Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘tradizione’

Vittorio Sgarbi ricorda Franco Zeffirelli

Posted by fidest press agency su sabato, 15 giugno 2019

“Con Zeffirelli non muore un grande regista (e probabilmente i critici faticheranno a trovargli il posto giusto) ma un artista che ha interpretato il suo compito d’illustratore e narratore al centro e con l’orgoglio della grande tradizione italiana, felice di esserne epigono piuttosto che velleitario innovatore. Il suo peso nel cinema e nel teatro è esattamente come quello di un pittore eluso ed evitato, per quanto popolarissimo, come Pietro Annigoni.Entrambi hanno pagato di essere bravi, mentre le avanguardie ideologiche distruggevano le forme e la memoria della tradizione. Zeffirelli è stato il custode della storia e dell’arte italiana, preferendosi epigono che dissacratore.Ha preferito essere l’ultimo dei classici piuttosto che l’ultimo degli avanguardisti.Ha raccontato, semplicemente: come Giorgio Bassani, come Vasco Pratolini, come Tomasi di Lampedusa. Oggi senza di lui la storia è orfana, senza tutela”

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Lo smartworking è anche per le PMI

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 ottobre 2018

Lo smartworking è ormai una realtà consolidata fra le multinazionali e le imprese più grandi, ma lo stesso non può dirsi per le PMI, che raccolgono la stragrande maggioranza dei lavoratori italiani. Grazie alla legge 81 del 2017 sul lavoro agile, qualcosa però si sta muovendo anche per i “piccoli”, e a fare da aprifila sono quelle imprese che portano la tradizione manifatturiera italiana a competere sui mercati globali. È il caso di Eurojersey, una realtà da circa 200 dipendenti, di cui 140 impiegati in produzione e una sessantina negli uffici. La missione di Eurojersey è quella di portare in tutto il mondo i suoi tessuti tecnici indemagliabili prodotti a Caronno Pertusella (VA). «E per farlo dobbiamo essere rapidi, flessibili, saper anticipare i trend, offrire prodotti e servizi personalizzati al massimo per ogni cliente. In una parola, dobbiamo essere agili: anche nel nostro modo di organizzare il lavoro e gestire le persone». A parlare è Matteo Cecchi, direttore commerciale di Eurojersey, che racconta come l’azienda ha raccolto la sfida dell’innovazione introducendo lo smartworking. In Eurojersey, infatti, dalla fine di settembre una decina di persone sta sperimentando, su adesione volontaria e in base a un accordo definito con dipendenti e RSU, la possibilità di lavorare da casa per un giorno alla settimana, organizzando in autonomia impegni e tempi. Le ricadute sono positive sia per l’azienda (maggiore produttività e flessibilità nel seguire i clienti internazionali), sia per il benessere dei lavoratori, che beneficiano di una maggiore conciliazione con gli impegni familiari. Entro fine anno, a sperimentazione conclusa, la platea degli interessati allo smartworking potrebbe raddoppiare di numero.Un accordo win-win che, sottolinea, Cecchi, «È frutto prima di tutto di un cambiamento di mentalità. Non abbiamo improvvisato: all’inizio abbiamo avuto una difficoltà a trovare modelli e case history incentrati sulle PMI come la nostra. Anche le associazioni di categoria sono ancora impreparate a dare indicazioni ad hoc. Occorre farsi seguire da consulenti, non solo per tutta la parte contrattualistica, ma soprattutto per supportare una trasformazione che coinvolge moltissimi aspetti della vita aziendale».Per questo Eurojersey ha scelto Methodos, società di consulenza specializzata nell’affiancare le imprese nei processi di change management organizzativo e culturale, che è stata chiamata a mettere a punto un progetto di smartworking strutturato e condiviso per l’azienda di Caronno Pertusella.

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Medicina estetica: un appuntamento nella tradizione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

Roma. Il cronista della Fidest non manca l’occasione di presenziare quando, a Roma, con cadenza annuale si tiene il congresso nazionale dei duemila e oltre medici estetici provenienti da ogni parte del mondo. Nella storia della medicina romana l’appuntamento è diventato, nel corso degli anni, un fiore all’occhiello di una branca della medicina che cura il corpo, ma si alimenta del suo spirito. Lo fa con grazia e delicatezza e con un profondo rispetto per gli elementi che compongono il corpo umano e nel suo inevitabile declino fisico offre non una soluzione di eterna giovinezza ma l’uso di “tecniche sempre più sofisticate ed efficaci per rallentare il passare del tempo.” Lo fa in totale sicurezza sia nelle tecniche sia nei prodotti, senza correre il minimo rischio.” Ogni anno che passa sembra impossibile che vi possano essere novità di rilievo nel campo della medicina estetica eppure, sia pure a piccoli passi, si fanno avanti prodotti e metodiche sempre più efficaci e sicure per la correzione degli inestetismi e in tema di body conturing. “A questo riguardo”, ci tiene a precisare nel suo intervento il presidente della SIME “sono seguiti con molta attenzione anche i focus sui fattori di crescita piastrinici, sul confronto tra i diversi sistemi di trattamento della pannicolopatia-edemato-fibro-sclerotica (PEFS) e della cellulite, come anche il punto sulla cura della calvizie femminile piuttosto che delle diverse metodiche per affrontare la medicina estetica della terza età”. Un tema cui i medici della SIME tengono molto è quello della diagnostica in medicina estetica.
Si tratta di una serie d’indagini che consentono al medico di sviluppare una maggiore co-scienza critica nella scelta delle procedure di utilizzo. Presupposti indispensabili per qualsiasi tipo di trattamento sono la visita di medicina estetica con le dovute valutazioni e il chek-up della pelle”.
E s’insegue la bellezza a tutte le età. Non solo la sposa vuole essere al “top” il giorno del sì. Anche le mamme degli sposi sono sotto i riflettori: di fianco ai figli nel momento più importante e vogliono dunque apparire al meglio davanti a parenti e amici.
Per mandare indietro di qualche anno le lancette degli orologi, sempre di più si rivolgono al chirurgo plastico. Gli interventi più richiesti sono iniezioni di botulino, acido ialuronico e cicli di vitamine. (Redazione Fidest)

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Parata due giugno: Una tradizione che si rinnova

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

parata_2_giugno“Auguri all’Italia, agli italiani e alle Forze Armate, vanto della nostra Nazione. In questa giornata di festa, il nostro grazie va innanzitutto alle nostre donne e ai nostri uomini in divisa che, anche all’estero, sono impegnati a garantire stabilità, sicurezza, legalità, democrazia. A chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio Dovere, a chi ogni giorno, nonostante le difficoltà, serve con amore e sacrificio la nostra Patria e contribuisce alla sua crescita va la nostra profonda riconoscenza”. È quanto dichiara Edmondo Cirielli, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

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Roma caput imMUNDI…

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 dicembre 2016

Le vicende politico-giudiziarie di questi ultimi giorni sono solo l’ennesima dimostrazione di un sistema della gestione del potere politico-istituzionale italiano marcio fino all’inverosimile. Non c’è giorno, infatti, che notiziari e cronache non evidenzino quel serpente della corruzione che, implacabilmente, sta attraversando ogni anfratto dell’ex Bel Paese, con una sequela impressionante di crimini collegati al malaffare politico dei quali difficilmente si trova eguale riscontro in altre parti del mondo.
La Procura di Roma, vittima talvolta anche di qualche leggerezza interpretativa.., ha perennemente un gran daffare, visto che proprio nella capitale c’è, come da prassi in ogni capitale, la più grande concentrazione di palazzi del potere che, innegabilmente, sono “anche”, o “soprattutto” crocevia di enormi interessi economico-criminali. La tradizione italica di questi ultimi decenni ha fatto sì che questi centri del potere potessero essere molto attenzionati da una grande moltitudine di delinquenti, che la cronaca ci insegna agire in forma singola e, sempre più spesso, organizzata. L’anello di congiunzione utilizzato da tali organizzazioni per poter capitalizzare gli interessi collegati alla gestione del potere è costituito dall’infiltrazione diretta di esse nella politica, soprattutto partitica, con una metodologia supercollaudata e spesso infallibile. Ad oggi non c’è un solo partito politico, al netto ovviamente di una casistica quantitativa degli scandali del malaffare registrati e direttamente collegati all’anzianità nel potere da parte di ognuno di essi, che possa dichiararsi estraneo, esente, o potenzialmente immune da tali attività criminali.
Il Movimento Astensionista Politico Italiano, movimento autentico e non partito camuffato da detta dicitura, ha da tempo individuato nella “democrazia della rappresentanza totale” una metodologia di esercizio, ma soprattutto di controllo del potere effettivamente utile per contrastare gli effetti di tale malagestione, sicuramente alla base dell’attuale progressivo e irreversibile annientamento dell’Italia.
Il primo passo compiuto dal Movimento in questa direzione, facendosi portavoce della più grande aggregazione politica italiana quale è quella astensionistica composta da decine di milioni di cittadini sovrani e sfiduciati, è stato quello di ufficializzare alle Istituzioni più altamente rappresentate tale desiderio e metodo. Istanze che, nella migliore delle Comunicazioni Istituzionali di riscontro ricevute, hanno evidenziato un muro blindatissimo e quasi insormontabile costruito ad hoc da tutti i partiti attorno alle stesse Istituzioni, probabilmente a salvaguardia non della sovranità degli italiani e del bene comune, ma di determinati, specifici, loschi interessi. (Antonio Forcillo, portavoce nazionale del Movimento Astensionista Politico Italiano) (n.r. Questo comunicato che riproduciamo integralmente ci offre un quadro sconcertante di quanto la politica, e non solo in Italia anche se la circostanza non ci consola di certo, sia caduta in basso. Eppure crediamo che tra di noi, dentro di noi esiste una forte volontà d’uscire da questo pantano in cui ci siamo cacciati e la prima cosa che dovremmo fare è lottare per un cambiamento dell’attuale modello di società non ritirandoci sull’Aventino ma cercando di essere più presenti nella gestione della cosa pubblica, nel valutare le persone non per quello che dicono di essere ma per quelle che sono, nei risultati che ottengono nell’interesse collettivo e non in quello che promettono e il farlo nelle piccole e nelle grandi cose. Il boccone avvelenato non sta nei partiti in sé e nelle istituzione ma dal fatto che la guerra senza esclusione di colpi sta tra l’essere e l’avere, tra la cultura del bene e il possesso. E questo processo è trasversale e tocca un po’ tutti di là delle rispettive appartenenze. Si può essere poveri senza essere disprezzati? Si può essere modesti lavoratori, disoccupati, pensionati, senza essere considerati dei perdenti?)

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390° edizione dei festeggiamenti in onore del SS Crocifisso

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 aprile 2016

anna tatangeloMonreale (Palermo) Ha il sapore della qualità dell’ascolto e della bella risata il programma degli eventi organizzati dal Comune di Monreale in occasione della 390° edizione dei festeggiamenti in onore del SS Crocifisso. Artisti di primo livello, che hanno detto «Sì» all’invito del direttore artistico Salvatore Autovino, all’assessore al Turismo e Spettacolo Ignazio Zuccaro e al sindaco Pietro Capizzi, senza alcuna esitazione, conoscendo il valore storico e popolare della manifestazione ultrasecolare. Gli eventi serali da segnare in agenda iniziano mercoledì 27 aprile alle 21,30, quando a battezzare il palco in piazza Spasimo toccherà a Ernesto Maria Ponte e Marco Manera, che snocciolerano il “best of” di tutto il loro repertorio comico, attingendo dall’attualità, dalla musica, dalla crisi economica e dalla famiglia.
tinturiaGiovedì 28 aprile – stessa ora e stesso luogo – sarà una vera sfida del sorriso a chi fa ridere di più tra Antonio Pandolfo e Stefano Piazza, amici fraterni nella vita e sul palco complici di sketch che esplorano ciò che esalta le genialità del siciliano e i suoi tormenti fuori e dentro casa.
Venerdì 29 aprile, sempre alle 21,30 in piazza Spasimo, sarà un bel gioire con Giovanni Cangialosi, tornato dal successo a “Italia’s got talent” e il Mago plip, con tutto il suo armamentario di trucchi e trucchetti comici nascosti in tasche e valigie. Alle 22 in piazza Guglielmo II partirà il concerto omaggio a Lucio Battisti dei Quinto spazio.
Sabato 30 aprile ancora doppio spettacolo. Alle 21,30 in piazza Guglielmo II gli alunni della scuola Pietro Novelli si esibiranno in uno show musicale incentrato su canzoni e cori della tradizione. Alle 22,30 spazio al cabaret con Toti e Totino, ovvero due senatori della comicità siciliana.
Domenica 1 maggio alle 21,30 in piazza Guglielmo II è attesissimo il concerto di Anna Tatangelo. Tra le cantanti più amate dagli italiani, seguitissima su Facebook e Instagram, ex giudice di “X Factor”, presentatrice e più volte concorrente del Festival di Sanremo, la Tatangelo – che farà pare anche del cast del programma tv di Raiuno “i migliori anni – farà ascoltare le sue più belle canzoni: “Muchacha”, “Gocce di cristallo”, “Libera” e tanto altro.
Lunedì 2 maggio piazza Guglielmo II sarà il “campo di divertimento” del concerto dei Tinturia, capitanati da Lello Analfino, ovvero un vero cantante-intrattenitore, capace di magnetizzare il pubblico e attrarre migliaia di giovani. Così non mancheranno in scaletta i brani “Nicuzza”, “Occhi a pampina”, “92100”, “Jovanotto”, “la donna riccia” e tutto quello che passerà dalla loro mente positivamente matta. (foto: anna tatangelo, tinturia)

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Incontro sulla tradizione romanesca

Posted by fidest press agency su domenica, 3 aprile 2016

campagna romana2Roma Alle 16 nella sala Koch di Palazzo Madama, intervento di saluto di Pietro Grasso. Proseguono gli incontri sulla tradizione romanesca organizzati dalla senatrice del Pd Daniela Valentini, un percorso che ripercorre la storia, i linguaggi, la bellezza e la ricchezza della Capitale. Il terzo appuntamento si terrà lunedì 4 aprile alle ore 16 nella Sala Koch del Senato con l’intervento di saluto del Presidente del Senato, Pietro Grasso. All’iniziativa, intitolata “Chi l’ha detto? ‘na statua?”, si racconterà del rapporto tra Roma, i romani e i poteri istituzionali e religiosi, dei suoi tanti volti riflessi nella storia fino ad oggi. Una riflessione sulla quotidianità con i poteri. Interverranno, tra i tanti relatori, Monsignor Vincenzo Paglia, presidente Pontificio Consiglio per la Famiglia, Francesco Rutelli, già sindaco di Roma, Maurizio Marcelli, presidente dell’Accademia romanesca, Fausto Desideri, presidente del Centro Culturale G.G. Belli e Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma.

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Nel nome del padre: storie di grano e di terra

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2015

taralliCasillo Group si presenterà a Expo Milano dal 1°maggio al 31 ottobre 2015 con una serie di eventi (novanta per l’esattezza)racchiusi dentro “NEL NOME DEL PADRE, storie di grano e di terra”, un grande progetto per raccontarsi e raccontare il più nobile degli alimenti della storia dell’umanità mettendo in relazione, attraverso la lirica della narrazione, lo straordinario mondo che ruota attorno al grano tra natura, tradizione, arte, uomo e paesaggio. Un progetto che, proprio come i tanti epreziosi derivati dell’alimento grano, generando numerose risposte sensoriali, vanta altrettante espressioni in grado di far comprendere l’universo del prodotto in questione e, soprattutto, come lo stesso inauguri la vita, la sostenga nutrendola e, qui il miracolo, generandone altra. Pertanto il titolo “NEL NOME DEL PADRE, storie di grano e di terra”, chiaramente riconducibile al celebre verso della preghiera cristiana, battezza il giorno, la venuta al mondo, insomma l’inizio di un percorso e quindi di espressione liturgica che il Gruppo officia relativamente al suo operato.Una dovizia di particolari e gesti certosini che per Expo hadato alla luce la programmazione di un ciclo di eventi che contemplano seminari, incontri con gli esperti, cooking show, approfondimenti e momenti di arte, spettacolo, informazione con nomi di spicco della cultura, della ricerca, del giornalismo, dell’economia e dei buoni esempi di piccola imprenditoria italiana. Novanta appuntamenti per un virtuoso made in Italy, di successo, fortemente ancorato ai valori della stessa famiglia spigaCasillo, il cui ciclo prevederà i macro contenitori Petravia, A fuoco lento, I semi del gusto, Per un pugno di terra.
Ancora una volta Casillo Group punta sulla creatività di un team giovane la cui direzione artistica spetta al trentasettenne pugliese Carlos Solito, viaggiatore, fotografo, scrittore e regista (ideatore de “NEL NOME DEL PADRE, storie di grano e di terra”),già noto alle cronache per la sua poliedrica produzione in Italia e all’estero con il quale la stessa azienda ha già collaborato per la realizzazione dello spot pubblicitario La luce, il vento, la tradizionepresentato lo scorso anno a New York in occasione del SummerFancyFood.A firmare la direzione scientifica, invece, c’è Roberto Ranieriesperto del grano e della sua trasformazione, ricercatore a livello internazionale, già manager di ricerca industriale presso un grande gruppo italiano e fondatore di Open Fields, azienda di trasferimento tecnologico nel settore agro-alimentare.
Casillo Group ha nel proprio DNA una forte propensione alla crescita in ciò che sa fare meglio: la macinazione, l’innovazione, le relazioni internazionali. Questa capacità si è espressa industrialmente da quindici anni a questa parte con l’adozione della tecnologia della decorticazione, con la costruzione di una rete logistica basata sulla movimentazione via treno, con l’approvvigionamento energetico dalla luce del sole, così come con la produzione di sfarinati innovativi dal nomeevocativo de “LeSemole D’Autore”, ormai un brand sempre più in crescita.È sotto questa luce che il Gruppo si pone nei confronti di Expo e del partner Farine Varvello: una serie di proposte frutto di intuizioni manageriali, ricerca, valorizzazione di grani antichi,traguardi bio, partenariati. Infatti gli ultimi traguardi in tal senso annoverano l’aggiunta di nuovi prodotti della propria gamma come le farine integrali di varietà antiche macinate a pietra(progetto realizzato in collaborazione con il Consiglio per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura di Foggia),le già citate LeSemole d’Autore, le farine naturalmente biofortificatee, in accordo con Farine Varvello, riprodurre e testare il modello Integralbianco sulle semole.Il gruppo ha inoltre dato avvio a un progetto di ricerca molto importante con l’Università di Foggianoto comeGlutenFriendly (un glutine reso meno aggressivo e quindi più digeribile), finanziando le verifiche cliniche e gli impianti pilota.
A oltre 50 anni dalla fondazione di quello che oggi è uno dei maggiori market maker del mondo nel settore del grano duro, Casillo Groupèinterprete di un’ulteriore accelerazione nello sviluppo aziendale con i marchi Selezione Casillo e Agricola del Sole, due brand protagonisti di un’interessante ascesa per la vasta gamma di sfarinati e produzioni da forno a base di semola di grano duro e olio extra vergine di oliva prevalentemente di cultivar Coratina. (taralli, spiga)

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Il fondamento della giustizia

Posted by fidest press agency su domenica, 8 giugno 2014

Benedetto XVI.di Georg Gänswein «Nella storia, gli ordinamenti giuridici sono stati quasi sempre motivati in modo religioso: sulla base di un riferimento alla Divinità si decide ciò che tra gli uomini è giusto. Contrariamente ad altre grandi religioni, il cristianesimo non ha mai imposto allo Stato o alla società un diritto rivelato, mai un ordinamento giuridico derivante da una rivelazione. Ha invece rimandato alla natura e alla ragione quali vere fonti del diritto — ha rimandato all’armonia tra ragione oggettiva e soggettiva, un’armonia che però presuppone l’essere ambedue le sfere fondate nella Ragione creatrice di Dio». Questo passaggio del discorso pronunciato il 22 settembre 2011 al Bundestag di Berlino è giustamente tra i più noti. In esso è racchiuso il cuore del pensiero di Benedetto xvi sul contributo che la religione offre al dibattito pubblico e, in particolare, alla costruzione dell’ordine giuridico. Qui si evidenzia l’originalità del cristianesimo in rapporto alle altre religioni, un’originalità che spesso passa inosservata non solo ai commentatori laici, ma anche ai cristiani stessi: non la rivelazione, ma «la ragione e la natura nella loro correlazione costruiscono la fonte giuridica valida per tutti» afferma poco più avanti Benedetto xvi nel medesimo discorso. Similmente, il 17 settembre 2010 a Westminster Hall analogo concetto era già stato proposto in questi termini: «La tradizione cattolica sostiene che le norme obiettive che governano il retto agire sono accessibili alla ragione, prescindendo dal contenuto della rivelazione. Secondo questa comprensione, il ruolo della religione nel dibattito politico non è (…) quello di fornire tali norme, come se esse non potessero essere conosciute dai non credenti — ancora meno è quello di proporre soluzioni politiche concrete, cosa che è del tutto al di fuori della competenza della religione». Con queste affermazioni Benedetto xvi sgombra il campo da un equivoco persistente nella cultura contemporanea, che ha condizionato e condiziona tuttora il dibattito sul rapporto tra religione e ragione. L’equivoco si basa sull’idea che il cristianesimo e, in particolare, la Chiesa cattolica, intervenendo nei dibattiti pubblici si appellino a un principio di “Autorità” nella decisione sulle questioni giuridiche e politiche. È tuttora opinione dominante ritenere che, in una democrazia degna di questo nome, sarebbe inaccettabile dare spazio al discorso religioso in quanto tale, perché esso si baserebbe su un’Autorità che vanificherebbe ogni tentativo di dialogo con gli altri. Intervenendo nel dialogo democratico sulla base di dogmi autoritativi, le religioni violerebbero la regola di ogni democrazia deliberativa — il dialogo tra le diverse posizioni — e agirebbero come ostacolo, snaturando irrimediabilmente la dinamica democratica. Si paventa il timore che l’autorità religiosa possa contendere alle autorità civili la capacità di produrre le norme giuridiche: di qui un’incompatibilità tra le due fonti di autorità. L’inevitabile conclusione che se ne trae è che «è proprio l’esilio di qualsiasi Autorità dalla scena dell’argomentazione pubblica, l’ostracismo di tutte le fedi, che garantisce il terreno comune del dialogo e la reciproca eguaglianza di tutti in quanto concittadini», con la conseguente necessità che l’intera sfera pubblica sia privata di Dio affinché sia mantenuto un terreno neutrale di dialogo. Questo esilio di Dio dalla sfera pubblica muove dalla premessa che l’intervento del fattore religioso nella dialettica democratica si configuri come una serie di comandi o di comandamenti derivanti da una volontà superiore, eterna e indiscutibile: un’Autorità appunto. Tuttavia, è difficile immaginare qualcosa di più distante dal pensiero di Benedetto xvi. Il cristianesimo che egli propone non permette ai fedeli di esimersi dalle fatiche, né consente loro di privarsi dell’uso della ragione, nascondendosi dietro un principio di autorità o trincerandosi dietro precetti o comandi religiosi. Per la fiducia che nutre nella possibilità che il divino, come Lògos, possa essere incontrato nella ricerca razionale della verità, Benedetto xvi non esita a esigere dai credenti che essi entrino nel dialogo pubblico democratico con strumenti universali e accessibili a tutti: ragione e natura, nella loro interrelazione. In questa prospettiva, parlare di religione nella spazio pubblico non equivale, come erroneamente si presume, a introdurre un principio fideistico nel dialogo democratico, né implica attingere meccanicamente a precetti religiosi come fonte per la regolazione dei problemi sociali, politici e giuridici. Il primo e fondamentale contributo di Benedetto xvi è il richiamo al fatto che le fonti ultime del diritto sono da ricercare nella ragione e nella natura, non in un comando, di chiunque esso sia. L’originalità della posizione di Papa Benedetto quanto alla presenza dei cristiani nella sfera pubblica si radica in una visione del cristianesimo come religione universale, rivolta a tutti, che confida nella possibilità che la ragione trascenda le capacità stesse della ragione, che Egli assevera con le parole di san Paolo: «Quando i pagani, che non hanno la Legge, per natura agiscono secondo la legge, essi… sono legge a se stessi. Essi dimostrano che quanto la Legge esige è scritto nei loro cuori, come risulta dalla testimonianza della loro coscienza» (Romani, 2, 14ss). La proposta di Benedetto xvi risolve il problema alla radice, laddove afferma che la fonte delle norme giuridiche non è la rivelazione, ma la ragione e la natura nelle loro interrelazioni.

 

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La grande tradizione dell’Italia comunitaria

Posted by fidest press agency su sabato, 19 gennaio 2013

L’Italia, non dimentichiamolo, è tra i paesi fondatori dell’Unione europea. Essa è la custode dell’originale spirito europeistico. Il suo ruolo è ancora più importante oggi perché assume un significato più diretto, naturale e immediato con le nazioni mediterranee e medio orientali e che essa considera per nulla “marginali” nella politica estera comunitaria e nazionale. E’ l’Italia di ieri e di oggi che ha avvertito e continua a farlo nel presente l’esigenza di dare ai paesi della sponda Sud del Mediterraneo una loro convinta partecipazione alla nuova grande Comunità europea. Questa non è solo una lezione magistrale di vita, ma è anche una costante nell’insegnamento che va giustamente ripreso e rilevato di continuo nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Se noi vogliamo uscire dalle nostre chiusure territoriali grandi o piccole che siano dobbiamo incominciare ad essere multietnici e multiculturali proprio nei luoghi dove il sapere viene aperto alla conoscenza e dove i giovani si misurano nella ricerca costante di una loro identità unitaria sia pure commisurata alle loro differenti tradizioni e al rispetto e alla conservazione di esse. Ciò non deve, tuttavia, far perdere di vista il grande carico di equilibrio che si aggiunge sulle spalle dei futuri go-vernanti della grande Europa, per evitare il pericolo di egemonie di ruoli attorno a paesi in grado di eser-citare forti attrazioni, come ad esempio la Germania rispetto ai paesi dell’Est, e quindi a favore di una politica est-ovest, a scapito dell’equilibrato rapporto generale, ma soprattutto nord-sud. (Riccardo Alfonso)

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Grapperie Aperte

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2011

Grappa

Image by Stiphy via Flickr

L’ottava edizione di Grapperie Aperte ha fatto il pieno. Complici anche il cielo sereno e le temperature elevate, ancora una volta nelle 40 distillerie che hanno aperto le porte si può brindare al successo di questa manifestazione dedicata al nostro distillato di bandiera, organizzata dall’Istituto Nazionale Grappa con la collaborazione dei soci di tutta Italia. Le prime stime sull’afflusso dei visitatori parlano di oltre trentamila appassionati, a conferma di un grande interesse per la cultura e la tradizione che la Grappa racchiude in sé e che ogni alambicco racconta a modo suo. L’afflusso maggiore si è registrato nelle regioni tradizionalmente più legate alla Grappa, come il Piemonte, l’Alto Adige, il Trentino ed il Veneto, anche se le regioni più periferiche rispetto al “triangolo della grappa” si sono comunque distinte per numero di visitatori, superiori agli altri anni e per originalità degli eventi proposti a corollario delle visite e delle degustazioni. Un chiaro segnale di tenuta dei gusti degli italiani, che confermano di apprezzare la Grappa in tutte le sue sfaccettature. I soci dell’Istituto Nazionale Grappa, da sempre sensibili alla diffusione di un messaggio a favore del bere consapevole, hanno anche quest’anno posto in essere una opportunità per chi si è recato a visitare le distillerie: solo per il conducente dell’auto che avrebbe dovuto rimettersi alla guida dopo la visita, le distillerie aderenti hanno predisposto un “assaggio differito”, ovvero un kit con grappe mignon da degustare in tutta sicurezza a casa propria.
Il prossimo appuntamento, il nono, con Grapperie Aperte è fissato a ottobre 2012, con iniziative sempre nuove e prodotti sempre più ricercati che sapranno conquistare il cuore e il palato degli appassionati e dei semplici curiosi, in una giornata all’insegna della tradizione, dell’amicizia e della familiarità con i distillatori. E del buon bere.

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Il social network dei pugliesi nel mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 luglio 2011

Young Apulians mette in collegamento le radici comuni dei giovani pugliesi e originari pugliesi nel mondo. Studenti, lavoratori, ricercatori e seconde generazioni, da fuori regione e da fuori Italia, coltivano nella rete il legale indissolubile con la “piccola patria” Puglia. Un social network per lo scambio di esperienze, contributi espressivi (musica, video, teatro), condivisione e mantenimento di elementi della tradizione (gastronomia, religiosità, etno-antropologia culturale), confronto e scambio con usi e costumi dei Paesi ospitanti. E con dentro una web tv tutta sua, all’insegna della pugliesità. Un’iniziativa che nasce da un gemellaggio internazionale tra due scuole: L’ITCG Luigi Einaudi di Manduria(TA) e l’Albert-Einstein-Schule Gesamtschule di Remscheid, città tedesca al centro di un territorio a forte insediamento italiano. Il progetto è organizato e gestito dall’Associazione Internazionale “Pugliesi nel Mondo” e finanziato dalla Regione Puglia, Assessorato alla Solidarietà, Settore Politiche per le Migrazioni – Pugliesi nel Mondo.
http://www.youngapulians.net

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Saggio di Giancarlo Santi

Posted by fidest press agency su martedì, 12 luglio 2011

“Ego Rosalia. La Vergine palermitana tra santità ed impostura”, La Zisa, pp. 448, euro 25,90 (ISBN 978-88-95709-47-5) Chi è l’autore della iscrizione rinvenuta nell’estate del 1624 nella grotta di S. Stefano Quisquina, dove la tradizione colloca il primo romitaggio di S. Rosalia? È da attribuire alla mano della giovane “Sinibaldi”, oppure si tratta di un “falso” pervicacemente architettato e portato a compimento dalla Compagnia di Gesù, in prima persona o con la collaborazione di suor Maria Roccaforte? A questi ed altri interrogativi, sui quali si discetta da lungo tempo, e che soltanto nell’ultimo trentennio hanno trovato nuove e sconcertanti risposte, l’autore di questo libro, appassionante e fluido come un romanzo giallo d’autore, e rigoroso come l’argomento merita, sulla base di una documentazione inedita, più che dare una soluzione, che pure tra le righe si manifesta chiaramente, pone il lettore nella condizione di farsi una idea più precisa e circostanziata dei fatti accaduti in un piccolo comune dell’entroterra agrigentino agli inizi del sec. XVII, quando tutt’intorno infieriva una delle più terribili epidemie di peste che l’Isola ricordi.
Giancarlo Santi, nato a Siracusa nel 1946, vive a Catania; giornalista pubblicista, ha collaborato con il “Touring Club Italiano”, con la terza pagina del quotidiano “La Sicilia” e con la rivista “Etna Territorio” di Catania, scrivendo di feste popolari, di tradizioni religiose, di itinerari culturali siciliani. Ha pubblicato: “La strada dei Santi, viaggio sentimentale per le feste religiose di Sicilia”, e i volumi collettanei: “Le grotte del territorio di Melilli” (1997) e “Dentro il Vulcano, le grotte dell’Etna” (1999). (ego rosalia)

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L’uomo comune

Posted by fidest press agency su domenica, 10 luglio 2011

A un primo sguardo, “L’uomo comune” appare come una raccolta di saggi piuttosto eterogenea. Vi sono testi di argomento letterario, in cui si parla di Shakespeare, del dottor Johnson, di Henry James, Tolstoj, Elizabeth Barrett Browning, Dickens. Ci sono scritti d’interesse sociale che toccano i temi più svariati: la frivolezza, la risata, la volgarità, l’importanza della filosofia, il fanatismo, il nudismo. Altrove prevale invece l’elemento religioso, più precisamente cattolico: si affaccia però ad ogni riga l’inesorabile capacità di analisi e di ragionamento del miglior Chesterton che, tra apparenti ovvietà e brillanti paradossi, smonta pezzo per pezzo quel castello di pseudoteorie in cui si è rinchiuso l’uomo contemporaneo. Un elogio del buon senso e della tradizione Gilbert K. Chesterton – Lindau – 2011 – pp. 378 – € 26,00 scontato 23,40

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Costi politica: rinvio tattico

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

“Abbattere i costi della politica? Dopo gli annunci strombazzati, il governo ha rinviato, sine die. Così come il goloso che rimanda la dieta sempre al lunedì, di non si sa bene quale anno però” lo dichiarano in una nota congiunta, Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera e Silvana Mura, deputata di IDV e membro dell’ufficio di presidenza. “Al danno, però, si aggiunge la beffa visto che, per tagliare quello che tutti sanno, vogliono addirittura istituire un’apposita commissione che potrebbe avere i suoi costi, come da tradizione “italica” aggiungono. “Il Pdl ha anche preteso il rinvio dell’esame del bilancio della Camera, per il quale Italia dei Valori aveva predisposto 4 ordini del giorno: Abolizione dei vitalizi degli ex deputati; rilevazione delle presenze dei deputati in commissione ai fini del calcolo della diaria; abolizione di tutte le auto blu della Camera dei Deputati, con l’esclusione di quella in dotazione al presidente della Camera, Gianfranco Fini; pubblicazione da parte dei gruppi parlamentari dei rendiconti relativi ai contributi ottenuti dalla Camera. Ovviamente, a luogo e tempo debito torneremo alla carica” spiegano Borghesi e Mura. “Intanto li sfidiamo sul primo vero provvedimento di tagli ai costi della politica, presentato da IDV e che sarà discusso martedì prossimo, ovvero, l’abolizione delle province. Sarà il primo vero banco di prova della volontà non solo della maggioranza ma di tutto il Parlamento a fare qualcosa di concreto sul fronte dei costi della politica” concludono Borghesi e Mura.

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I Re del legno, dell’acqua e del sole

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

A Lutago in Valle Aurina (BZ) si svolgerà dal 4 al 10 luglio 2011 il secondo “Simposio della scultura in legno”: il tema cui dovranno ispirarsi gli artisti è legato ai corsi d’acqua e allo sfavillare del sole tra le vette della zona alpina L’incontro del 2010, il primo in assoluto, si svolse a Cadipietra ed ebbe un enorme successo. Grazie al grande interesse suscitato, più di 60 artisti e scultori da tutto il mondo hanno chiesto di partecipare all’edizione di quest’anno. Per ragioni organizzative il numero dei partecipanti è stato purtroppo limitato a 12. La tradizione e la storia, e non ultima la natura della Valle Aurina si esprimeranno nelle forme dell’arte moderna e contemporanea. Il tema del Simposio non potrebbe essere più adatto. L’ispirazione verrà infatti fornita dai piccoli corsi d’acqua, dalle cascate e anche dall’Ahr (Aurino), il fiume che dà il nome alla nostra valle. L’intero paese di Lutago si trasformerà per qualche giorno in un laboratorio a cielo aperto.Gli artisti saranno dislocati in giro per Lutago e, nelle diverse postazioni, saranno liberi di esprimersi, creare e lasciar correre la fantasia. Gli spettatori avranno così la possibilità di ammirare in presa diretta la nascita delle opere, abbandonandosi alla meraviglia al cospetto di abilità che si tramandano da secoli. Le sculture intagliate nel corso della manifestazione verranno esposte lungo il cammino del sole e fino alla cascata del Rio Nero. Una giuria valuterà infine i migliori lavori e proclamerà il vincitore: il più abile artista e artigiano del legno, fino al prossimo Simposio. (scultura)

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Alta moda a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Roma AltaRoma AltaModa in programma dall’8 all’11 luglio “Il calendario di eventi in programma per la XIX edizione di AltaRomaAltaModa fanno di Roma una capitale dello stile a tutto tondo, culla della tradizione autoriale dell’Alta Moda ma anche centro di ricerca e di avanguardia per le nuove generazioni. I riflettori saranno accesi, dal centro all’Eur, per sottolineare il legame tra passato, presente e futuro che rendono la moda nella nostra città unica nel suo genere. Il senso del nuovo che pervade Roma è stato colto e sapientemente sottolineato dalla Presidente di AltaRoma Silvia Venturini Fendi che ha voluto dare ampio spazio ai fashion designer del futuro, creando un palcoscenico d’eccezione per le giovani firme e per le accademie e le scuole di moda. Un calendario così ricco di appuntamenti saprà attrarre a Roma tutti gli operatori del settore e creare interessanti stimoli di riflessione per caratterizzare, in modo sempre più distintivo, lo stile della Capitale”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Attività Produttive di Roma Capitale, con delega alla Moda, Davide Bordoni.

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Amo la mole 2011

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2011

Ancona: 18 giugno – 28 agosto 2011 Mole Vanvitelliana oltre 120 appuntamenti – tra esclusive e anteprime – con i grandi nomi della tradizione e della ricerca: Ascanio Celestini, Anna Calvi, Pippo Delbono, Fabrizio Monteverde e Balletto di Roma, Cyro Baptista, Franco D’Andrea, Luigi Lo Cascio, Lidia Ravera, Alessandro Mannarino, Gianni Vattimo, Franco Cerri, Yann Tiersen, Dario Vergassola, Le luci della centrale elettrica, Calibro 35, Giorgio Felicetti, Max Gazzè, Marco Parente, Giorgio Albertazzi, Rob Torres, Anna Mazzamauro, Raiz, Vicente Amigo, Licia Maglietta, Teatro delle Albe…
Un’edizione ricca di appuntamenti e di occasioni di incontro per tutti, in uno degli spazi più suggestivi ed unici di Ancona che per oltre due mesi diverrà un vero e proprio palcoscenico ed uno spazio privilegiato d’aggregazione, aperto e multiculturale. Un programma costruito grazie anche alle proposte giunte dagli operatori culturali della città e all’innesto di alcune anteprime, ricchissimo di esclusive regionali e di rassegne affermate con spettacoli per tutti i generi e i gusti che vedono la presenza in città di artisti e ospiti internazionali: musicisti leggendari, mattatori della scena, virtuosi della danza, sperimentatori di musica elettronica, spettacoli per ragazzi, comici d’autore, giovani e sorprendenti compagnie di teatro, clown e artisti circensi, filosofi e pensatori. “È una Mole che torna a illuminarsi per accogliere nei suoi tanti spazi tutti coloro che hanno voglia di vivere la magia delle sere d’estate in questa magica piazza adagiata sul mare, in compagnia di spettacoli, ma soprattutto del piacere di stare insieme – affermano il sindacoFiorello Gramillano e l’assessore alla Cultura, Andrea Nobili. Un progetto straordinario che abbiamo realizzato grazie anche al sostegno della Fondazione Cariverona, che ha riconfermato anche per quest’anno la sua vocazione di mecenatismo culturale”. Amo La Mole è il frutto di un lavoro di ingegnosa invenzione e di abile tessitura portato avanti dal direttore artistico, Daniele Del Pozzo, che anche quest’anno ha coordinato e messo a sistema le migliori energie culturali del territorio per valorizzare i singoli spazi di quello straordinario luogo che è la Mole”.

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Sulle strade del pisco

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

Genova 26 maggio alle ore 17.30 piazza Dinegro, 3 Fondazione Casa America Incontro dedicato al famoso cocktail peruviano con:
• Benvenuto del Presidente della Fondazione Casa America On. Roberto Speciale
• Saluti di S.E. il Console Generale del Perù Luis Hernández
• Saluti del Presidente de Lameladivetro Internazionale Franco Andreoni
• Apertura lavori a cura di Sonia Inés Mariños Zúñiga, referente de Lamanzanadevidrio – Perù
• “Il piacere della scoperta: l’emigrazione – il moscato, il moscatel, il pisco” a cura di Tommaso Lo Russo, referente Ëlpomëdvéder – Piemonte, coordinatore Solstizio d’Estate Onlus
• Proiezione del video “La bellezza verde del Piemonte”
• “Il Pisco” a cura di Norma Medina, rappresentante della Casa della Cultura del Perù a Genova
• Proiezione del video “Il Pisco edito da Promperù” (commissione per la promozione del Perù)
• Illustrazione dell’opera teatrale Arguedas, a cura della Prof.ssa Alejandrina Bolaños e del Prof. Roberto Bobbio
• Dimostrazione della preparazione del Pisco Sour, a cura dello Chef Internazionale Carlos Ardiles
• Ballo tradizionale peruviano a cura di Norma Medina e de Los Primos Corsano
• Brindisi – Pisco de Honor preparato dalla barman Iris Valega, offerto dal Consolato Generale del Perù
Moderatrice Mayela Barragan Z.

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Premio Trabucchi a Carlo Petrini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 maggio 2011

Il Premio Trabucchi d’Illasi alla Passione Civile 2011 va a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food – l’associazione internazionale che ha cambiato il modo di stare a tavola delle persone di tutto il mondo, dettando le regole di una nuova cultura del cibo, più sana ed etica – e di Terra Madre, meeting mondiale tra le Comunità del cibo. Il riconoscimento, giunto alla quinta edizione, verrà consegnato domenica 26 giugno in Villa Trabucchi a Illasi (VR) e consiste – come da tradizione – in un Amarone speciale delle cantine della famiglia veronese: un omaggio semplice e simbolico, che vuole incarnare nel proprio sapore la passione e la dedizione con cui Carlo “Carlin” Petrini ha fatto di Slow Food un’istituzione presente a livello internazionale. Alla consegna del Premio parteciperanno anche i premiati delle precedenti edizioni, Ascanio Celestini,Marco Paolini, Gino Strada e Milena Gabanelli, che, assieme a Giuseppe e Raffaella Trabucchi, Michela Signori e Enrico Faccio hanno composto la giuria dell’edizione 2011.

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