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Trasporto marittimo: un settore sociale che fa passi da gigante in ambito ambientale

Posted by fidest press agency su sabato, 1 agosto 2020

A cura di Benjamin Kelly e Ash Kelso, di Columbia Threadneedle Investments. Quando si considerano gli investimenti ESG (con caratteristiche ambientali, sociali e di governance), la componente sociale viene spesso messa in secondo piano rispetto ai fattori ambientali e di governance. In parte, ciò è dovuto al fatto che questi ultimi aspetti sono più facili da valutare; ad esempio, è relativamente semplice misurare le emissioni di anidride carbonica degli aerei o la diversità di un consiglio di amministrazione.La dimensione sociale, invece, è un po’ più impegnativa. Ad esempio, la costruzione di un maggior numero di abitazioni per soddisfare le esigenze di una popolazione in espansione è un volano fondamentale della crescita economica. Tuttavia, dobbiamo comprendere il livello di accessibilità economica delle abitazioni in costruzione e il modo in cui esse migliorano il tenore di vita di chi vive in zone disagiate, ovvero il loro impatto sociale.Oggi, però, gli investimenti sociali potrebbero essere sul punto di non essere più trattati come il parente povero.Tale comportamento è molto diffuso nella valutazione delle infrastrutture di trasporto, dove le emissioni di gas serra in settori come l’aviazione e il trasporto marittimo ne mettono in ombra i benefici per la società. Entrambi i settori producono un impatto sociale significativo; vista la crescente attenzione rivolta dagli investitori ai fattori sociali, in questa sede illustreremo ibenefici sociali del trasporto marittimo, oltre a evidenziare alcuni sviluppi incoraggianti sul fronte ambientale. Ne emerge il quadro di un settore che offre investimenti appetibili dal punto di vista della sostenibilità, che non sono necessariamente evidenti a una prima analisi.
Il settore del trasporto marittimo è parte integrante dell’economia globale. È stato uno dei primi motori della globalizzazione e rimane una determinante fondamentale della crescita. economica mondiale: responsabile di circa il 90% del commercio globale, genera oltre 400 miliardi di euro all’anno e 13,5 milioni di posti di lavoro a livello mondiale . Nella sola Europa genera 140 miliardi di euro e 2,1 milioni di posti di lavoro diretti e indiretti.
Tuttavia, l’opportunità di includere il settore marittimo in un approccio d’investimento responsabile è spesso messa in discussione. Noi crediamo però che si tratti di un’attività intrinsecamente sociale: collegare le comunità e fornire accesso al cibo, all’assistenza sanitaria e all’istruzione sono elementi essenziali per una società ben funzionante; questo è ciò che offre il settore del trasporto marittimo.
Quindi, benché tali attributi sociali siano stati messi in ombra dalle considerazioni ambientali, non sono passati inosservati alle Nazioni Unite. In particolare, gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) dell’ONU, nell’ambito dell’SDG 11 (Città e comunità sostenibili), evidenziano che il settore gioca un ruolo determinante nell’agevolare i flussi di cibo, energia, commercio e turismo.
CalMac Ferries, ad esempio, fornisce un servizio di trasporto merci e passeggeri dalla costa occidentale della Scozia alle isole circostanti. La società consegna la maggior parte degli articoli venduti dai negozi locali, oltre a carburante, cibo, posta, forniture mediche, petrolio, gas e servizi di pubblica utilità. Senza questi beni sarebbe difficile mantenere una qualità di vita accettabile sulle isole. Queste operazioni apportano benefici più ampi all’economia e al mercato del lavoro locali, nonché al turismo insulare. Secondo le stime della University of Strathclyde, l’impatto economico di queste attività è pari a 270 milioni di sterline.
La critica più frequente rivolta al trasporto marittimo riguarda il profilo di emissioni. Il settore è responsabile del 2,4% delle emissioni globali di gas serra, con la produzione di circa 940 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Tuttavia, il trasporto marittimo è tradizionalmente una delle forme di trasporto a minore intensità di carbonio, accanto a quello ferroviario; ad esempio, è molto più efficiente in termini di emissioni di CO2 rispetto al trasporto stradale o aereo (Figura 2). Tuttavia, a causa dell’enorme volume di merci trasportate via mare, il contributo complessivo alle emissioni globali è elevato e in crescita. La vera sfida è questa. L’International Maritime Organization (IMO) prevede che, in assenza di cambiamenti, le emissioni imputabili trasporto marittimo potrebbero aumentare tra il 50% e il 250% entro il 2050, compromettendo così gli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Il settore, tuttavia, sta reagendo.

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Sicurezza nel trasporto merci su strada

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2020

Bruxelles – Standard di sicurezza più elevati per gli autocarri nuovi, accesso limitato ai camion nei centri urbani in base agli standard di sicurezza dei mezzi, protezione degli utenti vulnerabili dall’interazione con i veicoli merci, interventi su eccesso di velocità, guida in stato di ebbrezza, affaticamento, distrazione, mancato uso della cintura di sicurezza. Sono queste le principali raccomandazioni che il Consiglio Europeo per la Sicurezza dei Trasporti (ETSC, organizzazione no-profit indipendente con sede a Bruxelles, impegnata nella riduzione di morti e feriti nei trasporti in Europa) rivolge a istituzioni europee, Stati membri, governi e autorità locali, nella nuova relazione sulla sicurezza del trasporto merci su strada.Nell’Unione europea – si legge nella relazione – un quarto (25%) dei morti per incidenti stradali sono conseguenza di incidenti che coinvolgono veicoli merci. Nel 2018, nei 27 Paesi UE, 3.310 persone hanno perso la vita in incidenti che hanno coinvolto veicoli pesanti (HGV = Heavy Goods Vehicle: 3,5 tonnellate o più) e 2.630 in incidenti che hanno coinvolto veicoli leggeri (LGV = Light goods Vehicle: meno di 3,5 tonnellate).Dalla relazione si ricava, inoltre, che, sulla base delle percorrenze, molte più persone muoiono in incidenti che coinvolgono veicoli pesanti per trasporto merci che in incidenti che coinvolgono solo veicoli diversi da quelli per il trasporto merci.Non sorprende, dunque, che l’ETSC si dica particolarmente preoccupato per i rischi connessi alla circolazione dei veicoli pesanti per il trasporto merci. Il Consiglio sollecita, dunque, l’adozione di standard di sicurezza più elevati per i nuovi autocarri (l’UE ha convenuto di aumentarli a partire dal 2026: parabrezza più grandi e pannelli trasparenti nelle portiere, perché i conducenti possano vedere più facilmente gli altri utenti della strada; installazione sistemi di rilevamento di pedoni e ciclisti) e raccomanda alle autorità locali di attuare, nel breve termine, misure volte a garantire la sicurezza sulle strade soprattutto per gli utenti vulnerabili, citando ad esempio città come Londra, che limitano l’accesso ai centri cittadini ai camion, in base ai loro standard di sicurezza.L’ETSC chiede, inoltre, che l’infrastruttura stradale che protegga meglio gli utenti della strada vulnerabili dall’interazione con i veicoli merci, realizzando, ad esempio, piste ciclabili separate e raccomanda una serie di altre misure per aumentare la sicurezza nel trasporto delle merci, coprendo i principali rischi di velocità inappropriata, guida in stato di ebbrezza, affaticamento, distrazione e mancato uso della cintura di sicurezza.

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Potenziare il servizio di trasporto ricorrendo ai bus turistici

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

L’applicazione delle norme sul distanziamento fisico nei mezzi pubblici ridurrà del 50%-75% i posti a disposizione degli utenti. Già in situazioni normali la capacità di soddisfare la domanda è più che problematica e con le nuove disposizioni diverrà impossibile garantire il servizio di trasporto, in particolare dei treni.Per questo motivo, abbiamo chiesto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e alla ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, di integrare il servizio di trasporto con bus turistici Ecco il testo della lettera.Signor Presidente, signora Ministra, la necessità di contenere il diffondersi del virus pandemico impone che i passeggeri dei mezzi siano posti a distanza tale da evitare il contagio.L’inevitabile misura di sicurezza limita fortemente il servizio di trasporto, aggravando ulteriormente i disagi degli utenti.Si ritiene necessario, pertanto, incrementare la disponibilità dei mezzi attualmente in servizio, ricorrendo alle imprese che, fino a pochi mesi fa, hanno offerto un servizio di bus turistici. E’ appena il caso di rilevare che il comparto privato è fermo per l’emergenza sanitaria e che i lavoratori sono in cassa integrazione. Il ricorso alle imprese del settore avrebbe un duplice beneficio: aumentare, in sicurezza, la disponibilità di posti a disposizione degli utenti e recuperare al lavoro ordinario gli addetti del settore. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Lombardia: “In fase 2 il servizio di trasporto pubblico deve riprendere al 100 per cento

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 aprile 2020

Qualunque ipotesi ventilata dalla Lombardia di servizi ferroviari al 60 per cento è del tutto incompatibile con le misure di distanziamento sociale che garantiscono la sicurezza dei passeggeri. Non dimentichiamo che già prima dell’emergenza coronavirus il trasporto ferroviario regionale era ampiamente insufficiente e inefficiente. Mantenere un numero di corse ridotto è sinonimo di affollamento”, così Nicola Di Marco, consigliere regionale del M5S Lombardia.
“Attendiamo un piano complessivo da Trenord con l’obiettivo di tutelare passeggeri e personale viaggiante e capace di garantire totale sicurezza dei lavoratori e trasporti efficienti. L’invito alla giunta regionale è quello di non diffondere ipotesi quotidiane, ma di fare un lavoro serio nell’interesse dei lombardi, e non dei dividenti delle aziende di trasporto”.

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Logistica e trasporto

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

La logistica e i trasporti si dimostrano, anche in questa situazione, servizi essenziali. Infatti, come confermato anche l’ultimo decreto (DPCM – 22 marzo 2020), tutte le attività di trasporto, commercializzazione e consegna di farmaci, tecnologia sanitaria, dispositivi medico-chirurgici e prodotti agricoli e alimentari rimangono attive e non soggette a fermo.Raben Sittam – leader nel mercato del trasporto groupage internazionale, terra, mare, aereo e parte di Raben Group, uno dei protagonisti europei nel settore dei trasporti e della logistica – ha la propria sede principale a Cornaredo, all’interno della regione Lombardia, la prima regione che ha dovuto fronteggiare le conseguenze del Covid-19.“Abbiamo da subito adottato misure extra per proteggere il nostro personale interno ed i nostri autisti” – ha dichiarato Emily Calcaterra, Human Resources Manager di Raben Sittam. “In questo periodo almeno il 50% di ogni team lavora da casa con una turnistica a rotazione, di fatto un terzo dei nostri dipendenti sta lavorando in smart working. Coloro che non dispongono abitualmente di un laptop hanno potuto portare a casa i computer desktop con VPN installata. Abbiamo implementato un maggior numero di linee per le riunioni in videoconferenza in maniera tale da ridurre al minimo necessario le riunioni interne” – aggiunge Calcaterra.In aggiunta a misure che facilitano il lavoro da casa, Raben Sittam ha adottato misure di protezione e nuove procedure come, ad esempio, l’obbligo della pausa di 30 minuti fra un turno e l’altro in magazzino, al fine di evitare l’assembramento per chi, inevitabilmente, non può assentarsi dal lavoro. A livello pratico, il personale di magazzino addetto al carico e scarico dei mezzi e gli impiegati operativi che scambiano documenti di trasporto con i vari autisti, stanno utilizzando costantemente guanti protettivi tanto da aver posizionato, negli uffici appositi contenitori chiusi per lo smaltimento degli stessi. Non solo, Raben Sittam monterà pannelli di protezione in vetro/plastica nei primi punti di contatto, come ad esempio: cancelli, aree di accoglienza o altri luoghi primari in cui avviene la trasmissione e la ricezione di documenti verso e dagli autisti.Raben Group, di cui fa parte Raben Sittam, opera in 13 Paesi Europei. Questo gli permette, in questa situazione, di poter fotografare al meglio quale sia il reale impatto del Covid-19 su alcune industry.“Nelle ultime settimane abbiamo notato un aumento significativo nel numero di ordini nell’industria alimentare che riguardano i produttori di pasta, riso e prodotti chimici per la casa. In altri settori registriamo invece dei cali nei volumi come, ad esempio, in quello automobilistico” – ha dichiarato Katia Casalinuovo – Customer Service Manager Raben SITTAM Il trasporto aereo, essendo il metodo di spedizione più veloce, è stato il primo a subire le conseguenze economiche dovute al Covid-19.“Febbraio e marzo sono stati, di fatto, mesi piuttosto complicati per il trasporto aereo. Lo scambio di merci con la Cina, ad esempio, era limitato semplicemente alle spedizioni necessarie e agli aiuti umanitari dall’Europa” – Alessandro Tassano – Sea & Air Manager Raben SITTAM.È però importante sottolineare che, Raben Group, garantisce la continuità dei propri servizi ed è sempre a fianco dei propri partner, nonostante l’eccezionale rivisitazione degli accordi di Schengen. Il 23 marzo 2020, la Commissione ha pubblicato nuovi consigli pratici per assicurare il trasporto delle merci in tutta l’UE. Il trasporto merci per via terrestre, marittima e aerea è di fondamentale importanza per il funzionamento del mercato dell’UE e questi orientamenti sono stati definiti proprio per garantire che le catene di approvvigionamento a livello europeo continuino a funzionare regolarmente. Maggiori informazioni: https://www.raben-group.com/https://www.sittam.it

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Criticità trasporto marino

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2020

Lo shipping vive con estrema preoccupazione l’evolversi della grave emergenza Covid-19 anche per l’impatto che questa situazione sta avendo e continuerà ad avere sul sistema socioeconomico italiano.L’armamento italiano, le imprese di armamento che operano in Italia e le agenzie marittime si sono sin da subito messe a disposizione, attraverso i loro rappresentanti, delle Autorità nazionali e locali per contribuire alla soluzione di questa crisi sanitaria che ha colpito particolarmente il nostro Paese e che sta discriminando l’Italia e gli italiani nel mondo.Le problematiche che riguardano i trasporti marittimi sono numerose ed è urgente individuare soluzione adeguate a garantire l’operatività delle navi e la regolarità dei traffici.Si riporta in allegato la nota che AssArmatori, Confitarma e Federagenti hanno inviato ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti, degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Salute per illustrare le criticità più importanti che il comparto sta riscontrando a livello operativo sin dall’adozione delle prime misure straordinarie adottate dal Governo e che nel progredire della crisi si sono fatte via via più stringenti.Le tre Associazioni auspicano l’urgente insediamento di un tavolo di analisi e di confronto del settore con le Amministrazioni coinvolte, alle quali sin da ora garantiscono la disponibilità a partecipare e a fornire il proprio supporto.

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Le grandi perdite nel trasporto marittimo

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 giugno 2019

Secondo il Safety & Shipping Review 2019 di Allianz Global Corporate & Specialty SE (AGCS), le grandi perdite nel trasporto marittimo sono al livello più basso registrato in questo secolo, con un calo di oltre il 50% rispetto all’anno precedente. Lo studio annuale analizza le perdite di navi di oltre 100 tonnellate lorde (GT). Nel 2018 sono state segnalate in tutto il mondo 46 perdite totali di grandi navi, in diminuzione rispetto alle 98 di 12 mesi prima, a causa di un calo significativo dell’attività nel Sud-Est asiatico, punto critico per le perdite globali, mentre quelle dovute alle condizioni meteo (10) si dimezzano dopo stagioni più tranquille di uragani e tifoni.
Se il crollo delle perdite totali è incoraggiante, il numero complessivo di incidenti di navigazione segnalati nel 2018 (2.698) mostra un calo decisamente più contenuto, meno dell’1% rispetto all’anno precedente. La causa principale sono i danni ai macchinari e rappresentano più di un terzo degli oltre 26.000 incidenti dell’ultimo decennio, il doppio della seconda causa più importante, la collisione. I danni ai macchinari sono una delle cause più costose dei sinistri dell’assicurazione marittima, per un totale di oltre 1 miliardo di dollari in cinque anni. I luoghi dove avvengono maggiormente gli incidenti e le cause più diffuse di perdite totaliLa regione marittima della Cina meridionale, Indocina, Indonesia e Filippine rimane il luogo dove si sono registrate le maggiori perdite (12). Nel 2018 un incidente su quattro si è verificato in quest’area, anche se si evidenzia un calo significativo rispetto ai 29 dell’anno precedente. Il Mediterraneo orientale e il Mar Nero (6) e le isole britanniche (4) sono al secondo e terzo posto. Nonostante i segnali di miglioramento, l’Asia rimarrà un punto critico per i sinistri marittimi a causa dell’elevato livello di scambi commerciali, delle rotte di navigazione trafficate e delle flotte più datate. Tuttavia, nuove infrastrutture, migliori operazioni portuali e strumenti di navigazione più aggiornati aiuteranno ad affrontare le sfide per il futuro. Nell’ultimo anno le navi da carico (15) hanno rappresentato un terzo delle perdite totali in tutto il mondo. La causa più frequente rimane il naufragio/affondamento, che ha riguardato oltre la metà (551) delle 1.036 navi perse nell’ultimo decennio. Nel 2018 sono stati segnalati 30 casi.Gli incendi continuano a generare ingenti perdite a bordo e il numero di incidenti segnalati (174) tende ad aumentare. Questa tendenza è proseguita anche nel 2019, con una serie di problemi recenti sulle navi portacontainer e tre incidenti significativi sulle navi per il trasporto di auto. I carichi dichiarati erroneamente, sbagliate indicazioni di etichettatura e di imballaggio di merci pericolose, sono tra le cause principali di incendi in mare. La capacità antincendio a bordo può essere limitata e il ricorso a importanti interventi esterni, con conseguente aumento dei tempi di reazione, possono provocare ingenti danni alle navi, con un incremento significativo del valore delle richieste di risarcimento.
Inoltre, la perdita di centinaia di container a bordo di una grande nave all’inizio del 2019 ci ricorda che le merci danneggiate sono la causa più frequente di risarcimento da parte dell’assicurazione marittima, ovvero una su cinque in cinque anni1.
Il rischio politico è aumentato in tutto il mondo e rappresenta sempre più una minaccia per la sicurezza della navigazione, il commercio e le supply chain a causa di conflitti, dispute territoriali, cyber-attacchi, sanzioni, pirateria e persino sabotaggi, come dimostrato dai recenti attacchi alle petroliere in Medio Oriente.

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Rinnovo contratto trasporto aereo, USB: schema che perde non si cambia

Posted by fidest press agency su domenica, 2 giugno 2019

Il rinnovo della parte generale del Contratto Nazionale del settore del Trasporto Aereo da parte delle federazioni di categoria Cgil, Cisl, Uil e Ugl e delle associazioni datoriali ricalca nel metodo, purtroppo, uno schema perdente che non ha funzionato negli ultimi anni, visti i frutti amari di questo tipo di relazioni industriali.Non c’è stata la verifica della rappresentatività di ogni sigla presente nel settore, come invece previsto delle regole dello stesso testo unico del 10 gennaio scorso, che viene brandito come una clava quando invece conviene, impedendo la partecipazione a organizzazione radicate e rappresentative come USB.Quindi niente di nuovo rispetto agli ultimi 10 anni, a dispetto dell’estremo bisogno di rilanciare le rivendicazioni dei lavoratori non solo per affrancarsi dagli errori del passato ma per riaffermare il contratto nazionale quale strumento di tutela e regolazione degli evidenti squilibri del trasporto aereo italiano.
Nel merito del testo contrattuale, ci riserviamo a breve una valutazione completa con le strutture del settore sulle tematiche più sensibili, quali appalti, clausola sociale, mercato del lavoro, precarietà e democrazia.Adesso si apre la stagione fondamentale dei rinnovi delle parti specifiche, (vettori, gestioni aeroportuali, handling, catering, assistenza al volo, etc…) che tratteranno i temi legati ai salari, all’organizzazione e all’orario di lavoro, nonché l’applicazione concreta di alcuni dei temi trattati nella stessa parte generale.Il contratto nazionale non potrà mai funzionare, tanto più in un settore così delicato e composito come quello del trasporto aereo, se continuerà a basarsi su una logica di esclusione dei lavoratori e dei loro rappresentanti liberamente scelti.

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14 miliardi e 650 milioni di investimenti nel trasporto lombardo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 febbraio 2019

Milano. Sono stati illustrati dai vertici RFI del gruppo FS durante conferenza stampa dedicata in Stazione Centrale a Milano, ripartiti in 10 miliardi e 900 milioni in potenziamenti e 3 miliardi e 750 milioni in tecnologie e ammodernamento”, dichiara il consigliere regionale del M5S Lombardia Nicola Di Marco, che prosegue: “Gli interventi previsti e finanziati grazie al Ministero alle Infrastrutture e Trasporti di Toninelli sono molto variegati e riguardano l’aumento dell’offerta commerciale (raddoppi, triplicamenti, nuovi collegamenti), il garantire maggiore regolarità del servizio di trasporto su ferro (installazione di apparati di stazione a logica digitale, introduzione di un unico sistema di gestione, controllo e protezione del traffico ferroviario a standard europeo), una migliore accessibilità (abbattimento barriere architettoniche, potenziamento dei servizi di informazioni al pubblico) anche grazie ai 150 milioni di euro per il piano stazioni 2018-2022. Anche la manutenzione sarà potenziata, quella ordinaria con oltre 1.600.000 ore aggiuntive annue di interventi, quella straordinaria con 170 km di rinnovo binari e il rinnovo di 200 deviatoi. Le principali opere finanziate comprendono il quadruplicamento del tratto ferroviario Rogoredo – Pavia per 900 milioni di euro, la velocizzazione della linea Milano Genova per 156 milioni di euro, il raddoppio della tratta Codogno Cremona Mantova per 490 milioni di euro, il raddoppio della Milano Mortara per 467 milioni di euro”.“Come M5S Lombardia siamo molto soddisfatti: fra le opere finanziate ci sono anche quelle del dossier delle opere prioritarie per la Lombardia che avevamo consegnato a Luglio al Ministro Toninelli, il quale ha dimostrato ascolto e sensibilità nei confronti delle esigenze dei territori. Riteniamo importante che finalmente ci sia un Governo che mette al centro dell’attenzione del settore trasporti il trasporto pubblico locale e non più solo le grandi opere per le grandi lobby. Questa è un’inversione di rotta significativa che aiuterà l’economia lombarda e servirà anche a migliorare la qualità della vita di pendolari, viaggiatori e cittadini. Come M5S Lombardia continueremo a interloquire con il Ministro Toninelli, ponendoci al servizio dei cittadini”, conclude Toninelli. http://www.lombardia5stelle.it

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I deputati europei chiedono di migliorare le condizioni di trasporto degli animali

Posted by fidest press agency su sabato, 16 febbraio 2019

Bruxelles In una risoluzione non legislativa adottata giovedì con 411 voti favorevoli, 43 contrari e 110 astensioni, i deputati hanno rinnovato l’appello del Parlamento del 2012 per un’applicazione corretta e uniforme della normativa UE del 2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto, sistematicamente violata in alcuni Stati membri dell’UE.
I deputati ritengono che la Commissione europea dovrebbe imporre sanzioni agli Stati membri che non applicano correttamente il regolamento. I Paesi dell’UE dovrebbero perseguire le violazioni con sanzioni efficaci e armonizzate, come la confisca dei veicoli e l’aggiornamento professionale obbligatorio del personale responsabile del benessere e del trasporto degli animali.
I deputati chiedono di utilizzare le moderne tecnologie per facilitare l’applicazione delle norme vigenti, sviluppando un sistema di geolocalizzazione che permetta di monitorare la localizzazione degli animali, la durata del viaggio e le eventuali variazioni degli orari di trasporto.Propongono inoltre di implementare una strategia per il benessere degli animali per il periodo 2020-2024 e di definire chiaramente cosa si intenda per idoneità al trasporto degli animali.
I deputati chiedono inoltre un aggiornamento delle norme UE sul trasporto degli animali sulla base delle conoscenze scientifiche più recenti per garantire una ventilazione e un controllo della temperatura sufficienti, adeguati sistemi di abbeveraggio e alimenti liquidi, densità di bestiame ridotte e veicoli adeguati alle esigenze di ciascuna specie.
I deputati affermano che i tempi di viaggio degli animali dovrebbero essere il più possibile brevi e sostengono l’uso di impianti locali o mobili per la macellazione e la lavorazione della carne vicino al luogo di allevamento, nonché i circuiti di distribuzione ridotti e le vendite dirette.Esortano inoltre la Commissione a definire tempi di trasporto adeguati per le diverse specie e sviluppare, ove possibile, una strategia per passare dal trasporto di animali vivi a quello di carni e carcasse e di materiale germinale.I deputati insistono infine sul fatto che, a meno che gli standard di trasporto nei paesi terzi non siano allineati a quelli dell’UE e adeguatamente applicati, l’UE dovrebbe cercare di attenuare le differenze attraverso accordi bilaterali o, se questo non è possibile, vietare il trasporto di animali vivi verso tali paesi.

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Ambiente: nuovi obiettivi di riduzione CO2 per agricoltura, trasporto, edilizia e rifiuti

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

Le emissioni di CO2 prodotte da agricoltura, trasporti, edilizia e rifiuti dovranno essere ridotte del 30% per il 2030 e la deforestazione dovrà essere compensata piantando nuovi alberi.
Questi sono gli obiettivi di due proposte di legge UE adottate martedì in via definitiva.
Gli obiettivi dell’UE dovranno essere trasformati in obiettivi nazionali vincolanti per i settori che non rientrano nell’attuale sistema comunitario di scambio delle quote di emissione, vale a dire l’agricoltura, i trasporti, l’edilizia e i rifiuti, che insieme rappresentano circa il 60% delle emissioni di gas a effetto serra dell’Unione.Questi tagli contribuiranno a rispettare l’impegno collettivo dell’UE di ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra in tutti i settori e riportarle ai livelli del 1990, come previsto dall’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.”Abbiamo fatto del nostro meglio per concordare un ambizioso regolamento europeo in materia di azione sul clima, nonostante i tentativi di molti governi dell’UE di minare la nostra ambizione”, ha affermato il relatore Gerben-Jan Gerbrandy (ALDE, NL). “Grazie alle pressioni del Parlamento, siamo riusciti a ridurre il budget di carbonio consentito con le emissioni di circa quattro milioni di automobili. I governi europei dovranno fare di più e prima. Ritardare l’azione in favore del clima non è più possibile; questo regolamento chiede a tutti i governi di accelerare gli investimenti verdi per affrontare le emissioni provenienti da agricoltura, trasporti, rifiuti ed edifici”.Il regolamento è stato approvato con 343 voti favorevoli, 172 contrari e 170 astensioni.
Il Parlamento ha adottato un’altra normativa volta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra derivanti dall’uso del suolo e dalla silvicoltura e ad aumentare il livello delle emissioni assorbite dalle foreste per far fronte ai cambiamenti climatici.Attualmente, le foreste dell’UE assorbono l’equivalente di quasi il 10% del totale dei gas a effetto serra prodotti dall’Unione ogni anno.La legge approvata stabilisce che i Paesi dell’UE dovranno garantire che la deforestazione sia bilanciata da nuovi alberi e introduce le misure da adottare per promuovere l’assorbimento di CO2 delle foreste, delle coltivazioni e dei pascoli.I deputati hanno rafforzato queste disposizioni aggiungendo che, entro il 2030, gli Stati membri dovranno impegnarsi affinché l’assorbimento di CO2 superi le emissioni, in linea con gli obiettivi a lungo termine dell’UE e con l’Accordo di Parigi.

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Trasporti urbani e ambiente nelle città italiane ed europee

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

atac-romaAttualmente i trasporti urbani di numerose città italiane ed europee utilizzano il biodiesel. Esso è un prodotto ottenuto dalla esterificazione di oli vegetali (colza, soia, girasole) e i loro derivati con alcoli inferiori (ad esempio alcol metilico). Costa quasi il doppio del gasolio, ma non contiene zolfo e quindi bruciando non emette anidride solforosa. Ma tutto sommato si è rivelato ben poca cosa per ridurre l’inquinamento atmosferico delle grandi città.
Ma i problemi che riguardano in particolare i centri storici, sono anche di manutenzione ordinaria e straordinaria. Ci troviamo a dover gestire abitazioni bisognose di opportuni rifacimenti interni ed esterni oltremodo costosi per garantire la migliore esposizione al sole dei locali, l’impiego dei materiali isolanti, i doppi vetri oltre alle varie innovazioni tecniche che vanno a toccare le strutture stesse dei fabbricati anche senza dover arrivare alla loro trasformazione con tetti dalla linea ad ala d’aereo per creare un microclima favorevole e l’autoventilazione estiva.
Ciò che intendiamo dire è che abbiamo inserito in maniera a dir poco sbrigativa edifici con tecniche di costruzione diversissima, a partire dai complessi dei centri storici, con il risultato che si sono trasformati in altrettante trappole per chi si è trovato a doverli utilizzare in epoche successive a cavallo tra il rispetto per i beni archeologici e la necessità di renderli funzionali alle esigenze dei giorni nostri.
I tetti delle nuove case di Amsterdam e Berlino, ad esempio, sono rivestiti con una particolare tegola fotovoltaico_altafotovoltaica che trasforma la luce in elettricità. L’alto costo di questa tegola viene sostenuto dal Land e dalla compagnia elettrica in cambio del diritto di usare l’energia eccedente a costo zero. Eppure in tutti questi processi di trasformazione e di adattamento alle nuove esigenze dell’uomo contemporaneo non si è tenuto nemmeno conto, se non in minima parte, dello sviluppo delle autostrade telematiche. In altri termini noi possiamo comunicare con il mondo esterno in due modi: o prendendo la macchina o i mezzi pubblici per andare al lavoro e per fare delle commissioni o collegandoci con la rete telematica. Quest’ultima può contemperare molte cose messe insieme: il lavoro, lo svago, lo shopping, la comunicazione e lo sviluppo dei rapporti sociali.
E’ un sistema, tutto sommato, che ha il vantaggio di ridurre il bisogno di mobilità all’interno della cerchia urbana per non parlare di quella esterna. Nello spirito di questa logica informatica Il cittadino potrà avere a domicilio servizi inediti: ottenere certificati e documenti, fare operazioni bancarie, prenotare biglietti per viaggi e spettacoli e lavorare su commissione. Se ad una determinata ora “X” in una metropoli introducessimo tutte insieme queste novità ci troveremo con un “centro storico” meta solo di turisti per visitare gli edifici, i musei e le sue bellezze architettoniche e per la restante parte della città ci imbatteremmo in una circolazione limitata e per lo più non inquinante e con il 30% della popolazione che preferisce non muoversi da casa poiché nella propria residenza può fare di tutto. Inoltre in queste magione – ufficio si può proprio dire che l’efficienza e la funzionalità è di …casa. Sono edifici che possono richiedere un 60% in meno di energia totale rispetto a quelli tradizionali e capaci di riciclare anche fino all’80% i rifiuti che produce. Inoltre si possono avere dei climatizzatori d’aria senza l’adozione dei cfc e per l’isolamento del tetto alla pavimentazione delle cantine si può far uso di materiali da costruzione riciclati o quantomeno prodotti con tecnologie rispettose dell’ambiente.
A loro volta gli interni sono dotati di un sistema di fotorivelatori e sensori di movimento in grado non solo di aggiustare la luminosità a seconda delle necessità ma addirittura di spegnere automaticamente le luci in una stanza quando non è più occupata. I risparmi di illuminazione e per gli usi domestici si riflettono doppiamente sui costi di gestione. Infatti ogni watt in meno, bruciato da una lampadina, significa anche una riduzione del lavoro dei sistemi di raffredda¬mento. Le finestre, a loro volta, con i doppi vetri ed imbottite di uno strato polimerico in grado di bloccare i raggi infrarossi, possono in estate riflettere gran parte del calore proveniente dall’esterno ed in inverno conservare il proprio calore con altri consistenti risparmi energetici.
I mobili sono anch’essi concepiti con l’intento di non causare la deforestazione ai tropici, le pia¬strelle sono prodotte con il vetro di lampadine rotte e il rivesti¬mento interno dei pavimenti in luogo dell’usuale compensato imbevuto di formaldeide è costituito da omasote, un materiale ottenuto dal riciclaggio dei giornali vecchi.

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Dai trasporti all’Inps, le adesioni allo sciopero Usb

Posted by fidest press agency su domenica, 12 novembre 2017

Partecipazione altissima allo sciopero nel settore del trasporto pubblico. A Roma, nonostante Atac dichiarasse un’adesione allo sciopero del 28,9%, questa mattina si sono fermate le linee metro A, B e C, le Roma-Lido, Roma-Viterbo e Roma-Centocelle. Rientrati in deposito il 95% dei mezzi su gomma. Adesioni del 90% tra gli operai. A Venezia blocco totale del servizio: traghetti e vaporetti fermi in laguna e città paralizzata. Riunione urgente del prefetto con ACTV e USB, al termine della quale la Prefettura è ricorsa al precetto per riavviare il servizio nel pomeriggio. Dato lo scarso preavviso, con un precetto che imponeva la ripresa del servizio entro 20 minuti, Usb ha manifestato il pieno dissenso, rifiutandosi di sottoscrivere il precetto e decidendo di continuare nello sciopero, che ha visto una partecipazione superiore al 60%. A Torino le percentuali di adesione hanno raggiunto il 76% a Gerbido. A Genova fermo il 40% del trasporto urbano e extraurbano. A Trieste adesioni al 50%, così come a Gorizia, dove per l’extraurbano si è registrata un’adesione del 70%. A Bologna il trasporto locale su gomma ha raccolto il 75% di adesioni, mentre in regione è stato soppresso l’80% dei treni regionali. A Ferrara fermo il 60% del trasporto urbano e il 50% dell’extraurbano. Percentuale altissima a Modena, 95%, mentre a Forlì si scende al 55% e Rimini si ferma al 30%.
In Toscana nel pomeriggio fermi l’80% dei mezzi a Livorno e il 75% a Pisa.
A Napoli chiuse Circumvesuviana e Cumana, mentre alla Funicolare centrale ha funzionato solo la diretta. Rientrati nei depositi oltre il 50% dei bus. A Palermo adesioni al 33%.
Completamente fermo il collegamento ferroviario Trenord, che gestisce il Malpensa Express. Nelle ferrovie calabresi gli impianti di Cosenza e Castrovillari fanno segnare un 35% di adesioni, mentre quelli di Gioia Tauro e Petilia Policastro il 30%.
Nel settore aereo cancellati tutti i voli dagli aeroporti di Pisa e Firenze, tranne quelli previsti dalla legge. I due scali sono da tempo in lotta contro la privatizzazione strisciante.
All’INPS adesioni allo sciopero al 19%, mentre la media dell’astensione dal lavoro, sia pubblico che privato, in Sardegna, è del 20%.
A Napoli si è tenuto un presidio all’ospedale San Giovanni Bosco durante il quale non è stato fatto pagare il ticket ai cittadini per sostenere le visite mediche.
A Trieste presidio al Municipio a sostegno della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi educativi e scolastici comunali.

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La Commissione modernizza i diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 settembre 2017

TRENOBruxelles. La Commissione europea sta aggiornando le norme europee relative ai diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario per tutelare meglio chi viaggia in treno in caso di ritardi, cancellazioni e discriminazioni. I passeggeri nel trasporto ferroviario devono essere pienamente tutelati ovunque essi viaggino nell’UE. La Commissione intende anche garantire un adeguato livello di informazione per i passeggeri e migliorare significativamente i diritti dei passeggeri con disabilità o a mobilità ridotta. Al tempo stesso la proposta della Commissione rimane ragionevole nel riconoscere che gli operatori ferroviari, in circostanze ben definite, possono essere esentati dal dover risarcire i passeggeri in caso di ritardi. Violeta Bulc, Commissaria per i Trasporti, ha dichiarato: “Grazie all’UE i passeggeri nel trasporto ferroviario godono di una serie di diritti ovunque essi viaggino nell’UE. Malgrado ciò, troppi passeggeri e pendolari nel trasporto ferroviario europeo non sono ancora adeguatamente informati in merito ai loro diritti. La nostra nuova proposta mira a risolvere questo problema. Sono certa che la nostra iniziativa rafforzerà il settore assicurando il giusto equilibrio tra la protezione dei viaggiatori e la competitività del settore ferroviario.” La proposta della Commissione aggiorna le norme esistenti in materia di diritti dei passeggeri in cinque settori fondamentali:
1. applicazione uniforme delle norme: i servizi a lunga distanza nazionali e transfrontalieri, urbani, suburbani e regionali non possono più essere esentati dall’applicazione delle norme sui diritti dei passeggeri. Ad oggi, solo cinque Stati membri [1] applicano pienamente le norme, mentre altri hanno messo in atto deroghe di varia entità. Questo priva i passeggeri dei loro diritti
2. informazione e non discriminazione: migliorare la diffusione delle informazioni sui diritti dei passeggeri, ad esempio, stampandole sul biglietto. I passeggeri che utilizzano collegamenti con biglietti separati devono sapere se i loro diritti si applicano all’intero viaggio o solo alle diverse tratte. È vietata la discriminazione sulla base della nazionalità o della residenza.
3. migliori diritti per le persone con disabilità o a mobilità ridotta: diritto all’assistenza obbligatoria su tutti i servizi e pieno risarcimento in caso di perdita o riparazione delle attrezzature per la mobilità. Le informazioni al riguardo devono essere fornite in formati accessibili e il personale ferroviario deve ricevere un corso di sensibilizzazione alla disabilità.
4. applicazione delle norme, gestione dei reclami e applicazione delle sanzioni: scadenze e procedure chiare per la gestione dei reclami e chiare responsabilità e competenze delle autorità nazionali responsabili dell’applicazione e dell’esecuzione dei diritti dei passeggeri.
5. proporzionalità e imparzialità giuridica: una clausola di “forza maggiore” esenterà le compagnie ferroviarie dall’obbligo di versare risarcimenti nel caso di ritardi causati da calamità naturali, che non possono essere né previste né evitate. Secondo l’attuale normativa le compagnie ferroviarie sono tenute a versare un risarcimento anche in caso di calamità naturali.
La proposta della Commissione deve ora essere esaminata e adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio (vale a dire gli Stati membri dell’Unione) prima di entrare in vigore.

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Il trasporto intermodale in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 19 agosto 2017

conteinerMi interessai per la prima volta del trasporto intermodale in Italia ben 35 anni fa allorchè fu avviata una indagine conoscitiva su iniziativa di alcuni parlamentari della commissione trasporti della Camera. Da allora ad oggi il dibattito è aperto ma con scarsi risultati pratici. Come si sa il trasporto intermodale è costituito da una combinazione di mezzi diversi che in Italia, per la sua conformazione geografica, risultano particolarmente idonei in specie per il trasporto veloce di beni deperibili. Un esempio pratico si fece con gli agrumi siciliani trasportati da Catania a Palermo con camion porta container per poi essere imbarcati su nave con destinazione Genova e da lì su treno destinazione nord Europa. Il tempo complessivo richiesto non superava i 4 giorni riducendo lo scarto del prodotto del 10% contro il 30-35% delle altre soluzioni che prevedevano il viaggio su treno lungo tutta la Penisola. Lo stesso discorso vale per il trasporto dei passeggeri nei percorsi che implicano il viaggio Aereo –treno – nave o autobus. Ma il criterio vale anche per il trasporto urbano (auto –metro – bus) per non parlare di altre soluzioni come il car-sharing (auto condivisa, ovvero un servizio che permette di utilizzare un’automobile prelevandola ad un punto convenuto su prenotazione) o il car pooling (che consente a più persone di viaggiare insieme nella stessa auto per poi dividersi le spese di viaggio e di manutenzione). E’ ovvio che per la mobilità urbano possono entrare nel trasporto anche le biciclette e i ciclomotori elettrici.
Questo tema per il caro carburanti e per i costi afferenti la tenuta di un’auto (assicurazione, tasse di circolazione, manutenzioni ordinarie e straordinarie) è oggi di grande attualità anche perché le amministrazioni comunali, in specie dei grandi comuni italiani, hanno fatto sulle politiche della mobilità un loro cavallo di battaglia. Il problema sta ora nel rendere fattibile e interagibile l’intero sistema che tuttora resta “congelato” in determinate aree per svariate ragioni (mancato sviluppo della rete viaria, ferroviaria, marittima, fluviale e lacuale. Ecco perché nel contesto di una politica del trasporto nazionale occorre rimettere in moto la progettualità già da tempo avviata e inspiegabilmente interrotta e non tanto e non solo per motivi economici. (Riccardo Alfonso)

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Investimenti nel trasporto UE: la Commissione propone 2,7 miliardi di euro per 152 progetti

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

european commissionBruxelles. La Commissione europea propone oggi di investire 2,7 miliardi di euro in 152 importanti progetti di trasporto che sostengono la mobilità competitiva, pulita e connessa in Europa.La Commissione tiene così pienamente fede al suo piano di investimenti per l’Europa e al suo impegno per migliorare la connettività europea, compreso il recente programma “L’Europa in movimento”. I progetti selezionati contribuiranno all’ammodernamento delle linee ferroviarie, ad eliminare le strozzature e migliorare i collegamenti transfrontalieri, all’installazione di punti di rifornimento di carburanti alternativi e all’attuazione di soluzioni di gestione del traffico innovative. L’investimento è realizzato nell’ambito del meccanismo per collegare l’Europa, vale a dire il meccanismo di sostegno finanziario dell’UE per le reti infrastrutturali, e permetterà di sbloccare 4,7 miliardi di euro di cofinanziamento pubblico e privato. Tali investimenti non solo modernizzeranno la rete di trasporto, ma stimoleranno anche l’attività economica e la creazione di posti di lavoro. Quest’anno, su un totale di 2,7 miliardi di euro, la Commissione ha stanziato 1,8 miliardi di euro per i 15 Stati membri ammissibili al sostegno del Fondo di coesione [1], al fine di ridurre ulteriormente le disparità infrastrutturali.Violeta Bulc, Commissaria UE per i Trasporti, ha dichiarato: “La domanda di investimenti nelle infrastrutture di trasporto è enorme. Questa nuova ondata di investimenti si concentra su progetti digitali puliti e innovativi volti a modernizzare la rete di trasporto europea. Abbiamo fatto un altro passo in avanti verso una vera Unione dei trasporti, che soddisfi i bisogni dei cittadini, stimoli l’economia e crei posti di lavoro. Guardando al futuro, invito le parti interessate a fare il miglior uso possibile dei fondi rimanenti, utilizzando meccanismi di blending al fine di massimizzarne gli effetti e mobilitare tutte le risorse possibili.”I progetti selezionati si concentrano principalmente sulle sezioni strategiche della rete di trasporto europea (la “rete centrale”) al fine di assicurare i maggiori effetti e il più elevato valore aggiunto a livello europeo. La maggior parte dei finanziamenti sarà destinata a sviluppare la rete ferroviaria europea (1,8 miliardi di euro), a decarbonizzare e ammodernare il trasporto su strada e a sviluppare sistemi di trasporto intelligenti (359,2 milioni di euro), e a realizzare sistemi di gestione del traffico aereo (311,3 milioni di euro).
Azioni selezionate comprendono iniziative faro quali l’ammodernamento degli oltre 100 km della tratta ferroviaria Białystok-Ełk in Polonia; l’ammodernamento dei sistemi di gestione del traffico aereo negli Stati membri dell’UE; la piena espansione del tunnel stradale delle Caravanche tra la Slovenia e l’Austria; lo sviluppo di una rete di ricarica rapida dei veicoli elettrici in Svezia, Danimarca, Germania, Francia, Regno Unito e Italia.Tutti i progetti sono stati selezionati per il finanziamento mediante inviti a presentare proposte concorrenziali fatti il 13 ottobre 2016. Sono state ricevute 349 domande per un totale di quasi 7,5 miliardi di euro di richieste di cofinanziamento.
Ciò ha consentito alla Commissione di selezionare i progetti migliori, garantendo nel contempo una distribuzione equilibrata dal punto di vista geografico e dei modi di trasporto. Il contributo finanziario dell’UE è costituito da sovvenzioni, con un tasso di cofinanziamento tra il 10% e il 50% dei costi ammissibili del progetto, a seconda del tipo di quest’ultimo e dell’invito (fino all’85% nell’ambito della dotazione per la coesione).
Prossime tappeGli Stati membri dell’UE rappresentati in seno al comitato di coordinamento del meccanismo per collegare l’Europa devono ora approvare formalmente la proposta di decisione di finanziamento in occasione della riunione del 6 luglio 2017. L’adozione della decisione formale da parte della Commissione è attesa per la fine di luglio 2017. L’Agenzia esecutiva per l’innovazione e le reti (INEA) della Commissione preparerà e firmerà quindi convenzioni di sovvenzione con i beneficiari dei singoli progetti nella seconda metà del 2017.

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Parlamento europeo: Anteprima della sessione plenaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

european parliamentBruxelles. Principali temi all’ordine del giorno. Lotta all’antisemitismo nell’UE e difesa dei diritti fondamentali. I deputati discuteranno mercoledì pomeriggio con Consiglio e Commissione il recente aumento dei casi di antisemitismo in Europa. Giovedì, voteranno le priorità dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) per i prossimi quattro anni.
La libertà dei media nella Repubblica Ceca Il rischio di abuso di potere nei media cechi sarà discusso giovedì dai deputati e dalla Commissione.
Pacchetto mobilità: più sostenibilità e concorrenza leale nel trasporto su strada La Commissione europea presenterà, in un dibattito mercoledì pomeriggio, un “pacchetto mobilità” per aumentare la sostenibilità del trasporto su strada e migliorare la concorrenza nel settore. Europa digitale: digitalizzazione dell’industria e la società europea dei gigabit e del 5G La digitalizzazione dell’industria europea e l’installazione della connessione mobile 5G saranno discusse mercoledì. Due risoluzioni separate saranno invece votate giovedì. Riduzione dell’IVA per gli e-book I cittadini dell’UE dovrebbero pagare meno i libri elettronici, in seguito al voto del Parlamento su una proposta che consente agli Stati membri di ridurre l’IVA su tali prodotti.

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Il Futuro delle Infrastrutture e dei Trasporti Sostenibili nel Mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 aprile 2017

stradeRoma dal 10 al 12 aprile nella sede dell’Automobile Club d’Italia (ACI), organizzato dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT) si terrà il primo congresso internazionale “Transport Infrastructures and Systems” (TIS). E’ organizzato dall’Associazione Italiana per l’Ingegneria del Traffico e dei Trasporti (AIIT). Scienziati, ingegneri, manager e professionisti da oltre 40 Paesi, che si occupano di sviluppo sostenibile e manutenzione di infrastrutture e sistemi di trasporto, affronteranno i problemi di strade, ferrovie, aeroporti, porti e sistemi intermodali. Uno degli obiettivi principali è pensare infrastrutture di trasporto che mitighino gli impatti negativi sull’ambiente, includano pratiche sostenibili piuttosto che moderne tecniche costruttive e permettano di massimizzare la durata dell’opera. Città dinamiche e vivibili si affidano a sistemi di mobilità efficienti e la sicurezza stradale svolge un ruolo fondamentale in questo processo.
Il congresso TIS metterà sotto i riflettori tutte le modalità di trasporto, con oltre 150 presentazioni in più di 20 sessioni e workshop, interessanti per policy maker, amministratori, professionisti, ricercatori e rappresentanti delle Istituzioni. Aprirà i lavori il prof. Ennio Cascetta coordinatore della Struttura tecnica di Missione per l’indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l’Alta Sorveglianza presso il MIT.

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Riordino del settore del trasporto pubblico non di linea

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 marzo 2017

trasporto2Barbara Covili, General Manager mytaxi Italia, è stata ascoltata dal Vice Ministro Riccardo Nencini, sul tema del riordino del settore del trasporto pubblico non di linea.
mytaxi opera legalmente in Italia dal 2015, nelle città di Milano e di Roma. E dimostra, con il suo modello, che si può innovare anche nel pieno rispetto delle regole e si può crescere e investire in un settore, pagando le tasse e assumendo personale in Italia. Oggi, la presenza fisica sul territorio e il rispetto delle leggi in tema di fiscalità sono, infatti, imprescindibili per lo sviluppo di professionalità adeguate alle aspettative del cliente, e sono fondamentali per la crescita di una mobilità che possa aiutarci nella vita di tutti i giorni.
“Per questo l’audizione d, per cui ringraziamo il Vice Ministro Nencini,” afferma Barbara Covili, General Manager di mytaxi Italia, “rappresenta un momento importante nello sviluppo delle potenzialità della categoria taxi”. “Le regole”, continua Barbara Covili, “dovrebbero, infatti, essere rispettate da tutti gli operatori e la riforma fatta in armonia con il settore. La tecnologia può e deve esprimere il suo potenziale positivo, portando con sé innovazione e legalità, allo stesso tempo”.
mytaxi è un prodotto di Intelligent apps GmbH ed è stata fondata nel giugno 2009 ad Amburgo. L’app tedesca mytaxi è la prima app al mondo dedicata ai taxi che stabilisce un contatto diretto tra il passeggero e il tassista.

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Roma: Dal 16/1 ammesso trasporto due ruote su 16 linee Atac

Posted by fidest press agency su sabato, 31 dicembre 2016

bicicletta“Utilizzare liberamente in città le due ruote. Questo per noi è mobilità sostenibile. Crediamo che il trasporto intermodale sia una pratica sempre più da incentivare. L’obiettivo, come già detto più volte, è far diventare Roma una Capitale sempre più in movimento”. Così in una nota l’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo.
“Per questo dal 2017 spazio alle biciclette sul trasporto pubblico, a bordo di bus e tram di 16 linee. Dal 16 gennaio sarà possibile portare le bici sulle seguenti linee: 2-3-5-8-14-19-83-118-120F-180F-412-673-715-772-791-911. Siamo al lavoro per far sì che quest’iniziativa sia possibile su un numero sempre maggiore di mezzi del trasporto pubblico”, conclude.

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