Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 106

Posts Tagged ‘tragedia’

Il Governo blocca i concorsi per due mesi: per la scuola è una tragedia

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Confermato il rinvio delle prove di accesso Tfa sostegno a 18-19 maggio, data fino a cui sono sospesi la valutazione orale dei candidati al concorso Dsga, il concorso ordinario e straordinario per il personale docente. Marcello Pacifico (Anief): Chiediamo un piano straordinario di reclutamento docenti e Ata da graduatorie di istituto e Ata 24 mesi, corsi telematici di specializzazione e abilitazione per precari con due anni di servizio. Ancora nubi nere in arrivo per la scuola italiana: il decreto legge Cura Italia varato dal Governo prevede la sospensione, per 60 giorni, dello svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego. Possono svolgersi – scrive Orizzonte Scuola – soltanto le procedure che prevedono la valutazione dei candidati su basi curriculari o in modalità telematica. La sospensione, stando al testo decreto, riguarda le procedure in svolgimento.Nel testo del decreto si legge che “lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto. Resta ferma la conclusione delle procedure per le quali risulti già ultimata la valutazione dei candidati, nonché la possibilità di svolgimento dei procedimenti per il conferimento di incarichi, anche dirigenziali, nelle pubbliche amministrazioni di cui al comma 1, che si instaurano e si svolgono in via telematica e che si possono concludere anche utilizzando le modalità lavorative di cui ai commi che precedono”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Max Hastings: Vietnam. Una tragedia epica 1945-1975

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

La lunga e cruenta guerra del Vietnam viene ricordata come una «sporca guerra», un termine perfetto per descrivere il fallimentare impegno americano in Vietnam, che durò 10 lunghi anni. Gli Stati Uniti erano stati coinvolti negli avvenimenti in Vietnam a partire dal 1954, subito dopo la fine della guerra d’Indocina, per supportare il dittatore vietnamita Ngo Dinh Diem contro l’avanzata del comunismo. La vera e propria guerra, tuttavia, iniziò nel 1964 e finì nel 1975. Ci furono molte ragioni per le quali l’intervento americano fu un fallimento, che probabilmente contribuì a portare una buona parte della popolazione del Vietnam del Sud dalla parte del Vietcong. I bombardamenti aerei con materiali come il napalm avevano conseguenze brutali, che rendevano la popolazione fortemente ostile agli americani. I guerriglieri del Vietcong si nascondevano e si mischiavano nei villaggi del Sud. Per impedire ciò, gli americani deportarono i contadini del Sud in villaggi strategici, circondati da filo spinato e controllati dagli americani.
Con l’operazione Rolling Thunder (1965-1968) gli americani tentarono di bombardare bersagli strategici in tutto il Vietnam del Nord, ma ad essere colpiti dalle bombe furono soprattutto gli ospedali e le scuole. Molti scrittori considerano la guerra del Vietnam una tragedia degli Stati Uniti, non Hastings, che intende questo libro come una lezione per il ventunesimo secolo sull’abuso della forza militare per affrontare sfide politiche e culturali irrisolvibili. Traduzione dall’inglese di Filippo Verzotto Euro 20,00 /752 pagine. Neri Pozza editore.
Max Hastings scrive per il Daily Mail e il Financial Times. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi libri e le sue inchieste: Reporter of the Year nel 1982 e Editor of the Year nel 1988. Nel 2008 ha ottenuto la Medaglia Westminster per il suo contributo alla letteratura militare, e nel 2009 l’Edgar Wallace Trophy del Press Club di Londra. Tra le sue opere figurano Inferno. Il mondo in guerra 1939-1945 (Neri Pozza, 2012), Catastrofe 1914. L’Europa in guerra (Neri Pozza, 2014), Armageddon. La battaglia per la Germania 1944-1945 (BEAT, 2016) e La guerra segreta. Spie, codici e guerriglieri 1939-1945 (Neri Pozza, 2016).

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Tragedia del bimbo morto a Milano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 ottobre 2019

Anief e Udir si associano al dolore della famiglia e concordano col sindaco Giuseppe Sala nel chiedere al Governo d’intervenire nella Legge di Bilancio in infrastrutture e personale scolastico. In un momento così drammatico, mentre sono in corso le indagini per eventuali responsabilità del personale docente, Ata e del dirigente scolastico, è doveroso ricordare come nell’ultimo decennio il tema della sicurezza e della culpa in vigilando sia stato messo da parte dal decisore politico per problemi di bilancio pubblico. Per il sindacato, il taglio del 17% del personale Ata con delicati compiti anche di vigilanza, il dimensionamento della rete scolastica con la soppressione di una sede di presidenza su quattro e il ritorno al maestro unico devono essere ripensati, “perché il diritto alla salute e all’istruzione dei nostri figli possa diventare una priorità da affrontare prima di altre spese”, dichiarano in una nota congiunta i due sindacati del comparto e dell’area dell’istruzione e della ricerca.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tragedia a Trieste, Paoloni (Sap): «Dolore per la morte dei colleghi»

Posted by fidest press agency su sabato, 5 ottobre 2019

«Esprimiamo il nostro profondo cordoglio alla famiglia dei due colleghi uccisi questo pomeriggio a Trieste. Siamo addolorati».
Esordisce così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), commentando quanto avvenuto a Trieste questo pomeriggio. «Siamo continuamente vittime di balordi. Questa è l’ennesima aggressione che contiamo dal 1° giugno, ma con un tragico epilogo che ci lascia sgomenti. Abbiamo bisogno di maggiori tutele mentre siamo in strada a rendere il nostro servizio alla comunità e servono pene severe per chi attenta alla nostra vita. La consapevolezza di restare impuniti – prosegue – alimenta condotte come questa che oggi ci porta a piangere due giovani colleghi, appena trentenni, un agente e un agente scelto, “colpevoli” di indossare una divisa. È da tempo che chiediamo a gran voce dotazioni idonee come il taser e come riconoscimento a quelli che sono i pericoli che ogni giorno fronteggiamo su strada. Non è accettabile – conclude – morire così e per mano di chi non ha rispetto per la vita e della legge». (n.r. In tutti questi misfatti notiamo un comune denominatore che è dettato dalle lungaggini degli iter processuali che danno la percezione nell’opinione pubblica di una giustizia che funziona male e come corollario l’idea che la delinquenza la faccia franca. Oggi, e lo possiamo notare in molti atteggiamenti delle persone, non abbiamo più la pazienza di attendere e vorremmo che talune situazioni si risolvessero in tempi brevi anche se sono nelle fattispecie complesse. Se ci limitiamo al caso degli immigrati ci appare assurdo ed intollerabile che un decreto di espulsione resta “sospeso” per mesi e in taluni casi per anni. Non ci appare concepibile che rilevata una falla nel sistema non si provveda in tempi brevissimi a ripararla. E così via. Da qui l’insofferenza, per il sistema e la sua burocrazia, diventa patologica e gravida di reazioni popolari anche anarchicheggianti.)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

74° aniversario della tragedia di Hiroshima

Posted by fidest press agency su domenica, 4 agosto 2019

Roma – martedì – 6 agosto 2019 ore 9,30 P.ZZA DEL PANTHEON. Anche quest’anno in occasione del 74° aniversario della tragedia di Hiroshima, il Comitato “Terra e Pace” organizza al Pantheon a Roma con il patrocinio della Presidenza della Repubblica, dei presidenti di Camera e Senato, della Regione Lazio e di Roma Capitale la manifestazione per non dimenticare quel tragico evento che costituisce una ferita ancora aperta nella storia del XX° secolo,con 250.000 vittime.civili.La manifestazione si svolgerà alle ore 9,30 nella Piazza del Pantheon nel cuore della Roma antica,con Carla Fracci, con la presenza del rappresentante dell’Ambasciata del Giappone il ministro consigliere Sig.ra Hitomi Sato, i Gonfaloni della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’Area Metropolitana di Roma Capitale,autorità, dello Stato, rappresentanti delle istituzioni, del volontariato, organizzazioni internazionali, rappresentanze diplomatiche. Dopo l’ esecuzione da parte della banda dei Carabinieri degli inni nazionali,vi saranno brevi interventi delle autorità. Sarà data lettura dei messaggi dei Presidenti della Camera Roberto Fico e del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e altre Istituzioni. Seguirà la consegna del premio “terra e pace” (un fossile di un milione di anni simbolo del rispetto della vita sul pianeta) alla vice Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (C.O.N.I ) Alessandra Sensini per la promozione attraverso lo Sport e gli eventi olimpionici della amicizia e la pace tra i popoli nello spirito autentico delle antiche Olimpiadi. Saranno presenti le campionesse olimpioniche Valentina Marchei e Silvia Salis .La scuola di balletto di Roma di Claudia Iorio, eseguira’ un saggio di danza. “La morte del Cigno”La signora Maki eseguira’ un brano dedicato ad un sopravvissuto di Hiroshima.“Anche quest’anno,nella difficile situazione che vive il mondo -tra minacce di riarmo nucleare ,mutamenti climatici, grandi fenomeni migratori e terrorismo,il Comitato “terra e pace”- dice il presidente Athos de Luca- ricorda l’aniversario di Hiroshima,perché nessuno e soprattutto tra i giovani dimentichi le tragiche conseguenze per l’umanità quando il dialogo e la politica falliscono e si intraprende la via delle armi,dell’intolleranza e del razzismo” La manifestazione si concluderà con l’ esecuzione di un minuto di silenzio per le vittime di tutte le guerre.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Naufragio: Save the Children, Europa inerme di fronte alla tragedia

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 luglio 2019

“L’ennesima tragedia del mare avvenuta nelle scorse ore non può che metterci di fronte alle nostre responsabilità. La morte di centinaia di uomini donne e bambini è lo specchio dell’incapacità di gestire il fenomeno migratorio”, ha affermato Raffaela Milano Direttrice Programmi Italia – Europa di Save the Children, commentando la notizia del naufragio a largo delle coste libiche diffusa in queste ore.Save the Children, l’organizzazione internazionale che da 100 anni lotta per salvare i bambini e garantire loro un futuro, ritiene assolutamente inaccettabile che l’Europa rimanga inerme di fronte alla tragedia che continua a consumarsi alle sue porte. Secondo le ultime stime disponibili, nei primi 5 mesi dell’anno, 1 persona su 14 tra quelle che hanno provato ad attraversare il Mediterraneo ha perso la vita e in questi casi i minori sono i più vulnerabili. Mentre la situazione della sicurezza in Libia peggiora giorno dopo giorno, i rifugiati e i migranti hanno poche opzioni: o rimangono intrappolati nel Paese o fuggono attraverso il Mediterraneo o il deserto nigerino. Tra loro sono tantissimi i minori, adolescenti e talvolta poco più che bambini, spesso in viaggio da soli.“Salvare vite umane deve essere la preoccupazione principale degli Stati Membri dell’UE. È inoltre indispensabile che la comunità internazionale, e in primo luogo l’Europa, moltiplichi gli sforzi per realizzare vie di accesso sicure dalle aree di crisi o di transito, per evitare che decine di migliaia di persone continuino a vedersi costrette ad affidarsi ai trafficanti, mettendo in serio pericolo la propria vita, per attraversare il Mar Mediterraneo, come questa ennesima tragedia ci ha purtroppo dimostrato”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Yemen: l’UNHCR esprime profondo dolore per i civili uccisi a Sana’a

Posted by fidest press agency su domenica, 19 maggio 2019

L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, esprime profondo dolore per l’uccisione e il ferimento di civili durante gli attacchi di giovedì scorso, che hanno colpito la città di Sana’a, in Yemen.In base alle informazioni disponibili, tra i feriti ci sono anche rifugiati, tra cui una rifugiata somala e sua figlia, ricoverate d’urgenza in ospedale.Tragedie simili, che provocano la perdita di vite umane e numerosi feriti, sono la conferma delle drammatiche conseguenze che la guerra in Yemen sta avendo sulla popolazione civile.I civili devono essere protetti e le parti in conflitto devono garantire il rispetto degli obblighi sanciti dal diritto internazionale umanitario.In Yemen ci sono oltre 275.000 rifugiati e richiedenti asilo, la maggior parte dei quali (più del 90%) proviene dalla Somalia.Il conflitto ha notevolmente aggravato la situazione già precaria dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei migranti presenti nel Paese.In risposta alle richieste di aiuto da parte dei rifugiati somali desiderosi di lasciare lo Yemen e far ritorno alle proprie case, nel 2017 l’UNHCR ha avviato il Programma di Rimpatrio Volontario Assistito.L’UNHCR e le organizzazioni partner, tra cui l’OIM, sostengono i rifugiati che scelgono il rimpatrio aiutandoli con la documentazione e il trasferimento, distribuendo aiuti finanziari in Yemen nel tentativo di facilitare il loro viaggio e fornendo assistenza per il rimpatrio e il reinserimento una volta fatto ritorno in Somalia.Nell’ambito del programma di reinsediamento, lunedì 13 maggio 105 rifugiati sono partiti dal porto di Aden diretti al porto di Berbera, in Somalia, per un totale di 4.068 rifugiati che hanno fatto ritorno al proprio paese tramite questo canale.

Posted in Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A Milano una tragedia evitata grazie al tempismo dei carabinieri

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 marzo 2019

sim carabinieriOggi è il giorno dell’orgoglio. Oggi è il giorno in cui una Nazione si alza in piedi e vi tributa la sua ovazione. Oggi che 51 famiglie vi ringraziano per una tragedia evitata, vi ringrazia anche l’Arma tutta. Vi ringraziamo, colleghi, perché il vostro agire, non pianificato, non contemplato in nessuna “libretta” perché nel nostro lavoro ci sono eventi che mai è possibile prevedere, può essere descritto solo come ALTISSIMO SENSO DEL DOVERE. Vi ringraziamo perché il vostro agire è la migliore replica ai tanti attacchi mediatici subiti negli ultimi tempi, a inverecondi spot pubblicitari di bevande energetiche. Vi ringraziamo perché, appunto, il vostro agire ci riempie di orgoglio.
Un lavoro come gli altri? No, grazie. Il nostro non lo è e non lo è mai stato, né mai l’abbiamo voluto. I diritti si, quelli li vogliamo, perché la nostra specificità non debba scadere nell’essere considerati cittadini di serie B.
Per questo motivo, il SIM Carabinieri, nel ringraziarvi ancora, chiederà, ai massimi livelli istituzionali, che vi siano tributati i riconoscimenti che meritate.
In ultimo non possiamo dimenticare che a rattristare questa giornata esaltante ci è giunta la notizia dell’ennesimo estremo gesto compiuto da un nostro collega Tommaso Mascolini del 10° Reggimento Campania, che si è tolto la vita ad un passo dalla pensione. Ancora una volta ribadiamo che i Carabinieri, come tutto il personale in uniforme, sono persone a rischio perché fanno un lavoro a rischio, perché sono sottoposti a stress continuo, perché incontrano persone in momenti tragici e di tali tragedie si fanno carico venendone segnati. Ancora una volta riteniamo urgente che l’Amministrazione prenda gli opportuni accorgimenti anche attraverso un’assistenza psicologica finalizzata a prevenire, aiutare, ascoltare e non vista come strumento afflittivo. (foto: copyright sim carabinieri)

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Studio da “Le Baccanti” di Euripide

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

Roma Dal 22 dicembre al 5 gennaio al Teatro India Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) Emma Dante affronta Euripide portando in scena Studio da LE BACCANTI,nel suo stile fisico, sfacciato, possente, confrontandosi con uno dei testi più sanguinari dell’antica tragedia greca. Lo spettacolo nasce da uno studio svolto come saggio di diploma degli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Nella tragedia di Euripide, Dioniso, in collera con Penteo che non riconosce la sua natura divina, rende folli le donne tebane che si ritirano sul monte Citerone per celebrare i suoi riti. Insistendo Penteo nel non considerare divino Dioniso, il dio lo invita a travestirsi da donna per andare ad assistere ai riti delle baccanti, che infine, invasate, lo sbranano. Emma Dante sceglie di portare in scena la traduzione di Edoardo Sanguineti, che disegna un lavoro dal profilo plurale e dai meccanismi ben congegnati.Lo spettacolo si apre sulle donne fuggite sul monte, ferine e avvolte in pellicce, pericolose. Sopra di loro, una schiera di teste mozzate. L’anima tribale della messa in scena si viene a delineare lungo lo spettacolo nei corpi seminudi, a tratti sgraziati, nelle immagini fortemente dissonanti, nei sentimenti inquieti che attraversano i personaggi, costruendo una struttura punteggiata di sottolineature che evidenziano il tema della violenza delle relazioni fra i sessi. «In un processo creativo dionisiaco abbiamo cercato di esplorare attraverso il corpo l’ebbrezza e l’euforia che le baccanti ci trasmettevano – racconta Emma Dante – È un’opera straordinaria da cui attinge gran parte della nostra cultura, dalla religione alla letteratura. Un’opera del dio dello strepito di cui gli allievi si sono nutriti». Il lavoro si incentra sulla presenza del coro, con un lavoro intenso e puntuale sulla Parodo e sui quattro stasimi, che ha generato una elaborazione drammaturgica soprattutto visiva.
Lo spettacolo conclude il ciclo di proposte della collaborazione fra il Teatro di Roma – Teatro Nazionale e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. Infatti, Studio da LE BACCANTI si inserisce nell’ambito del percorso condiviso tra le due istituzioni culturali, che ha visto il Teatro India farsi ospite di tre spettacoli della neonata Compagnia dell’Accademia, con l’obiettivo di sostenere la creatività e il perfezionamento degli allievi neodiplomati attraverso la formazione e il confronto con maestri e registi affermati. Hanno fatto parte di questo percorso:Un anno con tredici lune di Rainer Werner Fassbinder, regia di Carmelo Alù; Tiranno Edipo! da Sofocle, di Giorgio Barberio Corsetti.
Biglietti: intero 20€ _ ridotto 16€ _ Orari spettacolo:tutte le sere ore 20 _ 27/30 dicembre/3 gennaio ore 1724/25/26/31 dicembre e 1/2 gennaio riposo http://www.teatrodiroma.net

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tragedia di Rigopiano: Manca del Rio tra gli inquisiti?

Posted by fidest press agency su sabato, 19 maggio 2018

“La legge Delrio ha distrutto le Province portandole al collasso economico e finanziario. Se queste non fossero state ridotte all’impotenza istituzionale, probabilmente tragedie come quelle di Rigopiano si sarebbero potute evitare.
Per colpa della riforma Delrio le amministrazioni provinciali non hanno mezzi adeguati, nè risorse necessarie per gestire le emergenze e assicurare la viabilità, dunque tra i presunti responsabili della tragedia andava iscritto anche l’autore di questa folle Legge. Infatti, la strada provinciale innevata ha reso impossibile il tempestivo sopraggiungere di provvidenziali soccorsi.
Noi di Fratelli d’Italia abbiamo chiesto più volte l’istituzione di una commissione speciale d’inchiesta per accertare le responsabilità politiche e constatare i danni prodotti dalla inutile riforma Delrio.
I fatti di Rigopiano, così come il crollo del viadotto a Lecco, impongono la necessità di superare le previsioni della Legge 56/2014 se non si vuole che strade provinciali e le scuole diventino presto teatro di nuove sciagure” dichiara il Senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sorriso e pianto sembrano caratterizzare il percorso dell’uomo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

luce e ombra1Tragedia e commedia lo attraversano, ma appaiono, nel loro insieme, un gioco ora piacevole ed ora perverso, ora dolce ed ora amaro. Ed il tutto si compie lungo un breve tragito quanto può esserlo un segmento posto lungo una retta della quale non si conosce la provenienza ed il luogo dove si dirige.
Posso solo aggiungere che le mie letture mi hanno portato alla convinzione che esistono due mondi di cui uno compenetra l’altro. Il primo è senza tempo ed il secondo è il frutto di un pensiero che si sofferma creando il tempo. Il primo non ha bisogno della luce per vedere ed il secondo appaga con la vista la debolezza del suo ideare speculativo e fa del sole la sua luce.
Tra i due momenti vi è un sottile legame che potremmo definire poco poeticamente “micro-buco-nero”. Al di qua vi è la creazione della materia, il tempo e la luce e al di là il suo annichilimento ed il silenzio dell’eternità. Chiederci, a questo punto, se al di là della vita vi è un’altra vita è un non senso: l’eternità è vita e non vita in ugual misura e non è una contraddizione nei termini.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Marcinelle: 61 anni dopo la tragedia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 agosto 2017

marcinelleRoma. “61 anni dopo una delle tragedie sul lavoro più dolorose d’Europa, deve essere chiara la consapevolezza della sua eredità europea, poiché da essa vi è stato un input significato all’emancipazione storico-politica, alla salvaguardia dei diritti e e alla garanzia della dignità di cittadini e lavoratori come obiettivi inderogabili di quello che sarebbe stato il progetto europeo allora ancora agli albori”. Lo dichiara in una nota Aldo Di Biagio, senatore eletto in Europa a margine della manifestazione commemorativa nella cittadina belga. “Tutto questo è stato possibile anche grazie all’impegno dell’associazionismo italiano nel mondo e allo strenuo lavoro portato avanti da Tremaglia, – spiega – perchè il ricordo di Marcinelle è diventato memoriale dell’emancipazione europea e non più un semplice trafiletto dimenticato sui libri di storia”. “Oggi non ricordiamo soltanto 262 vittime di cui 136 italiani, – spiega – ma un riferimento valoriale attraverso cui leggere la nostra storia e nel contempo capire meglio il futuro, individuando i migliori strumenti per affrontare la complessa emergenza dell’emigrazione moderna ed i riverberi sociali e politici che questa sta comportando in Italia ed Europa”. Di Biagio conclude: “la modernità della tragedia di Marcinelle sconvolge ed educa, soprattutto sul fronte delle nuove generazioni, e ad essa bisogna guardare per prospettare un futuro di consapevolezza e rispetto verso il lavoro e l’integrazione sociale” (n.r. Proprio pensando all’integrazione sociale dovremmo riflettere su come si comportiamo in tema di immigrazione. In due anni sono arrivati in Italia centinaia di migliaia di immigrati e da allora ad oggi li teniamo per strada, a parte una risicata minoranza, a bighellonare senza arte nè parte, a chiedere l’elemosina mentre c’è chi specula sulla loro pelle incassando tra le 35 e le 40 euro a persona per ospitarli e rifocillarli. Ciò non basta, ovviamente. Sono tutte persone che cercano lavoro ma con tre milioni di italiani disoccupati dove possiamo impiegarli? Alla fine ci sarà una reazione e ci auguriamo che non offrirà la sponda a risvegli antirazzisti e xenofobi e peggio ancora di rivolta popolare.)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Le celebrazioni per i 25 anni di Mani Pulite? E’una tragedia

Posted by fidest press agency su sabato, 25 febbraio 2017

davigoDopo 25 anni siamo sostanzialmente ad un punto simile a quello che era il punto di partenza”. Così Piercamillo Davigo, presidente dell’ANM e giudice del pool di ‘Mani Pulite’, ospite della trasmissione di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Intende dire che siamo è come se Mani Pulite non fosse servita a niente? “Intanto è servita a far saper quello che succedeva. Magari qualcuno ha imparato, facendo però un cattivo uso di quel che ha imparato”. Per esempio? “Per 15 anni la politica, più che occuparsi di impedire la corruzione, si è occupata di impedire le indagini sui processi alla corruzione”. Alla politica dà fastidio la Magistratura? “Evidentemente si. Non a tutti, ovvio, ma mi pare – ha spiegato Davigo a Rai Radio1 – che quelli perbene che ci sono non siano abbastana determinati a prendere le distanze da quelli ‘per male’”. Come nasce il nome Mani Pulite? “Nasce dal fatto che dei giornalisti avevano intercettato una conversazione dei Carabinieri, che usavano il termine MP. Dato che non sapevano cosa volesse dire, l’hanno interpretato come Mani Pulite”. E’ vero che durante il periodo di Mani Pulite i giornalisti la chiamavano dottor Sottile? “Si, perché secondo loro ero bravo a risolver questioni di diritto”. Leggenda vuole che i giornalisti si nascondessero dietro la parete del suo ufficio per ascoltare i suoi interrogatori. “No, secondo me non si sente attraverso la parete”. E’ vero che in passato le chiesero di far parte del governo Berlusconi? “L’onorevole La Russa, anni fa, mi propose di fare il Ministro nel governo Berlusconi. Ho detto no”, ha detto Davigo a Un Giorno da Pecora Rai Radio1. Piercamillo Davigo guarda i molti programmi tv che raccontano casi processuali? “No, mi occupo tutti i giorni di processi, figuriamoci se guardo quelli che fanno in tv”. Nemmeno il seguitissimo ‘Storie Maledette’? No, non sapevo nemmeno che esistesse!”. Lei ha detto che non ricorda politici la cui carriera sia stata bloccata dai processi. “Di quelli che ho processato io si. Anzi, c’è stato un periodo in cui temevo di aver il tocco di Re Mida: tutti quelli che processavo e veniva condannato iniziava una folgorante carriera politica”. E Berlusconi? “Ha fatto il Presidente del Consiglio a lungo…”

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ricordo della tragedia delle foibe

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 febbraio 2017

foibe«Si avvicina il 10 febbraio, data in cui ricorre il Giorno del Ricordo della tragedia delle foibe e del dramma dell’esodo giuliano-dalmata. Nell’imminenza di questa celebrazione torno a rivolgere il mio appello al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, perché partecipi alle commemorazioni ufficiali di una ricorrenza istituita per legge dal Parlamento italiano. Sarebbe incomprensibile, e francamente scandaloso, se il Presidente della Repubblica ritenesse per il secondo anno consecutivo di non essere presente alla foiba di Basovizza. Io ci sarò, Fratelli d’Italia ci sarà come ogni anno, e chiediamo a tutti i politici di partecipare a questo evento, semmai per sopperire all’assenza del Capo dello Stato. In ogni caso speriamo che Mattarella ci ripensi». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Nuova tragedia nel Mediterraneo: circa 100 persone disperse

Posted by fidest press agency su domenica, 25 dicembre 2016

immigratiSi teme che circa 100 persone siano annegate nell’ultima tragedia nel Mediterraneo. L’altro ieri la guardia costiera italiana ha effettuato quattro operazioni di salvataggio nel Mar Mediterraneo centrale. Queste ultime tragedie fanno salire a oltre cinquemila il numero di morti e dispersi nel Mediterraneo nel 2016, il peggior bilancio di sempre in termini di perdite di vite umane.
Secondo quanto riferito dai sopravvissuti, due gommoni si sono rotti e sono affondati, facendo cadere in mare le persone a bordo. Il primo gommone trasportava tra le 120 e le 140 persone, tra cui molte donne e bambini. Solo 63 persone sono sopravvissute dopo essere cadute in acqua. Il secondo gommone trasportava circa 120 persone, di cui 80 salvate dalla guardia costiera.
Circa 175 persone sono state salvate con successo da un altro gommone e da un’imbarcazione di legno. In tutto, sono 264 le persone sbarcate la notte scorsa a Trapani da una nave della Guardia Costiera. Altri otto corpi sono stati recuperati durante le operazioni.
Questa situazione evidenzia come gli Stati debbano urgentemente ampliare le possibilità di ammissione per i rifugiati, fra queste il reinsediamento, la sponsorizzazione privata, il ricongiungimento familiare e schemi di borse di studio per studenti, così che non siano costretti a ricorrere a pericolose traversate e ai trafficanti.
Le cause dell’allarmante aumento riscontrato quest’anno sono molteplici e sembrano essere legate alla qualità sempre più scarsa delle imbarcazioni utilizzate, dalle imprevedibili condizioni meteorologiche e dalle tattiche utilizzate dai trafficanti per evitare di essere intercettati. Tra queste, si può citare la partenza, in contemporanea, di un elevato numero di imbarcazioni, così da rendere più difficile il lavoro dei soccorritori.
Nel 2016, ogni giorno in media 14 persone sono morte nel Mar Mediterraneo, si tratta del numero più alto mai registrato. L’anno scorso, a fronte di oltre un milione di persone che hanno attraversato il Mediterraneo, sono state registrate 3.771 vittime.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La ragazza del mar nero: La tragedia dei greci del Ponto

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 ottobre 2016

la ragazza del mar neroRoma giovedì 20 ottobre 2016 – ore 18 Basilica di San Bartolomeo all’Isola – p.zza S. Bartolomeo all’Isola, 22 Saluto di S.E. Themistoklis Demiris, Ambasciatore della Repubblica Ellenica a Roma. Intervengono Prof. Roberto Morozzo della Rocca, Docente di Storia Contemporanea e Storia dell’Europa Orientale – Università Roma Tre; Dimitri Deliolanes, Giornalista; Maria Tatsos, Giornalista, Autrice del libro. Introduce e modera Romano Cappelletto, Ufficio Stampa Paoline.
Il 19 maggio di ogni anno, in Grecia e nelle comunità greche sparse in tutto il mondo, si celebra la Giornata della memoria del genocidio dei greci del Ponto, un evento drammatico ma poco noto della Storia del Novecento. All’inizio del secolo scorso, circa settecentomila greci vivevano sulle sponde del Mar Nero. Di fede cristiano-ortodossa, avevano salvaguardato la loro identità etnica, culturale e religiosa, pur facendo parte dell’Impero ottomano, in una situazione di convivenza pacifica. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, tutto cambiò. Prima il genocidio degli armeni (1915), quindi la persecuzione dei greci e degli assiri. La politica attuata tra il 1916 e il 1923 nei confronti dei greci del Ponto portò a massacri, deportazioni, marce forzate in pieno inverno, arruolamento degli uomini in battaglioni di lavoro. Dei settecentomila abitanti originari, circa la metà trovò la morte, mentre i sopravvissuti fuggirono in Grecia.
La giornalista Maria Tatsos ci racconta la storia di una di loro: Eratò Espielidis (1896-1989), nata sulle sponde del Mar Nero a Kotyora (l’odierna Ordu), e della sua famiglia. Dall’infanzia felice nella sua casa sul mare all’angoscia di giovane sposa cui è portato via il marito e di madre che lotta per la sopravvivenza del suo bambino di due anni, la vicenda di Eratò – nonna dell’Autrice – è emblematica della tragedia vissuta da molte famiglie greche del Ponto. La vicenda personale e quella di un popolo sono raccontate dalla Tatsos al tempo stesso con l’obiettività della studiosa e la passione di chi è direttamente coinvolto.
Il lettore de La ragazza del Mar Nero vivrà il dramma di una pagina di Storia poco conosciuta e sarà stimolato a leggere, in quella vicenda apparentemente lontana, le tante tragedie e persecuzioni di oggi. Scrive la Tatsos nell’introduzione: “La storia di mia nonna Eratò è una goccia nel mare di un’immane tragedia. Questo libro vuole essere un tributo alla memoria, per non dimenticare e per capire quanto siano simili le stragi di ieri a quelle di oggi. Ma è anche un inno alla speranza, perché una società che sa essere accogliente può diventare più ricca. Perché anche i nostri nonni o bisnonni, in altri momenti della Storia, sono stati profughi, immigrati, stranieri e, se hanno fatto fortuna in terre lontane, è perché qualcuno ha offerto loro un’opportunità. E perché l’ospitalità, praticata come facevano i miei antenati, è un dovere sacro, come esseri umani e come cristiani, per non lasciare vincere l’odio, mai”.
Maria Tatsos, di origine greca, è laureata in scienze politiche e diplomata in lingua e cultura giapponese presso l’Isiao di Milano. Giornalista professionista freelance, scrive per Elle e altre testate, collabora con il Museo Popoli e Culture del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) e con il Centro di Cultura Italia-Asia. Tiene corsi di scrittura autobiografica ed è autrice di alcuni libri, che spaziano dai diritti dei consumatori alle religioni asiatiche.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Marcinelle: a 60 anni dalla tragedia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 agosto 2016

marcinelleLa tragedia di Marcinelle ci parla, a distanza di 60 anni, con una eloquenza che supera tanta retorica su temi molto attuali come emigrazione e il dolore di lasciare la propria terra al prezzo di grandi sacrifici, il sentirsi straniero e la necessità di essere accolto, i sacrifici per assicurarsi un futuro e la sicurezza sul lavoro: tutto questo non è un racconto che viene da terre lontane, bensì è la storia dell’emigrazione italiana, un patrimonio che ancora oggi ci porta a riflettere con consapevolezza sulla dignità della persona”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, presenziando alle celebrazioni per il 60° anniversario della tragedia del Bois du Cazier a Marcinelle.Oggi celebriamo il sacrificio di uomini, molti dei quali italiani, che nel tentativo di riscattarsi dalla miseria e da una difficile stagione del nostro Paese, hanno accettato di lavorare in condizioni degradanti, dove la vita umana era merce di scambio considerata meno di una manciata di carbone. Per questo – prosegue – le celebrazioni del Bois du Cazier non rappresentano solo il ricordo di una tragedia ma un patrimonio vivo che ci insegna a tenere sempre presente il valore inalienabile della vita umana. Di Biagio conclude: Il mio pensiero va alle vittime e alle loro famiglie, ma in questo sessantesimo anniversario voglio dedicare anche un pensiero all’amico Mirko Tremaglia che, da Ministro per gli Italiani nel Mondo, ha voluto istituzionalizzare questo giorno quale Giornata Nazionale del sacrificio e del Lavoro Italiano nel Mondo, per fare della memoria condivisa un lascito per le nuove generazioni.
il Presidente Grasso, con nostra grande soddisfazione, ha comunicato la disponibilità ad ospitare presso il Senato una mostra che ricordi la tragedia della miniera di carbone a Bois du Cazier” lo dichiarano il Presidente del Comitato per le Questioni degli Italiani all’Estero, Sen. Claudio Micheloni e il collega Aldo Di Biagio commentando le dichiarazioni del Presidente del Senato in occasione delle celebrazioni del 60° anniversario del disastro di Marcinelle.“Al Presidente Grasso va il nostro ringraziamento per aver accolto e condiviso una proposta fortemente voluta dal Comitato affinchè venga dato il giusto e doveroso omaggio ai nostri connazionali protagonisti di una tragica pagina dell’emigrazione italiana” concludono i senatori eletti all’estero.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Marcinelle: una tragedia annunciata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 agosto 2016

marcinelle1“A 60 anni dall’incendio nella miniera di carbone di Bois du Cazier ancora si tende a parlare di “sciagura”, nonostante sia palesemente chiaro che Marcinelle fu progettata come una trappola per topi, senza adeguate vie di fuga, senza percorsi organizzati per le emergenze, senza un adeguato sistema di segnalazione tra i cantieri, con strutture interne in legno e quindi infiammabili, e senza che si fosse proceduto nel tempo agli ordinari interventi di manutenzione.
A ciò si aggiunga che Marcinelle fu frutto dello scambio uomini-merce, carbone per braccia, deciso a tavolino tra i due Stati: ogni 1.000 minatori mandati in Belgio sarebbero arrivate in Italia almeno 2500 tonnellate di carbone. Uomini ridotti al rango di cose, e come tali costretti a vivere nelle baracche ricavate dagli ex campi di prigionia tedeschi, con ritmi di lavoro estenuanti e senza adeguate misure di sicurezza. Soprattutto, senza la possibilità di decidere il rientro anticipato in Patria, pena l’arresto.
Viene subito alla mente il confronto con una dolorosa piaga dei giorni nostri, quale quella dei braccianti vessati del caporalato, dove è evidente ed esasperata la sottoposizione dell’operaio a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza e situazioni alloggiative degradanti. Una volta in miniera, ora nei campi.
E’ per questo che ci auguriamo che, dopo l’approvazione al Senato avvenuta nei giorni scorsi, si proceda alla ratifica alla Camera in tempi brevi, affinché una piaga che da troppo tempo si abbatte sulle nostre regioni, non ci regali tragedie simili a quella di Marcinelle.” Queste le dichiarazioni di Cinzia Pellegrino, Coordinatore Nazionale del Dipartimento Tutela Vittime di FdI-AN, nell’anniversario della morte dei 132 minatori italiani in Belgio.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La tragedia dei greci del Ponto

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 maggio 2016

la ragazza del mar neroMilano giovedì 26 maggio ore 18 PIME (Sala Beato Mazzucconi) – Via Mosé Bianchi, 94 presentazione del libro “La ragazza del mar Nero”.
Il 19 maggio di ogni anno, in Grecia e nelle comunità greche sparse in tutto il mondo, si celebra la Giornata della memoria del genocidio dei greci del Ponto, un evento drammatico ma poco noto della Storia del Novecento. All’inizio del secolo scorso, circa settecentomila greci vivevano sulle sponde del Mar Nero. Di fede cristiano-ortodossa, avevano salvaguardato la loro identità etnica, culturale e religiosa, pur facendo parte dell’Impero ottomano, in una situazione di convivenza pacifica. Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, tutto cambiò. Prima il genocidio degli armeni (1915), quindi la persecuzione dei greci e degli assiri. La politica attuata tra il 1916 e il 1923 nei confronti dei greci del Ponto portò a massacri, deportazioni, marce forzate in pieno inverno, arruolamento degli uomini in battaglioni di lavoro. Dei settecentomila abitanti originari, circa la metà trovò la morte, mentre i sopravvissuti fuggirono in Grecia.
La giornalista Maria Tatsos ci racconta la storia di una di loro: Eratò Espielidis (1896-1989), nata sulle sponde del Mar Nero a Kotyora (l’odierna Ordu), e della sua famiglia. Dall’infanzia felice nella sua casa sul mare all’angoscia di giovane sposa cui è portato via il marito e di madre che lotta per la sopravvivenza del suo bambino di due anni, la vicenda di Eratò – nonna dell’Autrice – è emblematica della tragedia vissuta da molte famiglie greche del Ponto. La vicenda personale e quella di un popolo sono raccontate dalla Tatsos al tempo stesso con l’obiettività della studiosa e la passione di chi è direttamente coinvolto.
Il lettore de La ragazza del Mar Nero vivrà il dramma di una pagina di Storia poco conosciuta e sarà stimolato a leggere, in quella vicenda apparentemente lontana, le tante tragedie e persecuzioni di oggi. Scrive la Tatsos nell’introduzione: “La storia di mia nonna Eratò è una goccia nel mare di un’immane tragedia. Questo libro vuole essere un tributo alla memoria, per non dimenticare e per capire quanto siano simili le stragi di ieri a quelle di oggi. Ma è anche un inno alla speranza, perché una società che sa essere accogliente può diventare più ricca. Perché anche i nostri nonni o bisnonni, in altri momenti della Storia, sono stati profughi, immigrati, stranieri e, se hanno fatto fortuna in terre lontane, è perché qualcuno ha offerto loro un’opportunità. E perché l’ospitalità, praticata come facevano i miei antenati, è un dovere sacro, come esseri umani e come cristiani, per non lasciare vincere l’odio, mai”.
Maria Tatsos, di origine greca, è laureata in scienze politiche e diplomata in lingua e cultura giapponese presso l’Isiao di Milano. Giornalista professionista freelance, scrive per Elle e altre testate, collabora con il Museo Popoli e Culture del Pontificio Istituto Missioni Estere (Pime) e con il Centro di Cultura Italia-Asia. Tiene corsi di scrittura autobiografica ed è autrice di alcuni libri, che spaziano dai diritti dei consumatori alle religioni asiatiche. (foto: la ragazza del mar nero)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Canone RAI: la tragica commedia

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 aprile 2016

Rai: sede di romaNon me ne vogliano quelli che pensano che Matteo Renzi sia un riformatore perché ogni giorno, su ogni tema che annuncia poi assistiamo a provvedimenti che vengono cambiati in corso d’opera, anche di notte perché anche per loro ultime ammissioni – ci sono degli errori (esempio ultimo le pensioni di reversibilità che sparivano). Ai grandi proclami di cambiamento di Matteo Renzi segue sempre l’incapacità di trasformarli in leggi operative, chiare e rispettose del cittadino che è sottoposto a pagare i relativi contributi, tasse, imposte e via dicendo. Sul canone RAI l’ennesima telenovela con colpi di scena degni del Goldoni, infatti, tracciato il canovaccio (da parte di Matteo Renzi), poi gli attori (ministri, sottosegretari, funzionari, addetti e via dicendo) improvvisano sulla scena, di confusione in confusione, sperando nel lieto finale ma a farne le spese sono i cittadini, quelli che pagano sempre e puntualmente con grandi sacrifici. Purtroppo queste commedie, incredibile ma vero, ci fanno rimpiangere le gestioni democristiane e socialiste del 900 e che vedevano i cittadini partecipare direttamente scendendo in piazza contro decreti capestro e contro gli intrallazzi. Oggi il novello Goldoni la fa franca perché la maggioranza dei cittadini si incavola solo davanti al televisore e/o al computer. Per la verità alcuni settori, alcuni lavoratori hanno capito e sono andati a manifestare sotto casa di Matteo Renzi invece di bloccare Roma e i romani, ma sono stati un’eccezione che conferma la “regola” del NONimpegno fisico in strada, in piazza da parte dei cittadini ignorati, vessati. Indubbiamente c’è bisogno di fermare l’Italia, c’è bisogno di un paio di cittadini che partano a piedi, uno da Bolzano e uno da Trapani, meta ROMA per chiedere che questo Parlamento sia mandato a casa e si vada subito a nuove elezioni. Una marcia invitando i cittadini a unirsi a loro per la dignità e il rispetto delle regole, del buon senso, della Costituzione della Repubblica Italiana e personalmente se accade io sarò con loro. Un GRAZIE agli attivisti dell’ADUC che come in questo caso ci informano delle vicende con i loro comunicati stampa. (A leggervi, Pier Luigi Ciolli)

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »