Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘turchi’

Mostra “La mazza e la mezzaluna. Turchi, Tartari e Mori al Santo”

Posted by fidest press agency su martedì, 4 giugno 2019

Altichiero Da Zevio, crocifissioneDal 9 giugno al 4 ottobre sarà visitabile ai Musei Antoniani di Padova la mostra “La mazza e la mezzaluna. Turchi, Tartari e Mori al Santo”, curata da Veneranda Arca di S. Antonio e dedicata a segni ed opere che alcune culture, lontane nel tempo e nello spazio, hanno lasciato nella basilica e nel complesso antoniano. Tra esse la mazza d’onore del tardo Rinascimento donata dal re polacco Giovanni III Sobieski, l’eroe della battaglia di Vienna contro i Turchi. Per il vernissage, domenica 9 giugno alle 11.00, l’ingresso è gratuito, per gli altri orari di apertura (da martedì a domenica ore 9-13.00 e 14-18.00) l’ingresso è a pagamento, secondo le modalità del Museo Antoniano.
Giovedì 6 giugno alle 20.45, all’Oratorio di San Giorgio, originale anteprima della mostra: una conversazione con la professoressa Giovanna Baldissin Molli, curatrice della mostra, seguita dal concerto della Schola di canto gregoriano e medievale Psallite Sapienter diretta dal maestro Letizia Butterin. All’esterno, sul sagrato della basilica, esibizione dei musicisti di djembe Falilou Seck, Julien Mendy, Lamine Drame Thioss insieme a musicisti italiani riuniti da Paolo Agostini di Ritmolandia.Il tema scelto per il Giugno Antoniano 2019, “L’incontro con l’altro”, è all’origine della mostra “La mazza e la mezzaluna. Turchi, Tartari e Mori al Santo”, curata dalla Veneranda Arca di S. Antonio che verrà inaugurata il 9 giugno alle 11.00 ai Musei Antoniani di Padova e rimarrà aperta nelle sue sale fino al 4 ottobre 2019.
L’idea della mostra nasce da una serie di incontri seminariali, organizzati con gli alunni del professor Gionata Tasini del Liceo “Romano Bruni” di Ponte di Brenta insieme alla d.ssa Chiara Dal Porto dell’Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio, dedicati ad un oggetto molto particolare: una mazza da cerimonia, un bastone di comando espressione di prestigio e potere, che fu donato alla basilica dal re polacco Giovanni III Sobieski, che la storia ricorda come colui che alle porte di Vienna inflisse all’esercito turco una determinante sconfitta nel 1683. La storia prestigiosa di questo personaggio è stata indagata grazie agli incontri con il prof. Mirosłav Lenart, che tanti studi ha dedicato ai rapporti tra la basilica e la Polonia, e con la prof.ssa Giorgetta Bonfiglio-Dosio che ha spiegato ai giovani studenti l’importanza e la metodologia della ricerca d’archivio.
Da qui il progetto La mazza e la mezzaluna, allo scopo di cercare presenze e segni del Lontano e nel Diverso nel contesto antoniano. Nella mostra saranno esposti oggetti preziosi provenienti dalla Basilica e documenti dell’Archivio della Veneranda Arca di S. Antonio. Tra questi, oltre alla mazza d’onore, il Reliquiario della terra portata dall’Oriente dal beato Odorico da Pordenone e il Reliquiario del bicchiere di Aleardino.
Figure affrescate, missionari e viaggiatori, autori di reportage di viaggio nell’Estremo Oriente come il beato Odorico da Pordenone (che lo scrisse nel 1330, proprio nel convento del Santo), sono stati individuati e messi in relazione, volta per volta con realtà storiche differenziate, su cui è invece opportuno porre attenzione. Saraceni, Infedeli, Mori, Ebrei, Mongoli, Tartari, Ottomani, Pirati, Turchi: parole diverse che significano periodi ed eventi diversi, ma che hanno in comune il tema dell’incontro: che fu a volte tragico e drammatico, a volte foriero di scambi commerciali e culturali. E se la storia della politica e della diplomazia andarono in un senso, vale ricordare che il grande mare Mediterraneo fu continuamente solcato da uomini, da merci e da idee, sicché anche sulle pareti dell’Urbs Picta antoniana, soprattutto nell’oratorio di San Giorgio e nella cappella di San Giacomo Altichiero da Zevio, nell’ultimo terzo del Trecento, mise in scena i Tartari, i Saraceni, i Mori: avendo, come non di rado questa iconografia registra, un tema sacro importante, diffuso e di garbata scenografia. Proprio l’Adorazione dei Magi, con il suo corteo al seguito dei re sapienti giunti da lontano, mostra queste presenze foreste, perché già nel Trecento il gusto per l’esotico stava affascinando l’Occidente.
Il catalogo della mostra, in collaborazione con EMP, contiene anche una sezione dedicata al recente volume illustrato Odorico da Pordenone. Copyright foto basilica del santo: Altichiero Da Zevio, crocifissione)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Siria del Nord: gravi accuse contro le forze di occupazione turche in Afrin

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 luglio 2018

Gravi accuse sono state fatte dall’Associazione per i popoli minacciati (APM) contro le forze di occupazione turche nella regione kurda di Afrin nella Siria settentrionale. Mentre Donald Trump e Vladimir Putin a Helsinki parlano del conflitto in Siria, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan lascia che i tirapiedi ai suoi comandi nella zona occupata di Afrin commettano omicidi, continuino a cacciare persone e ad espropriare. Tutte le scritte e la segnaletica in lingua kurda viene eliminata e anche le lezioni in lingua kurda nelle scuole dopo le vacanze scolastiche non saranno ripristinate.Secondo i dati dell’APM, solamente tra l’1 e il 15 luglio attivisti kurdi hanno documentato circa 120 rapimenti, sette omicidi, dieci rapine e 27 razzie che hanno visto la distruzione delle proprietà dei malcapitati. Inoltre è stato dato fuoco a quattro campi. Questa è solo la punta dell’iceberg: dalla conquista della regione kurda avvenuta il 18 marzo, l’esercito turco ha deportato almeno 3.000 curdi. Secundo alcune stime sarebbero scomparsi fino a 7.000 Kurdi. Per paura di ulteriori attacchi molte famiglie colpite vogliono rimanere in incognito. Sempre più spesso soldati turchi e islamisti sequestrano i cellulari dai civili per scoprire chi dà notizia di questi attacchi.Anche i timori dei Kurdi di perdere le proprie proprietà che andranno a coloni arabo-sunniti di altre parti del paese sembrano giustificati. La scorsa settimana il “Dipartimento legale” del “Consiglio locale” di Afrin istituito dalle forze di occupazione turche, ha invitato tutti i residenti a presentare i loro atti di proprietà. Verranno esaminati per completare le presunte procedure legali necessarie per il settore immobiliare. I circa 250.000 Kurdi fuggiti da Afrin prima dell’attacco turco non hanno quindi nessuna possibilità di far valere i propri diritti. L’esercito turco ha già portato decine di migliaia di islamisti radicali arabi nella regione kurda. Molti di questi nuovi coloni sono armati e membri di vari gruppi islamisti. Sostengono l’esercito di occupazione turco e sotto i loro occhi uccidono, torturano e derubano i civili Kurdi rimasti ad Afrin. Nella regione un tempo molto aperta e liberale praticamente è stata introdotta la legge islamica della sharia. Le donne senza il velo non osano più scendere in strada. Il paesaggio urbano è ormai caratterizzato dalla presenza di uomini con lunghe barbe e donne che indossano il niqab islamico. A causa di questa islamizzazione, per uno Yezidi o Alevita ad Afrin non è più possibile vivere. Le circa 1.000 persone appartenenti alla piccola comunità cristiana sono scomparse.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Commissione europea apre all’esenzione dal visto per i cittadini turchi a partire da giugno

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 maggio 2016

turchia-ist3Bruxelles. La Commissione europea apre all’esenzione dal visto per i cittadini turchi a partire da giugno In data odierna la Commissione europea ha proposto al Parlamento europeo e al Consiglio dell’Unione europea di revocare l’obbligo del visto per i cittadini turchi, a condizione che le autorità turche si allineino, in via prioritaria e conformemente agli impegni assunti il 18 marzo 2016, ai parametri di riferimento ancora in sospeso della relativa tabella di marcia per un regime di esenzione dal visto. La proposta è accompagnata da una relazione sui progressi compiuti dalla Turchia per soddisfare i requisiti della tabella di marcia per un regime di esenzione dal visto.
Frans Timmermans, primo Vicepresidente della Commissione, ha dichiarato: “La Turchia ha fatto passi da gigante, soprattutto nelle ultime settimane, nell’allineamento ai parametri di riferimento della tabella di marcia verso la liberalizzazione dei visti.Sono necessari ulteriori sforzi da compiere in tempi brevi, ma se i progressi della Turchia proseguiranno a questo ritmo il paese sarà in grado soddisfare anche i restanti parametri. Per questo motivo presentiamo una proposta che consentirà al Parlamento europeo e agli Stati membri di decidere a favore della revoca dell’obbligo del visto una volta che saranno rispettati tutti i parametri.”
Dimitris Avramopoulos, Commissario europeo per la Migrazione, gli affari interni e la cittadinanza, ha affermato: “Le autorità turche hanno compiuto progressi notevoli dopo il vertice UE-Turchia del 18 marzo e siamo convinti che la Turchia si adopererà a rispettare nei tempi più brevi tutti gli impegni assunti. Se l’insieme dei parametri sarà soddisfatto a breve, la Commissione presenterà una proposta per inserire la Turchia nell’elenco dei paesi esonerati dall’obbligo del visto. Chiaramente la Commissione continuerà ad accertarsi del costante adempimento di tali criteri.”
La liberalizzazione dei visti per i cittadini Turchi rappresenta un elemento fondamentale della dichiarazione UE-Turchia del 18 marzo 2016, che prevede che il paese si allineerà in tempi più brevi alle condizioni poste nella tabella di marcia sulla liberalizzazione dei visti, con l’obiettivo di abolire l’obbligo del visto per i cittadini turchi entro al più tardi fine giugno 2016, a condizione che tutti i parametri di riferimento siano soddisfatti. Affinché i colegislatori possano procedere all’adozione entro giugno, la proposta della Commissione di inserire la Turchia nell’elenco dei paesi esonerati dall’obbligo del visto deve essere presentata all’inizio di maggio, per rispettare il periodo di otto settimane che deve obbligatoriamente trascorrere tra l’inoltro di una proposta ai parlamenti nazionali e la sua adozione.
La relazione sullo stato di avanzamento dei lavori adottata oggi valuta i progressi compiuti dalla Turchia per adeguarsi ai parametri di riferimento, individua i parametri non ancora soddisfatti e stabilisce le misure concrete per ovviarvi. Gli ambiti contemplati sono la lotta contro la corruzione, la protezione dei dati, la collaborazione con le autorità giudiziarie di tutti gli Stati membri, una cooperazione rafforzata con EUROPOL e la revisione della legislazione e delle pratiche antiterrorismo.
In alcuni casi eccezionali, l’accelerazione della tabella di marcia ha impedito, allo stato attuale, il rispetto di alcuni parametri, ad esempio la piena adozione dei passaporti biometrici e il riesame dell’attuazione dell’accordo di riammissione UE-Turchia (pienamente applicabile solamente dal 1° giugno). In altri casi la Commissione riconosce i buoni progressi compiuti finora dalle autorità turche e le incoraggia a intensificarli attribuendo loro un carattere di urgenza al fine di rispettare tutti i requisiti e giungere alla liberalizzazione dei visti entro fine giugno.
L’esenzione dal visto si applicherà in tutti gli Stati membri dell’UE, ad eccezione di Irlanda e Regno Unito, e nei quattro Stati associati Schengen (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). L’obbligo è revocato solo per soggiorni di breve durata fino a 90 giorni (su un periodo di 180 giorni), ad esempio per affari, turismo o motivi familiari. L’esenzione dall’obbligo del visto non conferisce il diritto di svolgere un’attività lavorativa nell’UE. Le altre condizioni di accesso all’area Schengen continueranno a essere applicate, compresa la necessità di essere in grado di dimostrare la finalità del proprio viaggio e la disponibilità di mezzi di sostentamento sufficienti. Come per tutti i paesi che figurano nell’allegato II del regolamento sui visti e i cui cittadini possono recarsi in Europa senza obbligo del visto, la clausola di salvaguardia introdotta all’inizio del 2014 si applicherà anche ai cittadini turchi che non dovranno più richiedere il visto per viaggiare in tali paesi. Alla luce delle recenti discussioni con gli Stati membri su aspetti generali della politica dei visti dell’UE, oggi la Commissione ha proposto di rafforzare questo meccanismo di sospensione al fine di semplificare la notifica degli Stati membri relativa alle circostanze che giustifichino un’eventuale sospensione e di consentire alla Commissione di attivare il meccanismo su propria iniziativa.

Posted in Cronaca/News, Estero/world news, Uncategorized, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Delle cose de’ Turchi

Posted by fidest press agency su martedì, 30 novembre 2010

Roma 2 dicembre 2010 ore 18.00 – 7 gennaio 2011 Orari mostra : 9.00 – 17.00 ( dal lunedì al venerdì ) Piazza della Repubblica 55/56, Racconti dei viaggiatori italiani tra XVI e XX secolo a cura di Nadia Fusco e Marco Maggioli realizzata dalla Società Geografica Italiana e da Federculture nell’ambito della III edizione del Festival della Letteratura di Viaggio, in collaborazione con CTS Centro Turistico Studentesco e Giovanile e con Ipazia Preveggenza Tecnologica.   La mostra ripercorre gli itinerari descritti nei resoconti di viaggio, memorie, testimonianze di viaggiatori italiani in Turchia dal XVI al XX secolo : commercianti, intellettuali, ambasciatori, militari. Ciascun racconto è frutto di una grammatica personale, legato alle ragioni individuali che hanno guidato e motivato il viaggio : curiosità, politica, interesse economico o culturale. In mostra  volumi originali, carte geografiche, fotografie e cartoline storiche provenienti dalla Cartoteca, dagli Archivi e dalla Biblioteca della Società Geografica Italiana.  Una parte dei materiali espositivi sono anche contenuti nel volume Delle cose de’ Turchi. La Turchia nei racconti dei viaggiatori italiani (XVI -XX secolo) curato da Nadia Fusco e realizzato dalla Società Geografica Italiana e dal Centro Turistico Studentesco e Giovanile. Le pagine scelte dai resoconti di viaggio sono tratte da : Benedetto Ramberti (XVI secolo), Giovanni Antonio Menavino (XVI secolo), Giuseppe Rosaccio (XVI secolo), Pietro Della Valle (XVII secolo), Giovan Battista Donado (XVII secolo), Giovanni Francesco Gemelli Careri (XVII secolo), Giuseppe Sorio (XVIII secolo), Domenico Sestini (XVIII secolo), Lazzaro Spallanzani (XVIII secolo), Giambattista Casti (XVIII secolo), Carlo Mantegazza (XVIII secolo), Edmondo De Amicis (XIX secolo), Lamberto Vannutelli (XX secolo).
Per molto tempo i resoconti di viaggio e la letteratura odeporica sono stati lo strumento privilegiato per il processo di costruzione della cultura mediterranea e per la diffusione della conoscenza. Oltre ai francesi e ai britannici, anche gli italiani hanno attivamente partecipato allo sviluppo di un importante canale di comunicazione con la Turchia e particolarmente interessanti risultano essere i loro racconti. Scorrendo le pagine delle memorie di questi testimoni privilegiati si coglie l’eco delle vicende storiche che hanno contribuito prepotentemente a plasmare l’immagine della Turchia, del suo popolo, della sua cultura e della sua coscienza collettiva. (cose turche)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »