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L’accesso transfrontaliero sicuro ai dati sanitari è più facile per i cittadini grazie alla Commissione europea

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Attualmente la possibilità dei cittadini europei di accedere alla documentazione clinica elettronica in tutta l’UE varia notevolmente da un paese all’altro. Mentre alcuni cittadini possono accedere a parte delle proprie cartelle cliniche elettroniche a livello nazionale o transfrontaliero, per molti altri l’accesso digitale a questi dati è nullo o limitato. Per questo motivo la Commissione formula oggi alcune raccomandazioni che ne agevoleranno l’accesso transfrontaliero sicuro, nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati.Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: “Le persone chiedono di poter accedere online ai propri dati sanitari in modo sicuro e completo, ovunque si trovino. I professionisti sanitari necessitano di cartelle cliniche affidabili per poter prestare cure migliori e in modo più tempestivo. I nostri sistemi sanitari necessitano delle migliori risorse per poter offrire la migliore assistenza personalizzata. Insieme dobbiamo accelerare il passo e sviluppare uno scambio sicuro delle cartelle cliniche elettroniche in tutta l’UE. Ciò migliorerà la vita dei cittadini e aiuterà gli innovatori a ideare la prossima generazione di soluzioni digitali e cure mediche.” Gli Stati membri hanno già iniziato a rendere accessibili e scambiabili a livello transfrontaliero alcune parti delle cartelle cliniche elettroniche. Dal 21 gennaio 2019 i cittadini finlandesi possono acquistare medicinali in Estonia utilizzando le proprie prescrizioni elettronicheCerca le traduzioni disponibili del link precedenteEN••• e i medici lussemburghesi saranno presto in grado di consultare i profili sanitari sintetici dei pazienti cechi.Le raccomandazioni di oggi propongono che gli Stati membri estendano questo lavoro ad altre tre sezioni della cartella clinica, nello specifico analisi di laboratorio, lettere di dimissione ospedaliera e diagnostica per immagini e referti. L’iniziativa getta al contempo le basi per lo sviluppo di specifiche tecniche da utilizzare nello scambio delle cartelle elettroniche caso per caso.

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Firmato il protocollo con I partner francesi per il progetto transfrontaliero: Cuore delle Alpi”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 marzo 2017

cuore delle alpiIl presidente della Conferenza Alte Valli Jean Claude Raffin sindaco di Modane, la consigliera della Città metropolitana di Torino delegata ai progetti europei e relazioni internazionali Anna Merlin, la vicesindaca di Pinerolo Francesca Costarelli , la presidente del Gal Escarton e Valli Valdesi Patrizia Giachero, il presidente della CNA artigiani Torino Nicola Scarlatelli e il presidente dell’UnionCoop Torino Giovanni Gallo hanno firmato questa mattina ad Oulx il protocollo per la candidatura del progetto transfrontaliero “ Cuore delle Alpi” .
Quattro i temi su cui il progetto si fonderà: innovazione imprenditoriale dedicata al turismo di montagna, resilienza intesa come prevenzione dei rischi naturali , mobilità sostenibile, inclusione sociale.Entro la prima settimana di luglio si conoscerà l’esito del bando transfrontaliero, un piano integrato territoriale (PiTer) che la Conferenza Alte Valli nei suoi versanti italiano e francese candida nella programmazione Alcotra 2014/2020 per rendere il vasto territorio di montagna una destinazione intelligente, accessibile ed attrattiva anche per nuovi residenti, attività produttive e turisti e garantendo un’elevata qualità della vita per chi vive le Alte Valli, riducendo il rischio che si trasformino in un luogo di passaggio.Per il versante francese, il partenariato è composto dal Syndacat Pays de Maurienne che avrà il ruolo di capofila del progetto, la Communauté de Communes du Briançonnais, la Communauté de Communes du Pays des Ecrins, la Communauté de Communes Porte de Maurienne, Communauté des Communes Maurienne Galibier .
Il territorio metropolitano direttamente coinvolto e’ quello geograficamente compreso nelle Unioni Montani Comuni Olimpici Via Lattea; Alta Valle di Susa; Val di Susa; Val Sangone; Pinerolese; Valli Chisone e Germanasca. (foto: cuore delle alpi)

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Adozioni: i deputati chiederanno il riconoscimento automatico transfrontaliero

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2017

Bruxelles Parlamento europeo. Per una migliore protezione degli interessi dei bambini adottati, i deputati solleciteranno la Commissione, nel corso di un dibattito previsto per giovedì, a proporre regole comuni che richiedano a tutti i Paesi dell’UE il riconoscimento automatico di ogni certificato di adozione. Nel progetto di risoluzione in votazione sempre giovedì, i deputati suggeriscono la creazione di un certificato europeo di adozione, al fine di accelerare il processo di riconoscimento.Le famiglie con bambini adottati nel proprio Paese di residenza devono spesso affrontare ostacoli giuridici e amministrativi quando si spostano da uno Stato membro a un altro. Ad esempio, i genitori potrebbero non essere in grado di occuparsi dell’istruzione o del trattamento medico del loro bambino adottato, a meno che non siano state intraprese azioni legali per dimostrare la custodia. La Commissione sarà pertanto invitata a proporre norme vincolanti sul riconoscimento in tutta l’UE delle adozioni “domestiche”, ovvero dei casi in cui gli adottanti e il bambino adottato sono residenti nello stesso Paese.
Qualora l’iniziativa legislativa fosse approvata, la Commissione non sarà obbligata a seguire le raccomandazioni del Parlamento, ma dovrà comunque indicare le ragioni dell’eventuale rifiuto.

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Accessibilità transfrontaliera nel Sud Est Europa

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 ottobre 2014

veneziaVenezia, Il progetto europeo ACROSSEE, per la pianificazione e l’ottimizzazione dell’accessibilità transfrontaliera nel Sud Est Europa, fa tappa a Portogruaro (Venezia). Martedì 28 ottobre, a partire dalle ore 10 presso il Polo Innovazione Strategica – Polins Eastgate Park, via Rivago 69 –, si terrà l’evento nazionale ACROSSEE – Le reti di corridoio e l’economia nell’area SEE (Spazio Economico Europeo): prospettive nella strategia Adriatico-Ionica.
L’incontro, organizzato dal Dipartimento per la Riforma dei Trasporti Sezione Logistica della Regione del Veneto (partner del Progetto), verterà sullo stato d’avanzamento del progetto a un anno dal protocollo d’intesa sulla logistica interregionale e sulle azioni sviluppate dalla Regione del Veneto. Seguiranno un’analisi sulle dinamiche del trasporto merci in Veneto e la strategia Adriatico-Ionica per lo sviluppo ed il supporto alle politiche dei trasporti. Due focus saranno dedicati all’entrata ed uscita dall’Italia dei prodotti agricoli ed alle opportunità offerte dalla green logistic. Dopo la pausa con visita al Magazzino logistico Eastgate Park, la tavola rotonda “Possibili strategie di sviluppo nell’area Adriatico-Ionica”.
«Il progetto ACROSSEE si concluderà a fine anno e questi ultimi mesi sono dedicati alla finalizzazione degli output progettuali. In particolare i contributi alle istituzioni nazionali e comunitarie sulle prospettive di lungo termine per migliorare l’accessibilità dei Balcani occidentali in previsione della nuova programmazione europea 2014-2020» spiega Alberto Cozzi, referente CEI (Central European Initiative), Lead partner del progetto. «All’area balcanica, infatti, questa ha dedicato un programma di cooperazione transnazionale specifico, l’Adriatico-Ionico, che dalle prime informazioni sembra dedicare particolare attenzione alla tematica degli attraversamenti transfrontalieri, uno dei temi chiave del progetto».
Il progetto ACROSSEE, di cui è partner italiano l’Eurosportello del Veneto di Unioncamere Veneto, è un progetto co-finanziato dal programma di cooperazione transnazionale South East Europe con un budget totale di quasi 2,9 milioni di euro, che mira al miglioramento dell’accessibilità transfrontaliera nell’area del Sud Est Europa attraverso il coordinamento tra le amministrazioni nazionali e gli attori principali, alla luce della normativa comunitaria. Il progetto risponde ad un obiettivo generale, dal triplice valore :
· contribuire al dibattito sull’estensione delle TEN-T ai Balcani Occidentali rafforzando le attuali iniziative che favoriscono l’intermodalità e la co-modalità dei corridoi europei transnazionali
· contribuire all’adozione di un modello comune di trasporto per tutta l’area del Sud Est Europa, integrato con il resto dell’Europa
· migliorare l’accessibilità transfrontaliera dei flussi di merci.
ACROSSEE trae origine e nasce dalla lunga esperienza maturata nel corso di un precedente progetto europeo – SEETAC (South East Europe Transport Axis Cooperation), che mirava a risolvere sia problematiche di ordine amministrativo, quali la mancanza di una cooperazione istituzionale strutturata ai passaggi di frontiera, sia problematiche di ordine operativo, come l’assenza di standard condivisi in materia di protezione, sicurezza e standard ambientali nelle diversi modalità di trasporto. Sotto la guida della Central European Initiative i partner del progetto (Ministeri dei trasporti, Camere di Commercio, Università, Associazioni di Trasporti e Industria, Regioni ed istituti dedicati agli studi di trasporti) si dedicheranno inoltre ad interventi di breve periodo con lo scopo di facilitare gli scambi e circolazione ai border crossings.

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Export mercati emergenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 giugno 2014

SACE, il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la crescita e la competitività delle aziende italiane, ha presentato oggi REthink, il Rapporto con le previsioni sui trend dell’export italiano per il 2014-2017, con un focus dedicato al tessuto imprenditoriale del Nord Est.
“Sono molto lieto di presenziare a quest’importante evento, di incontro e confronto con le imprese, nel cuore del Triveneto, una delle aree italiane più orientate ai mercati internazionali – ha dichiarato il presidente di SACE, Giovanni Castellaneta, in apertura dei lavori -. I nostri studi lo confermano: grazie a un’elevata capacità di riadattamento, innovazione e specializzazione, le imprese del Nord Est hanno saputo anticipare i tempi e reagire alle difficoltà congiunturali, intercettando le migliori opportunità al di fuori dell’area euro e realizzando, solo nel 2013, 70 miliardi di export”.“Questo dinamismo trova pieno riscontro anche nell’operatività della nostra Sede di Venezia, che segue tutte le imprese del Triveneto – ha spiegato Simonetta Acri, direttore Rete Italia di SACE -. Da qui, anche attraverso i nostri presidi a Padova, Verona, Pordenone e Trento, solo nell’ultimo anno abbiamo servito più di 3 mila imprese, in prevalenza Pmi, per oltre 5 miliardi di euro di operazioni assicurate”.
Nel 2013 nel Triveneto hanno registrato le migliori performance i settori di punta dell’export Made in Italy: le tecnologie industriali ma anche i beni di consumo, che da soli hanno sfiorato il valore di 40 miliardi di euro di esportazioni, forti dell’indiscutibile appeal che esercitano sui mercati emergenti.La filiera agroalimentare, ad esempio, ha messo a segno un tasso di crescita dell’export del 5,7%; i gioielli e mobili del 3,1% (tasso che diventa a due cifre nei mercati emergenti, raggiungendo il 15% nei mercati mediorientali); il settore moda, in aumento del 3,1% a livello globale, è balzato al 19% nel Far East. Anche le tecnologie industriali hanno realizzato performance positive all’estero, trainate dalla meccanica strumentale, che da sola ha generato 15 miliardi di euro di export (+2,1% rispetto all’anno precedente) e dalle apparecchiature elettriche (+5,4%) che trovano nella “Inox Valley” un territorio di eccellenza transfrontaliero. Interessanti prospettive sono offerte anche da altri distretti: spiccano le performance dell’occhialeria di Belluno, della concia di Arzignano e dei vini di Conegliano e Valdobbiena e del Veronese.Rilevazioni che trovano conferma nel Rapporto di SACE, che inserisce quasi tutti questi comparti nella classifica Top Sector, ovvero la classifica dei settori di punta per l’export italiano nei prossimi quattro anni (2014-2017): l’agroalimentare, best performer a livello nazionale, con previsioni di crescita dell’export all’8,9%, seguito dalla meccanica strumentale (8,5%) e, qualche gradino più in basso, dal tessile e abbigliamento (7%). Mentre i migliori margini di crescita per l’export di questi settori proverranno dai mercati emergenti: non solo i Brics, ma anche diverse destinazioni meno battute (come Arabia Saudita, Angola, Cile, Filippine e Tailandia) senza dimenticare i mercati avanzati già acquisiti (come Canada e Francia).

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Verso l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2009

Con la firma di ratifica da parte della Repubblica Ceca comincia la nuova fase dell’Unione europea, che così acquista una propria personalità giuridica. L’adesione al trattato di Lisbona istituisce le figure del Presidente del Consiglio europeo e dell’Alto rappresentante degli affari esteri. Il Presidente durerà in carica d’ora in poi per due anni e mezzo, con il potere di rappresentare l’UE nelle sedi internazionali e il compito specifico di garantire la preparazione e la continuità dei lavori del Consiglio. L’Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza avrà il doppio incarico di mandatario del Consiglio per la politica estera e la politica di sicurezza comune, e di vicepresidente della Commissione, responsabile delle relazioni interne. Maggiori poteri avrà il Parlamento europeo il cui numero di componenti sarà ridotto ad un massimo di 751 e interverrà in maniera determinante soprattutto in tema di giustizia, sicurezza, immigrazione, trattati internazionali e bilancio. Il numero dei deputati sarà determinato in base al numero degli abitanti di ogni singolo Paese. Uno spazio importante tra gli obiettivi comuni dei 27 Paesi componenti l’Unione è dato alla politica energetica e alla politica ambientale. In campo sanitario, è prevista la possibilità di introdurre misure volte direttamente a tutelare la salute dei cittadini, mentre vengono incentivati gli Stati membri a predisporre misure di sorveglianza e di allarme contro gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

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