila individui con Bmi (body mass index) >24 kg/m2, alterata glicemia a digiuno (5,3-7,0 mmol/L) e alterata tolleranza al glucosio (2-h glucosio: 7,8-11,1 mmol/L). Un primo gruppo di partecipanti allo studio è stato trattato con placebo, un secondo con metformina (850 mg, due volte/die) e, infine, un terzo ha messo in atto drastiche modifiche di alcuni stili di vita. Per tutti e tre i gruppi, periodici questionari hanno valutato il consumo giornaliero di alcol. Dopo un tempo medio di osservazione, pari a 3,2 anni, un’assunzione moderata di bevande alcoliche è risultata associata a bassi valori di secrezione insulinica. Una minore incidenza della malattia diabetica è stata osservata con moderato consumo di bevande alcoliche, nel secondo e nel terzo gruppo di partecipanti ma non nel gruppo placebo (L.A.).

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Nuovo libro di Domenico Guarino

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 agosto 2009

Dal 9 settembre esce il nuovo libro di  Domenico Guarino Ordine Nuovo  (Cult Editore, 12 euro) L’Italia e gli Italiani  alle prese con il furore “securitario”  Attraverso una serie di capitoli tematici,  Ordine Nuovo racconta  un paese in crisi di identità; che ha perso il contatto con le proprie radici  e che  preferisce  riconoscersi  in un’immagine tanto stereotipata quanto estremamente lontana dalla realtà.  Oggi l’Italia è un paese con chiari sintomi di razzismo, che abusa di droghe e psicofarmaci, che è ai primi posti nelle classifiche internazionali sulla corruzione, la pedofilia, l’obesità ed i tumori infantili. Un posto in cui  dilaga il lavoro nero, la violenza sulle donne e   l’intolleranza verso i diversi. Un paese che non ha mai fatto i conti con il proprio passato, popolato da  persone sempre più anziane, sempre più sole, con meno diritti e meno tolleranza.  Mentre le mafie di ogni tipo assumono ogni giorno di più il controllo delle Istituzioni economiche, sociali e politiche.  Con l’ausilio delle indagini condotte dai principali istituti di ricerca internazionali, questo reportage  “fotografico in forma scritta”  tenta di spiegare come, e  perché,   l’Ordine e la Sicurezza stiano  diventando i  due pilastri a partire dai  quali si riscrive la Costituzione materiale e morale del nostro paese.  Sotto gli occhi di tutti. Senza che nessuno se ne accorga.

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Campionati di calcio e violenze

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2009

“Giudichiamo sicuramente positivo l’incontro che i vertici della Polizia di Stato hanno avuto con quelli del mondo del calcio. Un incontro che ha inteso gettare le basi per garantire a tutti, tifosi, società e Polizia stessa di vivere una stagione calcistica tranquilla. Ma la nostra esperienza ci insegna che spesso gli incontri non bastano affinché le buone intenzioni si trasformino in fatti – dice Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – e questo è già palpabile nel momento in cui ci si rende conto che alcune società non hanno accolto di buon grado la “Tessera del tifoso”.  Sia chiaro a tutti però – dice ancora Maccari – che la tolleranza verso episodi che in qualche modo possano mettere a rischio i tifosi e gli stessi uomini della Polizia di Stato sarà ridotta ai minimi termini, quindi è chiaro che tutti dovranno adeguarsi e questo è un messaggio che deve arrivare forte e chiaro ai potenti del calcio nostrano”  “Vogliamo con tanto di responsabilità sociale – dice ancora il Segretario Generale del Coisp –  che si torni ad andare allo stadio per godere uno spettacolo e non per assistere ad una guerra!!! Vogliamo che gli stadi di calcio tornino a popolarsi di giovani e famiglie che possono vedere la partita in tutta tranquillità. Noi, certo, non vogliamo schedare nessuno, ma abbiamo bisogno di sapere chi entra negli stadi con il solo scopo di creare problemi”. “Il 59% dei feriti tra le Forze dell’Ordine nel campionato appena trascorso – conclude  Maccari – ci sembra davvero un dato ancora troppo alto se si parla di semplici partite di calcio”

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