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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘tributo’

Will Hunt omaggia i Nirvanna con il tributo dei Nirvanna

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 marzo 2019

Palermo 11 marzo alle 21,30 ai Candelai i “Nirvanna”, ovvero la più famosa band omaggio a Kurt Kobain e al grunge di Seattle degli anni Novanta. Con Hunt sul palco anche Clayton Sturgeon, Ryan Salamone. In scaletta brani come Smells like teen spirits, Come as you are e The Man who sold the war.Il biglietto di ingresso costa 20 euro, inclusi diritti di prevendita. I ticket si possono comprare direttamente al botteghino del locale, su http://www.ticketone.it. e tickettando.Il concerto è organizzato da In the Spot Light.

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Omaggio ai Genesis con il tributo degli Oberon

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 febbraio 2019

Palermo 20 marzo alle 21 al Teatro Jolly in via Domenico Costantino 54 sul palco gli Oberon, capitanati da Joshua Ross, suoneranno brani tratti dall’album “Seconds out” del 1977. Con questo album i Genesis cercarono di concentrare il meglio della produzione precedente alla partenza di Peter Gabriel, con le prime due fatiche successive, “A Trick of the Tail” e “Wind & Wuthering”.Il live si caratterizzerà per grande potenza e compattezza, garantite sul palco dalla presenza di una sezione ritmica formata da due batterie, come nella versione originale.Il biglietto di ingresso costa 15 euro, inclusi diritti di prevendita. I ticket si possono comprare direttamente al botteghino del teatro. Per ulteriori informazioni si può contattare lo 091 637 6336. Il concerto è organizzato da In the Spot Light.

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Il Re degli Ignoranti, tributo internazionale a Celentano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 novembre 2016

celentano1celentanoTaneto di Gattatico (Re) Venerdì 2 dicembre al circolo Arci ore 22.30 Concerto-spettacolo «IL RE DEGLI IGNORANTI», tributo internazionale di Maurizio Schweizer a Celentano, già sold out in Russia e Usa: sul palco 10 musicisti professionisti e 3 coriste per gli hit di Adriano, ma anche gag comiche, coreografie e maxischermo per i video.
L’ultimo tour di Adriano Celentano risale al 1994 e il penultimo addirittura al 1979, 37 anni fa: un digiuno di concerti interrotto solo da qualche raro live a sfondo televisivo. Chi desidera vedere il Molleggiato dal vivo, può ampiamente consolarsi con un artista che alla naturale somiglianza fisica e vocale sa abbinare il carisma, l’abilità da showman e l’imponenza di una band completa: Maurizio Schweizer, in arrivo col suo spettacolo «Il Re degli Ignoranti» venerdì 2 dicembre 2016 al circolo Arci Fuori Orario di Taneto di Gattatico (Reggio Emilia), per la prima volta in assoluto nella storia del locale. Si tratta di un tributo internazionale a Celentano che ha spopolato in Russia e girato gli Usa, con arrangiamenti fedeli all’originale eseguiti da ben dieci musicisti professionisti, tre coriste, momenti comici, estratti di film sul maxischermo dietro il palco, cinque look differenti e molto altro.
Il concerto «Il Re degli Ignoranti» inizia alle ore 22.30: ingresso a 12 euro con una consumazione inclusa, riservato ai soci Arci. Il Fuori Orario apre alle ore 20, insieme al suo ristorante e pizzeria (per la cena prenotare allo 0522-671970). Dalle 0.30, dopo lo show, si balla con la musica di Dj Tano; info http://www.arcifuori.it.
celentano2Da oltre 50 anni Adriano Celentano è l’artista più amato e discusso dello spettacolo italiano. Qualsiasi cosa abbia fatto, ha sempre stupito, innovato e lasciato il segno. Cantante professionista già da molti anni, Maurizio Schweizer si trova perfettamente a suo agio nella vocalità di Adriano, senza forzature e con lo stesso accento naturale. La voce certamente stupisce, ma i movimenti tolgono il fiato: il passo, la gestualità, i molleggi, il modo inconfondibile di ballare… e sempre con facilità e scioltezza. Per sublimare la magia, Schweizer indossa costumi identici (almeno cinque) a quelli utilizzati dal Celebre in diversi periodi della sua lunga carriera.
La stessa cura maniacale viene dedicata alla parte musicale, con l’ampio organico capace di arrangiamenti filologici. Nello spettacolo «Il Re degli Ignoranti», divertimento ed emozioni si rincorrono così tra le belle canzoni del Molleggiato, amatissime da un pubblico di tutte le età. Senza dimenticare le numerose gag, le coreografie delle tre coriste che interagiscono col protagonista, la sceneggiatura serrata, scorrevole e briosa e il notevole impatto scenografico composto dal gigantesco fondale ledwall, per creare ambientazioni suggestive.
Diversamente da molte tribute band, lo show conquista perfino chi non è un fan di Adriano Celentano. Anche fuori dai confini nazionali «Il Re degli Ignoranti – Celentano Tribute Show» ha ottenuto risultati eclatanti, come nel memorabile concerto al Crocus City Hall di Mosca, un sold out da 7000 persone, e nei teatri degli Stati Uniti nel 2015, ma pure in una decina di nazione europee.

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Visita del Presidente Napolitano al Museo Cervi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2011

Gattatico (Reggio Emilia) 7 gennaio 2011 – ore 16,30  Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita al Museo Cervi via f.lli Cervi 9. Nella prima ricorrenza pubblica del calendario 2011 sul 150° dell’unità d’Italia, la celebrazione del Primo Tricolore a Reggio Emilia, il Capo dello Stato visiterà uno dei luoghi della memoria più rappresentativi e visitati della Nazione. Un evento fortemente simbolico, che pure nella veste informale che il Quirinale ha inteso dare alla visita, racchiude il tributo della Repubblica ad una grande storia di libertà e di etica del lavoro al servizio della democrazia.
Il Presidente Napolitano visiterà il percorso della Casa Museo dei Cervi,una storia emblematica che incarna i valori della Resistenza e dell’antifascismo su cui si è fondata la nostra Costituzione. Sarà l’occasione per conoscere da vicino l’attività dell’Istituto Alcide Cervi al servizio della memoria e della conoscenza, una presenza nazionale confermata dalla partecipazione di molti soci da tutta Italia aderenti all’Istituto Cervi. E di misurarne i progressi e le innovazioni, rispetto alla precedente visita del luglio 1993, data in cui Giorgio Napolitano visitò il Museo Cervi in qualità di Presidente della Camera dei Deputati.
Il Presidente potrà visitare anche la Biblioteca Archivio Emilio Sereni, recente realizzazione dell’Istituto Cervi, tema a lui caro perché proprio con l’allora ministro Emilio Sereni Napolitano iniziò la propria carriera politica nel primo dopoguerra. La visita in forma privata del Presidente Napolitano al Museo Cervi è fissata per le ore 16,30.
Si informa che sarà possibile accedere alle sale tassativamente entro le ore 16 muniti di relativo invito personale, mentre tutta la cittadinanza è invitata ad accogliere il Presidente della Repubblica al suo arrivo, con il consueto calore che il nostro territorio ha sempre riservato ai Capi di Stato in visita a Casa Cervi.

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Agricoltura: maltempo e prezzi agricoli

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

«Il comparto agromeccanico rischia di doversi assumere di nuovo il ruolo di finanziatore involontario delle aziende agricole, e questo in un periodo in cui l’accesso al credito non è mai stato più difficile». Con questi laconici termini il presidente di Unima, Aproniano Tassinari, ha commentato i bilanci delle tre ondate di maltempo che a partire da maggio hanno colpito l’Italia settentrionale. La primavera particolarmente fredda e le eccezionali e ripetute precipitazioni stanno riscuotendo un pesante tributo in fase di trebbiatura, attività svolta per oltre il 90% dalle aziende agromeccaniche, che può essere quantificato nell’ordine delle diverse decine di milioni di euro.   Tra le regioni più  colpite dai nubifragi di maggio e giugno il Veneto, in cui si è  già dovuto declassare all’alimentazione animale una significativa parte del frumento originariamente destinato a quella umana.
«In Emilia Romagna la situazione non è rosea, ma poteva andare molto peggio –  ha dichiarato Gianfranco Pini, presidente della Federazione Emilia-Romagna Imprese Agromeccaniche – Le prime grandinate hanno rovinato diversi frutteti e coltivazioni orticolture, danneggiato sia quantitativamente che qualitativamente i frumenti precoci e il grano duro».
In tutte le aree interessate dal maltempo si è registrata una pessima produzione, sotto ogni punto di vista, della paglia da fienagione, ma è soprattutto in Lombardia, area fortemente vocata all’attività agricola e zootecnica che l’ultima ondata di maltempo ha provocato danni tali da portare alla richiesta di riconoscimento di calamità naturale. La valutazione dei danni è ancora in corso, ma certamente la richiesta dello stato di calamità non è stata fuori luogo. Senza un intervento da parte delle istituzioni molte aziende di questa zona potrebbero vedere la fine dei propri giorni».

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Tariffa rifiuti. E’ un tributo

Posted by fidest press agency su domenica, 20 giugno 2010

Intervento della sen. Donatella Poretti, Radicali/Pd Nella recente manovra finanziaria, ora al vaglio del Senato, il Governo ha inserito una norma interpretativa che riguarda la nuova “tariffa” sui rifiuti, la TIA (Tariffa Integrata Ambientale) contenuta nel testo unico sull’ambiente (Dlgs 152/2006, non in vigore perche’ mancano i decreti attuativi). La norma precisa che la nuova tariffa sui rifiuti  va a sostituire la precedente introdotta dal decreto Ronchi al posto della TARSU,  e che va intesa come “corrispettivo” di un servizio di smaltimento e non “tributo”(come invece ha dichiarato la Corte Costituzionale nella sentenza 238/2009 che ha dato avvio alle richieste di rimborso Iva). I contenziosi, quanto la nuova TIA  entrera’ in vigore, saranno appannaggio del giudice ordinario e non tributario  In merito l’Aduc (associazione per i diritti degli utenti e consumatori) e’ da mesi che sta conducendo una serrata ed esplicita contesa che, sul merito proprio di questo emendamento fa una doppia valutazione: – se la disposizione e’ frutto di un errore del compilatore. Forse si voleva citare la norma oggi in vigore, cioe’ quella del decreto Ronchi (dlgs 22/97), si’ da placare le richieste di rimborso e bloccare quei pochi gestori di rifiuti (come l’Ama a Roma) che hanno cominciato a non applicare piu’ l’Iva in ottemperanza alla sentenza della Corte Costituzionale. Se di errore si tratta, sappia il compilatore che cosi’ non blocca rimborsi e non applicazione dell’Iva!! – se non fosse errore Per l’utenza, giuridicamente non cambiera’ nulla, neppure all’indomani dell’entrata in vigore della nuova TIA. Confrontando la nuova TIA prevista all’art. 238 del Dlgs 152/2006, che il Governo vuole trasformare in corrispettivo, con la vecchia (TIA Ronchi), che la Corte Costituzionale ha sentenziato trattasi di un tributo, si comprende come si tratti sostanzialmente della stessa tipologia di imposizione. Alla prima occasione, quindi, magistratura e Corte Costituzionale, chiamate ad esprimersi non potrebbero non riconoscere che anche la nuova Tia e’ un tributo. Cosa distingue un tributo da un corrispettivo?  Vediamo: 1. nulla conta che si chiami in un modo piuttosto che in un altro; 2. il fatto che esista l’obbligo di pagare la raccolta dei rifiuti, lo rende un tributo e non un corrispettivo per un servizio; 3. se quanto si paga fosse esclusivamente parametrato alla propria produzione di rifiuti, si tratterebbe di un “corrispettivo”; se invece, in cio’ che si paga e’ incluso, per esempio, anche il dovuto a copertura del servizio di pulizia delle strade o altro che riguardi il territorio pubblico, allora si tratta di un tributo; 4. l’individuazione di una somma che corrisponda alla sola “potenziale” produzione di rifiuti e non alla “effettiva” produzione degli stessi, la rende “tributo” anziche’ “corrispettivo”. La nuova TIA non e’, in questo, difforme dal precedente e attuale tributo.  E’ parametrata non agli effettivi rifiuti prodotti, ma al mero possesso di una casa o altra superficie che produce rifiuti. Lo Stato, se vuole chiedere il balzello ai cittadini, dovra’ ripensare interamente la tassa sui rifiuti, lavorando proprio su quei parametri indicati. Per questo motivo, col senatore Marco Perduca, ho presentato un emendamento soppressivo del comma 33 dell’art.14 della manovra finanziaria. Qui il testo dell’emendamento: http://blog.donatellaporetti.it/?p=1521

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Recupero efficienza ed economia di scala

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2010

Editoriale Fidest. In tempi di “vacche magre” il buon padre di famiglia sa di certo mettere a frutto le sue risorse per migliorare il trend familiare a fronte di una flessione delle entrate o in conseguenza ad un aumento del costo della vita o della sommatoria di entrambi. Lo Stato come una famiglia più grande non dovrebbe essere da meno. Non è così purtroppo e gli sprechi, gli scarsi controlli, gli errori di programmazione, ecc. producono una spirale avversa nella quale si richiede al cittadino un maggiore tributo fiscale e non si fa nulla per adeguare i salari e le pensioni al costo della vita. La risposta è inevitabile: aumenta l’evasione e ognuno cerca d’arrangiarsi come può trasformando un necessario e ordinato sviluppo della società in un assalto generalizzato alla diligenza pubblica. Si moltiplicano le lobby, i gruppi di pressione, si esaltano le chiusure corporative e si riduce il legislatore a un mero terreno di conquista per leggine ad hoc permissive e clientelari. Occorrono a questo punto degli interventi urgenti per invertire la tendenza che è autolesionista poiché in una società complessa come la nostra l’effetto domino che produce un disservizio si riflette inevitabilmente anche nelle attività virtuose. Non solo. Siamo maniacalmente portati a ritenere appagante introdurre provvedimenti tampone, mentre bisogna agire su tutta la filiera per ottenere quelle economie di scala necessarie per far funzionare a pieno regime l’intero sistema produttivo del Paese. Pensiamo, ad esempio, alla riforma fiscale. Bene. Facciamola ma con essa anche la riforma della pubblica amministrazione, degli organi amministrativi di controllo, della giustizia amministrativa, ecc. Lo stesso possiamo dire per la giustizia, la scuola, il welfare, ecc. Tutti noi sappiamo molto bene che se nasce un contenzioso nel civile come nel penale la brevità dei processi è fondamentale per renderli credibili. Ma non è certo la scorciatoia che si paventa della prescrizione se il processo va oltre un certo numero di anni. Al contrario dobbiamo mettere in conto che non dobbiamo arrivarci ma per questo è necessario snellire le procedure, informatizzarle individuare e neutralizzare i tempi morti. Tutto questo diventa una sfida che dobbiamo a noi stessi, alla classe politica e agli stessi poteri forti che vivono nell’ombra e si adagiano sulla rendita parassitaria delle disfunzioni statuali, perché ne va del nostro avvenire, quello dei nostri figli e nipoti. Noi stiamo entrando di prepotenza nella cultura del fare e non più in quella del dire e degli annunci e degli slogan e non c’è tempo per altro perché la crescita paese in un mondo globalizzato si misura con la regola del confronto e del successo. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Cantigas De Santa Maria

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 dicembre 2009

Roma 29 dicembre, ore 19.30, Via Merulana 32 all’Esquilino, la splendida cornice neogotica della Chiesa di Sant’Alfonso all’Esquilino ospiterà il concerto di canti gregoriani “Cantigas de Santa Maria. Azioni, Passioni, Immagini”: cinque grandi artisti renderanno il loro tributo alla Beata Vergine Maria e alla figura di Giovanni Paolo II a quasi cinque anni dalla sua scomparsa. L’evento – organizzato dall’Associazione Medievalia con il patrocinio del Comune di Roma – propone  l’esecuzione con strumenti d’epoca di alcuni dei più significativi brani del repertorio monodico e polifonico a carattere sacro dedicato alla Madre di Cristo sviluppatosi in Spagna e nell’Italia Centrale nel corso del XIII secolo. Una selezione di canti devozionali appartenenti alla tradizione cristiana italiana e spagnola  che l’Associazione Medievalia – da sempre impegnata nella riscoperta della musica e dei costumi medievali – ha scelto per rendere omaggio a uno degli uomini più importanti della nostra epoca, Giovanni Paolo II, il cui magistero pontificio è stato così indissolubilmente legato al culto mariano e all’espressione più semplice e popolare dell’amore del popolo verso Dio. “Dal ritorno del Carnevale romano, alla creazione di nuovi circuiti culturali, come Roma in Scena e Roma segreta, nei musei e nei luoghi archeologici. E poi il Natale di Roma, la Girandola, la splendida mostra su Michelangelo con la perla del ritorno nella Capitale di uno dei capolavori del genio michelangiolesco: la Madonna col Bambino. Un nutrito corpus di iniziative – arricchito dal concerto ‘Cantigas de Santa Maria’ – volte a ricostruire quel legame profondo che unisce la Città alla sua storia, alle sue tradizioni e alla Cristianità”. È quanto afferma il presidente della Commissione Cultura del Comune di Roma, Federico Mollicone, presentando l’evento.   Il coro – composto da Silvia Scozzi (voce), Antonio Addamiano (flauti dritti), Luigi Polsini (corno), Gianfranco Russo (viella) e Andrea Piccioni (tamburelli) – ha già in passato animato diverse celebrazioni in Vaticano alla presenza di Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e altre personalità internazionali, riscuotendo un notevole apprezzamento. Ingresso libero.

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Dalla Crimea all’Afghanistan

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

Editoriale Fidest. Lo scacchiere afghano e i conflitti che si sono innescati con i talebani e che in questi giorni mostrano d’essere più determinati interessando direttamente il contingente italiano ci fa riflettere sul tipo di “guerra” non dichiarata ma di fatto reale con il suo inevitabile tributo di vittime militari e civili. Ci è sembrato di capire, da una dichiarazione rilasciata dal ministro degli esteri Frattini, che le nostre alleanze internazionali ci impediscono dal disimpegnarci militarmente da quell’area. In pratica dovremmo prendere atto che il tributo in vite umane e in feriti è il prezzo da pagare se vogliamo restare nella considerazione delle cancellerie dei paesi che “contano”. Se questa interpretazione del pensiero del ministro è esatta il tutto mi ricorda una analoga circostanza che spinse il Regno di Sardegna nel 1855 all’invio di un corpo di spedizione in Crimea per cercare di assicurarsi l’appoggio di Londra e di  Parigi al fine di un esito positivo delle sue aspirazioni di liberazione del Lombardo-Veneto. La ragione era, ovviamente, nobile, poiché si voleva costituire il regno d’Italia, ma il prezzo in vite umano fu anche in quelle circostanze pagato con un funerale di stato e gli onori militari per i caduti. Pur rendendoci che è questo il modo di pensare di allora e anche di oggi se si vuole stabilire un livello di attenzione internazionale, pur tuttavia non ci sentiamo di accettarlo. Prima di tutto perché l’Afghanistan mostra d’essere un falso problema. Non lo è per la produzione dell’oppio considerato che per non alienarsi l’appoggio o, per lo meno, la non interferenza delle popolazioni locali si lasciano intatte le coltivazioni. Non lo è per la lotta al terrorismo in quanto le motivazioni vanno oltre i combattimenti ingaggiati con un gruppo di ribelli sparsi sulle montagne sebbene mostrino una tecnica da combattimento del mordi e fuggi ben organizzata. E’ una guerra di logoramento che non si può vincere e mostra sempre di più l’imbarazzo di quanti pur volendosi sganciare da questa “avventura a perdere” non vorrebbero al tempo stesso perdere la faccia. E’ ora, tutti insieme, di fare una seria riflessione su quella politica delle “cannoniere” che ha attraversato i secoli e si è portato dietro non solo immani disastri e milioni di morti ma ha avuto l’unico “merito” d’arricchire i mercanti di armi e d’insediare governanti fantoccio corrotti e corruttibili, e ha impedito ai governi occidentali di fare una seria politica nel sociale nel sostegno dei propri “sudditi” e delle popolazioni più disagiate del mondo in una reale e non surrettizia gara di solidarietà. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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