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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘trenitalia’

Milano centrale: self service Trenitalia al sicuro dati clienti

Posted by fidest press agency su sabato, 17 agosto 2019

Trenitalia (Gruppo FS Italiane), in relazione a quanto riportato oggi dai media, precisa che tutte le self service che emettono i propri biglietti ferroviari sono garantite dai più elevati standard tecnologici di sicurezza e sono videosorvegliate.Per quanto noto a Trenitalia nessun dato dei clienti è stato sottratto, ciò grazie soprattutto all’opera di prevenzione giornaliera condotta dal personale di sicurezza e dai tecnici di Ferrovie dello Stato Italiane.Questa stessa attività di prevenzione ha consentito di rilevare tempestivamente la presenza degli skimmer per la clonazione delle carte di pagamento, analoghi a quelli che vengono fraudolentemente installati presso gli sportelli bancomat.In accordo con le Forze dell’Ordine, dopo aver messo in sicurezza i dati dei clienti di Trenitalia, inibendo da remoto la possibilità di acquisto tramite carte di pagamento, è stato deciso di lasciare uno degli skimmer rinvenuti e di attendere l’eventuale ritorno dei truffatori. La successiva ed eccellente attività condotta dalla Polizia Ferroviaria, tempestivamente informata del rinvenimento, ha portato all’arresto di due responsabili”.

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Questione dei collegamenti ferroviari tra Foggia e Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 giugno 2017

TRENOAnche per l’on. Angelo Cera la decisione di Trenitalia è uno schiaffo alla intelligenza della popolazione di Capitanata, penalizzati da una decisione che solo in apparenza li favorisce. La questione dei collegamenti ferroviari tra Foggia e Roma non può più essere affrontata con provvedimenti tampone, che rendono ancora più difficile una soluzione condivisa con il territorio della Provincia di Foggia.Non possiamo più tollerare il temporeggiare del ministro Delrio che continua a non prendere in mano la questione e tarda a convocare un tavolo tecnico, capace di affrontare e risolvere, con reciproca soddisfazione, il problema dei collegamenti ferroviari tra Foggia e Roma.Appare chiaro che Foggia e la Capitanata sono la vittima sacrificale di un disegno che ha la cabina di regia in altre palazzi e in altre sedi che non quelle, condivise, delle istituzioni regionali e provinciali. Qualcuno a Roma vuole immolarci per favorire altri territori e garantire migliori e più comodi collegamenti tra la Campania e Roma. La partenza delle 5 da Foggia per Roma è una presa in giro, perché penalizza l’utenza delle aree interne e pone le condizioni per cancellare, nel giro di poche settimane, il collegamento con la scusa degli eccessivi costi rispetto all’utenza che fruisce del servizio.
Mi associo, pertanto, all’appello lanciato dai rappresentanti del partenariato istituzionale, economico e sociale della provincia di Foggia di disertare la cerimonia di inaugurazione del tratto Cervaro-Bovino, inserito nella direttrice del corridoio ferroviario europeo TENT, che collega il nord europa con il sud Italia. Mi auguro che i consiglieri regionali e provinciali, e lo stesso Michele Emiliano, non prendano parte, come faremo tutti i parlamentari e le forze sindacali, economiche e sociali della provincia di Foggia, alla cerimonia d’inaugurazione, dimostrando la stessa indifferenza che il ministro e le istituzioni governative riservano alle rivendicazioni della Capitanata. Invito anche a valutare iniziative di protesta più clamorose per innalzare il tono della contestazione di una decisione che in apparenza viene incontro alle richieste del territorio foggiano, ma che in realtà lo penalizza e lo condanna a recitare un ruolo marginale, creando condizioni di ulteriore crisi economica e mancato rilancio della Capitanata.

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Agevolazioni in vista per chi sceglie soluzioni di viaggio congiunte Trenitalia-Air France KLM

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2015

air franceGrazie ad un accordo firmato dalle due società, i passeggeri che acquistano un biglietto con Air France e KLM potranno beneficiare di tariffe dedicate per le Frecce e per tutti i treni nazionali Trenitalia aventi origine/destinazione in città con scalo aeroportuale. Le tariffe dedicate prevedono una riduzione, calcolata sul prezzo Base adulti, del 30% in 1a Classe o livello Business e del 20% in 2a Classe o livello Standard. Ai soci CartaFreccia, invece, saranno riservate in esclusiva tariffe promozionali per i voli internazionali ed intercontinentali del vettore franco-olandese. L’accordo è valido fino al 31 dicembre 2015. I titolari di biglietti Air France o KLM possono acquistare i ticket ferroviari ridotti presso le agenzie di viaggio abilitate Trenitalia, per viaggi nella stessa giornata del volo o nel giorno antecedente.Per Gianfranco Battisti, Direttore Divisione Passeggeri Long Haul e Alta Velocità di Trenitalia, “La partnership con Air France-KLM è funzionale a un modello di mobilità turistica intermodale che offra a passeggeri e turisti soluzioni di viaggio comode e complete. L’abbinamento treno-aereo sfrutta le diverse specificità dei due mezzi di trasporto in modo da ricavarne un vantaggio concreto sia per i viaggiatori sia per il sistema di mobilità del Paese”.Burak Ozel, Direttore Commerciale Air France-KLM in Italia, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di aumentare la gamma di servizi e prodotti per i nostri clienti e di estendere l’esperienza di viaggio anche a terra. L’accordo con Trenitalia permette ad entrambi di offrire vantaggi esclusivi ai viaggiatori italiani e ai turisti che si recano in Italia”.

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Trenitalia: i consumatori denunciati per violazione di domicilio

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Italiano: Locomotiva diesel D.445 delle Ferrov...

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Roma, 26 febbraio 2012 – “Non sarà certo una denuncia campata in aria come quella di Trenitalia ad intimidirci: continueremo con ancora più forza a difendere i cittadini vittime dei disagi legati al trasporto su rotaia.” È questa la posizione delle associazioni di consumatori aderenti a Casper – Comitato contro le speculazioni e il risparmio (Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori) che annunciano l’avvio di un procedimento a loro carico da parte della Procura della Repubblica di Roma. Questi i fatti: nel corso di una manifestazione di protesta per i disservizi ferroviari, organizzata oltre un anno fa (il 13 gennaio del 2011), i presidenti delle organizzazioni Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori si presentarono presso la sede delle Ferrovie dello Stato per consegnare un water (con tanto di fiocco regalo), scelto come simbolo delle tante proteste giunte dai passeggeri e relative alla qualità del servizio ferroviario e del pessimo stato delle toilette presenti sui treni italiani. “Gli utenti sono sempre più insoddisfatti del trasporto ferroviario italiano -spiegavano quel giorno le 4 associazioni: ad assillare i passeggeri non sono solo guasti, disservizi e continui ritardi dei treni, ma e’ anche la qualità del servizio una volta saliti a bordo. In particolare il problema maggiormente segnalato dai viaggiatori e’ lo stato delle toilette nei convogli: troppi i bagni guasti o inagibili, mentre quelli utilizzabili versano in condizioni pietose”. Proprio in riferimento alle toilette dei treni costantemente fuori uso, Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori tentarono di regalare il 13 gennaio un water simbolico ai vertici delle Fs presenti all’incontro, ma l’ing. Mauro Moretti e gli altri dirigenti delle Ferrovie non gradirono affatto il dono, al punto che fecero intervenire le forze dell’ordine ed impedirono ai rappresentanti di Casper di partecipare alla riunione, presentando nei loro confronti una denuncia in Procura. Proprio a seguito di tale denuncia la Procura della Repubblica di Roma (pm dott. Antonio Calaresu) ha deciso di indagare i presidenti Carlo Pileri (Adoc), Carlo Rienzi (Codacons) e Massimiliano Dona (Unione nazionale consumatori), presenti quel giorno alla consegna del water, per il reato di “Violazione di domicilio”, regolato dall’art. 614 del codice penale il quale recita testualmente: “Chiunque si introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, ovvero vi s’introduce clandestinamente o con inganno, è punito con la reclusione fino a tre anni”. “La comicità di tale accusa è assolutamente evidente – affermano i tre presidenti. Quel giorno, infatti, entrammo nell’androne della sede FS di Piazza della Croce Rossa scortati dalle forze dell’ordine, e chiedemmo di poter parlare con i dirigenti delle Ferrovie, i quali rifiutarono di incontrarci. Lasciammo il water agli addetti alla reception, con preghiera di farlo avere all’ing. Moretti ed uscimmo dai locali. Non si ravvede in ciò alcuna violazione di domicilio, non essendo l’ingresso della sede delle Ferrovie un locale privato e non essendoci stata alcuna forzatura da parte nostra”. Nella realtà – spiegano Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione nazionale consumatori – la denuncia presentata da Mauro Moretti e da Trenitalia è solo un maldestro tentativo di tappare la bocca ai consumatori, e di impedire agli utenti di protestare contro i disservizi ferroviari. Ma proseguiremo nel nostro diritto-dovere di assistere i cittadini vittime dei disservizi ferroviari.”

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Il caso di QUI! Group: 500mil di fatturato nel 2011

Posted by fidest press agency su martedì, 10 gennaio 2012

English: A Trenitalia train powered by a Diese...

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Le stime sono quelle, i numeri parlano chiaro, da tempo il nostro paese non cresce e vede una crisi generalizzata del sistema, con un crescita del pil che nel secondo trimestre 2011 si assestava allo 0,3% anche se per molti le stime dell’Istat sono ancora sopravvalutate. Anche le parole pronunciate dal ministro Passera che parla di recessione ed occupazione ai limiti della sostenibilità, confermano il termometro del quadro clinico in cui si muove il paese, dove a soffrire sono le tante piccole e medie imprese che compongono il nostro paese. Nell’ambito delle pmi, ad aver ancora risorse e voglia di investire in ricerca e sviluppo tanto da riuscire a crescere, non ve ne sono moltissime, c’è però chi ha trovato la strada giusta. E’ il caso della società di servizi QUI! Group spa, che ha saputo reinventarsi nel tempo, adeguandosi alle sfide e riuscendo a garantire ai suoi quasi 1000 tra dipendenti e collaboratori la sicurezza di una realtà consolidata e perfino in continua crescita. Dai report di fine anno della società genovese, si evincono aspetti e numeri piuttosto rari a livello regionale – in Liguria dove ha la sede oltre alle filiali in tutta Italia- e forse anche a livello nazionale. Ha chiuso il 2009 con 360 milioni di euro di fatturato, il 2010 con 440 milioni e conferma i previsti 500 milioni per il 2011. La crescita media degli ultimi 5 anni è stata del 23%, con all’attivo 7000 clienti fra aziende private ed enti pubblici, grandi appalti vinti e partnership siglate negli ultimi anni ed una rete di oltre 150 mila pubblici esercizi affiliati ai propri servizi. Il dato è interessante anche a livello di compagine interna del gruppo: dei quasi 1000 fra dipendenti e collaboratori oltre il 60% sono donne, quote rosa in grande preponderanza quindi. L’età media è di 33 anni, un gruppo giovane in tutti i sensi, oltre che dinamico. A livello produttivo e di occupazione, si parla di un tasso di assenteismo dell’1,5 % contro una media del 7% e dall’inizio del 2011 l’azienda ha assunto 60 persone. Non solo, la percentuale di contratti a tempo indeterminato è del 74 %. Sicuramente un caso significativo, testimonianza anche di un clima positivo in cui lavorare, stimolante poiché dinamico ed in continua espansione sia come numeri che come attività di business, infatti il gruppo ha negli anni raggiunto posizioni di leadership non solo nel settore dei buoni pasto (dove è la prima azienda a capitale interamente italiano e seconda in assoluto nel mercato nazionale dominato da multinazionali straniere) ma anche in quello della loyalty, del convenzionamento di merchant sul territorio, dei pagamenti e della monetica. La forte propensione all’innovazione ha consentito l’ideazione e gestione di piattaforme tecnologiche capaci di offrire molteplici servizi integrati, su diversi supporti ed aperti ulteriori potenzialità di sviluppo.E’ quanto afferma con orgoglio il presidente del gruppo Greogrio Fogliani che definisce un’autostrada dei servizi il sistema messo a punto per tutta la rete di esercizi affiliati che si basa su un pos e una card multifunzione in grado di sostituire il badge aziendale e il carnet cartaceo di buoni pasto, con la possibilità di integrarvi numerose altre funzionalità (sistema di pagamento attivo su circuito Mastercard, programma di fidelizzazione con sconti nel circuito di esercizi convenzionati, rilevamento presenze, ecc).
Hanno infatti intuito il potenziale delle soluzioni di QUI! Group, realtà come Poste Italiane (che ha scelto il gruppo anche come partner per lo sviluppo del programma di fidelizzazione di Sconti BancoPosta), Cisl (partner del circuito NoiCisl) la Presidenza del Consiglio, Enel, Trenitalia, e molte altre. A completare il tutto, l’impegno solidale del gruppo svolto tramite la fondazione QUI Foundation, attiva in ambito socio-umanitario per fornire sostegno ai più bisognosi, il cui principale progetto Pasto Buono contro la fame e lo spreco alimentare, nel 2011 ha distribuito circa 50 mila pasti a favore di tante famiglie di “nuovi poveri” e persone in stato di bisogno e senza tetto.

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La “gabella” di trenitalia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2011

Non è possibile – dichiara Pietro Giordano,Segretario Generale Adiconsum – continuare a far subire ai passeggeri del trasporto ferroviario disagi e vessazioni, soprattutto nei periodi di esodo come le festività natalizie. E’ grave che ai consumatori Trenitalia chieda una “gabella” di ulteriori 50 euro sulla tratta Bologna-Lecce, per un posto in piedi o per bivaccare sul pavimento di un vagone. Un tempo si aggiungevano le carrozze per evitare il sovraffollamento e salvaguardare la sicurezza dei passeggeri: ora si raddoppiano solo i costi. Né è possibile impedire ad una parte dei passeggeri l’accesso al bar ed al ristorante sul treno. Non è possibile che la dignità dei pendolari, sia calpestata per l’ennesima volta dai tagli delle regioni. Non e’ possibile che lo Stato continui a lasciare nel piu’ assoluto abbandono il Sud che continua ad essere la Cenerentola del trasporto ferroviario.Adiconsum – prosegue Giordano – ha chiesto:
– a Trenitalia l’immediato rimborso della gabella operata a danno dei passeggeri della tratta Bologna-Lecce;
– un incontro con le regioni per il potenziamento degli investimenti in trasporto ferroviario
– la realizzazione di una vera Authority del trasporto che sanzioni, oltre che prevenire le vessazioni nei confronti dei passeggeri.

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Trenitalia e soppressione treni

Posted by fidest press agency su domenica, 23 ottobre 2011

Trenitalia IC Plus at Milan Central Station

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Dichiarazione dell’On. Mario LOVELLI (PD): “E’ sempre più preoccupante la scelta di Trenitalia di ridimensionare con interventi continui l’offerta dei servizi ferroviari sul territorio, a cominciare dagli Intercity Torino-Genova e dai collegamenti regionali, rispetto ai quali la Giunta regionale è apparsa succube dei tagli di risorse imposti dalla manovra del Governo Berlusconi.
Ora si aggiunge anche la decisione di sopprimere i vagoni letto sui treni notturni che, oltre a penalizzare fortemente l’utenza interessata dai collegamenti fra il Nord e il Sud dell’Italia, avrà ripercussioni negative sui lavoratori del comparto che denunciano il rischio di licenziamento per oltre 800 persone (di cui 63 solo in Piemonte) addette ai servizi di manutenzione, accompagnamento e pulizie. Ho chiesto oggi in aula alla Camera un immediato intervento del Governo e l’audizione di Trenitalia e delle organizzazioni sindacali nelle commissioni competenti. Bisogna che si chiarisca se Trenitalia stia rispettando gli obblighi di servizio pubblico per i collegamenti a media e lunga percorrenza sul territorio nazionale derivanti dal contratto in essere con oneri a carico dello Stato e come vengano garantite le clausole sociali nei confronti dei lavoratori con i nuovi appalti che riguardano anche il lotto internazionale Venezia-Parigi-Venezia, gestito da Trenitalia in joint venture con la società francese Veolia, fra l’altro tagliando fuori Torino. E’ ora di smetterla di prendere in giro pendolari, passeggeri e lavoratori del servizio ferroviario: non si possono risanare i bilanci solo sulle loro spalle”.

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Autostrada ferroviaria alpina

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 febbraio 2011

Interrogazione dell’On. Stefano Esposito e dell’On. Giorgio Merlo (PD) “Trenitalia ha comunicato al Governo la cessazione del servizio di trasporto dell’Autostrada Ferroviaria Alpina. La responsabilità di questa decisione è attribuibile del tutto al Ministero dei Trasporti che, a differenza di quello francese, non ha approvato il budget necessario per garantire la continuità del servizio e non ha mai risposto alle sollecitazioni di Trenitalia. Ora, come a tutti noto, l’Autostrada Ferroviara Alpina è un servizio strettamente connesso con la futura nuova linea Torino-Lione e rivesta un’importanza fondamentale per l’Interporto di Orbassano. Ancora una volta siamo di fronte all’inerzia del Governo che solo a parole dice di voler realizzare la TAV, ma nei fatti cerca di affossare tutto ciò che va in quella direzione compromettendo i rapporti con il partner transalpino, che minaccia di far scoppiare uno scandalo internazionale. Per questo abbiamo presentato un’Interrogazione per capire come si sia potuti giungere a questo punto. Come mai non ci sono i finanziamenti per completare l’anno 2011? Come mai dopo 8 anni di sovvenzioni al servizio (50% italiano e 50% francese) ci si tira indietro all’ultimo momento con il rischio che i francesi lo gestiscano per intero nonostante la maggior parte dei clienti siano italiani? Come rispondere dello spreco di denaro fatto fino ad ora se ci si ritira da un servizio in corso e con quali responsabilità? Ma una domanda la rivolgiamo anche all’Assessore regionale Bonino, che non perde l’occasione per rassicurare circa la volontà del centrodestra di realizzare la TAV: cosa intende fare la Regione per salvare l’Autostrada Ferroviaria Alpina e il futuro di una delle sue partecipate più importanti quale è la SiTo di Orbassano?”

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Maltempo: Trenitalia risarcisca i passeggeri

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 dicembre 2010

Adiconsum chiede la restituzione del costo del biglietto ferroviario ed un’indennità da concordare secondo i disagi, per tutti i passeggeri sia del trasporto nazionale che regionale, costretti a subire le inefficienze delle ferrovie. Adiconsum, in assenza di risposte entro questa settimana, richiederà l’intervento dell’Antitrust ed attiverà la Legge Brunetta per diffidare le amministrazioni regionali,Trenitalia e Ferrovie dello Stato a tutela dei consumatori. I cittadini – continua Giordano – anche se non hanno pagato pedaggi, pagano le tasse ed hanno subìto disagi pesanti sulle strade comunali, provinciali e regionali in molte città del Paese, ad iniziare da Firenze. I consumatori, secondo Adiconsum, hanno diritto a risarcimenti anche da parte di Anas ed amministrazioni locali. Anche in questo caso Adiconsum attiverà quanto previsto dalla Legge Brunetta sui servizi pubblici locali e l’Antitrust, per accertare le responsabilità.
Una cosa è certa! – prosegue Giordano – Tutto ciò è possibile, ed è vergognoso per un Paese civile, anche perché in Italia non esiste una Authority per i trasporti che prevenga e persegua le inefficienze del nostro sistema trasporti. In questo senso Adiconsum chiederà al Governo ed ai gruppi parlamentari, l’istituzione di un’Authority a garanzia dei diritti dei consumatori. Adiconsum ricorda che per l’indennizzo concordato con Autostrade ha messo a disposizione dei consumatori un numero verde: 800 592029, dalle ore 10.00 alle ore 17.00 dal lunedì al venerdì, e un indirizzo mail: informazioni@adiconsum.it.

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Trenitalia: chi sbaglia, deve pagare

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

“Ciò che è accaduto alla fine della scorsa settimana è intollerabile e vergognoso: che la neve possa causare disagi è comprensibile, ma che i passeggeri siano ‘scaricati’ dai treni senza alcuna informazione mentre infuria la bufera è inaccettabile”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC). “Il Ministro dei Trasporti e il Presidente della Regione Toscana -prosegue Massimiliano Dona- hanno ragione: chi sbaglia deve pagare. Paghino dunque le Ferrovie dello Stato come pure la Società Autostrade, colpevoli di  non aver informato adeguatamente chi era in procinto di mettersi in viaggio. Se i risarcimenti non avverranno spontaneamente faremo ricorso all’azione di classe per reclamarli davanti al Tribunale”.

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Trenitalia: sciopero nazionale

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2010

“Il 4 dicembre 2010 si svolgerà uno sciopero nazionale del personale di condotta e di scorta e dei Quadri operativi proclamato da Fast FerroVie, ma Trenitalia non avvisa gli utenti”. Lo afferma in una nota il Segretario Nazionale del sindacato Fast FerroVie, Pietro Serbassi. “La legge 146/90 – spiega – all’articolo 2 comma 6 prevede l’obbligo di dare informazione all’utenza, nelle forme adeguate, almeno cinque giorni prima dell’inizio della protesta, ma nonostante tutto, a meno di 24 ore dall’inizio dell’astensione dal lavoro, nessun annuncio è stato fatto, neanche nelle stazioni più importanti della rete, né è stato pubblicato alcunché sul sito della società”. “In ragione di ciò – conclude Serbassi – abbiamo denunciato con una lettera l’inosservanza alla Commissione di Garanzia sul Diritto di Sciopero-legge146/90, chiedendo un suo intervento sanzionatorio rapportato alla gravità della violazione”

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Le inefficienze di Trenitalia

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2010

“Il gruppo Ferrovie dello Stato agendo in una condizione monopolista, percependo importanti stanziamenti dal Governo e consentendo una crescita esponenziale del costo del biglietto, segnatamente per i mezzi ad alta velocità, dovrebbe per lo meno tutelare i diritti fondamentali di ciascun consumatore che ha la sfortuna di imbattersi nelle vetture decadenti e devastate dei suoi treni”. Lo dichiara Aldo Di Biagio, deputato del PdL autore di due interrogazioni ai Ministri Matteoli e Tremonti al fine di chiedere riscontri in merito ad alcune recenti inefficienze, come il blocco per guasto dell’Eurostar Alta velocità Milano –Napoli del 23 luglio che oltre a pesanti disagi ha maturato oltre 6 ore di ritardo. “Non dimentichiamo – continua – che il gruppo dal 2008 ha consentito la chiusura degli uffici oggetti smarriti delle proprie stazioni, andando a creare una serie infinita ed intollerabile di problemi ai distratti viaggiatori a cui malauguratamente è capitato di lasciare qualche bagaglio nel treno. La presenza di un ufficio oggetti smarriti all’interno di una delle stazioni ferroviarie più grandi e frequentate in Italia – come ad esempio la Stazione Termini di Roma – rappresenta un requisito indispensabile per poter parlare di efficienza e soprattutto di rispetto verso il consumatore di un servizio pubblico”. “A queste mancanze si aggiunge l’incapacità di gestione dell’emergenza da parte del Gruppo e l’esempio del blocco del treno lo scorso 23 luglio a Labico nelle campagne romane ha rappresentato un esempio lampante. Mancanza di acqua, assenza di aria condizionata, intempestivo intervento della protezione civile a cui si aggiunge un insostenibile ritardo del treno pari a 6 ore”. “Chiedo al Governo di fare chiarezza su queste discutibili scelte operative – conclude – sollecitando una rinnovata valutazione in itinere dell’efficienza nonché della capacità di gestione del patrimonio della società per azioni da parte del corpo dirigenziale del gruppo Ferrovie dello Stato utilizzando come parametri di riferimento anche il livello di qualità dei servizi ed il grado di tutela riservato ai consumatori poiché è  prioritario additare i dirigenti responsabili di gravi ed oggettive inefficienze”.

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Ferrovie: eliminare la prima classe negli Intercity

Posted by fidest press agency su sabato, 3 aprile 2010

“Ci vuole un gran coraggio a far circolare carrozze di prima classe vecchie di quarant’anni, i cui scompartimenti sono privi di tavolini e prese elettriche. Sarebbe meglio a questo punto eliminare la prima classe dagli Intercity”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC). “Evidentemente -conclude Dona- a Trenitalia non esistono mezze misure: o i Frecciarossa o le diligenze. Prima o poi il Governo dovrà affrontare seriamente il nodo delle Ferrovie, perché è giunto il tempo di voltare pagina”.

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Class action contro Trenitalia

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 marzo 2010

“Ora basta, ho deciso di partire con una class action  contro Trenitalia!”  E’ questa la dichiarazione di Gianni Cavinato che ieri sera si trovava sul  treno regionale delle 19.15 n. 2287, in partenza da Milano Centrale, binario n.  18, per Bologna. Il treno si è fermato poco dopo la stazione di Rogoredo, in piena campagna, per ben 150 minuti con il locomotore in panne. A Lodi è  arrivato alle 22.15 anziché alle 19.44.  In base alla legge è infatti possibile avanzare una class action, non solo come  Associazione dei consumatori/Comitati utenti, ma anche come singoli cittadini. E’ proprio questa peculiarità rappresentata da Gianni Cavinato che, ovviamente, dà  mandato all’ACU di raccogliere le adesioni dei passeggeri.  Gianni Cavinato, Presidente Nazionale dell’ACU, è un pendolare della  Lodi/Milano dal 2006 che viaggia con abbonamento mensile, ma la sua storia sulla linea Bologna/Milano è iniziata già nel 1993 quando faceva il pendolare da  Piacenza a Milano.  L’esperienza non gli manca, visto che da due anni partecipa anche al tavolo della Regione Lombardia, promosso dall’Assessore Raffaele Cattaneo, sul  Trasporto Pubblico Locale e di recente ha firmato, a nome dell’ACU,  l’estensione del protocollo di conciliazione con Trenitalia nazionale.

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Trenitalia: 19 categorie di treni e 4 future classi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2010

All’inizio, le categorie dei treni erano solo 2: celere e ordinario. Ora sono diventate 19, comprese le tratte locali. Qualche esempio:  Eurostar Italia Alta Velocita’, Eurostar Italia Fast, Eurostar Italia Alta Velocita’ Fast, Eurostar Italia, Eurostar City Italia, EuroCity, Euro Night,  InterCity,  InterCity Notte,  Interregionale, Regionale, ecc.  Le classi erano 3: 1a, 2a e 3a; ora, almeno per la cosiddetta Frecciarossa si vogliono portare a 4, in relazione al servizio offerto, si dice. Il tutto per aumentare la confusione tra i passeggeri.  Una recente esperienza sul Frecciarossa, in 1a classe, ci ha fatto toccare con mano la qualita’ del servizio offerto: un bagno allagato, il tavolino sporco e la carrozza freddina. Insomma la proposta dell’amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, sa di propaganda (i treni arriveranno a fine anno, se tutto va bene) e di aumento  dei prezzi (chissà perchè per tacitare qualche maleducato urlatore  altelefono occorre pagare di piu’).  La solita storia italiana. Nulla di nuovo all’orizzonte. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Trenitalia: Prezzi legati a ora e giorno

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2010

Treni ad alta velocità di  Trenitalia con prezzi legati a giorni e ora? Sì certo, a patto che si liberalizzi il servizio. Se si vuole assoggettare alle regole del mercato il costo dei biglietti, allora occorre liberalizzare il servizio, consentire cioè la concorrenza, altrimenti si vuole solo aumentare i prezzi e incassare di piu’. Caso esemplare è quello di Alitalia, e di altre compagnie, che ha un servizio di trasporto aereo per la Sardegna in continuità territoriale che ha lo scopo di garantire il trasporto da e per regioni disagiate della stessa nazione. Queste rotte vengono concesse, con compensazione finanziaria, a chi attiva la rotta in deroga al principio di libero mercato. Purtroppo la tariffa agevolata riguarda solo alcune categorie di passeggeri (residenti, disabili, ecc.). E perchè mai? Il disagio dovuto alla discontinuita’ territoriale riguarda tutte le persone e non solo alcune categorie. Occorre garantire a tutti i cittadini d i spostarsi nel territorio nazionale e comunitario con pari opportunita’. Questa diversita’ di trattamento consente ad Alitalia (anche ad altre compagnie) di applicare tariffe di mercato, che variano in ragione dell’orario, e tariffe agevolate (abbiamo visto il costo di un volo Roma-Cagliari a 270 euro quando la tariffa agevolata e’ di 64 euro). Sarebbe opportuno, allora, liberalizzare completamente il settore e lasciare alla concorrenza la definizione dei prezzi o applicare integralmente il principio della continuita’ territoriale a tutti i passeggeri. Lo chiediamo all’Enac, che e’ l’ente predisposto al settore. Insomma, non si puo’ avere la botte piena, la moglie ubriaca e, in piu’, l’uva nella vigna. (fonte Aduc)

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Disagio pendolari piemontesi

Posted by fidest press agency su sabato, 13 febbraio 2010

Con un’Interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti l’On. Mario LOVELLI (PD) ha chiesto l’intervento del Governo di fronte  alla situazione determinatasi in Piemonte a causa del rifiuto di Trenitalia di rinnovare la carta “Tutto treno” per i pendolari.  “Si tratta di una scelta inaccettabile che penalizza gli utenti ferroviari piemontesi rispetto a quelli di altre regioni. Oltre ad avere cancellato col nuovo orario ferroviario molti collegamenti Intercity, per esempio sulla linea Torino-Genova, ora Trenitalia impone costi supplementari ai pendolari che si recano nelle Regioni limitrofe e che non possono più usufruire delle precedenti facilitazioni.  L’atteggiamento di Trenitalia è ingiustificabile, soprattutto perché la Regione Piemonte ha già dato la sua piena disponibilità a finanziare il rinnovo della carta a fronte di un servizio che continua a presentare pecche ed inefficienze evidenti.  L’intervento del Ministro è a questo punto necessario anche per verificare il rispetto degli obblighi derivanti dal contratto di servizio finanziato dallo Stato per garantire il servizio universale sulle tratte a media e lunga percorrenza.”

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Strategia Trenitalia: convogli corti e ritardi lunghi

Posted by fidest press agency su domenica, 24 gennaio 2010

Per i viaggiatori della tratta Roma-Napoli al danno si aggiunge la beffa: il nuovo orario ferroviario non solo ha stravolto negli orari alcune corse particolarmente utili per i pendolari, ma ha anche comportato “puntuali” ritardi e una riduzione di carrozze sui convogli dell’alta velocità, con comprensibili disagi per chi viaggia. Al riguardo, sono sempre più numerose le segnalazioni giunte a Cittadinanzattiva da parte sia di singoli cittadini che di associazioni di pendolari della tratta Roma-Napoli.  In particolare, sembrerebbe che la determinazione dei tempi di percorrenza dichiarati sia stata erroneamente fatta utilizzando un locomotore e otto carrozze, laddove invece il treno normalmente ne porta dodici. Nella realtà quotidiana quindi i treni raggiungono la velocità di punta più tardi del previsto e ciò genera problemi nel far rispettare i tempi dichiarati. Per rimediare, ora si pensa a diminuire il numero delle carrozze.  “Si sfiora il paradosso tutto italiano” commenta Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva “tale per cui la puntualità dei treni la si può ottenere solo lasciando a terra parte dei viaggiatori. Chiariamo pertanto all’Amministrazione Delegato di Trenitalia, Ing. Moretti, di fare chiarezza”.

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Viaggiatori e Trenitalia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 dicembre 2009

A fronte di situazioni eccezionali – dichiara Paolo Landi, Segretario Generale Adiconsum – le normative europee del trasporto aereo e ferroviario non prevedono forme di risarcimento. Ma il gelo non può giustificare tutti i ritardi, le cancellazioni, la mancata informazione e assistenza denunciata da numerosi passeggeri. Vi sono, quindi, responsabilità oggettive di Trenitalia che l’A.D. Moretti deve riconoscere. Per questo Adiconsum chiede a Trenitalia: di rimborsare i biglietti per le mancate partenze o per le mancata coincidenze anche se richiesti dopo i termini previsti dalla Carta dei Servizi; di corrispondere il bonus ai viaggiatori che ne fanno richiesta anche per risarcire non solo il disagio subito, ma anche la mancata informazione e assistenza che si è verificata in numerosi casi Adiconsum – continua Pietro Giordano, Segretario Nazionale Adiconsum – contesta a Trenitalia l’applicazione unilaterale della normativa europea per la parte riferita al ritardo dei 60 minuti per applicare il bonus del 50%. Per Adiconsum resta ancora in vigore la vecchia normativa fino a quando non verrà sostituita con una normativa concordata con le associazioni consumatori. Anche questa vicenda evidenzia l’urgenza di un’Autorità nel settore trasporto che più volte Adiconsum ha proposto al Governo. Inoltre, per quanto riguarda il meccanismo dei risarcimenti e dei rimborsi non ci possono essere regole vessatorie che impongono la richiesta del rimborso del biglietto non utilizzato entro poche ore pena la decadenza e regole per la richiesta del bonus in caso di ritardo che non concedono rimborsi se il ritardo è inferiore a 60 minuti, e poi a seconda del ritardo, al 25 o al 50%. Adiconsum ritiene che il prossimo incontro del tavolo Consumatori-Trenitalia debba affrontare questi problemi per ricercare soluzioni equilibrate. Anche questa vicenda evidenzia i limiti dell’azione collettiva. Così come prevista dalla legge il ricorso non sarebbe possibile perché i viaggiatori hanno biglietti con percorrenze diverse mentre la legge stabilisce che gli interessi siano identici.

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Ferrovie: Freccia rossa fa “flop”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2009

Il nuovo Freccia rossa, fiore all’occhiello di Trenitalia, capace secondo comunicati e dichiarazioni della vigilia di percorrere la tratta Milano – Roma in poco meno di tre ore, ha clamorosamente fallito l’esordio su rotaie, giungendo nella stazione di arrivo con ben 20 minuti di ritardi e generando l’ennesima protesta dei viaggiatori. “E’ tipica del nostro paese la pioggia di proclami in pompa magna di bellissime iniziative senza che da esse derivino fatti e miglioramenti”, dichiara il vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Solda.”Bisogna essere cauti e calcolare bene le eventualità – continua – prima di comunicare l’entrata in scena del treno più veloce del Far West, e magari, evitare di incrementare il costo dei biglietti in momenti così poco indicati, senza che la clientela si accorga delle migliorie promesse. Rincara la dose Maruska Piredda, responsabile per i Trasporti, che aggiunge: “La super velocità è totalmente fittizia perché nei pressi delle 2 stazioni la motrice è costretto a mantenere un andamento molto basso. Trovo assurdo aumentare le tariffe – conclude l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – in funzione di una concorrenza al trasporto aereo che vede l’aspra battaglia combattuta solo sui drammatici difetti gestionali”.

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