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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘unicredit’

Nuova partnership Unicredit-UnionPay

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2019

UnionPay International e UniCredit hanno annunciato oggi di avere firmato una lettera di intenti finalizzata a rafforzare la loro esistente collaborazione.L’accordo delinea l’intenzione da parte delle due società di cooperare nell’emissione di carte a marchio UnionPay in Italia, di espandere – in collaborazione con la vasta rete di banche controllate da UniCredit – le attività di UnionPay in altri Paesi europei , in particolare Bosnia ed Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca e Serbia, e di sviluppare forme di pagamento innovative.Il nuovo accordo amplierà ulteriormente la gamma di prodotti di pagamento che UniCredit mette a disposizione della propria clientela.UnionPay, che vanta la più ampia base di possessori di carte al mondo, è diventata il metodo di pagamento preferito all’estero dai cinesi titolari di carte di credito. La collaborazione tra UnionPay e UniCredit risale al 2013. A oggi, UnionPay è accettata in Italia da tutti gli sportelli bancomat di UniCredit e dall’intera rete di oltre 200 mila terminali POS dislocati presso i merchant suoi clienti. L’anno scorso, UniCredit ha attivato sui terminali POS anche i pagamenti contactless per i titolari di carte UnionPay. Quest’anno la banca prevede di permettere anche agli esercenti che operano online l’accettazione di UnionPay.Nel 2017, UniCredit e UnionPay hanno iniziato la loro cooperazione anche a livello internazionale con un accordo relativo all’acquiring stipulato con la controllata turca di UniCredit.In Europa, UnionPay è accettata da oltre 3,3 milioni di commercianti in 40 paesi e regioni, coprendo oltre il 60% di tutti gli esercenti che accettano carte bancarie. Inoltre, la sua rete globale è estesa a 174 paesi e regioni e copre 52 milioni di commercianti e 2,6 milioni di sportelli bancomat (ATM) in tutto il mondo.

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UniCredit: tensioni nel top management, voci uscita capo corporate Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

(Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Tensioni nella prima linea manageriale di UniCredit. Secondo indiscrezioni raccolte da Radiocor, il responsabile corporate per l’Italia della banca, Giovanni Ronca, sarebbe in uscita per contrasti con i vertici poche settimane dopo il riassetto manageriale deciso dall’amministratore delegato Jean Pierre Mustier, in vista del nuovo piano industriale da varare a dicembre. Ronca era stato chiamato nel luglio del 2016 proprio da Mustier a guidare le attività corporate in Italia lasciando la filiale di New York. Al suo fianco era stato nominato Andrea Casini, responsabile delle attività retail italiane secondo lo schema caro a Mustier: due co-responsabili per ogni attività e non un solo capo in grado di farsi una propria squadra e creare potenziali ostacoli all’amministratore delegato. La riorganizzazione del 2016 era quella che aveva portato all’uscita della prima linea più vicina all’ex amministratore delegato Federico Ghizzoni, quella composta da Paolo Fiorentino, Gabriele Piccini e da Bernardo Mingrone che era da poco rientrato dall’esperienza di cfo al Monte Paschi. Ronca, genero dell’ex ministro Elsa Fornero, secondo le indiscrezioni raccolte non sarebbe stato valorizzato dalle scelte manageriali di Mustier che il mese scorso ha rinnovato la primissima linea, ignorando i due responsabili dell’Italia e mettendo a capo del Commercial banking per l’Europa occidentale Francesco Giordano e Olivier Khayat a diretto riporto dell’amministratore delegato e quindi con la supervisione anche dell’Italia. Le nomine varate a febbraio, ha spiegato Mustier, sono finalizzate a far partire il nuovo piano industriale 2020-2023 con una squadra già rodata con la responsabilità di attuarlo fin dall’avvio della pianificazione.

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Jean Pierre Mustier spopola sui media

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 agosto 2018

Nell’ultimo mese Jean Pierre Mustier, amministratore delegato di Unicredit, è stato il manager bancario con maggiore copertura mediatica, ricevendo oltre 141 citazioni sui mezzi di informazione italiani, quasi il 50% in più rispetto a Paolo Fiorentino (98), amministratore delegato di Banca Carige, e Carlo Messina (84), amministratore delegato di Intesa San Paolo. A mettere in evidenza questo risultato è il monitoraggio svolto su oltre 1.500 fonti d’informazione fra carta stampata (quotidiani nazionali, locali e periodici), siti di quotidiani, principali radio, tv e blog da Mediamonitor.it, che utilizza tecnologia e soluzioni sviluppate da Cedat 85, azienda attiva da 30 anni nella fornitura dei contenuti provenienti dal parlato. Mediamonitor.it ha rilevato le citazioni avute dal 9 luglio all’8 agosto sui media nazionali dagli amministratori delegati delle società bancarie in occasione della presentazione delle relazioni semestrali.A ‘spingere’ sui media l’amministratore delegato di Unicredit hanno contribuito anche le dichiarazioni, rilasciate, durante la conferenza stampa di presentazione dei risultati finanziari del I semestre, sull’interruzione di qualsiasi tipo di rapporto con Facebook per ragioni etiche. A sostenere la visibilità dell’amministratore delegato di Banca Carige, Paolo Fiorentino, hanno contribuito l’andamento positivo della gestione ordinaria della banca e le dimissioni anticipate del vicepresidente Malacalza.Al quarto posto della classifica elaborata da Mediamonitor.it, l’amministratore delegato di Banca MPS, Marco Morelli, che nell’ultimo mese sui mezzi di informazione italiani è stato nominato 77 volte, soprattutto in relazione alla diminuzione dei crediti “deteriorati” della banca e al miglioramento dei ‘conti’, in utile per il secondo trimestre consecutivo. Segue, con 54 citazioni sui media, Alessandro Vandelli, ad di Bper Banca, che nel primo semestre di quest’anno ha riportato un utile di 308 milioni di euro, il triplo rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.Il consigliere delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, ha raccolto sui mezzi di informazione 26 citazioni mentre sono state 24 ciascuno quelle rilevate da Mediamonitor.it per gli amministratori delegati di Banco BPM, Giuseppe Castagna e di Deutsche Bank, Christian Sewing. Chiudono la top ten dei manager bancari più citati Massimo Doris (19 menzioni) e Alessandro Foti (10), amministratori delegati rispettivamente di Banca Mediolanum e Fineco.

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Accordo con Unicredit per l’acquisto del Pavilion a Milano Porta Nuova

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2018

COIMA RES S.p.A. SIIQ (“COIMA RES” o la “Società”) – società immobiliare quotata specializzata negli investimenti e nella gestione di immobili commerciali in Italia – annuncia di aver siglato con UniCredit S.p.A. (“UniCredit”) un contratto preliminare di acquisto per l’immobile Pavilion (il “Pavilion”) a Milano Porta Nuova (Piazza Gae Aulenti, 10) per Euro 45,0 milioni (o Euro 46,3 milioni incluse tasse e costi di due diligence) più un potenziale earn-out fino a Euro 5,0 milioni. Il closing dell’operazione è previsto entro fine anno. Al momento di proprietà di UniCredit, il Pavilion è un immobile poli-funzionale certificato LEED Gold progettato da Michele De Lucchi con un’area complessiva (SLP) pari a circa 3.000 mq, ed è al momento utilizzato da UniCredit come centro espositivo, ospitando eventi e conferenze. La strategia di investimento prevede la potenziale conversione in uffici e retail.
Il Pavilion rappresenta un’opportunità di investimento unica per COIMA RES data la sua location strategica nel cuore di Porta Nuova tra Piazza Gae Aulenti ed il nuovo parco “Biblioteca degli Alberi” di prossima apertura che rappresenterà il terzo parco più grande nel centro di Milano. L’apertura del parco amplierà l’area pedonale di Porta Nuova ad una superficie complessiva maggiore di 150.000 mq. Le caratteristiche tecniche uniche del Pavilion e la sua visibilità a 360° offrono un alto grado di flessibilità in termini di strategia di locazione. UniCredit prevede di rilasciare il Pavilion entro la fine del 2018 dando a COIMA RES l’opportunità di riposizionare l’asset facendo leva sulla sua location strategica. L’area di Porta Nuova ha vissuto una radicale trasformazione nell’ultimo decennio ed ora rappresenta uno dei quartieri direzionali di maggior successo a Milano. Più di 35.000 dipendenti lavorano attualmente in Porta Nuova in diversi settori che includono i Servizi Finanziari (circa il 30% dei dipendenti), Tecnologia e Telecomunicazioni (circa il 20% dei dipendenti), Ingegneria, Energia, Consulenza, Farmaceutica e Moda. Si prevede che il numero di dipendenti che lavorano in Porta Nuova crescerà di oltre il 30% entro il 2022, con l’ulteriore consolidamento dell’area e con il trasferimento di nuove sedi direzionali nella zona. La crescita combinata di canoni e occupancy per gli uffici di Porta Nuova è prevista essere vicina al 20% nel periodo 2018-2020 secondo studi effettuati dall’istituto indipendente Green Street Advisors. Inoltre, Piazza Gae Aulenti ha già raggiunto un livello di oltre 10 milioni di passaggi all’anno si prevede che questo livello aumenti del 50% nei prossimi tre anni supportato dal trend virtuoso innescatosi a livello occupazionale, residenziale e turistico nella zona.

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Unicredit: le proposte unilaterali di modifica nell’home banking sono inefficaci

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2018

Stiamo ricevendo segnalazioni da parte di clienti Unicredit riguardo la sostanziale impossibilità, nel servizio di home banking dell’istituto, di essere informati riguardo le proposte unilaterali di modifica dei contratti. In genere, come è logico oltre che doveroso, appena accede ad un servizio di home banking, il cliente visualizza le nuove comunicazioni, con evidenza di quelle importanti. Nel caso di Unicredit, invece, non appare niente ed occorre invece andare a cercarle, perfino selezionandole per ciascun argomento e rapporto, seguendo il percorso: Archivio documenti – Ricerca avanzata – Conto corrente – Categoria movimento, selezionando poi “Prop. modifica unilat.” tra queste ultime che sono ben diciannove, e non nove come indicato dalla legenda. Tutto ciò deve essere fatto per ogni tipologia di servizio/prodotto, e pure con l’accortezza di selezionare un periodo di tempo abbastanza ampio! E’ fin troppo ovvio che la procedura adottata da Unicredit non sia rispettosa delle leggi, oltre che dei clienti. E’ come se il cliente di un’agenzia bancaria dovesse recarvisi periodicamente per domandare a ciascun addetto dei vari servizi (cassa, credito, titoli, ecc.) se ci sono modifiche alle condizioni! L’intera normativa e le Istruzioni della Banca d’Italia, sono anzi improntate su di una trasparenza sempre più forte, agevolata dalle nuove tecnologie. Gli intermediari devono infatti assicurare che ogni informativa alla clientela sia completa, chiara, accessibile. L’informativa, inoltre, deve essere utilizzata attivamente da parte degli addetti alla rete di vendita e adeguatamente pubblicizzata sul sito internet. Nel caso di Unicredit manca del tutto l’ultimo punto: l’adeguata pubblicizzazione. Può anche essere corretto che le comunicazioni siano catalogate per categoria all’interno di uno specifico elenco, ma occorre che la banca evidenzi la presenza di nuove informative. Ancora di più quelle fondamentali.Conseguenza di ciò è, come dispone l’articolo 118, comma 3, del Testo Unico Bancario sulla modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, che: “Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se sfavorevoli per il cliente”.E’ pertanto possibile reclamare per poi eventualmente rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario
http://sosonline.aduc.it/scheda/arbitro+bancario+finanziario_16598.php- Abbiamo anche provveduto a segnalare alla Banca d’Italia, che ha il potere di intervenire per farle cessare, le mancanze di Unicredit. (Anna D’Antuono, legale, consulente Aduc)

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Con UniCredit e SACE la pasta Granoro arriva sulle tavole di 80 Paesi

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 dicembre 2017

granoroUniCredit e SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno perfezionato un’operazione di finanziamento da 5 milioni di euro per sostenere l’espansione all’estero del Pastificio Attilio Mastromauro Granoro. La linea di credito, erogata da UniCredit e garantita da SACE, è finalizzata a supportare il piano di investimenti per l’internazionalizzazione dell’azienda pugliese. In particolare, le risorse saranno utilizzate per rafforzare la capacità produttiva, rinnovare gli impianti e sostenere attività pubblicitarie e di ricerca e sviluppo.Il Pastificio Granoro, grazie alle nuove risorse a disposizione, potrà così da un lato affermare la sua presenza in mercati già consolidati, come Stati Uniti, Canada, Brasile, Sud Africa, Corea del Sud, Unione Europea, Giappone, Arabia Saudita; mentre dall’altro avrà la possibilità di espandersi verso nuove geografie, in particolare Sud America, Sud Est Asiatico, Russia e Cina.“Nell’anno del nostro 50° anniversario rinnoviamo con crescente entusiasmo l’impegno, l’amore e la passione nel nostro lavoro, ponendoci sfide sempre più difficili, ma conservando i valori che nostro padre Attilio ha impresso indelebili nella nostra azienda: crescere in ambito produttivo, mantenendo però invariata la qualità della nostra pasta – ha dichiarato Marina Mastromauro, Amministratore Delegato del Pastificio Attilio Mastromauro Granoro Srl –. È un patto di fiducia con i nostri consumatori e nei confronti del Made in Italy, che va tutelato e valorizzato. Ci affacciamo sul mondo e su nuovi mercati per portare il buono che c’è nella nostra amata Puglia”. L’operazione di finanziamento è stata coordinata dall’Area Corporate Puglia di UniCredit con sede a Bari e dagli uffici SACE di Bari. Con questa operazione SACE e UniCredit confermano il loro supporto a favore delle aziende italiane del settore agroalimentare, dove l’altissima qualità dei prodotti Made in Italy permette al nostro Paese di essere tra i primi player al mondo di questo comparto.

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SACE (Gruppo CDP) e Unicredit per le PMI e l’innovazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 novembre 2017

universita_degli_studi_di_trentoTrento. Unicredit e SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, hanno perfezionato un’operazione di finanziamento da 250mila euro per sostenere le attività di Ricerca e Sviluppo di LeMur Srl.
La linea di credito, erogata da Unicredit e garantita da SACE, è finalizzata a supportare l’innovazione della PMI trentina che utilizzerà le nuove risorse per analizzare le possibili applicazioni industriali dei filati siliconici con partner esteri. “Come risultato siamo stati i primi al mondo, e al momento anche gli unici, in grado di filare il silicone creando un prodotto straordinario – ha dichiarato Mario Dorighelli, Amministratore delegato di LeMur -. Le applicazioni escono dal solo campo tessile per aprirsi a quello medico, automobilistico, sensoristico, dei sistemi di monitoraggio, dei teli di copertura, dell’abbigliamento tecnico e protettivo, e molto altro”. Con questa operazione SACE e Unicredit confermano il proprio impegno in favore delle aziende italiane del settore tessile, un comparto dove il Made in Italy gioca, a livello globale, un ruolo di primaria importanza. Già cliente di SACE in altre occasioni, la LeMur è stata supportata anche da SIMEST attraverso finanziamenti per la patrimonializzazione.

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UniCredit ha comunicato di aver subito un’intrusione informatica ai dati di 400.000 clienti italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

unicredit

“Anche se per fortuna non sono stati acquisiti dati per l’accesso ai conti o che permettano transazioni non autorizzate, i consumatori devono ora prestare molta attenzione e avere particolari cautele, seguendo speciali precauzioni nei prossimi mesi” dichiara Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Ad esempio potrebbe esserci un aumento delle truffe informatiche, il cosiddetto phishing. Gli hacker potrebbero inviare ai clienti Unicredit e-mail personalizzate, con il logo contraffatto dell’istituto di credito, invitandoli ad accedere al sito per motivi di sicurezza, prendendo a pretesto proprio il loro attacco” prosegue Dona.
“Non per niente la stessa banca si è premurata di informare che non contatterà i consumatori con posta elettronica e ha messo a disposizione un numero verde dedicato. Suggeriamo, poi, il cambio della password” conclude Dona.
Di seguito alcuni consigli:
1) Attenti al phishing. Non accedete a nessun sito, anche se a voi noto, cliccando da un indirizzo elettronico ricevuto via email. Può essere un’email contraffatta con grafica e logo della ditta e/o banca a voi nota che vi chiede di riassumere dati personali o vi rimanda ad una finta pagina web del tutto simile all’originale;
2) Non rispondete mai ad email senza aver prima verificato l’indirizzo di provenienza. Non basta, infatti, che il nome dell’utente corrisponda. Quello che conta è l’indirizzo email;
3) Mai aprite allegati senza aver prima accertato l’effettiva provenienza dell’email;
4) Dati riservati. Non date mai online il vostro nome, indirizzo, telefono, età, nome o altri dati personali ad indirizzi email di persone a voi ignote;
5) Dati segreti. Non date mai online a nessuno, neanche a persone note, il vostro numero di codice fiscale, il luogo e la data di nascita o il numero della carta d’identità;
6) Verificate se il sito della vostra banca è protetto. I siti delle banche, quando si accede al proprio conto, devono essere protetti da sistemi di sicurezza internazionali come SSL e SET: sono riconoscibili dal simbolo di un lucchetto chiuso nella barra di indirizzo.
7) Cambiate la password. Periodicamente è opportuno cambiarla, meglio ogni 3 mesi. Prima di effettuare il cambio, controllate se il sito è in connessione cifrata “Ssl”. Usate password con come minimo 10 caratteri, con combinazioni di numeri e lettere, maiuscole e minuscole e almeno un carattere speciale, tipo virgola, punto e virgola o due punti. Il proprio nome con l’aggiunta di un numero, magari la propria data di nascita, è decisamente da evitare. Mai password, insomma, con propri dati personali. Nemmeno le sequenze di tasti, tipo asdf, qwerty, 1234 sono sicure. Non utilizzare, infine, le stesse password per più account. Non lasciare la password scritta in posti raggiungibili da altri. Meglio se riuscite a memorizzarla.
8) Estratto conto. Dopo aver fatto un acquisto non sarebbe male controllare i successivi estratti conto.
9) Utilizzare software e browser completi ed aggiornati: il primo passo per la sicurezza è avere un buon antivirus aggiornato. Per una maggiore sicurezza online, inoltre, è necessario aggiornare all’ultima versione disponibile il browser utilizzato per navigare.
10) Download. Non scaricate nulla e non installate programmi da siti che non siano sicuramente affidabili.

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UniCredit: Giovanni Forestiero confermato Direttore Regionale CENTRO

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

forestieroGiovanni Forestiero è stato confermato Direttore Regionale CENTRO di UniCredit (Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna). Con Forestiero collaboreranno il nuovo Responsabile Retail e il Responsabile Corporate, in una logica di specializzazione sui due segmenti di clientela.Responsabile Retail per il Centro è stato nominato Fabrizio Simonini, che guiderà 22 Aree commerciali Retail tra Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna.
Responsabile Corporate per il Centro è stato nominato Osvaldo Venturi, che guiderà 8 Aree Commerciali Corporate tra Lazio, Abruzzo, Molise e Sardegna.Nella nuova struttura organizzativa, mantiene una forte specializzazione nel segmento costituito dalla clientela con grandi patrimoni. Resta infatti attiva una rete Private territorialmente speculare alla rete commerciale. La rete Private del Centro è guidata da Ignazio Frasca che guiderà 11 Aree commerciali Private. Parallelamente, il Responsabile del Wealth Managment per il Centro è Emanuele Malaspina. (foto: forestiero)

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UniCredit e Università siglano un accordo di collaborazione per sostenere le nuove idee imprenditoriali del territorio

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2016

Duomo_e_Battistero_di_ParmaParma Un nuovo strumento per agevolare la nascita, lo sviluppo e la competitività delle imprese del territorio parmense e favorire l’occupazione, valorizzando in particolare le potenzialità di giovani che vogliono affrontare un percorso imprenditoriale. Nasce con questo obiettivo il protocollo d’intesa firmato da UniCredit e Università di Parma per avviare una nuova collaborazione finalizzata a selezionare idee innovative di giovani con capacità imprenditoriale e trasformarle in Start Up, ovvero nuove realtà imprenditoriali da supportare nel loro percorso di avviamento, di crescita e di sviluppo.In particolare, UniCredit e Università collaboreranno per la realizzazione di un’azione congiunta finalizzata allo scouting di aziende di nuova costituzione e valuteranno insieme i percorsi di crescita, con l’obiettivo di stimolare nuove modalità di sinergie tra le aziende e di intensificare la collaborazione in rete degli imprenditori, anche attraverso l’individuazione, a cura della banca, di nuove filiere produttive.“Tra le caratteristiche principali del nostro modo di ‘fare università’ – evidenzia il Rettore dell’Ateneo di Parma Loris Borghi – c’è sicuramente quella di ‘prendersi cura’ di ogni studente agevolando l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e cosi l’accesso dei suoi migliori laureati al mondo delle professioni e delle imprese”. Il protocollo d’intesa con l’Università si inserisce anche nel piano nazionale di UniCredit, denominato UniCredit Start Lab, una piattaforma con cui la banca seleziona le Start Up attraverso un rigoroso processo di selezione e valutazione, supportato da commissioni composte da imprenditori, investitori professionali, manager e tecnici. Le Start Up selezionate anche da questa nuova collaborazione avranno accesso a percorsi di formazione, attività di mentorship, servizi di incubazione e possibilità di effettuare incontri con imprenditori e investitori a fini commerciali o di investimento. UniCredit Start Lab prevede anche la possibilità di investimento da parte di UniCredit fino a 250.000 euro per Start Up. Dice Alessandro Raffo, Area Manager UniCredit di Parma: “Ci proponiamo di supportare le idee più innovative, dalla fase di lancio a quella di espansione, e di sostenere i giovani che hanno capacità imprenditoriali”.

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Accordo BEI – UniCredit: 700 milioni di euro per le imprese italiane

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2016

Banca europea per gli investimentiBanca Europea per gli Investimenti (BEI) e Unicredit hanno firmato quattro nuove linee di finanziamento destinate alle imprese italiane dei settori produttivi e dei servizi, per un ammontare complessivo di 670 milioni di euro cui si aggiungerà un plafond da 30 milioni di euro specifico per la Regione Lazio.Unitamente agli importi sopra indicati, UniCredit si impegna a erogare altrettanti fondi a medio termine, sempre destinati a PMI e Mid-Cap, portando a un miliardo e 400 milioni di euro le risorse complessivamente a disposizione del sistema produttivo italiano.Le quattro linee di finanziamento sono così articolate:
300 milioni saranno destinati alle imprese con un organico fino a 250 dipendenti (PMI) per finanziare investimenti in beni materiali e immateriali, ovvero in capitale circolante. I progetti finanziabili non potranno superare l’importo di 25 milioni, con la possibilità per le imprese di accedere anche alla garanzia del Fondo Centrale.
200 milioni saranno destinati alle imprese fino a 3.000 dipendenti (Mid-Cap) per realizzare investimenti materiali e immateriali e finanziare capitale circolante (tale linea vedrà la partecipazione anche di UniCredit Leasing). In questo caso gli investimenti finanziati non potranno superare i 50 milioni di euro.
100 milioni di euro saranno destinati alle imprese agricole e dei settori correlati (tra i quali anche agroindustria), di piccole e medie dimensioni, per investimenti materiali e immateriali, ovvero per finanziare il circolante. I finanziamenti con fondi BEI per investimenti immobiliari agroindustriali e agroturistici, di risparmio energetico e/o ambientali potranno avere una durata compresa tra due e quindici anni.
70 milioni saranno dedicati alla innovativa linea di Mini bond, destinata alle PMI in forma societaria di Spa, Srl o Società Cooperative con sede legale nel territorio italiano, con le seguenti caratteristiche: non siano quotate; non versino in situazione di difficoltà;; eseguano investimenti materiali e immateriali, ovvero finanzino il capitale circolante per esigenze di liquidità strettamente e oggettivamente riconducibili agli investimenti (consulenze, simulazioni, studi, brevetti, ecc.). Le imprese potranno accedere alla garanzia di portafoglio del Fondo di Garanzia. E’ prevista inoltre a breve la stipula di un’ulteriore linea di 30 milioni destinata al supporto degli investimenti delle PMI e Mid-Cap della Regione Lazio. Gli accordi siglati oggi testimoniano l’impegno di BEI e Unicredit a sostegno dell’economia italiana, confermando il trend crescente dell’impiego a da parte di UniCredit dei fondi della Banca dell’Unione europea a beneficio delle imprese, con un impegno che è andato crescendo negli ultimi anni passando da circa 700 milioni di euro del 2014 a 1 miliardo di euro del 2015.
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l’istituzione finanziaria di lungo termine dell’Unione europea i cui azionisti sono gli stessi Stati membri. Il suo compito è erogare finanziamenti sul lungo termine per progetti validi al fine di contribuire agli obiettivi politici dell’UE.

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ING Bank: Alessandro Decio nominato CEO per l’Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2016

decio alessandroAlessandro Decio assumerà dal 1° marzo 2016 il ruolo di CEO di ING Bank Italia, sostituendo Don Koch che andrà a ricoprire un ruolo in ING in Asia.Alessandro Decio entra in ING dopo 15 anni di esperienza nel Gruppo UniCredit, dove ha avuto diverse responsabilità in vari ruoli e Paesi, fino a ricoprire la posizione di Chief Risk Officer del Gruppo nonché membro del CEO Office e dell’Executive Management Committee. Decio è anche membro del CDA di alcune controllate chiave del Gruppo UniCredit, nonché di Mediobanca.
Dopo una fase iniziale di carriera in McKinsey, Decio ha lavorato per oltre cinque anni presso la EBRD/BERS ed è entrato in UniCredit nel 2000 per supportare lo sviluppo internazionale del Gruppo. Decio ha infatti guidato le banche del Gruppo UniCredit in Croazia, Bulgaria e Turchia, prima di assumere la responsabilità di Global Head of Retail nel 2010, di CRO di Gruppo nel 2012 e di lasciare UniCredit ai primi di gennaio di quest’anno.Don Koch, la cui nuova posizione sarà annuinciata a breve, è stato nominato CEO di ING Bank Italia nel 2012 e ha guidato la nascita della Domestic Bank, attraverso la fusione delle divisioni Retail Banking e Wholesale Banking, preparando al meglio il Gruppo ING per una nuova fase di crescita nel mercato italiano.Alessandro Decio ha così commentato: “Ho accettato con entusiasmo la proposta di ING. Con la sua attenzione al cliente e alla semplicità del servizio, ING DIRECT ha innovato profondamente e prima di chiunque altro il mercato bancario in Europa e in Italia. Oggi ING è un brand straordinariamente forte, sinonimo di qualità di servizio e innovazione, ed è su queste basi che costruiremo una solida strategia di crescita in Italia. E’ bello, aggiungo, che un Gruppo straniero confermi così e nei fatti, in questo momento, il proprio committment al mercato italiano. Faremo grandi cose”.Decio riporterà direttamente ad Aris Bogdaneris, membro dell’MBB di Amsterdam e Head of Challengers & Growth Markets.

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UniCredit partecipa a NF Travel & Technology Event

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

Banca europea per gli investimentiSi scrive “Turismo” si legge “Business”. Da sempre considerato l’“oro nero” del nostro Paese, grande ricchezza da valorizzare per sostenere e rilanciare la nostra economia, il turismo può e deve essere una leva per la crescita economica del Paese e dei suoi territori. Parte da questo assunto UniCredit 4 Tourism, il nuovo programma di UniCredit, dedicato al settore, lanciato lo scorso aprile, con lo scopo di mettere a disposizione degli operatori turistici strumenti finanziari e tecnologici capaci di aumentare il livello di conoscenza del mercato, dei propri punti di forza e di quelli deboli. Obiettivo: approntare una strategia il più possibile efficace, che risponda a effettive esigenze e capace quindi di tradursi in un business maggiore e di migliore qualità. il turismo è uno dei settori più importanti nel sistema Paese Italia, rappresenta infatti circa il 10% del pil e il 12% della forza lavoro impiegata. In questo contesto la partecipazione a NF, fiera di primario standing nel settore del turismo, ha lo scopo di consolidare il posizionamento di UniCredit come banca del turismo.Sul fronte prettamente finanziario, poi, UniCredit 4 Tourism ha previsto per la Lombardia un plafond di 200milioni e ha l’ambizioso obiettivo di acquisire 3000 nuovi clienti in tre anni.“Il turismo è stato uno dei settori più impattati dalla rivoluzione digitale – afferma Paola Garibotti Responsabile Country Development Plans di UniCredit. Questo impone agli operatori del settore di fare un passo in avanti per restare sul mercato. Anche UniCredit ha aggiornato la sua offerta commerciale attraversi il lancio di UniCredit 4 Tourism, inserendo due strumenti innovativi come Travel Appeal e My Business View che sfruttano la potenza dei big data e propongono agli imprenditori nuove tipologie di supporto e di business intelligence.”UniCredit, in quanto operatore del settore dell’innovazione, partecipa alla Startup Investors Arena. Attraverso il nostro network di investitori, presenta in rassegna 5 startup del settore, tra cui Veasyt, la vincitrice per il settore Digital di UniCredit Start Lab. Inoltre si occupa anche di Tourism Investment, la Banca ha da tempo istituito un department dedicato al settore real estate che si occupa sia della consulenza sotto forma di advisory che del finanziamento vero e proprio dei progetti. L’importanza del settore turismo in Italia, ha fatto si che all’interno del real estate la componente immobiliare turistica abbia acquisito un peso rilevante. Attualmente la banca ha in pipeline diverse iniziative nelle principali città italiane, quali Milano, Roma, Venezia e Firenze. UniCredit è presente al NF Travel & Technology Event, con uno stand in “area espositiva” in entrambe le giornate e organizza il convegno del 25 settembre: “UniCredit 4 Tourism e i big data: conoscere meglio il cliente, l’ambiente e il mercato che ti circonda per far crescere la tua azienda”, al quale parteciperanno per UniCredit Paola Garibotti e Giuseppe Calegari, e per Travel Appeal Mirko Lalli, Ceo e fondatore , oltre a intervenire alla tavola rotonda del convegno “Investors and Banks’ panel”, alla quale per UniCredit partecipa Paolo Cadolino.
Il primo pilastro, che si fonda sull’aspetto digitale, offre alle imprese la possibilità di conoscere in misura più approfondita il mercato e i concorrenti con l’obiettivo di gestire al meglio la propria reputazione e il proprio posizionamento. L’uso di Internet e delle nuove tecnologie ha rivoluzionato il modo di viaggiare: crescono enormemente le prenotazioni on-line delle vacanze e i social media influenzano sempre di più le decisioni di viaggio. Per questo UniCredit ha investito su Travel Appeal, una startup che fornisce uno strumento in grado di sintetizzare in un unico indicatore la reputazione dell’impresa online e social consentendo di definire una efficace strategia per migliorare la reputazione e la comunicazione delle aziende turistiche. Il secondo pilastro della nuova offerta di UniCredit consiste nell’impegno a erogare, entro il 2018, 200 milioni di euro di nuova finanza al turismo della Lombardia, di cui oltre il 75% è destinato a imprese con fatturato inferiore a 5 milioni di euro, dato il carattere prevalentemente micro imprenditoriale del settore. Questo si traduce in una serie di prodotti dedicati come mutui fino a 22 anni, finanziamenti per l’efficientamento energetico, mutui stagionali (pagamento quota capitale solo nei periodi di apertura degli esercizi), il Bond Italia 4 Tourism (iniziativa della Banca che consiste in finanziamenti a medio-lungo termine garantiti direttamente dal Fondo di Garanzia per le Piccole e Medie Imprese), prodotti di supporto al cash-flow aziendale. Ai prodotti tradizionalmente bancari si aggiunge un’offerta dedicata al rinnovamento delle strutture, come televisioni e palestre, con il supporto di finanziamenti a tasso agevolato.
Il terzo pilastro prevede soluzioni assicurative molto evolute offerte da UniCredit in collaborazione con Allianz. Si tratta di polizze espressamente dedicate al mondo dell’accoglienza turistica, in grado quindi di proteggere sia gli operatori che le loro strutture ma anche i loro ospiti. L’ultimo pilastro dell’iniziativa consiste nel supportare l’accrescimento delle competenze finanziarie e le conoscenze di marketing e digitalizzazione degli operatori. Per questo UniCredit si propone di organizzare giornate di formazione denominate Tourism Day da giugno a dicembre.

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Automotive: da SACE e Unicredit 3 mln per l’internazionalizzazione di SPARCO

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 aprile 2015

sparcoSparco, Unicredit e SACE annunciano la conclusione di un’operazione di finanziamento da 3 milioni di euro per sostenere lo sviluppo internazionale dell’azienda torinese specializzata nella produzione e distribuzione di componenti auto e abbigliamento tecnico per competizioni automobilistiche. L’operazione si inserisce in un piano di crescita che porterà entro il 2015 a 150 nuove assunzioni. La linea di credito, erogata integralmente da Unicredit e garantita da SACE al 50%, sosterrà gli investimenti in Ricerca & Sviluppo e i costi di acquisto e ampliamento degli impianti al fine di accrescere la capacità produttiva e tecnologica di Sparco per la realizzazione di componenti in carbonio destinati ai clienti europei, e potenziare la nuova gamma di prodotti del settore motorsport.
Il finanziamento consentirà a Sparco – che conta su un ottimo posizionamento nei principali mercati europei, Stati Uniti, Giappone, Brasile e Australia, con una quota export pari all’80% del fatturato – di far fronte alla crescente competizione internazionale mantenendo la propria posizione di leadership nel segmento di riferimento.

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Multinazionale tascabile: 2 mln a SEKO per crescere negli Emirati da SACE e Unicredit

Posted by fidest press agency su martedì, 30 dicembre 2014

sekoSACE e Unicredit annunciano la conclusione di un’operazione di finanziamento del valore complessivo di circa 2 milioni di euro a sostegno dello sviluppo estero di SEKO, azienda reatina specializzata nella produzione di pompe dosatrici, sistemi di dosaggio e strumenti di controllo, tra i principali attori mondiali del suo comparto.Nell’ultimo ventennio SEKO ha intrapreso un rilevante percorso di internazionalizzazione in Nord e Sud America, Europa e Asia, diventando quello che oggi può essere definito una “multinazionale tascabile”. L’attuazione di un processo di crescita organica e la realizzazione di acquisizioni in Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Svezia, Romania e Brasile, le ha consentito di assicurarsi una presenza in 20 paesi con altrettante società controllate al 100% e 9 siti produttivi in 3 continenti. L’azienda, che ha oggi una quota export pari all’82% del fatturato, serve oltre 80 mercati.Il finanziamento, erogato da Unicredit e garantito al 50% da SACE, è destinato all’ampliamento di uno stabilimento produttivo nell’Emirato di Sharjah e alla promozione di attività di ricerca e sviluppo per la realizzazione di un software da applicare a prodotti per l’export. Lo stabilimento produttivo, già finanziato con la garanzia di SACE nel 2012, appartiene alla SEKO Middle East Fze (controllata al 100% dall’azienda), ed è oggetto di un investimento pari a 420 mila euro.
Gli Emirati Arabi si confermano un’area ad alto potenziale per l’export e gli investimenti delle imprese italiane a elevato contenuto tecnologico, oltre che per l’ampio indotto di Pmi che contribuiscono alla loro performance.
Quest’operazione porta a € 5,4 milioni i finanziamenti garantiti da SACE per sostenere i piani di sviluppo all’estero di SEKO.

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Unicredit e SACE per IMR Automotive: € 5 milioni per crescita estero

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 dicembre 2014

automotiveUnicredit, SACE e IMR Automotive annunciano la finalizzazione di una nuova operazione di finanziamento da 2 milioni di euro destinata a rafforzare il percorso di espansione del gruppo italiano specializzato nella produzione di componentistica per il settore automotive.
La linea di credito – che porta a 5 milioni di euro il totale dei finanziamenti, erogati da UniCredit e garantiti da SACE per IMR – ha consentito al Gruppo di realizzare nuovi progetti nel comparto automotive in Germania, grazie ad acquisizioni di realtà che permetteranno a IMR di posizionarsi in maniera strategica su uno dei mercati di riferimento del comparto.L’operazione, strutturata e coordinata dall’Area Monza e Brianza di UniCredit, conferma l’impegno di Unicredit e SACE a sostegno del percorso di internazionalizzazione di IMR Automotive e del suo consolidamento nel proprio mercato di riferimento.Il gruppo IMR, che impiega oggi circa 1.450 dipendenti in quattro stabilimenti in Nord Italia, due in Germania ed uno in Spagna, è fornitore esclusivo di componentistica per Ferrari e Maserati e annovera tra i propri clienti alcune tra le case automobilistiche più prestigiose al mondo tra cui Volkswagen, in particolare i marchi Audi e Porsche.“Siamo davvero soddisfatti del rapporto nato tra IMR, UniCredit e SACE che in breve tempo ci ha supportato nel cogliere nuove opportunità e di affrontare rinnovate sfide sul mercato – ha dichiarato Matteo Galmarini, Chief Financial Officer di IMR –. A dispetto del generale periodo di contrazione dobbiamo costatare che sia UniCredit che SACE si sono resi disponibili in tempi celeri e modalità concrete, ciò che serve oggi alle aziende Italiane. Operiamo il nostro business quotidianamente sperando sempre di incontrare la soddisfazione dei nostri partner, che per noi rappresenta un valore basilare per intrattenere rapporti solidi e continuativi nel tempo”.
“Sentiamo molto forte la responsabilità nei confronti delle imprese del nostro Territorio – ha affermato Giorgio Cavallaro, Area Manager Monza e Brianza di UniCredit – e siamo lieti di affiancare IMR Automotive nel suo percorso di crescita e consolidamento internazionale. Per tutte le aziende che vogliano intraprendere o rafforzare la strada dello sviluppo del proprio business sui mercati mondiali mettiamo a disposizione il grande know how ed il potenziale del network internazionale di UniCredit.”“Siamo lieti di essere ancora una volta al fianco di IMR Automotive e sostenerne i piani di crescita in un mercato altamente specializzato come quello tedesco, che darà ulteriore impulso alla capacità di competere sui mercati internazionali – ha dichiarato Giammarco Boccia, Direttore area Nord-Ovest di SACE –. Un lavoro di squadra che conferma il nostro impegno, insieme a un partner bancario del calibro di Unicredit, in un settore in cui l’Italia vanta un’expertise riconosciuta in tutto il mondo”.

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“Unicredit fuori dal carbone”

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 maggio 2012

All’assemblea degli azionisti dell’Unicreditl’italiana CRBM, ha reiterato la sua richiesta all’istituto di credito di fermare i suoi investimenti e le sue relazioni finanziarie con l’industria dell’estrazione del carbone.Oltre agli interventi in assemblea di Tina Čeligoj (Greenpeace Slovenia) e Melinda Denes (European Coal Finance Campaign), la campagna ha consegnato ai vertici della banca una lettera firmata dal celebre meteorologo Luca Mercalli e dal Professor James Hansen, professore aggiunto presso la Columbia University e Direttore del NASA Goddard Institute, in cui si esprime un invito ad abbandonare il sostegno al combustibile fossile maggiormente responsabile per i cambiamenti climatici in atto, a causa dell’utilizzo che se ne fa nelle centrali per produrre energia elettrica. L’estrazione, la combustione, lo smaltimento dei residui materiali del carbone causano inoltre conseguenze devastanti sull’ambiente, la salute delle persone e il tessuto sociale delle comunità che vivono vicino alle miniere e alle centrali, come testimoniano centinaia di esempi sparsi per tutto il globo.
Dal 2005 si calcola che il contributo al comparto del carbone di una ventina di grandi banche internazionali ammonti a 171 miliardi di euro. In questo gruppo, tra i primi dieci istituti di credito europei, figura anche l’Unicredit con un totale di oltre cinque miliardi. Nell’ambito dei progetti più controversi sostenuti dalla banca italiana c’è l’ampliamento della centrale di Sostanj (TES6) in Slovenia, a soli 30 chilometri dal confine con l’Austria, che per i prossimi 40 anni terrà vincolato ben l’80 per cento delle emissioni permesse al Paese secondo gli accordi europei e in questo modo finirà per penalizzare la crescita del settore delle rinnovabili.
I gruppi della società civile domandano a Unicredit di ritirare il suo finanziamento per Sostanj, molto discusso sia per gli impatti ambientali che provoca che per la dubbia fattibilità economica. Per il governo sloveno, che pure nel febbraio del 2011 ha concesso la licenza ambientale per la costruzione del nuovo blocco, la centrale non sembra rappresentare una priorità assoluta, mentre la polizia locale sta conducendo un’indagine per far luce su possibili atti illeciti legati al progetto.“In un periodo in cui la crisi climatica ha raggiunto livelli allarmanti, l’Unicredit continua a finanziare la costruzione di centrali elettriche alimentate a carbone, il principale colpevole dei cambiamenti climatici” ha dichiarato Giulia Franchi della CRBM. “Così facendo la banca alimenta modelli energetici distruttivi, e perde un’opportunità fondamentale per sostenere lo sviluppo di fonti rinnovabili e di un modello più sostenibile. E’ giunto il momento che Unicredit trasformi in azioni concrete le sue proclamate credenziali verdi e dia un chiaro segnale di discontinuità col passato, cominciando col ritirare il proprio sostegno finanziario alla costruzione della centrale di Sostanj in Slovenia” ha concluso la Franchi.

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Accordo Confindustria-UniCredit

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

Roma 20 luglio alle ore 14:00 si svolgerà presso la sala conferenze stampa di Confindustria in Viale dell’Astronomia 30, la conferenza stampa di presentazione dei risultati dell’accordo Confindustria- UniCredit e delle nuove iniziative per il supporto e il finanziamento delle Reti d’impresa. La crisi ha messo in evidenza i gap del nostro Paese e come la piccola dimensione delle imprese italiane sia un freno nella competizione sui mercati globali. Il contratto di rete rappresenta una soluzione aggregativa che consente alle aziende di essere più forti insieme mantenendo la propria autonomia e sta avendo una diffusione sempre crescente. E’ necessario adesso rafforzare questo strumento e renderlo vantaggioso per tutti gli attori coinvolti: imprese, banche e investitori. Interverranno
Emma Marcegaglia, Presidente di Confindustria, Federico Ghizzoni, AD di UniCredit Group e Aldo Bonomi, Vice presidente di Confindustria con delega alle politiche territoriali e distretti industriali e Presidente di RetImpresa.

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UniCredit e Confartigianato insieme per le Pmi

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 maggio 2011

UniCredit e Confartigianato Imprese uniscono ancora le forze per supportare l’economia del territorio attraverso un dialogo diretto e un’intesa che porta nuova liquidità garantita alle piccole e medie imprese. Sono questi i risultati del rinnovo dell’accordo siglato tra UniCredit e Confartigianato Imprese in rappresentanza delle imprese del territorio per le quali si rende così operativo il progetto Ripresa Italia. L’intesa è stata siglata da Felice Delle Femine, responsabile del Territorio Sud di UniCredit e da Francesco Sgherza, Vice Presidente nazionale Confartigianato con delega per il Mezzogiorno. All’incontro presente anche Ciro Fiorillo, Direttore Network Famiglie e Piccole Imprese di UniCredit al Sud. L’obiettivo dell’accordo è rilevare e gestire tutte le necessità percepite sui territori dalle imprese, in una logica costruttiva e di condivisione delle responsabilità per mettere in atto soluzioni concrete volte a sostenere le aziende in difficoltà; realizzare tavoli di confronto e di risoluzione anche preventiva delle eventuali criticità nel rapporto Banca-Impresa; offrire formazione e assistenza per facilitare l’accesso al Credito.
Nell’ambito di tali principi, l’accordo permette di rendere disponibili i finanziamenti previsti nell’ambito dei progetti Impresa Italia, SOS Impresa Italia e Ripresa Italia, iniziative di supporto del mondo produttivo varate dal Gruppo UniCredit, che hanno messo a disposizione delle micro e piccole imprese italiane meritevoli un plafond di finanziamenti per complessivi 6 miliardi di euro a livello nazionale destinati allo sviluppo e al sostegno del tessuto imprenditoriale locale.

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Pls entra in Globe Events management (Gem)

Posted by fidest press agency su domenica, 23 gennaio 2011

PLS, uno dei maggiori gruppi italiani di organizzazione di eventi, ha fatto ingresso in Globe Events Management (GEM), il “colosso” nato nel 2009 da un accordo tra le agenzie Gruppo Fonema, Jumbo Grandi Eventi e Centro Congressi Internazionale (CCI) da un lato e il fondo Orlando Italy Sicar dall’altro, a tutt’oggi detentore al 51% della società (fu un’operazione da 21 milioni di euro, sostenuta da Unicredit Corporate Bank). Con l’ingresso di PLS, azienda dal giro d’affari di 15 milioni di euro l’anno, il fatturato potenziale annuo di GEM supera gli 80 milioni, con oltre 140 dipendenti fissi. Alle preesistenti sedi GEM di Roma, Milano, Torino e Genova si aggiungono la sede storica di PLS Group di Firenze (all’interno di un palazzo in via della Mattonaia) e quella di Milano. (luigi cammi)

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