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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘truffe’

Le truffe ai danni degli anziani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 luglio 2019

Santa Maria Capua Vetere Giovedì 4 Luglio 2019 Ore 8.30 conferenza stampa della Codacons contro le richieste di archiviazione facili. Il 4 luglio ci sarà, presso il tribunale di S. Maria Capua Vetere, la discussione sulla opposizione alla richiesta di archiviazione per una truffa perpetrata ai danni di un’anziana signora. I metodi usati sono decine e tutti sono giunti a compimento perché hanno sfruttato l’eccessiva buona fede degli anziani. E finalmente è stata emanata una nuova legge, che rischia di essere solo “fumo negli occhi” se la norma non sarà modificata rendendo più facile l’accertamento delle prove di reato. Lo afferma il Codacons, che da anni si batte contro il fenomeno dei raggiri perpetrati da veri e propri professionisti della truffa a danno degli anziani. Allo stato attuale il testo del disegno di legge rischia di non apportare un grande contributo alla lotta contro i truffatori. Il problema risiede infatti nella prova che deve essere fornita circa la truffa messa in atto, prova che spesso la magistratura per mancanza di tempo ed organico non si preoccupa di ricercare. Considerato che sempre più spesso tali raggiri avvengono via telefonica, il Codacons chiede oggi ai parlamenti di modificare la norma in oggetto, prevedendo l’esistenza di semplici indizi come prova di reato, con particolare riferimento all’intestazione delle utenze telefoniche utilizzate per mettere in atto le truffe. Solo prevedendo come reato il possesso di un numero telefonico usato per truffare sarà possibile arginare il fenomeno e salvare gli anziani dai raggiri. Oggi, quindi, miriamo a far sentire forte la nostra voce per la necessità che gli anziani vengano ulteriormente protetti e per questo ci siamo opposti alla richiesta di archiviazione e ci aspettiamo una decisione importante in difesa di questa categoria meno protetta e sempre più vessata. (Vice segretario nazionale Codacons Avv. Matteo Marchetti)

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Compravendite online: boom di truffe anche per chi vende

Posted by fidest press agency su martedì, 12 giugno 2018

Non è solo quando si acquista un qualsiasi prodotto o servizio online che si rischia di essere truffati. Anche chi vende deve prestare la massima attenzione, perché nel momento in cui si avvia un’interlocuzione con un soggetto sconosciuto che chiede informazioni o si mostra interessato all’acquisto, c’è sempre un contatto o un approccio che può essere in realtà uno strumento per poter apprendere illecitamente nostre informazioni personali, dati bancari o documenti. A sottolinearlo lo “Sportello dei Diritti” – associazione che tra le sue molteplici attività continua ad informare e tutelare gli utenti dai rischi della rete – che rilancia l’allarme della Polizia Postale. Allerta che è del tutto evidente in un post sulla pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” che ha reso pubblico lo screenshot di uno dei messaggi che possono pervenire sui nostri account con i quali un sedicente acquirente ci richiede tutta una serie d’informazioni quali IBAN, BIC, nome e cognome, indirizzo completo della banca e del nostro domicilio. Nulla di più pericoloso. Ecco perché Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ritiene utile riportare integralmente la comunicazione della Polizia Postale e i consigli da seguire per evitare una triste sorpresa: “Alcuni utenti che hanno messo in vendita oggetti su piattaforme di compra/vendita ci segnalano aver ricevuto questo tipo di messaggio. Accertiamo sempre con chi iniziamo la trattativa. Sicuramente farlo prima di comunicare i nostri dati o fornire copia di documenti di riconoscimento. Diffidare maggiormente di acquirenti stranieri o mezzi di pagamento non tracciabili. Nella trattativa rimanere all’interno della piattaforma che ci ha fatto incontrare il potenziale acquirente per consentire alla stessa di avvertirci, attraverso algoritmi dedicati, se qualcosa non va. Nel dubbio è meglio perdere la vendita che rischiare di essere truffati.”

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Truffe finanziarie. La colpa è anche dei risparmiatori, talvolta superficiali…

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 Mag 2018

E’ emersa oggi la probabile ed ennesima truffa finanziaria che ha visto coinvolti centinaia di risparmiatori che avevano affidato i propri risparmi ad una setta religiosa con sede vicino Todi (. Vedremo se si tratterà di truffa o meno; i contorni ci sono tutti, con tanto di azione della Guardia di Finanza e i vani tentativi della Consob per avere informazioni.
Siamo in clima in cui il neo-capo del governo ha promesso ai risparmiatori presunti truffati dalle banche che farà di tutto per farli tornare in possesso dei loro soldi. Ed esistono ancora (e sempre più) risparmiatori che cadono in queste opportunita’ di guadagni mirabolanti, che anche “ad occhio nudo” e con scarsa conoscenza degli strumenti finanziari, sarebbero facilmente individuabili come trappole per allocchi. Nel caso degli arresti di oggi… va bene che la setta religiosa aveva anche un arcivescovo che teneva messa in quel di Todi, citta’ di una regione messianica (Umbria) e cattolica per eccellenza storica, cosa che avrebbe potuto convincere qualche bacchettone della estrema religiosita’ dell’azione…. ma ci sono ancora queste persone che credono a queste cose? Sembra proprio di sì. Noi in Aduc ne abbiamo collezioni e collezioni. Persone che ci scrivono ogni giorno cercando una strada per recuperare soldi dati a societa’ di broker con sedi nelle isole
Marshall o a Vanuatu nel Pacifico del sud, oppure Saint Vincent e Grenadine nei Caraibi, etc. Tutte societa’ che operano via web e che, promettendo grandi ricavi da investimenti piccoli e medi, riescono a farsi consegnare soldi che, puntualmente, si dissolvono.
Noi di Aduc crediamo di non essere dei pivellini in materia, ma spesso siamo presi da uno sconforto che, al momento (però e per fortuna), non ha ancora avuto il sopravvento. Sono più di 25 anni che diamo consulenza e consigli su come non farsi fregare o mettere i piedi in testa: decaloghi, comunicati, articoli, schede pratiche, call enter di consulenza, sedi con professionisti volontari, trasmissioni radio e tv…. Ma sembra di lottare contro i mulini a vento, dove questi ultimi sono proprio i risparmiatori che, talvolta anche quando hanno ricevuto da noi un qualche consiglio, ci cascano lo stesso. Certo, l’Italia (e non solo) é un Paese in cui il gioco d’azzardo di Stato (lotterie et similia) va per la maggiora, e quindi si capisce perche’ questo azzardo non si debba limitare solo a qualche decina di euro di speranze che si comprano dal tabacchino, ma anche a piccoli gruzzoletti magari messi da parte con qualche speranza di rendita per sé e per i propri eredi.
Noi non molliamo, ovviamente. Ma cogliamo l’occasione per ricordare all’”avvocato degli italiani”, il prof. Giuseppe Conte premier, che dovrà avere a che fare con questi cittadini risparmiatori. Spesso vittime di promotori finanziari e banche che li costringono, per esempio, a comprare azioni di cui non sanno nulla altrimenti non gli danno il mutuo per la casa, o prodotti finanziari che puzzano di truffa “lontani un miglio”. Ma spesso “sempliciotti”, superficiali che, pur essendo stati informati che la fiamma brucia, siccome con un sorriso o con una preghiera gli hanno detto che quel fuoco fa bene alla pelle, non esitano a metterci sopra la mano ad occhi chiusi. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Energia: truffe e problemi del mercato elettrico

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 Mag 2017

energia-risparmio

In occasione del trentennale dell’associazione Codici, si è tenuto a Roma un tavolo di discussione sul tema del futuro dell’energia e sull’impatto che avrà la tecnologia in questo settore. Alla discussione del Tavolo energia, hanno preso parte: Simone Mori (Elettricità Futura), Alberto Biancardi (AEEGSI), Aldo Arcangioli (Power Station), Filippo Ghirelli (Genera Group), Giovanni Ferrari (RCI), Davide Crippa (On. Deputato M5S) e l’Europarlamentare Dario Tamburrano (in collegamento da Bruxelles). Il tavolo ha ampiamento discusso sulle potenzialità che la BlockChain potrebbe avere anche nella filiera elettrica nazionale. Banche dati, bonus energia e gas, misurazione, lettura, dispiacimento, fonti rinnovabili, mobilità elettrica e trading: tutte queste aree potrebbero fortemente essere impattate dalla tecnologia BlockChain.Per Codici è ormai evidente come possibile soluzione anche al problema dell’insopportabile peso delle bollette, che niente hanno a che fare con il prezzo del gas e dell’energia finale, la blockchain, tecnologia derivante dalla criptografia, la stessa logica alla base della musica elettronica. Alla luce delle analisi d’impatto condotte sui costi in bolletta, questa tecnologia potrebbe ridurre del 30% il costo della bolletta dell’energia (vale a dire che il consumatore risparmierebbe circa 30 euro su ogni 100 euro che si trova costretto a pagare) in quanto eliminerebbe l’intermediazione di soggetti inutili e costosi che frenano lo sviluppo reale del settore. Si potrebbe ad esempio fare a meno dell’Acquirente Unico e della sua banca dati SII , nonché delle procedure di acquisto di energia, del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), i soggetti che si occupano di distribuzione e misura potrebbero essere riorganizzati e resi più efficienti, e non per ultimo non ci sarebbe bisogno di un intervento regolatorio massivo e spesso tardivo come quello dell’Autorità di settore (Aeegsi).
Pertanto Codici dichiara che non è interessata alla sciocca discussione tra mercato libero e mercato tutelato, ma auspica che politica e parlamento promuovano questo innovativo metodo di disintermediazione per risolvere tutti i problemi del settore e andare verso una nuova era energetica. “Non siamo per nulla visionari, siamo pratici” ha dichiarato il moderatore della discussione Luigi Gabriele ” siamo consapevoli di questo settore e delle sue potenzialità. Il problema non è né il mercato libero né quello tutelato, bensì l’intermediazione che genera costi che nulla hanno a che vedere con il prezzo delle materie prime e che gravano sulle spalle dei consumatori. Facciamo un appello a tutte le start up internazionali che si occupano di Blockchain affinché si impegnino per individuare in Italia tutte le possibili soluzioni per eliminare le intermediazioni, a beneficio di tuta la filiera”.

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Truffe alimentari e come difendersi

Posted by fidest press agency su martedì, 4 ottobre 2016

alimentareMolto spesso non sappiamo cosa mangiamo e ci cibiamo di prodotti dalle dubbie qualità nutrizionali. Per combattere tutto questo e le tante frodi alimentari che proliferano nel settore primario – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – abbiamo deciso di promuovere, nell’ambito del progetto ministeriale Care Sharing, una giornata di formazione a Monselice (PD). L’evento si terrà il 7 Ottobre, dalle ore 20.30 presso la Sala della Loggetta del comune.
Il tema delle frodi alimentari – continua Tiso – sta diventando ogni giorno più pressante e pericoloso per i tanti agricoltori che svolgono diligentemente il proprio lavoro. Per capirne la portata basta citare alcuni numeri: nel 2015 in Italia sono state sequestrate oltre 77mila tonnellate di prodotti per un valore pari a 70milioni di euro.
Questo mercato fraudolento si sta ampliando sempre di più fino a rischiare di compromettere le peculiarità di un Paese come il nostro, storicamente legato alle produzioni agricole di qualità. La prima cosa da fare per arginarlo – conclude Tiso – è quella di parlarne per informare i cittadini. L’appuntamento di Monselice infatti non è la fine di un percorso, ma solo il suo inizio.

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La città si svuota, truffe e furti agli anziani

Posted by fidest press agency su domenica, 14 agosto 2016

rapinaE’ uno dei periodi più critici, durante il quale a finire nel mirino sono soprattutto gli anziani, rimasti da soli nei loro appartamenti della città che si svuota. In estate si assiste ad una vera e propria escalation di furti in abitazione, rapine e truffe, un fenomeno sempre più rilevato da Confartigianato Pensionati che già negli scorsi mesi ha avviato una campagna per permettere agli anziani di non finire in trappola. “Quello che emerge dalle ricerche effettuate dalla nostra associazione – spiega Nunzio Reina, presidente di Confartigianato Palermo – è che le vittime di questi reati spesso provano vergogna e non denunciano quello che accade. A volte non riescono a raccontarlo nemmeno ai figli o ai parenti più stretti. Per questo insieme a Confartigianato Pensionati abbiamo messo a disposizione un team di esperti pronti al sostegno su tutti i fronti delle vittime di truffa, aiutate anche dal punto di vista psicologico”. Ma quali sono le strategie prevalentemente adottate da chi entra in azione e prende di mira gli anziani? “Anzitutto – sottolinea Reina – è bene diffidare da chiunque, telefonicamente, dice di conoscere figli o parenti per conquistare la fiducia della vittima. Per strada, è bene diffidare da chi propone la vendita di gioielli o altri oggetti preziosi. Una volta fuori dal supermercato o dal centro commerciale, mai farsi accompagnare in auto da sconosciuti. Allo stesso modo – sottolinea – mai accettare di farsi aiutare a portare la spesa fino al portone da chi non si è mai visto: potrebbe derubare o truffare l’anziano dopo essere entrato nel palazzo, ma bisogna anche stare in guardia di fronte ad eventuali venditori di profumi che nei pressi di alcuni centri commerciali derubano gli anziani. Inoltre – conclude il presidente di Confartigianato Palermo – quando si è da soli in casa è fondamentale non aprire la porta a nessuno che non si conosca, dal fantomatico venditore porta a porta, fino a colui che dice di lavorare per società di energia elettrica”.

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Nasce la Superagenzia italiana del farmaco

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 gennaio 2013

È stato siglato, dal direttore generale dell’Aifa Luca Pani, dal Comandante Nas Cosimo Piccinno, e dal ministero della Salute, il protocollo operativo che disciplinerà le attività di controllo in materia di farmaci per uso umano dando così il via a una “Superagenzia” italiana del farmaco. Lo ha reso noto un comunicato congiunto in cui si sottolinea che «l’innovativa ed efficace sinergia interistituzionale consentirà di seguire la vita del medicinale nelle fasi della produzione, dell’immissione in commercio, della distribuzione, della dispensazione e della dist ruzione, per evitare che la filiera ufficiale farmaceutica possa essere inquinata da principi attivi, sostanze e farmaci illegali, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica». La Superagenzia, spiega la nota, nasce per superare i limiti dovuti al frazionamento delle competenze, dunque ora, «le migliori professionalità del ministero della salute, dell’Aifa e dei Nas, porranno in essere una evoluta struttura di intelligence per esaminare informazioni, segnalazioni, flussi commerciali e la coerenza con l’andamento delle patologie sul territorio, al fine di rilevare anomalie di sistema, di migliorare la programmazione dei controlli e di intervenire con la necessaria rapidità in fase di emergenza». Secondo Pani con questo protocollo «si consolida la collaborazione già da tempo avviata, e si ampliano ulteriormente le aree di mutua cooperazione per tutelare con maggiore incisività la salute dei cittadini». Il progetto , ha spiegato Piccinno, nasce da una convenzione internazionale e il protocollo siglato, ha aggiunto, «pone l’Italia in una posizione di preminenza in campo internazionale e rappresenta la risposta operativa del nostro Paese all’adesione alla convenzione “Medicrime”, siglata a Mosca nell’ottobre 2011, che consentirà di combattere il crimine farmaceutico in tutte le sue forme, dalla contraffazione all’immissione sul mercato id principi attivi di dubbia provenienza, dalle truffe farmaceutiche all’abuso di farmaci non terapeutici». Per il ministro Renato Balduzzi, questo è un traguardo di «straordinaria portata, frutto di una visione strategica che il nostro Paese persegue oramai da un decennio».(fonte farmacista33)

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Attenzione alle truffe: telefonate e bollettini sospetti

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 Mag 2012

Udine. In Cciaa arrivano segnalazioni da parte di imprese. Gli uffici invitano a segnalare i casi e a non fornire informazioni riservate ai sedicenti dipendenti camerali. Continuano ad arrivare alla Cciaa di Udine numerose segnalazioni da parte di imprese della provincia che ricevono telefonate sospette con richieste di informazioni su dati dell’impresa: dalle coordinate bancarie a informazioni riservate su dati di bilancio, di fornitori o clienti, ma anche con l’offerta di non meglio precisati servizi o per rimborsi di diritti annuali, anche da parte di soggetti che si qualificano come impiegati della Camera di Commercio. Altre segnalazioni riguardano poi bollettini di conto corrente postale prestampato che le imprese ricevono tramite posta ordinaria. Si tratta di richieste di pagamento con diciture ingannevoli, per proposte di servizi di consulenza oppure per iscrizioni in presunti elenchi o annuari economici, avanzate da organizzazioni private con denominazioni molto simili a quella della Cciaa, che facilmente possono trarre in inganno i destinatari. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha considerato queste iniziative come pubblicità ingannevole, in quanto chi le organizza non è in alcun modo collegato alle Camere di Commercio e svolge attività di pubblicazione e vendita di riviste guide e banche dati informative per fini di lucro. La Camera di Commercio di Udine è dunque assolutamente estranea a questo tipo di comunicazioni e invita le imprese a prestare massima attenzione.
«Se la telefonata o il bollettino sembrano sospetti – spiegano gli uffici camerali – le imprese possono contattare direttamente la Cciaa per verificarne l’attendibilità, anche con lo scopo di segnalazione». Gli uffici ricordano inoltre che il rimborso del diritto annuale, così come dei diritti di segreteria, è effettuato esclusivamente su presentazione di istanza di rimborso da parte del soggetto interessato. Per il pagamento ordinario, la Camera non emette alcun bollettino postale prestampato, ma il pagamento va effettuato unicamente tramite modello F24. «Nessuno è poi autorizzato a richiedere informazioni a nome della Camera di Commercio, fatta eccezione per gli incaricati delle rilevazioni statistiche, effettuate mai, però, per ottenere dati fiscali e bancari, agevolazioni di vario genere o altri dati riservati, ma solo come sondaggi di opinione o sull’andamento dell’economia, sempre gestiti in forma aggregata a tutela della privacy e comunque sempre verificabili sul sito http://www.ud.camcom.it», concludono gli uffici, che ricordano i contatti per presentare segnalazioni: telefono 0432.273543 e mail: urp@ud.camcom.it.

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Truffe sui prodotti tipici italiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 settembre 2011

A factory of Parmigiano-Reggiano. There are tw...

Image via Wikipedia

Se ne sono sentite e se ne sentono davvero di tutti colori nell’ambito delle truffe e adulterazioni dei prodotti tipici italiani: dalla mozzarella blu, al concentrato di pomodoro cinese (con scarti di fogliame annessi), agli spaghetti “tipici” prodotti in Portogallo, per passare ai 2.100 chili di bresaola della Valtellina a base di carne di manzo uruguayana, decongelata, avariata e con in bella vista il marchio Igp (Indicazione geografica protetta), sino ai dolci, savoiardi, amaretti e crumiri all’olio lubrificante (paraffino-naftemico) usato nell’industria delle plastiche e dei cosmetici. Per finire alle bevande ed agli ettolitri di vini e spumanti adulterati o contraffatti. La spiacevole novità di questa filiera dell’illegalità, sta nel fatto che mentre prima le falsificazioni alimentari venivano fatte su scala quasi “artigianale” da qualche anno si è passati a quella industriale con organizzazioni criminali per non parlare di vere e proprie agromafie che hanno fiutato l’affare e si sono gettate a capofitto nel “mercato” delle frodi e sofisticazioni alimentari con guadagni anno per anno crescenti che secondo i dati presentati nel rapporto firmato da Eurispes e Coldiretti sulle “Agromafie”, avrebbero prodotto nel 2010 un giro di affari pari a 12,5 miliardi di euro, quasi 5 miliardi in più rispetto al 2009, quando una stima della Cia (Confederazione italiana agricoltura), ne aveva stimati “solo” 7,6.
Per non parlare poi di quello che è stato chiamato “Italian Sounding”, ossia la pirateria alimentare che richiama marchi italiani, tra gli esempi possiamo ricordare il formaggio “Parmesan” o “Parmesau”, per il mercato brasiliano, o gli olii extravergini d’oliva venduti come italiani, i salumi, vini, salse, per finire ai finti Ferrero Rocher, che crea un enorme danno all’immagine ed economico al Paese che, sempre secondo il rapporto Eurispes – Col diretti, supera i 60 miliardi di euro (164 milioni di euro al giorno), cifra 2,6 volte superiore rispetto all’attuale valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari.
Le spaventose cifre e le modalità con cui il made in Italy nel settore alimentare sta subendo gravi colpi per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” dovrebbero spingere ulteriormente il governo a fornire nuovi e più efficaci strumenti legislativi e materiali alle autorità deputate ai controlli e verifiche a partire per esempio da un inasprimento delle pene e sanzioni in materia di reati connessi sino da un aumento delle dotazioni organiche dei N.A.S. e N.A.C. dei Carabinieri. (Giovanni D’Agata)

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Truffe per chi cerca casa

Posted by fidest press agency su martedì, 1 febbraio 2011

Ogni mese 80 episodi di richiesta di caparra non dovuta, 150 casi di false informazioni di vendita sull’immobile e, tutti i giorni, almeno una segnalazione di vendita non autorizzata: ecco la punta dell’iceberg della nuova frontiera del crimine informatico, messa in luce da Immobiliare.it, principale portale italiano del settore.  Nella sua analisi, Immobiliare.it ha descritto i casi più comuni di truffa, analizzato il danno economico per chi le subisce e indicato come difendersi: insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni ha realizzato il sito web Viadellasicurezza.it, per insegnare agli oltre 4 milioni di italiani che, ogni mese, cercano casa online, come difendersi da queste truffe. Sperando che la notizia possa essere di vostro interesse, alleghiamo la nota stampa relativa all’indagine e rimaniamo a vostra disposizione per ogni ulteriore necessità di approfondimento.

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Pesce. Consigli contro le truffe

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 dicembre 2010

L’ennesimo sequestro di prodotti ittici ci induce a ricordare le “istruzioni per l’uso” per quando ci si acquista pesce, che in particolari occasioni, come quelle delle festivita’, vede i consumatori in fila ai banchi di vendita.Partiamo dalle etichette, che devono indicare:
1. Il nome (denominazione commerciale).
2. Pescato o allevato (metodo di produzione).
3. Il Paese nel quale e’ stato allevato o la zona di cattura se pescato.
Come riconoscere un pesce fresco? Occhio all’occhio, si potrebbe dire, perchè quello fresco lo ha trasparente (non lattiginoso), convesso (curvatura verso l’esterno) e l’iride (la parte scura) ben delineata. Ci sono altre caratteristiche cui fare attenzione, come il colore delle branchie, che devono essere rosse o rosacee (purtroppo si possono colorare), il corpo che deve essere turgido e non molle (il ghiaccio, però, può nascondere la flaccidità), l’odore che deve essere fresco e marino, infatti il pesce fresco non puzza, anche se una spruzzata di acqua di mare puo’ coprire eventuali cattivi odori. In caso di acquisto di pesce allevato preferire quello fatto crescere in mare e non in vasche. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Cercare casa online in sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 14 dicembre 2010

Sono quasi quattro milioni gli italiani che cercano casa online. Per proteggerli da eventuali rischi e insegnare loro come muoversi sul web per trovare l’offerta più sicura, Immobiliare.it, sito leader del settore, e la Polizia Postale e delle Comunicazioni, sempre all’avanguardia nella lotta e nella prevenzione al crimine informatico, hanno annunciato oggi il varo della campagna ViadellaSicurezza.it. Attraverso un sito web dedicato (raggiungibile all’indirizzo http://www.viadellasicurezza.it) e cinque semplici regole illustrate con una grafica molto accattivante, chi affronta la ricerca della casa online potrà mettersi al riparo da truffe e raggiri e godere di tutti i benefici che la Rete può dare nel momento in cui si affronta la spesa più importante nella vita di ciascuno di noi.

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Riforma forense

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

Ieri mattina il Senato ha votato per l’esclusiva, nella consulenza stragiudiziale, agli avvocati. Con un solo colpo di spugna, con un’anomala alleanza tra Pdl e Italia dei Valori fortemente denunciata dai senatori Radicali, si è levato il diritto ad associazioni di consumatori come la nostra (oltre a sindacati, patronati, etc) di svolgere attivita’ di consulenza. Un servizio senza il quale la maggior parte dei consumatori non fara’ piu’ ricorso alla conciliazione stragiudiziale o non cerchera’ di capire se ha torto o meno nell’ambito delle migliaia di truffe che subisce quotidianamente: i costi di un avvocato, e la disponibilita’ degli stessi, sono ben diversi da quelli di un’associazione come la nostra. Il Governo dice di promuover il mercato in ogni ambito, ma qui sta facendo proprio il contrario: si premia la corporazione non per dare un miglior servizio ai cittadini, come sostengono i favorevoli a questo provvedimento, ma per garantire il monopolio ad una corporazione sempre piu’ in affanno e assediata dal decadimento di qualita’. Decadimento a cui, a nostro avviso, si dovrebbe risponde sparigliando nella situazione che l’ha determinato e non chiudendo il mercato.
Questo voto e’ uno dei tanti a cui assisteremo nelle prossime settimane per dare al Paese quella che chiamano ‘riforma forense’. Se queste sono le premesse, la lotta sara’ dura. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Truffe in autostrada

Posted by fidest press agency su sabato, 9 ottobre 2010

Sarà  la rapidità dell’interlocuzione unità all’abilità del proponente e alla buonafede del malcapitato, ma nonostante gli avvertimenti, le numerose denunce per fatti analoghi capita spesso che sprovveduti cittadini siano frodati a volte per poche decine di euro a volte anche di più. Fatto sta che la denuncia segnalata in data odierna a Giovanni D’AGATA, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” rappresenta una storia di ordinaria fregatura in un autogrill come tante se ne sono sentite in passato sulle autostrade del sud ma che arriva sorprendentemente dal nord, in particolare nei pressi di Bologna. Questa volta, però il cittadino che si è sentito truffato ha ben pensato di sporgere immediatamente denuncia – querela innanzi ai carabinieri della stazione di Pianoro per sperare di recuperare alcune decine di euro sprovvedutamente consegnate ad un sedicente conoscente. Non ci resta dunque che sperare anche noi che le indagini della Procura e della Polizia Giudiziaria possano risalire ai responsabili e rivolgere un appello permanente ad ogni cittadino che nell’acquisto di qualsiasi bene bisogna accertarsi preventivamente della correttezza dell’affare da una parte e della professionalità del venditore dall’altra.

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Truffe agli immigrati

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 luglio 2010

Segnaliamo un altro tipo di truffa che è tanto sconcertante tanto più si pensa che va a colpire una categoria di persone già spesso disagiate: gli immigrati. La denuncia è stata sporta in Questura da un cittadino indiano, onesto lavoratore, che camminava tranquillamente a piedi dopo aver ritirato il proprio stipendio per spedirne parte ai propri cari nel paese d’origine.  Affiancato da un’autovettura scura veniva invitato a fermarsi da un sedicente agente di Polizia di Stato il quale dopo aver esibito un tesserino di piccole dimensioni ne chiedeva i documenti e pretendeva la consegna del portafogli.  Dopo aver maneggiato il denaro e dichiarando pretestuosamente che le banconote fossero false faceva cadere il permesso di soggiorno, restituiva all’immigrato il portafoglio e si dileguava senza dare ulteriori spiegazioni. Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, ritenendo il fatto assolutamente grave proprio perché va a colpire cittadini indifesi, invita l’Autorità inquirente e la Polizia Giudiziaria a fare luce quanto prima sull’episodio onde evitare il ripetersi di fatti così odiosi, tanto più che pare non si tratti di un caso isolato a livello nazionale.

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Vacanze senza sorprese

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

Attenti alle truffe ed ai raggiri: Decalogo di Adiconsum per la difesa del turista-consumatore
Adiconsum stila un Decalogo per difendersi da trappole e raggiri e farsi risarcire del danno da vacanza rovinata:
1.    Conservare il contratto di vendita del “pacchetto turistico” che si è sottoscritto per le vacanze ed i depliant illustrativi del pacchetto.
2.    Conservare i biglietti di viaggio (aerei, treni, ecc.).
3.    Conservare eventuali talloncini di consegna e trasporto bagagli e il modello PIR che va compilato in aeroporto, in caso di smarrimento dei bagagli.
4.    Portare con sé, al momento della presentazione e dell’acquisto del pacchetto turistico, una persona di fiducia, anche per un’eventuale testimonianza, da utilizzare in caso di non corrispondenza tra quanto dichiarato e quanto invece patito. Testimonianza da aggiungere a quelle di persone e famiglie che hanno subito i disservizi in loco durante la vacanza.
5.    Fare fotografie dei luoghi (ad esempio, non corrispondenti ai luoghi illustrati sul depliant) e/o dei disservizi subiti.
6.    Conservare scontrini e ricevute di tutte le spese fatte per rimediare la situazione di disagio subita.
7.    Appena tornati a casa, e comunque entro 10 giorni dal rientro, inviare una lettera raccomandata a/r al tour operator e all’agenzia di viaggi, con la descrizione precisa e dettagliata dei disservizi subiti ed una richiesta di risarcimento danni.
8.    Allegare alla Raccomandata le copie delle fotografie scattate e le fotocopie (gli originali vanno conservati) degli scontrini relativi alle spese sostenute. Tutta la documentazione originale deve essere esibita solo nel caso in cui si deciderà di intentare una causa.
9.    Oltre al risarcimento delle spese sostenute, è consigliabile fare riferimento anche al danno da stress psico-fisico che si è subìto e al danno “da vacanza rovinata”.
10. Nel caso in cui la controparte non accolga il reclamo, è necessario ricorrere al giudice di pace.
Adiconsum ricorda inoltre che in caso di viaggi transfrontalieri i consumatori possono usufruire dell’assistenza del Centro europeo consumatori (tel. 06 44238090), voluto dalla Commissione europea e sostenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

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Studenti occhio alle truffe

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Mag 2010

In coincidenza con la maturità 2010, avverte Renato Reggiani Direttore editoriale di UniversiNet.it “Sono spuntati in rete centinaia di falsi siti pronti a carpire la buona fede di studenti “disperati” con promesse mirabolanti di “tesine” già pronte per chi è stato troppo pigro o applicazioni da scaricare sul cellulare per avere le traduzioni di latino e greco o anche su iphone per scaricare le tracce d’esame. Bisogna stare molto attenti infatti spesso oltre i costi della applicazione dai 2 ai 14 euro su AppleStore, occorre pensare ai costi di connessione per chi non ha un abbonamento flat ( e paga invece a consumo) e sopratutto mai pagare con carta di credito o come viene sempre più spesso richiesto con postepay. Infatti spesso dietro ai siti che promettono tesine e tracce dei temi si nascondono criminali internazionali a caccia di codici di carte di credito”. La redazione di UniversiNet.it ha preparato una selezione di Tesine e appunti oltre che di test di ammissione assegnati negli anni precedenti con cui sarà possibile esercitarsi completamente gratis su UniversiNet.it e selezionato le migliori applicazioni gratuite web2.0 per gli studenti che potranno cosi scaricarle gratis dalla rete e prepararsi al meglio alla loro maturità.

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Truffe on line per mondiali di calcio?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Mag 2010

Sale l’adrenalina da Mondiali di Calcio e con essa anche l’astuzia di chi vuole approfittare della buona fede di tifosi. E’ ecco allora proliferare in rete offerte last minute per biglietti delle partite, voli aerei e alberghi economici, arricchite da finte lotterie e phishing pronti in ogni momento a colpire il PC dell’ignaro tifoso. A cosa stare attenti? Dove risiedono i principali pericoli? Come ci si può proteggere senza dover rinunciare ad essere sempre aggiornati sulle ultime offerte o gli ultimi risultati? Cyberoam, vendor leader nelle soluzioni Unified Threat Management Identity-based, ha stilato vademecum tutto dedicato a chi non ha nessuna intenzione di farsi rovinare la festa dei prossimi Mondiali di Calcio.  Via via che si avvicina la data di inizio cresce il numero di coloro che cercano in ogni modo di raggiungere il Sudafrica per tifare la squadra del cuore! Più si va avanti e più alberghi, voli e strutture si riempono, per non parlare poi dei biglietti per le partite che diventano quasi introvabili! Chiaramente questa corsa sfrenata dell’ultimo minuto diventa terreno fertile per i truffatori che vedono crescere le opportunità e mettono in pratica tattiche diverse per raggirare acquirenti online poco avveduti. Alcuni di questi metodi includono:  1. Rivendita di biglietti inesistenti mediante falsi siti di aste, con tanto di loghi ufficiali FIFA e del governo del Sudafrica. Attenzione! I biglietti destinati alla rivendita dalla FIFA possono essere venduti unicamente attraverso le piattaforme ufficiali! 2. Utilizzo di soluzioni pubblicitarie appartenenti a terze parti come ad esempio eBay o siti di annunci classificati 3. False offerte di alloggio. Attenzione! E’ meglio effettuare tutte le prenotazioni alberghiere attraverso siti web ben noti e già testati come ad esempio Tripadvisor.it o Lastminute.it Sulla scia della truffa Nigerian 419 anche i prossimi Mondiali di Calcio stanno vedendo proliferare la loro quota di falsi messaggi della lotteria che annunciano vincite milionarie ai destinatari. Ancora una volta attenzione! Queste email arrivano con loghi e altri dettagli relativi a organizzazioni fittizie che però presentano molte somiglianze con la FIFA e altre strutture invece autorizzate.  In sintesi, è meglio evitare i messaggi correlati ai Mondiali di Calcio che promettono enormi fortune!  Le truffe più serie riguardano però gli episodi di phishing che utilizzano URL di notizie ed eventi sui Mondiali di Calcio al fine di incoraggiare gli utenti a visitare un sito fasullo di una banca dove inserire le proprie informazioni personali. I truffatori potrebbero inoltre sfruttare strumenti di social networking come ad esempio Facebook, Twitter o FriendFinder.

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Viaggi dei politici con mogli e compagne

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 Mag 2010

La Cassazione ha detto basta ai furbetti della politica e mette in chiaro che le trasferte vanno fatte solo per ragioni istituzionali e non per fare viaggi con le proprie consorti e compagne. Un tour nelle capitali europee o un week end nelle città d’arte. Viaggi personali con moglie e compagne…pagate però dallo Stato. I politici devono mettere un freno alle trasferte effettuate con le mogli, soprattutto per questioni non istituzionali. Per i “furbetti” si parla di truffe aggravate e falsi ideologici contestati. Il monito arriva dopo che la Corte si è dovuta occupare di una serie di casi di truffe aggravate e falsi ideologici contestati al sindaco di San Giovanni Rotondo ed ad alcuni suoi assessori, bacchettati dalla Cassazione che con una certa frequenza se ne andavano in viaggio con moglie e compagne a spese del Comune. Gli illeciti, ricostruisce la sentenza 18071 della V Sezione penale, venivano giustificati presentando tabelle di missione in cui indicavano spese sostenute per motivi istituzionali dei diversi tour in svariate città d’Italia tra cui Roma, Milano, Napoli, Firenze, Rimini e Ischia. Sindaco e assessori ottenevano anche il rimborso delle spese dello loro compagne di cui non dichiaravano la presenza limitandosi a presentare fatture maggiorate in relazione al costo di viaggio e soggiorno.  Secondo Giovanni D’AGATA componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di IDV è una sentenza che costituisce un primo giro di vite contro il malcostume di alcuni politici di approfittare di benefici legati agli incarichi ricoperti.

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Acqua pubblica o privata?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 novembre 2009

E’ all’ordine del giorno la discussione sul cosiddetto mantenimento del servizio pubblico o la cessione ai privati. I partigiani di quest’ultima ipotesi dicono tutto e il contrario dello stesso: negano che si tratti di privatizzazione ma non entrano nel merito. I partigiani dell’acqua “pubblica” sembrano marziani in Terra, come se l’attuale servizio pubblico -che difendono- avesse a che fare con il bene pubblico. I modelli in corso e proposti sono quelli su cui siamo intervenuti piu’ volte denunciando furberie, ladrocini, fino a truffe vere e proprie ora al vaglio dell’autorita’ giudiziaria. Noi non abbiamo una formula vincente ma, al momento, una sola preoccupazione: che a pagare, senza servizio o con un pessimo servizio, sia sempre l’anello finale, l’utente. Una cosa e’ certa: il servizio pubblico erogato fa schifo e non è economico. Ci sono delle eccezioni, ma non schiaffeggiamo la realtà se asseriamo che mediamente è così. I problemi centrali sono quattro e, non a caso, legati all’assenza di mercato: 1 – le societa’ erogatrici dei servizi sono si’ private ma con -prevalente o meno- capitale pubblico, cosiddette societa’ miste; 2 – lo Stato (o altro ente pubblico) che dovrebbe controllare, di conseguenza, e’ in palese conflitto di interessi, dovendo controllare se stesso; 3 – la concorrenza territoriale non esiste, perche’ l’utente ha a disposizione sempre e solo un erogatore del servizio. Che, di conseguenza, non agisce con logiche di mercato per avere nuove adesioni al proprio servizio, ma e’ dedito solo al piu’ intenso sfruttamento dei propri sudditi, con la costante minaccia di interruzione di un servizio a cui nessuno, in quanto unico, puo’ rinunciare; 4 – non esiste un mercato e un business del settore, se non transitando nei meandri delle amministrazioni e dei partiti che le gestiscono, dovendo genuflettersi agli stessi e, quindi, senza possibilita’ di offrire alternative. Una realta’ con la quale occorre confrontarsi perche’ va superata. L’attuale assetto del servizio pubblico e’ un danno per gli utenti e per le casse dello Stato. Un ipotetico assetto ancora piu’ centralistico e monopolista non e’ realizzabile visto il contesto e gli impegni economici del nostro Paese in sede Ue e viste le disastrose esperienze passate la cui eredita’ e’ la principale responsabile del presente. Noi nel frattempo siamo dalla parte dell’utente, per difenderlo dai soprusi della quotidianità. Facciamo “riduzione del danno”. E ne facciamo tesoro per capire e partecipare con idee e proposte verso un nuovo assetto che abbia al centro l’utente e un binomio: il diritto al servizio e la liberta’ di scelta dello stesso.

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