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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘umberto veronesi’

Riflessioni sul pensiero e l’attività di Umberto Veronesi

Posted by fidest press agency su domenica, 4 dicembre 2016

veronesiNapoli martedì 6 dicembre alle 10.30 nell’Aula Coviello di Giurisprudenza alla Federico II in via Porta di Massa 32 la Scuola di Medicina e Chirurgia, il CEINGE-Biotecnologie Avanzate e la Scuola Superiore Europea di Medicina Molecolare – SEMM presentano ‘Riflessioni sul pensiero e l’attività di Umberto Veronesi’. L’incontro sarà moderato da Alessandro Barbano, Direttore de “Il Mattino”, e introdotto da Francesco Salvatore, Emerito di Biochimica Umana dell’Università Federico II, Presidente e Coordinatore Scientifico del CEINGE – Biotecnologie Avanzate di Napoli.Interverranno Luigi Califano, Presidente Scuola di Medicina e Chirurgia della Federico II, Filiberto Cimino, Vice-Presidente SEMM Nazionale, Pier Giuseppe Pelicci, Direttore Scientifico SEMM Nazionale, e Andrea Ballabio, Direttore Scientifico SEMM Napoli, Direttore Istituto Telethon di Genetica e Medicina – TIGEM.Sarà proposto un video di Umberto Veronesi con un ultimo contributo. Concluderà Gaetano Manfredi, Rettore dell’Università Federico II.

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Con la morte di Veronesi si riapre il dibattito sull’eutanasia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2016

veronesiSul Sole 24 Ore ieri in edicola è apparso l’ultimo documento firmato da Umberto Veronesi: il manifesto per una legge sull’eutanasia in attesa di essere pubblicato sul secondo numero della rivista The Future of Science and Ethics edita dalla Fondazione Umberto Veronesi, il 30 novembre. Cuore della mozione, firmata da Umberto Veronesi, Cinzia Caporale e Marco Annoni, è la constatazione del fatto che quella della morte sia oggi un’esperienza sempre più medicalizzata e impersonale, lontana dal quotidiano di ciascuno di noi: si muore sempre più spesso in ospedale, soli o circondati da un’équipe di professionisti e da macchinari, invece che a casa insieme ai propri cari. La tecnologia è sempre più capace di posticipare il naturale processo del morire, mentre nel contempo le persone sono sempre meno libere di prendere decisioni riguardo alle modalità e ai tempi della propria morte.
Questo nonostante vi sia un consenso crescente da parte dell’opinione pubblica verso modalità attraverso cui anticipare la morte in caso di gravi malattie, sofferenze non controllabili e sintomi refrattari.
In questo contesto il Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi ha identificato, accanto ad una serie di motivazioni empiriche a sostegno del ricorso all’eutanasia, i fondamenti etici alla base della sua liceità, che vengono espressi nel documento pubblicato sul Domenicale del Sole 24 Ore: rispetto dell’autonomia personale del paziente, considerazione del fatto che è il paziente stesso che assume la decisione di ricorrere all’eutanasia a sopportare la larghissima parte delle conseguenze della propria scelta, necessità di non esigere da un paziente gravemente sofferente comportamenti supererogatori, valutazione del fatto che non può esistere un’indisponibilità assoluta della vita, riconoscimento delle conseguenze che il progresso tecnologico della biomedicina ha portato con sé, allungando artificialmente le fasi terminali e agoniche di pazienti che, in considerazione di ciò, devono sopportare sofferenze intollerabili e crudeli. Nel quadro di questi fondamenti etici, il documento redatto dal Comitato etico della Fondazione Umberto Veronesi sostiene la possibilità che una persona malata possa decidere se e come anticipare la propria morte, auspicando un intervento normativo che, nel più breve tempo possibile, renda l’eutanasia concretamente esercitabile anche in Italia.

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Muore Umberto Veronesi, una vita dedicata alla lotta ai tumori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 novembre 2016

veronesiMuore Umberto Veronesi, una vita dedicata alla lotta ai tumori Dopo una lunga vita spesa a combattere il cancro, si è spento a novant’anni, ne avrebbe compiuti 91 il 28 novembre, Umberto Veronesi. L’oncologo è deceduto nella sua casa milanese, da alcune settimane le sue condizioni di salute si erano progressivamente aggravate. Veronesi ha rivoluzionato il mondo della ricerca contro il cancro con la sua creatura, l’Istituto Oncologico Italiano, e con la teorizzazione di una nuova tecnica, la quadrantectomia, per la guarigione dal tumore al seno. Nato a Milano nel 1925, si laurea in medicina e chirurgia nel 1950. Lavora all’Istituto dei Tumori del capoluogo lombardo e ne diventa Direttore Generale. Poi dopo la Scuola Europea di Oncologia nel 1982, fonda lo Ieo, l’Istituto Oncologico Italiano, inaugurato nel 1991 e diventato presto un esempio per la cura e la prevenzione del cancro a livello internazionale. Qui ha teorizzato e promosso l’utilizzo della tecnica della quadrantectomia per combattere il tumore alla mammella, un intervento a impatto estetico – e quindi psicologico – meno invasivo, ma tanto efficace quanto la mastectomia, ovvero l’asportazione chirurgica. Negli ultimi anni ha lavorato sul miglioramento della radioterapia, introducendo quella intraoperatoria che si esaurisce in una sola seduta durante l’intervento. Difensore dei diritti degli animali, sostenitore del testamento biologico nonché dell’eutanasia, nel 2003 ha creato la fondazione Veronesi per sostenere la ricerca e la divulgazione scientifica. È stato anche ministro della Sanità durante il governo Amato, dal 2000 al 2001, e Senatore dal 2008 al 2011. Ha ricevuto tredici lauree honoris causa, nazionali e internazionali. Molti i messaggi di cordoglio dal mondo politico e da quello scientifico. «Addio a Umberto Veronesi, grande scienziato uomo di valore, che ha insegnato alle donne come vincere e difendersi dal cancro. Un abbraccio affettuoso ai suoi cari» ha scritto in un tweet il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. «Una grande perdita per tutta l’oncologia italiana» ha commentato il presidente dell’Associazione italiana di oncologia medica, Carmine Pinto. «Veronesi è stato tra i padri fondatori dell’oncologia del nostro paese – sottolinea Pinto – con un impegno continuo per lo sviluppo della ricerca di base e clinica, per l’umanizzazione delle cure in oncologia e, in particolare, per lo sviluppo della chirurgia e delle terapie conservative del carcinoma della mammella». Per il cancro alla mammella, prosegue il presidente Aiom, «è stato uno dei propulsori e innovatori riconosciuti a livello internazionale». «Ne ricordiamo anche – conclude Pinto – l’impegno come ministro della Sanità, con un’importante azione intrapresa per razionalizzare le cure, in particolare quelle oncologiche, nel nostro Paese». (Marco Malagutti – fonte doctor33)

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Pittarello Rosso con la Fondazione Umberto Veronesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 settembre 2013

Legnaro (PD) Tutti i colori, si sa, sono speciali. Alcuni, però, possono essere addirittura miracolosi e salvare delle vite. È il caso del rosa, che ispira «Pink is good», il progetto della Fondazione Umberto Veronesi per combattere il tumore al seno.
Negli ultimi anni i progressi in questo campo sono stati eccezionali, e la Fondazione Umberto Veronesi vuole fare ancora di più e affondare una stoccata decisiva. Pink is good è un’iniziativa che permetterà di finanziare dieci ricercatori specializzati, già inseriti nei migliori centri italiani; ma soprattutto, consentirà di sensibilizzare la popolazione (non solo quella femminile, come ricordano i principali “testimonial d’eccezione” Prof. Umberto Veronesi–fondatore e Prof. Paolo Veronesi-Presidente), a parlare di prevenzione per favorire una diagnosi tempestiva permettendo quindi, una cura più efficacePittarello Rosso ha deciso, insieme ad altre importanti aziende italiane, di aderire a questo progetto perché crede fermamente che incoraggiando sempre più ricerca e prevenzione si possa fare la differenza per rendere questo male sempre più curabile.«Siamo onorati di sostenere la Fondazione Umberto Veronesi, un esempio italiano di eccellenza nella ricerca», dichiara l’AD Andrea Cipolloni. «Vogliamo contribuire sensibilmente a fare informazione con loro, per favorire la prevenzione e sostenere la ricerca. A nome di tutti i 1.200 dipendenti di Pittarello Rosso faremo il massimo per sostenere l’iniziativa: divulgheremo, ma soprattutto, con il nostro contributo, contribuiremo a finanziare il costo di un ricercatore».Grazie ad una comunicazione che si appoggia ad un sito dedicato http://www.pinkisgood.it, alle televisioni, ai principali periodici della carta stampata, ad un uso importante dei social network (presenza su Facebook, Twitter, Pinterest e Instagram), Pink is good si prepara a diventare un potente strumento di sensibilizzazione. Per Pittarello Rosso il tema è di quelli davvero importanti. In azienda infatti, quattro collaboratori su cinque sono donne. Anche per questo l’impegno nel progetto è intenso e molto esteso: per tutto il mese di ottobre, gli shoppers rosa, i leaflet dedicati e l’esposizione di un cartello in vetrina ricorderanno ai clienti la partecipazione al progetto. Il personale in negozio indosserà una spilla speciale, mentre su http://www.pittarellorosso.com e sulla pagina Facebook della società non mancheranno tutti gli aggiornamenti sugli obiettivi e sulle conquiste di Pink is good.

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Guerra al cancro, gli scienziati: “Non c’è più tempo da perdere”

Posted by fidest press agency su martedì, 12 febbraio 2013

Non c’è più tempo da perdere nella lotta ai tumori. Non basta solo sensibilizzare: serve un concreto piano d’azione. Lo afferma Franco Cavalli, presidente del World oncology forum (Wof) e del Comitato scientifico dell’European school of oncology (Eso) in occasione della Giornata mondiale contro il cancro, che si celebra oggi, e del lancio di un appello rivolto ai leader politici mondiali, il cui obiettivo è ridurre la mortalità mondiale di cancro del 25% entro il 2025. «Il cancro è una delle principali cause di morte ovunque nel mondo» spiega Cavalli «lanciando questo appello non vogliamo solo sensibilizzare i leader mondiali al problema de l cancro ma presentare un concreto piano d’azione». Ed è, infatti, di strategie che tratta il documento, invitando governi e responsabili politici a fare prevenzione, in primis con misure anti-tabacco, ma anche informando la popolazione «da quali tumori devono maggiormente difendersi e come ridurre il rischio di ammalarsi», e attuando «strategie scientificamente valide, compresi i vaccini, per combattere i tumori causati dalle infezioni». I governi dovranno, inoltre, intervenire sui tumori curabili con specifici programmi di diagnosi precoce e accesso a indagini diagnostiche, trattamenti e cure palliative, di dimostrata efficacia. Vanno sostenuti anche coloro che convivono con il cancro, offrendo un controllo del dolore ottimale e riconoscendo loro un ruolo attivo nelle decisioni politiche che li riguardano. «Ciò che il Wof ha evidenziato» conclude Umberto Veronesi, fondatore della Eso «è che nella lotta al c ancro finora ognuno si è concentrato sul proprio campo: i ricercatori sullo sviluppo di farmaci, i clinici sull’anticipazione diagnostica e le tecniche terapeutiche, i palliativisti sul controllo del dolore e così via. Manca una visione globale del problema e non esiste un soggetto globale, un organismo che coordini la molteplicità di interventi che la lotta al cancro richiede. A livello internazionale, per esempio, il cancro rientra genericamente tra le malattie non trasmissibili e non ha un Ufficio specifico neppure all’interno dell’Oms».(Simona Zazzetta- fonte doctornews33)

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Paesaggi del cambiamento tra scienza e esistenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2013

Lugano, il 22 gennaio 2013, nel 2° Simposio organizzato dall’Università L.U.de.S. in memoria del suo fondatore, Professor Paolo Sotgiu.
Il Simposio, dal titolo “Scientia et Juventus. Paesaggi del cambiamento tra scienza ed esistenza”, intende affrontare il concetto di cambiamento, cercando di intercettarne natura e figure, quali si manifestano nella medicina, nella biologia, nella filosofia, nell’arte, nell’economia, nella scienza e
nelle dinamiche sociali e storiche. Tra i relatori, tutti di alto profilo, ricordiamo:
• Umberto Veronesi, Direttore scientifico IEO, Presidente Fondazione Umberto Veronesi, “L’evoluzione della ricerca tra genetica, robotica, informatica e nanotecnologie”
• Isabella Bossi Fedrigotti, Scrittrice, giornalista – “Corriere della Sera”, “L’evoluzione del
giornalismo nell’epoca tecnologica”
• Ivan Capelli, Giornalista ed ex-pilota F1,“Dalla Formula 1 alla Formula Uomo: un passaggio antropologico ineludibile”
• Gaetano Pecorella, Senatore della Repubblica Italiana, Dir. Dip. Scienze Giuridiche e SocilaiUniv. L.U.de.S. “Il Giudice come protagonista del cambiamento”

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Reinventarsi il futuro

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2012

Roma presso l’Auditorium dell’Ara Pacis a Roma, Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl, Fulvio Conti, amministratore delegato dell’Enel, Umberto Veronesi, direttore dell’Istituto europeo di oncologia, i due coautori Comin e Speroni, hanno discusso dei temi del libro nel corso di un dibattito, intitolato “Reinventarsi il futuro”, moderato dal giornalista Enrico Cisnetto. Un allarmante documento pubblicato dal governo inglese prevede appunto una “tempesta perfetta” nei prossimi vent’anni: la combinazione dei fattori demografici (saremo più di otto miliardi nel 2030), dei cambiamenti climatici, delle difficoltà energetiche, delle carenze di acqua e cibo in un contesto di politica internazionale debole e divisa cambieranno profondamente la faccia del Pianeta. Partendo da questa analisi ormai inconfutabile, Comin e Speroni hanno esaminato che cosa sta accadendo nei vari campi che influenzano la “tempesta perfetta”. La scienza sta già dando un grande contributo nell’affrontare i rischi della “tempesta perfetta”, con progressi enormi nel campo dell’energia, dell’informazione, della sostenibilità. Ma non è detto che ciò sia sufficiente: le tecnologie Grin (genetica, robotica, informatica, nanotech) cambieranno la vita dell’uomo entro il 2050, addirittura creando una nuova specie umana “potenziata” da innesti con le macchine (con tutti i rischi connessi). Ma ben difficilmente potranno risolvere i problemi che ci capiteranno addosso nei prossimi vent’anni. Anche l’offerta energetica cambierà molto lentamente. L’aumento di almeno due gradi di temperatura del Pianeta è ormai inevitabile e molti Paesi stanno già correndo ai ripari. “Ce la faremo? In tutta onestà non siamo in grado di prevederlo: le incognite sono tante”, scrivono gli autori nel capitolo conclusivo. Per evitare le conseguenze più nefaste della “tempesta perfetta” molto dipenderà dalla politica e dalle risposte di cittadini, imprese e organizzazioni sociali. Le attuali forme di “governance” mondiale non sono certo sufficienti (la crisi economica ne è una drammatica conferma) ma molti comportamenti stanno già cambiando: nel mondo sono sorte centinaia di migliaia di organizzazioni per la “crescita sostenibile ed etica”, le città in cui si concentra l’umanità cercano di diventare “intelligenti”, le imprese danno sostanza nuova ai discorsi spesso vacui sulla “responsabilità sociale”, collaborando anche con le organizzazioni no profit. Da questi semi, nel terreno fertile della comunicazione globale, può nascere una nuova civiltà “new global”. GIANLUCA COMIN, 48 anni, è il direttore delle Relazioni esterne di Enel. E’ stato Presidente della Ferpi (Federazione delle Relazioni Pubbliche Italiana), si è occupato di comunicazione per le più importanti aziende del Paese. È membro della Giunta nazionale di Confindustria e insegna comunicazione strategica e marketing alla Luiss. DONATO SPERONI, 69 anni, è stato vicedirettore de “il Mondo”, direttore centrale dell’Eni, dirigente dell’Istat. Insegna economia e statistica all’Ifg di Urbino. Ha un blog su statistica e politica (“Numerus”) sul sito del “Corriere della sera”. Per Cooper nel 2009 ha pubblicato una ricostruzione dello scandalo Eni Petromin, L’intrigo saudita, e nel 2010 I numeri della felicità. Dal Pil alla misura del benessere.

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Alimentazione vegetariana

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 settembre 2011

Torino 5 e il 6 novembre Museo Regionale di Scienze Naturali a 15 minuti a piedi dalla stazione di Porta Nuova (1 km) corso di approfondimento organizzato da Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana con il patrocinio di Funiber – Fondazione Universitaria Iberoamericana, dell’ABNI – Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani, dell’ISBEM – Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo, della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Genova, della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Politecnica delle Marche e della Fondazione Umberto Veronesi. Il corso è aperto a tutte le professioni che hanno diritto ai crediti ECM, e al pubblico generale senza crediti. Il numero di vegetariani e vegani in Italia è in continuo aumento: attualmente, in Italia sono circa 7 milioni le persone la cui alimentazione è prevalentemente o totalmente basata su alimenti vegetali e dati Eurispes prevedono che nel 2050 la cifra arrivi a 50 milioni. Durante l’incontro di Torino si confronteranno i maggiori esperti nazionali di nutrizione vegetariana e saranno presentate le ultime ricerche su questo tema.
E per i bambini? Quanto è indicata una dieta vegetariana nell’età della crescita? La seconda giornata sarà proprio dedicata alla nutrizione vegetariana in gravidanza e nell’infanzia, con lo scopo di fornire ai partecipanti un aggiornamento approfondito da utilizzare nell’attività professionale quotidiana. I bambini nutriti con una dieta vegetariana fin dai primi anni di vita, hanno livelli di crescita nella norma e in più, consumano una maggior quantità di micronutrienti protettivi come antiossidanti, acido folico, vitamina A e C e maggiori quantità di fibre e ferro. Questo è quanto emerso da un recente studio italiano, condotto su 97 bambini vegetariani, di cui 11 vegani, che verrà presentato il 4 giugno dal professor Pinelli e dal dottor Proietti.
Il21,2% dei bambini italiani è in sovrappeso o obeso, il 27,5% dei bambini non mangia mai verdura cruda e il 40% non consuma mai verdura cotta. Proprio questo è lo scopo del corso formativo organizzato da SSNV: fornire ai professionisti degli strumenti per meglio pianificare l’alimentazione in età pediatrica, venendo a conoscenza di tutti i vantaggi di una alimentazione a base vegetale. http://www.scienzavegetariana.it/corsi-ecm/index.html

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“Scienza e pace”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2011

Questo volume, a firma congiunta di Umberto Veronesi e Alessandro Cecchi Paone, è una riflessione sul tema della pace a partire da contenuti, linguaggi e obiettivi nuovi che propongono l’adozione del metodo elaborato dalla scienza per rifondare la base teorica del pacifismo: è dunque la scienza che può dimostrare di poter portare soluzioni a situazioni da sempre causa di guerra e, con l’aiuto delle scienze sociali, comprovare non solo la nobiltà, ma anche la piena convenienza economica del pacifismo. Science for Peace è un progetto nato su iniziativa di Umberto Veronesi che si pone come obiettivo la nascita di un grande movimento alla cui guida impegnare il mondo della scienza. All’appello di Umberto Veronesi hanno risposto molti Premi Nobel e personalità della cultura internazionale. Il successo dei due primi incontri internazionali svoltisi a Milano nel 2009 e nel 2010, alla presenza di scienziati e cittadini comuni giunti da ogni parte del mondo, ha dimostrato la passione e l’interesse per un grande progetto di pace fondato sull’autorità della scienza.

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Veronesi parla ai giovani romani

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2010

Roma, 24 marzo 2010 presso il Centro Congressi Teatro Capranica (piazza Capranica, 101, Roma) dalle ore 9.30 alle ore 12.30, la Fondazione Umberto Veronesi incontrerà oltre 750 studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Regione Lazio, in occasione del primo appuntamento della quarta edizione de i giorni della scienza – lezioni speciali, gli incontri organizzati dalla Fondazione Umberto Veronesi con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle tematiche scientifiche.  La rivoluzione del DNA: è questo il titolo dell’incontro di Roma che approfondirà come la conoscenza dei geni abbia  cambiato e continui a trasformare la nostra vita e il mondo. Non solo, infatti, ha svelato il più grande dei misteri, la struttura della vita, ma ha anche offerto per la prima volta nella storia la possibilità di interferire sull’ordine naturale delle cose: sull’ambiente, sulle piante, sugli animali, su noi stessi. Ha fatto luce sul passato e sull’evoluzione dell’uomo e, soprattutto, sul presente: è stata applicata in primo luogo alla medicina, puntando a individuare nelle alterazioni del genoma le origini di molte malattie – in primis il cancro – e a cercare molecole in grado di agire in modo selettivo sui geni danneggiati.  Studiosi del calibro di Umberto Veronesi, Edoardo Boncinelli e Giuseppe Testa, moderati dal noto divulgatore scientifico Alessandro Cecchi Paone, affronteranno queste tematiche in un confronto aperto con gli studenti.  i giorni della scienza è il progetto educativo, promosso dalla Fondazione Umberto Veronesi, che si avvale dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

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Veronesi, l’influenza? Un falso allarme

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 maggio 2009

La nuova influenza da virus A/H1N1? “Mi pare che sia un falso allarme”, anche se “tutto può succedere”. E’ l’opinione di Umberto Veronesi, direttore scientifico dell’Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Milano, intervenuto ieri nel capoluogo lombardo alla presentazione della quinta Conferenza mondiale sul Futuro della scienza (Venezia, 20-22 settembre), promossa dalla Fondazione Umberto Veronesi e dedicata quest’anno al tema “The Dna Revolution”. Interpellato dai giornalisti a margine dell’evento sulla nuova infezione che sta allarmando le autorità sanitarie internazionali, Veronesi butta acqua sul fuoco: “i dati sono molto tranquillizzanti”, sottolinea. E nonostante l’Organizzazione mondiale della sanità abbia dichiarato un’allerta 5 su un massimo di 6, l’oncologo evidenzia che “per adesso non c’è nessuna pandemia”. E in futuro? “Sembra non sia questo il virus candidato. Dico sembra – conclude Veronesi – perché niente è prevedibile ed è d’obbligo essere sempre cauti”.

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