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Nuova tecnica di massaggio o di trucco

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 novembre 2015

massaggio1Napoli dal 7 al 9 Novembre presso la Mostra d’Oltremare, saranno numerosi i big del settore da sempre legati alla scuola che si esibiranno in dimostrazioni cui potranno prendere parte anche i non addetti ai lavori desiderosi di provare una nuova tecnica di massaggio o di trucco.La Scuola di estetica di Liliana Paduano non lascia nulla al caso e, in occasione dei suoi primi 35 anni di attività, parte dalle fiera napoletana dell’estetica per iniziare la lunga serie di festeggiamenti che culmineranno il 27 novembre con l’inaugurazione della sua nuova sede di piazza Garibaldi: 2000 metri quadrati di bellezza e benessere professionali.
E’ il caso ad esempio dell’atteso percorso formativo dell’Accademia di Massaggio curato da Mauro Sorrentino e Gaetano De Simone, massaggiatori di fama nazionale che illustreranno le tecniche di massaggi connettivali, hot stone, thai, riattivante lipolitico, candle ed altri tra cui il celebre massaggio Fisiosomatico per il quale Sorrentino ha conquistato fama nazionale e non solo.Nell’ambito del settore nails, poi, la docente master e campionessa europea della Nails Academy Valentina Iovino presenterà in esclusiva una tecnica innovativa nel campo della ricostruzione in gel: la tecnica delle unghie SLIM, che permette di ricostruire unghie estremamente sottili con un effetto straordinariamente naturale.Non bastasse, nell’area dedicata al tatuaggio semipermanente, dedicata a sua volta all’Accademia di massaggioDermopigmentazione, si susseguiranno i corsi base e quelli master in collaborazione con Nouveau Contour, leader mondiale nel campo della dermopigmentazione di cui la scuola è distributore esclusivo in Campania mentre poco distante sarà possibile testare i macchinari di ultima generazione e conoscere le ultime novità del settore come la nuova tecnica ibrida di Dermopigmentazione, che unisce la tecnica Microblading realizzata con un pennino dotato di bisturi a quella del tradizionale tatuaggio con dermografo.Contestualmente, la master trainer ed artista di fama internazionale Maria Laura Matthey proporrà ad addetti ai lavori e non le ultime tendenze glamour inglesi ideate nel suo studio londinese, da anni frequentato dal jet set britannico.Ancora, nell’area make up oltre al Trucco Sposa la makeup artist Melka Fiore presenterà le ultime tendenze da cerimonia per la prossima stagione, mentre per il settore Makeup Effetti Speciali e Body Painting sarà la volta di David Bracci, docente ed esperto internazionale (ha realizzato gli effetti speciali di film quali Il fantasma dell’opera, Il Cartaio, La Terza Madre, Non ho Sonno).Per l’area Estetica, infine, protagonista indiscussa sarà la stessa Liliana Paduano, che presenterà la seconda edizione del suo libro “Imparare l’Estetica con Liliana Paduano”, aggiornato con nuovi contenuti, mentre le sue allieve più abili si cimenteranno in dimostrazioni di depilazione con filo arabo e pasta di zucchero affiancate dalle professioniste di Misencil che mostreranno a loro volta le ultime tecniche nell’applicazione dell’extension ciglia. (foto massaggio)

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Abolizione vitalizi con trucco

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2011

Con la sonora grancassa dei mezzi di informazione radiotelevisivi è stata data la notizia che dal prossimo anno saranno aboliti i vitalizi, o meglio si passerà al sistema contributivo. E’ stata data con altrettanta enfasi la notizia che, per effetto delle nuove regole, la ex deputata e Presidente della Camera, Irene Pivetti, invece di ottenere il vitalizio di 6.200 euro mensili (è stata 9 anni in parlamento) dal compimento di 50 anni, lo conseguirà da quando avrà 60 anni.
Credo che sia necessario fare chiarezza sui provvedimenti che saranno presi, poiché si capirà bene che non ci sarà nessuna mannaia a carico della casta ma solo un temperino. Ricordo che attualmente sono in vigore tre differenti situazioni a seconda che un parlamentare sia stato eletto prima del 1994, prima del 2006, dal 2006 in avanti. In ciascun periodo sono cambiati gli importi conseguibili, il tempo necessario (anche un solo giorno per gli eletti fino al 1994, 2 anni e sei mesi per quelli entrati fino al 2006, 5 anni per gli eletti dal 2006), l’anno di inizio del beneficio (60 anni fino al 2006, 65 anni dopo), la possibilità di anticipo in funzione del numero di anni da parlamentare (senza limiti per gli eletti fino al 1994, fino a 60 dopo). L’unica parte del provvedimento annunciato ieri, che colpisce tutti, è che da questo momento in avanti l’età di percezione è a 65 anni, riducibili fino a 60 in caso di più legislature. Come grande effetto di questa misura è stata citata la Pivetti. Ma in realtà è un caso raro, perché altri sono tutt’ora parlamentari (come al Melandri), per altri forse si tratta di ritardare di uno o due anni. Meglio è andata a Ilona Staller (al secolo Cicciolina) che ha compiuto 60 anni qualche giorno fa e da questo mese percepirà 3.108 euro (con le nuove regole avrebbe dovuto aspettare altri 5 anni). Ma per molti non cambierà nulla . Giuseppe Gambale, entrato ragazzino nel 92′, è andato in pensione nel 2006 a 42 anni con 8.455 euro lordi al mese e continuerà a prenderli. Così come tutti coloro che seguono (l’età è quella in cui hanno iniziato a percepire il vitalizio): Antonio Martusciello, Fi, , 46 anni, dal 1° maggio 2008, intasca 7.959 euro lordi al mese di vitalizio; lo stesso avviene per Rino Piscitello, Pd, 47 anni e mezzo; Alfonso Pecoraro Scanio (Verdi), 49 anni, deputato dal 1992, 16 anni di mandato effettivo, vitalizio di 8.836 euro lordi al mese; Enrico Boselli (Sdi), 51 anni, 4 mandati e 7.958 al mese; Oliviero Diliberto, già segretario del Pdci, 52 anni; ricevono 6.203 euro al mese: Mauro Fabris (Udeur) e Franco Giordano (Prc) entrambi da quando avevano 50 anni, Stefano Boco (Verdi), 52 anni, Carlo Leoni (SD), 53 anni, Gloria Buffo (SD) 54 anni, Marco Fumagalli (SD), Maurizio Ronconi (Udc), 55 anni, Dario Rivolta (FI) 55 anni, Salvatore Buglio (RnP), 57 anni, Tana de Zulueta (Verdi), 57 anni, Mauro del Bue (Psi), 57 anni, Francesco Monaco (Pd), 57 anni. Hanno un mensile di 3.636 euro: Dario Galli (Lega), 57 anni, Giannicola Sinisi (Pd), 51 anni, Natale D’Amico (Dini), 52 anni, Roberto Barbieri (Psi), 55 anni, Roberto Manzione (Consumatori), Gianni Nieddu (Pd), 56 anni; percepiscono 7.959 euro al mese Ettore Peretti (Udc), 50 anni, Ramon Mantovani (Prc), 53 anni, Enrico Nan (FI), 55 anni, Fulvia Bandoli (SD), 56 anni. Pietro Folena (Prc), 50 anni, 8.836 euro; incassano 8.164 euro al mese Franco Danieli (PD), 52 anni, Stefano Morselli (La Destra), 54 anni, Euprepio Curto (An), 56 anni, Aniello Palumbo (Pd), 56 anni, Tiziana Valpiana (Prc), 57 anni. Ancora, tra coloro che hanno iniziato da giovani a fare i pensionati, ritroviamo Marco Taradash, 57 anni, ex deputato di Forza Italia, un tempo radicale, Alfonso Gianni, 58 anni, 15 di anzianità parlamentare, di Rifondazione , Valerio Calzolaio (Pd), e Vittorio Sgarbi, 55 anni, con 8.455 euro al mese. Hanno iniziato sotto i sessant’anni anche l’ex magistrato di «Mani pulite» Tiziana Parenti, Maura Cossutta, figlia del fondatore dei Comunisti italiani Armando; e Annamaria Donati, Verde della prima ora, Peppino Calderisi, storico combattente contro il finanziamento dei partiti quando era seguace di Marco Pannella, ora in Forza Italia e Nando Dalla Chiesa, 58, Pd. Così gli ex senatori Edo Ronchi (Pd), da 58 anni,e Willer Bordon, da 59 anni: entrambi con il massimo del vitalizio senatoriale di 9.604 euro. Così come non è cambiato nulla per tutti i condannati con sentenze passate in giudicato per gravi reati (corruzione, concussione, finanziamento illecito, banda armata, ed altro ancora), come Cirino Pomicino, come Altissimo, Di Donato, Pillitteri, La Ganga, De Lorenzo, Martelli, Tognoli. Senza dimenticare i falsi testimoni come Formica, e i condannati ante Tangentopoli: Pietro Longo, Franco Nicolazzi e Mario Tanassi(poi deceduto). Così come continueranno a percepire i vitalizi le vedove ( o i vedovi) degli ex parlamentari scomparsi.
L’altra questione riguarda il passaggio al sistema contributivo. Io ho chiesto ripetutamente che l’effetto del cambiamento dovesse essere quello di accantonare al “Fondo separato presso l’Inps” quanto attualmente trattenuto al parlamentare ogni mese (circa 1000 euro). Dopo 5 anni verrebbero versati circa 60.000 euro, che permetterebbero a 65 anni di percepire un vitalizio di circa 500 euro mensili. Ma i parlamentari non si accontentano e pretendono lo stesso trattamento previsto per i precari (i contributi, pari a circa il 30% delle somme pagate vengo versati per un terzo dal dipendente e per due terzi dal datore di lavoro). Il Parlamento, di conseguenza, sarà chiamato d’ora in avanti a sostenere ogni mese e per ogni parlamentare un costo di circa 2.000 euro: ciò darà luogo alla erogazione di un vitalizio da parte dell’Inps, a partire dal compimenti dal 65° anno in poi di circa 1.500 euro mensili. In conclusione e per riassumere, le nuove regole: -non toccheranno il passato e gli ex parlamentari continueranno a percepire lo stesso assegno ed in futuro anche coloro che, essendo attualmente in carica, cesseranno dal mandato. Dunque per almeno 20 anni i cittadini italiani dovranno sborsare non meno di 200 milioni di euro all’anno;
-vi sarà un modesto effetto di riduzione dei costi in relazione ai parlamentari che “andranno in pensione” a 60 anni, pur avendo la possibilità di farlo, con le vecchie regole, a meno di 60;
-dal prossimo anno con il passaggio al sistema contributivo i contribuenti italiani dovranno sopportare un ulteriore onere di circa 25 milioni di euro all’anno, per la quota contributiva a carico del Parlamento (due terzi dei contributi).
Ci voleva davvero più coraggio facendo passare al sistema contributivo tutti, ricalcolando i vitalizi sulla base dei contributi effettivamente versati da ogni parlamentare! (Antonio Di Pietro)

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Elke Warth: Personale di pittura

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2010

Torino fino al 31/3/2010 via Francesco D’Assisi, 14 (Palazzo Bertalazone di San Fermo) a cura di Roberto Allegretti  La figura femminile, sempre centrale nella sua pittura, non s’identifica, come nei lavori precedenti, in donne che l’artista ha conosciuto attraverso il medium dell’immagine, attrici o modelle, ma in adolescenti a cui è legata personalmente. Nel ritrarne le sembianze e’ quindi inevitabile che dipinga anche ciò che la unisce emotivamente a ciascuno di quei volti, alle loro storie reali e ai comuni ricordi.  In particolare, l’ispirazione delle tele Natalia, Franzi, Lisa, Maria, Aura e Neve, Carlotta e Ida trae origine da una precisa esperienza: l’aver trovato le foto scattate proprio da alcune delle adolescenti ritratte, in cui inscenavano una loro morte solitaria, alterando col trucco l’effettiva giovane età. (Allegretti Contemporanea) (elke)

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Caro-libri: il trucchetto del testo consigliato

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2009

“Il trucco c’è e si vede. Per far fronte al caro-libri, il Ministero dell’Istruzione ha fissato un tetto di spesa per i testi scolastici che ha portato ad un contenimento dei costi. Ma non mancano le scuole che non lo rispettano e, ciò che è peggio, non mancano gli istituti scolastici che stanno raggirando i limiti prefissati introducendo la novità dei così detti testi consigliati”. È quanto denuncia Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori. “L’ultima trovata delle scuole -spiega Dona- sta creando non poche difficoltà alle famiglie italiane, sempre più tartassate dalla spesa per i libri scolastici. Nel caso vi sia uno sforamento dei tetti previsti, è dunque bene informarsi dai docenti se vi è l’effettiva necessità di adottare il testo consigliato e, in ogni caso, inviare una segnalazione al Ministero dell’Istruzione. Per risparmiare, è poi possibile seguire qualche accorgimento, a partire dallo scaricare legalmente i testi scolastici sul web. L’attuale normativa prevede infatti che gli studenti possano procurarsi i libri in formato digitale, dopo aver sostenuto i costi per i diritti di autore previsti dalla legge”.  “L’obiettivo del Ministero -conclude Dona- è quello di sostituire, entro il 2012, le versioni cartacee dei testi con e-book o impaginati on line. Certo, la strada è ancora lunga, ma da parte nostra ci impegneremo affinché la rivoluzione del libro digitale prenda presto piede su larga scala”.

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Quel tormentone del Lodo Alfano

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2009

Rosario Amico Roxas riprendendo il discorso sul “Lodo Alfano” ci propone un nuovo motivo di riflessione partendo da un paradosso: Come salvare il “Lodo Alfano?” E osserva: “L’incostituzionalità di tale lodo appare evidentissimo in quanto, oltre ad elevare sopra le leggi una persona  habitué dei reati da tutti i reati passati, presenti e futuri, inibisce il diritto alla difesa di altri comuni mortali cittadini. In pratica se il cavaliere “decidesse di querelare un cittadino questi sarebbe menomato del diritto della facoltà di prova poichè il lodo impedisce l’indagine a carico del querelante”. La consulta, a questo punto, che è investita della questione sul quesito riguardante la costituzionalità del provvedimento non dovrebbe avere dubbi in proposito. Ma ora Rosario solleva un “velo” riandando al famoso invito a cena di Berlusconi a due giudici della consulta e alla successiva pubblicità data all’evento e si chiede se il tutto non sia che una “furbata” per proporre “un azzeramento dell’intera consulta, in modo da dirimere la controversia della credibilità ed innalzare il vessillo di una trasparenza che serve a nascondere i veri intendimenti”. Scatterebbe, in tal modo, l’escamotage della più perfezionata furbizia: rendere poco credibile l’intera consulta per cambiarne l’intera composizione”. “La pronuncia della Consulta – soggiunge Rosario –  sarebbe stata prevista per ottobre, troppo presto; la pronuncia di incostituzionalità è già nell’aria e i due magistrati, compagni di cena di “er più” devono averlo fatto presente. Fare scoppiare un petardo per mimetizzate l’esplosione della successiva bomba è una tecnica già collaudata dai legali cavallereschi”. Si è aperta, così, la breccia per manifestare un finto ravvedimento. In tal modo “La Consulta resterà in carica, fino al giorno precedente l’esame del  lodo, quindi verrà offerta la trasparenza di giudizio con le “spontanee” dimissioni della maggioranza, al fine di ricomporre il plenum con altri nominativi meno impegnati in ultime e prime cene.  E’ a ben considerare il modo migliore per rimandare a tempo indefinito il pronunciamento, oltre  a lasciare scoperta a tempo indeterminato la Consulta, scopertura che sarà attribuita alle solite sinistre che hanno evidenziato il trucco”.

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