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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘tutor’

Corso Ido per formare tutor a domicilio

Posted by fidest press agency su domenica, 10 marzo 2019

Roma il 23 marzo partirà (in Corso Italia 38°) il nuovo corso dell’IdO dal titolo ‘STUDIO a TUtTo-RAGGIO. DIVENIRE UN TUTOR A DOMICILIO’. L’obiettivo è formare tutor specializzati ad accompagnare allo studio minori con Dsa, Bisogni educativi speciali (Bes), alto potenziale cognitivo o diversamente abili attraverso uno sguardo attento alle dinamiche relazionali e agli aspetti psicologici. È possibile iscriversi entro domani.
“E’ indispensabile che il tutor a domicilio conosca i processi di apprendimento- continua la docente-le tipologie di disturbo, le variabili implicazioni neuropsicologiche ed emotive che concorrono, spesso, a rendere più complessi i quadri clinici. Il Tutor, pertanto, necessita di una formazione mirata per riuscire a personalizzare il suo apporto psicopedagogico anche attraverso l’indispensabile bilanciamento tra supporto e autonomia, atto al raggiungimento di autoefficacia, rendimento ed autostima”.
Il corso promosso dall’Istituto di Ortofonologia “fornirà strumenti e competenze per arrivare a una piena conoscenza dei vari profili Dsa, degli strumenti psico-pedagogici e metacognitivi, delle misure compensative e delle strategie di apprendimento- conclude Sgueglia- nell’ottica di una visione globale e integrata del soggetto Dsa”.
Qui tutte le informazioni: http://www.ortofonologia.it/allegati/Locandine-IdO-Tutoraggio.pdf

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Tutor: multe annullate

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 novembre 2011

Another bad driver

Image by Anika Malone via Flickr

Innovativa sentenza della Cassazione per le infrazioni multiple al Cds. E’ possibile il ricorso a un unico Giudice di Pace anche se le violazioni contestate all’automobilista siano state commesse in luoghi diversi. L’importante decisione che si riporta per la validità del procedimento logico argomentativo seguito, costituisce un prezioso precedente per quanti vorranno ricorrere a questo tipo di sanzioni amministrative che in effetti non denotano una particolare trasparenza nella loro emissione. L’automobilista proprietario del veicolo che sia stato sanzionato su un lungo tragitto autostradale accertate con il sistema di controllo della velocità “server-tutor”, può ricorrere davanti a un unico giudice di pace anche se ha violato più volte le disposizioni in materia di limiti di velocità contenute nel codice della strada. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza numero 23881 del 15 novembre 2011, nonostante le trasgressioni siano astrattamente di competenza dei giudici di pace diversi perché commessi in luoghi diversi. La Suprema Corte, ha ritenuto errata la dichiarazione di inammissibilità del ricorso del giudice di pace di Pistoia, in opposizione avverso diversi verbali della Polizia stradale per violazioni commesse durante il percorso autostradale Milano-Roma e Bologna Bari Taranto, rivelate con il sistema di controllo di velocità “server-tutor”. Tant’è che nel merito sottolineando la legge applicabile afferma che “In effetti il giudice di pace col suo provvedimento d’inammissibilità ai sensi dell’articolo 23 della legge 689, ha adottato un provvedimento non previsto da tale norma, nel quale sostanzialmente si afferma che in ipotesi di violazioni multiple, di competenza dei giudici di pace diversi perché commesse in luoghi diversi, ciascuno dei quali rientranti nella competenza di diversi uffici del giudice di pace, il giudice di pace investito dell’opposizione avverso tutti i verbali in questione, in relazione a ciascuno dei quali sussiste la propria incompetenza territoriale, può adottare la statuizione di inammissibilità prevista dal primo comma dell’articolo 23 della legge 689/81 soltanto per l’ipotesi di tardività dell’impugnazione”. Proprio in data 01/10/2011 Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, aveva segnalato l’importante sentenza del Giudice di Pace di Casarano, Avvocato Franco Giustizieri, il quale aveva già argomentato in materia anticipando anche gli assunti dell’autorevole decisione della cassazione.

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Pensioni? Abolirle

Posted by fidest press agency su martedì, 23 agosto 2011

pensionati

Image by ego_or_es via Flickr

Si, proprio così, ma solo con una variante. La vera riforma delle pensioni sta proprio nella loro abolizione per sostituirla con un meccanismo assicurativo. Lo studio di fattibilità è stato condotto già anni fa dai Centri studi della Fidest. Risulta l’unico e più efficace sistema per disinnescare questa sorta di bomba ad orologeria ereditata dai nostri antenati. La ricetta è semplice. Ogni dieci anni di contributi assicurativi e previdenziali si può erogare una rendita pari al 20% della media delle retribuzioni percepite durante tale periodo. Un meccanismo che si ripete allo scadere di ogni decennio senza soluzione di continuità ma offrendo al tempo stesso la possibilità ai lavoratori di scegliersi, nel corso d’opera, il lavoro che è più congeniale. In altri termini se un giovane (come un giocatore di calcio) può affrontare un lavoro idoneo per la sua età si deve pur ritenere che con il prosieguo degli anni altre scelte lavorative possono essere più adatte al suo status fisico.
Non solo. Si possono contemperare corsi di formazione professionale per cambiare lavoro e adattarsi a quello nuovo e anche scegliere la possibilità, dopo i 30 anni di contributi assicurativi, di svolgere un’attività all’estero presso quelle che sono state chiamate “cittadelle del sapere” dove le proprie conoscenze possono essere trasmesse ai giovani secondo un programma di studio predefinito. Ciò per consentire nelle aree poco o nulla sviluppare una presenza qualificata di esperti che possono fare da tutor o anche da insegnanti ai giovani autoctoni per avviarli a mestieri e professioni qualificate.
Questa, a nostro avviso, è una riforma rivoluzionaria in quanto cancella dalla nostra visuale un modello di società che fissa uno spartiacque, al raggiungimento di una certa età, ovvero l’immagine del pensionato condannato a scaldare le panchine dei giardini pubblici. Finchè si ha vita si può lavorare, sentirsi utili, continuare ad impegnarsi per qualcosa fosse anche un hobby lasciato dormire nel cassetto del proprio comodino. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Autovie venete: il sistema entra in funzione

Posted by fidest press agency su sabato, 29 gennaio 2011

Tutor attivi da martedì 1 febbraio sulla rete autostradale di Autovie Venete. Il sistema, composto da sensori e telecamere in grado di rilevare ora di transito, targa e tipo del veicolo, nonché la velocità media, è in grado di funzionare anche in quelle condizioni atmosferiche (pioggia, nebbia) che normalmente rendono difficoltoso l’uso delle apparecchiature mobili. Sedici le postazioni previste sulla A4, due sulla A 28 e due sulla A23. Il “Safety Tutor”, misura la velocità media dei veicoli in un intervallo di lunghezza variabile, che vanno indicativamente tra 6 e 36 chilometri. Per i veicoli in violazione, il sistema interroga in automatico gli archivi della Motorizzazione per risalire, tramite la targa, all’intestatario del veicolo. Le violazioni vengono poi accertate dalla Polizia Stradale e il sistema provvede alla compilazione e alla stampa del verbale, inoltrando in via informatica i dati per la procedura di notifica al responsabile dell’infrazione. Progettato e realizzato nel rispetto delle più severe norme sulla tutela della privacy e della sicurezza informatica,  il sistema prevede l’immediata eliminazione dei dati relativi ai veicoli che hanno rispettato i limiti di velocità. Le aree d’installazione del sistema sono state individuate dalla Polizia Stradale, d’intesa con la società concessionaria, in base al numero di incidenti registrati negli ultimi anni. Misurando la velocità media, costringe in un certo senso l’utente a scegliere condotte di guida moderate per tempi non brevi, allenandolo così ad una nuova forma di utilizzazione del tracciato autostradale più lineare, costante, tranquilla. In Friuli Venezia Giulia il sistema – ideato, progettato e sviluppato da Autostrade per l’Italia in collaborazione con la Polizia Stradale – grazie anche al notevole impegno di Autovie Venete, copre più di 176 km di rete, aumentando la sicurezza della circolazione sulle principali aree interessate dai traffici turistici e commerciali lungo l’asse est-ovest dalla Slovenia e dall’Austria verso il territorio lombardo. I risultati attesi sono la diminuzione significativa del fenomeno infortunistico grave, dipendente dalle alte velocità, per poter raggiungere i traguardi della rete già monitorata con il Tutor: – 51% del tasso di mortalità da sinistro, – 27% del tasso di sinistri con lesioni alle persone, – 19% del tasso di incidentalità. L’efficacia del Tutor come sistema in grado di incidere in positivo sui comportamenti di guida è già emersa dalla significativa diminuzione del numero delle infrazioni commesse dagli automobilisti sulla maggioranza delle tratte in cui è già stato installato (ad esempio riduzione del 37% sulla A1 tra Roma e Caserta e del 34% sulla A4 tra Milano e Venezia). Il Tutor ha contribuito, inoltre, al raggiungimento di importanti risultati anche in termini di impatto ambientale, considerando la riduzione delle emissioni di CO2, conseguente sia alla diminuzione della velocità media sia ad un più uniforme stile di guida.

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Giovani tutor per anziani

Posted by fidest press agency su domenica, 16 gennaio 2011

(Centro Maderna)  TeleMouse è il nome del programma biennale di alfabetizzazione digitale per la terza età di Fondazione Mondo Digitale e Telecom Italia, che finirà a giugno del 2011. Nel secondo anno di operatività e in vista dell’Anno europeo del volontariato 2011, i responsabili del progetto hanno lanciato il concorso “Telemouse 3.0 – Volontari della conoscenza” che premierà con una borsa di studio due studenti che si distingueranno sia per le capacità didattiche e relazionali dimostrate nel corso delle lezioni di TeleMouse, sia per l’impegno, come animatori digitali, presso gli Internet Corner Telecom nei centri anziani romani. Per l’anno scolastico 2010-11, Telemouse ha già iniziato il suo tour nelle 61 scuole della capitale coinvolgendo, in qualità di tutor, circa 900 ragazzi provenienti da scuole di diverso ordine e grado, dalla primaria al liceo. Con la metodologia dell’apprendimento intergenerazionale di Telemouse, gli anziani hanno la possibilità di scoprire i servizi di e-government e i diversi modi per comunicare in rete: mail, chat, podcast, webcam e social network. Il tutto anche grazie alla collaborazione di oltre 60 docenti coordinatori e 50 centri anziani gemellati con le scuole dove Telecom Italia ha allestito Internet Corner dedicati all’iniziativa.

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Nuove regole per accedere all’insegnamento

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 settembre 2010

Il regolamento si propone l’obiettivo di rinnovare i percorsi, per garantire una più equilibrata preparazione disciplinare, didattica e pedagogica nel corso delle lauree magistrali, e per svolgere un anno di percorso direttamente a contatto con le scuole (Tirocinio Formativo Attivo). Per insegnare nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria sarà necessaria una laurea quinquennale, a numero programmato con prova di accesso; sono rafforzate le competenze disciplinari e pedagogiche, è aumentata la parte di tirocinio a scuola ed è previsto un apposito percorso laboratoriale per la lingua inglese e le nuove tecnologie; è data maggiore importanza al problema degli alunni disabili. Per insegnare nella scuola secondaria di primo e secondo grado sarà necessaria la laurea magistrale ad hoc completata da un anno di Tirocinio formativo attivo; è prevista una rigorosa selezione per l’ingresso alla laurea magistrale a numero programmato basato sulle necessità del sistema nazionale di istruzione, composto da scuole pubbliche e paritarie; l’anno di Tirocinio formativo attivo contempla 475 ore di tirocinio a scuola (di cui almeno 75 dedicate alla disabilità) sotto la guida di un insegnante tutor.

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A4 Mestre-Trieste più sicura grazie al tutor

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Tutor in arrivo sulla A4, nel tratto Mestre Trieste. Autovie Venete, infatti, ha sottoscritto un contratto con Autostrade Tech (spin off tecnologico di Autostrade per l’Italia) per l’installazione di venti postazioni “Safety Tutor”, un sistema composto da sensori e telecamere in grado di rilevare ora di transito, targa e tipo del veicolo, nonché la velocità media, controllando così il rispetto dei limiti. Il safety tutor è in grado di funzionare anche in quelle condizioni atmosferiche (pioggia, nebbia) che normalmente rendono difficoltoso l’uso delle apparecchiature mobili. Gli interventi per l’installazione, che comportano modifiche e adattamenti della carpenteria metallica, saranno effettuati sui portali presenti lungo tutta la rete autostradale. La maggior parte delle lavorazioni saranno effettuate di notte (sono previste una quarantina di notti di lavoro) perché richiedono la chiusura della carreggiata che verrà effettuata in modo alternato rispetto alla direzione di marcia. Sedici le postazioni previste sulla A4, due sulla A 28 e due sulla A23. L’opera in contratto, sottoscritto con Autostrade Tech per un importo di circa 1,8 milioni euro, sarà completata in 7 mesi e permetterà il controllo della velocità media dei veicoli sulla rete autostradale di competenza di Autovie Venete. “Si tratta di un accordo fondamentale per aumentare la sicurezza degli automobilisti che percorrono la rete di Autovie Venete” sottolinea l’assessore regionale ai trasporti e vice-Commissario Riccardo Riccardi che ricorda come, sugli oltre 2 mila e  200 km di carreggiata della rete di  Autostrade per l’Italia su cui il Tutor è già attivo, si è registrata una riduzione del tasso di mortalità di oltre il 50% e del tasso di incidentalità con feriti del 27%.

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Ricorsi su sanzioni amministrative con apparecchi Tutor

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2009

Il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori Giovanni D’Agata, segnala un’importante decisione del GdP di Teano che di fatto potrebbe aprire importanti scenari in tema di ricorsi avverso sanzioni amministrative elevate con apparecchi Tutor.  In particolare il giudice di pace potrà ordinare la restituzione immediata della patente ritirata quando la sanzione accessoria sia stata applicata a seguito di rilevazione dell’infrazione con apparecchio Tutor carente della necessaria taratura. Il Giudice di Pace di Teano con sentenza datata 03.03.2009 n. 355, ha accolto l’istanza cautelare di  un automobilista al quale erano stati decurtati i punti dalla patente a seguito di contestazione elevata per il tramite di  TUTOR da parte della Polizia Stradale, ordinando la sospensione dell’esecutività del provvedimento e per l’effetto la non decurtazione dei punti dalla patente al ricorrente. Il Gdp constatando la sussistenza del requisito del fumus boni iuris derivante dalla mancata taratura dell’apparecchio TUTOR utilizzato per la rilevazione, ha accolto l’istanza. In particolare la sentenza cita che “ in assenza di idonea procedura di taratura il funzionamento di qualsiasi apparecchiatura elettronica risulta assolutamente inattendibile e non idonea a provare la fondatezza dell’accertamento amministrativo. La taratura che deve essere periodica e preventiva non deve essere confusa con l’omologazione né questa può essere sostituitiva o comprensiva della prima. Né può considerarsi soddisfatta l’esigenza di taratura dal controllo preventivo effettuato dagli agenti accertatori in quanto non può esistere né può ritenersi obiettivamente garantista alcun sistema di autocontrollo in grado di sostituire la taratura rispetto a campioni nazionali “. Ancora una volta il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’Agata,  interviene chiedendo alle P.A. di riconoscere il diritto del cittadino – utente della strada – alla certezza della violazione contestata e all’osservanza della corretta procedura nell’emissione del verbale annullando in via di autotutela i provvedimenti illegittimamente adottati sino ad oggi e di provvedere ad effettuare le rilevazioni secondo i dettami della legge onde evitare superflui sovraccarichi burocratici e giudiziari che danneggiano il cittadino e la pubblica amministrazione. Sembra pertanto opportuno riportare di seguito la sentenza del GdP di Teano con la certezza che possa estendere la sua forza persuasiva a tutto il territorio nazionale.

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Stage: formazione o pia illusione?

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 maggio 2009

Isfol e Repubblica degli Stagisti lanciano il primo questionario online per far uscire dall’ombra gli stagisti italiani. Lo stage riesce davvero ad aprire le porte del mercato del lavoro? Serve per completare la formazione? Chi sono gli stagisti italiani? Quanti anni hanno, che studi hanno fatto? Cosa si aspettano – e cosa ottengono – dallo stage? Cambierà qualcosa con la crisi? Ogni anno in Italia vengono attivati almeno 300mila stage. In alcuni casi sono organizzati “a regola d’arte”, con tutor presenti e progetti formativi seri e adeguati, e possono aprire le porte del mercato del lavoro; in altri casi, purtroppo, gli stagisti vengono utilizzati solo a fini lavorativi, senza l’obbligo di corrispondere una retribuzione.  Ma rare – e soprattutto parziali – sono le ricerche, le statistiche e i rapporti su chi siano questi stagisti, su come siano preparati gli stage, su quale sia la percentuale degli stage che si trasformano in veri contratti di lavoro.  L’Isfol, ad esempio, fotografa da oltre 10 anni lo stato dell’arte dei tirocini promossi dai Centri per l’Impiego destinati a persone in cerca di lavoro. Nel 1998/99 i tirocini attivati dai CPI erano quasi 15.000 con una percentuale di coloro che trovavano un lavoro dopo la fine del percorso del 46,4%, dieci anni dopo, nel 2007, il numero dei tirocini realizzati sale a quota 52.700 con una percentuale di esiti positivi del 26,5%. Ne emerge un dato significativo: da una parte l’aumento del numero degli stage e dall’altra la diminuzione di quanti, a seguito di questa esperienza formativa, riescono a trovare anche soltanto una collaborazione.  I dati dell’indagine Excelsior di Unioncamere, nell’ultima rilevazione che analizza i fabbisogni professionali delle imprese italiane, parlano di 256mila stage attivati nel 2007, con una percentuale di assunzione successiva allo stage pari al 12,9%. Da notare che quest’ultimo dato non riporta solo le assunzioni effettivamente attuate, ma anche il solo potenziale interesse ad assumere espresso delle imprese.  Un risultato simile è quello rilevato da Almalaurea: dall’indagine CAWI “La qualità dei tirocini formativi previsti dai corsi di laurea” emerge che nel 2006 il 12,8% dei laureati che hanno fatto un tirocinio è rimasto a lavorare nella stessa azienda. Questa percentuale sale al 21,3% se vengono presi in considerazione solo i laureati quinquennali, chiaramente più interessati all’inserimento lavorativo al termine dello stage.  Dal Rapporto annuale “Condizione occupazionale dei laureati” (ed. 2008, condotta sui laureati del 2007) di Almalaurea si evince, inoltre, che, aver fatto uno stage durante o dopo l’università incrementa, in generale, del 6% la possibilità di trovare lavoro.
Isfol: Istituto per lo Sviluppo della Formazione Professionale dei Lavoratori, è un ente pubblico di ricerca che svolge e promuove attività di studio, sperimentazione, documentazione, valutazione, informazione e consulenza per lo sviluppo della formazione professionale, delle politiche sociali e del lavoro. Alla tematica dello stage ha dedicato vari manuali: la prima pubblicazione, nel 1999, si intitolava Lo stage e il tirocinio nei percorsi scolastici e formativi – Guida alla progettazione. Nel 2006 è stato pubblicato il Manuale di orientamento per il tirocinante in cerca di lavoro, cui nel 2008 ha fatto seguito Progetta il tuo stage in Europa.
Repubblica degli Stagisti: testata giornalistica online, nata nel 2007 in forma di blog, dedicata agli stagisti e più in generale al mercato del lavoro per i giovani. Punto di riferimento per gli stagisti italiani, porta avanti inchieste e approfondimenti con interviste a professori universitari, parlamentari, stagisti ed ex stagisti. Di recente ha promosso la Carta dei diritti dello stagista, un elenco di nove punti che caratterizzano uno stage di qualità. Il direttore responsabile è Eleonora Voltolina, giornalista professionista.

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