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Legg Mason annuncia l’acquisizione di Clarion Partners

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 marzo 2016

baltimoraBaltimora, Maryland Legg Mason Inc. [NYSE:LM], ha annunciato l’accordo per acquisire una quota di maggioranza di Clarion Partners, società d’investimenti immobiliari diversificati, leader dell’industria, con sede a New York. Clarion Partners, tra i principali investitori indipendenti del settore immobiliare, gestisce circa 40mld USD in ambito di investimenti immobiliari. Clarion Partners opererà come primaria affiliata indipendente per gli investimenti immobiliari di Legg Mason.In base ai termini della transazione, Legg Mason acquisirà una partecipazione dell’83% in Clarion Partners per un controvalore di 585mln USD. Inoltre, Legg Mason salderà integralmente la sua quota di co-investimenti, stimata a 16mln USD al 31 dicembre 2015. Il management di Clarion Partners tratterrà il 17% dei titoli azionari in circolazione. Il precedente azionista di maggioranza dell’azienda, Lightyear Capital, cederà interamente la propria partecipazione. La transazione dovrebbe concludersi nel secondo trimestre del 2016 e dovrebbe accrescere moderatamente gli utili nel primo anno dopo la chiusura, escludendo gli oneri correlati all’operazione pari a 10-15mln USD. Il team di gestione di Clarion Partners è rappresentato da professionisti che hanno maturato una lunga esperienza nel ramo degli investimenti immobiliari, una media di circa trent’anni nel settore, e molti di essi hanno siglato contratti a lungo termine in concomitanza alla transazione. Clarion Partners gestisce investimenti nell’ambito di un ampio ventaglio di settori, tra cui figurano l’immobiliare industriale, residenziale, retail, uffici e hotel. L’acquisizione di Clarion Partners espande significativamente l’offerta di Legg Mason nella categoria della gestione patrimoniale alternativa, estendendone le capacità immobiliari differenziate, tra cui:
Portafogli core: leva e rischio inferiori; immobili locati su mercati più ampi.
Portafogli Core-Plus / Value-Add: leva e rischio moderati; gli immobili richiedono generalmente un investimento di capitale per essere reimmessi sul mercato, essere rilocati o valorizzati.
Portafogli opportunistici: leva e rischio più elevati; progetti che possono comportare nuovi sviluppi, settori immobiliari meno tradizionali o strutture più complesse.
“Clarion Partners, concentrata ad ottenere una solida performance in ogni ciclo di mercato, con un profilo di crescita positivo e un’offerta prodotti differenziata, integra un’importante asset class di prodotti alternativi al nostro portafoglio di gestori degli investimenti. Che siano alla ricerca di crescita, di reddito o che vogliano conservare il capitale, siamo in grado di offrire ai nostri clienti soluzioni interessanti. Fattore di maggior rilievo, la dirigenza di Clarion Partners, rappresentata da professionisti di grande esperienza, condivide la nostra passione per l’innovazione, la creazione di valore attraverso i principi degli investimenti responsabili e la ricerca dell’eccellenza per i nostri clienti. Diamo loro il benvenuto in Legg Mason”, ha dichiarato Joe Sullivan, Chairman e CEO di Legg Mason. Steve Furnary, Chairman e CEO di Clarion Partners, manterrà il ruolo attuale.

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Fusione: Thoma Bravo e Ontario Teachers’ Pension Plan

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 giugno 2010

Secondo quanto previsto dall’accordo, gli azionisti di SonicWALL riceveranno 11,50 dollari in contanti per ciascuna quota di azione ordinaria SonicWALL posseduta, con un sovrapprezzo di circa il 28% rispetto al prezzo di chiusura più recente e di circa il 63% rispetto al valore complessivo della società. Del gruppo di investitori guidato da Thoma Bravo, LLC fa parte anche Ontario Teachers’ Pension Plan – in seguito Teachers’ – che partecipa alla cordata con Teachers’ Private Capital (ramo della società per gli investimenti privati). “Il nostro accordo con Thoma Bravo andrà a vantaggio degli azionisti e auspichiamo pertanto di chiudere la transazione quanto prima”, ha commentato Matthew Medeiros, presidente e CEO di SonicWALL. “Grazie alla partnership con Thoma Bravo potremo rafforzare il nostro impegno nel fornire ai clienti soluzioni all’avanguardia e di qualità superiore”. “Noi di Thoma Bravo e Teachers’ Private Capital siamo entusiasti di questa collaborazione con SonicWALL finalizzata al raggiungimento della leadership nel mercato della sicurezza IT”, ha dichiarato Seth Boro, uno dei titolari di Thoma Bravo.
SonicWALL sviluppa soluzioni avanzate, intelligenti e scalabili per la sicurezza di rete e la protezione dei dati in base alle esigenze dell’azienda e alle minacce. Le soluzioni SonicWALL, implementate da aziende sia di piccole che di grandi dimensioni, sono progettate per il rilevamento e il controllo delle applicazioni, oltre che per la protezione della rete da intrusioni e attacchi malware attraverso pluripremiati hardware, software e dispositivi virtuali. Per ulteriori informazioni, visitare il sito web http://www.sonicwall.com/.
Thoma Bravo è una delle principali società d’investimento in private equity che da oltre 29 anni fornisce consulenza strategica e patrimoniale a team di gestione esperti di aziende in crescita. L’azienda ha sviluppato un approccio all’investimento per consolidare il settore che si pone come obiettivo quello di creare valore attraverso acquisizioni strategiche e accelerare così la crescita del business. Thoma Bravo applica la sua strategia di investimento in diversi settori, soprattutto in quello dei prodotti software e dei servizi. In ambito software Thoma Bravo ha portato a termine 40 acquisizioni su 14 aziende di piattaforma, con profitti annui complessivi di oltre 700 milioni di dollari. Per ulteriori informazioni su Thoma Bravo, http://www.thomabravo.com.
Teachers’ Private Capital, il ramo che gestisce gli investimenti privati di Ontario Teachers’ Pension Plan, è una delle più importanti società di investimento in private equity al mondo avendo partecipato come investitore a lungo termine in numerose transazioni in Canada, negli Stati Uniti e in Europa. http://www.sonicwall.com/us/company/2166.html.

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Tassa sulla transazione finanziaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 marzo 2010

Parte anche in Italia la Campagna internazionale di raccolta firme per sollecitare i capi di Stato e di Governo del G20 a varare una tassa sulle transazioni finanziarie. Il  gettito della tassa sarà destinato a pagare parte dei costi della crisi innescata dalla finanza speculativa. La tassa – di importo molto contenuto, compreso tra lo 0,01 e lo 0,1 per cento di ogni transazione – potrebbe inoltre finanziare politiche sociali e ambientali nei Paesi sviluppati e ridare ossigeno alla cooperazione internazionale per lo sviluppo dei Paesi del Sud mondo, vittime di una crisi di cui non sono responsabili. La Campagna  – lanciata in occasione del summit dei Capi di Stato e di Governo dell’UE e del meeting delle Nazioni Unite dedicato a Finanza e Sviluppo  – è promossa in Italia dalla coalizione Social Watch, – che riunisce Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, Ucodep, Fcre, Lunaria, WWF Italia, Acli, ARCI/ARCS, Mani Tese – e da Sbilanciamoci, Sistema Banca Etica, ATTAC Italia, FIBA CISL, CISL, Consorzio Goel, Lega Missionaria studenti, CVX, Coalizione Italiana contro la Poverta-GCAP Italia, FOCSIV – Volontari nel Mondo, Comitato Italiano per la Sovranità Alimentare, Valori, AMISnet, Azione Cattolica. Per firmare la petizione e per avere maggiori informazioni basta collegarsi al sito della campagna: http://www.zerozerocinque.it.  Le firme raccolte saranno inoltrate al Governo Italiano e in particolare al ministro dell’Economia Giulio Tremonti per chiedergli di farsi promotore, a livello nazionale e innternazionale, dell’introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie. Tasse di questo tipo già esistono in alcuni Paesi e l’idea di adottarle su scala globale si sta facendo sempre più strada tra i leader di molti Paesi europei e non solo. Si stima che tassando dello 0,05% ogni compravendita di titoli e strumenti finanziari, nella sola UE si potrebbe registrare un gettito tra i 163 e i 400 miliardi di dollari annui, mentre a livello mondiale il gettito sarebbe compreso tra 400 e 946 miliardi di dollari l’anno.  Cifre importanti, che permetterebbero agli Stati di colmare gradualmente le voragini che si sono aperte nei conti pubblici con i salvataggi delle grandi banche e con le misure di sostegno all’economia necessarie per contrastare la pesante crisi economica provocata dagli eccessi della finanza speculativa (secondo stime recenti del Fondo Monetario Internazionale, il costo globale della crisi avrebbe raggiunto i 13.620 miliardi di dollari a livello globale).

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eBioscience acquisisce Bender MedSystems

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2009

San Diego e Vienna,  eBioscience Corporation ha annunciato oggi di aver concluso l’acquisizione di Bender MedSystems GmbH, una società non quotata, pioniera nella tecnologia delle analisi immunologiche, con una transazione in contanti. L’acquisizione frutterà a eBioscience oltre 1000 prodotti oncologici e immunologici di alto profilo, fra cui i marchi Instant ELISA(R) e FlowCytomix(TM) che riguardano i mercati delle scienze biologiche e della diagnostica.  Le nuove tecnologie e i nuovi prodotti Bender MedSystems per l’analisi in multiplex mediante microparticelle, commercializzati e venduti con il marchio FlowCytomix(TM), consente ai ricercatori di analizzare contemporaneamente fino a 20 proteine in un’unica reazione. Questa piattaforma tecnologica ad alta scalabilità può essere coniugata a molte tecnologie esistenti di eBioscience che l’azienda stessa intende utilizzare per lo sviluppo di un importante numero di linee di prodotto per l’analisi citologica.
Fondata nel 1999, eBioscience è una società non quotata la cui sede principale è sita a San Diego, in California; opera in oltre 70 paesi.  eBioscience fornisce oltre 10.000 reagenti innovativi per analisi citologiche di alto livello a istituti di ricerca accademici e governativi, così come ad aziende farmaceutiche e biotecnologiche di tutto il mondo al fine di rafforzare il processo delle scoperte scientifiche e della diagnosi di patologie in area immunologica e oncologica.
Fondata nel1998, Bender MedSystems è una società non quotata che ha la propria sede centrale a Vienna, in Austria.  L’azienda fornisce al mercato mondiale della biomedica più di 1000 reagenti per la ricerca immunologica e la diagnostica; fra di essi figurano anticorpi monoclonali, prodotti per l’immunoenzimatica (ELISA), immunoenzimatica a particelle fluorescenti, FlowCytomix(TM) e la tecnologia proprietaria Instant ELISA(R), così come anche le proteine ricombinanti per l’applicazione nella ricerca clinica, industriale e accademica nei campi delle molecole di adesione, delle citochine e dei recettori, della biologia tumorale e dell’apoptosi.

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L’avvento dell’e-commerce

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2009

Molti si chiedono del perché non decolla come potrebbe e vorrebbe pur avendo delle innegabili potenzialità nell’aprire alle aziende nuovi potenziali di profitto e ulteriori possibilità di abbattimento dei costi. Basti pensare ai vantaggi che molti ne trarrebbero. In primo luogo i consumatori che possono fare acquisti comodamente seduti davanti al p.c. di casa e visitare i tanti magazzini virtuali che sono messi a loro disposizione per verificare prezzi e qualità dei prodotti offerti. I motivi ostativi, a nostro avviso, sono due. Il primo è quello di una regolamentazione delle transazioni attraverso una legislazione internazionale ed un sistema di controllo preventivo e repressivo per gli eventuali abusi ed inganni necessariamente sopranazionale considerato che le transazioni non rispettano più i confini delle nazioni e le stesse dimensioni continentali. Il secondo deriva dal fatto che le transazioni non sono più monitorabili dall’autorità fiscale. Una caratteristica importante di internet sta proprio nel fatto che è impossibile identificare gli attori di una transazione e, di conseguenza, determinare la base imponibile del contribuente. Un altro aspetto importante riguarda la questione se un’impresa possa trasferire utili all’estero, grazie ad una scelta accorta dell’ubicazione dell’internet server in un Paese straniero, per poter beneficiare, in determinati casi, delle inferiori aliquote fiscali applicate. Incominciamo con il dire che le imprese, di norma, non tendono ad avvantaggiarsi da una minore tassazione dei propri redditi per il loro giro d’affari su internet, quanto della possibilità di abbattere altri costi. Ma se ci limitiamo a considerare solo l’aspetto fiscale delle transazioni dobbiamo premettere che oggi non vi fanno difetto le leggi tributarie quanto piuttosto la loro applicazione pratica.  Facciamo un esempio. L’imposta sulla cifra d’affari (turnover tax) è un’imposta generale sui consumi, che deve gravare sui consumi del Paese dell’utente finale. Negli Stati europei, questo scopo viene ottenuto applicando l’Iva a monte. Nel caso di transazioni cross-border, è necessario evitare la doppia o multipla imposizione sui consumi. Per far ciò si può procedere in due modi distinti: utilizzando il principio del paese di destinazione oppure di quello del paese di origine. Nel primo caso la merce viene esonerata dal pagamento di imposta nel paese esportatore (tassazione zero) e, nel Paese importatore, viene gravata da una tassa d’importazione. E’ un procedimento già adottato dall’U.E. fino al 31 dicembre del 1992 in quanto con l’abolizione dei controlli alle frontiere si pensò di sostituire tare regime con quello transitorio (imposta sull’acquisto intracomunitario). In pratica se vogliamo dare un effettivo impulso all’e-commerce dobbiamo fare in modo d’abbattere le differenze di aliquota d’imposta tra i vari paesi ed afferente il valore del bene acquistato e l’ammontare dei costi della transazione.

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