Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘trasferimenti’

Trasferimenti da e per l’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 12 marzo 2019

In base agli ultimi dati Istat, nel 2018 sono 349mila le persone che hanno trasferito la residenza in Italia da un Paese estero (di cui 302mila stranieri), mentre sono 160mila quelle che, al contrario, l’hanno spostata dall’Italia ad un Paese estero (di cui 40mila stranieri). Calcolando la differenza tra quanti hanno spostato la propria residenza sul territorio nazionale e quanti l’hanno cancellata, durante il 2018 l’Italia ha guadagnato complessivamente 190mila residenti: 38,7mila in Lombardia, 19,7mila nel Lazio, 19,5mila in Emilia Romagna, 17,8mila nel Veneto, 15,5mila in Toscana, 13,0 mila in Campania e 12,2 mila in Piemonte per limitarci alle crescite maggiori in valore assoluto.Per ogni due stranieri che lasciano l’Italia, quindici la raggiungono. Nel 2018 le emigrazioni sono aumentate del 3,1% rispetto al 2017, mentre le immigrazioni – in crescita per il quinto anno consecutivo – sono aumentate dell’1,7%. Per ogni due stranieri che hanno lasciato l’Italia durante il 2018, inoltre, quindici l’hanno invece raggiunta (40mila contro 302mila, appunto); al contrario per ogni due italiani che hanno lasciato il territorio nazionale non si arriva a contarne neppure uno che è rimpatriato (120mila contro 47mila).Per quanto riguarda le nazionalità arrivate nel 2017 (ultimi dati disponibili): l’11,8% ha riguardato i rumeni, il 6,9% i nigeriani e il 5,9% i brasiliani che, inaspettatamente, si posizionano al terzo posto davanti ai marocchini (4,6%) e agli albanesi (4,5%). Tra il 2016 e il 2017 i paesi che hanno registrato un maggior incremento del flusso migratorio annuale in Italia sono stati Nigeria (+57,0%), Ghana (+48,5%) e Venezuela (+46,6%). Mettendo a confronto il dato del 2007 con quello del 2017 le nazionalità che hanno visto maggiormente aumentare i neoiscritti sono: Nigeria (+831,9%), Pakistan (+395,9%), Senegal (+393,4%), Bangladesh (+219,2%), Ghana (+205,8%), Egitto (+129,9%) e Venezuela (+112,4%).La meta preferita si conferma il Regno Unito. Passando alle mete preferite, nel 2017 (ultimi dati disponibili), dei 155mila (italiani e non) trasferimenti di residenza dall’Italia verso l’estero, il 14,5% ha riguardato il Regno Unito che si conferma primo Paese d’approdo, davanti a Germania (13,8%), Francia (9,2%), Svizzera (7,2%) e Romania (7,2%). Le mete che tra il 2016 e il 2017 hanno registrato una maggior crescita relativa di flussi in emigrazione sono: Brasile (+41,2%), Canada (+22,2%) e Ghana (+15,4%). Mettendo a confronto l’anno 2007 con il 2017 l’aumento maggiore di flussi in emigrazione si è registrato invece verso la Moldova (+572,9%), il Senegal (+408,3%) e il Brasile (+342,8%). Sempre rispetto a dieci anni prima, nel 2017 si è emigrato molto meno soprattutto verso il Venezuela (-53,8%) e l’Argentina (-21,3%).

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Scuola – Docenti, niente trasferimenti per 5 anni: il Ministro Bussetti insiste

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 febbraio 2019

Il titolare del Miur non molla sull’introduzione di una norma, in virtù della continuità didattica, la quale però non esiste per via della durata diversa dei cicli scolastici e dell’età dell’obbligo scolastico. Inoltre, verrebbe violata comunque dall’alto numero di precari chiamati su posti in organico di diritto, come per quelli di sostegno, dove in 50 mila precari dovrebbero essere subito nominati in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Quella del blocco quinquennale appare l’ennesima politica della Lega tesa ad evitare che i docenti meridionali possano trasferirsi al Nord. Perché l’esigenza della continuità didattica non esiste per l’insegnamento curricolare, ma viene poi imposta sul sostegno.
Il Quirinale e il Senato hanno bocciato il vincolo di 5 anni con cui il governo vorrebbe tenere fermi tutti i docenti della scuola pubblica, facendo decadere l’emendamento governativo al ddl n. 989 già approvato alla Camera. Invece di prenderne atto, di mettersi l’anima in pace sull’adozione di una norma palesemente incostituzionale e lesiva dei diritti del lavoratore a potersi ricongiungere con la famiglia laddove vi siano le condizioni, senza limiti temporali, il Ministro dell’Istruzione torna alla carica.Intervistato da “Il Mattino”, Marco Bussetti ha affermato che i 5 anni di blocco nella medesima scuola servono agli studenti, in quanto garantiscono la continuità didattica, ma anche a lavorare con un’adeguata programmazione educativo-didattica e a dare stabilità agli organici. “Ricordiamo – commenta Orizzonte Scuola – che l’intenzione della maggioranza di Governo è di introdurre il vincolo quinquennale non solo per i neoassunti della secondaria, tramite concorso, ma per tutti i docenti”. Anief, che si è sempre posto contro questa volontà, ricorda che si tratta di disposizioni normative che contengono dei limiti di carattere costituzionale, perché sovrastano il diritto alla famiglia e al lavoro: già nel 2011, con la Legge 106, si decise per una norma in tal senso. E pure nel 2013, approvando la Legge 128. Poi, però, ci si rese conto dell’illegittimità e impraticabilità di questa norma, anche in palese contrasto con le prerogative sindacali poiché oggi, approvandole, non si terrebbe conto del contratto nazionale sulla mobilità appena sottoscritto ed in vigore fino all’anno 2022.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “quella del blocco quinquennale appare l’ennesima politica della Lega tesa ad evitare che i docenti meridionali possano trasferirsi al Nord, come quando l’attuale senatore Mario Pittoni chiese all’allora Ministro Mariastella Gelmini di introdurre lo stesso blocco – poi derubricato a tre anni dalla legge 128/12 dal Ministro Maria Chiara Carrozza e sospeso per la mobilità straordinaria introdotta dalla legge 107/15 voluta dal governo Renzi – all’indomani della sentenza della Consulta sul trasferimento a pettine ottenuto dall’Anief all’atto dell’aggiornamento delle GaE”.
“Se la scuola dell’infanzia copre un triennio scolastico e interessa soltanto un bambino su quatto – continua il sindacalista autonomo – soltanto la scuola primaria offrirebbe infatti la continuità per cinque anni. Perché la scuola media dura tre anni e quella superiore prevede l’obbligo formativo per il solo primo biennio. Pertanto, l’esigenza di una continuità didattica non esiste per l’insegnamento curricolare, ma viene poi imposta sul sostegno. Per il quale, in verità, il cambio delle cattedre non riguarda tanto i passaggi di ruolo quanto il numero dei precari: oltre 50 mila ogni anno, uno ogni tre cattedre, chiamati a garantire la copertura di posti in deroga, i quali, tra l’altro, per il TAR, su ricorso promosso da Anief, dovrebbero essere collocati in organico di diritto se legati a effettive e perduranti esigenze”, conclude Pacifico.Anief ribadisce, pertanto, che se davvero si vuole incentivare la continuità didattica si devono programmare le immissioni in ruolo dei supplenti abilitati e specializzati, riaprendo le GaE e stabilizzando tutti i precari che hanno svolto almeno tre anni di servizio, come ci dicono da tempo l’Unione Europea e suoi tribunali.

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Docenti, niente trasferimenti per 5 anni: il Ministro Bussetti insiste

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Il titolare del Miur non molla sull’introduzione di una norma, in virtù della continuità didattica, la quale però non esiste per via della durata diversa dei cicli scolastici e dell’età dell’obbligo scolastico. Inoltre, verrebbe violata comunque dall’alto numero di precari chiamati su posti in organico di diritto, come per quelli di sostegno, dove in 50 mila precari dovrebbero essere subito nominati in ruolo. Marcello Pacifico (Anief): Quella del blocco quinquennale appare l’ennesima politica della Lega tesa ad evitare che i docenti meridionali possano trasferirsi al Nord. Perché l’esigenza della continuità didattica non esiste per l’insegnamento curricolare, ma viene poi imposta sul sostegno.

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Scuola: Mobilità, il Ministro esce allo scoperto e dice basta ai trasferimenti

Posted by fidest press agency su martedì, 30 ottobre 2018

Il Ministro dell’Istruzione vuole rendere l’insegnamento a scuola una missione che prevarica tutti gli altri diritti dei cittadini che hanno questa ambizione. A breve, chi vorrà fare il docente dovrà prima fornirsi di domicilio professionale: è questa la “patente” che servirà, assieme al titolo di studio, per presentare domanda di accesso ai nuovi concorsi ordinari. E le regole varranno per tutti, anche per i precari storici, che dopo anni e anni di supplenze dovranno adattarsi. L’intento del Ministro appare chiaro: si vogliono selezionare i precari e usarli all’uopo, costringendoli a rimanere per diversi anni, almeno cinque, senza nemmeno la possibilità di presentare domanda di mobilità provvisoria. Anief dice no: non è colpa dei precari se hanno servito il Paese, spesso lontani da casa, in un sistema che ha sempre tenuto un posto su dieci vacante per ragioni di finanza pubblica. Si facciano allora organici differenziati, favorendo il gap con il Centro-Sud del Paese, così da agevolare la mobilità, la ricerca del lavoro, la tutela della famiglia e il diritto all’istruzione, principi costituzionalmente protetti. Non possono essere gli insegnanti, studenti e famiglie a pagare le scelte sbagliate del legislatore.

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Rivolta migranti e trasferimenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 gennaio 2017

polizia-e-immigrati“Il trasferimento di cento migranti da Cona all’Emilia Romagna è una misura ridicola, del tutto insufficiente a garantire sane condizioni di vita a questa gente, e spegnere le tensioni sociali che si sono scatenate sul territorio dopo mesi di forzata convivenza. Parliamo di due centri di accoglienza che ‘ospitano’ 3000 persone in frazioni (Conetta) che contano poche centinaia di residenti. Il ministro Minniti vuole curare un’emorragia tamponando con i cotton fioc? Se questo è il criterio d’intervento del Governo Gentiloni è di tutta evidenza la devastante continuità con l’operato del pessimo ministro Alfano, campione d’insuccessi”.
È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli, protagonista sei mesi fa di un sopralluogo insieme al collega Walter Rizzetto presso i Cpa di Cona e di Bagnoli di Sopra e al sindaco di Agna Gianluca Piva.
“Qualche mese fa- ha aggiunto Rampelli – Alfano rispose in diretta TV dalla Camera dei deputati, rispondendo a un mio question time, che il Governo avrebbe alleggerito la presenza di immigrati, ammettendo quindi lo stato di emergenza. Bene, non solo i migranti non sono diminuiti, ma ne sono arrivati continuamente altre centinaia. Alfano è corresponsabile del caos che si è manifestato in questi giorni, dell’incidente, della protesta, dell’assedio cui sono stati sottoposti gli operatori e si deve dimettere dall’esecutivo. Ora occorre cambiare strategia e rimpatriare gli artefici della rivolta, per proseguire nei confronti di tutti coloro che non sono profughi.
Occorre stroncare questo vergognoso business della solidarietà che si alimenta sulla creazione di degrado e conflittualità sociale”.
“Una vergogna – ha concluso Rampelli – che esiste solo in Italia creando l’industria della disperazione che, per definizione, può portare solo altra disperazione e povertà”.

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Scuola: Trasferimenti da rifare

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2016

ministero pubblica istruzioneAncora oggi, il Partito Democratico continua a parlare di “eventuali errori nel calcolo dei punteggi e delle assegnazioni di ambiti”. Nessun cenno viene fatto nei confronti di un algoritmo ministeriale male impostato e gestito ancora peggio, che ha dirottato migliaia di docenti di mezza età e oltre a mille chilometri da casa senza alcun tipo di indicazione sul come e perché si è arrivati a questo.
Il Governo continua a negare la mole infinita di trasferimenti errati dei docenti di ruolo: ancora oggi, sul sito internet del Partito Democratico si continua a parlare di “eventuali errori nel calcolo dei punteggi e delle assegnazioni di ambiti” e “di opportunità di lavoro da cogliere o meno”. Nessun cenno viene fatto nei confronti di un algoritmo ministeriale male impostato e gestito ancora peggio, che ha dirottato migliaia di docenti di mezza età e oltre a mille chilometri da casa senza alcun tipo di indicazione sul come e perché si è arrivati a questo.L’associazione sindacale Anief, che per statuto tutela i diritti del personale scolastico e pubblico, si è da subito schierata accanto ai docenti oggetto del trasferimento secretato: dopo aver messo a disposizione il modello per chiedere la‬ correzione del‬ punteggio e della sede, organizzato e preparato le proprie strutture territoriali per assistere i docenti durante le‬ conciliazioni, ora il giovane sindacato decide di avviare le procedure per una tutela legale dei tanti docenti danneggiati, ricorrendo al Giudice del lavoro laddove ve ne siano i presupposti.“L’obiettivo dell’iniziativa – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal – è quello di ottenere il rispetto di quanto previsto dal contratto sulla mobilità, dalla contrattazione e dalla‬ ‪legge in materia di trasferimenti nella scuola e nel pubblico impiego, fermo‬ restando l’invio della richiesta di accesso agli atti per delucidazioni sui criteri utilizzati dal Miur per la definizione dell’algoritmo”.‬ “‪Sono troppe le denunce che continuiamo a ricevere ogni ogni giorno da parte di chi lamenta di essere stato spedito in ambiti regionali lontanissimi, quasi sempre al centro-nord, mentre dei colleghi con meno punti avrebbero ottenuto sedi più vicine. C’è qualcosa che non quadra. Perché, lo ricordiamo, chi subisce questa nuova migrazione, rischia fortemente di essere allontanato da affetti e radici per tre anni almeno. Occorre essere certi che si tratti di uno spostamento necessario, non frutto di superficialità o errori del Miur. Ecco, perché dopo la mancata conciliazione – conclude Pacifico – abbiamo predisposto tutto per vederci chiaro, sino ad arrivare al Giudice del lavoro”.‬

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Immigrati: trasferimenti da Lampedusa

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2011

United Nations High Commissioner for Refugees

Image via Wikipedia

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha incontrato oggi a Lampedusa il Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Sonia Viale. Durante il colloquio, oltre a esprimere apprezzamento per la visita, l’Alto Commissariato ha evidenziato gravi problemi irrisolti, già posti precedentemente all’attenzione delle autorità competenti. L’UNHCR ha in particolare espresso le proprie preoccupazioni in merito al trattenimento prolungato e alle condizioni di accoglienza, nonché al clima di crescente tensione che si è creato nel centro di Contrada Imbriacola.Attualmente, oltre 700 migranti, fra i quali un centinaio di minori, sono trattenuti anche da oltre 20 giorni, senza che siano stati adottati provvedimenti formali riguardanti il loro status giuridico. A questi si aggiunge un gruppo di richiedenti asilo provenienti dalla Libia rimasti nel centro anche più a lungo. In queste circostanze, le condizioni di accoglienza si sono ulteriormente deteriorate e si sono verificati atti di autolesionismo e proteste sfociate anche in episodi di allontanamento dal centro di gruppi numerosi di migranti. L’Alto Commissariato ha sollecitato le autorità competenti a mettere in atto misure adeguate che prevedano il tempestivo trasferimento dei migranti verso strutture appropriate, affinché il centro di Lampedusa possa rimanere un luogo di transito dedicato al primo soccorso e all’attivazione delle procedure successive.
L’UNHCR esorta inoltre le autorità a trasferire con la massima urgenza i minori presenti a Lampedusa in strutture preposte alla loro accoglienza in altre parti del territorio nazionale al fine di garantire loro protezione e adeguata assistenza. Dall’inizio della crisi in Nord Africa sono giunti a Lampedusa circa 26mila tunisini e quasi 28mila persone provenienti dalla Libia. Quest’importante flusso ha rappresentato una forte pressione per la comunità di Lampedusa che, nonostante le difficoltà, ha saputo ancora una volta far fronte alla situazione. In questo contesto l’UNHCR ha apprezzato il costante sforzo messo in atto dai corpi dello Stato al fine di salvare vite umane nel Mediterraneo, così come l’impegno logistico delle autorità nella gestione dell’accoglienza sul territorio nazionale.

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Aumento costi enti locali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 settembre 2011

“Abolire tutte le Province e trasferirne le competenze alle Regioni provocherà un aumento di costi elevatissimo, che il Governo conosce perché lo ha già messo in guardia in tal senso anche l’ufficio studi del Senato. Ma Berlusconi ci ha individuato come un nemico da abbattere, senza nemmeno valutare le conseguenze: basti pensare che il contratto di lavoro dei circa 60mila dipendenti delle Province italiane passando alle Regioni avrà un costo maggiorato del 20%. Per non parlare delle funzioni delegate che svolgiamo da anni per conto proprio delle Regioni ad un costo di molto inferiore. Anche questa spesa tornerebbe a crescere”. Il presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, vicepresidente dell’Unione Province italiane, richiama il Governo alla responsabilità: “Vogliamo discutere come contenere la spesa pubblica e come accorpare le Province: è assurdo far credere agli italiani che abolendo le Province senza un disegno condiviso si possa ridurre il deficit del Paese”.

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Calderoli certifica divorzio pdl-lega

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 maggio 2011

La nota del coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord sembra certificare il divorzio da Berlusconi e dal Pdl. Ancor prima dell’esito dei ballottaggi, i toni e la citazione usati da Calderoli evidenziano l’insofferenza della Lega, che insiste su un insensato e impossibile trasferimento dei ministeri al Nord. È evidente che, a fronte di una debacle nei consensi, alcuni dirigenti della Lega si siano spogliati delle loro vesti istituzionali per compiacere la parte più secessionista del loro elettorato. A questo punto è acclarato che siamo alle porte di una nuova fase politica sulla quale tutto il centrodestra dovrà responsabilmente riflettere. Lo dichiara l’on. Roberto Menia, coordinatore nazionale di FLI.

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Chiude il consolato di Losanna

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 novembre 2010

Il consolato di Losanna con un bacino di 57.000 cittadini italiani  chiude e si sono lasciate aperte incomprensibilmente le sedi  di Neuchatel e Wettinghen  con un bacino di utenza di gran lunga più piccolo. Questa la considerazione dell’on. Razzi in merito alla chiusura oramai definitiva del Consolato di Losanna «dalla Presidente del Comites VD-FR Prof.ssa Grazia Tredanari, colgo la denuncia urlata “che il contratto di affitto della sede del Consolato Generale di Losanna sia stato disdetto e che il personale in questi giorni abbia già ricevuto comunicazioni di trasferimenti” senza che vi sia stata una sola comunicazione ufficiale da parte del nostro Ministero degli Esteri – lamenta l’on. Razzi responsabile per l’Italia dei Valori nel mondo-. Chi sa perché e per fare un favore personale a chi si è preferito tenere aperte senza il suffragio della logica le sedi consolari di Neuchatel e Wettinghen  che con Losanna non possono affatto competere per numero di utenti».
La professoressa Trenadari ha scritto al Ministro Frattini lamentando l’atteggiamento di insofferenza e di mancato rispetto non fosse altro per la mancanza di una informazione preventiva che avrebbe potuto consentire una più consona pianificazione futura delle necessità dei concittadini italiani residenti a Losanna. «Sono solidale con la Trenadari. Per Losanna mi sono battuto strenuamente- ha spiegato Razzi- presentando anche una interrogazione parlamentare ma non c’è stato nulla da fare, non sono stato capace di capire la logica che il Ministro ha voluto attuare né ha fatto il possibile a che si capisse per spiegare a mia volta alle comunità la scelta scellerata. Andavano chiuse le sedi invece di Neuchatel e Wettinghen  non Losanna- conclude-». (On. Antonio Razzi)

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Trasferimenti di quote e di aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 ottobre 2010

Mestre (VE), 28 ottobre 2010, a presso la Sala Convegni della Cassa di Risparmio di Venezia, Via Torino 164, ore 15.00 si terrà  il convegno  “Trasferimenti di quote e di aziende:stato dell’arte e prospettive future”. L’incontro, organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia, prevede nella prima parte un approfondimento sul tema partendo dalla presentazione dei risultati di una ricerca realizzata dal suo centro studi, CESDOC,  relativa agli atti di cessione di quote srl dall’agosto 2008 ed a seguire una tavola rotonda di approfondimento.
Interverranno all’incontro, tra gli altri:  Claudio Siciliotti, Presidente Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili Massimo Miani, Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Venezia Franco Gallia, Direttore Generale della Cassa di Risparmio di Venezia Luigi Brugnaro, Presidente Confindustria di Venezia

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“Piano nomadi”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2010

Roma Ieri pomeriggio una delegazione della Sezione Italiana di Amnesty International, guidata dalla presidente Christine Weise, stata ricevuta dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, e dall’assessore alle politiche sociali, Sveva Belviso. La presidente Weise ha consegnato al sindaco Alemanno e all’assessore Belviso migliaia di firme, cartoline e disegni di bambine e bambini che, da marzo a oggi, hanno preso parte a un’azione mondiale di Amnesty International per chiedere la sospensione e la revisione del “Piano nomadi”.Il “Piano nomadi” il primo programma sviluppato attraverso i poteri speciali previsti dal decreto governativo del maggio 2008, per affrontare la cosiddetta “emergenza nomadi”. Avviato il 31 luglio 2009 dal Comune di Roma e dal prefetto di Roma, prevede il trasferimento di 6000 rom (su 7177 residenti nei campi, secondo un censimento considerato incompleto da pi parti) in 13 campi ampliati o di nuova costruzione nella periferia della capitale. La delegazione della Sezione Italiana di Amnesty International ha manifestato apprezzamento per i passi fatti dall’Amministrazione comunale verso una maggiore consultazione delle persone interessate dagli sgomberi eseguiti nell’ambito del “Piano nomadi”. Permangono tuttavia timori sul carattere ancora parziale delle consultazioni stesse, sia dal punto di vista delle persone coinvolte sia da quello delle informazioni disponibili. L’organizzazione per i diritti umani ha rinnovato la sua preoccupazione per l’aspetto di segregazione abitativa che continua a emergere dall’attuazione del “Piano nomadi”, come confermato dalle recenti dichiarazioni di rappresentanti del Comune di Roma sulla lontananza dei nuovi campi dai centri abitati. Inoltre, l’organizzazione si detta preoccupata per il ritardo nell’attuazione dei miglioramenti nei campi, a fronte del proseguimento dei trasferimenti.

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“Transumanza: i segni del tempo”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2010

Città Sant’Angelo Village dal 20 marzo al 9 maggio mostra storico-documentaria.  Il percorso espositivo proposto è una riedizione della mostra “Tratturi” realizzata nel 1989 dalla Soprintendenza e ampliata nel 2000. Arricchita dalla presenza di prodotti e manufatti rappresentativi dell’economia agro-pastorale, la mostra promuove una lettura nuova e diversa della civiltà della transumanza, questo periodico migrare di uomini e di armenti tra i pascoli della Puglia e dell’Abruzzo attraverso i tratturi, le interminabili vie d’erba che per secoli hanno visto il lento snodarsi delle greggi nei trasferimenti stagionali dalla pianura alla montagna e viceversa. Le principali novità rispetto alla mostra originaria sono la riproduzione di un arazzo cucito da Sandro Visca, “In itinere”; una riproduzione di una serigrafia di Remo Brindisi, “Pastorale”; la mostra didattica “La transumanza e la vita del pastore” realizzata dagli alunni della V A (a.s. 2005-2006) della scuola primaria “Gabriele d’Annunzio” di Francavilla, realizzata nell’ambito di un progetto curato dall’insegnante Luisa Miccoli; la partecipazione dei Parchi dì Abruzzo; e il coinvolgimento di Nino Di Fazio per la realizzazione del manifesto. Nei fine settimana, inoltre, nello spazio espositivo saranno proposti prodotti agroalimentari legati al mondo della pastorizia. Dalla ricerca archivistica e dall’analisi dei documenti nasce una rassegna fotografica e documentaria che rivista la tradizionale concezione della via di passaggio degli armenti e lo reinserisce nel territorio cui è strettamente correlato. Percorrendo un ampio itinerario, la mostra presenta infatti alcuni scorci delle principali direttrici della transumanza (L’Aquila-Foggia, Celano-Foggia, Pescasseroli-Candela) nel loro tracciato abruzzese, soffermandosi in particolare sul tratto Centurelle-Motesecco nel territorio di Caporciano. Numerose immagini fotografiche mettono a confronto la situazione attuale con quella passata, testimoniata da un’abbondante cartografia storica. In particolare, nella mostra sono esposte le piante degli Atlanti delle Reintegre, le prime ricognizioni operate fin dal XVI secolo per l’esatta misurazione delle superfici tratturali e delle aree pascolive. Gli stessi temi vengono presentati anche in un racconto filmico: un documentario didattico che ripercorre le fasi fondamentali di lavorazione della lana e del latte. (guliver transumanza)

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Donazione ospedale Aquila

Posted by fidest press agency su domenica, 20 dicembre 2009

ACE Group, gruppo internazionale di assicurazione e riassicurazione, ha annunciato che la sua Fondazione – ACE Foundation International – ha donato una somma di $62.500 a favore dell’ospedale San Salvatore di L’Aquila, per l’acquisto di una passamalati mobile, un’importante attrezzatura medica che permetterà di trasferire i malati in e dalla sala operatoria, dando così la possibilità ad un maggior numero di pazienti di essere sottoposti ad interventi chirurgici in loco senza dover subire trasferimenti verso altri presidi ospedalieri fuori dalla città.  ACE ha convenuto di donare la passamalati in seguito alla segnalazione delle Autorità locali che hanno dato prioritaria importanza all’acquisto di questa apparecchiatura. “Siamo felici, con la donazione all’ospedale San Salvatore, di poter contribuire ad aiutare gli abitanti di L’Aquila a ricevere le cure mediche necessarie a seguito del terremoto” ha dichiarato Maurizio Ferrario, Country Manager di ACE European Group Ltd in Italia. “Ci auguriamo che la passamalati non sia solo un valido supporto in fase di ricostruzione dell’ospedale ma anche per gli anni a venire”.

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Privacy: sul trasferimento di dati UE-USA

Posted by fidest press agency su martedì, 15 settembre 2009

Gli eurodeputati criticano la proposta di accordo tra l’UE e gli Stati Uniti sul trasferimento dei dati bancari tramite la rete SWIFT. Il pomo della discordia è la scelta della base giuridica da parte dei governi dell’Unione europea (il “Consiglio”): i deputati chiedono di essere coinvolti nella stesura dell’accordo.  La questione della SWIFT è iniziata nel 2006, quando i media hanno rivelato che l’amministrazione degli Stati Uniti aveva accesso a dati sui cittadini europei, in possesso della rete finanziaria con sede in Belgio SWIFT, a loro insaputa. In seguito a pressioni da parte del Parlamento europeo, sono state accordate garanzie in materia di privacy al fine di garantire che i dati raccolti siano utilizzati solo per finalità di anti-terrorismo. In luglio di quest’anno, sono apparsi vari articoli sui media che informavano che un nuovo accordo doveva essere negoziato, a seguito di un cambiamento nella struttura della società SWIFT, che sta costruendo un nuovo centro di stoccaggio per i suoi dati europei in Svizzera. Una risoluzione sarà votata mercoledì.

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Le stragi di mafia verso l’archiviazione?

Posted by fidest press agency su domenica, 2 agosto 2009

Il tutto sembra originato da una decisione del CSM che ha avanzato l’esigenza di annullare i trasferimenti presso le procure (compresa Caltanissetta) di quei magistrati che avessero nel loro curriculum attività antimafia. Qui parliamo di ben 50 magistrati provenienti da tutte le parti d’Italia. Nello stesso tempo Ciancimino junior, testimone chiave, dell’indagine svolta a Caltanissetta sulle stragi mafiose, ha deciso di non collaborare più con la magistratura ed avvalersi della facoltà di non rispondere. Ora ci chiediamo: E’ solo una circostanza casuale o si stanno maturando fatti che non permettono ai magistrati inquirenti di svolgere serenamente il loro lavoro e ai testimoni d’essere garantita la loro incolumità? D’altra parte la posta in gioco è molto alta e parliamo di miliardi di euro di appalti e, in una regione dove la componente mafiosa è molto forte, non è facile pensare che si lascino sfuggire questa ghiotta occasione. Un altro segnale potrebbe provenire dal rientro dei capitali dall’estero per costituire società e la stessa banca del Sud di cui ha fatto riferimento il ministro Tremonti per la gestione dei fondi comunitari. In pratica questa banca potrebbe anche essere un modo per “ripulire” il denaro sporco e condizionare gli appaltatori con la leva delle concessioni creditizie. Forse è finito il tempo delle “stragi” ed è incominciato quello della “diplomazia mafiosa” che si serve dei colletti bianchi  e delle alleanze d’alto livello con più successo rispetto al passato. Certo è che la situazione si sta evolvendo e non nel senso della chiarezza. Abbiamo in pratica acque limpide ma stagnanti su un fondo fangoso e basta poco per intorbidarle. (R.A.)

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Offerte Messico estate 2009

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2009

E’ quanto offre 4Winds sulla destinazione Messico, riducendo le quote di partecipazione di oltre 100 Euro a persona, e garantendo le partenze per un minimo di due partecipanti.  I Tour di Gruppo sono i programmi destinati a chi cerca compagnia e spensieratezza. Si tratta del modello di viaggio in assoluto più venduto sul Messico. I viaggi di gruppo sono in grado di ottimizzare itinerario, tempi e modalità di visita. I trasferimenti sono in pullman GT, con ottime guide (in italiano) specializzate e livello alberghiero medio-alto. Al termine dei viaggi, su richiesta, è possibile “agganciare” una estensione mare sulla costa caribe (Tulum, Playa del Carmen, Cancun). Informazioni: http://www.4winds.it

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Terremoto: sanità mobilitata

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2009

Il triste evento che ha colpito le popolazioni abruzzesi continua a mobilitare migliaia di operatori sanitari che, direttamente nei luoghi disastrati ed indirettamente negli ospedali della regione e delle altre città d’Italia, sono impegnati da oltre 24 ore nei soccorsi e nelle procedure assistenziali specifiche. Quanti non hanno raggiunto i luoghi interessati dal terremoto sono costretti a garantire la sostituzione del personale sanitario partito e che si appresta ad essere sostituito. Nel resto dell’ Abruzzo, come nelle regioni limitrofe, questo scenario è aggravato dall’arrivo di centinaia di feriti che, spontaneamente o per trasferimenti concordati, si prevede occupino tutti i letti messi a disposizione. “Facile comprendere – dichiara Sabino Venezia, del Coordinamento Nazionale RdB Sanità – come la disponibilità dei posti letto, già residuale nelle regioni interessate dai piani di rientro dal deficit, tra cui l’Abruzzo, e caratterizzate da lunghe liste di attesa, si ripercuota inesorabilmente sulla capacità di rispondere adeguatamente alle necessità. Ancora una volta – prosegue Venezia – in un quadro di cronica carenza di personale, l’emergenza sanitaria si somma alle emergenze di carattere sociale e si ripercuote sui lavoratori del settore e sulle possibilità/capacità di fornire adeguate risposte assistenziali”. Conclude il rappresentante RdB-CUB: “Responsabilmente abbiamo sospeso lo sciopero previsto per il prossimo 23 aprile, ma invitiamo il Governo e le Amministrazioni Regionali ad avviare e concludere  tutte le procedure di stabilizzazione dei precari che continuano, soprattutto in questi momenti,  a garantire la sopravvivenza delle strutture sanitarie pubbliche”.

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