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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘tor di valle’

Roma: Nove arresti per lo Stadio Tor di Valle

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

Sulla questione dei lavori per la realizzazione dello Stadio Tor di Valle a Roma è in corso un’operazione dei Carabinieri, che ha portato all’arresto di nove responsabili, dei quali sei sono finiti in carcere e tre ai domiciliari, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di condotte corruttive e di una serie indeterminata di delitti contro la pubblica amministrazione.CODICI si augura che i soggetti coinvolti vengano scagionati dalle accuse ma annuncia, allo stesso tempo, che si costituirà parte civile in questa annosa vicenda se gli imputati dovessero risultare colpevoli.
Nell’operazione dei Carabinieri sono stati coinvolti il costruttore Parnasi, in carcere, il presidente della più grande municipalizzata di Roma, l’Acea, che è ai domiciliari, il vicepresidente del consiglio Regionale, Adriano Palozzi (Fi) e l’ex assessore regionale all’Urbanistica Civita (Pd).L’ipotesi è quella di una associazione a delinquere per corrompere le istituzioni nell’ambito del progetto per l’impianto a Tor di Valle. C’è il sospetto che gli indagati abbiano ricevuto, in cambio dei favori agli imprenditori, una serie di vantaggi tra cui posti di lavoro per amici e parenti.Come al solito in queste faccende di pubblica utilità spunta fuori il meccanismo della corruzione e del malaffare. CODICI avrà la massima cautela nel seguire la vicenda e verificare che gli inquisiti siano responsabili.“C’è l’ombra dell’illecito dietro la costruzione dello Stadio Tor di Valle – ha dichiarato il Segretario nazionale di CODICI – e questa è un’onta che i cittadini non possono accettare dato che chi paga correttamente le tasse e agisce nella legalità non può assistere a questa corruzione dilagante intorno alle grandi opere a Roma”.

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Realizzazione dello stadio della Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

stadio-roma«La nuova conferenza dei servizi per la realizzazione dello stadio della Roma nell’area di Tor di Valle partirà senza che le modifiche al progetto iniziale abbiano in alcun modo attenuato le criticità riguardanti viabilità e trasporti. Tralasciando tutte le perplessità relative alle cubature e alla pubblica utilità dell’operazione, non si capisce su che basi questa volta si possa arrivare a un responso positivo da parte di tutte le istituzioni coinvolte».
Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«Gli scenari che ipotizzano l’afflusso e il deflusso di 20.000 persone ogni ora con la Roma-Lido, incubo quotidiano di decine di migliaia di utenti, sono quantomeno improbabili: considerata una capienza di circa 1.200 passeggeri a convoglio, significherebbe garantire almeno 16-17 treni e abbassare a poco più di tre minuti e mezzo le frequenze di passaggio. Attualmente, al netto di disservizi e guasti tecnici che sono la regola più che l’eccezione, anche nelle ore di punta le frequenze non scendono mai al di sotto dei dieci minuti: con le risorse che sono state abbozzate, è davvero difficile credere che una delle peggiori ferrovie d’Italia si possa trasformare in un gioiello della mobilità.Discorso simile – prosegue Simoncini – per quella parte di progetto in cui si paventa l’utilizzo da parte dei tifosi della linea Orte-Fiumicino o, in una seconda fase di sviluppo dell’area dello stadio, addirittura degli attracchi fluviali sul Tevere. La realtà è che, per la zona che è stata scelta e per come sono stati concepiti gli interventi su di essa, la stragrande maggioranza degli spettatori arriverà allo stadio con il mezzo privato lungo l’unico asse percorribile, quello via Ostiense-via del Mare. E non sarà certo l’unificazione delle due strade fino a viale Marconi a scongiurare il rischio che ne possa fare le spese la già precaria viabilità dell’intero quadrante».

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Tor di Valle: “Chiarezza su procedure, vicenda stadio non è segreto di stato”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 marzo 2017

stadio-romaRoma “Le procedure per la realizzazione dello stadio della Roma interessano la città, i tifosi, le imprese ed eventuali futuri investitori interessati alla capitale. A 20 giorni dalla riunione della conferenza dei servizi sulla realizzazione della nuova infrastruttura e delle opere pubbliche connesse non ci possono essere segreti. Anzi dalle stanze in cui il progetto è stato tenuto ben coperto per settimane, è necessario venga tirato fuori. Le procedure, gli accordi e le modifiche non possono essere motivo di segretazione. Per questo motivo ho convocato una commissione trasparenza il giorno giovedì 23 marzo al fine di accertare gli iter adottati e acquisire una informativa sugli atti propedeutici alla prossima conferenza di servizi . Alla riunione è stato invitato per una audizione anche il neo assessore all’urbanistica Luca Montuori “ Così in una nota il presidente della commissione trasparenza Marco Palumbo.

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Roma: lo stadio si ma non a Tor di Valle

Posted by fidest press agency su sabato, 25 febbraio 2017

stadio-romaRoma Italia Nostra Roma condivide le ultime dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle: “lo stadio della Roma si, ma da qualche altra parte”.
Italia Nostra Roma auspica che l’Amministrazione Comunale sia coerente con le promesse elettorali “lo stadio si ma nel rispetto delle regole del PRG” e che sappia resistere alle inusitate e massicce pressioni dei proponenti, orientati, più che allo stadio, al “business” dei grattacieli.Italia Nostra Roma sottolinea come le dichiarazioni del leader del Movimento 5 Stelle trovino conforto nei seguenti motivi:un nuovo, ingiustificato, consumo del territorio la localizzazione di un pesante insediamento monofunzionale (uffici e commerciale) fuori dal Piano Regolatore approvato, appena ieri, nel 2008
sacrificare al cemento l’unica consistente ansa del Tevere entro il GRA, a sud del centro storico della Capitale con vocazione a Parco Fluviale del Tevere SUD aperto al godimento di tutti i cittadini.

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A proposito dell’impianto di Tor di Valle

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 febbraio 2017

paolo berdiniRoma «L’epilogo del percorso di Paolo Berdini nella Giunta capitolina non poteva essere diverso. La pubblicazione di alcune sue dichiarazioni confidenziali su Virginia Raggi ha solo fatto da detonatore a una situazione divenuta ormai insostenibile per le posizioni antitetiche riguardo allo stadio della Roma: la contrarietà al progetto da parte dell’assessore all’Urbanistica non era più conciliabile con l’improvviso cambio di vedute operato dal Sindaco e dai vertici del Movimento 5 Stelle, evidentemente convinti della necessità di tentare di recuperare parte del consenso dilapidato dopo mesi di passi falsi, polemiche e incertezze».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«È singolare – prosegue Simoncini – che gli stessi che avevano apertamente sfidato Governo, Coni e multinazionali rinunciando alla candidatura alle Olimpiadi si dimostrino oggi così disposti a chinare il capo a proposito dell’impianto di Tor di Valle, i cui intenti speculativi sono così palesi. Rimproverare a uno come Berdini eccessiva rigidità sull’argomento vuol dire rinnegare gli stessi presupposti ideologici che avevano portato alla sua scelta per un ruolo tanto delicato, in particolare in una città con una catastrofica storia urbanistica come Roma. Quel famoso segnale di discontinuità con il passato, che era stato da più parti salutato come non più rinviabile, viene di fatto cancellato. A differenza di quanto accaduto con l’avventura olimpica, stavolta la Raggi e il suo staff non hanno dimostrato altrettanta capacità di reggere alle pressioni esterne, optando per un cambio di prospettiva e per una accelerazione del processo decisionale che non possono che destare perplessità. Soprattutto perché sembrano più che altro strizzare l’occhio a un potenziale bacino elettorale, quello dei tifosi romanisti, anche in prospettiva della prossime consultazioni politiche. Un compromesso al ribasso avvilente e inquietante, che scatenerà gli appetiti degli speculatori e che rischia di far scivolare ulteriormente Roma lungo una china di decadenza che non sembra avere fine».

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