Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘tragedia’

Morire a Roma non è solo una tragedia, ora è anche un lusso

Posted by fidest press agency su domenica, 27 giugno 2021

Chi ha avuto la malaugurata sciagura di subire un lutto in questi mesi di emergenza sanitaria, si sarà di certo scontrato con le sconcertanti attese che si verificano nei cimiteri romani. Le operazioni di cremazione e tumulazione, gestite da Ama Spa sono paralizzate da mesi. Mancano gli operatori cimiteriali, diventati insufficienti per coprire le attività ordinarie, figuriamoci quelle straordinarie, effetto dell’aumento delle morti per Covid. Un servizio pubblico al collasso, con operatori allo stremo delle forze, trattati come palline da pingpong, costretti a saltare da un cimitero all’altro. Senza contare che si lavora con ritmi incessanti, con tutte le condizioni climatiche sfavorevoli, come l’eccezionale caldo di questi giorni.Ma il dramma è anche per i familiari, costretti a subire un doppio lutto, visto che l’attesa stimata tra una cremazione e la tumulazione è finanche di 4 mesi. Una situazione inaccettabile che ha visto l’interessamento anche delle forze dell’ordine ma che a quanto pare non è servito a risolvere questa drammatica problematica. Per questo USB ha inviato una richiesta di intervento urgente ad Ama, a Roma Capitale e alla Prefettura di Roma, affinché i responsabili agiscano in fretta per ripristinare adeguati livelli di gestione del servizio, a partire dell’incremento degli operatori cimiteriali. Se gli organi competenti continueranno a sonnecchiare, siamo disposti ad avviare le procedure di sciopero e a presentare un esposto alla Procura della Repubblica.

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Tragedia funivia Mottarone

Posted by fidest press agency su domenica, 23 Maggio 2021

Verbania “Sto seguendo da vicino, in contatto con le autorità locali, l’evolversi del tragico incidente che ha causato la caduta della Funivia del Mottarone. Mi stringo ai familiari delle vittime, cui rivolgo i sentimenti del mio più profondo cordoglio, e dei bambini che sono rimasti gravemente feriti.Sono certa che si farà presto piena luce sull’accaduto”. Così, in una nota, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Morte dell’ambasciatore in Congo: “ Poniamo fine al massacro di un popolo”

Posted by fidest press agency su sabato, 27 febbraio 2021

Riguardo la tragica morte in Congo dell’ambasciatore Attanasio interviene il Dott. Gianpaolo Parolini, Presidente Nazionale Associazione Smile Mission Onlus,con una lettera indirizzata al Ministro degli Esteri Di Maio, e alla Prof.ssa Laura Strohmenger, Membro associato OMS. Questo il contenuto della missiva:”La morte del nostro Ambasciatore, dr. Luca Attanasio, del Carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista congolese Mustapha Milambo Baguma, avvenuta in Congo, ci porta alla triste realtà di una Regione (il Nord Kiwu) che, pur essendo ricchissima (diamanti e coltan in primo luogo) e, forse, proprio per questo, è perennemente in guerra. Una situazione che è funzionale a tutti coloro che hanno interessi economici nella Regione.Una guerra che dura da decenni, che è costata la vita a otto milioni di persone e alla quale non è mai stato dato un grande peso in Europa, negli USA o in Cina.Come è ben noto, l’ONU ha inviato un contingente non adeguato a fermare la carneficina. Aiuti umanitari arrivano da tutto il mondo, ma non lasciano traccia; danno solo l’impressione a noi occidentali di restituire un po’ del maltolto.Smile Mission Onlus, Associazione di Volontariato Odontoiatrico Internazionale, nel Nord Kiwu ha creato negli ultimi 15 anni, una scuola di odontoprotesisti dentali, scuola riconosciuta anche a livello governativo e che ormai si autogestisce. Conosciamo bene quindi la situazione in cui versa questo territorio. Mille sono le situazioni e gli avvenimenti che si potrebbero raccontare per illustrare la ferocia e la disperazione che segnano giornalmente la vita degli abitanti. Purtroppo però noi occidentali non facciamo nulla per evitare o fermare questa situazione, per eliminare gli interessi delle nostre lobby, particolarmente forti economicamente e politicamente e che finanziano i disordini e l’anarchia, foraggiando i cosiddetti “ ribelli” che altro non sono che mercenari al soldo dei paesi che hanno interessi economici.Vogliamo chiedere che finalmente con forza e incisività si intervenga in tutte le Sedi Internazionali possibili per porre fine a questa tragedia.La morte del Dr. Attanasio e dei suoi accompagnatori, un ambasciatore così disponibile e che ci ha prestato ascolto e aiutato in molte occasioni, deve smuovere le coscienze di coloro che possono intervenire.Non facciamo in modo che ricada il silenzio, poniamo fine al massacro di questo popolo e delle nostre coscienze”. Dott. Gianpaolo Parolini Presidente Nazionale Associazione Smile Mission Onlus.

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“La tragedia delle Foibe è una storia italiana”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

“E’ una storia di tutti, non un ricordo di parte da interpretare e cercare di delegittimare. Gobetti sta tentando un’operazione ai limiti del negazionismo: ci sono foto che lo ritraggono di fronte monumenti in onore dei partigiani titini massacratori di italiani con indosso magliette con il viso di Tito. Laterza era a conoscenza di questi inquietanti aspetti del sedicente “storico” nostalgico di Tito? Operazioni editoriali come quella di Eric Gobetti, osannata dalla sinistra estrema, dall’Anpi e di chi cerca facili vie al giustificazionismo, sono inaccettabili e minano lo spirito stesso della commemorazione: Fassino, Violante, Napolitano, nonostante la propria storia politica, hanno condiviso la memoria, nell’ottica della pacificazione nazionale. Una mistificazione dal basso valore scientifico e dal dubbio gusto, a partire dal titolo “E allora le foibe?”, una pubblicazione inconsistente stroncata da accademici e giornalisti. Tanto più che scopriamo che Gobetti ha proprie foto con la bandiera dei partigiani titini, gli stessi che trucidarono migliaia di italiani, un nostalgico titino. Rispettiamo la libertà di manifestazione del pensiero di Gobetti ma il rispetto di chi perse la vita deve essere anch’esso garantito: chiediamo a Laterza di ritirare il libro e le scuse di Gobetti. È necessario e urgente istituire una commissione presso il Mibact composta da storici indipendenti così da poter garantire un insegnamento più oggettivo possibile sui fatti tragici della Nazione.” Così in una nota i deputati componenti della commissione Cultura Federico Mollicone e Paola Frassinetti.

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“La tragedia delle foibe e l’esodo degli italiani di Venezia Giulia, Istria e Dalmazia”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

“Sono avvenimenti che fanno parte della nostra storia. Una storia alla quale, per troppo tempo, non è stato riservato il rilievo che le sarebbe spettato ma che fa riflettere sulla responsabilità e sulla necessità di essere testimoni per non dimenticare”. E’ il commento del presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, in occasione del ‘Giorno del ricordo delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata’.
“Le sofferenze subite, infatti, devono servire da insegnamento perché non vengano mai negati i diritti delle persone e perché ognuno, nel proprio quotidiano, combatta l’indifferenza rafforzando la difesa della democrazia e della pace e creando reti tra persone che sanno e vogliono dialogare camminando nella stessa direzione” ha concluso De Vito.

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Migranti: l’Europa non può rimanere in silenzio di fronte alla tragedia di Lesbo

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2020

Sono circa 12.000 le persone abbandonate a sé stesse dopo l’incendio del campo di Moria. Tra rimpalli di responsabilità, silenzi e rifiuti i paesi europei stanno tradendo, in un solo colpo, la propria fede democratica e l’ambizione di divenire un modello internazionale basato su una proposta politica e culturale improntata all’accoglienza, all’inclusione, al rispetto dei diritti umani e civili.Mentre lentamente l’UE annuncia di voler mettere mano a un nuovo Patto per l’immigrazione nel campo profughi si muore di fame, si sopravvive in condizioni precarie e inumane.È necessario non temporeggiare nell’immobilismo e intervenire prontamente per accogliere i migranti che si trovano sull’isola in una situazione drammatica.È vero che ogni paese sta facendo i conti con la crisi economica causata dalla pandemia, con le disuguaglianze e le iniquità che ha determinato: le istituzioni sono impegnate a studiare piani e stanziamenti per impiegare le risorse necessarie a rilanciare le economie nazionali più o meno compromesse. Ma questo non può e non deve far dimenticare a nessuno che, perdendo la forte vocazione umanitaria e solidale che ha ispirato la costituzione della comunità europea, l’Europa sarà sempre più relegata a un ruolo marginale, circoscritto all’ambito economico-finanziario e burocratico.È indispensabile, in questa fase delicata, riprogrammare non solo il piano di azione e di intervento dell’Europa, ma ridefinirne gli obiettivi politici e culturali: scegliere la tutela dell’ambiente e dei diritti comporta precise responsabilità a cui è chiamata a rispondere ora e negli anni a venire.

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Beirut: La tragedia libanese

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

Beirut. Ieri è successo il finimondo a Beirut: morti, feriti e macerie nella sua area portuale per due esplosioni terribili. “L’ Associazione medici di origine straniera in Italia Foad Aodi – scrive in un comunicato reso agli organi d’informazione italiani – sta seguendo la tragedia libanese con i medici e giornalisti locali dopo le 2 esplosioni provocando danni enormi sia materiali e che feriti più di 3000 e morti più di 100 e più di 1500 dispersi con contino aggiornamento visto tutti gli ospedali della capitale sono pieni di feriti grave e alcuni di questi ospedali sono in difficoltà di funzionare per mancanza di elettricità ,sangue ,posti letti ,strumenti chirurgici e sanitari oltre i medici e gli infermieri. sono morti 7 medici e infermieri e circa 10 pazienti ricoverati negli ospedali .Urge aiuti sanitari e medici e ospedali mobili e sostenere il Libano in questo momento molto grave. proprio nel momento dell’esplosione Foad Aodi stava in contatto con i giornalisti della Tv libanese per una intervista da Roma su Coronavirus. Dopo i giornalisti hanno inviato le foto dello studio televisivo distrutto”. Di certo, purtroppo, gli effetti terrificanti di queste due esplosioni mostreranno ai soccorritori danni e vittime ancora maggiori di quanto sino ad ora sono state accertate. Tali eventi lasciano profondamente scossa l’opinione pubblica mondiale e la domanda che purtroppo ci facciamo, già da tempo, è fino a quando dobbiamo assistere a questa sequela di morti, di feriti e di milioni di rifugiati che ha sconvolto l’intera regione del vicino oriente e che va ad aggiungersi fatalmente alle altre vittime di una pandemia che a sua volta sconvolge la vita e le attività produttive di interi paesi.

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Il Governo blocca i concorsi per due mesi: per la scuola è una tragedia

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Confermato il rinvio delle prove di accesso Tfa sostegno a 18-19 maggio, data fino a cui sono sospesi la valutazione orale dei candidati al concorso Dsga, il concorso ordinario e straordinario per il personale docente. Marcello Pacifico (Anief): Chiediamo un piano straordinario di reclutamento docenti e Ata da graduatorie di istituto e Ata 24 mesi, corsi telematici di specializzazione e abilitazione per precari con due anni di servizio. Ancora nubi nere in arrivo per la scuola italiana: il decreto legge Cura Italia varato dal Governo prevede la sospensione, per 60 giorni, dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego. Possono svolgersi – scrive Orizzonte Scuola – soltanto le procedure che prevedono la valutazione dei candidati su basi curriculari o in modalità telematica. La sospensione, stando al testo decreto, riguarda le procedure in svolgimento.Nel testo del decreto si legge che “lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati, nonché la possibilità di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si instaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative di cui ai commi che precedono”.

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Max Hastings: Vietnam. Una tragedia epica 1945-1975

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

La lunga e cruenta guerra del Vietnam viene ricordata come una «sporca guerra», un termine perfetto per descrivere il fallimentare impegno americano in Vietnam, che durò 10 lunghi anni. Gli Stati Uniti erano stati coinvolti negli avvenimenti in Vietnam a partire dal 1954, subito dopo la fine della guerra d’Indocina, per supportare il dittatore vietnamita Ngo Dinh Diem contro l’avanzata del comunismo. La vera e propria guerra, tuttavia, iniziò nel 1964 e finì nel 1975. Ci furono molte ragioni per le quali l’intervento americano fu un fallimento, che probabilmente contribuì a portare una buona parte della popolazione del Vietnam del Sud dalla parte del Vietcong. I bombardamenti aerei con materiali come il napalm avevano conseguenze brutali, che rendevano la popolazione fortemente ostile agli americani. I guerriglieri del Vietcong si nascondevano e si mischiavano nei villaggi del Sud. Per impedire ciò, gli americani deportarono i contadini del Sud in villaggi strategici, circondati da filo spinato e controllati dagli americani.
Con l’operazione Rolling Thunder (1965-1968) gli americani tentarono di bombardare bersagli strategici in tutto il Vietnam del Nord, ma ad essere colpiti dalle bombe furono soprattutto gli ospedali e le scuole. Molti scrittori considerano la guerra del Vietnam una tragedia degli Stati Uniti, non Hastings, che intende questo libro come una lezione per il ventunesimo secolo sull’abuso della forza militare per affrontare sfide politiche e culturali irrisolvibili. Traduzione dall’inglese di Filippo Verzotto Euro 20,00 /752 pagine. Neri Pozza editore.
Max Hastings scrive per il Daily Mail e il Financial Times. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi libri e le sue inchieste: Reporter of the Year nel 1982 e Editor of the Year nel 1988. Nel 2008 ha ottenuto la Medaglia Westminster per il suo contributo alla letteratura militare, e nel 2009 l’Edgar Wallace Trophy del Press Club di Londra. Tra le sue opere figurano Inferno. Il mondo in guerra 1939-1945 (Neri Pozza, 2012), Catastrofe 1914. L’Europa in guerra (Neri Pozza, 2014), Armageddon. La battaglia per la Germania 1944-1945 (BEAT, 2016) e La guerra segreta. Spie, codici e guerriglieri 1939-1945 (Neri Pozza, 2016).

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Scuola: Tragedia del bimbo morto a Milano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 ottobre 2019

Anief e Udir si associano al dolore della famiglia e concordano col sindaco Giuseppe Sala nel chiedere al Governo d’intervenire nella Legge di Bilancio in infrastrutture e personale scolastico. In un momento così drammatico, mentre sono in corso le indagini per eventuali responsabilità del personale docente, Ata e del dirigente scolastico, è doveroso ricordare come nell’ultimo decennio il tema della sicurezza e della culpa in vigilando sia stato messo da parte dal decisore politico per problemi di bilancio pubblico. Per il sindacato, il taglio del 17% del personale Ata con delicati compiti anche di vigilanza, il dimensionamento della rete scolastica con la soppressione di una sede di presidenza su quattro e il ritorno al maestro unico devono essere ripensati, “perché il diritto alla salute e all’istruzione dei nostri figli possa diventare una priorità da affrontare prima di altre spese”, dichiarano in una nota congiunta i due sindacati del comparto e dell’area dell’istruzione e della ricerca.

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Tragedia a Trieste, Paoloni (Sap): «Dolore per la morte dei colleghi»

Posted by fidest press agency su sabato, 5 ottobre 2019

«Esprimiamo il nostro profondo cordoglio alla famiglia dei due colleghi uccisi questo pomeriggio a Trieste. Siamo addolorati».
Esordisce così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), commentando quanto avvenuto a Trieste questo pomeriggio. «Siamo continuamente vittime di balordi. Questa è l’ennesima aggressione che contiamo dal 1° giugno, ma con un tragico epilogo che ci lascia sgomenti. Abbiamo bisogno di maggiori tutele mentre siamo in strada a rendere il nostro servizio alla comunità e servono pene severe per chi attenta alla nostra vita. La consapevolezza di restare impuniti – prosegue – alimenta condotte come questa che oggi ci porta a piangere due giovani colleghi, appena trentenni, un agente e un agente scelto, “colpevoli” di indossare una divisa. È da tempo che chiediamo a gran voce dotazioni idonee come il taser e come riconoscimento a quelli che sono i pericoli che ogni giorno fronteggiamo su strada. Non è accettabile – conclude – morire così e per mano di chi non ha rispetto per la vita e della legge». (n.r. In tutti questi misfatti notiamo un comune denominatore che è dettato dalle lungaggini degli iter processuali che danno la percezione nell’opinione pubblica di una giustizia che funziona male e come corollario l’idea che la delinquenza la faccia franca. Oggi, e lo possiamo notare in molti atteggiamenti delle persone, non abbiamo più la pazienza di attendere e vorremmo che talune situazioni si risolvessero in tempi brevi anche se sono nelle fattispecie complesse. Se ci limitiamo al caso degli immigrati ci appare assurdo ed intollerabile che un decreto di espulsione resta “sospeso” per mesi e in taluni casi per anni. Non ci appare concepibile che rilevata una falla nel sistema non si provveda in tempi brevissimi a ripararla. E così via. Da qui l’insofferenza, per il sistema e la sua burocrazia, diventa patologica e gravida di reazioni popolari anche anarchicheggianti.)

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74° aniversario della tragedia di Hiroshima

Posted by fidest press agency su domenica, 4 agosto 2019

Roma – martedì – 6 agosto 2019 ore 9,30 P.ZZA DEL PANTHEON. Anche quest’anno in occasione del 74° aniversario della tragedia di Hiroshima, il Comitato “Terra e Pace” organizza al Pantheon a Roma con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, dei presidenti di Camera e Senato, della Regione Lazio e di Roma Capitale la manifestazione per non dimenticare quel tragico evento che costituisce una ferita ancora aperta nella storia del XX° secolo,con 250.000 vittime.civili.La manifestazione si svolgerà alle ore 9,30 nella Piazza del Pantheon nel cuore della Roma antica,con Carla Fracci, con la presenza del rappresentante dell’Ambasciata del Giappone il ministro consigliere Sig.ra Hitomi Sato, i Gonfaloni della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’Area Metropolitana di Roma Capitale,autorità, dello Stato, rappresentanti delle istituzioni, del volontariato, organizzazioni internazionali, rappresentanze diplomatiche. Dopo l’ esecuzione da parte della banda dei Carabinieri degli inni nazionali,vi saranno brevi interventi delle autorità. Sarà data lettura dei messaggi dei Presidenti della Camera Roberto Fico e del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e altre Istituzioni. Seguirà la consegna del premio “terra e pace” (un fossile di un milione di anni simbolo del rispetto della vita sul pianeta) alla vice Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I ) Alessandra Sensini per la promozione attraverso lo Sport e gli eventi olimpionici della amicizia e la pace tra i popoli nello spirito autentico delle antiche Olimpiadi. Saranno presenti le campionesse olimpioniche Valentina Marchei e Silvia Salis .La scuola di balletto di Roma di Claudia Iorio, eseguira’ un saggio di danza. “La morte del Cigno”La signora Maki eseguira’ un brano dedicato ad un sopravvissuto di Hiroshima.“Anche quest’anno,nella difficile situazione che vive il mondo -tra minacce di riarmo nucleare ,mutamenti climatici, grandi fenomeni migratori e terrorismo,il Comitato “terra e pace”- dice il presidente Athos de Luca- ricorda l’aniversario di Hiroshima,perché nessuno e soprattutto tra i giovani dimentichi le tragiche conseguenze per l’umanità quando il dialogo e la politica falliscono e si intraprende la via delle armi,dell’intolleranza e del razzismo” La manifestazione si concluderà con l’ esecuzione di un minuto di silenzio per le vittime di tutte le guerre.

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Naufragio: Save the Children, Europa inerme di fronte alla tragedia

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

“L’ennesima tragedia del mare avvenuta nelle scorse ore non può che metterci di fronte alle nostre responsabilità. La morte di centinaia di uomini donne e bambini è lo specchio dell’incapacità di gestire il fenomeno migratorio”, ha affermato Raffaela Milano Direttrice Programmi Italia – Europa di Save the Children, commentando la notizia del naufragio a largo delle coste libiche diffusa in queste ore.Save the Children, l’organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini e garantire loro un futuro, ritiene assolutamente inaccettabile che l’Europa rimanga inerme di fronte alla tragedia che continua a consumarsi alle sue porte. Secondo le ultime stime disponibili, nei primi 5 mesi dell’anno, 1 persona su 14 tra quelle che hanno provato ad attraversare il Mediterraneo ha perso la vita e in questi casi i minori sono i più vulnerabili. Mentre la situazione della sicurezza in Libia peggiora giorno dopo giorno, i rifugiati e i migranti hanno poche opzioni: o rimangono intrappolati nel Paese o fuggono attraverso il Mediterraneo o il deserto nigerino. Tra loro sono tantissimi i minori, adolescenti e talvolta poco più che bambini, spesso in viaggio da soli.“Salvare vite umane deve essere la preoccupazione principale degli Stati Membri dell’UE. È inoltre indispensabile che la comunità internazionale, e in primo luogo l’Europa, moltiplichi gli sforzi per realizzare vie di accesso sicure dalle aree di crisi o di transito, per evitare che decine di migliaia di persone continuino a vedersi costrette ad affidarsi ai trafficanti, mettendo in serio pericolo la propria vita, per attraversare il Mar Mediterraneo, come questa ennesima tragedia ci ha purtroppo dimostrato”.

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Yemen: l’UNHCR esprime profondo dolore per i civili uccisi a Sana’a

Posted by fidest press agency su domenica, 19 Maggio 2019

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime profondo dolore per l’uccisione e il ferimento di civili durante gli attacchi di giovedì scorso, che hanno colpito la città di Sana’a, in Yemen.In base alle informazioni disponibili, tra i feriti ci sono anche rifugiati, tra cui una rifugiata somala e sua figlia, ricoverate d’urgenza in ospedale.Tragedie simili, che provocano la perdita di vite umane e numerosi feriti, sono la conferma delle drammatiche conseguenze che la guerra in Yemen sta avendo sulla popolazione civile.I civili devono essere protetti e le parti in conflitto devono garantire il rispetto degli obblighi sanciti dal diritto internazionale umanitario.In Yemen ci sono oltre 275.000 rifugiati e richiedenti asilo, la maggior parte dei quali (più del 90%) proviene dalla Somalia.Il conflitto ha notevolmente aggravato la situazione già precaria dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti presenti nel Paese.In risposta alle richieste di aiuto da parte dei rifugiati somali desiderosi di lasciare lo Yemen e far ritorno alle proprie case, nel 2017 l’UNHCR ha avviato il Programma di Rimpatrio Volontario Assistito.L’UNHCR e le organizzazioni partner, tra cui l’OIM, sostengono i rifugiati che scelgono il rimpatrio aiutandoli con la documentazione e il trasferimento, distribuendo aiuti finanziari in Yemen nel tentativo di facilitare il loro viaggio e fornendo assistenza per il rimpatrio e il reinserimento una volta fatto ritorno in Somalia.Nell’ambito del programma di reinsediamento, lunedì 13 maggio 105 rifugiati sono partiti dal porto di Aden diretti al porto di Berbera, in Somalia, per un totale di 4.068 rifugiati che hanno fatto ritorno al proprio paese tramite questo canale.

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A Milano una tragedia evitata grazie al tempismo dei carabinieri

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

sim carabinieriOggi è il giorno dell’orgoglio. Oggi è il giorno in cui una Nazione si alza in piedi e vi tributa la sua ovazione. Oggi che 51 famiglie vi ringraziano per una tragedia evitata, vi ringrazia anche l’Arma tutta. Vi ringraziamo, colleghi, perché il vostro agire, non pianificato, non contemplato in nessuna “libretta” perché nel nostro lavoro ci sono eventi che mai è possibile prevedere, può essere descritto solo come ALTISSIMO SENSO DEL DOVERE. Vi ringraziamo perché il vostro agire è la migliore replica ai tanti attacchi mediatici subiti negli ultimi tempi, a inverecondi spot pubblicitari di bevande energetiche. Vi ringraziamo perché, appunto, il vostro agire ci riempie di orgoglio.
Un lavoro come gli altri? No, grazie. Il nostro non lo è e non lo è mai stato, né mai l’abbiamo voluto. I diritti si, quelli li vogliamo, perché la nostra specificità non debba scadere nell’essere considerati cittadini di serie B.
Per questo motivo, il SIM Carabinieri, nel ringraziarvi ancora, chiederà, ai massimi livelli istituzionali, che vi siano tributati i riconoscimenti che meritate.
In ultimo non possiamo dimenticare che a rattristare questa giornata esaltante ci è giunta la notizia dell’ennesimo estremo gesto compiuto da un nostro collega Tommaso Mascolini del 10° Reggimento Campania, che si è tolto la vita ad un passo dalla pensione. Ancora una volta ribadiamo che i Carabinieri, come tutto il personale in uniforme, sono persone a rischio perché fanno un lavoro a rischio, perché sono sottoposti a stress continuo, perché incontrano persone in momenti tragici e di tali tragedie si fanno carico venendone segnati. Ancora una volta riteniamo urgente che l’Amministrazione prenda gli opportuni accorgimenti anche attraverso un’assistenza psicologica finalizzata a prevenire, aiutare, ascoltare e non vista come strumento afflittivo. (foto: copyright sim carabinieri)

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Studio da “Le Baccanti” di Euripide

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

Roma Dal 22 dicembre al 5 gennaio al Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) Emma Dante affronta Euripide portando in scena Studio da LE BACCANTI,nel suo stile fisico, sfacciato, possente, confrontandosi con uno dei testi più sanguinari dell’antica tragedia greca. Lo spettacolo nasce da uno studio svolto come saggio di diploma degli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nella tragedia di Euripide, Dioniso, in collera con Penteo che non riconosce la sua natura divina, rende folli le donne tebane che si ritirano sul monte Citerone per celebrare i suoi riti. Insistendo Penteo nel non considerare divino Dioniso, il dio lo invita a travestirsi da donna per andare ad assistere ai riti delle baccanti, che infine, invasate, lo sbranano. Emma Dante sceglie di portare in scena la traduzione di Edoardo Sanguineti, che disegna un lavoro dal profilo plurale e dai meccanismi ben congegnati.Lo spettacolo si apre sulle donne fuggite sul monte, ferine e avvolte in pellicce, pericolose. Sopra di loro, una schiera di teste mozzate. L’anima tribale della messa in scena si viene a delineare lungo lo spettacolo nei corpi seminudi, a tratti sgraziati, nelle immagini fortemente dissonanti, nei sentimenti inquieti che attraversano i personaggi, costruendo una struttura punteggiata di sottolineature che evidenziano il tema della violenza delle relazioni fra i sessi. «In un processo creativo dionisiaco abbiamo cercato di esplorare attraverso il corpo l’ebbrezza e l’euforia che le baccanti ci trasmettevano – racconta Emma Dante – È un’opera straordinaria da cui attinge gran parte della nostra cultura, dalla religione alla letteratura. Un’opera del dio dello strepito di cui gli allievi si sono nutriti». Il lavoro si incentra sulla presenza del coro, con un lavoro intenso e puntuale sulla Parodo e sui quattro stasimi, che ha generato una elaborazione drammaturgica soprattutto visiva.
Lo spettacolo conclude il ciclo di proposte della collaborazione fra il Teatro di Roma – Teatro Nazionale e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Infatti, Studio da LE BACCANTI si inserisce nell’ambito del percorso condiviso tra le due istituzioni culturali, che ha visto il Teatro India farsi ospite di tre spettacoli della neonata Compagnia dell’Accademia, con l’obiettivo di sostenere la creatività e il perfezionamento degli allievi neodiplomati attraverso la formazione e il confronto con maestri e registi affermati. Hanno fatto parte di questo percorso:Un anno con tredici lune di Rainer Werner Fassbinder, regia di Carmelo Alù; Tiranno Edipo! da Sofocle, di Giorgio Barberio Corsetti.
Biglietti: intero 20€ _ ridotto 16€ _ Orari spettacolo:tutte le sere ore 20 _ 27/30 dicembre/3 gennaio ore 1724/25/26/31 dicembre e 1/2 gennaio riposo http://www.teatrodiroma.net

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Tragedia di Rigopiano: Manca del Rio tra gli inquisiti?

Posted by fidest press agency su sabato, 19 Maggio 2018

“La legge Delrio ha distrutto le Province portandole al collasso economico e finanziario. Se queste non fossero state ridotte all’impotenza istituzionale, probabilmente tragedie come quelle di Rigopiano si sarebbero potute evitare.
Per colpa della riforma Delrio le amministrazioni provinciali non hanno mezzi adeguati, nè risorse necessarie per gestire le emergenze e assicurare la viabilità, dunque tra i presunti responsabili della tragedia andava iscritto anche l’autore di questa folle Legge. Infatti, la strada provinciale innevata ha reso impossibile il tempestivo sopraggiungere di provvidenziali soccorsi.
Noi di Fratelli d’Italia abbiamo chiesto più volte l’istituzione di una commissione speciale d’inchiesta per accertare le responsabilità politiche e constatare i danni prodotti dalla inutile riforma Delrio.
I fatti di Rigopiano, così come il crollo del viadotto a Lecco, impongono la necessità di superare le previsioni della Legge 56/2014 se non si vuole che strade provinciali e le scuole diventino presto teatro di nuove sciagure” dichiara il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone.

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Sorriso e pianto sembrano caratterizzare il percorso dell’uomo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

luce e ombra1Tragedia e commedia lo attraversano, ma appaiono, nel loro insieme, un gioco ora piacevole ed ora perverso, ora dolce ed ora amaro. Ed il tutto si compie lungo un breve tragito quanto può esserlo un segmento posto lungo una retta della quale non si conosce la provenienza ed il luogo dove si dirige.
Posso solo aggiungere che le mie letture mi hanno portato alla convinzione che esistono due mondi di cui uno compenetra l’altro. Il primo è senza tempo ed il secondo è il frutto di un pensiero che si sofferma creando il tempo. Il primo non ha bisogno della luce per vedere ed il secondo appaga con la vista la debolezza del suo ideare speculativo e fa del sole la sua luce.
Tra i due momenti vi è un sottile legame che potremmo definire poco poeticamente “micro-buco-nero”. Al di qua vi è la creazione della materia, il tempo e la luce e al di là il suo annichilimento ed il silenzio dell’eternità. Chiederci, a questo punto, se al di là della vita vi è un’altra vita è un non senso: l’eternità è vita e non vita in ugual misura e non è una contraddizione nei termini.

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Marcinelle: 61 anni dopo la tragedia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

marcinelleRoma. “61 anni dopo una delle tragedie sul lavoro più dolorose d’Europa, deve essere chiara la consapevolezza della sua eredità europea, poiché da essa vi è stato un input significato all’emancipazione storico-politica, alla salvaguardia dei diritti e e alla garanzia della dignità di cittadini e lavoratori come obiettivi inderogabili di quello che sarebbe stato il progetto europeo allora ancora agli albori”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore eletto in Europa a margine della manifestazione commemorativa nella cittadina belga. “Tutto questo è stato possibile anche grazie all’impegno dell’associazionismo italiano nel mondo e allo strenuo lavoro portato avanti da Tremaglia, – spiega – perchè il ricordo di Marcinelle è diventato memoriale dell’emancipazione europea e non più un semplice trafiletto dimenticato sui libri di storia”. “Oggi non ricordiamo soltanto 262 vittime di cui 136 italiani, – spiega – ma un riferimento valoriale attraverso cui leggere la nostra storia e nel contempo capire meglio il futuro, individuando i migliori strumenti per affrontare la complessa emergenza dell’emigrazione moderna ed i riverberi sociali e politici che questa sta comportando in Italia ed Europa”. Di Biagio conclude: “la modernità della tragedia di Marcinelle sconvolge ed educa, soprattutto sul fronte delle nuove generazioni, e ad essa bisogna guardare per prospettare un futuro di consapevolezza e rispetto verso il lavoro e l’integrazione sociale” (n.r. Proprio pensando all’integrazione sociale dovremmo riflettere su come si comportiamo in tema di immigrazione. In due anni sono arrivati in Italia centinaia di migliaia di immigrati e da allora ad oggi li teniamo per strada, a parte una risicata minoranza, a bighellonare senza arte nè parte, a chiedere l’elemosina mentre c’è chi specula sulla loro pelle incassando tra le 35 e le 40 euro a persona per ospitarli e rifocillarli. Ciò non basta, ovviamente. Sono tutte persone che cercano lavoro ma con tre milioni di italiani disoccupati dove possiamo impiegarli? Alla fine ci sarà una reazione e ci auguriamo che non offrirà la sponda a risvegli antirazzisti e xenofobi e peggio ancora di rivolta popolare.)

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“Le celebrazioni per i 25 anni di Mani Pulite? E’una tragedia

Posted by fidest press agency su sabato, 25 febbraio 2017

davigoDopo 25 anni siamo sostanzialmente ad un punto simile a quello che era il punto di partenza”. Così Piercamillo Davigo, presidente dell’ANM e giudice del pool di ‘Mani Pulite’, ospite della trasmissione di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Intende dire che siamo è come se Mani Pulite non fosse servita a niente? “Intanto è servita a far saper quello che succedeva. Magari qualcuno ha imparato, facendo però un cattivo uso di quel che ha imparato”. Per esempio? “Per 15 anni la politica, più che occuparsi di impedire la corruzione, si è occupata di impedire le indagini sui processi alla corruzione”. Alla politica dà fastidio la Magistratura? “Evidentemente si. Non a tutti, ovvio, ma mi pare – ha spiegato Davigo a Rai Radio1 – che quelli perbene che ci sono non siano abbastana determinati a prendere le distanze da quelli ‘per male’”. Come nasce il nome Mani Pulite? “Nasce dal fatto che dei giornalisti avevano intercettato una conversazione dei Carabinieri, che usavano il termine MP. Dato che non sapevano cosa volesse dire, l’hanno interpretato come Mani Pulite”. E’ vero che durante il periodo di Mani Pulite i giornalisti la chiamavano dottor Sottile? “Si, perché secondo loro ero bravo a risolver questioni di diritto”. Leggenda vuole che i giornalisti si nascondessero dietro la parete del suo ufficio per ascoltare i suoi interrogatori. “No, secondo me non si sente attraverso la parete”. E’ vero che in passato le chiesero di far parte del governo Berlusconi? “L’onorevole La Russa, anni fa, mi propose di fare il Ministro nel governo Berlusconi. Ho detto no”, ha detto Davigo a Un Giorno da Pecora Rai Radio1. Piercamillo Davigo guarda i molti programmi tv che raccontano casi processuali? “No, mi occupo tutti i giorni di processi, figuriamoci se guardo quelli che fanno in tv”. Nemmeno il seguitissimo ‘Storie Maledette’? No, non sapevo nemmeno che esistesse!”. Lei ha detto che non ricorda politici la cui carriera sia stata bloccata dai processi. “Di quelli che ho processato io si. Anzi, c’è stato un periodo in cui temevo di aver il tocco di Re Mida: tutti quelli che processavo e veniva condannato iniziava una folgorante carriera politica”. E Berlusconi? “Ha fatto il Presidente del Consiglio a lungo…”

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