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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘trattato’

EU MERCOSUR: l’Austria boccia il trattato. Ora tocca all’Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 settembre 2019

Dopo la presa di posizione del Parlamento irlandese, un secco no al trattato di liberalizzazione commerciale tra Unione Europea e Mercosur è stato votato dal Parlamento austriaco il 18 settembre scorso, marcando una netta discontinuità con l’agenda europea che fino a oggi ha concluso negoziati su negoziati, senza alcuna attenzione a pesanti impatti sociali e ambientali che tali accordi portano con sé.Tutte le forze politiche hanno deciso di dare voce alle preoccupazioni della società civile, soprattutto dopo il disastro ecologico che sta vivendo il Brasile con migliaia di ettari di Amazzonia distrutti, le politiche sconsiderate del presidente Bolsonaro, per nulla rispettose dei diritti umani e delle comunità indigene, e il rischio di una deroga agli alti standard agroalimentari, sociali e ambientali dell’Unione Europea.Il Governo austriaco, a questo punto, non avrà altra scelta se non mettere il veto in uno dei prossimi Consigli Europei, quando verrà messa in votazione la ratifica del trattato.
“Un passo avanti notevole” commenta Monica Di Sisto, portavoce della Campagna Stop TTIP CETA Italia, “che rende merito alle posizioni critiche delle organizzazioni e delle reti della società civile che da più di due anni chiedono il blocco del negoziato per le stesse preoccupazioni espresse dal Parlamento europeo. Ci aspettiamo una chiara presa di posizione anche da parte del Parlamento e del Governo italiano” conclude Di Sisto, “perchè va imposto un deciso cambio di rotta all’agenda di liberalizzazioni commerciali dell’Unione Europea, mettendo al centro la priorità della salvaguardia ambientale, della lotta al cambiamento climatico e all’esclusione sociale. Il Parlamento austriaco ha dimostrato che si può fare. Che l’Italia adesso faccia la sua parte, soprattutto ora alla vigilia dello sciopero globale per il clima dei Fridays for Futuredel 27 settembre nel momento in cui il nostro governo si propone di mettere in campo un Green New Deal, accogliendo almeno in parte la richiesta dei ragazzi”.

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Ratifica finale del trattato CETA

Posted by fidest press agency su sabato, 29 luglio 2017

aula-giulio-cesareRoma. “Gli accordi di libero scambio devono essere posti al servizio di obiettivi quali l’occupazione, i diritti umani, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile. Presto arriverà in Aula Giulio Cesare una mozione che impegna la sindaca e la Giunta a contrastare, in ogni sede istituzionale, l’accelerazione della procedura di approvazione e la ratifica finale del trattato CETA. Il 24 luglio la Commissione Turismo e Affari Internazionali di Roma Capitale ha già dato all’unanimità (con l’astensione del Pd) parere favorevole su questa mozione.
Il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) è un trattato di libero scambio tra Canada e Unione Europea. Le ragioni per cui ci opponiamo a questo accordo sono numerose ed evidenti. In primo luogo il CETA colpirebbe il nostro Made in Italy agro – alimentare: all’Italia sarebbero riconosciute appena 41 indicazioni geografiche, a fronte di 288 Dop e Igp registrate, con conseguente rinuncia alla tutela delle restanti 247. L’accordo prevede inoltre di legalizzare la ‘pirateria’ alimentare, accordando il via libera alle imitazioni canadesi dei nostri prodotti più tipici spalancando poi le porte all’invasione di ingenti quantitativi di carne a dazio zero e di grano duro trattato in pre-raccolta con il glifosato vietato in Italia. E’ indubbio che questo trattato favorisca le multinazionali e rappresenti un’ulteriore limitazione al ruolo e alle competenze di governi ed enti locali ai danni dei diritti e delle tutele di milioni di cittadini e consumatori. Il Canada non ha ratificato diverse convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro quali quelle in materia di sicurezza e salute dei lavoratori o quella che stabilisce un’età minima per lavorare. Vogliamo che si ribadisca il diritto degli enti territoriali di poter essere interpellati e coinvolti sulle questioni riguardanti gli impatti dell’approvazione dei trattati di libero scambio su diritti del lavoro, sulla tutela dei territori da investimenti esteri insostenibili a livello ambientale e sociale, sulla tutela delle economie locali da una competizione troppo spesso al ribasso. Vogliamo tutelare la territorialità delle eccellenze produttive, la rintracciabilità dei prodotti e la salvaguardia dell’ambiente. Le decisioni non possono essere calate dall’alto, occorre un confronto ampio e partecipato sull’effetto di tali trattati non solo sull’ambiente ma anche sul tessuto economico- sociale”.
Lo dichiara in una nota stampa Carola Penna, Presidente della Commissione Turismo e Relazioni Internazionali di Roma Capitale.

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Ceta: sbagliate le norme europee che consentono di anticipare l’applicazione del trattato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

cetaBruxelles. Le norme che hanno consentito al presidente della Commissione Ue, Jean Claude Juncker, di anticipare l’applicazione del Ceta al voto sullo stesso da parte dei parlamenti nazionali sono profondamente sbagliate e aumentano ancora di più la distanza tra Bruxelles e i cittadini europei. L’Ue e le sue regole hanno bisogno di un radicale ripensamento che metta al centro gli interessi della collettività e il rispetto delle opinioni dei cittadini. Ma l’unico modo per ottenere questo cambio di paradigma è quello di iniziare a chiedersi se esiste o meno una forte sproporzione tra l’impegno delle istituzioni europee a favore dei grandi gruppi economici e quello a beneficio delle persone. D’altronde va evidenziato che anche la stessa Pac, come ha ricordato il Commissario Ue all’Agricoltura, Pil Hogan, è stata aspramente criticata nell’ambito della consultazione pubblica sul futuro della politica agricola comune. Il nostro auspicio, da europeisti convinti quali siamo, è che questi segnali vengano colti in modo da correggere gli errori commessi fino ad oggi e da poter lavorare ancora una volta a costruire il sogno europeo.

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Trattato tra Italia e Moldova risultato storico

Posted by fidest press agency su sabato, 6 Mag 2017

mmoldova“L’approvazione definitiva da parte del Senato della ratifica del Trattato di trasporti di cose e persone tra l’Italia e la repubblica di Moldova è un risultato storico – perchè dopo 14 anni di attesa, e dopo numerosi tentativi, si è riusciti finalmente ad approvare la ratifica di un trattato che consentirà di regolamentare il trasporto delle cose e delle persone in modo certo, trasparente e soprattutto con condizioni migliori di sicurezza per le molte persone che quotidianamente viaggiano dalla Moldova all’Italia e viceversa” lo dichiara, in una nota, Andrea Causin, deputato di Ap e presidente del gruppo interparlamentare di amicizia Italia – Moldova.“La Moldova è un paese che ha relazioni importanti con l’Italia e che sta affrontando un cammino importante di consolidamento delle proprie istituzioni e un proficuo dialogo con i paesi dell’Unione Europea a con la UE stessa. Ma l’attenzione che abbiamo voluto dare nello specifico della questione trasporti, è data dalla consapevolezza che in Italia vive e lavora una comunità numerosa di oltre 300.000 cittadini moldavi e che il tema della mobilità delle persone e delle merci riveste una importanza fondamentale” aggiunge.Il risultato di oggi è frutto del dialogo tra governi e delle rappresentanze diplomatiche ma non c’è dubbio che lo stimolo e le attività del gruppo di amicizia Parlamentare di questi ultimi due anni siano state l’elemento decisivo per arrivare ad un risultato che mancava da 14 anni. Per questa ragione, desidero ringraziare tutti i componenti del gruppo di amicizia interparlamentare e in modo particolare il Presidente on. Artur Gutium e l’on. Vladimir Cernat, nella certezza che questo è solo un primo passo verso una maggiore collaborazione tra i nostri paesi” conclude.

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Scandaloso l’ok del Parlamento Europeo alla ratifica del CETA

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 febbraio 2017

E’ il trattato di libero scambio tra UE e Canada: l’Europa dà carta bianca alle multinazionali a danno delle piccole e medie imprese, abbassa gli standard di qualità e sicurezza alimentari e mette a rischio le sovranità nazionali dando la possibilità alla grande industria di citare in giudizio quei governi che volessero mettere un argine alla globalizzazione incontrollata. Se era scontato il voto favorevole del Pd, fa rabbrividire l’ok di Forza Italia che esegue gli ordini del capogruppo del PPE Weber, secondo cui il CETA è “la risposta al protezionismo di Trump”. Ora il trattato dovrà essere ratificato dai Parlamenti nazionali: Fratelli d’Italia si batterà per impedire che l’Italia si pieghi ai diktat dei poteri forti e per dire no a questa ennesima porcata contro i bisogni dei popoli e la nostra economia».
Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Renzi è dalla parte sbagliata della storia

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 novembre 2016

di Luigi Di Maio. Non capisco come si possa ritenere competente un Presidente del Consiglio inadeguato come Matteo Renzi. Per ottenere un posto a tavola alla Casa Bianca, ha trascinato il governo italiano nella campagna elettorale statunitense, sostenendo la candidata sconfitta e rischiando di compromettere i rapporti col nuovo presidente americano.
Si era schierato contro il referendum greco sull’austerity e il popolo greco ha votato l’esatto contrario. Si era schierato per il “Remain” in Inghilterra e ha vinto la Brexit. Negli ultimi 2 anni ha acconsentito alle sanzioni alla Russia, danneggiando per 7 miliardi l’economia delle nostre imprese e creando tensioni inutili tra l’Italia e la Russia stessa. Dopo qualche mese si è presentato al Forum di San Pietroburgo per la conferenza stampa con Putin, nella quale sarà ricordato per avere passato il tempo a chattare con il suo smartphone mentre il presidente della seconda potenza – militare – al mondo parlava dell’Italia.E, non contento, qualche mese dopo, ha anche acconsentito a schierargli militari italiani contro, al confine con la Lettonia. Il suo partito ha votato al Parlamento europeo il trattato UE-Tunisia, che danneggia la nostra economia olivicola, facendo entrare olio tunisino nel nostro mercato. Ha sostenuto a spada tratta il TTIP, pur sapendo che avrebbe compromesso il nostro Made in Italy e invece di staccare lui la spina a questo trattato scellerato per proteggere la nostra economia, si è piegato alle lobby che lo sostenevano ed è stato il governo francese a fare quello che dovevamo fare noi: affossarlo. Ha usato i soldi per la lotta al terrorismo per le sue mance elettorali.Sul fronte interno ha sprecato 16 miliardi di euro delle nostre tasse nel Jobs Act che quest’anno ha prodotto già decine di migliaia di licenziamenti in più. Ha utilizzato 10 miliardi di euro per un bonus di 80 euro che non ha rilanciato l’economia: i cittadini italiani hanno speso quei soldi per pagare le tasse locali che nel frattempo lui aveva aumentato.Le sue leggi finanziarie non hanno mai azzeccato una previsione, puntualmente smentite a fine anno dai dati reali. Il suo atteggiamento arrogante e supponente non solo ha allontanato tanti cittadini italiani dalle istituzioni, ma ha causato anche scissioni e lacerazioni nel suo partito, che oggi ha più correnti che elettori. Ha fatto una riforma per mettere i suoi fedelissimi nella TV di Stato. Ha deciso tutto lui: direttori generali, presidente, e amministratore delegato. E oggi lui stesso si lamenta delle persone che ha scelto, che stanno portando la nostra televisione pubblica al declino.
Tutti possiamo sbagliare, per carità, ma chi sbaglia deve essere in buona fede. Matteo Renzi è sempre dalla parte sbagliata della storia, perché dall’altra parte ci sono i cittadini, e lui non ha mai scelto di stare con loro.

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Presidente Costa Rica per la prima visita ufficiale in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 Mag 2016

presidente costaricaRoma giovedì 26 maggio presso la sede romana di Unioncamere (Piazza Sallustio 21), alle 10, il Presidentedello Stato del Costa Rica Luis Guillermo Solís Rivera incontrerà una settantina di imprenditori insieme ai Ministri del Commercio e degli Affari Esteri per illustrare loro le opportunità professionali delle aziende italiane in Costa Rica. In questa circostanza è prevista una conferenza stampa per fare il punto sull’incontro con gli imprenditori italiani e per illustrare i suoi impegni Istituzionali volti a potenziare i rapporti tra Costa Rica e Italia tra i quali è previsto che il Presidente firmerà una seria di accordi con l’Italia, come un Trattato di Estradizione, un Trattato di Assistenza Giudiziaria in Materia Penale, un Accordo di Cooperazione Culturale, Scientifica e Tecnologica e un Memorandum di Intesa di Cooperazione nel campo del cambiamento climatico, della vulnerabilità, della valutazione del rischio, dell’adattamento e mitigazione.
Entro le 12 della stessa mattinata è previsto che il Presidente incontrerà il Presidente Mattarella e, successivamente, Sua Santità Papa Francesco. (foto: presidente costarica)

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60° anniversario della firma del Trattato di Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2016

parlamento europeoIl 17 marzo 2016, la PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI – Dipartimento per le politiche europee, e il PARLAMENTO EUROPEO – Direzione Generale Comunicazione, e l’Ufficio d’Informazione del Parlamento Europeo in Italia, hanno firmato un PROTOCOLLO DI INTESA relativo allo sviluppo di Strategie comuni per la preparazione delle Celebrazioni del 60° anniversario della firma del Trattato di Roma che ricorrerà il 25 marzo 2017. Tale protocollo d’intesa s’inserisce nell’ambito delle pluriennali relazioni inter-istituzionali tra il Parlamento europeo e la Presidenza del Consiglio, Dipartimento per le politiche europee, in materia di Comunicazione sull’Europa.
Le due istituzioni rilevano l’importanza strategica del protocollo, affermando l’intenzione di collaborare sinergicamente per l’attuazione di attività ad hoc incentrate su diversi progetti da stabilire nel quadro delle celebrazioni per il 60° Anniversario della firma dei Trattati di Roma (1957-2017).

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Oggi più che mai necessario impegnarsi per l’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 marzo 2016

schengendi Laura Garavini. Creare muri ed ergere fili spinati non è una soluzione: semmai riescono solo a deviare le rotte verso altri paesi. Per salvare l’Unione Europea è necessario investire sul futuro, e non sul passato L’Unione Europea sta attraversando la fase forse più difficile dal dopoguerra ad oggi. I populisti, stranieri e nostrani, scommettono su un ritorno delle frontiere e delle singole valute nazionali, con il conseguente fallimento dell’Euro. Alcuni governi europei stanno creando precedenti pericolosi, congelando il Trattato di Schengen e mettendo in discussione il risultato più importante delle politiche europee degli ultimi decenni: la libera circolazione.
Noi del Pd invece siamo convinti che per salvare l’Unione Europea sia necessario investire sul futuro, e non sul passato. Che sia urgente rilanciare il progetto europeo, avendo il coraggio di affrontare le necessarie modifiche, senza lasciare che le destre xenofobe e populiste, fomentando le paure, facciano resuscitare e vincere gli egoismi nazionali.E la maggioranza in Parlamento sostiene questo intento. L’ho detto in Aula intervenendo a nome del Gruppo del Pd in dichiarazione di voto sull’intervento del Presidente del Consiglio Renzi sull’Europa. Creare muri ed ergere fili spinati non è una soluzione: semmai riescono solo a deviare le rotte verso altri paesi. Gli imponenti flussi migratori verso l’Europa sono ormai un fenomeno strutturale e come tale va governato e gestito, attraverso delle politiche europee comuni.Proprio al fine di costruire rapporti che aiutino a realizzare politiche europee coordinate tra i diversi Parlamenti, in qualità di Ufficio di Presidenza del Gruppo PD alla Camera dei Deputati abbiamo realizzato un importante incontro fra i capigruppo progressisti dei parlamenti nazionali dei 28 paesi membri dell’UE. Ho avuto il piacere di occuparmi in prima persona non solo della moderazione della conferenza, ma anche del lavoro politico preliminare, volto a tessere i rapporti con i diversi presidenti, in stretto raccordo con il PSE, così da pervenire ad una posizione comune su economia e immigrazione. Proprio il giorno antecedente l’incontro dei Ministri degli Esteri dei Paesi fondatori dell’UE, riuniti a Roma per chiedere maggiore integrazione europea.Alla Camera abbiamo scattato una foto importante: con il nostro Presidente Rosato, il Presidente del PSE, Stanisev, il capogruppo PSE all’Europarlamento, Pittella, la Presidente della Camera, Boldrini e i capigruppo e i rappresentanti dei partiti socialdemocratici di ben 17 paesi: Germania, Austria, Francia, Spagna, Svezia, Ungheria, Danimarca, Lituania, Lettonia, Lussemburgo, Repubblica Ceca, Grecia, Portogallo, Bulgaria, Belgio, Slovacchia.Tutti riuniti per dichiarare l’impegno reciproco a creare una politica comune in Europa su temi fondamentali come l’economia, la sicurezza e le politiche migratorie. E la cosa più importante è che non è stata soltanto un’iniziativa estemporanea. Si è formalizzato un vero e proprio coordinamento, che si riunirà due volte l’anno con l’obiettivo di confrontarsi sui temi di maggiore attualità per l’Europa. Perchè nel delicato scenario in cui viene a trovarsi l’Europa è fondamentale promuovere scambi sempre più stretti a livello parlamentare. L’Europa ci preme. Ecco perchè è decisivo che i gruppi parlamentari che si riconoscono in una grande famiglia politica come quella del Pse collaborino in modo ancora più stretto ed incisivo.
(fonte: Corritalia.de)

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Trattato transatlantico sul commercio e sugli investimenti (TTIP)

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2015

europa-261011-cE’ davvero surreale e incomprensibile il silenzio della comunicazione sul Trattato transatlantico sul commercio e sugli investimenti (TTIP). Infatti – dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – appare davvero illogico come l’Unione Europea e il governo italiano non sentano l’esigenza di spiegare nei dettagli le finalità e le modalità di questo accordo e come tutto si stia svolgendo in gran segreto. Ancora una volta – continua Tiso – si è scelta la strada dell’arroganza e della presunzione, e ovviamente gli effetti non potranno che essere quelli del salire della tensione e dell’avvicinarsi di un possibile scontro.
Gli operatori del settore agroalimentare saranno i primi ad essere coinvolti dall’eventuale approvazione del TTIP, ma ad oggi non hanno ancora nemmeno una vaga idea di cosa questo significhi. E tutto questo non può che essere responsabilità di un sistema politico, comunitario e nazionale, molto più interessato a nascondere che a svelare. Come Confeuro – conclude Tiso – non ci stancheremo mai di evidenziarlo: il primo elemento che manca per la rinascita economica, sociale e culturale del vecchio continente è la serietà, la trasparenza e l’onestà.

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Nuovo trattato sulla governance economica

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2012

Bruxelles Mercoledì,18 gennaio 2012 il Parlamento approverà una risoluzione per presentare le proprie richieste e preoccupazioni riguardo i negoziati in corso per il nuovo accordo internazionale per una Unione economica rafforzata. La risoluzione dovrebbe anche evidenziare la necessità di garantire crescita e solidarietà nel futuro sistema di governance economica. Il testo dovrebbe affermare che gli obiettivi del nuovo trattato possono essere meglio conseguiti attraverso la normale procedura legislativa comunitaria e che non ci sarà piena legittimità democratica se i parlamenti non avranno una voce forte sulla nuova governance europea. I portavoce dei gruppi politici interverranno in un breve dibattito prima della votazione.

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Parlamento Europeo: “Inaccettabile” la bozza sull’accordo per l’Unione economica

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2012

Alliance of Liberals and Democrats for Europe

Image via Wikipedia

“L’ultima bozza del trattato sull’Unione economica rafforzata è inaccettabile. Il Parlamento europeo non può accogliere un testo redatto in questo modo.” Così hanno affermato oggi gli eurodeputati Roberto Gualtieri (S&D, IT), Elmar Brok (PPE, DE), Guy Verhofstadt (ALDE, BE) e Daniel Cohn-Bendit (VERDI-EFA/ FR), rappresentanti del Parlamento europeo alle trattative per la stesura del nuovo trattato. “L’ultima proposta del trattato è incompatibile con i Trattati UE in vigore e non rispetta il metodo comunitario dei processi decisionali”, hanno aggiunto.

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Formigoni: caso Gheddafi

Posted by fidest press agency su martedì, 29 marzo 2011

Amico Gheddafi

Image by francesco elisei LI via Flickr

“Come sto cercando di spiegare da 3 anni, il Governo italiano, con la ratifica del Trattato di “amicizia” con la Libia si è impegnato a non far usare le basi sul nostro territorio per interventi armati considerati “ostili” dalla Libia. Dietro le dichiarazioni di oggi di Formigoni – che esce finalmente allo scoperto come favceva ai tempi del suo sostegno esplicito al criminale Saddam Hussein – si capisce che c’è una parte del Governo e della maggioranza che è contraria all’intervento militare per fermare il regime di Gheddafi. Dietro il rifiuto di sospendere formalmente il Trattato con la Libia – che mi dispiace UDC e FLI non abbiano compreso – sta questa ambiguità di fondo che conferma il fallimento della politica estera di Berlusconi che, non a caso, ieri sera clamorosamente escluso dal colloquio tra Obama, Sarkozy, Cameron e Merkel sulla crisi libica. Il Governo farebbe bene a chiarire urgentemente se oggi sostiene Gheddafi come Formigoni ha fatto quando sosteneva il regime di Saddam Hussein”. (fonte radicali)

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Il Trattato di Ottawa compie 12 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 1 marzo 2011

Adottato nel 1997, il Trattato di messa al bando delle mine antipersona è entrato in vigore il 1 marzo 1999, divenendo grazie ai soli 15 mesi necessari a tale passaggio, il trattato multilaterale più veloce nel suo percorso. Il Trattato mette al bando tutte le mine antipersona, richiede la distruzione delle scorte entro 4 anni dalla ratifica, la bonifica dei territori inquinati da mina entro 10 anni e l’attuazione di programmi di assistenza alle vittime. Dall’adozione del trattato sono state distrutti circa 45 milioni di mine antipersona appartenenti alle scorte dei paesi. Dei 50 paesi che producevano mine nei primi anni 90 solo 12 mantengono una capacità di produzione, ed il commercio di queste armi è quasi fermo. Molte terre sono state sminate e restituite ad un uso produttivo, ma rimangono ancora 66 paesi contaminati. Ad oggi 156 paesi hanno aderito al Trattato. Tra i 39 Stati che mancano all’appello Cina, Russia e Stati Uniti, ma molti di questi paesi de facto rispettano gli obblighi del Trattato. “In Cambogia, a Phnom Penh, si terrà dal 28 novembre al 2 dicembre p.v. l’undicesimo Meeting degli Stati Parte al Trattato di Ottawa per la messa al bando delle mine “ ricorda Giuseppe Schiavello direttore della Campagna Italiana contro le mine “ auspichiamo di giungere a tale appuntamento con rilevanti novità in merito alla politica di revisione degli Stati Uniti in tema di mine antipersona. A tal fine unitamente ad altre centinaia di organizzazioni, parte della rete internazionale, che stanno promuovendo azioni di sensibilizzazione nei confronti delle ambasciate statunitensi in tutto il mondo al motto Tell the USA to ban landmines now! cercheremo di promuovere un azione di sensibilizzazione anche nei confronti dell’ambasciata americana qui a Roma.”

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Libia: Il trattato che ci vincola

Posted by fidest press agency su sabato, 26 febbraio 2011

Temo che il trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra Italia e Libia, sottoscritto da Berlusconi  e Gheddafi, si basi su un equivoco di fondo che ne altera il senso e le prospettive. I due sottoscrittori trascurano che tale trattato è stato da loro sottoscritto nella qualità, ma in nome e per conto dei rispettivi popoli. Sta qui il mio timore, che i due grandi amiconi, siano convinti che si tratti di un trattato di tutte quelle cose suddette  tra due persone che hanno alle spalle un popolo che ubbidisce ciecamente, acriticamente, fedelmente ai rispettivi capi, fornendo loro l’autorevolezza che loro manca. Da questo equivoco di fondo  nasce la convinzione reciproca che possono utilizzare a loro comodo gli affari di Stato per lucrare a titolo personale, sostenuti da quel trattato che li vincola e li unisce al presente e per il futuro.Ora la pressione internazionale vuole utilizzare le sanzioni contro la Libia per costringere il rais di Tripoli a interrompere lo sterminio della sua stessa gente, effettuata con una crudeltà senza precedenti nella storia libica. Ma c’è un “ma” che complica le cose in maniera non facilmente redimibile; intervenendo l’UE, la NATO  e l’ONU dovrebbe intervenire anche Berlusconi, essendo malauguratamente il presidente del consiglio; intervenendo sarebbe messo a conoscenza dei progetti, dei programmi, delle azioni da effettuare e delle sanzioni  da comminare, possibilmente anche una azione di forza a tutela di quegli inermi che vengono falciati dai mercenari che Gheddafi ha chiamato a suo sostegno. Gli affari personali che accomunano i due sono tali da coinvolgere interessi miliardari (in dollari), chi potrebbe mai farsi garante circa la doverosa riservatezza, che può anche giungere al Top secret, da parte di una delle due parti del noto trattato di amicizia? Avrà maggior valore quel trattato, inteso come un accordo tra i due, o il dovere di servire lo Stato ? Gli alleati della NATO si stanno certamente ponendo il problema, perché sarebbe come invitare lo stesso Gheddafi a decidere delle sanzioni contro Gheddafi. (Rosario Amico Roxas)

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Mozione per sospensione Trattato Italia-Libia

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 febbraio 2011

Roma 25/2/2011 ore 11,30 conferenza stampa alla sala stampa di Montecitorio per illustrare i contenuti della mozione. Ne parleranno Gianni Vernetti (ApI), Benedetto della Vedova (Fli), Ferdinando Adornato (Udc) ed altri deputati del Nuovo Polo hanno deposito oggi una mozione parlamentare in cui si chiede al Governo di sospendere il Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione fra la Repubblica italiana e la Libia. I parlamentari firmatari della mozione sostengono che: “I drammatici avvenimenti cui stiamo assistendo in queste ore, e la realtà che si sta concretizzando sul terreno, hanno reso ormai nella sostanza inefficace il Trattato di Amicizia italo-libico del 2008”

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Libia: appello sospensione trattato

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

Scrive il vicepresidente del Senato Emma Bonino: “Cari colleghi, vi invio un gruppo di video relativi alla drammatica situazione di queste ore in Libia; in particolare viene testimoniata la presenza di molti mercenari assoldati dal Regime. Preoccupa il fatto che in queste ore numerose agenzie parlino della presenza di mercenari europei e italiani impegnati in azioni di dura repressione contro la popolazione libica. Credo che tutto questo debba convincerci che non esiste più alcuna ragione per mantenere in vita l’accordo “di amicizia” con la Libia ovvero con chi è responsabile di questa spietata repressione della propria popolazione”. http://www.youtube.com/watch?v=W7pdvkkZWdo

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La politica estera comunitaria

Posted by fidest press agency su martedì, 8 febbraio 2011

Roma 23.02.2010 dalle ore 16.30 alle ore 18.30 Sala Starlin Arush – Via Aniene 26/a Verso una reale diplomazia europea o verso 27 diplomazie nazionali + una? Il ruolo del nuovo Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE) Una delle novita’ piu’ rilevanti del Trattato di Lisbona e’ certamente rappresentata dal nuovo Servizio Europeo di Azione Esterna (SEAE). Un organismo di supporto al lavoro dell’Alto Rappresentante per la Politica Estera dell’Unione Europea che dovrebbe configura il primo tentativo strutturato di diplomazia di livello continentale. Si tratta dell’avvio di reale diplomazia comune europea e sarà la ventottesima, a fianco delle 27 diplomazie nazionali? Per discutere dell’impatto di questo nuovo organismo sulle diplomazie nazionali e sulle politiche europee, con un focus particolare su quelle relative al rapporto con i paesi Terzi e alla cooperazione allo sviluppo, LINK2007 invita ad un incontro con:
Roberto Gualtieri e’ stato uno dei tre membri del Parlamento Europeo delegati alle negoziazioni per l’istituzione del nuovo Servizio di Azione Esterna. Con lui, che ha seguito tutto l’iter che ha portato alla nascita del SEAE, cercheremo di capire quali sono le novita’, le opportunita’ ma anche i limiti di questo strumento e le possibili sovrapposizioni con le scelte politiche nazionali.
LINK2007 è la rete di ONG di cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario composta da: Avsi, Cesvi, Cisp, Coopi, Cosv, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, Medici con l’Africa-Cuamm.

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Trattato Italia-Brasile

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 gennaio 2011

«Oggi inizia in aula alla Camera la discussione della ratifica dell’accordo Italia-Brasile in materia di cooperazione nel settore della difesa. Alla luce dei recenti sviluppi della vicenda Battisti, ritengo utile non passare al voto e rinviare il testo in Commissione». A dichiararlo l’on. Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia e già Sottosegretario agli Affari Esteri. «Credo che sia necessario un supplemento di riflessione prima di approvare un ddl su una materia così sensibile come la cooperazione nel settore della difesa – ha proseguito l’on. Vernetti – soprattutto dopo le imbarazzanti dichiarazioni di diversi membri del Governo brasiliano sulla vicenda Battisti». «Alcuni giorni fa – ha proseguito Vernetti – un importante esponente del Governo brasiliano ha dichiarato che l’estradizione non veniva concessa perché sarebbe stata a rischio in Italia l’incolumità personale di Battisti. Non credo che possiamo prendere lezioni dal Brasile in materia di stato di diritto e credo sia giusto interrogarsi se dobbiamo ancora considerare il Brasile un partner strategico dell’Italia dopo l’incomprensibile scelta di rifiuto all’estradizione di Battisti». «Per questi motivi ritengo utile il ritorno in Commissione del provvedimento in attesa di un chiarimento complessivo con il Governo di Brasilia».

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Piccolo trattato di epistemologia

Posted by fidest press agency su martedì, 30 novembre 2010

Di Maria Cristina Amoretti, Nicola Vassallo. Un testo profondo e rigoroso che analizza e descrive i temi cardine della filosofia della scienza.Una raffinata riflessione sulla natura e il valore della conoscenza. La discussione sulla filosofia della scienza è oggi complicata dal numero e dall’eterogeneità delle scienze contemporanee, mentre lo studio di temi specifici porta inevitabilmente a dissertazioni specialistiche che mancano nel dare ragione della trama di senso sottostante. Il Piccolo trattato di epistemologia intende occupare questo spazio vuoto, proponendo alcuni temi chiave dell’epistemologia contemporanea necessari per la comprensione dei meccanismi alla base della conoscenza scientifica: i rapporti tra filosofia e scienze, siano esse naturali o umane; la complessa relazione tra fatti e valori; la distinzione tra scoperta e giustificazione scientifica; la necessità di un discorso etico sulla ricerca, che chiami in causa categorie come fiducia, empatia, altruismo ed egoismo. Il volume intende rivolgersi a quell’ampia fascia di pubblico interessato alle temati- che centrali dell’epistemologia,della filosofia e delle scienze,con un approccio rigoroso e profondo. Maria Cristina Amoretti è docente di metodologia delle scienze umane presso l’Università di Genova. È autrice di Il triangolo dell’interpretazione (FrancoAngeli, 2008) e curatrice insieme a NiclaVassallo di Knowledge, Language,and Interpretation (OntosVerlag,2008). NiclaVassallo è docente di filosofia teoretica presso l’Università di Genova. Tra i suoi volumi più recenti ricordiamo Filosofia delle donne (La- terza, 2007) e Donna m’apparve (Codice edizioni, 2009). Scrive regolar- mente di cultura e filosofia su quotidiani e riviste.

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