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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘trattati’

Bambini trattati come cose inutili

Posted by fidest press agency su domenica, 13 gennaio 2019

Ancora, ancora e ancora, in un asilo nido, in una scuola materna, in uno spazio dell’infanzia, ancora, ancora e ancora botte, percosse, umiliazioni, ferite profonde, sui bimbi, sui genitori, su una società allo sbando, una collettività ripetutamente colpita alle spalle, a tradimento. Perché di un vero e proprio tradimento si tratta, dapprima culturale, affettivo, comunitario, nei riguardi di creature innocenti, indifese, incolpevoli. Quando accadono queste infamie così ben documentate dalle immagini delle video camere nascoste, non ci possono essere dubbi sui crimini commessi, tanto meno su chi li sta commettendo, e ancor di meno sull’onere della prova, perché inconfutabile. Trattandosi di reati veramente indegni, infarciti di una miserabilità dis-umana inconcepibile, c’è da chiedersi come sia possibile non usare lo stesso metro di misura in tema di giustizia, di giusta punizione. Per un ladro di galline, per qualcuno che ruba al supermercato, in una casa, una macchina, e via dicendo, il delinquente in questione lo si arresta, lo si traduce in carcere, in attesa dell’eventuale dibattimento. Con una differenza, che il ladro di cui sopra può accadere che venga rilasciato perché risultato innocente, estraneo ai fatti, mentre invece chi alza le mani su un bambino, lo strattona e terrorizza, immortalato dalle video camere, dentro immagini inequivocabili che non consentono alcun giochino delle parti, dunque senza alcuna possibilità di farla franca, di affermare che stava scherzando, che si tratta di una esagerazione, peggio, di una percezione sbagliata. Ebbene, questi educatori così “professionali” nel mettere in campo maltrattamenti, lesioni personali e abuso di trattamenti scorretti, mai vengono accompagnati in una cella, più semplicemente allontanati e posti agli arresti domiciliari, mi domando perché? Cosa c’è da tutelare, da tenere in debita considerazione, per fare o agire di rimessa nei confronti di queste persone che non meritano di vedere neppure da lontano le attenuanti prevalenti alle aggravanti. Allora perché dopo tanta infamia, se ne dovrebbero stare al comodo del proprio lettuccio? La dignità ha preso un’altra strada, queste donne, questi uomini che dovrebbero rappresentare l’educazione, esser i veri protagonisti dell’importanza della gentilezza, fautori della pazienza, figli prediletti della pedagogia della nonna, cioè del buon esempio, che significa senza tentennamenti grammaticali, avere profondo ribrezzo di metodi coercitivi o usare le mani come didattica educativa. Credo davvero che la dignità sia andata dispersa come la consapevolezza del proprio valore che dovrebbero custodire sacralmente invece di aggredire verbalmente e fisicamente bambini così piccoli. (Vincenzo Andraous)

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Proposta di legge per denunciare i trattati europei

Posted by fidest press agency su martedì, 10 aprile 2018

E’ stato depositato in Corte di Cassazione il testo della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare per l’indizione di un Referendum di denuncia dei trattati Europei per l’uscita dall’Unione Europea. L’Unione Sindacale di Base, che ha già avviato la raccolta di firme su un’altra legge di iniziativa popolare per abrogare le modifiche dell’articolo 81 della Costituzione attuate dal governo Monti nel 2012, al fine di introdurre il Pareggio di Bilancio nella nostra Carta, ha sottoscritto anche la presentazione della richiesta di un Referendum che, denunciando i trattati europei in vigore, possa consentire l’uscita del nostro Paese dall’Unione Europea.La raccolta di firme sulle due leggi rientra nella più complessiva campagna sui tre NO lanciata dalla piattaforma Eurostop di cui USB è parte: NO EU, NO EURO, NO NATO. Il quesito formulato indica questi presupposti:
1. Il Presidente della Repubblica, su deliberazione del Consiglio dei Ministri, indice un referendum per il giorno delle elezioni dei rappresentanti del Parlamento europeo, avente per oggetto i quesiti indicati nell’articolo 2.
2. Hanno diritto di voto tutti i cittadini che, alla data di svolgimento del referendum, abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e che siano iscritti nelle liste elettorali del comune, a norma delle disposizioni contenute nel testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni ed integrazioni.
I quesiti da sottoporre a referendum sono i seguenti:
a) “Ritenete voi che lo Stato italiano debba denunciare il Trattato sull’Unione Europea e il Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea, per uscire dall’Unione Europea?”;
b) “Ritenete voi che lo Stato italiano debba denunciare il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance nell’Unione economica e monetaria (cosiddetto Fiscal Compact) e il Trattato che istituisce il Meccanismo europeo di stabilità (MES), per consentire politiche espansive, che contribuiscano al superamento dell’attuale situazione di crisi economica, di disoccupazione e precarietà del lavoro, e alla garanzia di efficaci servizi pubblici?”.(Unione Sindacale di Base)

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Un referendum sui Trattati europei, anche in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 aprile 2018

Roma venerdì 6 aprile alle ore 11.00 davanti alla Corte di Cassazione in piazza Cavour appuntamento con i giornalisti. Nella stessa mattinata verrà depositata in Corte di Cassazione a Roma, la Proposta di Legge costituzionale di iniziativa popolare per chiedere che in Italia – come avvenuto in altri 9 paesi in Europa – si possa celebrare un referendum sull’adesione ai Trattati europei. A presentarla per conto della Piattaforma Eurostop saranno Giorgio Cremaschi, Franco Russo (autore della proposta di legge), sindacalisti dell’Usb come Pierpaolo Leonardi e Paola Palmieri, attivisti di Eurostop come Mauro Casadio, Sergio Cararo, Michele Franco, Franco Bartolomei ed altri. Ci saranno sei mesi di tempo per raccoglierne almeno cinquantamila firme da presentare alla Camera dei Deputati – oggi con una maggioranza non più “euroentusiasta” – che ha l’obbligo di discutere le leggi di iniziativa popolare entro i tre mesi dalla conclusione della raccolta delle firme.Una prima giornata nazionale la raccolta delle firme in tutte le città, insieme a quelle sulla legge di iniziativa popolare sulla abrogazione/riscrizione dell’art.81 introdotto in Costituzione nel 2012 (obbligo di pareggio di bilancio prevista dal Fiscal Compact), è prevista per venerdì 20 aprile.

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Trattati e accordi come il Ceta possono determinare gravi minacce per il mondo agroalimentare

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

agricolturaI rischi sono prevalentemente quelli di indebolire ulteriormente le Pmi agricole a vantaggio delle multinazionali dell’agroindustria. Da elementi come il principio di precauzione, le normative sulla garanzie sulle produzioni agroalimentari e la possibilità per le grandi imprese di contrapporsi ai governi nazionali possono infatti derivare colpi pesantissimi ad un settore già in forte crisi.
C’è poi un altro aspetto che genera una ulteriore preoccupazione; ed è la pressione mediatica e politica che si sta facendo per cercare di far passare definitivamente il Ceta, il quale, se approvato, avrebbe ripercussioni pesantissime nel prossimo futuro, sia in termini economici, sia in termini di fiducia verso le istituzioni internazionali da parte di cittadini e consumatori.
Come Confeuro il nostro auspicio è che il governo italiano si faccia portavoce della volontà del mondo agricolo nostrano e che non si faccia invece deviare dalle ambizioni e velleità della feroce logica del profitto che guida l’operato di diverse grandi imprese del primario.

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Cosa fare dopo le cerimonie per i trattati in Europa?

Posted by fidest press agency su domenica, 2 aprile 2017

roberto sommellaRoma giovedì 6 aprile 2017, alle ore 16,00, in Via Piemonte 64 presso la sede del Fieg, in occasione della presentazione dell’ultimo libro di Roberto Sommella, “Euxit. Uscita di sicurezza per l’Europa” un incontro-dialogo sul futuro dell’Europa.
Restano irrisolti i nodi da sciogliere nell’Unione Europea e si fa più pressante la spinta populista. Cosa accadrà dopo le elezioni in Francia e Germania? I Paesi dell’Est verranno davvero emarginati in un’Europa a due velocità?
All’incontro – introdotto dal Presidente della Federazione editori, Maurizio Costa – parteciperanno: Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo; Roberto Garofoli, Capo di gabinetto del Ministro dell’Economia; George Bologan, Ambasciatore di Romania; Lucia Annunziata, Direttrice Huffington Post; Roberto Sommella, Direttore Relazioni Esterne Antitrust.Gli europei sono il 7% della popolazione mondiale, producono il 25% del Pil totale e consumano il 50% del welfare planetario. Vivono nel benessere, ma sono ancora troppo piccoli e divisi per la competizione globale. Eppure, aumentano le pulsioni a smontare l’Unione, quando sarebbe invece cruciale rafforzarla per frenare xenofobia, nazionalismi e terrorismo e rilanciare la crescita. Da questo assunto parte il libro di Sommella. Per controbattere le tesi di chi vorrebbe tornare a confini e monete nazionali, in un momento delicato per l’Ue, dove tutte le prossime elezioni saranno un referendum sull’euro e sull’Unione, Sommella prova a smontare tre luoghi comuni a proposito dei migranti, dei paesi che guadagnano con le politiche della Bce e di quelli che vorrebbero ritirarsi dopo l’adesione comunitaria.Sui migranti, il volume dimostra che non siamo di fronte ad un’invasione: i flussi migratori in Europa dal 2000 al 2010 sono stati di 1,2 milioni di persone per anno, lo 0,2% su 500 milioni di abitanti. Una cosa affrontabile. I benefici: in Italia, con 3 miliardi di costi per gestire l’emergenza profughi, i benefici derivanti dal flusso migratorio sono rilevanti. 8 miliardi nel 2014 i contributi INPS versati da lavoratori extracomunitari a fronte di prestazioni pensionistiche di circa 642 milioni e non pensionistiche di 2,420 miliardi, con un saldo positivo di circa 4,5 miliardi di euro. E a livello fiscale, i contribuenti stranieri hanno dichiarato nel 2014 redditi per 45,6 miliardi, versando 6,8 miliardi di Irpef. “Euxit” fa anche il punto su chi spende di più e chi ha guadagnato di più dalla partecipazione all’Unione. Ogni tedesco ha ‘’speso’’ 1.034 euro per l’Europa, gli italiani 623 pro-capite, gli spagnoli hanno ricevuto a testa 335 euro, i polacchi 1.522, i portoghesi 2.100, la Grecia 2.960 euro netti a cittadino. Cresce la percentuale di denaro spettante all’Europa centro-orientale (177,57 a 180,93 miliardi, +2,6%) rispetto a quella dell’Europa occidentale (169 miliardi a 140 attuali, -16%). Dunque proprio nei paesi dell’Europa dell’Est, dove si erigono nuovi muri contro i migranti, i trasferimenti strutturali comunitari sono diventati sempre più rilevanti, pesando ormai tra il 2 e il 3% del Pil e superando spesso gli investimenti diretti esteri. Per battere la voglia di Euxit che alberga ormai in ogni Paese europeo, Sommella auspica che i governi convochino una grande Conferenza con tre compiti all’ordine del giorno: la redazione di una Costituzione Europea, il rafforzamento dei poteri del Parlamento europeo, la riforma della legge elettorale con espressa scelta del Presidente della Commissione da parte dell’elettorato. Solo così si riuscirà a passare dall’attuale Confederazione ad una vera Federazione di Stati. (foto. roberto sommella)

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I trattati di Roma: mostra di Carlo Riccardi

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

trattati di romaRoma da martedì 21 a sabato 25 marzo 2017 nelle sale di Palazzo Ferrajoli in piazza Colonna mostra fotografica I Trattati di Roma del 1957 con gli scatti fotografici di Carlo Riccardi – Archivio Riccardi in occasione dell’evento “Buon Compleanno Europa” iniziativa promossa ed organizzata dal Centro per la Promozione del Libro, con il sostegno della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia in occasione del 60° anniversario dei trattati di Roma, che vedranno nella Capitale la presenza delle 27 delegazioni con Capi di Stato e di Governo.
Le immagini di Carlo Riccardi documentano la giornata del 25 marzo 1957 quando, in Campidoglio, vennero siglati i Trattati di Roma, considerati come l’atto di nascita della grande famiglia europea. Nelle foto si rivive l’atmosfera di energia ed entusiasmo per un giorno storico per l’Italia e tutti i Paesi promotori. Riccardi documenta le varie situazioni, dall’arrivo delle europadelegazioni in Campidoglio in una Roma piovosa fino alla firma dei Trattati. Nei primi piani dei padri fondatori traspare l’emozione di vedere la realizzazione di un sogno chiamato Europa. Carlo Riccardi (1926) Fotografo ed Artista, ha raccolto in un grande archivio 70 anni di Storia italiana. I suoi scatti sono esposti in mostre permanenti a Pechino, Roma e San Pietroburgo. E’ il primo paparazzo della “Dolce Vita”. Amico di Ennio Flaiano, Federico Fellini e di Totò Negli anni Cinquanta fonda la rivista «Vip» e lavora per molti giornali. Ha documentato sei elezioni papali. Ha pubblicato diversi libri fotografici, tra i quali: Sophia Loren – Se mi dice bene (Armando, 2014) in omaggio agli 80 anni della grande attrice. De Sica, I tanti Pasolini e Vita da Strega, mostra fotografica che racconta gli anni d’oro del Premio Strega.L’Archivio Fotografico Riccardi, iscritto presso la Soprintendenza Archivistica del Lazio di Roma in qualità di Patrimonio di Interesse Nazionale, è composto da oltre un milione di negativi originali, che ritraggono altrettanti momenti più o meno noti della vita politica, sociale e di costume che hanno caratterizzato gli ultimi 70 anni di Storia italiana.La mostra, a cura di Maurizio Riccardi e Giovanni Currado per l’Archivio Riccardi, in collaborazione con Istituto Quinta Dimensione e Agenzia Documentazione Fotografica AGR ed Il Centro per la Promozione del Libro con il sostegno della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia. (foto: trattati di roma)

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Roma: Digital day

Posted by fidest press agency su domenica, 12 marzo 2017

roma10Roma 23 marzo alle ore 10 Palazzo Doria Pamphilj Via del Corso 305. Costituirà uno degli eventi più rilevanti nell’ambito delle celebrazioni per il 60° anniversario della firma dei Trattati di Roma. Esso si concentrerà su come l’Unione europea possa sfruttare al meglio l’innovazione digitale, al fine di rimanere fedele ai suoi primi obiettivi e migliorare la vita degli europei. I più alti rappresentanti istituzionali e del mondo dell’industria, dell’università e della difesa dei consumatori si riuniranno per stilare una dichiarazione e prendere impegni concreti per lo sviluppo digitale.
Per Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, l’Europa di oggi deve scommettere sul digitale per garantire ai suoi cittadini un futuro che funzioni. Questa è l’Europa del fare che ripartirà dal 25 marzo”. Quattro saranno le sessioni della giornata:
– il nuovo mercato del lavoro e la necessità di riqualificare le risorse umane europee alla luce della quarta rivoluzione industriale data dal potere di trasformazione dell’intelligenza artificiale, dei megadati, dell’Internet delle cose, delle comunicazioni mobili o delle tecnologie di codifica a blocchi concatenati
mercato digitale– l’industria europea 4.0 con la piattaforma europea di iniziative nazionali per la digitalizzazione dell’industria (European Industry 4.0)
– il “supercalcolo” , cioè il calcolo scientifico ad alte prestazioni, e il relativo ecosistema, che potrà accrescere le capacità scientifiche e la competitività industriale dell’Europa
– la mobilità cooperativa, connessa e automatizzata, che è possibile grazie a tecnologie e politiche digitali essenziali, quali: 5G, intelligenza artificiale, megadati, azzeramento dei costi di roaming, standardizzazione, Internet delle cose, copertura di rete.Per raggiungere risultati tangibili in tutti questi settori è assolutamente necessario un approccio europeo.
Stefano Firpo, Direttore Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le Piccole e Medie Imprese del Ministero dello Sviluppo Economico presenterà la sessione dedicata alla Digitalizzazione dell’industria europea; Francesco Profumo, Presidente della Compagnia di San Paolo presenterà la sessione dedicata al Calcolo ad alte prestazioni; Roberto Viola Direttore Generale della Direzione CNECT presenterà la sessione dedicata alla mobilità cooperativa, connessa e automatizzata e Lucilla Sioli, Capo dell’unità Digital Economy and Skills presso la DG CNECT della Commissione europea presenterà la sessione sulle trasformazioni che il Digitale sta portando nella società e nelle politiche del lavoro.

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“A sessant’anni dai Trattati di Roma: dove va l’Europa?”

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 marzo 2017

parlaeurop_fdsMilano venerdì 10 marzo 2017 presso l’IPSEOA Carlo Porta di Via Uruguay, 26/2 oil seminario “A sessant’anni dai Trattati di Roma: dove va l’Europa?”L’iniziativa si rivolge ai docenti di scuola secondaria superiore. L’istituto Carlo Porta ha partecipato al progetto Ambassador School, che consiste in un percorso di formazione e partecipazione teso a far conoscere la struttura e le politiche dell’Unione europea, ed in particolare del Parlamento europeo, a studenti e professori. Il seminario prevede una lectio del Professor Alberto Martinelli sulla “Società Europea”. Saranno presenti i deputati europei Brando Benifei (S&D, PD), Angelo Ciocca (ENF, LN), Lara Comi (PPE, FI) e Massimiliano Salini (PPE, FI).I lavori si concluderanno alle ore 12.30 con un aperitivo preparato dagli alunni della scuola.

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Trattati di libero scambio TTIP e CETA

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 agosto 2016

giuseppe liberatoreUna sempre più tangibile preoccupazione aleggia sul destino dei trattati di libero scambio TTIP e CETA che l’UE sta portando avanti rispettivamente con Stati Uniti e Canada. A esternarla è il Presidente di AICIG, l’Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche Giuseppe Liberatore che nel fare il punto sulle trattative dopo tre anni e quattordici round negoziali – l’ultimo si è tenuto lo scorso 13 luglio a Bruxelles – ci tiene a sottolineare come la conclusione dell’accordo sia in realtà sempre più lontana, in particolare sul tema delle Indicazioni Geografiche tra organizzazioni europee che chiedono un riconoscimento effettivo delle IG sul mercato USA e stakeholder americani. Questi ultimi, pur non essendo contrari in linea teorica al concetto delle IG hanno sottolineato come l’uso dei nomi generici che contraddistinguono prodotti alimentari d’origine statunitense non possa essere abbandonato perché il business annuale per i produttori americani ammonta a 21 miliardi di dollari.”Non si tratta soltanto di un ritardo – spiega Liberatore – ma piuttosto di una presa di tempo in attesa di assistere agli sviluppi degli eventi che interesseranno gli Stati Uniti nei prossimi mesi, in primis l’elezione del nuovo Presidente. Sul mercato cinese il vino australiano cresce a vista d’occhio grazie ad un accordo di libero scambio tra i due paesi entrato in vigore lo scorso dicembre, mentre l’agroalimentare Made in Italy vive ancora nel limbo di una trattativa per un TTIP – Transatlantic Trade and Investment Partnership – che appare sempre più in alto mare. Questo perché alcuni paesi UE contrari impediscono una firma a breve del trattato, ma anche perché si sta alla finestra ad attendere la linea che deciderà di seguire il nuovo inquilino della Casa Bianca su tale argomento. Per sapere se i negoziati del TTIP andranno avanti anche nei prossimi mesi infatti, dovremo attendere l’esito delle elezioni presidenziali americane e solo una volta inquadrata la linea che intenderà seguire la nuova presidenza, potremo capire se l’accordo ha un futuro. Nel frattempo il lavoro fatto nei round tenutisi fino ad oggi è da considerarsi in sospeso”.Intanto, anche il nostro Ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda sembra mettere le mani avanti sull’esito incerto della firma del TTIP ma anche del CETA, il trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che l’Europa sta conducendo con il Canada.
A rallentare le trattative del TTIP sembra essere infine anche lo spostamento dell’attenzione verso il trattato in negoziazione con il Canada, ovvero il CETA, che la Commissione Europea sembra interessata a concludere entro l’anno. “La commissione propone un accordo misto – afferma Liberatore – ribaltando di fatto una precedente posizione, il 5 luglio scorso la Commissione europea ha proposto formalmente al Consiglio della Ue la firma per la conclusione di un accordo di libero scambio con il Canada come ‘accordo misto’, che potrà essere applicato provvisoriamente compresa la parte delle IG, accordo che implica per entrare in pieno vigore la ratifica da parte dei parlamenti di tutti i Paesi Membri dell’Unione e siamo certi che alcuni di essi non hanno nessuna intenzione di ratificalo, rendendo nulli i lavori finora svolti”. (foto: giuseppe liberatore)

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Verranno presentati allo European Cancer Congress 2015 i dati di pembrolizumab su nove tipi di tumori difficili da trattare

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2015

merck, conosciuta come MSD al di fuori degli Stati Uniti e del Canada, ha annunciato oggi la presentazione di nuovi dati sull’attività antitumorale di KEYTRUDA® (pembrolizumab) in un’ampia gamma di tumori avanzati, in occasione dello European Cancer Congress (ECC) di quest’anno, che si terrà a Vienna dal 25 al 29 settembre. In tutto, saranno presentati all’ECC di quest’anno 15 abstract su pembrolizumab in nove tipologie di tumori difficili da trattare – incluse quattro presentazioni orali nella sessione late-breaking. Verranno anche presentati i primi dati sull’espressione di PD-L2 in vari tumori per valutare il potenziale valore di questo biomarcatore nella capacità di risposta dei pazienti alle terapie anti-PD-1. Con queste e altre presentazioni, i dati sul potenziale ruolo di pembrolizumab saranno stati presentati in oltre 17 tipi diversi di tumore.
Gli studi accettati nel programma ECC di quest’anno includono anche la ricerca su pembrolizumab in monoterapia nel tumore dell’ano, nel tumore delle vie biliari, nel carcinoma del colon-retto, nel carcinoma a cellule di Merkel (un tipo di tumore della pelle), nel carcinoma nasofaringeo (un tipo di tumore della testa e del collo) e nel tumore al polmone non a piccole cellule (NSCLC), nonché uno studio di valutazione di pembrolizumab in associazione con un altro trattamento immunoterapico nel melanoma.
«Mentre continuiamo ad arricchire la raccolta di dati clinici ampliando la nostra conoscenza del potenziale di pembrolizumab, portiamo avanti l’obiettivo di identificare i fattori in grado di aiutarci a stabilire quali pazienti rispondono meglio a un particolare farmaco o approccio» ha dichiarato Roger Dansey, Senior Vice President e Therapeutic Area Head, Oncology Late-Stage Development di Merck Research Laboratories. «I dati iniziali che stiamo osservando per quanto riguarda l’espressione di PD-L2 indicano la potenziale importanza del doppio blocco di PD-L1 e PD-L2 nella terapia anti-PD-1 per il trattamento dei tumori».
Pembrolizumab, la terapia anti-PD-1 di Merck, è un anticorpo monoclonale umanizzato che blocca l’interazione tra PD-1 e i suoi ligandi, PD-L1 e PD-L2. Legandosi al recettore di PD-1 e bloccando l’interazione con i ligandi di quest’ultimo, pembrolizumab rilascia l’inibizione, mediata dal pathway di PD-1, della risposta immunitaria, compresa la risposta immunitaria antitumorale. Il programma di sviluppo clinico di pembrolizumab si è ampliato rapidamente fino a includere oltre 30 tipi di tumori in più di 130 trial clinici, in oltre 70 dei quali pembrolizumab è associato ad altri trattamenti antitumorali. Al momento, negli studi registrativi di pembrolizumab in monoterapia si stanno arruolando pazienti affetti da melanoma, NSCLC, tumore della testa e del collo, tumore della vescica, tumore gastrico, tumore colorettale e Linfoma di Hodgkin, ma sono in corso di preparazione ulteriori trial per altri tipo di tumore.
«Merck sta ampliando rapidamente i suoi studi clinici su pembrolizumab includendo una vasta gamma di tumori con lo scopo di riuscire a offrire ai pazienti oncologici nuove e promettenti opzioni e di aiutare i medici a individuare gli approcci più adatti ai singoli pazienti» ha affermato il Roy Baynes, Senior Vice President e Head of Global Clinical Development di Merck Research Laboratories. «Siamo impazienti di presentare questi nuovi dati allo European Cancer Congress, continuando ad avere come obiettivo la possibilità di offrire l’innovazione scientifica rappresentata dall’immunoncologia al più vasto numero di pazienti possibile».

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I fantasmi del XX secolo

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2011

Germania

Image by elycefeliz via Flickr

Lo strappo della Gran Bretagna al recente summit europeo dove appare chiaro il ruolo egemone della cancelliera tedesca Angela Merkel e quello dell’attaché Sarkozy, suscita, per l’immediato, più apprensioni per ciò che possa significare per l’uomo della strada in termini di perdita di potere d’acquisto che timori di altro genere. Ma la storia è tiranna. Scriveva Pierre Renouvin su “Le crisi del secolo XX (1929-1945) Vallecchi editore, “La caratteristica dominante dei rapporti internazionali all’indomani della prima guerra mondiale è data dal “declino della potenza europea”. Un declino tamponato in qualche modo negli anni successivi alla seconda guerra mondiale e che oggi si riverbera al cospetto di un rinnovato decadimento economico europeo. Non è facile, osservava Renouvin “portare l’attenzione sotto gli aspetti più importanti e darne una interpretazione critica” eppure oggi ci prova Paolo Barnard commentando proprio quel vertice europeo che ha escluso dal suo club la Gran Bretagna. Secondo Barnard la mossa della Merkel è ispirata ad una sorta di revanscismo tedesco che non riesce ancora a digerire le brucianti sconfitte nelle due guerre mondiali dello scorso secolo. E soggiunge: “Giovedì notte abbiamo visto la Germania finalizzare, con la piena complicità di Mario Draghi, il suo terzo tentativo di distruggere l’Europa in un secolo. Ora siamo al terzo tentativo. Per questo usa l’economia, la Banca Centrale Europea, i Trattati sovranazionali capestro, e questa volta ce la sta facendo. E come nel 1939, l’Inghilterra si tira fuori, per poi combattere più tardi. Sarkozy, a sua volta, non ha capito che la Merkel si sta portando la Francia a braccetto come un cagnolino solo per affondarla. Questa per i francesi è una nemesi ben meritata: furono loro che ricattarono la Germania dicendole “o ci fai fare la BCE e l’unione monetaria come vogliamo noi, oppure ti scordi i prestiti per l’unificazione con la Germania dell’Est”. Berlino accettò, ma i tedeschi sono micidiali e ora Parigi la pagherà cara.” Uno scenario a dir poco inquietante e che sembra trovare un riscontro con la realtà di queste ore se pensiamo ad una Italia letteralmente schiacciata da una manovra capace solo d’impoverirla, senza sviluppo e umiliando la nostra sovranità con un diktat economico senza precedenti. L’accordo, infatti, prevede che ” i parlamenti nazionali potranno esaminare le rispettive finanziarie solo dopo che esse saranno state esaminate e approvate dalla Commissione Europea di tecnocrati neoliberisti non eletti, e che rispondono direttamente alle lobby finanziarie internazionali”. Cioè, precisa Barnard: quelle che a voi dicono essere state decisioni prese da Monti, Zapatero, Sarkozy e soci oggi, sono invece ordini impartiti da lobby private neoliberiste tempo fa”. E il disegno egemonico si può così sintetizzare con le stesse parole di Barnard: “L’Europa collassata, l’esplosione del sistema Euro, il crollo di tutte le economie più deboli come Italia, Portogallo, Spagna, Irlanda, Grecia, Francia, Belgio, riporteranno il Vecchio Continente alla situazione precedente il 1999, ma a condizioni da sogno per la Germania. Essa, con un Euro a due velocità o anche col suo ritorno al Marco, sarà vista dai mercati come l’unica scialuppa di salvezza su cui saltare con tutti i suoi soldi, mentre noi rimarremo a secco e agonizzanti. In più, i veri manovratori della Merkel, e cioè le mega industrie dell’export Neomercantile della Germania, si troveranno con decine di milioni di lavoratori europei a due passi da casa disposti a lavorare a ritmi da lager e a stipendi da Cina per loro. E l’impero germanico dell’export si presenterà al mondo dei grandi mercati del domani, Brasile, Cina, India, Est asiatico, con prodotti a prezzi competitivi.” E conclude: “Ma c’è una mina che può essere inserita nei cingoli del Panzer tedesco. Si chiama MMT, Modern Money Theory, cioè l’impianto di economia che prescrive il ritorno dell’Italia alla sua sovranità monetaria, la decisione del futuro governo di spendere la nuova Lira sovrana a deficit (più soldi per i cittadini che tasse prelevate dai cittadini) per creare piena occupazione, pieno Stato Sociale, piena istruzione, pieni alloggi, piena produzione delle aziende e piene infrastrutture. La MMT ha permesso all’Argentina fallita di inserire quella mina nei cingoli di una macchina da guerra ben più micidiale della Germania, gli Stati Uniti del Washington Consensus Neoliberista. E gli americani sono saltati. L’Argentina oggi sta bene”. (fine prima parte) Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Apolidia sostegno ai trattati

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 settembre 2011

Refugee day_1

Image by UN in Armenia via Flickr

Significativi sviluppi in materia di apolidia questa settimana a margine della sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York. Sono tre infatti gli stati – Croazia, Filippine e Nigeria – che hanno aderito a uno o entrambi i trattati internazionali sul tema. Questo importante passo dimostra l’impegno dei tre paesi nel contrastare il problema dell’apolidia. E fornisce loro gli strumenti giuridici per identificare e proteggere le persone apolidi, oltre che per prevenire e ridurre il fenomeno.
Sono 12 milioni – secondo le stime – gli apolidi in tutto il mondo. Sono persone che non hanno nazionalità, generalmente non hanno documenti d’identità validi e spesso si vedono negati anche i diritti fondamentali, come l’accesso alla salute, all’istruzione, all’alloggio e al lavoro. Per far fronte a questi problemi la Convenzione relativa allo status delle persone apolidi del 1954 definisce chi è considerato apolide e stabilisce standard minimi di trattamento. La Convenzione sulla riduzione dell’apolidia del 1961, poi, fornisce principi e un quadro giuridico per prevenire il fenomeno.
Attualmente la maggior parte dei nuovi casi di apolidia riguarda bambini che nascono da genitori apolidi. È un problema che potrebbe essere prevenuto se un numero maggiore di paesi aderisse alla Convenzione del 1961 e garantisse la cittadinanza alla nascita ai bambini.
Dato il peso diplomatico di un paese come la Nigeria, l’UNHCR auspica che la sua adesione dia un nuovo impulso all’impegno internazionale per promuovere l’adesione e contrastare l’apolidia in Africa. Con queste ultime adesioni, il numero degli stati parte delle Convenzioni del 1954 e del 1961 ora ammonta rispettivamente a 68 e 40. Considerando che l’Organizzazione delle Nazioni Unite conta 193 stati membri, tali cifre appaiono tristemente basse. Il sostegno internazionale è certamente in crescita, ma non è stata ancora raggiunta la massa critica che faccia una differenza sostanziale. L’UNHCR esorta i governi a considerare seriamente la possibilità di accedere a entrambi i trattati. L’Agenzia invita inoltre quegli stati che stanno valutando l’adesione ad avviare le procedure al livello nazionale.

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Terzo rapporto sostenibilità

Posted by fidest press agency su domenica, 29 Mag 2011

Ecodom, Consorzio Italiano di Recupero e Riciclaggio degli Elettrodomestici, ha presentato i dati del Rapporto di Sostenibilità 2010: 89.045 tonnellate di Rifiuti Elettrici ed Elettronici trattati, di cui 46.085 tonnellate del Raggruppamento R1 (frigoriferi, congelatori, condizionatori e scalda-acqua) e 42.960 tonnellate del Raggruppamento R2 (lavatrici, lavastoviglie, forni, cappe), con una crescita del +17% rispetto al 2009. Da queste tonnellate sono state ricavate 58.429 tonnellate di ferro, 7.332 tonnellate di plastiche, 2.644 tonnellate di alluminio e 1.612 tonnellate di rame, tutte reinserite nei processi produttivi. Il processo di trattamento dei RAEE realizzato da Ecodom ha evitato l’immissione in atmosfera di circa 1.834.245 tonnellate di anidride carbonica (CO2), una quantità equivalente a quella che sarebbe assorbita in un anno da un bosco grande quanto l’intera provincia di Ancona. Il 55% dei RAEE gestiti nel 2010 da Ecodom sono stati raccolti nel Nord Italia: la Lombardia, che guida la classifica delle Regioni più virtuose, ha raccolto 13.053 tonnellate di RAEE; segue il Piemonte con 9.411 tonnellate e il Veneto con 8.979 tonnellate. Tra le Regioni del Centro e del Sud più attive nella raccolta dei RAEE, si segnalano la Toscana con 8.131 tonnellate e la Sicilia con 6.800 tonnellate.
Ecodom ha realizzato diverse iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla salvaguardia ambientale. Tra queste “Clean Up – pensare pulito per vivere meglio”: uno spettacolo teatrale sul riciclo dei RAEE, ideato dal giornalista Luca Pagliari, e messo in scena per gli studenti delle scuole superiori nei principali teatri di Fabriano, Firenze e Milano. Un’altra iniziativa è stata “Raeeporter”, la campagna ambientale realizzata in collaborazione con Legambiente, che ha invitato tutti i cittadini a fotografare i RAEE abbandonati in modo improprio e ad indicarne sul sito http://www.raeeporter.it il luogo. Ecodom si è occupata di inviare le segnalazioni agli Enti Locali competenti, per il recupero e il trasporto dei RAEE nel Centro di Raccolta più vicino..
Nel 2010 Ecodom ha registrato risultati significativi dal punto di vista economico: il valore economico generato direttamente dal Consorzio è stato pari a 37.119.015 euro, mentre quello distribuito agli stakeholder è stato pari a 36.696.845 euro (in entrambi i casi con una crescita del +10% circa rispetto al 2009). In particolare, quasi il 91% del valore economico distribuito nell’esercizio 2010 è stato destinato alle attività di raccolta e trattamento (inclusi anche i premi di efficienza versati ai Comuni), confermando così il valore prioritario dato da Ecodom al raggiungimento di alti standard qualitativi nei processi di trattamento dei RAEE.
Infine, anche per l’anno 2010, Ecodom ha continuato ad applicare il meccanismo dell’indicizzazione nei contratti con gli impianti di trattamento; questo meccanismo prevede una variabilità trimestrale del prezzo pagato dal Consorzio per il trattamento dei RAEE in funzione del valore di mercato delle materie prime seconde: quando tale valore scende, Ecodom riconosce ai propri fornitori un importo più elevato; quando invece tale valore sale, Ecodom versa un prezzo inferiore. Grazie a questo meccanismo, i fornitori di trattamento possono contare su un ricavo totale (derivante dal prezzo pagato da Ecodom per il trattamento più i ricavi relativi alla vendita delle materie prime seconde) costante, e riescono quindi ad assicurare a Ecodom il mantenimento degli standard di qualità richiesti anche in caso di condizioni di mercato sfavorevoli. Nel 2010 l’importo integrativo (rispetto ai prezzi “nominali” di trattamento offerti dai Fornitori durante il processo di selezione) che il Consorzio ha corrisposto ai Fornitori stessi è stato di 2.588.848 euro.

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Concorsi dell’unione europea

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 marzo 2010

Roma, 16 – 17 Aprile 2010 Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale informa di aver organizzato dei corsi di preparazione per i concorsi U.E. L’obiettivo che si intende perseguire è di preparare i candidati interessati a partecipare ai concorsi generali delle  Istituzioni europee che saranno indetti,con cadenza annuale,a partire da marzo 2010. Il percorso  formativo suddiviso in due giornate prevede una sezione pratica con esercitazioni sulle tecniche di  superamento delle nuove prove concorsuali preselettive dell’EPSO.Al termine del corso sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Il costo del Corso è di € 300,00 che andranno versate al momento della presentazione della domanda di iscrizione tramite  ccp n. 33468000 intestato alla SIOI,Via S. Marco 3, 00186 Roma  – oppure tramite c/c bancario intestato alla SIOI – codice IBAN: IT86M0300203379000400118070. Per ulteriori informazioni è  possibile contattare l’ufficio Formazione della SIOI al numero  06/6920781. Gli argomenti che saranno trattati sono i seguenti: Preparazione al test di ragionamento numerico – Metodologia del ragionamento numerico – Esercitazione al ragionamento numerico Preparazione al test di ragionamento verbale – Metodologia del ragionamento verbale – Esercitazione al ragionamento verbale Preparazione al test di ragionamento astratto – Metodologia del ragionamento astratto  – Esercitazione al ragionamento astratto Preparazione al test comportamentale – Presentazione del test – Esercitazione al test comportamentale  Procedure e regolamenti del concorso – Le nuove procedure di selezione dell’EPSO – Il regolamento del concorso  Il Corso si tiene presso la sede della SIOI – Palazzetto diVenezia  Piazza di San Marco,51 – 00186 Roma

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“Optimizing Multiple Sclerosis Therapy”

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2010

Roma L’ottimizzazione delle terapie attualmente disponibili, l’arrivo di nuovi farmaci, l’importanza della personalizzazione del trattamento, il trattamento attraverso terapie combinate e come l’evoluzione della malattia possa essere prevista nei pazienti già in cura, sono solo alcuni degli argomenti che sono stati trattati nel corso del convegno internazionale “Optimizing Multiple Sclerosis Therapy”, tra i più prestigiosi incontri fra quelli dedicati a questa grave patologia e organizzato da Serono Symposia International Foundation (SSIF). Inaugurato da David Bates, Professore della Clinica Neurologica presso l’Università di Newcastle upon Tyne (Inghilterra), e da Carlo Pozzilli, Professore di Neurologia Clinica presso l’Università “La Sapienza” di Roma, il congresso ha visto la partecipazione di alcuni dei più importanti neurologi italiani ed internazionali che hanno discusso i più importanti aspetti della sclerosi multipla, con particolare riferimento alle attualità terapeutiche e a quelle future.  Da questo appuntamento, dunque, sono emersi spunti estremamente importanti per il trattamento di questa patologia che nel mondo colpisce circa 3 milioni di persone e più di 50.000 in Italia. Le attuali terapie per la SM, tra le quali l’interferone beta e una delle più impiegate, sono caratterizzate da un ottimo bilancio fra efficacia e sicurezza confermato dai risultati di numerosi trials clinici su ampie casistiche. Tuttavia, una risposta completa al trattamento a lungo termine è ancora piuttosto rara.  Il Congresso è stato inoltre l’occasione per discutere dei risultati raggiunti con il trapianto di cellule staminali, valutato di recente come potenziale nuova strategia terapeutica per pazienti affetti da forme gravi di sclerosi multipla che non rispondono alle terapie tradizionali. Fino ad oggi, sono stati sottoposti al trapianto più di 400 pazienti e numerosi studi, sia di Fase I che di Fase II, hanno dimostrato la praticabilità ed efficacia di questa procedura valutando anche gli effetti collaterali ed il tasso di mortalità legato al trapianto, che nonostante negli ultimi anni si sia ridotto del 2-3%, rimane il problema principale di questa potente terapia che, sebbene promettente, va ancora considerata sperimentale e in attesa di conferme.
Serono Symposia International Foundation è un’organizzazione no profit con sede a Ginevra (Svizzera), che da circa 40 anni, promuove eventi di altissimo livello scientifico nelle aree della Neurologia, Medicina della Riproduzione, Endocrinologia, Dermatologia, Immunologia e Genetica. La missione di Serono Symposia International Foundation è quella di fornire Educazione Continua in Medicina rivolta a medici, ricercatori, infermieri, farmacisti e ad altri professionisti della sanità, in modo assolutamente corretto ed etico, attraverso strumenti sempre più aggiornati ed efficaci per migliorare la qualità dell’approccio verso il paziente ed aumentare gli esiti favorevoli delle cure a cui è sottoposto. Serono Symposia International Foundation può oggi vantare l’organizzazione di oltre 1500 congressi scientifici internazionali, la realizzazione di più di 500 pubblicazioni con le più importanti case editrici scientifiche a livello mondiale e di oltre 60  corsi online.

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Rifiuti in cerca d’autore – Second life

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Salerno dal 14 al 21 marzo 2010 Parco Urbano ex Salid  La seconda edizione del premio internazionale di pittura e design “Rifiuti in cerca d’autore – Second life” organizzato da Salerno in Arte è arrivata alla sua fase finale. Sabato 13 marzo, al parco urbano Ex Salid di Salerno sono infatti in programma le premiazioni del concorso. Oltre ai premi per la sezione Pittura e sezione Design, grazie alla presenza del consorzio Ecolight, quest’anno è stato introdotto anche un particolare “premio raee”, ovvero la migliore opera realizzata con rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Ecolight infatti è tra i maggiori sistemi collettivi che operano sul territorio nazionale nella gestione dei Raee: primo consorzio per numero di aziende associate e terzo per volumi trattati, Ecolight ha fatto la scelta di sostenere le “cultura del riciclo”. Il premio “Rifiuti in cerca d’autore” è nato dall’intuizione di Olga Marciano e Giuseppe Gorga, anime di Salerno in Arte, con il preciso obiettivo di far diventare l’arte un mezzo di promozione di messaggi sociali. «Il tema scelto per questa seconda edizione vuole stimolare in un’ottica positiva, non più solo di denuncia, la riflessione e l’esplorazione del problema dei rifiuti come metafora, creando un’interconnessione tra il mondo dell’arte e quello della società contemporanea», ricordano i curatori del premio. Tra le 150 opere raccolte sono state scelte le finaliste. http://www.salernoinarte.it.

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