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Fino al 15 dicembre all’Università di Parma le Lezioni Aperte di Politiche Sociali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2020

Parma. Queste lezioni universitarie sono “aperte” secondo diverse accezioni. Primo, sono lezioni “aperte” nel senso che in aula stanno insieme docenti universitari e studenti con persone che stanno vivendo in prima persona i problemi di cui si parla e con servizi, movimenti e associazioni che se ne occupano, con lo scopo di confrontare visioni che emergono da condizioni e punti di vista diversi. Non si tratta di sola “testimonianza”: le lezioni sono precedute da un lavoro di preparazione che prevede incontri e approfondimenti prima dell’incontro con gli studenti, in modo da maturare e rendere visibili visioni plurali intorno al medesimo oggetto di analisi. Secondo, sono lezioni che trattano di problemi “aperti”, cioè esplorano categorie e realtà dell’“emergente sociale”, vale a dire fenomeni che si ritengono difficili da concepire con le categorie dei decenni passati, qualcosa che socio-logicamente è “già” e al tempo stesso “non ancora”. Terzo, sono aperte perché i destinatari non sono solo gli studenti ma tutti i cittadini interessati, caldamente invitati a partecipare. Le Lezioni si svolgeranno a distanza su piattaforma Teams: è sufficiente connettersi ai link indicati sul sito web di Ateneo. L’iscrizione degli studenti del corso di Politiche Sociali è automatica; l’iscrizione di cittadini e operatori interessati non è obbligatoria ma è gradita scrivendo agli indirizzi

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L’Università rimanga agganciata al mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 novembre 2020

«Anche nella crisi attuale, quando gli incontri e gli spostamenti sono difficoltosi, e in alcuni casi non ammessi, esistono delle opportunità consentite dalle tecnologie che i giovani, laureati e laureandi, devono cogliere senza tentennamenti. In questo senso, compito dell’Università è quello di attivare ogni iniziativa utile a mettere direttamente in contatto i ragazzi col mondo del lavoro, senza interruzioni causate dal covid».Lo ha dichiarato Antonella Salvatore, docente di Marketing e direttore del Centro di Alta formazione e Avviamento alla carriera della John Cabot University (JCU).«Per questo motivo alla John Cabot University s’è tenuta la prima Fiera della carriera online (Virtual Career Fair): decine di laureandi e laureati hanno sostenuto colloqui di lavoro in ambienti virtuali, creati da noi, con i dirigenti di imprese nazionali e internazionali, in collegamento anche da Paesi esteri», ha spiegato la professoressa Salvatore.«C’è inoltre da considerare che molti dirigenti d’azienda residenti all’estero, con agende fitte di impegni, non sarebbero mai giunti a Roma (al netto del covid) per una mattinata di colloqui; ma, col sistema virtuale, lo hanno potuto fare, offrendo nuove opportunità di lavoro ai ragazzi. Questo fattore, e il riscontro positivo dell’iniziativa, ci spingono a valutare la possibilità di organizzare Virtual Career Fair, in parallelo a quelli tradizionali, anche quando l’emergenza da covid sarà terminata», ha reso noto la professoressa Salvatore.

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Dall’Università di Parma computer in comodato d’uso agli studenti

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

Parma. L’Università di Parma mette a disposizione 540 computer portatili per i propri studenti. I PC saranno assegnati in comodato d’uso, sulla base della graduatoria che scaturirà da un bando pubblicato oggi dall’Ateneo e aperto fino al 4 dicembre.Non solo PC, comunque. Per agevolare gli studenti nella fruizione della didattica a distanza e contenere il divario digitale, insieme ai computer portatili l’Ateneo assegnerà anche SIM dati (con traffico di 100GB al mese) e modem. «Si tratta di una misura che ci rende particolarmente orgogliosi, e che abbiamo adottato anche grazie ai finanziamenti stanziati ad hoc dal Ministero. Mettere tutti nelle condizioni di poter accedere alle attività didattiche, anche da remoto, è sempre stato uno degli obiettivi che ci siamo posti, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria. È un tema cruciale, che attiene al diritto allo studio e alle pari opportunità», commenta il Rettore Paolo Andrei.Possono presentare richiesta gli studenti che per l’anno accademico 2020-2021: – si immatricolano al 1° anno di un corso di laurea, laurea magistrale o laurea magistrale a ciclo unico – si iscrivono al secondo anno in corso di un corso di laurea o laurea magistrale a ciclo unico – hanno dichiarato sul sito di ER-GO entro il 2 novembre 2020 (ore 18) un valore ISEE non superiore a 13.000 euro – sono in regola con i versamenti di tasse e contributi alla data del 16 novembre 2020 – non sono immatricolati o iscritti per il conseguimento di una seconda laurea di valore pari o inferiore a un altro titolo di laurea già conseguito – non hanno ricevuto sanzioni per presentazione di dichiarazioni mendaci ai fini dell’ottenimento di benefici e/o esoneri. La domanda deve essere compilata dal 9 novembre 2020 al 4 dicembre 2020, esclusivamente on line dal link https://www.idem.unipr.it/secure/bandopc2020 (attivo dal 9 novembre).Alla scadenza del bando sarà stilata una graduatoria degli aventi diritto sulla base del valore ISEE, in modo decrescente.La graduatoria sarà pubblicata sul sito web di Ateneo, alla pagina https://www.unipr.it/node/28441, il 15 dicembre 2020.

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Per Scuola e Università 6,1 miliardi: 25mila docenti di sostegno da assumere

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2020

A tanto ammonta la spesa che il Governo intende investire per supportare i settori della Conoscenza pubblica: 1,2 miliardi riguardano la stabilizzazione dei docenti che svolgono didattica speciale rivolta agli alunni con disabilità. Anief ritiene importante questa decisione, sempre se confermata: il sostegno detiene infatti il record di precari, con 80 mila supplenze annuali su 180 mila posti complessivi e appena 101.164 docenti di ruolo. Il numero assunzioni, poi, andrebbe incrementato fruendo, anche indirettamente, dei fondi che l’Unione europea concederà all’Italia attraverso il Recovery Fund. Ovviamente il sindacato attende di leggere il testo per esprimere un giudizio; sicuramente saranno presentati degli emendamenti migliorativi. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “questa situazione comporta un danno importante agli alunni disabili, perché due su tre sono costretti ogni anno a cambiare docente. Assumere 25 mila nuovi insegnanti specializzati, quindi, è un primo segnale di inversione di tendenza. A questo scopo sarà anche indispensabile incrementare il numero di specializzati e di posti messi a concorso, visto che nell’ultima sessione riservata sono state messe a bando appena un quarto delle cattedre vacanti e disponibili. Peraltro co un sensibile squilibrio nell’assegnazione dei posti. Ma ancora prima bisognerà cambiare la normativa che regola gli organici del settore: la Legge 128/2013 infatti impone che una cattedra di sostegno su tre debba andare necessariamente in deroga, precludendola quindi alla mobilità e alle immissioni in ruolo. Quelle che ora il Governo intende invece finalmente realizzare nel 2021”.

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Università Cattolica: nasce il nuovo Osservatorio per l’Educazione e la Cooperazione internazionale

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

“Educare è scommettere e dare al presente la speranza”. È soltanto uno dei passaggi cruciali del videomessaggio, diffuso giovedì 15 ottobre alla Pontificia Università Lateranense, in cui Papa Francesco invita su scala planetaria rappresentanti delle istituzioni e del mondo culturale a sottoscrivere il «Global Compact on Education», un patto educativo globale che ciascuno si impegnerà ad attuare nel proprio ambito e diffondere il più possibile per imprimere una «svolta al modello di sviluppo attuale». L’Università Cattolica del Sacro Cuore è uno dei quattro atenei a livello mondiale incaricati di dare seguito a questo impegno. «Sono state scelte quattro piste di lavoro», ha detto monsignor Angelo Vincenzo Zani, segretario della Congregazione per l’Educazione cattolica della Santa Sede. «La prima relativa alla dignità umana e ai diritti, la seconda area alla pace e alla cittadinanza, la terza all’ecologia integrale, e la quarta alla fraternità e allo sviluppo. E per ognuna di queste quattro aree sono state scelte quattro università che facciano da capofila di una rete di università non solo cattoliche, non solo ecclesiastiche, ma anche di altri espressioni culturali e religiose – come buddiste e musulmane che approfondiranno prossimamente questo lavoro di ricerca, di proposta di progetti e di condivisione».«Si tratta di centri peculiari in cui confluiscono competenze di docenti afferenti a diverse facoltà e dipartimenti che cercano di strutturare attività di ricerca o di terza missione che abbiano una connotazione pluridimensionale e una capacità di intercettare la complessità del reale che, come sappiamo bene, fatica a ordinarsi secondo i criteri dei settori scientifici», ha osservato il rettore Anelli. Tutto ciò nell’ottica di «un approccio secondo “universitas”, per una cultura diffusa che significa approccio consapevole alla cittadinanza e recupero della dimensione di carattere generale culturale e globale che appartiene alla origine delle università stesse».Secondo recenti stime UNESCO, ancora prima della pandemia Covid-19, circa il 17% dei bambini, adolescenti e giovani di tutto il mondo era completamente escluso dall’istruzione. Tuttavia le opportunità educative continuano a essere distribuite in modo diseguale nel mondo. L’Osservatorio per l’educazione e la cooperazione internazionale si propone di favorire la collaborazione tra università, centri di ricerca e organismi internazionali per promuovere studi, ricerche, attività formative e pubblicazioni sull’educazione e la cooperazione internazionale, sviluppando nuovi strumenti di analisi e di indagine che consentano la fondazione di una pedagogia della cooperazione internazionale basata sull’etica della responsabilità e sul principio di solidarietà, alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa.

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Più di 60 Università britanniche online per informare gli studenti europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2020

Dal 19 ottobre al 13 novembre, gli studenti delle scuole superiori che desiderano iscriversi all’università, studenti universitari e post-laurea potranno interagire gratuitamente con oltre 60 università del Regno Unito in incontri online e conversazioni one-to-one. A loro disposizione, 13 delle 20 migliori università britanniche per il 2021 secondo la rivista Times Higher Education, le principali università di Galles e Scozia e molti istituti universitari parte dell’élitario “Russell Group”.Una volta registratisi nella piattaforma digitale dell’evento, gli studenti possono accedere a conferenze online dal vivo e registrate, apprendere come candidarsi per studiare nel Regno Unito, quali le opportunità di carriera e gli step più importanti da seguire per pianificare il loro percorso di studi all’estero.L’evento prevede anche focus sui cambiamenti post-Brexit, come le tasse e le nuove procedure per la richiesta dei visti a partire da gennaio 2021, nonché le borse di studio recentemente annunciate per gli studenti europei e altri modi in cui poter sostenere i propri studi.Alcuni dati del British Council di inizio 2020 mostrano come gli studenti dei paesi dell’area UE apprezzino molto il Regno Unito per la qualità della sua istruzione, ma abbiano avuto difficoltà nel pianificare i loro studi oltre Manica a causa della mancanza di chiarezza sui cambiamenti dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.I dati UCAS per il 2020 indicano che, mentre le ammissioni universitarie da parte di studenti internazionali extra-UE per studiare nel Regno Unito sono a livelli record, le domande dall’area UE sono diminuite. Questo evento si propone dunque di consentire agli studenti di entrare in contatto diretto proprio con le principali università del Regno Unito che considerano tra le fonti più influenti a cui rivolgersi per prendere le loro decisioni per un futuro percorso di studi all’estero. L’evento ‘Study UK Europe: Gateway to the UK’, fortemente voluto dall’ente culturale britannico, mira ad affrontare e a risolvere proprio questo problema attraverso un mix unico di sessioni informative e conversazioni one-to-one con primari e riconosciuti istituti di istruzione superiore.Rachel Launay, Country Director Italy, British Council ha affermato “Gli elevati standard educativi delle università britanniche vanno di pari passo con una forte attenzione agli studenti e alle loro esigenze, qualunque sia il loro paese d’origine – e l’Italia non fa eccezione! Come abbiamo fatto per molti anni, il British Council continuerà a sostenere le ragazze e i ragazzi italiani che hanno il sogno e l’ambizione di studiare nel Regno Unito e li collegherà in tempo reale alle università britanniche attraverso una prima edizione virtuale di ‘Study UK’. La serie ‘Gateway to the UK’ offrirà agli studenti italiani l’opportunità di scoprire l’università giusta e il corso giusto per loro, grazie alla vasta gamma di corsi offerti, e di capire che le porte delle università britanniche sono aperte e pronte ad accogliere studenti dall’Italia e dal mondo”.Fonte: Study UK Europe: Gateway to the UK

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Sei Visiting Professor al Dipartimento di Ingegneria e Architettura

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

Adalberto da Rocha Gonçalves Dias, Francesco Iannuzzo, Marat Dosaev, Marcelo José Colaço, Uwe Schroder e Giuseppe Caire saranno Visiting Professor del Dipartimento di Ingegneria e Architettura-DIA dell’Università di Parma nel corso dell’anno accademico 2020-2021.I sei docenti sono tra i 20 Visiting Professor di elevata qualificazione scientifica, provenienti da 15 Paesi di 3 continenti, che l’Ateneo di Parma ha selezionato per tenere lezioni, sostenere l’attività di ricerca dei dottorandi e rafforzare le partnership e i progetti scientifici in corso, nel secondo semestre dell’anno accademico 2020-2021. Il Dipartimento di Ingegneria e Architettura è costantemente coinvolto in svariate attività a carattere internazionale, volte alla mobilità di docenti e studenti, per programmi di ricerca congiunti e attività di docenza, e per il conseguimento di CFU all’interno di percorsi formativi e per attività di tirocinio. Alcuni dei principali programmi internazionali comprendono: – Programma Visiting Professors; – Adesione ai Programmi Erasmus Plus e OVERWORLD (SMS-SMT) verso sedi internazionali UE ed extra UE per la mobilità di docenti e studenti https://dia.unipr.it/it/internazionale; – Attivazione di percorsi a doppia titolazione con JIT (Newark, US) e Repubblica di San Marino https://dia.unipr.it/it/internazionale/doppio-titolo-ingegneria-industriale; – Adesione ai programmi europei KA-1 Action 107 di scambio studenti, docenti e staff amministrativo verso Brasile, Russia, Kyrgyzstan, Taiwan; – Attività di tutoraggio per la promozione e informazione per l’Internazionalizzazione: sono stati formati 3 tutor per l’internazionalizzazione del Dipartimento al fine di promuovere i programmi di mobilità e tenere i contatti con le Università estere e i Visiting Professor. Il Dipartimento di Ingegneria e Architettura collabora da alcuni anni attivamente con l’Università di Aalborg attraverso progetti di ricerca internazionali nell’ambito dell’Ingegneria Elettronica che prevedono anche lo scambio di studenti e dottorandi.

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Diventare docenti di sostegno? Dipende dall’università in cui ci si candida

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

È ancora una volta deludente il meccanismo utilizzato per determinare il superamento della prova preselettiva (prove svolte dal 22 settembre al 1° ottobre, preludio per l’accesso alle prove scritte) per l’accesso al nuovo corso di specializzazione per le attività didattiche di sostegno, il TFA sostegno V ciclo anno accademico 2019/20, in quanto a determinare l’accesso è il risultato del più bravo. Se il più bravo totalizza 30 punti su 30, quello è il metro di partenza. Se il più bravo totalizza 28, la scala scende. A denunciarlo è la stampa specializzata, che ricorda anche che sono stati esonerati dalla prova preselettiva (per cui accedono direttamente alla prova scritta) i soggetti che nei dieci anni scolastici precedenti abbiano svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, valutabili come tali ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124, sullo specifico posto di sostegno del grado cui si riferisce la procedura. Subito ammessi alla prova scritta anche “i candidati con disabilità affetti da invalidità pari o superiore all’80% di cui alla legge 104/1992 art. 20”. L’accesso ai corsi di sostegno non è legato alle competenze degli aspiranti corsisti, ma al fato. Per superare il test preliminare – spiega la rivista Orizzonte Scuola – non c’è un punteggio minimo e, come prevede il DM 92/2019, è ammesso alla prova scritta un numero di candidati pari al doppio dei posti disponibili nella singola sede per gli accessi (nei singoli Atenei). Sono inoltre ammessi alla prova scritta coloro che conseguono lo stesso punteggio dell’ultimo degli ammessi. Il risultato della preselettiva non farà media con la prova scritta e orale, ma è determinante solo ai fini dell’accesso. Il test preliminare è costituito da 60 quesiti: la risposta corretta a ogni domanda vale 0,5 punti, la mancata risposta o la risposta errata vale 0 (zero) punti. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è inverosimile quello che sta accadendo: “Premesso che i posti messi a concorso sono pari ad appena un quarto delle cattedre vacanti e che anche quest’anno due alunni disabili su tre si ritroveranno assegnato un docente nuovo – dice il sindacalista autonomo – resta da comprendere come mai si continui a decidere il numero di posti dei corsisti solo sulla base delle disponibilità degli atenei e non in base alle esigenze precipue locali. Perché, ad esempio, si mette nelle condizioni un ateneo di organizzare una selezione di accesso ai corsi, ben sapendo, come è accaduto pure quest’anno, che l’interesse è residuo. E perché non si aumentano i posti da mettere a bando, laddove è palese l’alto interesse da parte dei docenti abilitati interessati a specializzarsi nel sostegno agli alunni disabili?”.

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Due Visiting Professor al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali di Parma

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2020

Parma. I due docenti sono tra i 20 Visiting Professor di elevata qualificazione scientifica, provenienti da 15 Paesi di 3 continenti, che l’Ateneo di Parma ha selezionato per tenere lezioni, sostenere l’attività di ricerca dei dottorandi e rafforzare le partnership e i progetti scientifici in corso, nel secondo semestre dell’anno accademico 2020-2021.Pedro Reissig è docente presso la Scuola di Architettura, Design e Urbanistica dell’Universidad de Buenos Aires, in Argentina, e vanta un’attività internazionale di insegnamento in più di 30 Università tra Europa, Nord e Sud America. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e le sue opere di Design sono state vendute anche al MoMa Design store di New York ed esposte al Mori Art Museum a Tokyo. Pedro Reissig terrà l’insegnamento “Geografie del Food” per il corso di studio “Gestione dei sistemi Alimentari di Qualità e della Gastronomia”. Il programma di cooperazione scientifica prevede anche attività di ricerca e collaborazione per lo studio dei musei del cibo territoriali e lo sviluppo di un piano di rilancio degli stessi. Professore di riferimento del Dipartimento è Filippo Arfini. Dao Thi Thanh Binh insegna all’Università di Hanoi (Vietnam) ed è Deputy-Dean presso la Facoltà di Tourism&Management e Vice Capo del Dipartimento Finanziario. Per il corso di laurea “International Business and Development” del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali terrà il corso “Contemporary issues and tools in economics”, che si svolgerà parallelamente al corso “International financial institutions and markets”. Tra i due corsi è previsto uno stretto coordinamento, in modo da fornire agli studenti un quadro completo delle principali tematiche rilevanti nell’ambito dell’intermediazione finanziaria e della gestione finanziaria di impresa. Con l’Università di Hanoi sono attivi da diversi anni scambi di studenti e docenti realizzati nell’ambito del Programma di Ateneo Overworld. Il periodo di lezione di Dao Thi Thanh Binh sarà l’occasione per impostare attività di ricerca congiunte sui temi dei rischi dell’attività bancaria e della corporate governance. Professore di riferimento è Paolo Fabbri.

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È nato il sito di Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2020

://www.universitaeuropeadiroma.it/formazioneintegrale/ Ha l’obiettivo di offrire informazioni e notizie sulle attività di Formazione Integrale dell’ateneo: responsabilità sociale, eccellenza, mentoring, sport, attività extracurriculari, divulgazione. “Siamo lieti di annunciare questa bella novità che ci permetterà di dialogare ancora di più con le persone e di far conoscere le nostre iniziative”, spiega Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma. “Inoltre, attraverso il nuovo sito, avremo la possibilità di diffondere tante buone notizie, soprattutto sulle attività sociali e di solidarietà che portiamo avanti con i nostri studenti. In questo modo cerchiamo di rispondere all’invito di Papa Francesco ad illuminare il buono che c’è in questo mondo, in ogni cosa e in ogni persona, per aprire sentieri nuovi di fiducia e di speranza”. “Oltre alle sezioni dedicate alle varie aree di Formazione Integrale c’è una parte del sito che riteniamo significativa ed entusiasmante”, continua Padre Monzón. “Si chiama Spazio Studenti ed ospiterà articoli, interviste e video frutto della creatività e sensibilità dei nostri giovani. Sarà una bella opportunità per tutti gli studenti che hanno passione per la scrittura e la comunicazione”.La Formazione Integrale è quel progetto educativo che nasce da una visione della persona come unità indivisibile costituita di intelletto, volontà, emozioni, corpo, relazionalità e spiritualità.Ha l’obiettivo di sviluppare tutte le sfaccettature della persona, le sue facoltà, le sue abilità e competenze in modo armonico, completo e progressivo. “Nel contesto universitario la formazione intellettuale è fondamentale. Ma da sola non basta”, ricorda Padre Monzón. “Per preparare i professionisti di domani è necessario formare tutta la persona. Per questa ragione l’Università Europea di Roma si occupa anche della formazione umana dei giovani, affinché raggiungano la piena maturità.Nel nostro ateneo lo studente è veramente al centro dell’azione formativa, perché fa parte, prima di tutto, di una comunità umana. Attraverso questo percorso si cerca di favorire il suo inserimento consapevole, attivo e positivo nella società”. (Carlo Climati)

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Identificato all’Università di Parma il primo virus influenzale alle porte della stagione epidemica

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2020

Il virus influenza di specie A è stato identificato il 26 settembre 2020 dalla Prof.ssa Flora De Conto, dalla Prof.ssa Maria Cristina Arcangeletti e nei Laboratori di Virologia Molecolare e Virologia Isolamento agenti virali dell’Unità di Virologia, diretta dalla Prof.ssa Adriana Calderaro, Direttore della Scuola di Specializzazione in Microbiologia e Virologia del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma.Si stima che ogni anno le infezioni causate da virus influenza, che circola causando episodi epidemici ricorrenti e generalmente collocati nella stagione invernale nei Paesi a clima temperato, siano responsabili di 3-5 milioni di casi con quadri clinici severi, soprattutto per quanto riguarda i soggetti maggiormente a rischio, rappresentati da bambini, persone anziane e individui affetti da malattie cardiache e respiratorie croniche. Il virus influenza A identificato all’Unità di Virologia appartiene al sottotipo H3 di emoagglutinina (verosimilmente associato al sottotipo N2 di neuraminidasi), ossia uno dei sottotipi, assieme a H1, circolanti ormai da anni nell’uomo, anche se con fluttuazioni annuali della loro presenza.Infatti, in linea con i dati di sorveglianza epidemiologica europea, anche all’unità di Virologia è stata osservata una prevalenza di influenza A H3 nella stagione epidemica invernale 2016-17, un’inversione di tendenza con prevalenza assoluta di influenza A H1 nel 2017-18, una co-circolazione di entrambi i sottotipi nelle stagioni epidemiche invernali 2018-19 e 2019-20. In conclusione, la disponibilità di strumenti all’avanguardia e, soprattutto, la professionalità e l’esperienza pluriennale dell’équipe operante nella UO di Virologia, offrono non solo la possibilità di fare diagnosi di laboratorio accurata e rapida di agenti virali dell’apparato respiratorio, quali il virus Influenza, ma hanno l’ulteriore vantaggio di poter mettere in evidenza anche possibili co-infezioni, aspetto di fondamentale importanza data la nota possibilità di cooperazione tra virus anche geneticamente non correlati, come in questo caso, con possibile aggravamento dei quadri clinici connessi.Questi risultati, di grande utilità per i pazienti, sono possibili anche grazie al supporto della continua attività di ricerca condotta sugli stessi virus nel medesimo Centro, che ha un’attività scientifica documentata da pubblicazioni su prestigiose riviste scientifiche, tra le quali la più recente è relativa al primo caso di isolamento del virus Sars-CoV-2 da un lattante del quale è in corso il sequenziamento genico.

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Gli studenti premiamo l’Università di Camerino

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2020

Unicam infatti ottiene il terzo posto tra gli Atenei italiani, preceduta solo dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza (VA) e dall’Università Bocconi di Milano, nello StuDocu World University Ranking, la classifica delle migliori università del mondo secondo l’esperienza degli studenti, realizzata da StuDocu, la piattaforma tecnologica educativa per la condivisione di documenti universitari. Attraverso un ampio sondaggio di 100.000 studenti provenienti da più di 27 paesi, questa classifica è la prima del suo genere a mettere le esperienze degli studenti e la valutazione delle loro università in prima linea nelle metriche di classificazione. Ogni anno sono varie le organizzazioni pubblicano la classifica annuale delle migliori università del mondo sulla base di diverse metriche e indici come la reputazione, le citazioni di ricerca per membro della facoltà, la ricerca e i premi ottenuti. Questi criteri prestano poca o nessuna attenzione alle opinioni e alle esperienze reali vissute dagli studenti e che sono indicatori vitali di un’esperienza educativa positiva e reale. Questi criteri spaziano dalle risorse e strutture disponibili nel campus all’accessibilità della facoltà, ai servizi di supporto agli studenti e altro ancora. Da qui nasce l’interesse di StuDocu per l’ascolto degli stessi studenti. “Siamo naturalmente estremamente soddisfatti ed orgogliosi – sottolinea il prof. Claudio Pettinari, Rettore Unicam – per questo ulteriore successo. E lo siamo ancora di più perché questo riconoscimento viene proprio dalle studentesse e dagli studenti, la nostra forza, i primi destinatari di tutte le nostre attività, di tutti i nostri sforzi e di tutte le nostre azioni. Per loro cerchiamo sempre di migliorarci, con loro progettiamo e costruiamo un futuro che li renda donne e uomini capaci di affrontare le sfide che la vita riserverà loro”. “Oltre a porre massima attenzione all’offerta formativa, molto articolata e prontamente adattata alle principali sfide che la società ci impone, alla didattica, alle attività di ricerca, – prosegue il Rettore Pettinari – è fondamentale per noi garantire agli studenti strutture adeguate, aule, biblioteche, infrastrutture telematiche che consentano loro di studiare al meglio. Allo stesso modo riserviamo particolare attenzione anche alla qualità degli impianti sportivi, moderni e funzionali. Unicam rappresenta davvero lo spazio giusto per costruire il futuro dei nostri studenti”. Lo StuDocu World University Ranking si basa su quindici diverse categorie di interesse diretto per gli studenti e la loro esperienza nelle rispettive università. Gli studenti che hanno partecipato a questo studio hanno classificato le università che frequentano o hanno frequentato, su una scala da 1 a 10 (1 è la più bassa e 10 la più alta) nelle categorie di reputazione accademica, studio a distanza, qualità dell’istruzione, corsi, cultura sportiva, diversità e inclusione e altro ancora. Con 100.000 intervistati da 1.500 università in Europa, Stati Uniti, Canada, America Latina e Oceania, ciascuna università è stata classificata da una media di 60 studenti o laureati. Oltre alle suddette domande, gli studenti hanno valutato la loro probabilità di consigliare il proprio centro studi ad amici e familiari, facendo di questa la prima classifica universitaria creata dagli studenti per gli studenti.

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Arrivati in Italia i 20 rifugiati vincitori di borse di studio dei corridoi universitari

Posted by fidest press agency su domenica, 13 settembre 2020

Sono arrivati in Italia i venti rifugiati destinatari di borse di studio che proseguiranno il loro percorso accademico in dieci atenei italiani grazie al progetto University Corridors for Refugees.Gli studenti, tra cui una donna, provengono da Eritrea, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo, e sono stati selezionati sulla base del merito accademico e della motivazione, attraverso un bando pubblico, da una commissione di selezione individuata da ciascuna università. Una volta completato il periodo di quarantena reso obbligatorio dall’emergenza Coivd-19, gli studenti inizieranno il loro percorso universitario presso le Università di Cagliari, Firenze, L’Aquila, Milano (Statale), Padova, Perugia, Pisa, Roma (Luiss), Sassari, e Venezia (IUAV).Il progetto, che vede la collaborazione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dell’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, di Caritas Italiana e Diaconia Valdese, e’ reso possibile anche grazie al sostegno dell’Universita’ di Bologna (promotrice della prima edizione del progetto nel 2019) e di un’ampia rete di partner in Etiopia (Gandhi Charity) e in Italia che assicureranno il supporto necessario agli studenti per tutta la durata del programma di laurea magistrale.“Siamo estremamente felici per questo straordinario risultato”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, Rappresentante dell’UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “Con questa iniziativa l’Italia dimostra di voler essere all’avanguardia nell’individuare soluzioni innovative per la protezione dei rifugiati”. Solo il 3% dei rifugiati a livello globale ha accesso all’istruzione superiore, secondo il rapporto UNHCR intitolato Coming Together for Refugee Education, pubblicato la scorsa settimana. Una tendenza che puo’ essere invertita, anche con i Corridoi Universitari.Entro il 2030 l’UNHCR si pone l’obiettivo di raggiungere un tasso di iscrizione del 15% a programmi di istruzione superiore per i rifugiati in paesi d’accoglienza e paesi terzi anche attraverso l’ampliamento di vie di accesso sicure che tengano in considerazione i bisogni specifici e le legittime aspirazioni dei rifugiati di costruire il loro futuro in dignità.

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Progetto dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2020

Il progetto “OICR e investimenti urbani. Modello per la realizzazione di infrastrutture con il concorso d’investimenti privati a partire dal PUMS della Città metropolitana di Milano”, presentato dall’Università di Parma, capofila dell’iniziativa insieme alla Città Metropolitana di Milano e all’Associazione Audis di Bologna, è stato approvato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto, di cui è coordinatore scientifico Claudio Cacciamani, docente del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali dell’Ateneo di Parma, è stato presentato in risposta all’avviso pubblico per la raccolta di proposte progettuali per l’elaborazione di modelli di rilancio degli investimenti.Il progetto è risultato quarto a livello nazionale rispetto alle undici proposte finali ammesse alla selezione.Gli obiettivi del progetto consistono nello sviluppare un modello per la realizzazione rapida delle infrastrutture del PUMS-Piano Urbano della Mobilità Sostenibile della Città metropolitana di Milano, nel favorire la nascita di un Organismo di Investimento Collettivo del Risparmio-OICR che consenta di raccogliere capitali nazionali ed esteri, e nel promuovere la replicabilità del modello nel territorio nazionale.

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Università Parma: Didattica in presenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2020

Come già annunciato, la ripresa delle attività didattiche dell’Università di Parma, a settembre, sarà in modalità mista (sia in presenza sia online), nell’ambito di un piano organizzativo incentrato sui principi della massima precauzione e delle pari opportunità. Per garantire la massima sicurezza delle attività in presenza, l’Ateneo ha messo a punto un sistema di prenotazione del posto in aula, in modo da assicurare il distanziamento sociale necessario e la piena fruibilità degli spazi nel rispetto delle misure anti-COVID19.Per agevolare la sicurezza, la capienza delle aule sarà ridotta al 50%, e i posti a lezione dovranno essere prenotati tramite la App UNIPR Mobile (https://www.unipr.it/mobile) o il portale “Agenda Studenti” (http://agendastudenti.unipr.it/), utilizzando le credenziali di Ateneo.Ogni studente dovrà innanzitutto configurare il proprio profilo di prenotazione selezionando il proprio corso di studio all’interno dell’offerta formativa dei 9 Dipartimenti e i relativi insegnamenti che desidera frequentare; successivamente potrà prenotare il posto in aula per ciascun insegnamento del profilo che prevede una modalità di erogazione della didattica in presenza. Per garantire la turnazione, ogni studente avrà a disposizione per ciascun insegnamento un monte ore “prenotabili”, esaurito il quale non potrà più prenotarsi. Il monte ore prenotabili di ciascun insegnamento sarà calcolato automaticamente dal sistema di prenotazione e aggiornato dinamicamente con frequenza giornaliera in maniera inversamente proporzionale al numero di studenti che hanno inserito l’insegnamento nel proprio profilo di prenotazione.È importante sottolineare che non tutti gli insegnamenti prevedono la presenza e quindi la prenotazione, poiché alcuni saranno esclusivamente on line. Nelle pagine web dei singoli Dipartimenti, al menù “Didattica”, è illustrata l’organizzazione del Dipartimento e dei corsi di studio, con informazioni specifiche sull’erogazione della didattica (in presenza o on line) nel primo semestre del prossimo anno accademico.Le prenotazioni potranno essere effettuate a partire da 6 giorni antecedenti la lezione, mentre potranno essere cancellate fino al giorno precedente. Se entro 12 ore dall’inizio della lezione ci saranno ancora posti disponibili, a quel punto, con una procedura last minute, le prenotazioni saranno aperte a tutti, anche al di là del monte ore di ogni singolo studente: potrà dunque prenotarsi anche chi ha esaurito il proprio monte ore.Il sistema di prenotazione invierà via email allo studente una ricevuta di prenotazione – carta di accesso – unica per tutte le lezioni della giornata; lo studente dovrà o stampare o portare con sé sul proprio smartphone la carta di accesso, che potrà essere verificata all’ingresso del plesso.Gli studenti dovranno prenotarsi anche per le cosiddette “lezioni zero”, le lezioni di accoglienza di ogni corso di studio, se previste in presenza; in tal caso, per poter prenotare la lezione zero, occorrerà inserire nel proprio profilo l’insegnamento dedicato “lezione zero”.Saranno comunque resi disponibili adeguati supporti (compresa l’eventuale registrazione delle lezioni) per garantire la piena fruizione dell’attività didattica anche a coloro che non potranno spostarsi dalla propria residenza a causa della eventuale emergenza sanitaria.

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L’Università di Parma è tra le prime 24 in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

Lo afferma l’Academic Ranking of World Universities (Arwu) di Shanghai, la prestigiosa classifica che mette in fila 2mila università in tutto il mondo e pubblica i risultati delle migliori mille. L’Ateneo di Parma si piazza quest’anno nella fascia dal 501° al 600° posto: un risultato significativo, che migliora nettamente quello dello scorso anno (era nella fascia 601-700) e lo colloca nella top 24 italiana. Le prime Università italiane nel ranking (tutte nella fascia 151-200) sono La Sapienza di Roma, la statale di Milano e Pisa; in classifica anche il Politecnico di Milano, Bologna, Padova e Torino nella fascia 201-300, Firenze, Milano Bicocca, Napoli Federico II nella fascia 301-400, la Normale di Pisa, Bari, Catania, Pavia, Perugia, Trento e Vita-Salute San Raffaele nella fascia 401-500 e, insieme a Parma, la Bocconi di Milano, Ferrara, Genova, Palermo, Roma Tor Vergata e Verona nella fascia 501-600.Il ranking di Shanghai prende in esame diversi indicatori, con particolare attenzione a premi, pubblicazioni, “Highly cited researchers” (cioè gli studiosi più citati), articoli indicizzati in Scienze Citation Index e così via.
Recentemente l’Ateneo di Parma ha collezionato diversi piazzamenti di rilievo in ranking nazionali e internazionali: è terzo a livello nazionale tra i grandi Atenei nella classifica Censis; è sesto tra gli statali in Italia per la retribuzione media dei laureati nel primo decennio dal conseguimento del titolo e quarto per l’incremento della retribuzione nella carriera lavorativa secondo l’ “University Report 2020” dell’Osservatorio JobPricing; è quattordicesimo tra le Università italiane nella nuova classifica 2020-2021 del Center for World University Rankings – CWUR, che ogni anno prende in esame 20mila Università di tutto il mondo e dove si piazza al 355° posto; è sesto tra gli Atenei italiani classificati nel THE Impact Rankings 2020, che misura il successo delle università negli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDG) delle Nazioni Unite.

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Proposta eliminazione dei Test d’Ingresso Universitari di Settembre

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2020

Palermo Il Coordinatore Regionale dell’Udc Italia in Sicilia, l’On. Decio Terrana, ha trasmesso un comunicato in cui chiede di sospendere ed eliminare i prossimi Test Universitari di Settembre. Ritenendo gli assembramenti inevitabili nelle giornate dei Test, bisogna evitare che i Test d’Ingresso diventino un focolaio per una nuova incontrollata diffusione di Covid-19 sul territorio, come già richiesto nella nota inviata al Ministro dell’Università e della Ricerca Prof. Gaetano Manfredi.La nota dell’Udc Italia è stata anche sostenuta dalla Docente di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo, la Professoressa Patrizia Livreri.“Abbiamo già visto come i test d’ingresso siano stati un catalizzatore di studenti, parenti e amici all’interno delle Università – trasmette la Professoressa di Ingegneria Elettronica – Durante i test di Biologia a Palermo non è stato possibile garantire il distanziamento sociale, con la sede d’esame inondata da un flusso incontrollato di persone. Inoltre, recenti studi dimostrano come i trasporti pubblici siano un importante veicolo di diffusione del Virus, e molti studenti che raggiungerebbero in pullman o in treno la sede di esame sarebbero a rischio. L’indice di contagio in Sicilia è realmente alto e non riteniamo ci siano le condizioni per poter svolgere in sicurezza i test d’ingresso Universitari”.L’ abolizione del “numero chiuso” è una delle principali battaglie portate avanti dall’Udc Italia.“L’Università deve essere Libera ed accessibile per tutti gli Studenti, senza alcuna discriminazione – sostiene l’On. Terrana – stiamo lottando affinchè si arrivi alla totale abolizione del Numero Chiuso nelle Università Italiane. Mettere a rischio la salute di migliaia di studenti è una follia, quando invece si potrebbe “sfruttare” la situazione contingente per presentare una nuova soluzione, come quella da noi trasmessa al Ministro Manfredi, che permetterebbe agli Studenti una scelta più democratica del proprio percorso di studi, non più soggetto a vincoli economici per la preparazione ai test, a situazioni contingenti o addirittura a semplice fortuna, come continua ad accadere negli ultimi anni. Gli Studenti devono poter dimostrare il proprio potenziale; se poi non riescono ad essere competitivi, lo stesso percorso Universitario farà da filtro naturale”.

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Quale università conviene frequentare?

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2020

Sono tanti i dubbi che assillano i giovani su quale università conviene frequentare, sia per le probabilità di occupazione una volta terminati gli studi, e sia per le possibilità di avere una paga adeguata. A rispondere a questi dubbi i dati inconfutabili di alcuni studi, che rivelano quali sono i corsi universitari migliori da questi punti di vista.Un primo dato che balza all’occhio è che ad un anno dal conseguimento della laurea, la quasi totalità dei laureati in Sicurezza Informatica è occupata, con uno stipendio medio di 1.887 euro.Si attesta al 100% anche il dato relativo all’occupazione dei laureati in Modellistica matematico-fisica per l’ingegneria, con uno stipendio medio di 1.653 euro.Guardando al lato opposto si scopre invece che solo il 60% dei laureati in Storia delle religioni vanta un’occupazione a un anno dalla laurea, con uno stipendio medio netto di soli 1.076 euro. Non fanno molto meglio i laureati in Giurisprudenza, con un tasso di occupazione del 62% e uno stipendio di 1.279 euro.Questi dati arrivano da quella che è la più importante e completa fonte di informazioni sulla condizione lavorativa dei neolaureati italiani, ovvero da Alma Laurea. In questo caso, si tratta dei dati relativi al 2019, anche se va detto che negli ultimi anni non ci sono stati scostamenti particolarmente significativi.Le lauree in informatica, matematica, medicina, chimica e fisica garantiscono un rapido ingresso nel mondo del lavoro, nella maggior parte dei casi con degli stipendi alti o medio-alti. Al contrario, in genere, le lauree in storia, giurisprudenza, filosofia o psicologia presentano dei tassi di occupazione a un anno dalla laurea decisamente più bassi, così come sono bassi anche gli stipendi medi.É quindi giusto affermare – come si suole fare – che le lauree scientifiche sono di per sé preferibili a quelle umanistiche? Lo abbiamo domandato a Carola Adami, CEO della società di selezione del personale Adami & Associati, che fornisce anche un servizio di orientamento universitario.
«Indubbiamente le lauree scientifiche sono e restano le più appetibili sul mercato del lavoro» spiega l’head hunter «ma è vero anche che non è possibile fare una distinzione netta tra queste e i percorsi umanistici.Ci sono infatti dei percorsi di studio che non seguono questa logica, come per esempio succede per le lauree in comunicazione, che mostrano un tasso di occupazione uguale e talvolta persino maggiore alla media».Una stima delle possibilità occupazionali al termine degli studi è certamente di fondamentale importanza per scegliere il migliori percorso universitario da affrontare, ma non è certo l’unico aspetto da prendere in considerazione: «per effettuare la scelta giusta in campo di orientamento universitario non basta guardare ai pur preziosi dati di Almalaurea» sottolinea Carola Adami «in quanto all’analisi del mercato del lavoro presente e futuro è necessario accompagnare anche un’attenta analisi delle capacità, delle attitudini e delle passioni dello studente.I nostri esperti specializzati nel servizio di orientamento universitario offrono di volta in volta una consulenza completa, per poter scegliere il percorso universitario ideale: questo permette di evitare lo spreco di anni preziosi nel frequentare corsi poco adatti, nonché di intraprendere la carriera universitaria e quindi professionale più azzeccata, in base all’analisi scientifica di aspetti esterni e interni».Anche e soprattutto quando si tratta di orientamento universitario, infatti, è possibile prendere la migliore delle decisioni solo partendo dalle più complete informazioni di partenza. (fonte: ComunicatiStampa.net)

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Nuovi spazi per la didattica nel post COVID-19

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2020

Parma. In vista della ripresa dell’attività didattica per il prossimo anno accademico, l’Università di Parma ha stretto un importante accordo con The Space Cinema per la disponibilità di nuovi spazi. A fronte delle misure necessarie nel post COVID-19, l’Ateneo si è attrezzato per aumentare la disponibilità di aule e spazi, per rendere possibile un riavvio delle attività in presenza in piena sicurezza. L’accordo con The Space Cinema va in questa direzione: per il primo periodo didattico 2020-21 l’Università avrà a disposizione le 7 sale del The Space Parma Centro per 703 posti complessivi (valutati con il distanziamento) e le 12 sale del The Space Campus per 1.226 posti complessivi (sempre valutati con il distanziamento): in totale dunque quasi duemila posti in più. I due cinema diventeranno poli didattici a tutti gli effetti, e saranno a servizio di tutti i Dipartimenti che gravitano lì intorno: quelli del Campus per The Space Campus, quelli vicini al centro cittadino per The Space Parma Centro. «Da settembre adotteremo una modalità “mista” di svolgimento delle attività didattiche, cioè sia in presenza sia online, nel rispetto dei principi della massima precauzione e delle pari opportunità. Proprio per garantire la massima sicurezza e il distanziamento sociale necessario, per le attività in presenza abbiamo bisogno di spazi aggiuntivi rispetto ai nostri consueti: ecco dunque l’accordo con The Space Cinema, che ha locali adeguati e in posizioni “strategiche” per i nostri Dipartimenti», spiega la Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli studenti Sara Rainieri, che aggiunge: «Stiamo lavorando alacremente, facendo anche squadra con il territorio, su più fronti per una ripresa ottimale della didattica “dal vivo”, tenendo sempre al centro gli studenti e le loro esigenze e il diritto allo studio come priorità assolute». «Con grande soddisfazione ci uniamo all’Università di Parma in questo accordo che permetterà agli studenti di potere usufruire dei nostri due The Space in città – ha commentato Francesco Grandinetti, General Manager del circuito, che in Italia conta in tutto 36 strutture – A testimonianza che il cinema, in particolare la sala, può essere un luogo di intrattenimento e di magia come anche un punto di incontro, scambio e condivisione per una comunità cittadina che in questo luogo si ritrova e ci si riconosce. In questo caso, la collaborazione con l’Università ci rende anche orgogliosi, oltre che contenti, per il ruolo che viene riconosciuto al cinema come parte integrante del tessuto sociale in cui Parma Campus e Parma Centro coesistono, diventando da oggi anche polo accademico di assoluto prestigio e, non è banale sottolinearlo in questo particolare momento, di assoluta garanzia di sicurezza per la salute di chi frequenterà i nostri The Space Cinema».

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Open day all’università di Camerino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 agosto 2020

Camerino Prosegue dal 17 agosto al 4 settembre, sia in presenza che in modalità telematica, presso le sedi Unicam di Camerino, Ascoli Piceno, Matelica e San Benedetto del Tronto, l’iniziativa “Porte aperte in Unicam – estate 2020”.Tra le attività di orientamento alla scelta universitaria, infatti, Unicam ha promosso per oggi in presenza l’iniziativa “Unicam Open Day”, nel periodo estivo in cui gli studenti che devono scegliere il percorso universitario hanno bisogno di avere maggiori informazioni e chiarire eventuali dubbi. Nella sede di Camerino, presso il Polo di Informatica ed altre due sedi, nel rispetto delle norme di sicurezza e del distanziamento, gli oltre 370 partecipanti sono stati accolti dal Rettore Claudio Pettinari e dalla delegata all’orientamento Valeria Polzonetti e dopo un saluto di benvenuto ed una presentazione dell’Ateneo, hanno avuto le informazioni relative ai corsi di laurea attivati dalle Scuole di Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei prodotti della salute, Scienze e Tecnologie, ai servizi, alle borse di studio ed alle agevolazioni, all’organizzazione della didattica. Hanno poi avuto la possibilità di visitare le strutture, gli alloggi e gli impianti sportivi.Nella sede di Ascoli i partecipanti hanno potute avere tutte e informazioni sui corsi della Scuola di Architettura e Design e sul corso di laurea in Tecnologie innovative per i beni culturali.Per tutte le informazioni dettagliate e per prenotare un appuntamento è possibile consultare il sito orientamento.unicam.it

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