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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 126

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A Roma Summit internazionale sul diabete urbano

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

Roma Scienziati, politici, amministratori e società civile riuniti nella capitale, oggi e domani, da Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation, Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Health City Institute, I-Com Istituto per la competitività, Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane, Intergruppo Parlamentare “Qualità di vita nelle Città”, in occasione del quinto anniversario del progetto Cities Changing Diabetes.
Proposte e priorità del piano di azione delineato dal progetto Cities Changing Diabetes per affrontare il diabete nella città metropolitana di Roma; discussione preliminare sull’avviamento del progetto nell’area di Milano; stipula dell’accordo di collaborazione strategica tra le metropoli di Houston, Milano, Roma e Shangai, per un approccio condiviso alla sfida posta dal diabete urbano; firma del protocollo d’intesa tra l’Intergruppo Parlamentare “Qualità di vita nelle Città” italiano e il britannico All-Party Parliamentary Group for Diabetes, per lo sviluppo di una collaborazione istituzionale congiunta, presentazione della figura dello Health City Manager: sono alcuni degli aspetti salienti del summit internazionale “Creating the World of Tomorrow – At the Heart of the City” che si apre nel pomeriggio a Roma e convoglia nella capitale esperti, politici, amministratori ed esponenti della società civile per due giorni di dibattito sul tema del diabete.Secondo i dati resi noti annualmente dal rapporto dell’International Diabetes Federation, il diabete riguarda nel mondo 425 milioni di adulti, più di un milione di bambini; causa ogni anno oltre 4 milioni di decessi, costa all’economia globale, di sola spesa sanitaria, 727 miliardi di dollari, cioè il 12 per cento del totale. Sono oltre 352 milioni le persone a rischio di ammalarsi, il che porta al coinvolgimento complessivo con la malattia di 1 abitante del pianeta su 10, ma ciò che preoccupa maggiormente è il rapido trend di crescita, per cui nel 2045 si prevedono 629 milioni di malati, con una crescita del 48 per cento rispetto ad oggi.Di particolare rilevanza, il tema della diffusione epidemica della malattia nelle città e nelle aree urbane, in cui risiedono oggi quasi i due terzi delle persone colpite dal diabete; per questa ragione, nel 2014 ha visto la luce, promosso dall’University College London (UCL) e dal danese Steno Diabetes Center, con il contributo dell’azienda farmaceutica Novo Nordisk, in collaborazione con istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore, il progetto internazionale Cities Changing Diabetes che si propone di studiare il fenomeno, suggerendo possibili risposte e correttivi. Ad oggi ha coinvolto una ventina di metropoli nei cinque continenti, Roma sin dal 2017 e Milano, new entry 2019, per l’Italia.Proprio al progetto Cities Changing Diabetes e al diabete urbano è dedicata la prima giornata di lavori dell’incontro romano che vede lo svolgersi del 4th Health City Forum e 3rd Roma Cities Changing Diabetes Summit. Organizzato da Italian Barometer Diabetes Observatory (Ibdo) Foundation, Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Health City Institute, I-Com Istituto per la competitività, Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane e Intergruppo Parlamentare “Qualità di vita nelle città”, il summit sarà anche occasione per avere il punto di vista della FAO e dell’OMS, grazie alla partecipazione di Anna Lartey, Direttore della Divisione Nutrizione e Sistemi alimentari della FAO, e di Francesca Racioppi, Direttore del Centro europeo salute e ambiente dell’OMS.
nella giornata di domani, sarà siglato un protocollo d’intesa tra rappresentanti dei parlamenti italiano e inglese, che avrà l’obiettivo di studiare azioni politiche comuni. “La lotta e in particolare la prevenzione del diabete necessitano dello sviluppo di azioni coordinate tra mondo accademico, scientifico, e politico. Questo accordo di collaborazione interparlamentare con i colleghi di Westminster rappresenta un importante passo in tal senso. Il nostro obiettivo comune sarà di sviluppare politiche volte alla prevenzione primaria della malattia, alla prevenzione delle complicanze, all’identificazione di indicatori che permettano di misurare il fenomeno e valutare il successo degli interventi, che saranno sia in ambito educativo e culturale, sia organizzativo. L’aspetto fondamentale dell’intesa, tuttavia, rappresenta il tentativo di dare vita a un modello di alleanza politica sul diabete in Europa, che possa indirizzare le future politiche di contrasto alla malattia, le priorità di finanziamento della ricerca e, in ultima analisi, aiutino a invertire la rotta di crescita del diabete urbano”, dice Roberto Pella, co-Presidente dell’Intergruppo Parlamentare “Qualità di vita nelle città” e Vice Presidente Vicario ANCI. Infine, la nuova figura dello Health City Manager, un professionista in grado di migliorare il contesto urbano riguardo la salute, coinvolgendo i cittadini nelle scelte politiche e impegnando le amministrazioni nella promozione della salute dei cittadini, il tutto anche attraverso modalità di partenariato pubblico–privato. Un ruolo, già individuato nella Roma Urban Health Declaration siglata durante il G7 sulla salute del novembre 2017 e dal documento di indirizzo approvato dal Comitato delle Regioni dell’Unione Europea e auspicato dal Commissario Europeo per la salute Andriukaitis, ritenuto in grado di guidare il processo di miglioramento della salute in ambito urbano, in sinergia con le amministrazioni locali e sanitarie.

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Inquinamento acustico urbano in Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 agosto 2018

Il rumore da traffico urbano è responsabile di oltre un milione di anni di vita persi per malattia, disabilità o mortalità prematura nei Paesi occidentali della Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Lo rivela il primo rapporto sull’impatto sanitario del rumore in Europa, pubblicato tempo fa dall’OMS/Europa. Il rumore causa o contribuisce non solo a fastidio e disturbi del sonno ma anche a infarti, difficoltà di apprendimento, e tinnito auricolare. In Europa, tra i fattori di rischio ambientale, gli effetti del rumore sulla salute sono secondi in grandezza solo a quelli provocati dall’inquinamento dell’aria. Una persona su tre è infastidita durante il giorno e una su cinque è disturbata nel sonno dal rumore proveniente dalla strada, dalle ferrovie e dagli aeroporti. Questo aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e di alta pressione del sangue. La pubblicazione, che presenta i risultati di uno studio internazionale coordinato dall’OMS/Europa con il sostegno del Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, fornisce linee guida per quantificare i rischi derivanti dal rumore e stima gli effetti sanitari nei Paesi dell’Europa occidentale. In Europa orientale e in Asia centrale, dove la mancanza di dati di esposizione impedisce di stimare l’ampiezza degli effetti sulla salute, sono necessarie una migliore sorveglianza e raccolta dati.
Questa pubblicazione è rivolta soprattutto ai decisori, esperti, agenzie di supporto ed altri attori che hanno l’esigenza di stimare ed agire sugli effetti del rumore ambientale. (servizio Fidest)

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Roma: nuove strategie per salvaguardia paesaggio urbano

Posted by fidest press agency su domenica, 13 maggio 2018

Salvaguardia del territorio e allo stesso tempo definizione degli strumenti adeguati alle necessità di una città come Roma. Ecco la strategia che si sta portando avanti nel Tavolo per la salvaguardia del paesaggio urbano avviato da Roma Capitale e dalla Soprintendenza Speciale, con il coinvolgimento della Sovrintendenza capitolina e del Co.Q.U.E. (Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia). Obiettivo dell’iniziativa è il contenimento e il controllo sulla qualità delle trasformazioni indotte dal Piano Casa e concordare gli indirizzi per la corretta applicazione della Legge di Rigenerazione Urbana, a garanzia dell’identità dei quartieri di Roma.Questo è il motivo per cui le istituzioni coinvolte hanno individuato come soluzione per la salvaguardia l’armonizzazione del vincolo paesaggistico, articolo 136 del codice del Beni Culturali, da una parte con il Piano Regolatore Generale e il Piano Territoriale Paesistico Regionale, e dall’altra con la non derogabilità delle densità edilizie fissate dall’articolo 7 del Decreto ministeriale 1444/1968 per gli interventi ai sensi della legge Piano Casa.La collaborazione avviata dall’inizio dell’anno tra la Soprintendenza Speciale e il Comune di Roma vuole far rimanere viva la città evitando che venga snaturata e perda i tratti identitari del suo paesaggio urbano.

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Inquinamento urbano: Allarme della Ue

Posted by fidest press agency su sabato, 18 febbraio 2017

inquinamento-atmosfericoI dati della Commissione Europea sono preoccupanti: ogni anno piu’ di 400.000 cittadini europei muoiono prematuramente come conseguenza della cattiva qualita’ dell’aria che respirano. Brexelles ha diffuso i dati il 15 febbraio dando un ultimatum ai Paesi che sistematicamente sforano i limiti di inquinamento imposti dalla legislazione europea. Cio’ che emerge in modo particolare:
– l’inquinamento atmosferico e’ causa di mezzo milione di morti ogni anno nell’Ue;
– la Commissione Europea minaccia di procedere per via giudiziaria contro cinque Paesi (Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna) che ogni anno superano i livelli massimi consentiti di ossido di azoto (NO2), un gas che irrita le vie respiratorie e che proviene essenzialmente dal traffico, dai tubi di scappamento dei veicoli a motore.
Piu di una citta’ europea su quattro (27,3%) supera i limiti legali di ossido di azoto, e in alcune delle sue stazioni di misuramento si registrano valori superiori ai 40 microgrammi per metro cubo di aria, come media annuale.
I dati riguardano 531 citta’ in 27 Paesi nel 2014, gli ultimi disponibili. In una ogni cinque stazioni di misuramento (20,4%) quest’anno e’ stato superato il limite annuale previsto dalla legislazione europea.
I piccoli Comuni hanno poche stazioni di misurazione, talvolta solo una, ma le grandi citta’ ne hanno a decine ripartite su tutto il territorio. Secondo la ricerca, basta che solo in una di queste stazioni siano stati sforati i limiti legali che scattano le multe da parte di Bruxelles.
Milioni di persone contraggono malattie respiratorie e cardiovascolari provocate dalla contaminazione dell’aria, allerta che arriva non solo dall’Agenzia europea ma anche dall’organizzazione mondiale della Sanita’ (OMS)
Nel 2013, grazie a questi livelli persistenti e alti di ossido di azoto, in Europa ci sono stati circa 700.000 morti premature, un numero quasi tre volte superiore ai morti per incidenti stradali nello stesso anno, ricorda Bruxelles in un comunicato stampa.
Oltre alla via giudiziale, l’Unione europea sta anche preparando nuove norme per limitare le emissioni contaminanti. Tra queste, la direttiva che disciplina i limiti massimi che devono essere rispettati dagli Stati membri. La precedente direttiva, che e’ stata applicata a partire dal 2010, ha permesso di ridurre le emissioni di anidride solforosa, ammoniaca, ossido di azoto e composti organici volatili. L’Europa e’ impegnata per perseguire i propri obiettivi sulla qualita’ dell’aria, e per questo la Commissione ha proposto nuovi limiti massimi per le emissioni nazionali, piu’ restrittivi e che riguardano anche nuovi contaminanti che prima non facevano parte degli elenchi. Tra questi il metano, un potente gas ad effetto serra, e altri che vengono utilizzati per la combustione dei motori per il trasporto terrestre e marino.
Il presidente del Parlamento Europeo e del Consiglio hanno firmato la direttiva specifica lo scorso dicembre. Il testo e’ entrato in vigore lo scorso 31 dicembre 2016, e gli Stati membri devono adeguarvisi entro giugno del 2018.
Una classifica delle citta’ piu’ inquinate, stilata dal quotidiano El Pais tra quelle con popolazione superiore a 500 mila abitanti (aree metropolitane), vede al primo posto Londra, seguita da Stoccarda, Monaco, Parigi, Marsiglia, Lione. Quindi Torino, che risulta la citta’ piu’ inquinata d’Italia, seguita da: Glasgow, Firenze, Roma, Colonia, Berlino Amburgo, Cracovia, Dusseldorf, Genova, Milano, Górnoslaski Zwiazek Metropolitalny (Slesia-Polonia), Amsterdam, Essen, Francoforte, Napoli, Hannover, Breslavia, Lisbona, Dresda e Madrid.
Colpisce l’attenzione l’inquinamento di Firenze e Roma, allo stesso livello, ma se consideriamo che Roma e’ battuta da venti mentre Firenze e’ in una conca dove il vento e’ una rarita’, il capoluogo della Toscana appare in condizioni critiche. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Qualità ambiente urbano

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 novembre 2016

ministero-ambiente«Il Rapporto annuale dell’Istat sulla qualità dell’ambiente urbano certifica le carenze strutturali presenti nella stragrande maggioranza delle città italiane, in particolare in tema di efficienza energetica e verde pubblico. Gli enti locali, soprattutto i grandi centri e le realtà del Mezzogiorno, scontano almeno un doppio ordine di problemi: da una parte le crescenti difficoltà nel reperire risorse finanziarie che possono condizionare e limitare anche l’attività di amministratori tutto sommato virtuosi; dall’altra una scarsa sensibilità verso le tematiche legate all’ambiente, spesso vissute come inutili orpelli o, peggio, come veri e propri ostacoli a pratiche politiche improntate alla ricerca del consenso e caratterizzate da opacità e connivenze».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.
«In molti casi – spiega Simoncini – le politiche di miglioramento dell’ambiente urbano rimangono al livello di buone intenzioni, di linee di indirizzo con una scarsa capacità di incidere sulla quotidianità dei cittadini. Paradigmatico, ad esempio, il caso di Roma sul fronte del traffico: la Capitale ha varato da quasi un decennio un Piano strategico per la mobilità sostenibile le cui linee di principio sono state puntualmente disattese, contraddette o rinviate dalla pratica amministrativa. Ma si possono citare anche i casi di Firenze o Napoli, città che non si sono dotate nemmeno di un semplice Piano urbano di mobilità.Non va meglio sul fronte dell’efficienza energetica, visto che in molti casi la mappatura anche solo di parte del patrimonio edilizio cittadino non è stata seguita da iniziative efficaci per un profondo rinnovamento dello stesso. Basti pensare che oltre il 90% degli immobili è stato costruito antecedentemente alla prima legge organica al riguardo (1991) e che appena il 2% degli edifici rientra nella classe con il minore dispendio energetico. Al Sud, poi, solo il 32% delle amministrazioni ha varato un programma di certificazioni energetiche degno di questo nome.Ancora più sconfortante il dato sulla tutela di parchi e giardini: meno di un capoluogo di provincia su dieci si è dotato di un Piano del verde e nel Mezzogiorno solo in un caso, ad Iglesias, si è proceduto a promuovere un rinverdimento di aree di nuova edificazione o soggette a significativi interventi edilizi. In un territorio come quello italiano, assai malmesso dal punto di vista idrogeologico, la scarsa cura delle aree verdi e la quasi totale assenza di politiche di contrasto all’impermeabilizzazione del suolo e in favore della piantumazione costituiscono un errore di prospettiva destinato ad avere risvolti drammatici già nel breve periodo».

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Ecosistema Urbano 2016, nel Lazio peggiorano Roma e Frosinone scendendo alle posizioni 85 e 103, Latina al 71° posto

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 novembre 2016

lazioEcosistema Urbano giunge alla XXIII edizione con nuovi peggioramenti nella graduatoria generale per le città laziali: Roma scende al 85° posto (dal 83° del 2015), Frosinone dal 94° al 103°, penultimo complessivo. Latina solo sale dal 85° posto al 71°.
Anche quest‘anno il rapporto di Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerca AmbienteItalia e la collaborazione editoriale del Sole24ore, mostra delle graduatorie dove le città del Lazio, in particolare la capitale e il capoluogo ciociaro, continuano a peggiorare il loro posizionamento rispetto al resto dei capoluoghi italiani. Le classifiche sono redatte in base a indici sulla qualità dell‘aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), gestione delle acque (consumi idrici domestici, dispersione della rete e depurazione), rifiuti (produzione e raccolta differenziata), trasporto pubblico (il primo sull‘offerta, il secondo sull‘uso che ne fa la popolazione), mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), e altro ancora.
“Le città del Lazio continuano a peggiorare nelle graduatorie di Ecosistema Urbano, e Roma è troppo spesso in fondo alle classifiche su mobilità, acqua, rifiuti e qualità dell’aria – dichiara Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – Nella capitale, oltre le polveri sottili, è allarmante anche la presenza di biossidi di azoto nell’aria con una media annua superiore a quasi tutti capoluoghi, continua ad essere scarsa la qualità del ciclo dei rifiuti certamente troppo lontano dall’essere considerato virtuoso; stentano poi a decollare le proposte di mobilità alternativa all’auto privata con un’indice di ciclabilità molto basso, una forte presenza di auto circolanti e scarse politiche di rilancio del trasporto pubblico, dalle ciclabili alle preferenziali alle nuove linee tramviarie, ci sono tante dinamiche da avviare. Nel resto dei capoluoghi del Lazio spicca Frosinone come la peggiore città per PM10 nell’aria e segnaliamo anche un’allarmante dispersione idrica delle acque potabili sia a Latina che nel capoluogo ciociaro dove quasi tre quarti della risorsa idrica si perde in reti colabrodo. Bisogna fare passi da giganti per imprimere alle città del Lazio una nuova dinamica virtuosa in termini ambientali e di qualità della vita per i propri cittadini e ci rivolgiamo ai sindaci per aprire tavoli di confronto e azioni concrete, atte a migliorare la condizione”.Per la qualità dell’aria pessimo risultato per Roma con il 92° posto (su 95) per la presenza di Biossido di azoto No2 per valore medio annuo pari a 49,4 e ancor peggiore quello di Frosinone all’ultimo posto per la presenza nell’aria di PM10 in valori medi annui pari a 41,5 microgrammi per metro cubo di aria. Nella graduatoria dei consumi idrici la capitale al 77° posto con 165,2 l/ab/giorno e in quella della dispersione nelle reti idriche colabrodo Roma perde il 44,4% dell’acqua immessa, Latina il 67% e Frosinone addirittura il 75,4%. Per il ciclo dei rifiuti emergono negativamente i dati di Roma al 82° posto per produzione procapite con 593,7 kg/anno/abitante e Frosinone con 575,5 ma ancor peggio va sul fronte della percentuale di raccolta differenziata con Roma ferma al 41,2%, Latina al 31,6%, Rieti al 21,1% e Frosinone addirittura al 18,1%. Nel settore dei trasporti, a fronte di un gran numero di passeggeri trasportati annualmente nel trasporto pubblico a Roma sono ancora troppi gli spostamenti su mezzo privato con il 53% del totale e alto è anche il numero di 61 auto ogni 100, solo 0,14 mq per abitante di superfici pedonali e il 77° posto per indice di ciclabilità, ancor peggio Rieti con 70 auto ogni 100 abitanti e Frosinone con 74.

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Roma: disagi nel trasporto urbano

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2015

atac trasporti roma“Quanto sta accadendo nel tormentato comparto del trasporto a Roma sta evidenziando in maniera netta alcune cose. Innanzitutto sta venendo meno il facile scaricabarile con il quale in questi ultimi anni si è vergognosamente tentato di addossare tutti i disservizi del TPL sul personale. Una lettura realistica, ci dice, invece, che, a fronte di possibili comportamenti censurabili di alcuni singoli, siamo in presenza di una azienda che, negli anni, non è stata in grado di lavorare sull’efficienza di mezzi ed infrastrutture, producendo la conseguenza paradossale che oggi vede molti autisti inoperosi per mancanza di macchine disponibili”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc).
“Inoltre, – continua – è oramai assodato che molta inefficienza deriva dall’incapacità dimostrata, anch’essa negli anni, di programmare quei processi che presiedono alla manutenzione e agli acquisti. Verità, tanto più incontestabile ed evidente, in quel comparto del ferro che necessita di tempistiche lunghe e complesse. Questo ci riporta, specie in un momento di scarsità di risorse, all’individuazione delle priorità e alla capacità di avere una oculata politica industriale. E conclude: “che senso ha avuto investire in infrastrutture o mezzi, sulla cui utilità ed efficienza molto ci sarebbe da discutere, quando le architravi del TPL romano (metro A e B) cadevano a pezzi? che fine hanno fatto i programmi AMLA? Per anni, al di là di quanto sicuramente va rivisto e corretto, i luoghi comuni sui dipendenti hanno impedito di aprire un serio ragionamento sui reali motivi del collasso di questo comparto. Oggi il Re è nudo e la realtà ci costringe a fare i conti non con le percezioni, spesso indotte, ma con fatti e accadimenti che indicano con chiarezza ciò che veramente non ha funzionato e le cause di uno sfascio annunciato”.

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Qualità dell’ambiente urbano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 giugno 2011

Sfruttamento del suolo e produzione di rifiuti continuano ad aumentare nelle grandi città italiane, mentre diminuiscono i consumi d’acqua e le emissioni in atmosfera. Questi alcuni dei dati contenuti nel VII Rapporto sulla Qualità dell’ambiente urbano – edizione 2010, presentato il 9 giugno 2011 dall’Ispra, l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare. Il Rapporto, attraverso lo studio della qualità ambientale di 48 capoluoghi di provincia, è rappresentativo nella sua analisi di tutto il territorio nazionale; è prodotto dell’intero sistema delle Agenzie Ambientali ( ISPRA/ARPA/APPA) e condiviso anche con ANCI, ACI e ISTAT, condivisione che ne rafforza il ruolo di strumento sempre più utilizzato per le decisioni sulla pianificazione, programmazione e gestione dell’ambiente e del territorio urbano. La qualità dell’ambiente urbano è stata studiata e analizzata approfondendo numerose tematiche fra cui: fattori demografici, suolo, rifiuti, rischio industriale, acqua, emissioni e qualità dell’aria, cambiamenti climatici, trasporti e mobilità, inquinamento. L’uomo influisce sull’ambiente modificandolo continuamente per adattarlo alle proprie esigenze: questo fenomeno, si legge nelle pagine del Rapporto, prende il nome di ‘antropizzazione’. Tra gli aspetti che incidono sul consumo delle risorse e sulla qualità dell’ambiente la consistenza della popolazione, il suo incremento o decremento e la sua concentrazione sul territorio.

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“Parkour” lo sport urbano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Si chiama “Parkour” lo sport urbano estremo nato in Francia qualche anno or sono e ormai largamente diffuso in Italia, che consiste nel saltare da un edifico all’altro, superare ostacoli, rimbalzare sui tetti secondo un percorso prestabilito, nel tempo più rapido e nel modo più semplice possibile. Il problema che la larga diffusione sulla rete e la presenza di migliaia di filmati amatoriali su internet che mostrano le acrobazie di esperti parkouristi ha fatto si che lo spirito emulativo prendesse piede soprattutto tra i giovani ed il fenomeno diventasse un vero e proprio cult per giovanissimi ed in particolare minori alla ricerca dell’ebbrezza del proibito e del pericoloso. Infatti, se da una parte il saltare da una proprietà privata all’altra è un reato presente nel nostro codice penale e previsto dall’art. 614 come “violazione di domicilio”, è l’affrontare voli di decine di metri che lo rende particolarmente rischioso per la salute ed uno sport al limite. Sono, infatti, numerosi ed in crescita da un pò di tempo a questa parte gli episodi di minorenni feriti anche gravemente per aver provato incoscientemente questi salti e acrobazie urbane.Di recente a Lecce tre ragazzini, di cui due minori, sono stati sorpresi ed identificati dalla polizia di stato perché saltavano fra un tetto e l’altro del centro storico, ignorando la pericolosità del vuoto ed infischiandosene di passare su numerose proprietà private, mentre un altro di tredici anni lo scorso giugno è finito in prognosi riservata nei pressi di Bologna dopo aver fatto un volo di circa dieci metri dopo aver sfondato il lucernario di vetro di una scuola. Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore di “Italia dei Valori” non resta che fare un appello ai genitori o ai soggetti che esercitano la potestà, così come alle Forze di Polizia, ad esercitare un maggiore controllo tanto più che di recente si è parlato di veri e propri raduni di parkour organizzati nel Nostro Paese.

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Piano integrato di sviluppo urbano (PISU)

Posted by fidest press agency su martedì, 20 luglio 2010

Palermo Approvato dalla giunta comunale il Piano integrato di sviluppo urbano (PISU) presentato dall’assessore al piano strategico, Maurizio Carta, per un importo totale di 124 milioni, di cui 42 milioni di cofinanziamento privato. Il piano e’ stato predisposto dagli uffici del Piano strategico e delle Politiche Europee attraverso il coordinamento e l’integrazione di tutti gli altri uffici e ha trovato una forte sinergia tra tutti gli assessori coinvolti. Il piano verra’ presentato alla Regione Siciliana per l’utilizzo di una parte dei fondi dell’Asse VI del PO-FESR 2007-13.
I pilastri del piano sono la sostenibilità ambientale, le nuove centralità, l’attrattività, la riqualificazione urbana e l’innovazione, sui quali si concentreranno non solo le economie del PO 2007-13, ma anche ulteriori finanziamenti nazionali e comunitari. Gli interventi infrastrutturali deliberati e relativi alla città di Palermo riguardano: progetto definitivo per la riqualificazione della ex Chimica Arenella: stecca commerciale e “Fiera delle idee” (8 milioni); progetto definitivo di manutenzione straordinaria della scuola Ferrara in piazza Magione per erogare servizi territoriali (3 milioni); realizzazione di un impianto per la produzione di energia da biomassa (4 milioni); manutenzione straordinaria e adeguamento della casa di riposo ex Onpi (10,3 milioni); riqualificazione, ammodernamento ed innovazione degli immobili della Fiera del Mediterraneo (5 milioni); studio di fattibilita’ per un Polo interattivo delle Culture Mediterranee del Castello della Zisa (81 milioni, di cui 40 milioni di cofinanziamento). Gli interventi per servizi deliberati oggi sono: aggiornamento del Sistema informativo per le politiche urbane del nodo SITR comunale (77.000 euro); progetti per l’inclusione sociale e la soluzione delle situazioni di disagio e marginalita’ (12,5 milioni, di cui 1,3 di confinanziamento), articolati in: progetto “quartiere vivo” per la coesione sociale dello Zen; progetti per reti integrate di prevenzione rischio di marginalita’ sociale e miglioramento qualita’ della vita; progetti per centri unificati di informazione e accesso ai servizi; interventi per l’accoglienza per situazioni di grave disagio. (fonte economia sicilia.com)

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“Adotta una piazza”

Posted by fidest press agency su domenica, 23 maggio 2010

Roma 25 Maggio ore 11 – Piazza Campo de’ Fiori (presso la Vineria Reggio, civico 15) I Presidenti Dario Marcucci e Orlando Corsetti presentano alla stampa il progetto Il I Municipio e il III Municipio si mobilitano contro il degrado ambientale nelle piazze della movida, invase dalle bottiglie di vetro. In questa fase di lancio del progetto, sei macchine “mangia e tritura” vetro saranno posizionate in quattro piazze di Roma. Inserendo la bottiglia vuota nelle macchine, sarà emesso uno scontrino che consentirà la fruizione di uno sconto alla cassa nell’esercizio presso cui è collocata la macchina: un incentivo per spingere il consumatore a collocare la bottiglia nel contenitore anziché abbandonarla in strada.  Primi partner commerciali ad aderire al progetto “Adotta una Piazza” sono Birra Peroni SPA, che adotterà Piazza Campo de’ Fiori, collocando 3 macchine, Piazza Bologna (1 macchina) e Piazza dell’Immacolata a San Lorenzo (1 macchina), e Italgrob che adotterà Largo degli Osci a San Lorenzo (1 macchina). Collaborano gli esercenti delle zone interessate, che hanno accolto l’iniziativa con entusiasmo manifestando sensibilità verso uno dei problemi più sofferti dai residenti. L’iniziativa, ideata nel Municipio III, verrà estesa a livello comunale grazie all’interessamento e alla collaborazione del Consigliere Delegato alla Sicurezza, On. Giorgio Ciardi. L’auspicio dell’Amministrazione è che altre piazze possano essere “adottate” da partner commerciali, associazioni di categoria o comitati di cittadini, così da contribuire a migliorare il decoro urbano.

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Agenda assessori romani

Posted by fidest press agency su domenica, 16 maggio 2010

Roma 17/5/2010 Ore 10: Piazza del Campidoglio L’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù, Laura MARSILIO, partecipa alla cerimonia di conferimento del Premio Stefano Gaj Tachè.  Partecipano: Riccardo PACIFICI, presidente della Comunità Ebraica; Raffaele PACE, presidente dell’associazione culturale “Ebraismo  e dintorni”; Maria Maddalena NOVELLI, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per il Lazio. Saranno presenti gli alunni delle scuole elementari (IV classe) coinvolti nel progetto.
Ore 15: Sala Tempio di Adriano, Piazza di Pietra L’Assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale, Davide  BORDONI, interviene al IX Convegno Europeo del Commercio Urbano,  organizzato da Vitrines d’Europe, Ancestor, Confesercenti, in  programma a Roma il 16-17-18 maggio 2010. Il tema della sessione  pomeridiana del Convegno verterà sul tema “Le Politiche e le Norme  legislative per la Valorizzazione e il rilancio del Commercio Urbano”.
ore 9.30 – Fiera di Roma, Via Portuense 1555   L’assessore ai Servizi tecnologici e Reti informatiche, Enrico Cavallari, partecipa all’inaugurazione del Forum PA 2010
Ore 10:30 – Salone d’ Onore Canottieri Aniene  il Delegato alle Politiche Sportive, on. Alessandro Cochi, presenzia al Premio Ussi.  Partecipano tra gli altri  Claudio Ranieri, Edy Reja, Julio Sergio, Margherita Granbassi, Massimo Mezzaroma.

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