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A Genova la 73° Conferenza del Traffico e della Circolazione

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

Genova Venerdì 30 novembre, Palazzo della Meridiana l’appuntamento nazionale più importante per la mobilità, organizzato dall’Automobile Club d’Italia.L’incontro di quest’anno sarà dedicato al tema strategico delle infrastrutture, con particolare attenzione alla rete viaria secondaria.L’Automobile Club Genova, in considerazione del tragico crollo del Ponte Morandi, ha chiesto e ottenuto che la Conferenza si tenesse a Genova, per dare un segnale importante alla città e a tutta l’Italia in merito a un tema così delicato e di così grande attualità come qualità e sicurezza delle infrastrutture.“Il fabbisogno di manutenzione della rete viaria secondaria” è, infatti, il titolo dei lavori, che si terranno venerdì 30 novembre, presso il Palazzo della Meridiana (Salita San Francesco 4). L’apertura (ore 10) prevede l’intervento del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani e i saluti delle Autorità: Marco Bucci, Sindaco di Genova, Giovanni Toti, Presidente Regione Liguria, oltre a Giovanni Battista Canevello, Presidente Automobile Club Genova e Giuseppina Fusco, Vice Presidente Automobile Club d’Italia e Presidente Fondazione Filippo Caracciolo.L’incontro, moderato dal giornalista, conduttore televisivo e scrittore Duilio Giammaria, proseguirà con la presentazione dello studio della Fondazione Filippo Caracciolo dell’ACI, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre.
Interverranno Andrea Benedetto, Direttore Dipartimento di Ingegneria, Università degli studi Roma Tre, Roberto Zucchetti, Docente di Valutazione delle Infrastrutture di Trasporto, Università Bocconi, e Francesco Russo, Professore Ordinario, Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione. Alla Conferenza parteciperà anche il Presidente della FIA – Fédération Internationale de l’Automobile – Jean Todt.

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73a Conferenza del Traffico e della Circolazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 novembre 2018

Genova 30 novembre ore 11,30 presso il Palazzo della Meridiana (Salita San Francesco 4): l’appuntamento clou per la mobilità, organizzato dall’Automobile Club d’Italia, quest’anno è dedicato al tema strategico delle infrastrutture, con particolare attenzione alla rete viaria secondaria e alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.
“Il fabbisogno di manutenzione della rete viaria secondaria” è appunto il titolo dei lavori, che si apriranno alle ore 10:00 con l’intervento del Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani e i saluti delle Autorità nazionali e territoriali, e continueranno con la presentazione dello studio della Fondazione Filippo Caracciolo dell’ACI, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi Roma Tre. Alla Conferenza parteciperà anche il Presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile, Jean Todt.
Il rapporto della Fondazione Caracciolo stimolerà il dibattito nella tavola rotonda in programma.

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Torino: Tutte le novità sui blocchi del traffico in vigore dal 1° ottobre

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

Lunedì 1° ottobre entrano in vigore i nuovi blocchi del traffico: quelli strutturali e quelli che scatteranno in situazioni di emergenza, incrementando le disposizioni del Protocollo padano. Lo schema è stato definito con decreto del vicesindaco metropolitano e dopo ampia condivisione dei componenti del Tavolo della qualità dell’aria. Non solo limitazioni, però: in Piemonte, grazie a un contributo del ministero dell’Ambiente integrato in parte dalla Regione, saranno disponibili incentivi per cambiare i vecchi furgoni più inquinanti.
I 33 Comuni che fanno parte dell’accordo fermeranno auto e veicoli commerciali Euro 0 (diesel, benzina, metano e Gpl) 7 giorni su 7 e h 24, mezzi in precedenza bloccati da lunedì a venerdì con orario diurno.
Le auto e i veicoli commerciali diesel Euro1, 2 e 3 saranno interdetti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19: gli Euro1 e gli Euro 2 si fermeranno per tutto l’anno, gli Euro3 rimarranno bloccati dal 1° ottobre al 31 marzo dalle 8 alle 19, e questa è un’altra novità rispetto a quanto avvenuto finora, quando gli Euro3 erano bloccati solo allo scattare del semaforo arancione.
Anche i ciclomotori e i motocicli Euro 0 saranno fermi h 24, ma solo nei 6 mesi del periodo invernale. L’introduzione del blocco stabile dei diesel Euro 3 avviene in attuazione delle disposizioni previste nell’accordo padano.
Alle limitazioni stabili si aggiungono, nel solo periodo invernale, le ulteriori misure emergenziali adottate già lo scorso inverno in funzione del colore del semaforo. All’accensione del semaforo arancione, che potrà avvenire anche nelle giornate di sabato e domenica, si fermeranno in aggiunta tutti i veicoli diesel Euro 4 (ma i commerciali Euro 4 solo dalle 8.30 alle 14 e dalle 16 alle 19).
Con il colore rosso si bloccheranno con le stesse modalità anche tutti i veicoli diesel Euro5 immatricolati prima del 1° gennaio 2013 (gli Euro 5 più recenti saranno liberi di circolare) e i veicoli Euro1 benzina.
Con il semaforo viola l’orario di blocco sarà esteso per tutti dalle 7 alle 20, senza alcuna finestra.

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Veicoli a guida autonoma e congestionamento traffico

Posted by fidest press agency su domenica, 26 agosto 2018

La prevedibile ampia diffusione nelle metropoli del futuro dei veicoli a guida autonomia (AV), sia vetture private sia mezzi pubblici, dovrebbe portare indubbi vantaggi per la mobilità di disabili e anziani, creare per i pendolari nuove opportunità di sfruttare il tempo necessario per gli spostamenti casa-ufficio, ma potrebbe anche comportare problemi a livello di traffico. Un rischio decisamente probabile se l’autorizzazione alla circolazione nelle città di auto e bus senza pilota non dovesse essere anticipata dall’adozione di piani urbani di viabilità e trasporto studiati ad hoc. E’ questa una delle considerazioni più importanti evidenziate dallo studio “Reshaping Urban Mobility with Autonomous Vehicles. Lessons from the City of Boston” che The Boston Consulting Group ha realizzato in collaborazione con il World Economic Forum.Il lavoro combina i risultati di sofisticate simulazioni, di sondaggi che hanno interessato le attitudini comportamentali dei possibili utilizzatori, di interviste presso amministrazioni locali e aziende, con i dati sperimentali raccolti a Boston, dove dal 4 gennaio 2017 i veicoli di di NuTonomy-Lift, Optimus Ride e Aptiv hanno già percorso oltre 2.400 km in modalità guida autonoma.Nella capitale del Massachusetts la circolazione di auto e shuttle AV ha provocato ‘downtown’ un aumento dei tempi di percorrenza medi del 5,5%. Si tratta, chiarisce il report, di un fenomeno facilmente gestibile con alcuni provvedimenti di tipo amministrativo.
Tra i provvedimenti suggeriti nella relazione, da segnalare l’adozione di corsie preferenziali per i veicoli a guida autonoma che permetterebbe un taglio dei tempi medi di viaggio del 8,3%. Per realizzarle si potrebbero utilizzare spazi oggi destinati ai posteggi, lasciati liberi dalla diffusione di massa delle auto a guida autonoma (a Boston si libererebbero il 48% dei parcheggi attuali). Viene suggerita, anche, l’istituzione di aree dedicate per il carico/scarico dei passeggeri.Lo studio evidenzia una propensione da parte dei cittadini a preferire i mezzi a guida autonoma, con servizio a domicilio, rispetto all’impiego di tradizionali linee di bus/metropolitane. E’ prevedibile, quindi, una tendenza all’aumento dei veicoli AV in circolazione che potrebbe essere controbilanciata con l’adozione per car sharing e shuttles senza pilota di tariffe differenziate, in base al numero dei passeggeri a bordo, misura che da sola potrebbe contribuire a far migliorare i tempi di percorrenza attuali del 15,5%.Nel complesso, comunque, i vantaggi già oggi riscontrati a Boston sono notevoli: a fronte di spostamenti più lenti nelle aree centrali, si registra un miglioramento delle tempistiche medie nell’area metropolitana del 4,3%, valore che sale a 12,1% se si considerano alcune zone della cintura esterna, come quella di Allston-Brighton.

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Veneto: Traffico a Nordest

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

Continua a Nordest il trend positivo dei movimenti di merci e persone grazie al buon andamento dell’economia locale, alla crescita delle esportazioni e del turismo. Nel 2017 si sono registrati tassi record per i traffici nel porto di Trieste ed aeroporti di Treviso e Verona. Flussi in aumento anche nelle tratte autostradali Brennero-Modena (A22), Udine-Tarvisio (A23) e Valdastico (A31). Questi i dati più rilevanti dalle analisi del Centro Studi di Unioncamere del Veneto nell’ambito dell’Osservatorio sui Trasporti, le Infrastrutture e la Logistica del Nordest (TRAIL Nordest). Con oltre 10mila visualizzazioni all’anno, il portale http://trail.unioncamereveneto.it si conferma per il secondo anno di fila un ottimo strumento per monitorare costantemente e in modo aggiornato il sistema logistico locale rendendo disponibili informazioni su flussi di traffico, progetti, appalti, criticità e iter procedurali.
Sulla base degli ultimi dati disponibili, nel 2017 il volume di traffico veicolare per chilometro sulla rete autostradale del Nordest è aumentato in tutte le tratte, determinato soprattutto dall’intensificazione del traffico pesante (camion). In particolare, la crescita del traffico di veicoli pesanti interessa principalmente i grandi corridoi europei (Rete TEN-T). Gli incrementi maggiori si sono registrati nelle tratte dell’A23 Udine-Tarvisio (+8,3%), dell’A31 Valdastico (+8,7%), dell’A22 Brennero-Modena (+7,6%). Seguono le tratte dell’A4 Venezia/Mestre-Trieste (+4,9%) e Brescia-Padova (+4,3% contro il +2,8 dell’anno precedente).
Per quanto riguardi i porti dell’Alto Adriatico, Trieste e Ravenna hanno registrato nel 2017 un trend positivo nel traffico complessivo di merci (rispettivamente +4,6% e +2,1% rispetto all’anno precedente). Nello scalo triestino, che ha confermato una performance nazionale da primato con circa 62 milioni di tonnellate di merci movimentate, spicca l’aumento del general cargo (+14,1%), con le movimentazioni ad alto valore aggiunto, il RO-RO e il settore container, che ha raggiunto il record storico di oltre 616 mila TEU (+26,7% rispetto al 2016). Trieste è il secondo porto dell’Alto Adriatico per la movimentazione di container, facendo seguito al primato del porto di Koper con quasi 912 mila TEU. Nello scalo di Ravenna, che nel 2017 ha movimentato oltre 26 milioni di tonnellate di merci, spiccano le rinfuse solide, grazie al traffico record di materie prime per la produzione di ceramiche nel distretto di Sassuolo. Per il porto di Venezia il 2017 si è rivelato un anno di stabilità in termini di merci movimentate (25 milioni di tonnellate). In forte crescita invece i passeggeri del comparto traghetti (204 mila, +34,4%) a fronte di una diminuzione dei croceristi (1,4 milioni, -11%). Drastico calo per il porto di Chioggia (-33,8%) causato dal persistere dei problemi di accessibilità alle banchine portuali, di navigazione dei canali lagunari e della fase di transizione istituzionale dovuta all’aggregazione dell’Azienda Speciale per il Porto di Chioggia (ASPO) all’Autorità Portuale di Venezia, oggi un’unica realtà definita come Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale (AdSP MAS) – Porti di Venezia e Chioggia.
Aumento record dei passeggeri negli aeroporti del Nordest, che hanno evidenziato incrementi nei flussi superiori alla media nazionale (+6,4%), raggiungendo complessivamente oltre 17 milioni di passeggeri all’anno. Nel 2017 il traffico passeggeri è aumentato del +14,4% a Treviso (superando i 3 milioni di persone), del +10,4% a Verona (3 milioni), del +7,8% a Venezia (10 milioni), del +7,3% a Ronchi dei Legionari (quasi 1 milione), inferiore invece l’incremento evidenziato all’aeroporto di Bolzano (+4,3%, 16 mila passeggeri). In particolare, negli scali di Treviso, Verona e Ronchi dei Legionari fa da traino la crescita del segmento nazionale (rispettivamente +22,4%, +14,4%, +15%), da e verso le città del Centro-Sud e Isole italiane. Nello scalo veneziano invece prevale lo sviluppo del segmento internazionale, soprattutto nei collegamenti da e verso il Nord America, il Medio e l’Estremo Oriente.
L’interporto Quadrante Europa di Verona è il primo interporto in Europa per volumi di traffico merci. Nel 2017 il nodo logistico ha movimentato oltre 8 milioni di tonnellate di merci su ferrovia, grazie a 16 mila treni in movimento, e 20 milioni di tonnellate su gomma. Il traffico ferroviario è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2016 a seguito di alcuni eventi eccezionali che hanno interessato la linea ferroviaria. I dati analizzati, elaborati dall’Osservatorio TRAIL Nordest, sono solo alcuni dei risultati disponibili nella Sezione “Dati e indicatori” del portale http://trail.unioncamereveneto.it/ che contiene tutte le schede aggiornate sulle principali infrastrutture e i nodi logistici del territorio. Inoltre la sezione “Studi e ricerche” è stata arricchita con nuovi contributi tecnici.

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La situazione del traffico a Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 aprile 2017

Roma “La situazione del traffico a Roma è sempre più difficile, tra scioperi dei trasporti, lavori stradali, manifestazioni di diversa natura, tutti fattori che rendono la città invivibile per i cittadini romani costretti giornalmente a far fronte alla quotidianità tra mille difficoltà. Se poi ci si mette anche una viabilità studiata in maniera sterile a tavolino senza tener conto sul campo delle vere esigenze di determinate zone, il gioco è fatto. Basti pensare all’urgente questione di viale Castrense a San Giovanni, zona estremamente trafficata, che purtroppo si trova imbrigliata in una viabilità che invece di far defluire il traffico lo crea. Abbiamo a tale riguardo presentato un’interrogazione su richiesta di tanti automobilisti e di alcuni cittadini residenti, che sono diventati ostaggio di un’insensata nuova viabilità della zona, in quanto la notevole circolazione veicolare proveniente dalla Tangenziale Est viene fatta confluire sia sulla metà di via La Spezia sia sulla prima parte di viale Castrense per poi, in quest’ultimo caso, essere nuovamente dirottata su via La Spezia passando su una piccolissima strada, via San Severo, che rimane così ostruita tutto il giorno. Questo fattore porta ai residenti diverse problematiche, a cominciare dall’aumento dell’inquinamento acustico e ambientale, perché gli automobilisti rimangono bloccati nel traffico a lungo, a cui va aggiunto il fattore che a seguito dei lavori sono stati soppressi centinaia di parcheggi su via La Spezia, aspetto che crea ulteriori problemi ai cittadini. Chiediamo all’Amministrazione Raggi delle azioni concrete e urgenti per porre fine o quanto meno attenuare questa situazione, a tutela dei cittadini costretti a vivere ogni giorno sulla propria pelle questi fastidi”. Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia.

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Maratona di Roma 2017: orari e chiusure al traffico

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

maratona di romaRoma. In occasione della 23° Maratona di Roma, che si terrà domenica 2 Aprile, il Comando Generale della Polizia Locale ha previsto l’impiego di circa 600 agenti al fine di garantire il corretto svolgimento dell’evento sportivo e limitare al massimo i disagi per automobilisti e residenti. Saranno altresì impiegati circa 170 volontari della Protezione Civile di Roma Capitale, che saranno dislocati nell’area compresa tra Lungotevere Sangallo e P.zza Monte Grappa. Il percorso di gara comporterà chiusure alla circolazione stradale a partire dalle ore 8.00 e fino alle ore 16.30.La gara, che partirà da via dei Fori Imperiali, avrà il seguente itinerario: Via dei Fori Imperiali (San Pietro in Carcere); Piazza Madonna di Loreto; Piazza Venezia; Piazza San Marco; Piazza d’Ara Coeli; Via del Teatro Marcello; Via Luigi Petroselli; Piazza Bocca della Verità; Via dei Cerchi; Piazza Porta Capena; Viale Aventino (lato FAO);Piazza Albania; Via della Piramide Cestia; P.zza Porta San Paolo; Piazzale Ostiense; V.le Ostiense; Via Matteucci; Via Benzoni; Ponte Settimia Spizzichino; Via Ostiense; Lungotevere San Paolo; Viale San Paolo; Viale Ostiense; Viale Marconi; Piazzale Edison; Ponte Marconi; Lungotevere di Pietra Papa; Lungotevere Gassman; Via Pacinotti;Piazzale della Radio; Via Volpato; Via Portuense; Via Ettore Rolli; Via Stradivari; Ponte Testaccio; Largo Marsi; Lungotevere Testaccio; Via Manuzio; Via Galvani; Via Marmorata; Piazza dell’Emporio; Via di Santa Maria in Cosmedin; Via della Greca; Lungotevere dei Pierleoni; Lungotevere de’ Cenci; Lungotevere dei Sangallo; Piazza di Ponte Sant’Angelo; Lungotevere Tor di Nona; Piazza del Porto di Ripetta; Piazza Cavour (da Via Vittoria Colonna a Via Crescenzio); Via Crescenzio; Via Sforza Pallavicini; Via di Porta Castello; Via della Traspontina; Via della Conciliazione; Piazza Pio XII; Largo del Colonnato; Via di Porta Angelica; Via Terenzio; Via Fabio Massimo; Viale Giulio Cesare; Via delle Milizie; Largo Trionfale; Via della Giuliana; Piazzale Clodio (da Via della Giuliana a Viale Mazzini); Viale Mazzini; Piazza Mazzini ( contromano tra Viale Mazzini e Via Oslavia); Via Oslavia (carreggiata destra – da Piazza Mazzini a Piazza Bainsizza); Piazza Bainsizza (da Via Oslavia a Viale Carso); Viale Carso; Via Achille Papa; Via Marcello Prestinari; Piazza Monte Grappa; Lungotevere Oberdan; Lungotevere della Vittoria; P.zza Maresciallo Giardino; Lungotevere Maresciallo Cadorna; Piazza Lauro De Bosis; Ponte Duca D’Aosta; Lungotevere Grande Ammiraglio Thaon Di Revel (lato Tevere); Lungotevere dell’Acqua Acetosa; Via Elia; Piazzale Acqua Acetosa; Via dei Campi Sportivi; Via dell’Agonistica; Via della Moschea; Viale Parioli; Piazza del Parco della Rimembranza; Viale Maresciallo Pilsudski; Via Gaudini; Via Argentina; Via Venezuela; Via India; Viale della XVII Olimpiade; Viale Tiziano; Piazza Apollodoro; Via Flaminia (da Via Guido Reni); Viale del Vignola; Via Pier della Francesca; Via Giovanni Pannini; Via Antonazzo Romano; Piazza Gentile Da Fabriano; Lungotevere Flaminio; P.zza delle Belle Arti; Lungotevere delle Navi; lungotevere Arnaldo da Brescia; Passeggiata di Ripetta; Piazza Augusto Imperatore; Via di Ripetta; Piazza Nicosia; Via Monte Brianzo; Piazza di Ponte Umberto I; Piazza di Tor Sanguigna; Via Agonale; Piazza Navona; Via dei Canestrari; Corso del Rinascimento; Piazza S. Andrea della Valle; Corso Vittorio Emanuele II; Largo Torre Argentina; Piazza del Gesù; Via del Plebiscito; Piazza Venezia; Via del Corso; Piazza del Popolo; Via del Babuino; Piazza di Spagna; Via Due Macelli; Largo del Tritone; Traforo Umberto I; Via Milano; Via Nazionale; Largo Magnanapoli; Via IV Novembre; Via Cesare Battisti; P.zza Venezia; P.zza Madonna di Loreto; Via dei Fori Imperiali (San Pietro in Carcere).

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Traffico illegale di legno in Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 17 luglio 2016

BoscoSenza un serio intervento di lotta alla corruzione, sarà impossibile contrastare il fenomeno del traffico illegale di legno in Europa. Tra i due fenomeni c’è infatti una sottile linea rossa: a farla emergere, le ricerche portate avanti dal progetto TREES (Timber regulation enforcement to protect European wood Sector from criminal infiltration), finanziato dalla DG Affari interni della commissione europea. Venti mesi di indagini e sondaggi in Europa e nell’area Balcanica, presentate durante un incontro pubblico a Roma.“Quello della corruzione – spiega Antonio Brunori, segretario generale del PEFC Italia, organizzatore dell’evento e tra i partner del progetto – è un problema fortemente connesso con il commercio illegale del legname ma apparentemente è un ‘reato senza vittime’. Per questo è difficile da stanare perché si basa su un accordo tra diverse parti, tutte coinvolte con reciproci vantaggi. E in più, la corruzione, almeno formalmente, produce documenti che mascherano gli illeciti: quando tutti i documenti appaiono in regola è complesso evidenziare la presenza di un reato. Eppure intervenire è essenziale se si vogliono minimizzare le attività criminali nel settore forestale e del legno, che danneggiano l’ambiente, le imprese sane e lo Stato”.Il fenomeno del traffico illegale di legno e derivati è tutt’altro che marginale. I dati Interpol indicano che esso assicura al crimine organizzato un fatturato tra i 30 e i 100 miliardi di euro ogni anno, giro d’affari secondo solo al commercio di droga e superiore anche al traffico di rifiuti e di fauna selvatica. E l’Italia è pienamente coinvolta nelle attività di importazione illegale di legno. “Basta fare l’esempio della legna da ardere” spiega Angelo Mariano, ufficiale del Corpo Forestale dello Stato e membro dell’advisory board del progetto TREES. “Il consumo nazionale annuo è di 20 milioni di tonnellate ma la produzione e importazione ufficiale si ferma a 5 milioni. Da dove arrivano le altre 15 milioni di tonnellate?”. Non un caso che il CFS nel solo 2015 abbia dovuto effettuare 36400 controlli accertando più di 800 reati penali, 4300 illeciti amministrativi, che hanno portato alla denuncia di 382 persone, 101 sequestri, 23 arresti e a sanzioni per oltre 2,5 milioni di euro.Più in generale, a livello europeo, il Parlamento europeo stima che il legno importato illegalmente si attesti attorno al 20%. E tale traffico è probabilmente favorito anche da tangenti ai funzionari che dovrebbero controllare il rispetto delle norme. Ma anche nel Vecchio continente esistono canali ormai rodati per le importazioni illegali. E il progetto TREES ha evidenziato come, ad esempio, l’area balcanica rappresenti il “ventre molle” di questo tipo di traffici. “Nell’area dei Balcani – spiega Lorenzo Segato, direttore esecutivo del Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità RISCC – la corruzione è un qualcosa di pervasivo e diffuso, anche a livello culturale. È quindi difficile denunciarla. Quei territori sono stati storicamente coinvolti da traffici illegali, non solo per il settore legno. Esistono organizzazioni ben oliate e ramificate che conoscono percorsi sicuri, da usare per far passare senza intoppi i prodotti illegali”.Per tentare di minimizzare il fenomeno, occorre intervenire sulle norme europee che già oggi cercano di garantire trasparenza nel settore foresta-legno. Dal 2013 nell’Unione europea è operativo il regolamento Legno, noto anche come EUTR (European Union Timber Regulation). Uno strumento utile a contrastare il fenomeno dell’illegalità ma probabilmente non sufficiente. “È ancora presto per valutarne in profondità gli effetti – prosegue Segato – ma di certo, dai sondaggi che abbiamo effettuato durante il progetto TREES tra addetti ai lavori e forze dell’Ordine, è emerso come esso sia tutt’oggi scarsamente conosciuto. Tuttavia, accanto a una sua più rigorosa applicazione, sono senza dubbio utili tre correttivi: dobbiamo coinvolgere tutti gli attori impegnati nell’importazione del legno, sfruttare gli strumenti tecnologici che rendono più difficile falsificare i documenti di trasporto e bisogna introdurre incentivi che aiutino gli operatori che vogliono lavorare in modo legale”.Il progetto TREES è stato finanziato dalla DG Affari Interni della Commissione europea nell’ambito del Programma ISEC (Prevenzione e lotta al crimine) e realizzato da cinque partner principali: Conlegno, PEFC Italia, RiSSC, CNVP Foundation e RiskMonitor, supportati dai partner associati (INTERPOL, PEFC Slovenia, PEFC United Kingdom, PEFC Council, PEFC Germany, PEFC Slovakia, PEFC Norway, Bulgarian Investigators’ Chamber).

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Giornata internazionale contro le droghe

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

narcononIl 26 giugno si celebra la Giornata mondiale contro il consumo e il traffico illecito di droga. La giornata, indetta dalle Nazioni Unite nel 1987, ha lo scopo di contrastare il fenomeno del narcotraffico al fine di creare una comunità internazionale libera dalle droghe. Il mercato mondiale della droga è il più proficuo tra i traffici illeciti e produce guadagni enormi, con i quali si arricchiscono le reti di criminalità organizzata transnazionali pronte a finanziare in ogni momento guerriglie e conflitti in più parti del mondo.Si stima che ogni anno il 5% della popolazione mondiale tra i 15 e i 64 anni faccia uso di una qualche sostanza illecita, ovvero 230 milioni di persone, rendendo le droghe una merce che non conosce svalutazione. Sono almeno 78,9 milioni i cittadini europei che hanno dichiarato di avere consumato cannabis almeno una volta nella vita, mentre per la cocaina e le anfetamine si attestano rispettivamente a 15,6 e 12 milioni. Inoltre 1,3 milioni di adulti sono consumatori problematici di oppiacei e il 3,4% di tutte le morti di cittadini europei tra i 15 e i 39 anni sono dovute a overdose. Secondo le ultime stime, 1.700 persone nel 2010 sono morte nell’UE per HIV/AIDS attribuibile al consumo di droga. Nel 2013 sono stati registrati nell’UE 1.446 nuovi casi di HIV attribuibile all’uso di droga per via endovenosa. Nel 2014 sono state rilevate 101 nuove sostanze psicoattive, il 22% in più rispetto al 2013. (Dati della COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 27.11.2015).
Tuttavia le organizzazioni criminali, non accontentandosi di tali risultati, al pari di una multinazionale, investono continuamente in strategie di marketing tese ad abbassare l’età dei possibili “clienti” e a ricercare sempre nuovi “prodotti” nell’ambito delle droghe sintetiche.Questa implacabile attività criminale minaccia la salute dei cittadini, causando, nel tempo, un inevitabile ostacolo allo sviluppo sociale, culturale, economico e politico dei Paesi. Ecco i principali strumenti per combattere questa calamità:
strategie e piani di azione nei confronti delle organizzazioni criminali che producono e distribuiscono droghe;
individuazione delle motivazioni che inducono soprattutto i giovani ad iniziare l’uso di droghe ed efficaci programmi di prevenzione;
programma di riabilitazione in centri qualificati.
Cosa induce i giovani a provare per la prima volta una droga?
Molte le motivazioni: l’insicurezza, la noia, l’incapacità di dire no ad un gruppo di appartenenza che fa uso di droga, l’idea che la droga possa aumentare le proprie capacità soprattutto nel settore artistico come la musica, il ribellarsi alla normalità, la voglia di sperimentare e la totale ignoranza delle conseguenze alle quali si va incontro facendo uso di sostanze stupefacenti. Una volta identificate tali motivazioni è più semplice redigere un valido programma di prevenzione indirizzato ai giovani, formando gli insegnanti e le famiglie perché sappiano riconoscere le droghe, i danni che le stesse producono e interagire efficacemente con le persone vicine che ne fanno uso.Il centro Narconon svolge con personale qualificato una intensa attività di prevenzione presso le scuole e presso i propri centri distribuendo opuscoli informativi sulle tipologie delle droghe e gli effetti nocivi e spesso disastrosi che esse producono.Infine uno strumento importante: il programma di riabilitazione.Ebbene, il programma riabilitativo Narconon, sviluppato dalle opere e ricerche del filantropo L. Ron Hubbard, è un programma pedagogico/educativo che presenta queste peculiari caratteristiche. Ogni individuo vittima della dipendenza da sostanze stupefacenti o da alcol può rivolgersi al programma Narconon sicuro che verrà assistito esclusivamente con metodi naturali e seguito con procedure di comunicazione atte a sviluppare le abilità necessarie a vivere una vita migliore perfino di quella vissuta prima che iniziasse la tossicodipendenza. Grazie al programma Narconon diverse centinaia di persone hanno ritrovato una vita sobria, etica e produttiva.
Il centro Narconon Astore invita tutti i cittadini a partecipare a questa festa domenica 26 giugno, presso la propria sede di Poggio San Romualdo, a Fabriano, per far sentire il proprio grido di vita contro la morte della droga.

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Traffico aereo: voli fermi

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 aprile 2016

aereoSabato 9 aprile per chi viaggerà in aereo si prevedono forti disagi. In tutti gli aeroporti italiani (isole comprese) è stato proclamato uno sciopero della durata di 4 ore, dal sindacato autonomo UN.I.C.A. (Unione Italiana Controllo e Assistenza al Volo). Dalle 10 alle 14 si stima che verranno cancellati oltre 250 voli. Si registreranno le maggiori criticità soprattutto negli aeroporti di Roma, Milano, Venezia, Napoli, Catania considerato il gran numero di voli che insistono su di essi. “Il nostro sindacato – spiega il coordinatore nazionale Gianluca Labigi – ha deciso di esprimere il proprio dissenso nei confronti del contratto di settore organizzando uno sciopero che, viste le alte percentuali di adesione avute ultimamente (50% e più), sappiamo bene che creerà non pochi disagi. Ci scusiamo sin da ora con i passeggeri ma questa per noi era la sola scelta possibile. Abbiamo tentato, invano, di avviare un dialogo per essere anche il linea con le scelte del governo, ovvero trattare sulle basi di un contratto aziendale, ma in controtendenza assoluta ENAV non ha accettato nessun compromesso. I rimandi sono ormai inaccettabili. Mentre Enav avvia l’ingresso in Borsa, dunque, tanti sono i problemi che, però, si tende a non affrontare. Accanto ad UN.I.C.A., – aggiunge il coordinatore – sciopererà anche l’ANPCAT (Associazione Nazionale Professionale Controllori e Assistenti al Traffico aereo) che incrocerà le braccia per protestare contro l’assurda regola pensionistica che applica due diverse età per il collocamento in quiescenza (60 e 67 anni) dei controllori di volo”. Durante lo sciopero di entrambe le sigle sindacali, comunque, saranno garantiti i servizi minimi previsti per legge.

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Stop traffico illegale specie protette

Posted by fidest press agency su domenica, 18 gennaio 2015

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Il traffico illegale di specie protette è il quarto mercato illegale dopo quelli di droga, armi ed esseri umani, con un giro d’affari di 23 miliardi di dollari l’anno, gestito spesso dalla criminalità internazionale a danno dell’ambiente, e non di rado per finanziare movimenti terroristici. In Italia il Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato da anni opera sul territorio nazionale e in ambito doganale per assicurare i controlli necessari all’applicazione della Convenzione di Washington – CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora – Convenzione sul commercio internazionale di specie animali e vegetali minacciate di estinzione), curando al contempo il rilascio delle prescritte certificazioni e collaborando con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare (MATTM) per le attività di gestione della Convenzione. Nel nostro Paese si consuma una violazione in materia ambientale ogni 43 minuti e i reati contro gli animali e la fauna selvatica rappresentano il 22% del totale del reati ambientali.
In occasione dell’inaugurazione dei rinnovati locali che ospitano, presso l’Ispettorato Generale, il personale del Servizio CITES Centrale del Corpo forestale dello Stato, sono stati presentati oggi gli ultimi risultati dell’attività operativa e il calendario fotografico edizione 2015 sul tema “La Convenzione di Washington e le specie italiane”. Se, da un lato, i dati più recenti sul rilascio di certificati CITES dimostrano come l’andamento delle esportazioni dei prodotti di eccellenza del Made in Italy sia in controtendenza rispetto alla crisi economica di altri settori produttivi, dall’altro, i dati sui controlli svolti negli ultimi anni dimostrano che il contrasto ai traffici illegali di specie selvatiche e il controllo di legalità sulle filiere produttive e sulle attività commerciali che impiegano tali specie restano gli obiettivi principali che il Corpo forestale dello Stato si pone, quale Autorità preposta all’applicazione della CITES e dei regolamenti europei di attuazione.
Il Servizio CITES del Corpo forestale dello Stato nel corso del 2014 ha effettuato 68.290 controlli in tutta Italia, in linea con i dati dell’anno precedente. Circa 1.500 accertamenti sono stati effettuati sul territorio nazionale e più di 66mila in ambito doganale.
Le regioni italiane in cui è stato eseguito il maggior numero di controlli sono la Lombardia con 23.774 e la Toscana con 23.529, entrambe con una significativa presenza di aziende manifatturiere del settore e al maggior transito di specie protette negli scali doganali dove sono dislocati i Nuclei Operativi CITES del Corpo forestale dello Stato.
Il Servizio CITES ha accertato nel 2014 complessivamente 174 reati, contro i 269 del 2013, riguardanti il commercio illegale delle piante e degli animali tutelati dalla Convenzione di Washington e ha contestato 140 illeciti amministrativi per un totale di oltre 400mila euro, rispetto ai 265 illeciti per un totale di circa 500mila euro notificati nell’anno precedente.
Il valore complessivo delle specie sequestrate nel corso del 2014 si aggira intorno ai 500mila euro, in aumento rispetto a quello rilevato nel 2013, pari a circa 450mila euro.
L’Italia continua ad essere ai primi posti per numero di sequestri effettuati in ambito CITES tra i Paesi membri dell’Unione Europea, nel 2014 seconda solo alla Francia. Grazie all’attività di contrasto del fenomeno svolta dal Corpo forestale dello Stato negli anni precedenti, ha subito una netta diminuzione il commercio legato ai prodotti della medicina tradizionale cinese e sono in calo anche i reati relativi al commercio illegale di caviale. Stazionano, invece, su livelli elevati il traffico di tartarughe soprattutto provenienti dall’Est Europa e dal Nord Africa e quello di rapaci, anche autoctoni, prelevati negli habitat del nostro Paese e venduti nei mercati esteri.
Tra le oltre 35.000 specie di flora e fauna tutelate dalla Convenzione internazionale di Washington sono annoverati importanti rappresentanti della biodiversità europea ed italiana, spesso considerati endemismi (come nel caso delle orchidee e di alcuni grandi mammiferi), minacciati di estinzione. Il Calendario 2015 del Servizio CITES intende presentare queste specie, spesso poco conosciute, considerate un patrimonio di biodiversità, prezioso anche a livello internazionale e pertanto tutelate dalla Convenzione di Washington, oltre che da strumenti normativi nazionali o locali. Al termine della presentazione sono stati inaugurati i nuovi uffici del Servizio CITES centrale.

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Migranti e violenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 ottobre 2014

parlamento europeo“Senza che il Parlamento europeo sia stato informato, sono in corso nello spazio Schengen retate brutali contro migranti e persone in fuga da zone di guerra, carestie, disastri climatici. La più importante di queste operazioni poliziesche porta un nome classicheggiante, Mos Maiorum. Iniziata il 13 ottobre, finirà il 26. È stata proposta il 10 luglio dalla Presidenza italiana ai partner europei in un Consiglio dei ministri dell’Interno e della Giustizia. Lo scopo che si pretende di raggiungere con l’operazione: debellare il traffico di immigrati. Il risultato rischia di essere ben diverso: i fuggitivi senza documenti saranno più che mai spinti nella clandestinità e nella dipendenza da reti malavitose.Abbiamo appreso nel frattempo che le forze dell’ordine italiane vengono incaricate nell’ambito di operazioni simili di identificare con la violenza i migranti privi di documenti. Una circolare di cui siamo in possesso, anche se non sappiamo la data esatta, ordina alla polizia italiana di procedere – cito – all’”acquisizione di foto e di impronte digitali anche con l’uso della forza se necessario”.È evidente la violazione dei diritti della persona, del principio di non discriminazione etnica, del non respingimento dei migranti. Mos Maiorum si iscrive in una violenza ormai sistemica di cui chiedo conto al Consiglio. Chiedo anche alla nuova Commissione se non sia il caso, come già rivendicato l’estate scorsa dall’europarlamentare Harlem Désir – quando il governo francese annunciò lo smantellamento di alcuni campi Rom, il 5 agosto scorso – di attivare procedure d’infrazione a seguito di queste operazioni.”

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Approvate norme per accelerare riforma servizi di controllo del traffico aereo

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 marzo 2014

aereiIl progetto legislativo per semplificare la gestione del traffico aereo, con l’obiettivo di rendere le compagnie aeree europee più competitive, migliorare l’utilizzo dello spazio aereo e ridurre l’inquinamento, è stato approvato mercoledì dai deputati.L’aggiornamento proposto delle regole in vigore sul “Cielo unico europeo”, soprannominato “SES2+”, le raggrupperà in un unico regolamento comunitario volto ad accelerare la riforma dei servizi di navigazione aerea, pur mantenendo le finalità e principi originari.L’aggiornamento proposto irrigidisce le norme sulla sorveglianza, dando più indipendenza alle autorità aeronautiche nazionali. I deputati hanno detto che i paesi membri dovrebbero incoraggiare la cooperazione tra le autorità aeronautiche nazionali al fine di coordinare meglio la gestione dello spazio aereo in tutta Europa e rendere il controllo del traffico aereo meno frammentato.Le norme dovrebbero consentire alla Commissione di designare un organismo indipendente e imparziale per aiutare le autorità aeronautiche nazionali a soddisfare gli obiettivi di prestazione per il miglioramento dei servizi.

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Pendolari linea ferroviaria Pinerolo-Torre Pellice

Posted by fidest press agency su sabato, 7 aprile 2012

I pendolari hanno messo in evidenza le difficoltà che stanno subendo e che sono legate alla sospensione del servizio ferroviario. Oggi veniamo a scoprire che la linea è stata soppressa dalla Regione Piemonte in accordo con Trenitalia, sacrificata sotto la bandiera del risparmio economico. Nella risposta a un nostro question time, ci era stato detto che la linea era stata dismessa a causa di lavori di manutenzione sul materiale rotabile sottostante e il trasporto era assicurato da un servizio sostitutivo su gomma ad opera della Provincia. Il nostro allarme, ribadito in più occasioni, tuttavia era alto perché lo stesso Assessore aveva confermato che Regione e Trenitalia stavano studiando una riprogrammazione delle tratte a livello regionale. Ieri Moretti ha annunciato un investimento sul trasporto pendolari. Oggi invece abbiamo la certezza che queste linee ferroviare verranno sostituite da mezzi su gomma con la conseguenza di un aumento del traffico su strada, una riduzione della sicurezza del pendolare, un aumento dello smog ambientale ed un ovvio disagio dei pendolari che sono soprattutto lavoratori che per anni hanno dovuto subire disagi a causa di un servizio a singhiozzo. La Regione, protagonista di questa dannosa rivoluzione, ora ci dica come intende assicurare un reale controllo del servizio a tutela dei cittadini. (Monica Cerutti, Sinistra Ecologia Libertà)

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Un 2011 da record per Etihad Airways

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 febbraio 2012

Etihad Airways Airbus A340-600 at Canberra Airport

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Etihad Airways, la compagnia di bandiera degli Emirati Arabi Uniti, ha reso noto in data 8 febbraio di aver registrato un EBIT pari a 137 milioni di dollari americani, su ricavi in crescita del 36% a 4,1 miliardi di dollari (nel 2010: 2,98 miliardi di dollari). I risultati tengono conto degli utili prima di interessi, imposte, ammortamenti e noleggi (EBITDAR) pari a 648 milioni dollari, con un utile netto di 14 milioni di dollari. Questo risultato da record è stato superiore rispetto all’obiettivo che la compagnia si era fissata per il 2011, il break even. James Hogan, Presidente e CEO di Etihad Airways, ha dichiarato: “Questo è un giorno storico per Etihad Airways e un grande risultato per una compagnia aerea con appena 8 anni di storia. Cinque anni fa avevamo dichiarato che avremmo prodotto utili entro il 2011. Nonostante la crisi finanziaria globale, i prezzi del petrolio costantemente elevati, instabilità regionali e disastri naturali, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Il mandato dei nostri azionisti era creare una compagnia aerea ‘best in class’, in grado di operare secondo i più alti standard di sicurezza e in grado di produrre redditività: abbiamo dunque conseguito quanto richiesto. Abbiamo fatto tutto ciò che avevamo promesso. Ora, passiamo alla fase successiva del nostro piano di sviluppo, in cui vogliamo conseguire una redditività costante e sostenibile. Considerate le sfide affrontate dal settore la nostra combinazione di crescita del fatturato e dell’aver iniziato a produrre utili può a buon titolo essere considerato uno dei migliori risultati a livello globale nell’intero settore in questo 2011. Inoltre puntiamo a mettere nuovamente a segno una forte crescita nel 2012, nonostante il difficile contesto economico globale, con un obiettivo di traffico passeggeri pari a 10 milioni e una corrispondente crescita dei profitti”, ha aggiunto Hoga

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Autovie venete: preallarme

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2012

Italiano: Cambia Competenza tra Autovie Venete...

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Neve in arrivo questa notte, secondo le ultime previsioni meteo, e temperature bassissime. Condizioni che hanno fatto scattare, in Autovie Venete, il “pre-allarme”. Tutte le attrezzature (lame, spargitori e botti) entro le ore ventidue di questa sera saranno posizionate al Centro Servizi di Palmanova per entrare in attività immediatamente. Su tutta la rete autostradale è già stato effettuato il trattamento antighiaccio, ma per garantire la sicurezza della circolazione è necessario iniziare a ripulire il manto stradale non appena comincia a nevicare. Per quanto riguarda il raccordo Villesse-Gorizia attualmente interessato dai lavori di trasformazione in autostrada, grazie agli accordi sottoscritti con le Prefetture e gli enti territoriali, in caso di “codice rosso” ovvero di nevicate molto fitte, sarà chiuso alla circolazione. I numerosi cantieri aperti e le deviazioni che lo caratterizzano, infatti, lo rendono particolarmente vulnerabile. Nel momento in cui la pulizia non risultasse sufficiente a mantenere le condizioni di sicurezza, quindi, dovrà essere chiuso.

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Smog a Roma: blocco traffico

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 novembre 2011

Smog

Image by CzechR via Flickr

Roma Domenica 20 novembre, dalle 8.30 alle 17.30, ci sarà il blocco totale del traffico all’interno della fascia verde cittadina. Il divieto di circolazione é stato disposto dal Campidoglio per contenere la risalita dei livelli degli inquinanti che negli ultimi 4 giorni hanno superato i limiti imposti in condizioni meteorologiche di forte ristagno atmosferico. La circolazione sarà consentita a tutti i veicoli alimentati a gpl, metano, a trazione elettrica o ibrida, agli autoveicoli di categoria euro 5, ai motocicli euro 3. In occasione della domenica ecologica, dunque, il Campidoglio ha organizzato iniziative di sensibilizzazione a favore della mobilità sostenibile e per una maggiore attenzione all’ambiente. In via dei Fori Imperiali, già a partire dalle 8.30, ci saranno i volontari di: Legambiente, Italia Nostra, Fare Verde, Bici Roma, k9, Quadrifoglio, Cvsc e molte altre associazioni.Questo il programma:
• Legambiente ore 10 – 13.30. Un gruppo di persone animerà lo spazio di via dei Fori Imperiali coinvolgendo i bambini, con molte attività ludiche a carattere ambientale legate al tema dell’inquinamento atmosferico e attività legate all’uso della bicicletta e del mezzo pubblico (giochi di movimento, riduzione del carico inquinante, il gioco dell’oca nella metropolitana ecc).
• Italia Nostra: visite guidate ore 11, Il giardino scomparso (Villa Silvestri Rivaldi al Colosseo); ore 11.30, I romani a teatro (Festa, spazi, spettacolarità); ore 12.30, La trasformazione dei Fori Imperiali (dalle origini ai giorni nostri, Memoria e stratificazione); ore 13 Luxus (Il lusso dei Romani)
• Bici Roma: Biciclettate su itinerari del centro storico, per grandi e bambini.
• K9 Rescue: sensibilizzazione ed educazione ambientale. Dimostrazione delle unità cinofile di protezione civile, attività dimostrative per migliorare il rapporto tra cane e padrone.
• Associazione Quadrifoglio: spettacolo del mago verde, giochi di prestigio, attività di gioco per bambini
• Cvsc – Corpo volontario soccorso a cavallo: dimostrazioni ed esibizione dei cavalieri e degli allievi più piccoli. (Chiara Vicario)

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Lampedusa e una politica miope

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2011

North-Eastern cliffs of Lampedusa, photo by Ar...

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Il Consiglio Italiano per i Rifugiati è gravemente preoccupato per quanto sta succedendo in queste ore a Lampedusa. Condanniamo fermamente ogni tipo di violenza che danneggia, innanzitutto, quanti arrivano a Lampedusa in cerca di protezione nel nostro Paese. Ci stiamo domandando dove saranno accolti quelli che arriveranno domani in fuga, magari, dalla Libia. “Quanto sta succedendo è chiaramente la conseguenza di una politica miope” dichiara Christopher Hein Direttore del CIR “Gli accordi fatti dal Governo Italiano non hanno considerato la particolare condizione socio-economica della Tunisia in questo momento. Hanno infatti previsto esclusivamente misure restrittive, rimpatri e respingimenti, senza aprire canali di ingresso regolare. La riapertura del decreto flussi sarebbe stato l’unico strumento per accompagnare la Tunisia in questo difficile momento di transizione”. Dobbiamo infatti ricordare che i migranti che stanno arrivando nell’ultimo periodo dalla Tunisia provengono principalmente da una zona, quella di frontiera con la Libia, la cui economia si è sempre principalmente basata sul traffico commerciale transfrontaliero. Commercio che si è drasticamente interrotto dopo la presa di potere del Comitato di Transizione Libico. Secondo pilastro dell’economia locale era il turismo, pressoché cessato nel periodo estivo. I ragazzi che stanno arrivando sulle nostre coste sono, in gran parte, disoccupati a causa di questi elementi post-rivoluzionari. “Infine ci chiediamo perché non sono stati fatti in tempi brevi i trasferimenti dei migranti da Lampedusa verso la terraferma? Considerando una situazione giorno dopo giorno più tesa, questo elemento è incomprensibile” conclude Christopher Hein.

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E’ partito il controesodo

Posted by fidest press agency su sabato, 27 agosto 2011

E’ partita dal confine con l’Austria, sulla A23, l’onda lunga del traffico in questo ultimi week end di agosto, con code a tratti già dalle sette del mattino. Una situazione ampiamente prevista, visto che in questo fine settimana si concentra la maggior parte dei rientri. Nelle ore successive, un “serpentone” di auto, che alle 10 aveva raggiunto i 18 chilometri, interrotti da brevi tratti scorrevoli, si snodava da Udine Sud a Palmanova, in direzione Venezia, fino al nodo di interconnessione con la A4. Qui, il flusso dei veicoli provenienti da Nord, incrociava quello in arrivo dalla barriera di Trieste Lisert, porta d’ingresso autostradale per chi arriva dalla costa dalmata. Rallentamenti e code a tratti, inevitabili, quindi, anche nel tratto successivo della A4, fra Latisana e Portogruaro in direzione Venezia. Sostenuto anche il flusso in direzione Trieste, ma senza congestioni. Nelle prossime ore il traffico crescerà ulteriormente: incolonnamenti e congestioni sono attese nel tratto Prosecco-Sgonico- Trieste Lisert, con attese al casello superiori alla media e in quello compreso fra Redipuglia, Villesse e il nodo di Palmanova. Un situazione che si manterrà difficile per tutta la giornata.

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Traffico elevato per Ferragosto

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2011

Destinazione mare per i vacanzieri di Ferragosto. Le spiagge della costa Dalmata e le località del Belpaese nell’Alto Adriatico (Lignano, Bibione, Caorle e Jesolo) sono la meta privilegiata di chi è partito fra venerdì 12 e sabato 13 agosto per raggiungere il luogo della vacanza. Trafficatissima tutta la A4 in direzione Trieste, già da venerdì sera, con flussi in crescita costante durante tutta la notte e la mattinata di sabato 13, come da previsioni. Super affollate le aree di servizio: durante la mattinata di sabato, la Polstrada ha dovuto contingentare, in diversi momenti, l’accesso a quella di Duino per evitare che le auto si incolonnassero lungo il raccordo autostradale creando così una situazione di pericolo. Code a tratti e rallentamenti hanno caratterizzato tutta la giornata di sabato, con picchi di congestione in diversi punti della A4 e tempi di attesa alla barriera di Trieste Lisert ma anche ai caselli di Ronchis (Latisana), San Donà di Piave, Portoguraro e San Stino di Livenza, superiori alla media. Da questi caselli, infatti, transitano i veicoli diretti verso Lignano, Bibione, Caorle e Jesolo. La maggior concentrazione di transiti si è verificata fra le sei del mattino e le 13,00. Fra le 8 e le 9, alla confluenza del Passante i transiti hanno superato i 3 mila veicoli all’ora. Solo tre gli incidenti di rilievo, senza gravi conseguenze fra le persone, accaduti fra San Stino e Portogruaro in direzione Trieste, dove un mezzo pesante ha urtato una vettura ferma in piazzola; fra Portogruaro e Latisana sempre in direzione Trieste e ancora fra Latisana e Portogruaro, ma in direzione Venezia. In tutti e tre i casi si sono formate code oscillanti fra i 4 e i 6 chilometri, riassorbite abbastanza rapidamente. La festività di Ferragosto, che quest’anno cade di lunedì e il tempo finalmente estivo hanno favorito gli spostamenti di breve e medio raggio che sono andati ad aggiungersi ai transiti di lunga percorrenza, contribuendo a mantenere sempre molto elevato il flusso di traffico sulla rete autostradale gestita da Autovie Venete. Punti critici si confermano l’interconnessione fra A4 e Passante di Mestre, fra A57 (ex tangenziale) e A4, la barriera di Trieste -Lisert, dove però quest’anno, grazie alle due nuove piste in uscita realizzate dalla Concessionaria, ha smaltito oltre 300 veicoli in più all’ora, con una notevole riduzione delle code. Resta questa, in ogni caso, l’area più sotto pressione di tutta la rete: nella fascia oraria compresa fra la mezzanotte di sabato e le 14,00 di venerdi, i transiti in uscita sono stati 19 mila 298, con un incremento del 39,57% rispetto allo scorso anno (13 mila 827 uscite). Alle 15,00 di sabato, al Lisert i chilometri di coda erano due. Partenze più scaglionate anche per i turisti provenienti da Austria e Germania. Gli arrivi da oltre confine, in questa stagione, risultano molto più distribuiti rispetto al solito e ciò ha reso più fluida la circolazione sulla A23 da Udine Sud al nodo di Palmanova.

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