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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘università parma’

L’Università di Parma 3° a livello nazionale tra i grandi Atenei

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 luglio 2019

Si è piazzata nuovamente sul podio secondo la classifica stilata dal Censis e pubblicata sul quotidiano “Repubblica”, giunta alla diciannovesima edizione.Parma quindi è terza nella categoria riservata agli atenei con un numero di studenti compresi tra 20.000 e 40.000, con un punteggio complessivo di 89.7.L’Ateneo segue le università di Perugia (91.2, che si conferma al primo posto) e della Calabria (90.2), e precede Pavia (88) e Modena e Reggio Emilia (87.3). Un buon piazzamento anche nel complesso degli atenei della Regione: se Bologna infatti si conferma prima nella categoria dei “mega atenei” (oltre i 40.000 iscritti), Ferrara si classifica al 12° posto tra gli atenei medi (tra 10.000 e 20.000 iscritti).Introdotto quest’anno dal Censis un nuovo indicatore, la “occupabilità”, vale a dire la percentuale di occupati tra i laureati magistrali 2017 a un anno dal conseguimento del titolo. Questo nuovo indicatore si è affiancato a quelli tradizionali:
· i servizi offerti agli studenti (ad esempio il numero di pasti in rapporto agli iscritti o i posti letto);
· la spesa per le borse di studio erogate;
· le strutture messe in campo (ad esempio biblioteche o laboratori scientifici);
· la comunicazione e i servizi digitali;
· il grado di “internazionalizzazione”, ossia la capacità di attrarre studenti stranieri e la quantità di risorse per la mobilità internazionale.Tra questi parametri, l’Ateneo di Parma fa registrare il miglior punteggio in “Strutture”, dove conquista un ottimo 104, l’unico punteggio “a doppia cifra” ottenuto per questo indicatore tra i grandi atenei. A seguire 95 in “Occupabilità”, 94 in “Comunicazione e servizi digitali”, 84 nelle “Borse”, 83 in “Internazionalizzazione” e 78 nei “Servizi”.

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L’Università di Parma entra nella QS World University Rankings

Posted by fidest press agency su sabato, 22 giugno 2019

E’ la prestigiosa classifica che mette in fila gli atenei di tutto il mondo. Nell’edizione 2020, appena pubblicata sul sito QS Top Universities, Parma è una delle quattro “new entry” italiane, insieme a Udine, a Salerno e al Politecnico di Bari.L’Università di Parma si colloca al 33° posto tra gli Atenei italiani nella classifica generale, e nel mondo nella fascia 801-1000.Particolarmente significativo il risultato di Parma a proposito dell’indicatore “Citations per faculty”, che misura l’impatto della ricerca prodotta: in quest’ambito Parma è nella top 20 Italiana, e al 338° posto al mondo. Un risultato da sottolineare, e che testimonia l’alto livello della ricerca dell’Università di Parma: basti pensare ai numerosi studi internazionali, negli ambiti più diversi, nei quali l’Ateneo guida partnership di assoluto prestigio.

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L’Università di Parma è entrata in carcere, con un Open Day dedicato ai detenuti

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 maggio 2019

Parma. Dopo i saluti istituzionali da parte di Sara Rainieri, Pro Rettrice alla Didattica, Brunella Marchione e Sara Cametti della U.O. Comunicazione Istituzionale hanno illustrato agli oltre 50 detenuti presenti l’organizzazione dell’Università di Parma e l’ampia offerta formativa. A seguire, docenti di diverse aree hanno presentato i propri ambiti di insegnamento con brevi Seminari in pillola.Questo l’elenco delle presentazioni tenute dai docenti, coordinate dalla prof.ssa Vincenza Pellegrino, delegata del Rettore ai rapporti Università-carcere:
Alessandro Pagliara, docente di Storia: “I libri che io lessi per amore”: cosa si studia a Lettere?
Maria Candida Ghidini, docente di Letteratura: La letteratura come cura. Il caso del Dottor Živago di Boris Pasternak
Francesco Nonnis Marzano, docente di Zoologia: Le situazioni complesse della vita. La biologia animale tra evoluzione biologica ed evoluzione culturale
Gualtiero Rota, docente di Filologia: L’enigma Gesù
Roberto Pinzani, docente di Logica: Le origini del linguaggio
Paola Palanza, docente di Biologia: Quanto Contano le Madri? Effetti genetici e comportamentali della cura materna
Nadia Monacelli, docente di Psicologia: Nessuno si salva da solo. Le relazioni sociali come fonte di sicurezza
Dimitris Argiropoulos, docente di Pedagogia: La gentilezza come competenza. L’azione sociale ed educativa per e con le persone con disabilità”
Stefano Magagnoli, docente di Storia: Confini e attraversamenti nell’economia globalizzata: avvicinarsi alla Global History
Vincenza Pellegrino, docente di Sociologia: Immaginare il futuro. Utopie e distopie di oggi
L’incontro, cui ha partecipato il Direttore reggente degli Istituti penitenziari di Parma, dott.ssa Lucia Monastero, è stato organizzato anche grazie al coordinamento della dott.ssa Annalisa Andreetti, Responsabile amministrativa dell’Ateneo per le attività negli Istituti Penitenziari.
L’intento di fondo dell’Open Day non è stato solo quello di fornire informazioni tecniche su quali lauree e quali corsi si possano seguire, ma soprattutto di sensibilizzare le persone detenute sull’importanza dello studio, per un possibile lavoro futuro e più in generale per migliorare il proprio percorso personale, dotandosi di strumenti culturali e coltivando i propri interessi.
Dopo la stipula dell’accordo con gli Istituti penitenziari di Parma presentato il 4 dicembre 2018, l’Università di Parma sta lavorando alla costituzione di un vero e proprio Polo Universitario Penitenziario, che prevede lo sviluppo di diverse modalità di supporto agli studenti detenuti: dal tutoraggio in carcere ai colloqui con docenti, dai seminari con studenti iscritti alle facilitazioni per il pagamento delle tasse.

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Concerto “Tutto Mozart”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 aprile 2019

Roma giovedì 11 aprile 2019, ore 20.00 palazzo Barberini via delle Quattro Fontane, 13 le Gallerie Nazionali di Arte Antica inaugurano al pubblico il nuovo allestimento delle 10 sale espositive nell’Ala sud del piano nobile di Palazzo Barberini, per un totale di 750 mq di nuovo spazio espositivo con 83 opere esposte per lo più dedicate alla collezione settecentesca, con i ritratti, le vedute, i pittori del Grand Tour e i dipinti della donazione Lemme.
Si terrà,inoltre, alle ore 20.00, nel Salone di Pietro da Cortona a Palazzo Barberini, il concerto Tutto Mozart, a cura di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, realizzato grazie alla collaborazione dell’Associazione Civita nell’ambito del progetto WeAct3, iniziativa di valorizzazione per le Gallerie Nazionali Barberini Corsini che ha visto collaborare il museo con 12 imprese associate a Civita.Si esibiranno Rafaela Albuquerque Faria (soprano) Louise Kwong (soprano), Sara Rocchi (mezzosoprano), Murat Can Güvem (tenore), Timofei Baranov (baritono), Andrii Ganchuk (baritono), Lochlan James Brown (pianoforte), in una serie di arie tratte dalle celebri opere mozartiane Don Giovanni, Le nozze di Figaro, Il flauto magico, Così fan tutte.Il concerto (durata 45 minuti) è gratuito e aperto al pubblico, previa prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. Durante l’inaugurazione, inoltre, gli artisti di “Fabbrica” interverranno con canti a cappella lungo il percorso accompagnando i visitatori alla scoperta delle nuove sale espositive. INAUGURAZIONE E APERTURA STRAORDINARIA: giovedì 11 aprile 2019, ore 18.00 – 21.00 (ultimo ingresso ore 20.30 http://www.barberinicorsini.org. Il concerto (durata 45 minuti) è gratuito e aperto al pubblico, previa prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti all’indirizzo: civitafa@civita.it

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Olimpiadi della Matematica

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 gennaio 2019

Parma venerdì 25 gennaio dalle 15 alle 17 al primo piano del Centro Congressi “Aule delle Scienze” del Campus Scienze e Tecnologie coppa Kovalevskaja, gara a squadre femminile valida per le Olimpiadi della Matematica, organizzata dal Dipartimento di Scienze matematiche, fisiche e informatiche dell’Università di Parma. Parteciperanno 9 squadre, formate da sette ragazze, provenienti da Emilia-Romagna e Lombardia. Campione nelle due precedenti edizioni il Liceo Marconi di Carrara (MS), che quest’anno non sarà però presente alla gara.
Prima della gara, alla cui organizzazione collaborano docenti, assegnisti, dottorandi e studenti del Dipartimento, è previsto un seminario divulgativo tenuto da un docente del Dipartimento stesso.
La Coppa Kovalevskaja si svolgerà in contemporanea con altre gare sparse in tutta Italia, con ben 240 squadre coinvolte in 23 sedi. Venti delle 240 squadre si qualificheranno alle semifinali e alla finale nazionale delle Olimpiadi della Matematica, in programma a Cesenatico a inizio maggio 2019.
Venerdì 8 marzo al Campus Scienze e Tecnologie si svolgerà invece la Coppa Nash, giunta alla XVIII edizione (in passato era chiamata Coppa Hilbert e poi Coppa Galois). Si tratta della gara matematica a squadre più antica d’Italia, nonché tradizionalmente una delle più grandi: inserita nel circuito di gare a squadre delle Olimpiadi della Matematica, la Coppa Nash è rivolta agli studenti degli Istituti di secondo grado e qualifica le migliori squadre classificate alle semifinali e alla finale nazionale delle Olimpiadi della Matematica 2019.
Le gare sono sponsorizzate dal Piano Lauree Scientifiche, dal Comune di Parma, dalla Protezione Civile di Parma e da Parmalat.

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Nuova Direttrice del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 dicembre 2018

Parma La prof.ssa Stefania Conti, docente ordinaria di Microbiologia, è stata eletta oggi nuova Direttrice del Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università di Parma. Resterà in carica per lo scorcio del mandato, fino al 31 dicembre 2019.La prof.ssa Conti ha ottenuto, al primo turno di votazioni, 117 voti su 147 votanti (212 gli aventi diritto). Per questa prima votazione, ai sensi dello Statuto, era necessaria la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.
L’attività di ricerca della prof.ssa Conti si sviluppa nel campo della micologia medica, della batteriologia e dell’immunologia, con particolare riferimento a fenomeno killer di lieviti, espressione di mannoproteine da stress di lieviti reattive con il sistema immunitario delle mucose, produzione di anticorpi monoclonali microbicidi, vaccini antiidiotipici ricombinanti o a DNA attivi nei confronti di batteri capsulati, vaccini bovini per la prevenzione del passaggio di aflatossine nel latte. Attualmente la maggior parte degli studi è dedicata alla valutazione dell’attività antimicrobica e antivirale di peptidi, naturali o di derivazione anticorpale, per lo sviluppo di nuove molecole a potenziale attività terapeutica nei confronti di malattie da infezione.

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L’università di Parma continua a crescere

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Parma. Ancora una crescita per l’Università di Parma: i dati delle iscrizioni al primo anno per il 2018-2019 mostrano che prosegue il trend avviato nel 2015-2016 e confermato negli anni successivi. L’incremento rispetto all’anno scorso è del +4,2%: 6.484 gli iscritti complessivi al primo anno (dati al 30 novembre 2018) contro i 6.221 dell’anno accademico 2017-2018, con una crescita assoluta di 263 matricole. La crescita maggiore è di Scienze Medico-Veterinarie. Il Dipartimento che per numero di iscritti al primo anno aumenta di più in valore percentuale è il Dipartimento Scienze Medico-Veterinarie, che per certi versi “compensa” la flessione che l’aveva caratterizzato lo scorso anno facendo registrare un ottimo +38,64%. Incremento a due cifre anche per il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (+15,87%). In flessione, invece, il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (-13,82%) e il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali (-6,04%), entrambi cresciuti lo scorso anno. Tra i corsi, aumenti rilevanti di matricole per Scienze della natura e dell’ambiente (da 64 a 143 matricole), Civiltà e lingue straniere moderne (da 338 a 400) e Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali (da 135 a 194). Per quanto riguarda la provenienza crescono l’Emilia Romagna e il Nord Italia. In quanto a preferenze di genere va notato che
l’Università di Parma attrae le studentesse, che tra gli iscritti al primo anno “battono” gli studenti 58% a 42%. Tra i Dipartimenti più “gettonati” dalle ragazze, a livello percentuale, superano il 70% di iscritte al primo anno il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC (79%), il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie (75%) e il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali (73%). Resta invece largamente preponderante la componente maschile ai Dipartimenti di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (77% di studenti iscritti al primo anno) e di Ingegneria e Architettura (76%). Il Dipartimento in cui, tra gli iscritti al primo anno, la presenza maschile e quella femminile sono più bilanciate è quello di Scienze Economiche e Aziendali: studenti al 52%, studentesse al 48%.
L’Università di Parma, con il servizio Le Eli-Che, si conferma punto di riferimento importante per gli studenti appartenenti a fasce deboli, per i quali è attivo da anni un servizio che è fiore all’occhiello dell’Ateneo con specifiche strutture di affiancamento e accoglienza. I numeri 2018-2019 parlano di 199 iscritti. I dati diffusi oggi sono ancora parziali, poiché le iscrizioni ai corsi di laurea magistrale (+2) non sono ancora tutte chiuse. Le cifre complessive degli iscritti al primo anno (compresi quelli delle lauree magistrali) saranno disponibili nella primavera 2019.

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L’Università di Parma tra le prime 15 in Italia nell’Academic Ranking of World Universities

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 agosto 2018

L’Università di Parma è tra le prime 15 in Italia: lo afferma l’Academic Ranking of World Universities (Arwu) di Shanghai, la prestigiosa classifica che ogni anno mette in fila circa 1300 università su 17 mila in tutto il mondo e pubblica i risultati delle migliori 500.
L’Ateneo di Parma centra quest’anno l’obiettivo di entrare nella top 500, nella fascia dal 401° al 500° posto. E’ un risultato da sottolineare, in quanto sono solo 15 le Università italiane presenti in questa sezione del ranking. La prima italiana è la statale di Milano, nella fascia 151-200; in classifica anche il Politecnico di Milano, La Sapienza di Roma, Bologna, Napoli Federico II, Padova, Pisa e Torino nella fascia 201-300, Firenze e Pavia nella fascia 301-400 e, insieme a Parma, Ferrara, Milano Bicocca, Palermo, Vita-Salute San Raffaele nella fascia 401-500. “Si tratta di un piazzamento incoraggiante – commenta il Rettore Paolo Andrei – che non dobbiamo naturalmente considerare un traguardo ma che non può che farci piacere, anche perché lo scorso anno non eravamo nei primi 500. Esserci tornati è un buon segno: significa che tutte le persone che compongono la nostra comunità accademica stanno lavorando nella giusta direzione, e questo deve darci ulteriore forza per proseguire sulla strada del miglioramento continuo. È chiaro che le classifiche vanno sempre lette con la giusta cautela, ma non si può non notare che il risultato dell’Arwu si aggiunge ad altri ottimi piazzamenti registrati dall’Università di Parma negli ultimi mesi: anche questo è un segnale confortante”. Il ranking di Shanghai prende in esame diversi indicatori, con particolare attenzione a premi, pubblicazioni, “Highly cited researchers” (cioè gli studiosi più citati), articoli indicizzati in Scienze Citation Index e così via.Il risultato migliore l’Università di Parma lo ottiene alla voce HiCi, corrispondente agli “Highly cited researchers”, dove condivide il punteggio di 13.5 con l’Università di Milano e ha solo 3 Atenei italiani che la precedono.Recentemente l’Ateneo di Parma ha collezionato diversi piazzamenti di rilievo in ranking nazionali e internazionali: è terzo a livello nazionale tra i grandi Atenei nella classifica Censis; è quarto in Italia (e primo tra gli statali) per la retribuzione media dei laureati nel primo decennio dal conseguimento del titolo secondo l’ “University Report 2018” dell’Osservatorio JobPricing; condivide con Ferrara e Firenze la sesta fascia italiana nel The Times Higher Education – Europe Teaching Rankings 2018”, prestigiosa graduatoria sulle Università di tutto il mondo pubblicata sul sito web del periodico britannico con particolare attenzione alla qualità delle attività didattiche.

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Master in “Turismo Culturale dei Territori”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Parma. È stato pubblicato sul sito web dell’Università di Parma il bando (link https://www.unipr.it/node/21724) per il Master di I livello in “Turismo Culturale dei Territori” 2018-19, rivolto a laureati triennali o magistrali che intendono qualificarsi nel campo del turismo culturale per essere in grado di elaborare strategie di sviluppo del territorio a sostegno di enti pubblici o imprese private.Le iscrizioni alla selezione d’accesso al Master, promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, devono essere effettuate on line sul sito web di Ateneo entro il 12 novembre 2018, cliccando sul banner “Iscrizioni on line” http://www.unipr.it/iscrizioni, scegliendo la voce “Iscrizione a corsi post laurea ed Esami di Stato” e seguendo la procedura guidata.Il Master mira a formare “Progettisti in Turismo Culturale dei Territori”, figure di elevato profilo che uniscano a un’organica preparazione tecnico-giuridica nella legislazione dei beni culturali e del turismo approfondite competenze culturali, economico-manageriali e comunicative-informatiche idonee a consentirne l’inserimento nei processi di valorizzazione turistica delle risorse che costituiscono il peculiare patrimonio culturale degli ambiti territoriali in cui operare.I “Progettisti” che usciranno dal Master saranno in grado di individuare le opportunità strategiche di crescita del turismo nel territorio di riferimento, in modo da inserirsi a pieno titolo nei processi di valorizzazione turistica in contesti sia pubblici (istituzioni, enti) sia privati (imprese).Gli insegnamenti affronteranno tematiche tecnico-giuridiche, culturali-comunicative ed economico-manageriali, grazie a una collaborazione tra i Dipartimenti di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali, delle Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (DUSIC) e delle Scienze Economiche e Aziendali dell’Università di Parma.
Il percorso formativo del Master, che durerà da gennaio a dicembre 2019 per un totale di 1.500 ore (esame finale tra gennaio e marzo 2020), si articola in didattica frontale e seminariale, attività integrative di carattere pratico-operativo e tirocini formativi o project work in enti pubblici e privati.
Il Master è rivolto a chi sia in possesso di una laurea triennale, quinquennale, specialistica, magistrale o di vecchio ordinamento. È considerato titolo preferenziale il possesso di un diploma di laurea afferente a uno di questi ambiti: giuridico, politologico e delle relazioni internazionali, umanistico, sociologico, economico.
La prova di selezione si svolgerà il 21 novembre 2018 alle 10 nell’Aula 1 del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali (via Università, 12).

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C’è tempo fino al 10 agosto per iscriversi agli incontri gratuiti organizzati dall’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Parma. Per gli studenti che per l’anno accademico 2018-2019 intendono partecipare alle prove di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale. Per iscriversi è necessario compilare i form online aperti sul sito web di Ateneo fino a venerdì 10 agosto alle 12:
https://www.unipr.it/node/20880 per i corsi di area medico-sanitaria
https://www.unipr.it/node/20881 per il corso di Architettura Rigenerazione Sostenibilità
Gli studenti interessati ai test per l’ammissione ai corsi di Professioni sanitarie, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria e Protesi dentaria e Medicina Veterinaria per l’anno accademico 2018-2019 potranno partecipare gratuitamente, dal 23 al 31 agosto 2018, ad alcune lezioni che forniranno un inquadramento sui contenuti essenziali delle principali discipline oggetto delle prove di ammissione e sulle modalità di svolgimento dei test. Le lezioni saranno tenute da alcuni docenti dei Dipartimenti di Medicina e Chirurgia, Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche e Scienze Medico-Veterinarie e si terranno nelle Aule Nuove dell’Ospedale Maggiore, in via Gramsci 14.
Per gli studenti che provengono da fuori sede, ER.GO – Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori mette a disposizione un certo numero di alloggi nella Residenza universitaria Volturno, in via Rossellini 1, al costo di 140 euro per l’intero periodo 22-31 agosto. La domanda dovrà essere presentata, inviando una e-mail con i propri dati personali, al sito istituzionale http://www.er-go.it, ERGO RISPONDE/SCRIVICI, con l’intestazione “Corso di preparazione Università di Parma – Richiesta Alloggio”. Le domande verranno accolte fino ad esaurimento dei posti: lo studente riceverà comunque una e-mail, sia in caso di disponibilità (con le indicazioni del pagamento), sia in caso di indisponibilità.
Per gli studenti interessati al test di Architettura Rigenerazione e Sostenibilità si terrà un incontro di informazione e orientamento lunedì 3 settembre, dalle ore 10 alle ore 13, nell’Aula A della Sede Didattica di Ingegneria – Campus Scienze e Tecnologie – Parco Area delle Scienze 69/A. L’incontro sarà tenuto da alcuni docenti del Dipartimento di Ingegneria e Architettura.
Per informazioni relative alla didattica dei corsi: prof. Stefano Grolli, (per il corso di lezioni relative all’area medico-sanitaria) prof.ssa Eva Coisson, (per l’incontro relativo ad Architettura Rigenerazione e Sostenibilità)

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L’Università di Parma si colloca al 6° posto in Italia per la qualità della didattica

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 luglio 2018

Lo sancisce The Times Higher Education – Europe Teaching Rankings 2018”, la prestigiosa graduatoria sulle Università di tutto il mondo, pubblicata sul sito web del periodico britannico con un focus dedicato nel 2018 agli atenei europei, e in particolare alla qualità delle loro attività didattiche.
La ricerca, che ha esaminato oltre 240 atenei di 55 paesi europei (24 gli italiani), ha focalizzato la propria indagine per la prima volta sull’efficacia della didattica espressa dalle Università e sulla qualità dell’insegnamento rivolto agli studenti, nonché sui livelli di apprendimento. L’analisi è stata strutturata per rispondere a domande che sono di importanza centrale per gli studenti e le loro famiglie, nel momento in cui stanno per realizzare una delle decisioni più importanti della loro vita: a chi affidare la propria istruzione universitaria.Il Ranking THE 2018 è guidato dall’Università di Oxford, che si colloca 1° in Europa, seguita da quella di Cambridge e dalla Sorbona di Parigi.
Tra gli atenei italiani, al primo posto si posiziona Trento, seguito da Padova e – a pari merito al terzo posto – da Siena e dal Politecnico di Milano. La ricerca, che trae i propri dati da diverse fonti ed analisi parallele, ha preso in considerazione anche l’opinione di oltre 30mila studenti, ai quali è stato chiesto di esprimere la loro valutazione su qualità ed efficacia della didattica nel proprio Ateneo. Sono quindi stati utilizzati indicatori di performance raggruppati in quattro aree chiave:
Resources: capacità dell’Ateneo di tramettere con efficacia l’insegnamento
Engagement: capacità dell’Ateneo di coinvolgere gli studenti e di interagire con essi
Outcomes: capacità dell’Ateneo di generare risultati d’insegnamento appropriati
Environment: presenza di un ambiente di insegnamento e apprendimento inclusivo e coinvolgente.
La ricerca assembla argomenti quali: il supporto dei docenti allo sviluppo del pensiero critico; le caratteristiche sfidanti e stimolanti del contesto; le opportunità di interagire con i docenti; la qualità dei servizi dell’istituzione; le opportunità di sviluppare skill di supporto per gli studenti per il lavoro futuro, dopo la laurea, e così via.Da segnalare che l’area dell’Università di Parma valutata più positivamente è stata quella dell’environment, con uno score di 80 su 100.«Ci fa molto piacere, dopo l’eccellente risultato sancito dal Censis di 3° Ateneo tra i grandi a livello nazionale, essere classificati dopo pochi giorni 6° in Italia per la qualità della didattica da questo prestigioso ranking internazionale», ha commentato il Rettore Paolo Andrei. «L’impegno che stiamo profondendo, e non da oggi, per rafforzare continuamente gli strumenti tesi a migliorare le condizioni di accoglienza dei nostri studenti e a rendere sempre più efficaci i nostri processi educativi e formativi è rilevante, e coinvolge tutte le componenti dell’Ateneo: docenti, ricercatori e personale tecnico- amministrativo».L’organizzazione della Didattica dell’Ateneo di Parma è coordinata a livello centrale dalla U.O. Progettazione Didattica e Assicurazione della Qualità, che si raccorda con i Manager Didattici dei Dipartimenti al fine di assicurare l’ottimale e condivisa organizzazione di tutti i processi a sostegno del funzionamento dei percorsi formativi. Come ricorda la Pro Rettrice alla Didattica e Servizi agli studenti, Sara Rainieri, «nell’anno 2017 l’attività della U.O. è stata riconosciuta a livello nazionale con la consegna del Premio “Gear of Quality 2017” nell’ambito dell’evento promosso dal Coordinamento organizzativo nazionale dei manager didattici per la qualità».Gli sforzi dell’Università di Parma per migliorare la qualità della didattica sono anche particolarmente rilevanti sul versante dell’internazionalizzazione, grazie alla promozione di diverse iniziative offerte agli studenti dell’Ateneo per realizzare esperienze di studio all’estero, così come la realizzazione di corsi di laurea e di singoli insegnamenti erogati in lingua inglese, tesi a generare importanti opportunità di scambio con studenti internazionali.
L’attenzione dell’Ateneo verso la didattica, infine, si esprime anche nelle numerose analisi di customer satisfaction che vengono realizzate ogni anno per raccogliere l’opinione degli studenti sui singoli insegnamenti, oltre che nell’attività delle Commissioni paritetiche docenti-studenti finalizzate a garantire la qualità dei processi formativi.

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All’Università di Parma una Sala Studio porta il nome di Giulio Regeni

Posted by fidest press agency su martedì, 22 maggio 2018

L’Ateneo, su proposta del Consiglio degli Studenti approvata dagli Organi accademici, ha infatti deciso di dedicare la Sala Studio nella Casa dello Studente di vicolo Grossardi al ricercatore italiano, ucciso in Egitto nel 2016 mentre stava completando la tesi sui sindacati indipendenti egiziani per il Dottorato svolto all’Università di Cambridge.
Alla cerimonia di intitolazione, sono intervenuti il Rettore Paolo Andrei, il Presidente del Consiglio degli Studenti Guglielmo Agolino, le rappresentanti di Amnesty International Parma Patrizia Ciurlia e Martina Di Piazza (con un videomessaggio) e Riccardo Noury, Portavoce nazionale di Amnesty International Italia, che ha letto un messaggio dei genitori di Giulio, Paola e Claudio Regeni. Folto il pubblico presente: autorità, personale dell’Università e tanti studenti, a sottolineare l’attenzione alla vicenda di Giulio Regeni e l’apprezzamento per il gesto dell’Ateneo.
L’Università di Parma, che già nel febbraio 2016 con molti altri Atenei italiani aveva aderito all’appello della Conferenza dei Rettori delle Università italiane – CRUI per far emergere la verità sulla morte di Giulio Regeni, con questa intitolazione si affianca alle numerose iniziative che il mondo universitario italiano sta realizzando affinché non scenda il silenzio su questo tragico caso.L’Ateneo intitolerà inoltre a Giulio Regeni una borsa di studio nell’ambito del Corso di Dottorato in Scienze Giuridiche coordinato da Alberto Cadoppi
Da due anni Amnesty International sta portando avanti con la famiglia Regeni la campagna “Verità per Giulio Regeni”, cui hanno aderito tanti enti locali, università e luoghi di cultura ribadendo la richiesta di un impegno per avere la verità sulla morte di Giulio.
Giulio Regeni, nato a Trieste il 15 gennaio 1988, dopo aver lavorato all’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale e aver svolto per un anno ricerche per conto della società privata di analisi politiche Oxford Analytica, stava conseguendo un dottorato di ricerca al Girton College dell’Università di Cambridge e si trovava in Egitto per svolgere una ricerca sui sindacati indipendenti egiziani all’Università Americana del Cairo.
Fu rapito a Il Cairo il 25 gennaio 2016, giorno del quinto anniversario delle proteste di piazza Tahrir. Il suo corpo fu ritrovato, torturato e senza vita, il 3 febbraio successivo, nelle vicinanze di una prigione dei servizi segreti egiziani.

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L’Università di Parma celebra l’International Day of Light

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 maggio 2018

Parma mercoledì 16 maggio all’Università di Parma in occasione della Giornata Internazionale della Luce si celebra l’International Day of Light.
L’evento, organizzato dal gruppo “ParmaPhotonics” e in programma nell’Aula 5 della Sede Didattica di Ingegneria (Campus Scienze e Tecnologie), vedrà il coinvolgimento, come relatori, di tre attuali visiting professor presso l’Ateneo (Stavros Pissadakis, Foundation for Research and Technology – Hellas (FORTH), Franco Cacialli, London Centre for Nanotechnology, CoDirector del London Institute for Advanced Light Technologies, e Jesper Lægsgaard, Technical University of Denmark, Department of Photonics Engineering) e di Marco Mongillo dell’Università di Padova.
L’International Day of Light è un’iniziativa globale dedicata alla luce e al ruolo che questa ha nella scienza, nella cultura e nell’arte, nell’istruzione, nello sviluppo sostenibile e in campi diversi come la medicina, la comunicazione e l’energia. Il grande tema della luce permette a diversi settori della società, in tutto il mondo, di partecipare ad attività che dimostrano come la scienza, la tecnologia, l’arte e la cultura possano contribuire a raggiungere gli obiettivi dell’UNESCO – istruzione, uguaglianza e pace.

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Superconduttività: su “Nature Physics” uno studio firmato da due docenti dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

Parma È stato pubblicato su “Nature Physics” un importante studio sulla superconduttività cui hanno contribuito due docenti dell’Università di Parma. Tra gli autori di “Pressure tuning of light-induced superconductivity in K3C60” (questo il titolo del lavoro) figurano infatti Mauro Riccò e Daniele Pontiroli, docenti del Dipartimento di Scienze matematiche, fisiche e informatiche e coordinatori del Laboratorio di Nanostrutture di Carbonio.La superconduttività è quello stato della materia che permette il passaggio di corrente elettrica senza alcuna resistenza. L’utilizzo dei superconduttori al posto dei conduttori tradizionali, sia per il trasporto di energia, sia per la generazione di campi magnetici intensi, sia ancora per la costruzione di nuovi supercomputer, porterebbe a una rivoluzione tecnologica pari a quella portata dall’industria dei semiconduttori. Purtroppo questo fenomeno si osserva solo a temperature molto basse, cosa che ne impedisce un utilizzo su larga scala.Nel lavoro pubblicato su “Nature Physics” viene mostrata per la prima volta l’osservazione di un comportamento superconduttivo a temperatura ambiente in un sistema a base di carbonio nanostrutturato (fullereni) fuori dal suo equilibrio termodinamico. È stato possibile indurre questo stato transiente utilizzando un impulso laser ad altissima energia di durata inferiore al picosecondo.I materiali che mostrano queste proprietà sono prodotti in pochi laboratori al mondo; in particolare, quelli che hanno reso possibile questo lavoro sono stati sintetizzati nel Laboratorio di Nanostrutture di Carbonio del Dipartimento di Scienze matematiche, fisiche e informatiche dell’Università di Parma, coordinato dai proff. Riccò e Pontiroli.

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Studio osservazionale dell’Università di Parma sulla calcolosi renale pubblicato sulla rivista internazionale “Gut”

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

Parma Sulla prestigiosa rivista internazionale “Gut” (impact factor 16.658), organo ufficiale della British Society of Gastroenterology, edita dal gruppo del British Medical Journal, è stato pubblicato il lavoro scientifico “Understanding the gut-kidney axis in nephrolithiasis: an analysis of the gut microbiota composition and functionality of stone formers”. Primo autore è Andrea Ticinesi, docente del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, che presta servizio nell’Unità Operativa di Medicina Interna e Lungodegenza Critica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, diretta dalla prof.ssa Tiziana Meschi. Questo studio è stato reso possibile grazie alla collaborazione di tre gruppi di ricerca dell’Università di Parma, tutti appartenenti al Centro Interdipartimentale “Microbiome Research Hub”, di recente costituzione. Oltre all’Unità Operativa di Medicina Interna e Lungodegenza Critica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, sono stati coinvolti, per l’analisi microbiologica dei campioni fecali, il Laboratorio di Probiogenomica, coordinato dal prof. Marco Ventura, del Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale, e il gruppo del prof. Daniele Del Rio, del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, per quanto riguarda l’analisi delle abitudini alimentari dei soggetti che hanno partecipato allo studio. È da sottolineare l’apporto fondamentale di numerosi giovani ricercatori dell’Università di Parma, in particolare del dott. Christian Milani, assegnista del Laboratorio di Probiogenomica, che condivide con Andrea Ticinesi la first authorship del manoscritto. Il lavoro è uno studio osservazionale in cui, per la prima volta nella letteratura internazionale, sono state confrontate, con tecniche di sequenziamento di ultima generazione (16S rRNA microbial profiling e shotgun metagenomics), la composizione e la funzione del microbiota intestinale di un gruppo di 52 pazienti affetti da calcolosi renale calcica recidivante e di un gruppo di 48 controlli non calcolotici. Da molti anni nel campo della calcolosi renale c’è attenzione sul possibile ruolo dei batteri intestinali nel determinare la formazione dei calcoli renali. Tutte le precedenti ricerche si sono tuttavia focalizzate su un’unica specie, Oxalobacter formigenes, a causa della sua capacità di degradare un costituente dei calcoli renali, ovvero l’acido ossalico. In questo studio, invece, è stata analizzata la composizione del microbiota intestinale nella sua globalità, dimostrando per la prima volta che chi soffre di calcolosi renale ha un minor numero di specie batteriche nelle feci, e presenta in particolare una carenza di alcune specie con capacità di degradazione dell’ossalato, precedentemente non nota. L’intestino potrebbe essere quindi coinvolto nella fisiopatologia della calcolosi renale non tanto per la carenza di Oxalobacter formigenes, ma a causa di un diverso profilo e di una diversa funzionalità del microbiota nella sua composizione globale.Va inoltre segnalato, come si legge nella sezione Acknowledgements del lavoro, che lo studio è stato dedicato alla memoria dell’ex Rettore dell’Università di Parma Loris Borghi, che ha rappresentato un fondamentale punto di riferimento per tutto il gruppo di ricerca. Gli studi di Borghi sulla calcolosi renale, condotti con grande rigore, passione e integrità dai primi anni Ottanta, costituiscono delle “pietre miliari” della letteratura medica internazionale.

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Competizione Nazionale di Mediazione e Negoziazione: terzo posto per l’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2018

Una squadra di sei studenti del corso di laurea magistrale in Trade e Consumer Marketing (TRADE) e del corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università di Parma ha conquistato il terzo posto alla VI Competizione Nazionale di Mediazione e Negoziazione (CIM) che si è svolta all’Università Statale di Milano dal 22 al 24 febbraio scorsi. Dopo essersi aggiudicata l’anno scorso il Premio Speciale per la capacità di lavoro di squadra, quest’anno Parma sale ancora più in alto, ex aequo con l’Università Bocconi. Seconda l’Università di Bergamo e al primo posto la Statale di Milano. Durante i tre giorni mozzafiato si sono sfidate 22 squadre di altrettante università italiane attraverso 5 match di 70 minuti ciascuno. I giudici – mediatori professionisti, avvocati e commercialisti – hanno valutato ciascuna squadra per alcune capacità specifiche: capacità di perseguire i propri obiettivi, capacità di cooperazione di squadra, esplorazione degli interessi della controparte, miglior discorso di presentazione del problema e altro ancora.Il Premio è ancora più significativo, se si pensa che quella di Parma è stata l’unica squadra che non comprendeva solo studenti di Giurisprudenza, ai quali si rivolge tradizionalmente la Competizione, promossa dalla Camera Arbitrale e dall’Università Statale di Milano.L’iniziativa parte dal Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, come ci spiega la prof.ssa Cristina Ziliani, Presidente della laurea magistrale in Trade e Consumer Marketing dell’Ateneo: «La Mediazione è un importante approccio alla risoluzione delle dispute e alla conclusione delle trattative che sempre di più deve far parte del bagaglio dei cittadini e a maggior ragione di chi si occupa di trattative commerciali, di marketing e di business in generale». La laurea magistrale in Trade e Consumer Marketing, realtà di eccellenza nel panorama nazionale (attrae il 60% dei propri studenti da fuori regione), sta investendo da alcuni anni nello sviluppo delle competenze dei propri studenti in questo ambito e ha istituito da quattro anni un Laboratorio di Negoziazione, al cui interno viene selezionata una squadra di sei studenti per la Competizione Nazionale. Nelle tre passate edizioni la squadra ha registrato buoni piazzamenti, sempre entro il decimo posto, e ha vinto un Premio Speciale: quest’anno finalmente sale sul podio, accanto ad atenei dove la Mediazione ha una tradizione di insegnamento più che ventennale.
Al Laboratorio, che conferisce 4 CFU, hanno partecipato una ventina di studenti di Trade e Giurisprudenza selezionati con appositi colloqui, che si “allenano” alla negoziazione sotto la guida di sei coach esperti. Le lezioni sono quasi esclusivamente pratiche, realizzate tramite role play. L’iniziativa si è potuta realizzare anche quest’anno grazie alla collaborazione e all’impegno diretto profuso dai mediatori professionisti di Geo.Cam. – Marina Malori, Giuseppe Iamiglio, Stefano Tommasini -, all’esperto e formatore sulle tecniche di negoziazione e vendita David Finardi di Sinapsi Group, agli avvocati e mediatori Paolo Lannutti e Ilaria Patta, che hanno fatto da coach alla squadra di Parma preparandola con un training “sul campo” intenso ed entusiasmante. Un grazie sentito va ai proff. Cristina Coppola e Massimo Montanari, che hanno coinvolto gli studenti di Giurisprudenza promuovendo attivamente e sostenendo l’iniziativa, e al Direttore del Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali prof. Luca Di Nella, che ha creduto da subito, nel 2014, nella bontà dell’iniziativa e ogni anno la rende realizzabile.

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Workshop del Centro Studi in Affari Europei e Internazionali dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su domenica, 18 giugno 2017

parma universitàParma Lunedì 19 giugno, alle ore 10.30, presso l’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Università di Parma (via Università, 12), si svolgerà il workshop “New Technologies as Shields and Swords: Challenges for International, European Union and Domestic Law”, organizzato dal Centro Studi in Affari Europei e Internazionali (CSEIA) dell’Università di Parma, con la collaborazione della rivista Questions of International Law (QIL).
I lavori, che vedono la partecipazione di numerosi studiosi nazionali e internazionali, saranno introdotti da Laura Pineschi, Presidente del CSEIA, docente di Diritto Internazionale presso il Dipartimento Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Ateneo, e da Maurizio Arcari, Editor in Chief della rivista QIL.L’evento è di speciale importanza sia per il prestigio internazionale e la competenza di molti relatori sia per la particolare attualità e complessità delle tematiche affrontate. L’incontro proseguirà anche nella giornata di martedì 20 giugno, a partire dalle ore 9.30, sempre in Aula Magna.

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È Sir Richard Peto il nuovo professore ad honorem dell’Università di Parma

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 maggio 2017

biblio università parmaParma. All’illustre epidemiologo britannico è stato conferito il titolo di professore ad honorem in Respiratory Medicine questa mattina all’Auditorium Paganini, in una cerimonia che ha segnato l’inizio ufficiale del “Respiration Day 2017”: il convegno internazionale, interamente dedicato alle malattie respiratorie, è giunto alla 13° edizione e registra oltre 700 delegati provenienti da più di 30 paesi.Sir Richard Peto, epidemiologo di fama mondiale il cui nome è legato soprattutto a studi fondamentali sui rischi del fumo, scrive dunque il suo nome nell’Albo dei professori ad honorem dell’Università di Parma, unendosi così all’imprenditore Gian Paolo Dallara, al regista, pittore e scrittore Peter Greenaway, all’imprenditore Valter Mainetti e al giornalista Luca Abete.In apertura hanno portato i saluti di benvenuto Dario Olivieri, Referente scientifico del “Respiration Day”, già Professore ordinario di Malattie respiratorie all’Università di Parma, e Paolo Chiesi, Presidente della Fondazione Chiesi. A seguire l’intervento del Pro Rettore vicario dell’Università di Parma Giovanni Franceschini, che ha ricordato la motivazione con cui il Senato Accademico lo scorso 21 febbraio ha approvato all’unanimità la proposta del Rettore di conferimento del titolo, per l’ambito “Medico chirurgico e della salute umana” nella disciplina “Medicina Respiratoria”: «Sir Richard Peto è Professore di Statistica Medica ed Epidemiologia presso l’Università di Oxford, nella quale ha sviluppato tutta la Sua carriera scientifica, fondata su una trentennale collaborazione con Sir Richard Doll, tra i pionieri dell’utilizzo della statistica nella sperimentazione clinica. Richard Peto nel 1999 è stato nominato Sir per meriti scientifici e nel 2011 ha ricevuto il titolo di dottore honoris causa in Scienze Mediche presso la Yale University. Il suo nome è legato a numerosi studi epidemiologici fondamentali, come quelli sugli effetti del fumo sulla salute, sulla stima del contributo dei fattori di rischio prevedibili nello sviluppo della patologia tumorale. Le sue indagini hanno contribuito a cambiare le politiche dei governi nei confronti del tabagismo e hanno aiutato molti fumatori a smettere di fumare. L’H-index di Richard Peto è 130 e sono circa 30 i suoi lavori originali citati più di mille volte», ha spiegato il Pro Rettore vicario, sottolineando il prestigio del contesto (il “Respiration Day”) in cui si è svolta la cerimonia: «Questo contesto di studiosi e ricercatori pervenuti da molte parti del mondo – ha detto rivolto a Sir Richard Peto – rappresenta la degna cornice per la Sua alta opera di studioso e di ricercatore e rende questo nostro omaggio a Lei ancora più significativo».È stato poi Alfredo Antonio Chetta, Professore ordinario di Malattie dell’apparato respiratorio al Dipartimento di Medicina e Chirurgia, a leggere la motivazione del conferimento. «Il Professor Peto ha pubblicato centinaia di lavori originali e rassegne sulle più prestigiose riviste scientifiche internazionali e su raccolte di atti congressuali. Egli è attualmente tra i più citati ricercatori al mondo in campo medico. È inoltre uno dei più importanti epidemiologi di fama mondiale. Nel campo delle malattie respiratorie il lavoro del Professor Peto ha incontrovertibilmente provato gli effetti nocivi del fumo di tabacco», ha spiegato il prof. Chetta, che ha poi aggiunto: «Oltre agli effetti del fumo sulla funzione polmonare, il lavoro del professor Peto comprende numerosi studi di fondamentale importanza sulle cause del cancro, con la dimostrazione dei meccanismi molecolari del tabacco che mediano danno cellulare e mutazioni del DNA».
Dopo la consegna della pergamena di professore ad honorem, appositamente realizzata per l’evento dall’artista Giorgio Tentolini, Sir Richard Peto ha tenuto la sua lezione magistrale, Pulmonary and extrapulmonary effects of cigarette smoking, nel corso della quale ha tra l’altro sottolineato come la scelta di smettere di fumare abbia enormi riflessi positivi sulla salute delle persone: «Chi smette di fumare – ha spiegato lo studioso – ha comunque un beneficio in termini di qualità della vita e longevità, e prima si smette di fumare maggiori sono le probabilità di vivere più a lungo. In particolare, smettere entro i quarant’anni riduce i rischi fino al 90%».

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L’Università di Parma al fianco del suo Rettore Borghi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 maggio 2017

parma universitàLe dimissioni del nostro Rettore prof. Loris Borghi sono un atto che ha colpito con forza e violenza l’Università di Parma, a seguito delle quali desideriamo innanzitutto ribadire la piena fiducia e solidarietà nei suoi confronti. Gli attacchi che in questi giorni si sono susseguiti, in un crescendo di inesattezze e di confusione di informazioni, hanno portato il nostro Rettore a prendere una decisione che sgomenta e addolora tutta la comunità accademica parmense.Una comunità, lo ribadiamo con forza ed orgoglio, che conta migliaia di professionisti e di studenti, impegnati costantemente nello studio e nella ricerca, e in quello sviluppo intellettuale essenziale per la crescita del nostro territorio e del nostro Paese.
Il successo che il nostro Ateneo ha raccolto in questi ultimi anni, in termini di migliorata attrazione di studenti e di risultati sempre più positivi, sono la dimostrazione che il lavoro di squadra impostato dal Rettore Borghi e l’impegno di tutto l’Ateneo sono stati premiati.Vogliamo affermare con molta serenità e fermezza che è ora di fermare il gioco al massacro che con troppa leggerezza è stato operato in questi giorni, che ha ferito profondamente la nostra Università e che può mettere a rischio i risultati raggiunti.L’Università, come comunità di studenti, ricercatori, docenti e personale tecnico-amministrativo, merita rispetto ed il rispetto, che in questi giorni ha vacillato, dev’essere ristabilito in tutta la sua pienezza.Siamo profondamente convinti che il lavoro portato avanti dal nostro Rettore, insieme con tutto l’Ateneo di Parma, sia una ricchezza enorme per la nostra comunità e per la nostra città, e chiediamo che sia fatta immediatamente chiarezza.Auspichiamo, per il bene di tutta l’Università di Parma, che il Rettore Borghi ritorni sulla decisione presa oggi e riprenda, insieme a tutti noi, quell’opera di rilancio perseguita con grande forza, coerenza e determinazione sino ad oggi.

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Rilancio di EUROPASS

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 maggio 2017

sicurezza alimentareParma giovedì 11 maggio, alle ore 10.30, nella Sala del Consiglio del Palazzo Centrale dell’Ateneo (Via Università 12) conferenza di presentazione dell’intesa tra Regione Emilia-Romagna e Università di Parma, nell’ambito del raccordo istituzionale con EFSA, per il rilancio di EUROPASS. Alla conferenza stampa interverranno il Rettore dell’Ateneo Loris Borghi, l’Assessore Regionale a coordinamento delle politiche europee allo sviluppo, scuola, formazione professionale, università, ricerca e lavoro Patrizio Bianchi, il Direttore esecutivo di EFSA Bernhard Url e l’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Parma Cristiano Casa. A seguire, a partire dalle ore 11, si terrà nell’Aula Magna dell’Università di Parma il convegno “Unione Europea tra sicurezza alimentare e sfide globali”.
Dopo i saluti del Rettore dell’Ateneo Loris Borghi, la presentazione del progetto EUROPASS da parte di Lorenza Badiello, Responsabile della Delegazione dell’Emilia-Romagna presso l’Unione Europea, e l’introduzione ai lavori di Laura Pineschi, Presidente del CSEIA – Centro Studi in Affari Europei e Internazionali dell’Ateneo, interverranno il Sottosegretario di Stato Sandro Gozi, l’Assessore regionale Patrizio Bianchi e il Direttore esecutivo di EFSA Bernhard Url. Modera l’incontro Chiara Dall’Asta, Delegata del Rettore ai rapporti con EFSA e Regione Emilia-Romagna per EUROPASS.L’attenzione si concentrerà in particolare sul “Libro Bianco sul futuro dell’Europa: riflessioni e scenari in materia di sicurezza a 60 anni dalla firma dei Trattati di Roma”, un contributo della Commissione Europea alla celebrazione di tale anniversario, che contiene, tra l’altro, riflessioni in materia di sicurezza alimentare.

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