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Posts Tagged ‘udir’

Scuola – Sciopero dei DS, Udir: protestiamo per dare alla categoria il riconoscimento che merita

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 maggio 2019

Anche altri sindacati sciopereranno il 17 maggio. Udir disapprova l’accordo raggiunto e va avanti verso la protesta. Marcello Pacifico (Udir): Confermiamo la mobilitazione perché non è stato fatto nessun passo indietro rispetto alle impronte digitali e alle rilevazioni biometriche per accertare la presenza dei DS, misura che reputiamo offensiva e totalmente priva di senso. Non è giunto nemmeno un arresto sul salario accessorio senza valutazione o ancora sull’obbligo della dimora nella sede di servizio presente nel decreto concretezza. Inoltre, il FUN per l’a.s. 2017/2018 risulta privo della RIA dei presidi andati in quiescenza, mentre è assente ancora la perequazione esterna con gli altri dirigenti dal 2016. In ultimo, a non farci desistere dall’intento, l’evidente e progressivo taglio delle risorse per l’istruzione registrato nel DEFOltre al giovane sindacato, altre sigle prenderanno parte alla mobilitazione, come Cub. Udir si è battuto inoltre, anche in occasione della recente audizione in Senato, per assicurare l’oggettività nei criteri di valutazione dei DS e procedure di reclutamento più snelle.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, si è impegnato affinché le criticità potessero trovare una soluzione, ma senza risultati: “Da tempo siamo sul pezzo e seguiamo da vicino le mosse del Governo, con l’intento di direzionarle verso ciò che è più opportuno, tenendo conto anche del fatto che i presidi sono oberati di lavoro e responsabilità”.“Pure attraverso proposte emendative, abbiamo sempre cercato di orientare le scelte, verso la strada che reputiamo più giusta. Visto che non è stato risolto nulla, siamo pronti a scioperare il 17 maggio, poiché non staremo di certo a osservare senza far niente”, conclude il presidente Pacifico.

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Udir proclama, per il prossimo 17 maggio, lo sciopero dei dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su domenica, 28 aprile 2019

A nulla serve l’intesa raggiunta fra i rappresentanti del governo e alcuni sindacati della scuola, perché impercettibili e vaghi sono stati, nel corso del dialogo fra le parti, i riferimenti alla condizione, sempre più difficile, dei dirigenti scolastici.Per bloccare la mobilitazione servivano ben altri impegni. Ad esempio un auspicabile passo indietro sul fronte delle impronte digitali e delle rilevazioni biometriche per accertare la presenza dei presidi sul luogo di lavoro: mossa inutile, offensiva, anche antieuropea, su cui ha espresso dubbi anche il Garante per la protezione dei dati personali, e che produrrebbe un inutile aggravio per l’erario. Oppure sarebbe stata necessaria qualche mossa più concreta per garantire l’oggettività nei criteri di valutazione per i dirigenti scolastici, o una semplificazione delle procedure di reclutamento, come richiesto anche da Udir, in una recente audizione in Senato.Sono ancora molte le criticità che non sembrano essere state nemmeno sfiorate nel dialogo e nell’intesa raggiunti dal governo e da alcune sigle sindacali del mondo della scuola: dal FUN per lo scorso anno scolastico privo di Ria dei dirigenti andati in pensione alla mancata perequazione interna con le altre aree della dirigenza dal 2016. Oltretutto, nonostante le rassicurazioni verbali, non ci sono risposte sul fronte delle retribuzioni – tema caro al giovane sindacato dei dirigenti scolastici – tanto più che non è all’ordine del giorno l’aggiornamento del DEF a cui poi dovrà riferirsi la prossima legge di stabilità 2020.

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Il Mef dà il suo beneplacito alla firma del CCNL per la dirigenza

Posted by fidest press agency su domenica, 28 aprile 2019

Udir conferma la volontà di ricorrere al contratto sottoscritto per il recupero della RIA nel FUN e della perequazione piena dal 2016 previste dalla normativa, facendo dichiarare illegittimi gli eventuali CIR. L’iniziativa legale partirà subito dopo la sottoscrizione definitiva per attribuire migliaia di euro sottratti a ogni dirigente.Sono trascorsi quattro mesi dalla sottoscrizione dell’ipotesi di contratto e ora si aspetta il parere del Ministero della Funzione Pubblica per poter procedere ad assegnare i miseri aumenti degli stipendi e iniziare ad armonizzare la retribuzione di posizione parte fissa tra i dirigenti scolastici confluiti nella stessa area dell’istruzione e della ricerca.
Intanto il Miur conferma il taglio del FUN per il 2017/2018, dando avvio alla firma dei CIR regionali, incurante di quanto disposto dalla legge ‘semplificazione’ sullo sblocco del salario accessorio. Si tratta di, almeno, un taglio di 5 mila all’anno per ogni preside rimasto in servizio. Rimane, pertanto, critica la posizione di Udir che avvierà le iniziative legali annunciate da tempo alla firma definitiva del contratto già scaduto per far rientrare la RIA degli ex presidi andati in quiescenza dal 2012 e ridefinire il FUN e conseguentemente gli stipendi erogati dal 2016.Se dal dicastero dell’Economia e delle Finanze di Via XX Settembre arriva il via libera alla sospirata firma del Contratto collettivo nazionale per la dirigenza scolastica, già sottoscritto con i sindacati rappresentativi lo scorso mese di dicembre, tuttavia, non si può tacere come anche la perequazione interna tra le ex aree confluite nella stessa area per un recupero netto a favore dei ddss di almeno 8 mila euro annui, debba avvenire dal 2016 e non a pieno regime dal 2020. Anche su questo, pertanto, Udir ricorrerà al tribunale.
Prima di vedere assegnati i mini-aumenti previsti, quasi offensivi per la mole di lavoro che porta incessantemente avanti ogni giorno la categoria dei dirigenti scolastici, il testo del Ccnl passa ora all’esame del Dipartimento della Funzione Pubblica: l’obiettivo dichiarato rimane quello di assegnare la retribuzione di posizione parte fissa tra i dirigenti scolastici confluiti nella stessa area. Non appena sarà firmato definitivamente, il giovane sindacato avvierà le iniziative legali per le quali ha già ricevuto parecchie adesioni.

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Scuola: Per Udir è assurdo chiedere le impronte digitali ai dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su domenica, 7 aprile 2019

Udir già a gennaio aveva presentato un emendamento al Decreto Concretezza in cui si chiedeva l’esclusione dell’Area e del Comparto Istruzione e Ricerca dai sistemi di verifica biometrica dell’identità e video sorveglianza degli accessi. Come riporta la stampa specializzata, adesso la misura viene prevista per i dirigenti scolastici, a dimostrazione del fatto che non si ha ben chiara la modalità di lavoro dei presidi, così come della quantità di lavoro che gli stessi svolgono quotidianamente. Marcello Pacifico (Udir): Eravamo dispiaciuti qualche mese fa del fatto che il ministro Bongiorno non avesse voluto escludere del tutto la scuola italiana dal provvedimento sulle impronte digitali, poiché abbiamo più volte segnalato come sia totalmente impossibile assentarsi per i lavoratori della scuola, ma lo siamo ancora di più adesso che leggiamo queste nuove. Di certo, portiamo avanti la nostra battaglia Le presidenze in Italia sono 8mila, articolate in 42mila plessi, alcuni di più di mille alunni, la maggior parte invece di piccole dimensioni e sparsi su più comuni, a decine di chilometri l’uno dall’altro. In questo quadro, va a posizionarsi il DS, che si reca nei vari istituti frequentemente, sia per garantire e sorvegliare, affinché il servizio venga correttamente erogato, che per presiedere gli organi collegiali e le altre attività di programmazione e progetti in essere; infine, è tenuto a spostarsi abitualmente per i necessari e costanti sopralluoghi, poiché, in quanto datore di lavoro, è tenuto alla verifica dell’idoneità dei locali e delle misure di sicurezza adottate.Per non parlare della scuola come istituzione che, per espressa previsione di legge, richiede al dirigente scolastico di interfacciarsi con gli enti locali, gli uffici tecnici, le università e le agenzie formative in genere, i rappresentanti datoriali e dei lavoratori anche per le attività di alternanza scuola lavoro, altre a doversi recare in Tribunale, presso gli uffici periferici dell’INPS, INAIL, l’Agenzia delle Entrate, ecc. Chi scrive certi provvedimenti è informato del fatto che i DS sono i dirigenti con il più alto numero di dipendenti di tutta la PA e che sono unici tra tutti i corrispondenti colleghi di seconda fascia ad organizzare e rispondere di un servizio pubblico destinato giornalmente a mille/duemila cittadini, e che, infine, hanno il maggior quantitativo di responsabilità e di adempimenti amministrativi, ma senza middle management e un adeguato riconoscimento del loro status, ancora discriminato rispetto agli altri?

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Scuola: Esami di Stato, anche i 4 mila ds degli istituti comprensivi potranno fare i presidenti delle Commissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 aprile 2019

Grazie all’intervento di Udir potranno presentare domanda fino al 12 aprile su Istanze Online senza più ricorrere al Tar. Marcello Pacifico, presidente nazionale: “Finalmente un po’ di buon senso per rispettare una normativa fin troppo chiara come abbiamo dimostrato nelle aule dei tribunali in passato” Il decreto 5222 del 26/3/19 – come si legge su Orizzonte Scuola – rende noti tempi e modi per presentare la domanda dei docenti per commissari esterni e presidente nelle commissioni di Esame di Stato scuola secondaria II grado dell’anno scolastico 2018/19: il termine ultimo, su Istanze Online, è il prossimo 12 aprile. Il calendario degli adempimenti tecnici e amministrativi si concluderà il prossimo 3 maggio, con la pubblicazione degli elenchi regionali dei presidenti da parte degli Uffici scolastici regionali.I docenti – a tempo indeterminato e determinato – tenuti alla presentazione dell’istanza di nomina in qualità di commissario esterno dell’esame di Stato sono quelli in servizio in istituti di istruzione secondaria di secondo grado statali, se non designati commissari interni o referenti del plico telematico che insegnano, nell’ordine, nelle classi terminali e non terminali, discipline rientranti nelle indicazioni nazionali e nelle linee guida dell’ultimo anno dei corsi di studio. Non sono tenuti a formulare la richiesta, invece, gli insegnanti di sostegno che hanno seguito durante l’anno scolastico candidati con disabilità, che partecipano all’esame di Stato; i docenti in situazione di disabilità o che usufruiscono delle agevolazioni della I. 104 del 1992, e che usufruiscono di semidistacco o semiaspettativa sindacale.
Potranno partecipare finalmente i dirigenti scolastici degli istituti comprensivi esclusi ancora l’anno scorso fin quando Udir non ha deciso con l’avv. Patrizia Gorgo di impugnare la norma in tribunale e ha ammesso alcuni di essi alle presidenze.Marcello Pacifico, presidente Udir, sottolinea che “l’anno scorso a causa di limitazioni inaccettabili per le presidenze, il nostro ufficio legale, unico tra i sindacati dell’area della dirigenza, ha richiesto misure cautelari d’urgenza al Tar Lazio. Quest’anno non dovremmo assistere a ricorsi. Finalmente giustizia dopo l’unificazione dei ruoli.”Lo scorso aprile Udir ha vinto tre ricorsi al Tar Lazio in sede cautelare, ottenendo l’ammissione di 10 dirigenti scolastici di istituti comprensivi alla presidenza. Superando discriminazioni e censurando restrizioni, attuate senza ragioni, dall’amministrazione scolastica, secondo la quale quei presidi non avrebbero potuto accedere alla presidenza delle Commissioni.

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Scuola: Ripartono le giornate di studio Udir

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 febbraio 2019

I primi incontri del 2019, organizzati in collaborazione con Eurosofia, si terranno a Pescara l’8 marzo, a Milano il 14 marzo e a Torino l’11 aprile; seguiranno poi in alcune province siciliane. I seminari sono aperti anche ai docenti che hanno affrontato la prova scritta dell’ultimo concorso DS e sono in attesa dell’orale. Previsto l’esonero dal servizio.
Le giornate di studio prevedono gli interventi di professionisti che, in termini normativi ed organizzativi, affronteranno tematiche inerenti le responsabilità e i compiti del Dirigente Scolastico. Tutti i dirigenti scolastici sono invitati a partecipare a un seminario di formazione gratuito e riconosciuto; è possibile visionare le date degli incontri già pubblicate sul sito, mentre altre saranno aggiunte in itinere. Il seminario vuole essere un modello a cui rifarsi per comprendere le responsabilità a cui un DS è esposto e capire come il sistema scolastico sia cambiato anche in seguito all’autonomia scolastica. Un momento di formazione e un’occasione di confronto per coloro che sono a capo di una scuola, sempre nella visione di una crescita collettiva professionale e personale costante.
A Pescara, venerdì 8 marzo, il seminario si svolgerà dalle ore 9.30 alle 13 all’IPSIAS “Di Marzio Michetti”; il dirigente scolastico Maria Antonella Ascani aprirà i lavori. Previsti i saluti del presidente nazionale di Udir e segretario organizzativo Confedir, Marcello Pacifico. Modera Maria Patrizia Costantini, dirigente scolastico dell’I.I.S. “Vittorio Emanuele II” di Lanciano. Sono previsti gli interventi dell’ingegnere Natale Saccone, esperto e consulente sulla sicurezza promotore della proposta Udir di revisione del Testo Unico sulla sicurezza e del dirigente scolastico Pietro Perziani, esperto in relazioni sindacali, rispettivamente su “Il sistema di prevenzioni incendi nell’edilizia scolastica italiana” e su “Lo stipendio dei dirigenti scolastici e il nuovo contratto”.
La giornata di Milano del 14 marzo avrà luogo all’I.I.S “Galilei Luxemburg”, dalle 9 alle 13. Il dirigente scolastico Annamaria Borandoi presiederà i lavori introdotti da Marcello Pacifico, segretario organizzativo Confedir e presidente Udir. Si segnalano gli interventi di Corrado Faletti, esperto in privacy e direttore Betapress, e Vittorio Lodolo D’Oria, medico esperto in stress da lavoro correlato, rispettivamente su “Relazioni sindacali e privacy alla luce della nuova normativa” e “Le incombenze medico legali dei Dirigenti Scolastici: dalla prevenzione dello stress da lavoro correlato, alla tutela dell’incolumità dell’utenza”.Il seminario di Torino, dell’11 aprile, avrà tra i relatori Corrado Faletti, esperto in DPO e Direttore Betapress, e Vittorio Lodolo D’Oria, medico esperto in Stress Lavoro Correlato. La sede dei lavori è l’I.P.S.” J.B. Beccari”, via Paganini, n. 22; in seminario inizierà alle ore 9 e terminerà alle 13.Udir invita i DS di Abruzzo, Lombardia, Piemonte e gli aspiranti presidi a partecipare all’evento.

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Quota 100 e Reddito di cittadinanza: Udir interviene in Senato

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 febbraio 2019

Richiesto ai senatori di consentire la pensione anticipata ai dirigenti scolastici. Tra le altre proposte emendative il recupero del valore degli stipendi e la copertura per la rateizzazione dell’intera liquidazione con tassazione all’1,5% Per il presidente Marcello Pacifico sarebbe giusto ritornare a regime alla pre Fornero o comunque all’età di 63 anni andare in pensione col massimo dei contributi, fermo restando la possibilità, su richiesta, di permanere in servizio come per i magistrati. Sono diversi gli emendamenti al decreto presentati in XI Commissione del Senato su Reddito di cittadinanza e Quota 100. Bene ha fatto il Governo a scegliere questa strada. Ora però bisogna sbloccare subito le immissioni in ruolo e per i presidi, oltre a semplificare le procedure di assunzione per i vincitori del nuovo concorso, bisogna organizzare un corso riservato per i ricorrenti avversi il bando del 2011.

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Scuola: Udir sconvolge il panorama sindacale nella dirigenza scolastica

Posted by fidest press agency su martedì, 22 gennaio 2019

A un anno dalla sua fondazione, mentre i sindacati confederali e tradizionalmente rappresentativi perdono numerose deleghe, ad eccezione della ANP, UDIR supera di gran lunga le nuove deleghe attivate dal sindacato Dirigenti scuola e, con +248, intercetta, nell’area della dirigenza più sindacalizzata della pubblica amministrazione, l’insoddisfazione dell’attività sindacale finalizzata alla valorizzazione della professionalità dei presidi d’istituto. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, rimane convinto della volontà di riportare il ruolo della dirigenza scolastica al merito che gli appartiene ed essere presente ai tavoli a partire dal 2021 con nuove sfide, anche giudiziarie, ma certamente legate alla formazione e alla consulenza. Nel prossimo triennio, un dirigente scolastico su due sarà nuovo, anche grazie al concorso in atto che dichiarerà vincitori 2.900 candidati a cui fin da ora il sindacato offre i propri servizi in convenzione con Eurosofia.

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Scuola: Selezione dei dirigenti scolastici da destinare all’estero

Posted by fidest press agency su domenica, 13 gennaio 2019

Udir informa che sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2019 è stato pubblicato il bando per la “Selezione dei dirigenti scolastici da destinare all’estero” (Decreto n. 2020): infatti il Miur ha indetto un concorso pubblico, per titoli e colloquio, che porterà all’assunzione di DS da destinare all’estero. Il colloquio, obbligatorio, è comprensivo dell’accertamento linguistico. La domanda va inviata per via telematica, attraverso il sistema POLIS, dalle ore 9.00 del 12 gennaio 2019 fino alle ore 23.59 del 28 gennaio 2019.Alla selezione possono partecipare i DS delle “istituzioni scolastiche ed educative statali assunti con contratto a tempo indeterminato che all’atto della domanda abbiano maturato, dopo il periodo di prova, un servizio effettivo di almeno tre anni in territorio metropolitano nel ruolo di appartenenza”. Ai fini del bando, l’anno scolastico in corso non viene conteggiato. È necessario avere una certificazione linguistica non inferiore al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento (QCER) per le aree linguistiche: inglese, francese, tedesco e spagnolo – la laurea magistrale in lingua è considerata corrispondente al livello C1. Bisogna aver partecipato anche ad attività formative, organizzate da soggetti accreditati dal Miur, su tematiche afferenti all’intercultura, all’internazionalizzazione o al management. Non sono ammessi alla selezione coloro che nell’arco dell’intera carriera abbiano già svolto due periodi all’estero ciascuno dei quali di sei anni scolastici consecutivi, inclusi gli anni in cui ha luogo l’effettiva assunzione in servizio, e i due periodi non siano separati da almeno sei anni scolastici di effettivo servizio nel territorio nazionale e coloro che non possano assicurare alla data di pubblicazione della procedura di selezione a normativa vigente la permanenza in servizio all’estero per sei anni scolastici a decorrere dal 2019/2020. Di anno in anno, in occasione dell’individuazione dei candidati per la destinazione all’estero, saranno successivamente depennati dalla graduatoria coloro che non potranno assicurare la permanenza all’estero per i successivi sei anni. Per essere ammessi al colloquio bisogna totalizzare 25 punti nella valutazione dei titoli culturali, di servizio e professionali; la valutazione finale sarà espressa in centesimi.

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Scuola – Audizione dell’Udir in I e VIII Commissione del Senato sul Decreto-Legge 135/18 “Semplificazioni”

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 gennaio 2019

Alle commissioni di rifermento, presso Palazzo Madama, la delegazione Udir, composta da Patrizia Costantini, Pietro Perziani e Serena Maiorca, ha presentato modifiche per il reclutamento dei ricorrenti al bando di concorso 2011, del nuovo regolamento di contabilità degli istituti, per la valutazione dei dirigenti scolastici, sulla responsabilità in tema di sicurezza e di utilizzo delle risorse, del nuovo salario accessorio con il versamento della RIA nel FUN di area. Con questa iniziativa l’Udir inizia il nuovo anno in prima linea e, nella giornata odierna, richiede modifiche al disegno di legge n. 989, poiché sono molteplici i punti che riguardano il sistema scolastico contenente “Disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione”. Il giovane sindacato presenta infatti l’elenco delle proposte di modifica agli articoli 10 e 11 del Decreto – Legge 14 dicembre 2018, n. 135. Il testo, diviso in 5 sezioni, chiede nelle specifico: la semplificazione del reclutamento dei DS; la semplificazione della contabilità dell’istituto; la semplificazione della valutazione dei dirigenti scolastici; la semplificazione delle norme sulla sicurezza degli istituti scolastici; il salario accessorio dei dirigenti scolastici.Per quanto riguarda la semplificazione del reclutamento dei dirigenti scolastici, la norma intende semplificare le procedure “prevedendo l’ammissione dei ricorrenti avverso il bando di concorso 2011 e dei presidi incaricati a un nuovo corso intensivo per l’immissione nei ruoli di dirigente scolastico per sanare il contenzioso in corso giunto alla Corte Costituzionale sulla legittimità costituzionale dell’articolo 1, comma 88, della legge n. 107/15 e delle successive assunzioni disposte. Le ulteriori risorse finanziarie sono reperite dal fondo della Buona scuola”.Per il campo invece concernente la semplificazione della contabilità d’Istituto, si chiede di aggiungere al comma 2, articolo 10, che “le risorse rese disponibili per ogni anno scolastico e non assegnate negli anni scolastici precedenti ad ogni istituzione scolastica sono impiegate dalla stessa negli anni successivi anche per finalità diverse da quelle originarie”, per poter quindi assicurare l’utilizzo integrale delle risorse ripartite dal Fondo “La Buona scuola” di cui all’articolo 1, comma 202 della legge 13 luglio 2015, n. 107, come incrementate dai risparmi autorizzati dall’articolo 1, comma 793 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e attuare le attività di istruzione, di formazione e di orientamento proprie dell’istituzione interessata, come previste ed organizzate nel piano triennale dell’offerta formativa, di seguito denominato P.T.O.F.”. Infatti, alla luce delle improrogabili esigenze di funzionamento delle istituzioni scolastiche, la norma semplifica le procedure di utilizzo delle risorse del Fondo per “La Buona Scuola” e delle altre eventuali risorse finanziarie non distribuite senza aggravio di spese per la finanza pubblica.
Il sindacato richiede anche la semplificazione della valutazione dei DS, attraverso l’aggiunta, all’articolo 10, del seguente comma: “a partire dall’a. s. 2019/2020, la valutazione dei dirigenti scolastici si effettua con le stesse modalità previste per i dirigenti dell’AFAM, delle Università e della Ricerca confluiti nella stessa Area Istruzione e Ricerca di cui all’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritta il 13 dicembre 2018 per il Triennio 2016-2018. Conseguentemente entro 180 giorni dall’approvazione della presente legge è emanato dal Ministro dell’Istruzione e della Ricerca una Direttiva sulla valutazione dei dirigenti scolastici nel rispetto di quanto già disposto dall’articolo 1, comma 93 della legge 13 luglio 2015, n. 107. Conseguentemente, a partire dal 1 settembre 2019, cessa di aver efficacia la composizione del nucleo di valutazione previsto dal successivo comma 94, dell’articolo 1 della suddetta legge. Gli eventuali risparmi di spesa sono versati nel Fondo Unico Nazionale di cui all’articolo 42 del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro del 1 marzo 2002”. La norma intende infatti adottare, nel rispetto delle competenze specifiche individuate dal legislatore sul ruolo e le responsabilità del dirigente scolastico, le stesse modalità di valutazione riservati agli altri dirigenti confluiti nella stessa area dell’istruzione e della ricerca il Fondo Unico Nazionale di cui all’articolo 42 del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro del 1 marzo 2002 a seguito dell’approvazione del CCNQ del 13 LUGLIO 2016. Si passa ora a un argomento molto sentito da Udir, quello sulla Sicurezza: si intende infatti snellire l’iter, in modo da semplificare le norme sulla sicurezza degli istituti e da fortificarne l’efficacia, rendendo il proprietario dell’immobile responsabile delle varie azioni di messa in sicurezza. Si vuole infatti aggiungere all’articolo 10, dopo il comma 2, che: “Nell’ipotesi di pericolo grave, immediato e imprevedibile, il Dirigente Scolastico ha la facoltà di inibire porzioni di spazi didattici o l’intera Istituzione scolastica ed educativa, senza essere sanzionato per il reato d’interdizione di pubblico servizio e senza la necessità di recuperare le giornate lavorative didatticamente perse per il raggiungimento della soglia dei duecento giorni di lezione, dando comunicazione al Proprietario dell’immobile nonché al Prefetto”. Il Proprietario dell’immobile, ricevuta la notifica dell’inibizione parziale o dell’interdizione dell’intera Istituzione scolastica, è obbligato ad intervenire repentinamente mediante relazione tecnica, al fine di trovare una soluzione alternativa utile al prosieguo in sicurezza delle attività didattiche. Inoltre, ogni “Dirigente Scolastico è autorizzato a creare nel bilancio annuale d’Istituto un capitolo di spesa destinato alla sicurezza, al fine di far fronte agli obblighi per la costituzione del R.S.P.P. e del S.P.P cui poter stornare qualunque tipologia di risorse assegnate annualmente alle Istituzioni scolastiche ed educative dal Ministero del Lavoro di concerto con il Ministero dell’Istruzione e della Ricerca e del Ministero dell’Economia e Finanza mediante specifico capitolo di spesa oltre a quelle previste dall’articolo 39 del Decreto Interministeriale del 28 agosto 2018, n. 129”. Si passa poi all’ultima sezione, il Salario accessorio; si intende aggiungere la lettera C all’articolo 11 comma1: “c) alle quote di retribuzione individuale di anzianità dei dirigenti scolastici cessati dal servizio a partire dal 31 agosto 2012. Conseguentemente è rideterminato, dal 1 settembre 2019, il Fondo Unico Nazionale di cui all’articolo 42 del Contratto Collettivo Nazionale Lavoro del 1 marzo 2002. Per quanto riguarda il recupero delle quote spettanti ai dirigenti in servizio dal 1 settembre 2012 si provvede mediante utilizzo delle risorse destinate alla contrattazione collettiva nazionale di lavoro in favore dei Dirigenti Scolastici integrate da quelle previste dall’articolo 1, comma 86, della legge 13 luglio 2015, n. 107, come modificata dall’articolo 1, comma 591, della legge 29 dicembre 2017, n. 205 e da ulteriori risparmi di spesa”.

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Scuola: Udir chiede emendamenti in Bilancio

Posted by fidest press agency su martedì, 20 novembre 2018

Si è svolto in Aran il settimo incontro dedicato alle trattative per il rinnovo di un contratto prossimo alla scadenza. Ancora lontana la parte economica, è stata illustrata una bozza di contratto che amplia le deleghe del DS in caso di sua assenza e maggiori tutele nei procedimenti disciplinari come richiesto dallo Snals.Il sindacato autonomo in linea con Udir ha anche chiesto di riportare alla contrattazione integrativa nazionale alcune materie che l’Aran ha posto tra le materie di confronto: i criteri per la mobilità interregionale dei dirigenti scolastici; i criteri per la definizione e l’aggiornamento delle funzioni dirigenziali e le corrispondenti posizioni; i criteri per la mobilità interregionale; i criteri di individuazione delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro e quelle relative allo stress lavoro correlato; i criteri e le modalità dei procedimenti di valutazione dei dirigenti scolastici. La discussione si è concentrata sulle norme disciplinari e, in particolare, sulla recidiva e sulle sanzioni che essa comporta: è stato unanimemente richiesto di evitare qualsiasi automatismo nell’irrogazione di sanzioni più gravi. L’Aran ha posto una serie di veti sul trasferimento alla contrattazione di diverse materie riconducibili alle posizioni dirigenziali e alla valutazione. Per Udir tali veti sono irricevibili in un momento in cui il giovane sindacato ha chiesto al Parlamento con un emendamento specifico di: ripristinare il versamento della Ria dei presidi andati in quiescenza tra il 2012 e il 2015, provvedere alla completa perequazione della parte fissa della retribuzione di posizione già nell’attuale CCNL e sospendere gli effetti della valutazione nella determinazione della retribuzione di risultato.In sintonia con le nostre proposte quelle dello Snals, che ha preannunciato una posizione forte sul fronte economico, chiedendo di utilizzare, in analogia con il contratto di Comparto, parte dei fondi per la retribuzione premiale, così da alimentare la retribuzione di posizione. Il prossimo incontro avrà luogo il 28 novembre: nel frattempo l’amministrazione verrà sollecitata, affinché individui risorse utili a realizzare l’equiparazione della parte fissa della retribuzione di posizione a quella delle altre dirigenze.Gli emendamenti di Udir sono all’attenzione della V Commissione Bilancio della Camera per ripristinare il versamento della RIA dei presidi cessati dal servizio nel FUN per tutti i dirigenti scolastici in servizio e anticipare la perequazione esterna della parte fissa della retribuzione di posizione a partire dell’a.s. 2015/2016.

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Scuola: Nuova vittoria Udir

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 settembre 2018

La RTS di Catania ha liquidato ad alcuni dirigenti scolastici rappresentati da Udir le somme decurtate relative al Cir 2015/16, correggendo gli errori commessi sulle trattenute che non tenevano conto dell’aggiornamento degli stipendi stabiliti dal contratto integrativo regionale 2015/2016. Le cifre sono state corrisposte senza la necessità di ricorrere in tribunale, ma a seguito dell’atto di diffida che il giovane sindacato ha inviato in nome e per conto dei suoi iscritti.
Nello specifico, i dirigenti scolastici che hanno inviato la diffida fornita dal giovane sindacato hanno ricevuto dall’Rts di Catania per l’a.s. 2014/2015 circa 11 mila euro al lordo e per l’a.s. 2015/2016 circa 7 mila euro al lordo. Dunque, si tratta di cifre non indifferenti che, creati anche i precedenti, i DS hanno tutto il diritto di esigere.
Sono tanti i riconoscimenti registrati dal sindacato che tutela i diritti dei DS: è la volta di alcuni dirigenti siciliani che hanno ottenuto quanto gli spettava. Giungono quindi buone nuove: le ragionerie territoriali dello Stato cominciano a rimborsare e a riassettare i loro stipendi, grazie alle diffide presentate da Udir. Ma c’è un’altra buona notizia: il tutto sta accadendo senza la necessità di ricorrere in tribunale, ma a seguito dell’atto messo a disposizione dal giovane sindacato contro gli errori commessi sulle trattenute relative al Cir 2015/16 che non tenevano conto degli stipendi aggiornati dei DS di alcune province. In una nota Udir ha già chiarito che in Sicilia, a partire da luglio 2017, sono stati messi in pagamento i contratti regionali relativi agli anni scolastici che vanno dal 2012/2013 al 2015/2016. L’Iter non riguarda tutti i DS, poiché in alcune province le RTS hanno operato correttamente: sono stati aggiornati gli stipendi, applicando i nuovi importi stabiliti dal Contratto integrativo regionale 2015/2016 e di conseguenza sono stati pagati gli arretrati. In altre province, come Agrigento, Catania, Messina, Palermo e Siracusa, le RTS hanno liquidati gli arretrati, ma gli stipendi non sono stati aggiornati, per cui i dirigenti scolastici di queste province vengono pagati oggi con gli importi stabiliti dal CIR 2011/2012.
Infatti, nelle province sopra citate, le RTS hanno liquidato solamente una sorta di una tantum. Ciò è del tutto illegittimo, per quanto attiene alla retribuzione di posizione/quota variabile che è un elemento fisso e continuativo della retribuzione, pagato mensilmente in base al contratto regionale pro-tempore vigente. Perché il CIR oggi vigente, quello relativo all’a.s. 2015/2016, all’art. 6, comma 2, stabilisce testualmente: “I criteri e le modalità di utilizzo del fondo regionale definiti dal presente contratto continuano ad applicarsi fino alla stipula di un nuovo C.I.R., con riserva di conguaglio a credito o a debito.”

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Dirigenti scolastici: il ministro Bussetti pensa a un nuovo dimensionamento per diminuire le reggenze, Udir non ci sta

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

Il Ministro Marco Busseti parla di accorpamenti e riduzione del numero dei dirigenti scolastici. Udir si oppone fermamente: negli ultimi quindici anni sono state ridotte le presidenze di un terzo. Già così dirigere una scuola autonoma, in media con cinque-sei plessi quasi sempre sopra i 150 dipendenti e un migliaio di alunni, è estremamente difficile. Piuttosto che ridurre le sedi bisogna sbloccare le assunzioni con nuovi corsi riservati, per esempio, da estendere anche ai ricorrenti 2011 per evitare il licenziamento dei neo-assunti. Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): Di certo noi non saremo della partita e lotteremo con tutte le nostre forze, affinché la scuola diventi comunità educante, distribuita sul territorio, avvantaggiata dai giusti investimenti e dalla corretta organizzazione. Ci muoveremo sulla base di quello che serve al paese per avere generazioni correttamente istruite. Su questa via da percorrere il Ministro ci troverà sempre al proprio fianco: in caso contrario, continueremo a difendere fino alla fine il diritto dei nostri giovani di avere la scuola che serve e non quella che le briciole dei vari governi permettono di fare.

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Sicurezza nelle scuole e responsabilità dei dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

Udir loda l’iniziativa dell’associazione, operante a tutela della salute e prevenzione dei rischi negli istituti scolastici, di scrivere al Ministro Marco Bussetti: la lunga missiva fa il punto della situazione e chiede che il Testo Unico venga modificato al più presto, perché il dirigente scolastico deve essere esonerato dalle responsabilità sulla sicurezza degli edifici, poiché non ha alcun potere di spesa, nemmeno per gli interventi urgenti. Udir, dunque, sposa in toto la causa e rilancia l’appello: il sindacato infatti nei mesi passati ha organizzato una serie di convegni proprio sul tema dei forti rischi di incendi e sismici che si corrono tutt’oggi nelle nostre scuole. Inoltre, sempre per la tutela dei dirigenti scolastici, ha messo a disposizione specifiche diffide, oltre ad aver anche presentato uno preciso emendamento alla legge di stabilità durante la precedente legislatura.Marcello Pacifico (presidente Udir): La lettera contiene in summa le lotte che Udir ha portato avanti nell’anno in corso sulla gravissima situazione dei dirigenti scolastici, i quali, rispetto alla sicurezza nelle scuole, sono perennemente incolpevoli davanti ad un plotone di esecuzione pronto ad aprire il fuoco. Durante i nostri incontri con centinaia di presidi, è stata unanime la richiesta di cambiare in toto il Testo Unico sulla sicurezza. Constatiamo che il lavoro incessante fatto dal nostro sindacato nello scorso anno ha comunque già avviato un ripensamento da parte del governo, identificabile nelle parole del sottosegretario Salvatore Giuliano rispetto all’intollerabile situazione in cui vertono i capi d’istituto sulle tematiche della sicurezza.

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Dirigenti scolastici, ma quale aumento di 400 euro netti al mese? Sono appena 160 e pure a rate

Posted by fidest press agency su domenica, 5 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneUdir ha verificato che le tanto strombazzate risorse aggiuntive previste dalla Legge di Stabilità portano realmente ad un aumento intorno ai 400 euro netti mensili. Peccato che, a fronte di tale aumento della retribuzione fissa, sia anche prevista una forte diminuzione della retribuzione variabile ed accessoria. Ciò per effetto da una parte dei tagli del Fondo unico nazionale degli ultimi anni, dall’altra parte per l’aumento numerico di dirigenti scolastici in servizio che verranno assunti – con ogni probabilità dal 2019 – a seguito del prossimo concorso: dovendo dividere la stessa somma per più capi d’istituto, la “fetta” che spetterà ad ognuno è destinata infatti a rimpicciolirsi.Conteggi alla mano, nel 2015, in base all’Atto di Indirizzo, i dirigenti di Università e Ricerca guadagnavano 96.216,56 euro l’anno, a fronte dei 57.893,28 euro dei Dirigenti Scolastici: la sperequazione è quindi pari a 38.323,28 euro annui, ovvero 2.947,94 al mese.Marcello Pacifico (Udir): Per parlare di vera equiparazione agli altri dirigenti pubblici della medesima area servirebbero ben altri finanziamenti. Non ci sembra proprio il caso di fare salti di gioia. Inoltre, i soldi della Legge di Stabilità arriveranno a tappe, con intervalli di tempo molto lunghi: a partire dal 2018 per arrivare al 2021. In pratica, i Dirigenti Scolastici faranno due contratti in uno. La domanda che poniamo pubblicamente, anche agli altri sindacati, è: vale la pena giocarsi il contratto 2019/2022 per 160 euro al mese?

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