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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘tramonto’

I concerti all’aria aperta “Classica al tramonto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

Roma martedì 16 luglio alle 20.30 Via Biordo Michelotti 2 (ingresso a partire dalle 19.30 per chi vuole godersi il fresco sorseggiando un aperitivo) con un insolito abbinamento tra arpa e violoncello, affidato a due giovani e bravissime musiciste, Augusta Giraldi (arpa) e Chiara Burattini (violoncello).
Augusta Giraldi, romana, è la nuova star dell’arpa, premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali. Richiesta dalle orchestre d’Italia e d’Europa, ha suonato sotto la guida di molti importanti direttori, tra cui Pappano, Gergiev, Maazel, Mehta e Barenboim. È stata scelta da Ennio Morricone, sotto la cui direzione ha suonato in Italia, Europa, Asia e Americhe e ha registrato le sue musiche da film. Ma non basta, ha collaborato anche con star della musica rock e del jazz come Dee Dee Bridgewater e Dianne Reeves.
Chiara Burattini è nata ad Ancona nel 1989 ed ha iniziato lo studio della musica all’età di cinque anni. E’ vincitrice di diversi premi nazionali e svolge una notevole attività concertistica in formazioni cameristiche ed orchestrali presso i più importanti teatri e sale da concerto in Italia (Scala di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Argentina di Roma) e in Germania (Philharmonie e Konzerthaus di Berlino), Austria, Slovenia, Francia, Spagna e Palestina. Ha suonato sotto la direzione di Muti, Gatti, Oren e altri grandi maestri.
Il loro concerto inizia con un Notturno di Bellini, non però Vincenzo, l’autore della Norma, ma il meno noto Fermo, per proseguire con i romantici Schubert e Schumann. In programma anche due grandi del Novecento storico, Bloch con Preghiera e Villa-Lobos con Canto do Cysne Negro. Non manca un salto nella contemporaneità con Igiul di Giovanni Sollima, virtuoso del violoncello e compositore che conquista ogni ascoltatore, dagli estimatori della classica ai giovani “metallari” e agli appassionati del rock.
“Classica al tramonto” prosegue il 23 luglio con l’ensemble I Bassifondi, il 25 con The Sound Pills e il 30 con Ialsax Quartet. Biglietti 7 euro, info: IUC 06.3610051 Ingresso a partire dalle ore 19.30, inizio concerti ore 20.30

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E’ finito il 2016, l’anno del tramonto dei media tradizionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 gennaio 2017

mediadi Isabella Adinolfi, Efdd – Movimento 5 Stelle Europa. Il 2016 passerà alla storia come l’anno del definitivo tramonto del potere di influenza di stampa e tv. È rivelatrice la gaffe dell’inviata Rai Giovanna Botteri che, dopo la vittoria di Trump, si chiedeva quasi disperata: “che cosa succederà a noi giornalisti? Che cosa succederà alla stampa?”. Nessuno dei principali 100 quotidiani americani ha fatto un endorsement a Trump. Appoggiando Hillary Clinton i media americani hanno perso la faccia e anche la credibilità. Hanno raccontato un’America che non esiste. Non hanno capito nulla! In Italia i media tradizionali non se la passano meglio. Il referendum del 4 dicembre è stato la Caporetto di editorialisti e parrucconi del giornalismo. Presagivano l’inferno e invece ha semplicemente trionfato la democrazia. L’affluenza al 69% ha mostrato al mondo chi comanda in Italia: i cittadini! Con i falsi scoop di Beatrice Di Maio e la continua drammatizzazione delle vicende romane si è toccato il fondo e i dati lo dimostrano. L’ultimo rapporto Mediobanca sull’editoria è senza appello: il giro d’affari complessivo di Mondadori, Rcs, L’Espresso, Il Sole 24 Ore, Monrif, Caltagirone, Itedi, Cairo e Class Editori è passato da 5,7 a 3,9 miliardi. Il fatturato di questi imperi dei media è calato del 32,6% e 4.500 posti di lavoro sono andati persi. Meno credibilità equivale a meno copie vendute: la diffusione dei quotidiani è scesa del 34% negli ultimi 5 anni.
Fiumi di inchiostro diventano carta straccia mentre il mondo va avanti con i social media. Per difendersi da questa inevitabile estinzione, i media tradizionali si arroccano nella Celebrazione del Potere. I continui richiami dell’Agcom a Rai, Mediaset, Sky e La7 lo dimostrano. Ma oggi è impossibile competere con i nuovi media che sono più veloci, ironici e spesso completi. La politica dovrebbe occuparsi della necessità di alfabetizzazione ai nuovi media, risolvere problemi come il cyberbullismo e sul riconoscimento su cosa sia davvero propaganda e cosa informazione.Davanti a questi numeri si dovrebbe fare ammenda e autocritica e invece si assiste alla caccia alle streghe che oggi prende il nome di “fake news”? Il Parlamento europeo ha approvato una vergognosa risoluzione che organizza una propaganda europea con i soldi dei contribuenti. Quello che viene chiamato “sostegno alla stampa indipendente” è in realtà una ingerenza per censurare le notizie scomode.Scriveva Indro Montanelli nel 1989: “la deontologia professionale sta racchiusa in gran parte, se non per intero, in questa semplice parola: onestà. È una parola che non evita gli errori….Ma evita le distorsioni maliziose quando non addirittura malvagie, le furbe strumentalizzazioni, gli asservimenti e le discipline di fazione o di clan di partito”. Parole profetiche che oggi sono le campane a morto della stampa e tv che finora abbiamo conosciuto. Non sentiremo la loro mancanza. (fonte: blog cinque stelle)

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Tramonto sul Ventasso

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2016

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Ritrovo ore 18 Ventasso Laghi (alla sbarra della sterrata per il Lago Calamone). (Itinerario consigliato da Parma: Traversetolo – San Polo d’Enza – Ciano d’Enza – Vetto – Ramiseto – Montemiscoso – Ventasso Laghi; indicativamente 1,5 h di auto) Dislivello in salita 400 m, lunghezza 6 km, percorrenza soste escluse 3-4 ore. Rientro per le 22.30 circa. Necessario abbigliamento e calzature da escursione (compresa giacca a vento o kway) torcia se possibile frontale, borraccia, pranzo al sacco. Costo: € 13 adulti, 6 bambini.
Dopo il ritrovo a Ventasso Laghi (stazione turistica), ci incammineremo sulla strada sterrata che conduce in breve al Lago Calamone. Dopo aver goduto per qualche minuto del magico scenario del lago, ripreso il sentiero, dalle fresche e rilassanti faggete che circondano il Lago Calamone saliremo velocemente a guadagnare la piccola cresta di prato che si stacca a ovest della cima. Da qui, fuori dal bosco, potremo godere degli ampi panorami, del prato fiorito d’alta quota, della brezza fresca della sera. Con un ultimo sforzo saremo infine in vetta, eccezionale balconata su tutto l’Appennino Reggiano e su buona parte di quello Parmense.
Uno scenario indimenticabile, con lo sguardo libero di spingersi dalla cresta fino ai passi del Cerreto e Lagstrello, alle vette delle Alpi Apuane, al Cusna, e a ovest superati sei gioghi di monti e valli, fino ai confini con Piacenza e con la Liguria.
Dopo il tramonto scenderemo al Lago Calamone, sotto un cielo che si farà via via più scuro e ci consentirà di ammirare le stelle di agosto (e speriamo anche qualcuna cadente); da qui brevemente rientreremo alle auto. Numero limitato di posti disponibili. Info e prenotazioni obbligatorie escursione: Guida A.E. Antonio Rinaldi cell. 328.8116651 http://www.terre-emerse.it (foto: ventasso)

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Governo: un tramonto a lungo atteso

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2011

La crisi que la paguin els rics 4

Image by Jose Téllez via Flickr

Riprendo sia pure per sommi capi quanto è stato scritto dalla “redazione terza repubblica” (n°33 del 15/10/2011) a margine del voto di fiducia, che il governo, a differenza di un altro 14, ma del dicembre del 2010, che ha portato a “quota 316” contro i 314 di allora i consensi. Niente di nuovo e di diverso, ovviamente. “Semmai, si fa osservare, i problemi li ha avuti il centro-sinistra, che si ritrova con la gatta da pelare dei radicali, verso i quali avere stizza significa misurare tutta la propria impotenza”.
La situazione che è venuta a crearsi è surreale come avevamo già evidenziato alcuni mesi fa. Questo perché, e oggi lo confermano quelli della redazione di Terza repubblica: “Berlusconi e il suo esecutivo erano e sono politicamente morti anche prima dell’ennesima fiducia. Lo sono da molti mesi, almeno da quando dovettero ricorrere ai cosiddetti “responsabili” per avere i numeri in parlamento”. E ciò non di meno nessuno sembra riuscire a dare la spallata decisiva.
Un altro aspetto che mi trova sulla stessa lunghezza d’onda da Terza repubblica è nell’annotare l’atteggiamento delle opposizione che “non hanno saputo fare altro, in questi mesi, che ripetere stancamente il ritornello quotidiano “Berlusconi si deve dimettere” e ogni tanto tentare di mandare al premier un “cartellino rosso” che il voto di fiducia ha puntualmente respinto al mittente” (e siamo già a 51 voti di fiducia in tre anni). In altri termini le parti si sono impantanate in una “guerra di posizione” dalla quale ognuno tenta mosse difensive ma non risolutive.
Ciò che paralizza entrambi gli schieramenti è la logica dello hic sunt leones. Nel Pdl e nella Lega si chiedono: ma reggeranno questi partiti al dopo dei loro leader? Non si scioglieranno come neve al sole e come è già accaduto alla D.C.? E mentre le giovani leve scalpitano ma temono di staccare la spina il loro rischio è quello che alla fine possono ritrovarsi “con una mano davanti e l’altra dietro” poiché se in passato una soluzione al cambiamento è stata offerta da “mani pulite” oggi non è tanto la magistratura a fare da protagonista ma la crisi internazionale che incombe. Non vi è dubbio che in tutto questo vi è il problema di una leadership credibile e alternativa a Berlusconi nel centro-destra. E’ come dire che il leader maximo abbia fatto di tutto per circondarsi di mediocri cosi come potrebbe fare una bella ragazza che per esaltare di più la sua avvenenza si accompagni con amiche bruttine. E la prova ne è che basta un invito a pranzo con il capo che anche la più ardita delle proteste finisce, come dicono i toscani in “brodo di giuggiole”.
E qui i limiti del dentro-destra ai quali dobbiamo aggiungere quelli che starnazzano al centro-sinistra dove non mostrano minimamente d’essere credibili e lasciando percepire all’opinione pubblica una tregua opportunistica legata al contingente ma pronta ad infrangersi nel dopo Berlusconi. E qui ci risiamo con un “Bersani che sa bene che andare alle elezioni significherebbe due cose: sciogliere subito quel nodo delle alleanze fin qui rinviato; rischiare di fare la fine di Occhetto, che nel 1994 partì con un enorme margine di vantaggio e la sicurezza (sicumera) di vincere, e poi si ritrovò sconfitto dal debuttante Berlusconi. Se a questo si aggiunge che le opposizioni non sono riuscite a raggiungere uno straccio di convergenza su una legge elettorale alternativa al porcellum e il Pd si è dovuto accodare al referendum pro ritorno del mattarellum – avendo nel frattempo sciaguratamente affossato quello promosso da Passigli pro sistema tedesco – e quindi si ritroverebbero nel caso di un governo che deve portare a termine la legislatura o anche solo portare al voto, e dunque con il compito primario di cambiare il sistema elettorale, a non sapere che pesci prendere, e invece nel caso di elezioni anticipate cui ci porterebbe lo stesso Berlusconi, a dover affrontare le medesime con la legge attuale. Una prospettiva negativa nell’uno come nell’altro caso”. A questo punto tutti siamo convinti che occorre dare una “scossa” al sistema paese che si è avvitato su se stesso, ma per farlo significa rottamare almeno l’80% dell’attuale classe politica a tutti i livelli di responsabilità. E questo ci fa ritornare all’attuale situazione di stallo la cui sola novità sta nella logica gattopardesca: tutto cambiare per nulla cambiare. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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“Il dio delle donne”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 gennaio 2011

Di Roberto Piumini e Milva M. Cappellini (Edilet  -Edilazio Letteraria 272 pagine, 12,00 euro) è uno straordinario thriller dei sentimenti e delle emozioni ambientato in una Grecia dalle atmosfere sospese e dense, nella quale un giovane ispettore di polizia ateniese conosce il tramonto di un amore e scopre una verità senza possibilità di verifiche. Costretto a indagare a Naxos sul mistero di una statua dionisiaca menomata nell’espressione più evidente della sua prorompente sessualità, l’uomo si ritroverà a conoscere se stesso nell’amore per un’altra donna e si abbandonerà a una narrazione labirintica e libera, intrecciando pensieri e parole con le riflessioni degli altri personaggi della vicenda. La statua, infatti, non è una scultura qualsiasi: per gli abitanti dell’isola ha un particolare valore spirituale. Il fatto è stato sconvolgente, “ha turbato profondamente gli animi. Un insulto a un prezioso, intimo simulacro, rimasto intatto per secoli, oggetto di un culto discreto ma intenso, di una venerazione e confidenza quasi meravigliosa…” Il filo della narrazione è intervallato dai racconti e dalle riflessioni della correttrice di bozze, sulla quale ricade la possessione del dio, tremenda e sconvolgente.
Milva Maria Cappellini collabora con riviste letterarie (“Stilos”, “Caffè Michelangiolo”, “L’immaginazione”), occupandosi soprattutto di letteratura otto-novecentesca e contemporanea. Tra le curatele, diverse opere teatrali di Gabriele D’Annunzio (Mondadori), l’antologia Letteratura popolare (Utet), il volume di Geno Pampaloni Una valigia leggera (Aragno). Tra i saggi, la monografia Stefano Benni (Cadmo).
Roberto Piumini è generoso autore di fiabe, racconti corti e lunghi, romanzi, filastrocche, poesie, poemi, testi per teatro  e per musica. Tra i romanzi, La rosa di Brod (Einaudi) e L’ultima volta che venne il vento (Aragno). Tra le raccolte poetiche, L’Amore in forma chiusa (Il Melangolo) e Il piegatore di lenzuoli (Aragno). Ha tradotto i Sonetti di William Shakespeare, Paradiso Perduto di John Milton e L’aulularia di Plauto.

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Tramonti in salina

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 luglio 2010

Cervia 2 agosto alle ore 21 un evento unico, il tramonto in salina accompagnato da suoni e canti che accarezzano l’anima, mauro giulianini esperto e ricercatore dei suoni del benessere  porterà a vivere una esperienza multisensoriale emozionale, tale da portare la mente ad una frequenza in grado di assorbire l’energia del tramonto per attivare la positività del nostro essere. Gli strumenti provenienti da varie parti del mondo accompagneranno la meditazione creativa e il pubblico sarà parte integrante dell’evento Mauro Giulianini è stato il primo ad individuare una forma di comunicazione, che renda partecipe interagendo con l’ascolto sonico, creando una situazione multisensoriale, provocando uno stato emozionale coinvolgente . I suoi incontri si possono definire una conferenza spettacolo, si parla di modi e azioni energetiche, si ascoltano suoni come parte integrante della vita, tali da trasformare stati di coscienza e modi comportamentali. L’esperienza, si può vivere con consapevolezza grazie al forte coinvolgimento di Suoni vibrazionali dal vivo, passando dai canti tibetani, al suono dei tamburi sciamanici, e altri strumenti unici. Accompagnato da una forte energia femminile che sostiene il cammino verso la conoscenza, nella persona di Cristina Belli, di grande sensibilità artistica che da all’esibizione musicale, un valore aggiunto.

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Il tramonto dei giusti

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2010

“Il tramonto dei giusti. I crimini di guerra e le resistenze europee al nazifascismo”: questo il titolo, dal forte sapore evocativo, del saggio storico scritto da Pino Pelloni. Il volume (pagine 236, Euro 15) si apre con  l’introduzione dello storico e saggista di fama Piero Melograni ed è edito da Èthos, una giovane casa editrice sarda. Insieme con il racconto della “storia degli storici” Pelloni ci fa conoscere, quasi in presa diretta, le testimonianze di Giorgio Bocca, Antonio Ghirelli, Amos Luzzatto, Carlo Lizzani e Piero Melograni. Il volume è arricchito dalle pagine letterarie di Jacques Maritain, Hannah Arendt, Alberto Moravia, Enzo Biagi, Piero Ottone, Marek Edelman e di numerosi altri protagonisti di quei tragici giorni. Infine, i contributi di storici come Renzo De Felice, Léon Poliakov, John Cornwell, Robert Sommer, Theodore Hamerow, Gian Maria Vian e Riccardo Calimani aiutano a ricostruire le vicende narrate. Sono ricordati lo sterminio degli ebrei, degli zingari, degli omosessuali; la violenza sulle donne e i bambini; la razzia dell’oro e delle opere d’arte perpetrato dai nazisti in tutta Europa; le stragi italiane da Boves a Marzabotto, da Pietransieri a Sant’Anna di Stazzema sino agli stupri in Ciociaria. Sono raccontate la rivolta del ghetto di Varsavia e le ribellioni nei campi di concentramento come di altri episodi della resistenza ebraica.

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Libro: Un minuto al tramonto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 gennaio 2010

Di Nicola Zacchino  Albus Edizioni. L’amicizia vera riempie la vita e la segna tangibilmente, al punto che gli eventi più importanti dell’esistenza di un amico diventano come pietre miliari per la nostra. Il giorno del diploma può così restare impresso non soltanto perché rappresenta un traguardo personale, ma per qualcosa che ha toccato particolarmente un caro amico proprio in quell’occasione. Per non parlare poi, del matrimonio del migliore amico… soprattutto se si ha il ruolo di testimone. E quando gli amici cominciano ad allontanarsi seguendo ognuno la propria strada è un po’ come sentire disperdere la propria persona e arriva presto il momento in cui si cerca di ricomporla, andando a ritrovare i compagni di sempre o rincorrendo i ricordi che ci legano a loro, perché solo in quel momento ci si rende conto di quanto tempo sia passato, di quanta vita sia scorsa e la si vorrebbe fermare. Questo romanzo, “con poche parole”, racconta la storia di un gruppo di amici cresciuti insieme, ma tutto ruota intorno alla figura di quello che tra loro sembra aver sofferto di più fin dall’infanzia: Lele.  Una storia come tante, di quelle vissute nei borghi o nei grandi quartieri di città, ma densa di emozioni e di valori, narrata con l’immediatezza di un linguaggio genuino e fresco, che riesce a trasportare il lettore in una via del borgo, ascoltando il vociare di un gruppo di amici affiatati.
Nicola Zacchino è nato il 5 dicembre 1965 a Benevento. Vive da sempre in un piccolo paese della stessa provincia, nel cuore del Sannio, Sassinoro: posto sul confine tra Campania e Molise, alle pendici del massiccio del Matese, nell’alta valle del Tammaro.

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Evoluzionismo Il tramonto di una ipotesi

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2009

A cura di Roberto De Mattei. In occasione del bicentenario della nascita di Darwin e a centocinquant’anni dalla prima pubblicazione dell’Origine delle specie, alcuni autorevoli studiosi di diverse appartenenze culturali e disciplinari si sono confrontati sulla fortuna delle teorie darwiniane, mettendone in luce le diverse criticità. Il volume raccoglie gli atti di un convegno svoltosi di recente a Roma per iniziativa della Vice Presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Da queste pagine l’evoluzionismo emerge come una teoria scientifica e filosofica, due aspetti che si sostengono a vicenda, incapace però di rispondere ad alcune questioni basilari riguardanti l’origine della vita e il mistero dell’esistenza umana. L’evoluzionismo appare inoltre come una “cosmogonia” che pretende di descrivere la storia del mondo partendo da postulati scientifici inverificabili, una dottrina spesso imposta come un “dogma”, che invece dovrebbe essere sottoposta al rigoroso vaglio della critica nazionale e scientifica, attraverso un libero confronto tra gli studiosi. Cantagalli 2009 288 pagine euro 22,00

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Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2009

Roma 6 novembre 2009 ore 18,00 Sala Quadri – Hotel Columbus Via della Conciliazione, 33 presentazione del volume Evoluzionismo: il tramonto di una ipotesi a cura di  Roberto de Mattei Cantagalli 2009 (260 pagine; 17,00 euro) Interverranno: Prof. Pierre Rabischong Biologo, Professore emerito dell’Università di Montpellier Dott. Marco Respinti Saggista, Caporedattore de Il Domenicale Prof. Roberto de Mattei Storico, Vice Presidente del CNR In occasione del bicentenario della nascita di Darwin e a centocinquant’anni dalla prima pubblicazione dell’Origine delle specie, alcuni autorevoli studiosi di diverse appartenenze culturali e disciplinari si sono confrontati sulla fortuna delle teorie darwiniane, mettendone in luce le diverse criticità. Il volume raccoglie gli atti di un convegno svoltosi di recente a Roma per iniziativa della Vice Presidenza del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Da queste pagine l’evoluzionismo emerge come una teoria scientifica e filosofica, due aspetti che si sostengono a vicenda, incapace però di rispondere ad alcune questioni basilari riguardanti l’origine della vita e il mistero dell’esistenza umana. L’evoluzionismo appare inoltre come una “cosmogonia” che pretende di descrivere la storia del mondo partendo da postulati scientifici inverificabili, una dottrina spesso imposta come un “dogma”, che invece dovrebbe essere sottoposta al rigoroso vaglio della critica nazionale e scientifica, attraverso un libero confronto tra gli studiosi.

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