Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘trittico’

Trittico di esposizioni tra la Galleria delle Statue e delle Pitture e Palazzo Pitti

Posted by fidest press agency su martedì, 29 settembre 2020

Firenze. Il grande ritorno a Firenze del Ritratto di Papa Leone X con i due nipoti, capolavoro di Raffaello, dalle Scuderie del Quirinale dove è stato una delle star della mostra per il cinquecentenario della morte dell’Urbinate; il ruolo della donna nell’antichità romana; il dipinto di Joseph Wright of Derby Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica (un’icona dell’Illuminismo e tra i dipinti più interessanti della National Gallery di Londra) eccezionalmente e per la prima volta in trasferta in Italia, agli Uffizi. Questi i protagonisti e i temi portanti del trittico di mostre focus che il complesso museale fiorentino lancia per l’autunno-inverno 2020. “Queste tre iniziative si collocano bene nella filosofia espositiva degli Uffizi – spiega il direttore Eike Schmidt – La mostra sulle donne romane è infatti la decima negli ultimi anni che noi dedichiamo a temi femminili; le altre due (quella sull’epocale restauro del Leone X, con rilevantissime implicazioni tecniche e quella sul magnifico dipinto di Wright of Derby che illustra la meraviglia provocata da un esperimento) si collegano invece all’argomento della ricerca e delle scienze naturali, con un approccio multidisciplinare che va a tutto vantaggio delle competenze umanistiche.” LE MOSTRE: 6 ottobre 2020 – 24 gennaio 2021 Wright of Derby. Scienza ed arte a cura di Alessandra Griffo Uffizi. Il capolavoro di Joseph Wright of Derby, “Esperimento su di un uccello inserito in una pompa pneumatica” (1768) viene per la prima volta presentato in Italia, grazie a un accordo di scambio con la National Gallery di Londra. Questo dipinto a lume di candela è diventato un’icona della storia della scienza. In quest’epoca segnata dalla pandemia, l’opera si impone all’attenzione del pubblico con imprevisti accenti di attualità: la scienza e le reazioni delle persone alla ricerca ne sono infatti il soggetto principale. Palazzo Pitti 27 ottobre 2020 – 31 gennaio 2021 Raffaello e il ritorno del Papa Medici: restauri e scoperte a cura di Marco Ciatti e Eike Schmidt. Dopo il restauro dell’Opificio delle Pietre Dure e l’esposizione proprio all’inizio della grande mostra organizzata alle Scuderie del Quirinale a Roma in occasione del cinquecentenario della morte di Raffaello, il ‘Ritratto di Papa Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi’ torna a casa, nella sua Firenze. La mostra ne documenta il restauro e interpreta le analisi scientifiche del dipinto: adesso sono percepibili le sottili differenze tra le varie sfumature di rosso, le differenti consistenze dei tessuti e la capacità di introspezione ritrattistica dell’artista. Sono inoltre spiegate le indagini diagnostiche che hanno dimostrato che il capolavoro è tutto di mano di Raffaello. Di grande attualità l’ appello ecologico emerso con la revisione del supporto ligneo: purtroppo le variazioni del clima sono divenute così brusche e violente da mettere in crisi sistemi ed equilibri che, all’interno degli stessi materiali delle opere d’arte, avevano funzionato per secoli. Uffizi 3 novembre 2020 – 11 aprile 2021 Imperatrici, matrone, liberte Volti e segreti delle donne romane a cura di Novella Lapini. La mostra pone a confronto gli opposti modelli che caratterizzano la rappresentazione femminile nel mondo romano, e infatti si articola in tre sezioni: gli exempla femminili negativi, i modelli positivi ed infine il ruolo pubblico concesso alle matrone. L’arco temporale preso in esame comprende un periodo ampiamente documentato, quello aureo del Principato, che va dall’ascesa di Augusto alla morte di Marco Aurelio. Le opere esposte sono sculture, epigrafi, gemme e disegni, in gran parte appartenenti alla collezione delle Gallerie degli Uffizi, e con prestiti da altre istituzioni.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Restauro Trittico di Gherardo Starnina all’Opificio delle Pietre Dure

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 gennaio 2018

Restauro TritticoRestauro Trittico4Firenze Galleria dell’Accademia di Firenze Via Ricasoli 58/60. Palazzo Pitti, Piazza Pitti, 1. Alla fine di gennaio il capolavoro di Gherardo Starnina, opera tra le più importanti della pittura fiorentina tra Tre e Quattrocento, tornerà a Würzburg. Le tre tavole, che erano comunque in buono stato di conservazione, sono state restaurate dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. In occasione della presentazione del restauro verrà annunciato l‘ambizioso progetto di cooperazione internazionale tra la Galleria dell’Accademia di Firenze e il Martin von Wagner-Museum der Universität Würzburg. Le vicende che riguardano le tavole dello Starnina hanno inzio con Martin von Wagner, artista e collezionista al servizio dei re di Baviera nel primo Ottocento. Nonostante fosse un esperto del periodo neo-classico, il collezionista riconobbe la straordinaria qualità di tre tavole, attribuite, al tempo, ad un primitivo toscano, e decise di acquistarle per sè stesso. Dopo la sua morte i dipinti, non ancora attribuiti, entrarono a far parte delle collezioni del Museo dell’Università di Würzburg. Solo di recente è stata rinonosciuta la paternità di Gherardo Starnina delle opere e datate intorno al 1409.
Nel 2016 ha inizio un nuovo capitolo della storia delle tavole. Per iniziativa di Cecilie Hollberg, direttrice della Galleria dell’Accademia, le opere sono state concesse in prestito in occasione della mostra Giovanni dal Ponte (1385 – 1437/38). Protagonista dell’umanesimo tardo gotico fiorentino (22 novembre 2016 – 17 aprile 2017). Prima della loro esposizione i dipinti sono stati sottoposti ad una Restauro Trittico1Restauro Trittico2Restauro Trittico3serie di analisi compiute dall’Opificio delle Pietre Dure e sono state oggetto, inoltre, di due giornate di studi, presso la Galleria dell’Accademia di Firenze e l’Università degli Studi di Firenze. Durante il convegno, al quale hanno partecipato i più importanti studiosi del periodo, è emersa, finalmente, l’importanza del trittico che è stato collocato fra le opere più rappresentative della pittura tra gotico internazionale e primo rinascimento.
Terminata la mostra, tenendo conto delll‘importanza dei dipinti, è stato deciso di intervenire con una pulitura, eseguita dall’Opificio delle Pietre Dure. Il restauro è stato realizzato grazie alla generosità della Ernst von Siemens Kunststiftung, fondazione tra le più attive in Germania per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.
A conclusione dei lavori, e prima del rientro dei dipinti in Germania, la Galleria dell’Accademia di Firenze e il Museo dell’Università di Würzburg hanno il piacere di presentare un nuovo progetto di cooperazione internazionale. Grazie ai numerosi studi storico-artistici degli ultimi anni, infatti, sono stati rintracciati più di venti frammenti che facevano parte del pannello centrale del grande polittico dello Starnina. Si annuncia, quindi, la ricostruzione temporanea del polittico nell’ambito di una mostra. Su proposta di Damian Dombrowski, direttore del Martin von Wagner Museum, è stato già creato un team di esperti italiani, americani e tedeschi che daranno il loro contributo scientifico alla mostra. Gli studi preliminari del progetto saranno realizzati grazie al sostegno della Bayerische Forschungsallianz (Alleanza di ricerca della Baviera). (foto: Restauro Trittico)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il restauro del trittico con la Resurrezione di Lazzaro di Nicolas Froment

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 marzo 2017

tritticoFirenze fino al 30 aprile 2017 Uffizi, Galleria delle Statue e della Pitture, Sala del Camino si presenta al pubblico, dopo il restauro realizzato grazie al contributo dei Friends of Uffizi Gallery/Amici degli Uffizi, il dipinto del pittore francese Nicolas Froment (c. 1430 – 1486), firmato e datato 1461. Si tratta di una delle opere più considerevoli della collezione di pittura straniera delle Gallerie degli Uffizi del XV secolo, oltre che di un’ importante testimonianza dell’interesse della committenza italiana per la pittura del nord Europa.
Il trittico illustra la storia di Lazzaro e delle sue sorelle Marta e Maria: nell’anta sinistra, Marta va incontro a Gesù per informarlo della morte del fratello; al centro, Gesù resuscita Lazzaro fra la commozione di Marta, Maria e degli apostoli; nell’anta destra la narrazione si conclude con la Cena in casa del fariseo, dove Maria onora il Salvatore ungendogli i piedi. Sul verso delle ante, il committente del dipinto Francesco Coppini, accompagnato da altri due personaggi non identificati, è effigiato, a destra, mentre ptega davanti alla Vergine con il Bambino, raffigurata sull’nata sinistra. In basso, un’iscrizione reca la firma di Nicolas Froment e la data 1461.
L’opera è pervenuta alle Gallerie fiorentine dal convento francescano di Bosco ai Frati in Mugello in seguito alle soppressioni degli istituti religiosi di epoca napoleonica.
Fu dipinta da Nicolas Froment, maestro originario della Piccardia del quale rimangono oggi pochissime opere e conosciuto soprattutto per l’attività che almeno dal 1465 svolse in Provenza, dove lavorò anche per il sovrano Renato d’Angiò. Il trittico con la Resurrezione di Lazzaro, l’opera più antica oggi nota di Froment, fu eseguito per un prelato originario di Prato, Francesco Coppini, che dal 1459 al 1462 visse fra Fiandre, Inghilterra e Francia svolgendo incarichi per conto di papa Pio II. Il veristico ritratto presente sul verso dell’anta destra del trittico ci restituisce l’aspetto di questo intraprendente, colto e ambizioso prelato.
Nato a Prato nel 1402, di umili origini, Francesco intraprese la carriera ecclesiastica divenendo un abile giurista e distinguendosi per le capacità diplomatiche. Nominato vescovo di Terni nel 1458, l’anno seguente fu inviato da papa Pio II come collettore delle decime nelle Fiandre e in Francia, per poi trasferirsi in Inghilterra con la missione di pacificare le lotte per la corona fra Lancaster e York. L’appoggio offerto da Coppini a Edoardo IV di York, re dal 1461 dopo aver deposto Enrico VI di Lancaster, fu disapprovato dal papa che richiamò Francesco a Roma e lo privò, nel 1463, della carica di vescovo e dei suoi beni. Il prelato vestì quindi l’abito benedettino e trascorse gli ultimi mesi della sua vita nel monastero romano di San Paolo fuori le Mura, dove morì nel 1464.
Non ci è noto quale fosse l’originale destinazione del trittico, che pervenne a Pisa nelle mani di una compagnia mercantile. Dal XVI secolo è documentato nel convento di San Bonaventura di Bosco ai Frati in Mugello, dove giunse forse come dono dei Medici.
«La scelta di Nicolas Froment, un pittore ancora giovane, portatore di un espressionismo a tratti impietoso, ironico, tutto spigoli – un artista che, trasferitosi poco dopo nel sud della Francia, avrà tra i suoi patroni l’intellettuale re Renato d’Angiò – ci parla del gusto “forte” e quasi temerario di Coppini, e solletica la nostra immaginazione su come sarebbe stata quella cappella che il presule probabilmente non vide mai compiuta. La Sala del Camino degli Uffizi, dove è esposto ora in mostra il trittico di Froment, può idealmente sostituire lo spazio raccolto e sicuramente prezioso che il suo committente aveva di certo in mente.» (Eike D. Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi)
Il restauro recentemente concluso ha restituito brillantezza alla cromia squillante della stesura pittorica, migliorando la leggibilità di particolari minuti e curiosi. E’ stata inoltre accertata l’originalità della maggior parte degli elementi che lo costituiscono secondo caratteristiche costruttive ascrivibili alla tradizione fiamminga. Realizzato interamente con legno di quercia, è composto da tre pannelli che, prima di essere dipinti, furono alloggiati nelle cornici, incastrati nell’incavo ricavato nello spessore. I trafori in legno dorato della tavola centrale, simili alle arcate di una cattedrale gotica, furono invece applicati dopo la stesura pittorica. Il perimetro del pannello centrale è stato alterato nel corso di un vecchio restauro e le cerniere che collegano le ante laterali non sono originali, come pure il meccanismo di chiusura degli sportelli.
Prima di procedere con la pittura, sulle tavole erano stati stesi due strati di preparazione, il primo a base di carbonato di calcio e il secondo con bianco di piombo. La riflettografia, di cui in mostra si proiettano le immagini, ha rivelato l’esistenza di un disegno preparatorio realizzato in gran parte a mano libera.
Il legante della stesura pittorica di tipo oleoso e tra i pigmenti adoperati figurano il carminio e la lacca di robbia per i toni di rosso, il resinato di rame per il verde e l’indaco, presente nella delicata ombreggiatura delle nicchie che accolgono la Vergine col Bambino e il committente nel verso delle ante.
In occasione della conclusione e presentazione del restauro del trittico Daniela Parenti ha curato il volume Il restauro del trittico con la Resurrezione di Lazzaro di Nicolas Froment, edito da Silvana Editoriale.
Ci piace unirci a Maria Vittoria Colonna Rimbotti, Presidente degli Amici degli Uffizi, nel suo ringraziamento per la generosa sponsorizzazione – che ha reso possibile questo restauro ed il libro che lo documenta – ai Friends of the Uffizi e a «Susan McGregor, la donatrice americana che con grande generosità ha scelto di restaurare questo trittico che tanto l’ha emozionata e commossa, in modo particolare la scena dell’incontro di Marta con Gesù. E che con rara sensibilità ha cosi commentato la conclusione del restauro: “Grazie perché riempite la mia vita di tanta bellezza e mi avete dato possibilità di tornare indietro nel tempo per catturare l’abilita e la maestria di Nicolas Froment che tutto il mondo può vedere. Ho ricevuto molto di più di quanto ho dato”». (foto: trittico).

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il restauro del trittico con la Resurrezione di Lazzaro di Nicolas Froment

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

palazzo-pitti2Firenze 7 marzo – 30 aprile 2017 Palazzo Pitti Piazza Pitti, 1. Uffizi, Sala del Camino a cura di Daniela Parenti. Si presenterà al pubblico, dopo il restauro realizzato grazie al contributo degli Amici degli Uffizi, il trittico raffigurante La Resurrezione di Lazzaro del francese Nicolas Froment, maestro originario della Piccardia e lungamente attivo in Provenza, di cui rimangono oggi pochissime opere. Firmato e datato 1461, il dipinto è una delle opere più considerevoli della collezione degli artisti stranieri del XV secolo alle Gallerie degli Uffizi, oltre che un’importante testimonianza dell’interesse della committenza italiana per la pittura del nord Europa. Il trittico è pervenuto alle gallerie fiorentine dal convento francescano di Bosco ai Frati in Mugello in seguito alle soppressioni di epoca napoleonica. Il restauro recentemente concluso ha restituito brillantezza alla cromia squillante della stesura pittorica, migliorando la leggibilità di particolari minuti e curiosi. È stata inoltre accertata l’originalità della maggior parte degli elementi che costituiscono la cornice, fra cui il bellissimo traforo gotico presente nella tavola centrale.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Restauro del trittico con l’Incoronazione della Vergine e quattro santi

Posted by fidest press agency su domenica, 24 luglio 2016

tritticotrittico1Firenze. Il grande trittico con l’Incoronazione della Vergine e quattro santi di Giovanni dal Ponte della Galleria dell’Accademia sarà la prima opera ad accogliere i visitatori della mostra monografica dedicata all’artista, che aprirà nel celebre museo fiorentino il 22 novembre prossimo. Si tratterà certamente di una bellissima sorpresa, poiché il restauro dell’opera attualmente in corso sta offrendo risultati sorprendenti.
trittico3Il bellissimo tappeto su cui poggiano i sacri personaggi, che era di un colore scuro, è stato rivelato dalla pulitura di un verde assai brillante, su cui campeggiano i ricchi racemi dorati (Figg. 1-4). Anche il gradino di base era stato nei secoli completamente ricoperto dalla sporcizia e dalle ripassature: grande è stata pertanto la sorpresa di constatare che l’artista aveva dipinto accuratamente anche questa parte, utilizzandola, anzi, per offrire dei brani bellissimi di naturalismo pittorico (Fig. 2).
Davvero emozionante risulta la trovata di dipingere in piano le stole degli angeli musicanti ai piedi della Vergine e del Cristo (Fig. 5), con un effetto illusionistico e spaziale di grande interesse, che conferma l’intensa partecipazione del pittore ai fermenti rinascimentali che si andavano diffondendo verso il 1430 nella pittura fiorentina.
Un altro importante risultato del restauro è dato, inoltre, dal recupero del modellato della cappa di San Domenico, figura all’estremità destra (fig. 6), che prima della pulitura appariva assolutamente piatta.
L’intervento di restauro conferma quest’opera nel nucleo dei capolavori dell’estroso artista fiorentino, che la dipinse molto probabilmente per l’altare di una cappella della chiesa di Santa Maria della Pieve ad Arezzo. (foto: trittico)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Trittico petroniano

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2015

bolognaBologna 20 agosto 2015 ore 20.30 Cortili della Basilica di San Petronio Piazza Luigi Galvani 5 L’Associazione Amici di San Petronio organizza, durante l’orario di chiusura al pubblico, visite guidate alla scoperta delle bellezze che la Basilica racchiude: dagli affreschi di Giovanni da Modena, alla meridiana più lunga al mondo, all’organo più antico ancora funzionante. Le visite si concludono con un buffet allestito nel chiostro interno.Ingresso 16 euro (8 euro per i ragazzi fino a 14 anni).Il ricavato sarà destinato ai lavori di restauro della Basilica. È indispensabile la prenotazione ai seguenti numeri:389 0762601, 349 4656365, 327 2649853. La manifestazione avrà luogo solo ad adesioni minime raggiunte.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La fotografia di Carlo D’Orta

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2009

Roma 29 ottobre, alle 18,30. (fino al 22 novembre 2009)  Sede centrale di Buildingcase (Piazza Verdi 1, – zona Parioli)   mostra personale di Carlo D’Orta “Vibrazioni fotografiche”.  Esposte 20 fotografie di grande formato (da 70×100 a 100×150) stampate su plexiglass o su alluminio/dibond.  Carlo D’Orta coltiva da anni, nell’ambito della Rome University of Fine Arts-Libera Accademia di Belle Arti di Roma, la propria passione per pittura e fotografia. Recentemente un suo olio e un trittico di fotografie sono stati selezionati dalla giuria del Premio Arte Mondadori 2009. Sito http://www.carlodortaarte.it.  Ingresso e orario: dal lunedì al venerdì 10-18; sabato 10-13

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Trittico luce bianca Twin beds bolero

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2009

Roma  dal 13 al 16 ottobre Via Leoncavallo 10  Teatro Greco  è in scena il trittico “Luce Bianca  Twin Beds – Bolero” ultima creazione di I’mperfect dancers – Balletto 90, la compagnia di danza contemporanea diretta da Paola Catalani e Walter Matteini.  Dalla poesia e purezza del movimento alla plasticità del corpo fino ad arrivare alla drammaticità e alla forza della musica di Ravel: sono questi gli elementi che I’mperfect dancers – Balletto 90 porta in scena per celebrare la nuova collaborazione artistica dei due direttori della compagnia.  In “Luce Bianca”  la poesia disegna contorni di corpi che prendono vita In “Twin Beds” la poesia lascia spazio alla sensualità e alla plasticità dei corpi. In “Bolero” la sensualità si fonde e si confonde con la drammaticità della follia e della solitudine.  “Twin Beds” e“Bolero” sono presentati in prima nazionale.   Le coreografie sono curate da Walter Matteini (già coreografo per l’Aterballetto, Balletto di Toscana, I Balletti di Montecarlo e L’Opera di Lione) che può essere a ragione considerato uno dei più giovani ed affermati artisti nello scenario della danza italiana.  I danzatori sono: Ina Broeckx, Francesca Dario, Marco Magrino, Vincenzo La Cassia, Mattia di Salve, Matteo Boldini già danzatori in compagnie internazionali e nazionali come I Balletti di Montecarlo, L’Opera di Lione, Aterballetto e Balletto di Toscana.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »