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Nasce Diacron USA, un volano per le imprese che guardano oltre oceano

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2016

diacronDiacron, firm internazionale di consulenza contabile e fiscale apre la sua ottava sede a New York: lo scorso gennaio è stato sottoscritto un merge con Ara Consultants, studio internazionale con sede al n° 50 di Broad Street a New York. Fondata vent’anni fa dal veronese Andreas Anrather, americano d’adozione, Ara Consultants ha sposato la sua consolidata esperienza alla dinamicità di Diacron per stabilire una nuova corsia preferenziale accelerata tra Europa e Stati Uniti per le aziende italiane che guardano oltre oceano.
«Gli Stati Uniti sono un Paese strutturato, ricco d’incentivi all’ingresso per chi vuole aprire un business sostanziale oltre che di siti dove produrre e trovare manodopera» commenta l’avvocato Bongini, ora partner di Diacron USA, spiegando perché investire negli USA. «Il mercato è ampio, si parla di 300 milioni di potenziali consumatori. Gli Stati Uniti sono il primo partner commerciale per l’Italia e le imprese sono attratte dal made in Italy, non solo per quanto riguarda le famose tre F, food-fashion-furniture, ma anche per l’industria meccanica e di precisione. Il Paese vive un momento di ripresa, caratterizzato dal fenomeno del cosiddetto reshoring: le aziende USA che avevano delocalizzato all’estero fanno marcia indietro e tornano a produrre in casa».Diacron USA sarà diretto da un manager italiano, come di consueto nelle sedi Diacron nel mondo, e dal team attuale di Ara Consultants. Avrà tra gli obiettivi l’estensione del core business della società a nuovi clienti sul territorio americano. «La mission di Diacron USA non è solamente supportare le aziende italiane che vogliono internazionalizzarsi negli Stati Uniti» commenta Richard Nava, presidente del Gruppo Diacron, «ma anche intercettare le esigenze di imprese americane che vogliono puntare sull’Italia. Un trend, quello dei clienti stranieri, che stiamo già sviluppando nelle altre sedi».L’impegno di Diacron sul territorio americano è confermato dalla partecipazione al Select USA Summit, organizzato dal Governo americano, che raccoglie e coordina gli uffici per gli investimenti stranieri dei 52 Stati a stelle diacron1e strisce, riunendo di fatto in un unico evento le opportunità offerte da tutti i livelli amministrativi, dalla contea allo Stato centrale. Nella scorsa edizione Diacron ha accompagnato la delegazione italiana con l’ICE di Chicago. A giugno Diacron USA sarà ancora presente a questa importante manifestazione, unica nel suo genere, al fianco delle aziende italiane.
L’appuntamento è per il 19 giugno a Washington. I consulenti Diacron sono a disposizione sia in Italia per fornire informazioni e aiutare a preparare la visita a quanti intendono partecipare, sia negli Stati Uniti per accompagnare l’azienda cliente al summit.
Diacron Group – Fondato nel 1995, il gruppo Diacron è una società di consulenza internazionale che offre servizi di natura fiscale, contabile e di revisione. Oltre a uffici di rappresentanza in Italia ha sedi operative localizzate in Bulgaria, Cina, Emirati Arabi, Regno Unito, Svizzera, Stati Uniti, Turchia e uno studio associato a Hong Kong. Il gruppo opera anche come casa editrice con il marchio Diacron Press che pubblica testi incentrati su temi di business internazionale, saggistica, geopolitica, paesi emergenti, globalizzazione finanziaria, manualistica fiscale.

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Mediazione in materia tributaria

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2011

Dal 1° gennaio 2012, parte la mediazione anche in materia tributaria nel senso che un cittadino prima di adire il normale contenzioso, per le controversie inferiori ai 20.000 euro e relative ad atti emessi dall’agenzia delle Entrate, dovrà preventivamente presentare «avvio di procedura conciliativa». Dunque, tutela di diritti disponibili di un cittadino attraverso la mediazione nei confronti di un’amministrazione pubblica. Questi diritti – dice Pecoraro – debbono essere “mediati” da organismi di conciliazione iscritti nel registro del ministero di Giustizia con conciliatori altamente specializzati nel settore tributario. L’avvio di procedura conciliativa non può essere affidata o risolta da funzionario, anche se di ufficio diverso, appartenente comunque alla stessa direzione. L’attività di mediazione, così come concepita farebbe la stessa fi! ne di quello “dell’autotuitela”. E’ difficile da parte di una direzione che ha emesso l’atto ammettere di averlo emesso erroneamente. Il cittadino si troverebbe comunque e sempre in una posizione di debolezza nei confronti del fisco. Ecco perchè è necessario che la controversia amministrativa insorta, prima della proposizione del ricorso, debba essere risolta da un soggetto terzo, iimparzialle e neutrale designato da un organismo di conciliazione. L’Associazione Nazionale per l’Arbitrato & la Conciliazione (A.N.P.A.R.) –, senza scopo di lucro – l’unica ad aver acquisito il diritto ai sensi dell’art. 26 d.lgs. 26/2007 art 2 comma 2, di essere “sentita”, ai fini delle elaborazioni di piattaforme comuni, proposte da altri Stati membri, in materia di mediazione/conciliazione, ove partecipa il ministero di Giustizia, come sempre farà “sentire” la sua voce oltre che ai ministri interessati anche nelle sedi opportune U.E.

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Nuova fiscalità

Posted by fidest press agency su martedì, 21 giugno 2011

Roma, 22 giugno, ore 14:30, INEA, Via Nomentana, 41 Federalismo fiscale e imprese agricole. Ma non solo. Le differenze di pressione tributaria dovute al tipo di impresa, se agricola o operante in altri settori, alle diverse tipologie giuridiche o alla distribuzione territoriale che sembra penalizzare le imprese più efficienti del centro-nord. Questo e molto altro ancora sarà il focus del seminario Una nuova fiscalità per le imprese agricole: sfide e problemi aperti, organizzato dall’INEA e dall’Associazione Rossi-Doria.
L’incontro fornirà l’occasione per riflettere sulla struttura del prelievo tributario nel settore agricolo, dopo l’introduzione dell’IMU al posto dell’ICI, con i conseguenti mutamenti nella distribuzione del carico fiscale. L’IMU, infatti, reintroduce il principio dell’eguaglianza di determinazione della base imponibile per tutte le tipologie d’impresa; inoltre, dovrebbe aumentare il carico fiscale per tutte le imprese che sotto l’ICI godevano di consistenti agevolazioni, ossia le imprese individuali ed alcune tipologie di società di persone. Il problema si pone anche a livello territoriale, in tutte quelle regioni in cui il livello medio del reddito dominicale è particolarmente modesto e la sua distribuzione concentrata sui valori più bassi, come avviene per lo più nelle regioni del Mezzogiorno. La diretta conseguenza consisterebbe nella riduzione dei divari di pressione tributaria tra le tipologie di impresa e tra le regioni, in controtendenza rispetto a quanto ipotizzato con i provvedimenti di determinazione opzionale del reddito d’impresa per le società a responsabilità limitata, in nome collettivo ed in accomandita semplice. Dopo i saluti iniziali del Presidente dell’INEA, Tiziano Zigiotto, e del Direttore dell’Associazione Rossi-Doria, Anna Carbone, si avvicenderanno gli interventi di Antonio Cristofaro, Università di Napoli “Federico II”, Antonio Di Maio, Università Roma Tre e Roberto Finuola, Ricercatore e Consulente INEA. A seguire la Tavola rotonda, moderata da Fabrizio De Filippis, Università Roma Tre e Associazione Rossi-Doria, e composta da Massimo Bagnoli, Confederazione italiana agricoltori, Nicola Caputo, Confagricoltura, Domenico Buono, Coldiretti, Alberto Manelli, Direttore generale Inea, e Franco Sotte, Università Politecnica delle Marche

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Roma: tariffe rifiuti

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 Maggio 2010

«Il Comune di Roma non ha disatteso gli impegni con le categorie imprenditoriali sulla rimodulazione della tariffa per lo smaltimento dei rifiuti urbani. Un apposito incontro sarà convocato nell’ambito del tavolo di concertazione con le parti sociali, non appena sarà definito il progetto di bilancio di previsione per il triennio 2010-2012». Così l’assessore al Bilancio e allo Sviluppo economico, Maurizio Leo, replica alle dichiarazioni diffuse dalla Confederazione nazionale gli artigiani, che lamenta un incremento dei costi a carico delle imprese per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. «Le nuove bollette della tariffa – spiega Leo – sono conseguenza degli effetti connessi alla sentenza della Corte costituzionale, che nell’affermare la natura tributaria della Ta.Ri, ha trasferito sull’amministrazione comunale l’onere dell’Iva precedentemente sostenuto direttamente dalle imprese. Mentre per le imprese l’Iva era detraibile, per il Comune l’Iva è un costo del servizio, che dev’essere ribaltato nelle bollette. Peraltro, va ricordato che per le imprese l’esborso per la tariffa rifiuti costituisce un costo fiscalmente deducibile. E’ vero che non possono più detrarre l’Iva, ma possono dedurre la spesa ai fini dell’imposta sul reddito». «Al di là dagli effetti della sentenza della Corte costituzionale, la Giunta ha proposto una rimodulazione della tariffa pari al 2,5%. Si tratta – aggiunge Leo – di un adeguamento nettamente inferiore al tasso di inflazione, se si considera che la tariffa è rimasta ferma per diversi anni, e più che giustificato dai miglioramenti dei servizi di raccolta ‘porta a porta’, che Ama ha iniziato ad assicurare dallo scorso mese di febbraio proprio nel settore delle utenze ‘corporate’».

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