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Un divano a Tunisi, il film di Manéle Labidi

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Il film con Golshifteh Farahani, ha iniziato il suo percorso in Italia con una serie di anteprime nelle arene estive che hanno registrato in molti casi il tutto esaurito, segno del desiderio condiviso di tornare a vedere i film sul grande schermo. Il programma di anteprime proseguirà nel mese di agosto, arrivando a un totale di circa 100 proiezioni grazie al successo che il film ha riscosso nel pubblico. Un divano a Tunisi uscirà successivamente in sala l’8 ottobre con BiM Distribuzione. Cosa tratta? In Tunisia c’è stata la Primavera araba, ma forse aprire uno studio da psicanalista per una donna è ancora troppo presto… Selma (Golshifteh Farahani) è una giovane psicanalista dal carattere forte e indipendente cresciuta a Parigi insieme al padre, quando decide di tornare nella sua città d’origine, Tunisi, determinata ad aprire uno studio privato le cose non andranno come previsto…. La ragazza si scontrerà con un ambiente non proprio favorevole, i suoi parenti cercheranno di scoraggiarla, lo studio inizierà a popolarsi di pazienti alquanto eccentrici…

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Tunisi: la Casbah e il suo passato e presente

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

La costa tunisina è la più vicina a quella italiana. La sua capitale Tunisi è una città moderna in senso occidentale. Eppure essa mantiene la continuità di sito e di funzione sostenute dalla Cartagine punica, prima, e romana, poi. I monumenti delle due Cartagini (il porto militare punico, le grandi terme di Antonino, in riva al mare) denotano questa duplicità di passaggi.
L’entroterra, a sua volta, è lambito dal vasto deserto del Sahara, regno, nell’antichità, di popola-zioni berbere insediate in villaggi fortificati chiamati ksour. (equivalenti alla kasbah marocchina). Spicca in quella regione il villaggio berbero Chenini, con case in grotta e rovine di un vecchio ksar in posizione dominante sulla vallata. Nelle vicinanze, sulla costa, vi è Djerba la dolce. Si tratta di una rinomata e frequentatissima località balneare e con il fascino, verso il suo entroterra, di un tuffo nel deserto. Al turista oggi vi è l’invito a guardare la Tunisia non solo con l’occhio distratto dal sole e dalle danze del ventre che i vari locali sparsi lungo la sua costa sembrano occhieggiare maliziosi, ma di ricercare quella parte del suo territorio che ha lasciato ai posteri un suo dovizioso retaggio, ripercorrerlo e amarlo. (Riccardo Alfonso)

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L’Aida a Tunisi ad iniziativa dell’Ente Luglio Musicale Trapanese

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 giugno 2018

Tunisi in scena il 30 giugno all’Anfiteatro di El Jem e il 5 luglio all’Anfiteatro di Cartagine. Alla conferenza stampa che ha preceduto l’evento erano presenti: il capo del governo tunisino, Youssef Chahed, il ministro degli affari culturali, Mohamed Zine El Abidine, l’Ambasciatore d’Italia a Tunisi, Lorenzo Fanara, il consigliere delegato e il direttore artistico dell’ Ente Luglio Musicale Trapanese, Giovanni De Santis.Nel corso della conferenza stampa è stato trasmesso un video messaggio del Sindaco di Trapani, nonché presidente dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, Giacomo Tranchida. «L’arte, e la musica in particolare, uniscono e non dividono e proprio attraverso la cultura, Trapani è porta del Mediterraneo» – così ha dichiarato.Mohammed Zane Ali, il ministro degli affari culturali, ha confermato l’importanza di questo progetto.
L’Ambasciatore d’Italia a Tunisi Lorenzo Fanara, ha lavorato molto in questi mesi per portare l’Opera a Tunisi. «Aprire una finestra mediterranea attraverso questa partnership non serve solo per la cultura, ma per la promozione turistica della Tunisia», così ha affermato nel corso della conferenza stampa.Partner di alto profilo, in questa tournèe quali l’Ambasciata d’Italia e l’Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, il Ministero degli Affari Culturali della Tunisia, il Festival International de Carthage, Théâtre de l’Opèra de Tunis, il Festival International de Musique Synfonique d’El Jem, Orchestre Symphonique Tunisien, Orchestre de l’Opera de Tunis, Choeur de l’Opera de Tunis, Ballet de Tunis.Tutti hanno dato supporto all’Ente Luglio Musicale Trapanese per l’allestimento, la promozione e la messa in scena dell’opera a Tunisi.
La produzione vedrà impiegati circa 250 addetti, dei quali circa 150 italiani e 100 tunisini. Il personale Tecnico ed il Coro fanno base, per la prima parte della produzione, ad El Jem e rimarranno in loco fino al 30 giugno per trasferirsi l’indomani a Tunisi, in vista della seconda recita in programma presso il teatro di Cartagine.
A dare nuova luce all’opera verdiana anche il cast. Direttore Andrea Certa, per proseguire poi con Maite Alberola nel ruolo della protagonista Aida, in tandem con Daniela Diakova nelle vesti di Amneris; Dario Prola, la voce di Radames. Tra gli altri interpreti: Giuseppe Garra (Amonasro), Enrico Rinaldo (II Re dell’Egitto), Andrea Comelli (Ramfis), Giuseppe Infantino (Il Messaggero), Luciana Pansa (La Sacerdotessa). Per concludere, e non per importanza, con l’orchestra e il coro dell’Ente Luglio Musicale Trapanese e dell’Opera di Tunisi.

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La street art in Tunisia e Djerbahood

Posted by fidest press agency su domenica, 24 giugno 2018

La Street art in Tunisia è un fenomeno alquanto recente, non che prima mancasse un fermento artistico e culturale underground ma sicuramente era meno marcato rispetto agli ultimi anni.
In quest’ultimo periodo molte persone sono state portate ad esprimere sentimenti, opinioni, paure e speranze in maniera innovativa, attraverso forme artistiche come la street art. La street art è in grado di ricoprire il ruolo del mezzo di comunicazione che sa arrivare direttamente al pubblico senza filtri. Gli artisti hanno così potuto riappropriarsi degli spazi comuni (in particolare dei muri) e ciò ha indubbiamente avviato un processo spontaneo di rinascita culturale. Le strade tunisine si sono trasformate in luoghi dove le nuove generazioni si esprimono attraverso un linguaggio per immagini, come il gruppo Ahl El Kahf (La gente della caverna), composto da giovani artisti diplomati alla Scuola di belle arti di Tunisi.La street art ha recentemente conosciuto un vero e proprio boom in Tunisia e si è diffusa nella periferia, nei quartieri del centro e nella vecchia medina delle città, come testimoniato dalle numerose opere che si possono trovare ad esempio nella capitale. Proprio a Tunisi, il cavalcavia vicino alla piazza del Monguela, ospita un museo a cielo aperto con graffiti di varia natura, dove ogni settimana c’è un ricambio di graffiti: gli unici a rimanere intatti sono quelli che commemorano eventi importanti.I graffiti sono usciti dal circuito underground e sono entrati a far parte anche di luoghi religiosi, come testimoniato dall’opera dell’artista El Seed sulla facciata della moschea di Gabes. Questo artista franco-tunisino nato nel 1981 è uno dei più famosi a livello mondiale grazie all’inclusione nei suoi graffiti di elementi della tradizione calligrafica araba, esitati in uno stile da lui definito “calligraffiti”.“Djerbahood” è il progetto di street art, un sogno diventato realtà per 150 artisti di strada provenienti da 30 paesi che nei mesi di luglio e agosto 2014 hanno trasformato l’autentico villaggio tradizionale di Erriadh – uno dei più antichi villaggi della Tunisia situato sull’isola di Djerba, conosciuta come “l’isola dei sogni”. Con un centinaio di diverse espressioni artistiche hanno reso questo villaggio “un museo a cielo aperto”.
Le tradizionali mura e i labirintici vicoli di Erriadh sono ancora pieni di murales che esplorano l’identità culturale, spaziando dal capriccioso al giocoso, dal cupo al provocatorio.
La trasformazione è inevitabile in un museo a cielo aperto. Alcuni pezzi sono scomparsi, alcuni sono naturalmente alterati – la patina dell’età migliora le immagini sorprendenti.
“L’arte di strada è il movimento artistico più grande e unico della storia per il suo impatto globale e per la mancanza di dipendenza dalle istituzioni convenzionali”, ha detto il curatore franco-tunisino Mehdi Ben Cheikh in un’intervista del New York Times del 2014. “Il mio ruolo è quello di aiutarlo a sviluppare e superare i confini”.
Djerba, la grande isola del sud della Tunisia, cantata da Omero nell’Odissea situata sulla terraferma, è tra le località più belle del Mediterraneo per trascorrere le vacanze: terre di tradizioni, nonché porte aperte verso il vicino Sahara.
I sognatori ameranno Djerba per le sue spiagge sabbiose bordate di palme, il suo mare turchese, i suoi paesaggi sereni e i suoi tramonti fiammeggianti. Luogo di benessere, può vantare numerosi centri di talassoterapia dove coccolarsi tra massaggi e trattamenti http://www.tunisiaturismo.it

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A Tunisi si è tenuta la conferenza sulla Net neutrality

Posted by fidest press agency su sabato, 11 marzo 2017

tunisi1Tunisi. L’Associazione Codici, ieri 9 marzo, ha partecipato a Tunisi ad una conferenza sulla net neutrality, promossa dall’Autorità tunisina delle telecomunicazioni INT (Instance Nationale des Télécommunications) nel suo ruolo di Regolatore del settore delle telecomunicazioni e delle Poste e quale garante di una sana e leale concorrenza nel mercato del settore.
E’ stato un momento di confronto e dibattito sulle regole europee ed internazionali e le regole che in Tunisia e più in generale in Africa si devono attuare sulla neutralità della rete, prendendo come esempio o ispirandosi al lavoro fatto da chi li ha preceduti.
E’ stata ripercorsa la storia di internet che è nato libero ed è grazie a questa libertà che si è potuta creare questa grande interconnessione tra persone, idee e soprattutto dati che hanno dato origine allo sviluppo del commercio elettronico, della ricerca e della scienza.Il tema ovviamente è molto importante anche in Italia perché molti vorrebbero rendere l’apertura di internet condizionata al pagamento di servizi oppure all’accesso, all’inserimento di password o quant’altro, cosa che ovviamente scongiureremo in tutti i modi. Del resto, quando vent’anni fa gli inventori di internet progettarono il web pensarono ad un’architettura semplice e generale, in cui qualunque computer può mandare pacchetti di dati a qualsiasi altro computer.
In questo senso la net neutrality intende far sì che venga rispettato il principio secondo cui gli operatori devono gestire il proprio traffico senza discriminazioni che danneggino concorrenza, innovazione e, in generale, i diritti degli utenti e delle aziende web. Alla luce dei fatti emersi in questa conferenza Codici ritiene fondamentale, vista l’importanza strategica della questione e la sua ricaduta anche sui mercati, una regolamentazione nazionale circa la net neutrality per evitare casi in cui le compagnie che operano nel settore possano sfruttare il vuoto normativo per operare pratiche commerciali scorrette.

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Delegazione del PE a Tunisi

Posted by fidest press agency su sabato, 5 febbraio 2011

Il Parlamento europeo invierà una delegazione composta da 12 deputati in Tunisia dal 3 al 6 febbraio che incontrerà rappresentanti del nuovo governo provvisorio e della società civile. La delegazione sarà guidata da José Ignacio Salafranca (PPE, ES) e da Pier Antonio Panzeri (S&D, IT), che presiede la delegazione del PE per le relazioni con il Maghreb. Anche l’italiano Mario Mauro (PPE) prenderà parte alla missione.Il Parlamento adotterà una risoluzione sulla situazione in Egitto durante la prossima sessione plenaria a Strasburgo del 14-17 febbraio.

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