Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘trattativa’

Pa: Fp Cgil, riparte trattativa contratto dirigenti e professionisti Stato

Posted by fidest press agency su domenica, 8 settembre 2019

“Riparte la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale dell’area della dirigenza e dei professionisti delle Funzioni centrali dello Stato. Restano nodi importanti da sciogliere, prossimo incontro mercoledì”. A farlo sapere è il segretario nazionale della Fp Cgil, Florindo Oliverio, aggiungendo che: “Il nuovo presidente di Aran, Antonio Naddeo, ha ribadito la volontà di accelerare la trattativa con l’obiettivo di firmare il contratto dopo oltre un anno di confronto con stop-and-go non attribuibili alla responsabilità del sindacato confederale ma ai tatticismi che hanno caratterizzato, fin qui, l’azione di Aran e dei sindacati autonomi e professionali”. Per questo, prosegue il dirigente sindacale, “abbiamo ribadito che per noi è fondamentale rinnovare il contratto per valorizzare ruolo e funzione della dirigenza pubblica e dei professionisti. È questa la condizione per migliorare la qualità dei servizi della Pa e renderla visibilmente utile a cittadini e imprese”. Nel dettaglio della trattativa, aggiunge Oliverio, “restano però nodi importanti da sciogliere. Innanzitutto va cancellata la previsione di definire l’orario di lavoro per lavoratori che devono poter rispondere alle rispettive amministrazioni della funzione che svolgono e della capacità di raggiungere gli obiettivi loro assegnati”. Così come, continua, “vanno date risposte chiare e visibili ai professionisti degli enti pubblici non economici che chiedono una maggiore valorizzazione della professione, maggiore trasparenza nell’affidamento degli incarichi. Resta ancora da completare la proposta di Aran sulla parte economica. Quello che non potremmo accettare è una distribuzione delle risorse disponibili non equilibrata tra tutte le categorie di dirigenti e professionisti che rientrano nel campo di applicazione di questo contratto. Al termine dell’incontro il presidente di Aran ha aggiornato la riunione a mercoledì 11 settembre a partire dalle 10”, conclude Oliverio.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Contratti: Cgil Cisl Uil, interrotta trattativa rinnovo Sanità Privata

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 febbraio 2019

Tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata interrotto e avvio dello stato di agitazione. Ad annunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, comunicandolo in una lettera alle controparti Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), motivando così la decisione: “A seguito della vostra indisponibilità a garantire le risorse economiche adeguate al rinnovo del ccnl della sanità privata, scaduto ormai da oltre 12 anni, che ci avete rappresentato nell’incontro dello scorso 14 febbraio, comunichiamo l’interruzione del tavolo di trattativa e la proclamazione dello stato di agitazione”.Il contratto, che come ricordano le categorie dei servizi pubblici di Cgil, Cisl e Uil è scaduto da oltre 12 anni, riguarda circa 300 mila lavoratrici e lavoratori. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl fanno poi sapere che: “Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, restiamo disponibili alla riapertura del confronto qualora le condizioni subiscano una modifica nella direzione auspicata”.In una lettera, invece, inviata al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dove comunicano l’interruzione della trattativa, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono un incontro urgente, sostenendo che: “Come lei sa bene non è più sostenibile una situazione che vede l’erogazione di prestazioni che rientrano nei LEA, fatta a discapito delle professioniste e dei professionisti che quotidianamente operano nelle strutture della sanità privata. Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, le chiediamo un incontro urgente”, concludono.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Trattativa Stato-Mafia. Fava “Da chi è partito ordine?”

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 luglio 2018

“Se, come si legge nella motivazione della sentenza di Palermo, la trattativa fra pezzi dello Stato e mafia accelerò l’omicidio Borsellino, c’è una domanda in più che va rivolta con urgenza a chi ha voluto, permesso e agevolato il depistaggio su via d’Amelio: da chi è partito l’ordine per quel depistaggio come quello della trattativa stessa? Chi ne ebbe la responsabilità politica e giudiziaria? Chi sapeva e ha taciuto durante tutti questi anni? La Commissione regionale antimafia si farà carico di cercare anche queste ulteriori risposte e questa indispensabile verità.” Lo dichiara Claudio Fava, presidente della commissione Antimafia siciliana.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Trattativa stato-mafia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 aprile 2018

PALERMO. “Un giorno storico per la città di Palermo e l’Italia intera. La trattativa stato-mafia, secondo i giudici della Corte d’Assise di Palermo, non solo c’è stata, ma ha determinato la commissione di un gravissimo reato contro i fondamenti democratici del nostro Stato”. Sono queste le prime dichiarazioni di Aldo Penna, neoeletto portavoce del MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati, e Ugo Forello, capogruppo dei cinquestelle al Comune di Palermo e storico fondatore di Addiopizzo dopo la sentenza, dopo 5 anni di processo, che ha portato alla condanna di uomini delle istituzioni e mafiosi per la trattativa Stato-Mafia.
“Grazie all’impegno, al coraggio e alla determinazione della Procura della Repubblica di Palermo – affermano Penna e Forello – si è finalmente iniziato a far luce su uno dei periodi più bui del nostro paese, in cui uomini dell’arma e esponenti politici avrebbero tentato di scendere a patti con la Mafia, violenta e sanguinaria. Fa riflettere la condanna, in primo grado, dell’ex senatore dell’Utri, uomo di riferimento di Berlusconi a Palermo. Non possiamo, perciò, non ribadire la posizione del M5S circa l’impossibilità di avviare alcuna trattativa per la formazione di un governo con il leader di Forza Italia”.”Attendiamo il deposito delle motivazioni per meglio apprezzare la decisione dei giudici, consapevoli del fatto che si tratta di una sentenza di primo grado, ma non possiamo non ribadire, con ancora più forza – concludono Penna e Forello – che la Mafia va combattuta a testa alta, senza alcun compromesso e ambiguità. E che al politico corre l’obbligo etico, prima ancora che giuridico, non solo di essere, ma anche di apparire credibile. Il nostro pensiero, oggi, è rivolto a Falcone, Borsellino e a tutti i valorosi uomini d’Italia che hanno dedicato la loro vita al contrasto della criminalità mafiosa”.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Contratto: l’8 giugno parta la trattativa per il rinnovo della vergogna

Posted by fidest press agency su martedì, 6 giugno 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cIn settimana prenderanno il via le contrattazioni per la messa a punto dell’Atto di Indirizzo: giovedì prossimo l’Atto sarà oggetto di discussione con le parti sociali. Subito dopo toccherà al rinnovo del contratto della Scuola, dei relativi aumenti delle retribuzioni che nel frattempo sono arretrate del 14 per cento rispetto al costo della vita. L’Accordo del 30 novembre 2016 prevede un aumento lordo medio mensile di 85 euro, somma che potrebbe anche essere fortemente ridotta in caso di mancata approvazione della Legge di Bilancio. Poi c’è il problema di chi superando i 26mila euro di imponibile si vedrebbe sottratti gli 80 euro introdotti dal Governo Renzi: si pensa di sanare il problema andando a decurtare gli aumenti dei presidi, che a loro volta sono in mobilitazione perché percepiscono lo stipendio più basso tra i dirigenti pubblici pur avendo responsabilità e carichi di lavoro enormi. Comunque vada, con la riforma Madia troverà spazio la logica di Robin Hood.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): tutti i docenti a metà e fine carriera, oltre che i dirigenti scolastici e i Dsga, rischiano di vedersi accreditati degli aumenti così bassi da essere ritenuti offensivi. È vero che ai soldi non si rinuncia mai, ma a tutto c’è un limite. Soprattutto quando un aumento di stipendio è così irrilevante che il ricorso al giudice del lavoro garantisce incrementi maggiori. Ammesso che si applichi a tutti il risultato dell’intesa il 30 novembre scorso, a un docente che guadagna 1.500 euro andrebbero infatti 56 euro netti, anziché 105 euro netti per 20 mesi di arretrati e poi a regime, per vedersi assicurata quella indennità di vacanza contrattuale, pari al 50% dell’inflazione, illegittimamente non assegnata. Ma da recuperare c’è poi l’altra parte dell’aumento del costo della vita. Quindi, il Governo deve mettere sul piatto 210 euro netti. Una cifra quasi quattro volte rispetto alla cifra stanziata e che mai come oggi risulta pure in forte dubbio. Per questi motivi, l’Anief ha deciso di inviare dei modelli di diffida specifici per lo sblocco dei 105 euro di indennità di vacanza contrattuale da settembre 2015 e per l’assegnazione in busta paga della stessa cifra quando si firmerà il contratto. Poiché la loro presentazione offre molte più garanzie del contratto di categoria, il peggiore della storia della scuola pubblica italiana, che i sindacati si apprestano a firmare.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma: Rinviata trattativa sul trattamento decentrato per dipendenti comunali

Posted by fidest press agency su sabato, 11 giugno 2016

campidoglioRoma. Il Commissario Straordinario Tronca ha sospeso nel tardo pomeriggio di oggi la trattativa sul contratto decentrato dei dipendenti capitolini, in attesa dell’instaurarsi del nuovo Sindaco e sulla base di un possibile intervento governativo per il contratto decentrato dei 23mila lavoratori di Roma Capitale. In più, l’ex Prefetto non ritiene corretto a pochi giorni della elezione e dell’insediamento del futuro Sindaco procedere alla stipula di un contratto.Tale decisione è un atto dovuto ed incontra la richiesta avanzata dall’USB, anche a fronte del fatto che dopo mesi e mesi di confronto l’Amministrazione commissariale non è riuscita a produrre un documento sottoscrivibile, lasciando inalterato l’impianto per l’erogazione della produttività con gli odiosi criteri di valutazione utilizzati solo per togliere e non per dare salario accessorio ai dipendenti. Peraltro non sono state modificate di una virgola le disposizioni organizzative, che aumentano i carichi di lavoro del personale nonché gli orari di apertura dei servizi e non rispondono a una reale efficientamento del servizio.L’USB ha inoltre chiesto che si sospendano anche tutte le operazioni legate al precariato in attesa dell’annunciato decreto legge per la salvaguardia delle 5000 precarie di Roma e le altre migliaia in tutta Italia.L’USB di Roma Capitale auspica che il nuovo Sindaco, chiunque sarà, intervenga immediatamente per ridare finalmente dignità a tutti i dipendenti capitolini e sani le infamie dell’atto unilaterale.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni farmacie: trattativa ad oltranza

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2012

English: Palazzo Madama in Rome, seat of the I...

Image via Wikipedia

Week end di straordinari in commissione Industria del Senato per trovare l’intesa sull’articolo 11 del decreto liberalizzazioni. Straordinari e notturni, perché ormai il confronto ha i toni di una trattativa a oltranza, costellata da tensioni e crisi di nervi. Le carte in gioco rimangono quelle già note ma combinazioni e rimescolamenti si susseguono di ora in ora: sul quorum sembra ormai essere un tiro alla fune tra 3.300 e 3.500 abitanti per farmacia, ma il Governo avrebbe già fatto sapere che l’obiettivo delle 5mila nuove aperture non è trattabile. Sul comma 3 (aperture in deroga in stazioni, centri commerciali eccetera) è spuntata fuori l’ipotesi di un tetto regionale pari al 5% delle sedi che si aprirebbero sul rispettivo territorio, ma i no sono parecchi. Sull’ipotesi di un concorso per quote riservate, invece, si registrerebbe nelle ultime ore un raffreddamento del Pd, in precedenza favorevole alla proposta: l’eventualità che le parafarmacie divengano in blocco farmacie sembra improvvisamente preoccupare, perché toglierebbe all’ala liberista del partito quello che viene considerato un suo fiore all’occhiello. In attesa degli sviluppi, dentro e fuori della categoria dei farmacisti proseguono interventi e prese di posizione sul decreto. Venerdì in una nota il Conasfa (Federazione nazionale delle associazioni dei farmacisti non titolari) ha bocciato la proposta del concorso per quote riservate «perché apertamente in contrasto con il principio meritocratico» e con l’obiettivo «di garantire al cittadino la qualità del servizio». Dai medici veterinari dell’Anmvi, invece, arriva un no all’ipotesi di autorizzare la vendita dei farmaci veterinari nelle parafarmacie: «Si tratterebbe» si legge in un comunicato «di uno stravolgimento gravissimo della filiera del medicinale veterinario. La liberalizzazione dei medicinali veterinari comporta problematiche peculiari rispetto ai medicinali per l’uomo, tanto è vero che questa categoria di farmaci conosce, sia a livello europeo che nazionale, legislazioni diverse. La materia pertanto non può pertanto rientrare nell’articolo 11 del Decreto liberalizzazioni senza adeguati approfondimenti che vanno discussi con i medici veterinari italiani».(fonte farmacista33)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Trattativa Stato-mafia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 luglio 2010

“Anche se non esistono le prove penali in grado di certificare le responsabilità, tuttavia se ne parla da tempo immemore e ci sono seri professionisti che se ne occupano, su tutti i magistrati e le procure di Palermo e Caltanissetta, per esempio, che hanno riaperto inchieste e processi sui crimini della mafia”. Lo ha affermato Manuela Bellantuoni, viceresponsabile per la Giustizia dell’Italia dei Diritti, auspicando che “il cerchio si stringa il più possibile al fine di fare piena luce sui fatti”. Le sue parole fanno riferimento alla relazione storico-politica presentata ieri da Giuseppe Pisanu, presidente della Commissione parlamentare antimafia, in cui si fa riferimento a “qualcosa di simile” a una trattativa tra Stato e Cosa Nostra. Infatti, secondo la dettagliata ricostruzione del senatore Pisanu, basata su indagini e inchieste relative ai delitti e alle stragi di mafia del biennio ‘92-‘93, “è ragionevole ipotizzare che si sia verificata una convergenza di interessi tra Cosa Nostra, altre organizzazioni criminali, logge massoniche segrete, pezzi deviati delle istituzioni, mondo degli affari e della politica”. Sempre in tema di pericolosi e inquietanti legami tra istituzioni e criminalità organizzata, la Bellantuoni ritiene che la recente condanna in appello di Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa “sia un’ulteriore conferma degli intrecci con la politica, sebbene il senatore del PdL sia stato assolto per i fatti successivi al 1992, quasi a voler dire che si può essere mafiosi ‘a singhiozzo’, cioè in tempi determinati ma non continuativi”. Quanto alle dichiarazioni di Pisanu “sono fermamente convinta che, al di là di tutto, abbia gli elementi validi per pronunciare simili affermazioni che dovrebbero indurre tutti a riflettere”, ha scandito ancora l’esponente del dipartimento Giustizia dell’organizzazione extraparlamentare che fa capo ad Antonello De Pierro.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Firmata convenzione con medici di famiglia

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Si è arrivati all’epilogo dopo lo stop alla lunga maratona di ieri, voluto dai camici bianchi che, ormai alle battute finali della contrattazione, avevano chiesto concrete garanzie al comitato di settore delle Regioni sulla disponibilità della quota aggiuntiva nazionale, lo 0,8%. Garanzia arrivata ieri mattina, scritta nero su bianco e confermata al verbale dell’incontro di ieri. L’accordo è stato firmato da due sigle su quattro. Hanno ‘chiuso’ il sindacato maggioritario, la Fimmg, e Intesa sindacale (Cisl Medici – Fp Cgil Medici – Simet – Sumai). Non hanno firmato, invece, Smi e Snami che rischiano di restare, così, fuori anche dalle trattative regionali per questa coda contrattuale, anche nel caso avessero già firmato per il biennio precedente. Un punto quest’ultimo – ribadito in un articolo aggiunto ieri, in cui si precisa che l’accordo segue la norma generale del contratto, dunque solo i firmatari hanno diritto a continuare la trattativa a livello regionale – che potrebbe creare dissensi e dubbi interpretativi. «Non mi sembra si possa decidere che un accordo parziale, per il secondo biennio economico, sia valutato come si trattasse dell’accordo complessivo. Ci riserviamo di portare nelle sedi dovute il giudizio di legittimità», annuncia all’adnkronos Salute Maria Paola Volponi, responsabile della medicina generale per lo Smi. Ma Mauro Martini, responsabile della medicina generale per il Sumai che ha firmato con Intesa sindacale, difende la ‘postilla’ aggiunta all’intesa di oggi (ieri ndr) e fa presente che «quella chiusa non è soltanto una coda contrattuale – spiega – ma l’articolato è entrato nello specifico economico e normativo. In pratica è una nuova convenzione». Secondo Martini, inoltre, «è stato raggiunto un accordo equilibrato che rappresenta un buon trampolino di lancio per l’accordo del prossimo quadriennio». Giacomo Milillo, segretario generale della Fimmg, preferisce invece non commentare la scelta dei sindacati che non hanno firmato e «non hanno nemmeno dato – conclude – un particolare contributo alla trattativa. C’è chi abbaia e chi preferisce mordere». (fonte doctor news)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lotta in difesa della giustizia

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 marzo 2010

Roma Martedì 2 marzo ore 11.00–, Tribunale Ordinario  settore Civile – Sala Musica Viale Giulio Cesare 52. La RdB Pubblico Impiego Giustizia, insieme a FPCGIL, UILPA e FLP, indice per martedì 2 marzo una conferenza stampa a Roma, ore 11.00, presso la Sala Musica del Tribunale Civile, per illustrare le prossime forti iniziative di lotta in difesa della Giustizia e dei diritti dei lavoratori del settore. L’altissima adesione allo sciopero dello scorso 5 febbraio ha dimostrato che i lavoratori giudiziari chiedono a gran voce condizioni di lavoro dignitose, nuove assunzioni, giusto riconoscimento professionale e bocciano l’ordinamento di stampo ottocentesco, che mortifica le loro professionalità, contenuto nell’ipotesi di accordo sul Contratto Integrativo firmato dall’Amministrazione e dalla minoranza delle organizzazioni sindacali. I lavoratori sono pertanto pronti non solo a tornare ad applicare rigidamente le leggi ed i regolamenti sul rigoroso accesso agli atti processuali e sull’osservanza delle mansioni, ma anche a mettere in campo nuove forme di mobilitazione, che verranno attivate dalla fine del mese di marzo, affinché l’Amministrazione ascolti le loro ragioni e riapra il tavolo di trattativa.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fiat: rilanciare la trattativa

Posted by fidest press agency su sabato, 6 febbraio 2010

Per riannodare il filo della trattativa su Termini Imerese, Regione siciliana e governo nazionale dovrebbero sedersi domani al tavolo con Fiat con un sostanzioso rilancio. Come ha recentemente affermato l’ingegnere Mimì La Cavera,  fondatore, assieme a Vittorio Valletta dello stabilimento di Termini Imerese, bisognerebbe, infatti,  mettere sul tavolo molto di più dei 400 milioni finora annunciati  con risorse finalizzate al rilancio della produzione attuale ma anche alla creazione di un vero e proprio centro di ricerca della mobilità dei prossimi decenni”. E’ quanto afferma il parlamentare nazionale del Pdl Dore Misuraca alla vigilia dell’incontro di domani sulla vicenda Fiat. “Un progetto di largo respiro dovrebbe tendere a confermare l’attuale produzione di Termini Imerese ma soprattutto a creare un polo auto con una fortissima vocazione di ricerca e sviluppo per l’auto ecologica dei prossimi decenni con l’individuazione di momenti di spin off industriale. Per raggiungere questo obiettivo Regione e governo dovrebbero, coraggiosamente, fare uno sforzo per ripensare alla politica industriale di questo Paese nel settore dell’auto esattamente in linea con quanto dichiarato ieri da Sergio Marchionne e partendo proprio da Termini Imprese. Per questo progetto di grande visione strategica” sottolinea Misuraca “per il quale potrebbe essere necessario anche qualcosa di più di un miliardo di euro, la Regione siciliana potrebbe attingere a fondi nazionali e comunitari con un progetto condiviso con il governo Berlusconi, che per tramite il ministro Scajola si è attivato fortemente per la vicenda Fiat. “Giusta la chiamata a raccolta dei deputati siciliani per bloccare gli eco incentivi alla Fiat” conclude il parlamentare “ma servirebbe anche individuare un serio progetto di politica industriale per garantire alla Sicilia uno sviluppo a lungo termine”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Copenhagen: bene Prestigiacomo. Male Obama

Posted by fidest press agency su sabato, 19 dicembre 2009

Dichiarazione Sen. Andrea Fluttero: “Il ministro Stefania Prestigiacomo a Copenaghen sta svolgendo egregiamente il ruolo di rappresentante del Governo italiano, pur nella difficile situazione della mancanza del Presidente Berlusconi trattenuto in Italia per la vile aggressione subita nei giorni scorsi, ad una trattativa a cui sono presenti tutti i capi di stato dei più importanti paesi del mondo.  Non è  comprensibile invece, l’entusiasmo per la posizione degli Usa illustrata da Obama dei senatori del PD Della Seta e Ferrante che si sperticano in elogi per un intervento peraltro criticato duramente, tra gli altri, da Phil Radford, Direttore Esecutivo di Greenpeace USA, che ha commentato ‘Il mondo si aspettava dal Presidente un discorso di speranza, nello spirito dello slogan pre-elettorale ‘Yes We Can’. Il senso di quello a cui abbiamo assistito e’ stato invece: conoscete l’impegno americano, sta a voi prendere o lasciare’, ha detto Radford. Obama ha confermato che gli Usa non firmeranno l’accordo di Kyoto, che è giuridicamente vincolante e che ridurranno le loro emissioni di Co2, senza obbligo internazionale, entro il 2020 del 17%, ma rispetto a quelle del 2005 e non rispetto a quelle del 1990 come previsto dal protocollo di Kyoto. Ha inoltre genericamente detto che gli Usa sono disponibili a partecipare alla costituzione dei fondi per i paesi sottosviluppati già decisi di 10 miliardi di $ per il 2010, 2011,2012 e di 100 miliardi di $ per gli anni dal 2020 in avanti, senza precisare la quota e senza obbligo internazionale, ma secondo la legge americana. Ha inoltre condizionato tali decisioni all’assunzione di precisi impegni da parte dei paesi in via di sviluppo. Forse i senatori del Pd Della Seta e Ferrante, probabilmente ancora affetti da “Obamite” non ricordano che l’Europa, e quindi l’Italia, a differenza degli Usa ha firmato il protocollo di Kyoto, vincolante a livello internazionale, definito le quote di partecipazione ai fondi di sostegno per i paesi in via di sviluppo a cui l’Italia parteciperà con 600 milioni di $ all’anno fino al 2013. Inoltre l’Italia stessa è impegnata a ridurre le emissioni al 2020 del 20%, ma rispetto a quelle del 1990. Il già  striminzito 17% degli Usa è rapportato alle emissioni del 2005. Applicandolo alle emissioni americane del 1990, come sarebbe corretto fare, rappresenta un non commentabile 4%. L’Italia non frena certo rispetto agli altri paesi europei, che però va ricordato possono contare sul nucleare a zero emissioni. Credo peraltro sia imprudente aumentare ulteriormente i già elevati obblighi europei oltre il 20% di fronte agli Usa che si impegnano solamente per il 4%. Più che cercare chi “frena Copenhagen”, quindi, i senatori Della Seta e Ferrante dovrebbero cercare chi secondo le parole di Greenpeace “rischia di uccide Copenhagen” ovvero il presidente Usa e provare a curare la grave “Obamite” che li affligge”.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »