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Il presidente Rustichelli incontra l’Unc

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 luglio 2019

Si è tenuto, presso la sede dell’Authority, in Piazza Verdi, a Roma, un incontro tra l’Unione Nazionale Consumatori ed il nuovo presidente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, Dott. Roberto Rustichelli.
Durante l’incontro, molto cordiale, il presidente Rustichelli ha ricordato di aver condiviso con l’avv. Dona il lavoro di una Commissione ministeriale sulla class action, ha illustrato l’ambizioso progetto di riorganizzazione interna dell’Autorità e ringraziato l’Unc, vincitrice della prima edizione del Premio Antitrust, per il ruolo svolto nel contrasto alle pratiche commerciali scorrette.
“Abbiamo ipotizzato tante strategie comuni per il futuro, condividendo, in particolare la necessità di potenziare le attuali sanzioni che non riescono, per via del tetto attualmente previsto, di avere una efficacia deterrente ed insieme lavoreremo perché cambino le regole a Bruxelles, come del resto sembra essere nei piani della Commissione Europea” commenta il Presidente Dona.
“Inoltre, abbiamo ricordato al presidente l’importanza dello staff che opera nell’Autorità, valorizzato ai suoi occhi il ruolo di tutte le direzioni, menzionando infine la buona pratica di incontrarsi ogni 3 mesi nella riunione che l’Antitrust organizza con tutte le associazioni per fare il punto della situazione” conclude l’avvocato Massimiliano Dona.

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Unc: bene su procedura infrazione, ma che succede nel 2020?

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 luglio 2019

Per il 2020 il Governo, per eliminare gli aumenti dell’Iva con misure alternative, ha scritto all’Ue che intende attuare “una strategia integrata che si basa su una nuova spending review e sulla revisione delle tax expenditures”.”Ottima notizia che il nostro Paese abbia evitato la procedura d’infrazione, anche se prevedibile una volta raggiunto il famoso 2,04% del rapporto deficit Pil” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Non intendiamo rovinare la festa, ma ci chiediamo che succederà nel 2020. Bene che non aumenti l’Iva, ma non vorremmo ritrovarci con 23,1 miliardi in meno di sconti fiscali, dati i successi finora raggiunti con la spending review” prosegue Dona.
“Vorrebbe dire dover tagliare il bonus di 80 euro, pari a 9,4 mld, le detrazioni per il recupero edilizio, 6,8 mld, le detrazioni per le spese sanitarie, 3,3 mld, l’esenzione Irpef per la prima casa, 3,6 mld. Se poi si aggiungessero i 15 mld necessari per finanziare la flat tax, sarebbe ancora peggio” conclude Dona.

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Unc: vendite al palo, Paese è fermo

Posted by fidest press agency su sabato, 8 giugno 2019

Secondo i dati Istat resi noti oggi, ad aprile le vendite in valore restano stabili su base mensile e salgono del 4,2% su base annua.”Vendite al palo. Il Paese è fermo. Il rialzo su base annua è solo un miraggio dovuto solo all’effetto Pasqua, visto che nel 2018 le vendite si erano concentrate nel mese di marzo, essendo la Pasqua il 1° aprile. Rispetto ad un mese fa, invece, la variazione nulla è indicativa di come l’economia ancora ristagni” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Un fatto ancor più negativo, se si considera che, confrontando i dati di oggi con quelli pre-crisi dell’aprile 2008, nonostante 11 anni fa la Pasqua fosse il 23 marzo, i piccoli negozi segnano ancora una perdita delle vendite del 10,1%, e per le vendite alimentari il crollo è addirittura del 14,6% ( -8,8% per i non alimentari)” prosegue Dona.”Le vendite totali risultano ancora in territorio negativo, -2,5%, anche se, ovviamente, quelle alimentari, grazie alla diversa collocazione della Pasqua, registrano un rialzo del 3,3%” conclude Dona.

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Arera: rischio aumento bollette per Alitalia UNC: una vergogna!

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Secondo la segnalazione di Arera a Governo e Parlamento il decreto crescita conterrebbe il rischio di un aumento delle bollette di luce e gas.”Una vergogna! E’ già il colmo che si buttino soldi pubblici dalla finestra per l’ennesimo inutile salvataggio della compagnia aerea Alitalia, ma ha dell’incredibile che il costo di questa operazione, invece di gravare sulla fiscalità generale, sia caricato sul sistema elettrico, con il rischio di aumenti delle bollette di luce e gas, che sono già tra le più care d’Europa” afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori. “Insomma, gli oneri, come abbiamo sempre chiesto, dovrebbero semmai scendere, non certo aumentare” conclude Vignola.

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UNC: auto blu salgono da 3.068 a 3.366, +9,71%

Posted by fidest press agency su domenica, 5 maggio 2019

Secondo i risultati del censimento sul 2018 realizzato dal ministero della P.a, sono 33.527 le vetture a disposizione delle amministrazioni pubbliche, ma quelle blu, ossia quelle con conducente, sono 3.366, il 10,04% dell’intero parco.”Purtroppo salgono le auto blu, che passano dalle 3.068 del 2017 a 3.366 del 2018, 298 auto in più, con un rialzo del 9,71 per cento” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Certo, l’incremento dipende anche dal numero maggiore di enti monitorati, ma non si può comunque sostenere che vi sia stata la famosa spending review. Sul totale delle auto, infatti, la percentuale di quelle blu sul totale scende solo dal 10,5% del 2017 al 10,04% del 2018, decisamente troppo poco” conclude Dona.Le auto censite nel 2017 erano 29.195.

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UNC: sorpresa di Pasqua! Stangata vacanze!

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 maggio 2019

Secondo i dati provvisori di aprile resi noti oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra un aumento dell’1,1% su base annua.”Sorpresa di Pasqua! Stangata vacanze! E’ bastato un aumento della domanda, legato a fattori stagionali, per far decollare i prezzi, dai carburanti al trasporto aereo. Una batosta per chi è andato in vacanza, dovuta a speculazioni belle e buone” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Basti pensare al prezzo della benzina, che si impenna del 2,9% in un solo mese, o al trasporto aereo passeggeri, che registra addirittura un +24% rispetto a marzo, +35,1% i voli nazionali. Non va meglio per chi ha prenotato un albergo, +10,2% l’incremento congiunturale” prosegue Dona.”Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +1,1% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 368 euro, ben 175 euro per abitazione, acqua, elettricità e combustibili e 138 per i trasporti” prosegue Dona.
“Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata è di 348 euro su base annua, 171 per abitazione e carburanti e 128 per i trasporti, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce in un aumento del costo della vita di 291 euro in più nei dodici mesi, 161 per abitazione e 91 per i trasporti. Per un pensionato con più di 65 anni, il rincaro annuo complessivo è pari a 164 euro, 227 euro per un single con meno di 35 anni” conclude Dona.

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UNC: non basta più il reddito di cittadinanza

Posted by fidest press agency su domenica, 9 dicembre 2018

L’Istat stima che, nel 2017 il 28,9% dei residenti, ossia oltre una persona su quattro, è a rischio di povertà o esclusione sociale.”Anche se la percentuale è in leggerissimo miglioramento rispetto al 2016, si tratta di un dato non degno di un Paese civile, comunque peggiore rispetto al 2015, quando era il 28,7%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Insomma, non basta che il Governo con il reddito di cittadinanza si occupi delle persone povere, che sono l’8,4%, pari a 5 mln e 58 mila. C’è più di un italiano su quattro che andrebbe aiutato. Per questo serve anche una riforma fiscale che rimuova le cause della povertà” prosegue Dona.”Per troppi anni si sono alzate le tasse che non rispettavano il criterio della capacità contributiva fissato dall’art. 53 della Costituzione: dall’Iva alle accise sui carburanti, dagli oneri di sistema della luce a quelli del gas. Dobbiamo smetterla, insomma, di chiedere soldi a chi li ha finiti!” conclude Dona.

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UNC: bene aumento sanzioni, non basta la moral suasion!

Posted by fidest press agency su sabato, 14 luglio 2018

Dal novembre 2011 l’Antitrust ha irrogato sanzioni per poco meno di un miliardo e mezzo di euro e aperto più di 130 casi. Lo afferma il presidente dell’Agcm, Giovanni Pitruzzella, che ha sottolineato che le decisioni con impegni sono passate dal 49% del settennato precedente a circa il 26%.”Bene l’irrobustimento della politica sanzionatoria, che va, comunque, sempre più incrementata. Le decisioni con impegni e la moral suasion purtroppo non bastano per svolgere una sufficiente funzione deterrente. Anche le sanzioni sono spesso inferiori all’illecito guadagno, e per questo da anni chiediamo al legislatore di dare maggiori libertà di azione alle Authority, togliendo ogni tetto all’importo massimo delle multe comminabili” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Molte delle sanzioni ricordate oggi si devono proprio agli esposti delle associazioni di consumatori e dell’Unione Nazionale Consumatori in particolare, che non a caso ha vinto il Premio Antitrust. Non per niente Pitruzzella oggi ha citato per 23 volte la parola consumatori e ha concluso ringraziandoci, considerando la nostra attività essenziale per il funzionamento dell’Autorità” ha concluso Dona.

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UNC: Paese arretra, da luglio 2008 vendite -6,3%

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

istatSecondo i dati Istat resi noti oggi, a luglio le vendite in valore diminuiscono dello 0,2% su giugno e restano stazionarie su luglio 2016. “Il Paese non solo è fermo, ma arretra. Le cose, insomma, invece di migliorare, peggiorano. Dopo i dati positivi di giugno, ora le vendite scendono rispetto al mese precedente e, anche su base annua, segnano una battuta d’arresto in valore e calano dello 0,4% in volume” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Se a questo aggiungiamo che rispetto a luglio del 2008, le vendite in valore sono diminuite del 6,3%, e per i piccoli negozi del 12,7%, è chiaro che siamo ancora ben lontani dal poter dire di essere usciti dalla crisi” prosegue Dona.”Le vendite annue sia degli ipermercati che dei supermercati segnano ancora un calo, rispettivamente dell’1,2 e dello 0,2 per cento. E’ solo l’incremento delle vendite dei discount, +2,6%, a consentire alla grande distribuzione di registrare un andamento positivo. Insomma, non c’è da stare allegri” conclude Dona.

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Unc: se il regalo è difettoso due mesi dall’apertura del pacco per denunciare il difetto

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 dicembre 2016

regalo-nataleUna buona notizia per chi ha acquistato un regalo di Natale difettoso. “I due mesi di tempo che si hanno per denunciare il difetto del prodotto al venditore non scattano dalla data dello scontrino, ma da quando si scopre il difetto. E siccome è impossibile scoprirlo fino a che non si apre il pacco a Natale, i due mesi, semmai, scattano dal 25 dicembre” ha dichiarato Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Insomma, anche se avete acquistato il regalo nel mese di ottobre, con largo anticipo, avete tutto il tempo per far valere i vostri diritti. Passate, quindi, un tranquillo Capodanno ed Epifania. Anche perché la garanzia vale due anni e l’azione si prescrive in 26 mesi, ossia i 2 anni di garanzia più i 2 mesi per denunciare il difetto” ha aggiunto Dona.“Sul cambio della merce difettosa ci sono ancora negozianti e consumatori che credono si debba fare entro 8 giorni dalla data dell’acquisto, una vecchia regola ormai superata. Una tempistica che renderebbe impossibile cambiare i regali difettosi, salvo per chi si è ridotto a fare acquisti alla vigilia di Natale” ha concluso Dona.
L’Unione Nazionale Consumatori ricorda, quindi, i diritti del consumatore in caso di acquisto difettoso:
· Conservate lo scontrino, ma va bene anche la ricevuta della carta di credito/bancomat
· Avete due mesi di tempo dalla data in cui avete scoperto il difetto per denunciarlo al venditore.
· La garanzia vale sempre due anni (l’azione si prescrive in 26 mesi: ossia 2 anni di garanzia + 2 mesi per denunciare il difetto). Solo per i beni usati il termine può essere ridotto ad 1 anno.
· E’ il venditore a dovervi garantire il bene, non il produttore. Potete, quindi, decidere di non inviare il prodotto al centro di assistenza e di pretendere la sostituzione dal negoziante.
· Il bene può essere stato usato nel frattempo (altrimenti come potete accorgervi che è difettoso?). La pretesa di alcuni di sostituire il bene solo a chi presenta l’imballaggio originale integro è contraria alla legge.
· Riparazione e sostituzione. Avete diritto, a vostra scelta, alla riparazione o alla sostituzione. Solo se riparazione e sostituzione non sono possibili (ad esempio perché la taglia giusta non c’è più, oppure il modello di telefonino è finito) o eccessivamente onerose (la riparazione è troppo costosa), o non sono fatte entro un congruo termine, allora potete chiedere, come seconda possibilità, una riduzione del prezzo o la risoluzione del contratto, ossia la restituzione dei soldi, sempre a vostra scelta.
· Tutto gratis. La riparazione, ad esempio, non deve costare nulla ed è illegale addebitare le spese di spedizione o per i materiali.
· E se cambio idea? Attenzione: tutto questo vale se il prodotto è difettoso. Se il regalo semplicemente non è piaciuto, il negoziante non è tenuto a cambiare la merce, salvo se si è esplicitamente impegnato a farlo al momento dell’acquisto. Se, quindi, il venditore si offre gentilmente di cambiare il regalo, anche se non difettoso, bisogna seguire le sue regole.
· Regalo on line. Se avete acquistato il regalo on line avete una tutela in più: oltre a tutte le regole sui prodotti difettosi (i due anni di garanzia scattano in questo caso dalla consegna del bene), si aggiunge il diritto di ripensamento: avete 14 giorni di tempo dalla data di consegna del prodotto per ripensarci, esercitando il diritto di recesso. Non c’è bisogno, insomma, che il prodotto sia difettoso, qui potete semplicemente cambiare idea. Non dovete, infatti, fornire alcuna motivazione. Se poi il venditore non vi ha informato sul diritto di recesso, il termine per far valere il diritto si estende ad un anno e 14 giorni. In caso di controversie, dubbi o richieste di assistenza, è possibile contattare gli esperti dell’Unione Nazionale Consumatori attraverso lo Sportello E-Commerce.

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Lavoro: Unc, record storici per attesa media rinnovo e quota dipendenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 settembre 2016

Secondo i dati Istat resi noti oggi, l’attesa media della vacanza contrattuale per l’insieme dei dipendenti raggiunge i 26 mesi, mentre la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo per l’insieme dell’economia è pari al 68,2%.
“Si tratta di due record storici. E’ dall’inizio delle serie, infatti, che non si registravano valori così negativi. Tristi primati che indicano una violazione dei diritti dei lavoratori. Ovviamente la colpa principale è del settore pubblico, dove, nonostante la sentenza della Corte Costituzionale sia stata ormai depositata nel lontano luglio 2015, cioè più di un anno fa, la contrattazione è ancora bloccata per il 100% dei dipendenti del pubblico impiego, ossia ben 2,9 milioni. Ma anche l’industria dà il cattivo esempio, raggiungendo il picco dell’83,3% dei dipendenti in attesa di rinnovo. Solo l’agricoltura si salva, con il 4,8%” dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Olio: l’etichetta di origine garanzia per i consumatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 marzo 2009

“L’obbligatorietà dell’etichetta di origine sull’olio di oliva è utile a garantire una maggiore trasparenza ai consumatori e a difendere il nostro Made in Italy”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, commentando il via libera della Commissione europea alle nuove norme Ue sull’etichettatura dell’olio, la cui entrata in vigore è prevista per il prossimo 1° luglio.  “Il provvedimento -prosegue Dona- non solo risponde all’esigenza del consumatore di sapere esattamente cosa sta acquistando, ma è anche un prezioso strumento contro il fenomeno delle frodi alimentari. Per questo, pur nella consapevolezza delle difficoltà economiche che attanagliano le imprese italiane, la nostra Unione ritiene di dover sostenere la maggiore trasparenza delle etichette che anzi sarà importante veder estesa anche ad altri prodotti alimentari”.

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