Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘untori’

Campagna elettorale e untori della sicurezza

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2009

“In concomitanza dell’apertura della campagna elettorale – afferma Carmine Abagnale – si ricomincia con il balletto della sicurezza e, stando alle dichiarazioni sentite in questi giorni, molti si illudono di avere una ricetta pronta per risolvere questo problema. Persone che fino ad oggi si sono interessate di tutt’altro, improvvisamente sembra che, come  maghi, abbiano trovato la ricetta miracolosa. Queste forme di illusioni per i cittadini, vengono alla luce ogni volta che si avvicinano le campagne elettorali: infatti tra pochi mesi si aprirà “la battaglia” delle elezioni regionali e così, puntuale, incomincia il tam –tam sulla sicurezza. Assistiamo alla parata delle proposte più assurde. C’è chi propone di utilizzare i vicini per vigilare la propria casa, chi propone di instaurare un colloquio con le prostitute per eliminare il fenomeno oppure chi si preoccupa del flop delle ronde.” “Vediamo, osserva Abbagnale, invece da vicino altri temi. La questione ronde: si è fatto intorno a questo tema un gran baccano, ignorando quello che dice realmente la legge. Prima ci si è allarmati senza ragione, poi si è gridato al “flop” del progetto ronde. Non c’è stato nessun “flop”, ma solo una fisiologica scrematura in base alla legge. La spiegazione insomma è molto semplice: il decreto sulle ronde prevede delle caratteristiche precise e molto stringenti (che eliminano anche il rischio “fai da te”), per cui è successo che molte associazioni non avendo nè i titoli né tantomeno le caratteristiche per affrontare questa sfida, invece di adeguarsi, hanno preferito continuare a fare attività sociali. Attività in cui, fra parentesi, le istituzioni investono molte più risorse rispetto al settore sicurezza, dove si rischia di più e per giunta bisogna fare volontariato puro.”  “Infine – conclude Abagnale – si fa un gran parlare di “sicurezza partecipata”, tema in cui sono molto ferrato, data la mia esperienza di poliziotto. Bisogna essere realisti: oggi come oggi è quasi impossibile coinvolgere i cittadini perché nel momento in cui il cittadino riferisce direttamente alle forze dell’ordine un fatto criminoso, il nostro sistema giudiziario prevede l’identificazione del cittadino, la testimonianza al processo e tutte le conseguenze “sgradevoli” che ne possono derivare. Ecco su cosa si basa l’idea delle “ronde”: è un sistema che serve a fare da filtro tra i cittadini e gli atti criminosi, di degrado e di ricezione di suggerimenti.. Per conoscere i risultati positivi di questo tipo di attività basta chiedere al settore sicurezza del comune di Milano: ci si renderà conto di quante confidenze sono state fatte dai cittadini alle cosiddette “ronde” e quanti interventi sono stati fatti. Inoltre, queste persone stanno raccogliendo numerosi dati di ogni strada del milanese i quali, inseriti in un apposito database, stanno contribuendo a costruire la mappa del rischio di Milano. Una mappa che il sindaco, di volta in volta, utilizza e riferisce al comitato di Ordine e sicurezza pubblica per gli interventi da effettuare dalle forze dell’Ordine.”

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »