Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘urologici’

Tumori urologici

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 aprile 2019

Complessivamente colpiscono, ogni anno, 77.900 uomini e donne nel nostro Paese. Eppure, il 44% degli italiani non sa che esistono cure efficaci in grado di contrastarli. In particolare, spaventa la scarsa consapevolezza per quanto riguarda la prevenzione primaria e secondaria. Il 61% ignora che si possono evitare innanzitutto attraverso stili di vita sani. Appena il 9% riconosce il fumo di sigaretta come causa del carcinoma della vescica. Mentre sedentarietà e obesità sono considerati fattori di rischio delle neoplasie alla prostata e al rene per solo il 38% dei cittadini. Il 53% sa che attraverso l’autopalpazione è possibile individuare la presenza di un tumore del testicolo. Ma il 79% non è mai andato dall’urologo per una visita di controllo. Sono questi alcuni dei dati del sondaggio on line svolto su oltre 2.000 persone dalla Società Italiana di Urologia (SIUrO). L’indagine è presentata oggi in occasione dell’apertura del XXIX Congresso Nazionale della Società Scientifica che vede riuniti fino a sabato a Bologna oltre 300 Specialisti. Per promuovere una maggiore cultura sul cancro della prostata, vescica, rene e testicolo la SIUrO lancia oggi un nuovo portale http://www.tumorigenitourinari.net, il primo interamente dedicato alle neoplasie urologiche. “Otto italiani su dieci vogliono saperne di più su patologie che rappresentano il 20% di tutti i tumori registrati nel nostro Paese – afferma il dott. Alberto Lapini, Presidente Nazionale SIUrO -. Il numero di nuovi casi risulta in costante aumento. Vogliamo quindi promuovere la prevenzione e aumentare le diagnosi precoci attraverso una corretta e adeguata informazione”. Sul nuovo portale ampio spazio viene dedicato al tema delle cure e degli effetti collaterali. Sempre secondo il sondaggio della SIUrO, il 41% degli italiani sostiene che l’impotenza sia la principale conseguenza del trattamento del tumore della prostata. “Le nuove terapie hanno aumentato i tassi di guarigione e al tempo stesso sono meno invasive rispetto al passato – aggiunge il dott. Renzo Colombo, Vice Presidente della SIUrO e Coordinatore Responsabile del portale -. Nel caso specifico del carcinoma prostatico circa un terzo dei casi risultano poco aggressivi e possono essere trattati con la sorveglianza attiva e quindi attraverso un monitoraggio costante dell’eventuale evoluzione della malattia. Tutte le neoplasie genito-urinarie sono sempre più patologie croniche e come tali possiamo controllarle. La scelta della procedura terapeutica deve tenere conto degli effetti collaterali e delle attese del paziente, come la salvaguardia di un’attività sessuale soddisfacente, della fertilità e di un rapido reinserimento nel mondo sociale e professionale”.
La SIUrO è una Società Scientifica nata e cresciuta per riunire al suo interno tutte le diverse figure professionali che si occupano dei tumori genito-urinari come oncologi, urologi, radioterapisti, patologi, medici nucleari, geriatri e psicologi. “La multidisciplinarietà oggi è una inevitabile necessità e non più una semplice opzione – sottolinea il dott. Giario Conti, Segretario e Tesoriere Nazionale SIUrO -. Richiede che tutti gli specialisti lavorino in team e che siano costantemente informati sulle novità scientifiche e le innovazioni tecnologiche. Così possiamo sempre proporre ai malati percorsi diagnostico-terapeutici adeguati. Inoltre si riducono i tempi di attesa e gli esami inutili, garantendo al tempo stesso migliori risultati e minori costi sociali. La formazione degli specialisti è quindi una delle nostre priorità ma al tempo stesso vogliamo rivolgerci alla popolazione con campagne educazionali specifiche. Anche il nostro nuovo portale http://www.tumorigenitourinari.net è realizzato nel solco della nostra multidisciplinarietà. Abbiamo creato una squadra di 22 specialisti di diverse aree che rispondono a tutte le domande di pazienti, caregiver nonché semplici utenti del web”. La Rete si conferma infine il principale “luogo” dove cercare notizie di salute e infatti viene scelta come primo strumento d’informazione dal 36% degli italiani. “Non sempre tutto quello che si trova sul web è corretto – conclude il dott. Colombo -. Anche in uro-oncologia esiste il problema delle fake news e come Società Scientifica interverremo anche sui principali social media per contrastare un fenomeno preoccupante e in costante crescita. Un altro tema al centro delle nostre campagne informative on line sarà quello della promozione delle visite specialistiche. E’ infatti possibile prevenire i tumori anche sottoponendosi regolarmente a controlli con un urologo”. In occasione del congresso di Bologna viene lanciato anche il nuovo canale You Tube (SIUrO TV) sui cui saranno caricate interviste agli specialisti della Società Scientifica, approfondimenti e video-pillole con i consigli degli esperti.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Tumori urologici

Posted by fidest press agency su domenica, 23 aprile 2017

La prostataA Napoli il XXVII Congresso Nazionale SIUrO con più di 600 esperti. Cresce nel nostro Paese il numero di pazienti con una diagnosi di tumore urologico. Sono oltre 780mila gli italiani che stanno lottando o hanno sconfitto un carcinoma della prostata (398mila), della vescica (253mila), del rene (97mila) e del testicolo (38mila). Erano “solo” poco più di 560mila nel 2012. Un “esercito” di persone alle quali diventa urgente garantire non solo cure efficaci ma anche una buona qualità di vita durante e soprattutto dopo la malattia. A questo tema è dedicato il XXVII Congresso Nazionale della Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO) che vede riuniti a Napoli, fino a sabato, oltre 600 esperti da tutta la Penisola. “Curare la malattia e restare in vita è spesso il pensiero dominante di molti nostri pazienti – afferma il prof. Riccardo Valdagni Presidente Nazionale della SIUrO -. Si tratta di una preoccupazione più che legittima che però spesso lascia poco spazio per considerare gli effetti collaterali di alcune terapie. Oppure per valutare i reali rischi e benefici delle cure. Oggi grazie all’innovazione medico-scientifica le neoplasie genito-urinarie sono sempre più delle patologie croniche. Quindi è necessario spostare l’attenzione dall’urgenza della cura dell’organo malato alla presa in carico della persona a 360°. Un’esperienza come il cancro implica, infatti, anche tutta una serie di fattori fisiologi, psico-emozionali, sociali che non possono essere sottovalutati. La scelta del tipo di trattamento deve quindi anche contemplare aspetti non secondari come la salvaguardia della fertilità, il ritorno all’attività sessuale dopo il tumore e il reinserimento del paziente nel mondo del lavoro”. A Napoli vengono discusse inoltre le nuove terapie e gli ultimi risultati della ricerca clinica. “Negli ultimi anni – aggiunge il prof. Sergio Bracarda Vicepresidente Nazionale della SIUrO – gli specialisti hanno a disposizione un’ulteriore arma contro queste forme di cancro: l’immuno-oncologia. E’ una terapia che si affianca a quelle tradizionali come chirurgia, radioterapia e chemioterapia. Stimola il nostro sistema immunitario a riconoscere le cellule tumorali attraverso l’utilizzo di anticorpi monoclonali. Ha dimostrato di essere particolarmente efficace e di aumentare la sopravvivenza globale dei pazienti colpiti da carcinoma del rene ed è inoltre mediamente ben tollerata. Sono allo studio o in fase di approvazione anche nuovi farmaci per il trattamento del tumore della vescica e della prostata”. “Le neoplasie urologiche rappresentano il 20% di tutte le nuove diagnosi di cancro registrate in Italia – sottolinea il prof. Giario Conti Segretario Nazionale della SIUrO -. Si tratta di malattie che per essere affrontate nel modo migliore richiedono le competenze di diversi specialisti clinici come oncologi, urologi, radioterapisti, patologi ma anche esperti di riabilitazione, psicologi e assistenti sociali. La nostra Società Scientifica è nata proprio per incrementare la collaborazione tra queste diverse figure professionali e per promuovere la gestione multidisciplinare del paziente oncologico. In questo modo è possibile favorire l’appropriatezza diagnostica e terapeutica-osservazionale, facilitare l’accesso alle cure disponibili, migliorare la qualità di vita dei pazienti e di conseguenza ottimizzare anche l’utilizzo delle risorse del nostro servizio sanitario nazionale”. In Italia i dati sulla sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi di un tumore genito-urinario sono più alti rispetto alla media europea. Questo vale per il carcinoma della vescica (78% e 68%); del rene (67% e 60%) e della prostata (88% e 83%). “Sono numeri incoraggianti che dimostrano l’ottimo livello di assistenza che il nostro sistema sanitario nazionale riesce a garantire ai pazienti – sostiene il prof. Valdagni -. L’Italia è all’avanguardia in Europa anche per quel che riguarda la sorveglianza attiva nel tumore della prostata. Questa patologia oncologica presenta un’alta incidenza e ogni anno fa registrare oltre 35mila nuovi casi. Circa 10mila di queste neoplasie sono però poco aggressive e di dimensioni ridotte. Possiamo quindi monitorarle attraverso esami specifici e controlli periodici invece di ricorrere a terapie radicali e invasive. Un recente studio, tutto italiano, promosso dall’Istituto dei Tumori di Milano con la collaborazione di otto Registri Tumori nazionali, ha dimostrato come il test del PSA, se da un lato concorre a individuare molti tumori indolenti che non devono essere trattati ma solo sorvegliati, dall’altra può individuare anticipatamente una percentuale significativa di tumori potenzialmente letali. E per questi tumori aggressivi la diagnosi precoce con il PSA ha migliorato significativamente la guarigione dei nostri pazienti”.
“Otto pazienti su dieci riescono ormai a sconfiggere la malattia – aggiunge il prof. Conti -. Tuttavia resta ancora molta strada da percorrere soprattutto per quanto riguarda la prevenzione primaria e secondaria. La metà delle neoplasie del tratto urinario sono causate dal fumo di sigaretta. Sedentarietà e dieta ricca di grassi sono importanti fattori di rischio che aumentano la possibilità di insorgenza di un tumore del rene o della prostata. Per quanto riguarda invece il carcinoma del testicolo ancora pochi giovani si sottopongono regolarmente a visite di controllo in grado di diagnosticarlo in fase precoce. Quindi stili di vita sani e controlli regolari sono da promuovere tra tutta la popolazione”.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tumori urologici

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 dicembre 2016

tumore-renePer la prima volta è definita una strategia condivisa per trattare i tumori urologici. In particolare sono stabiliti i volumi minimi di attività necessari per ciascuna patologia, a cui dovranno attenersi i team multidisciplinari chiamati a curare i pazienti. Con chiari vantaggi grazie alla definizione dei percorsi diagnostici terapeutici assistenziali (PDTA): da un lato miglioreranno l’appropriatezza e la qualità delle prestazioni, dall’altro si avranno risparmi e riduzione dei costi per il sistema sanitario evitando esami inutili. La linea condivisa è contenuta nel documento di consenso sul team multidisciplinare uro-oncologico firmato a Milano in una Consensus Conference da sette società scientifiche: AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), AIRB (Società Italiana di Radiobiologia), AIRO (Associazione Italiana Radioterapia Oncologica), AURO (Associazione Urologi Italiani), CIPOMO (Collegio Italiano Primari Oncologi Medici Ospedalieri), SIU (Società Italiana di Urologia) e SIUrO (Società Italiana di Urologia Oncologica). Nel nostro Paese sono diagnosticati annualmente oltre 77.000 nuovi casi di queste neoplasie (34.400 prostata, 26.600 vescica, 13.400 rene e vie urinarie, 2.500 testicolo, 470 pene), che rappresentano il 21% del totale delle diagnosi di cancro (365.000 stimate nel 2016). “La patologia oncologica in ambito urologico necessita sempre più di una formazione e di un approccio multidisciplinare – affermano Carmine Pinto (presidente AIOM), Riccardo Santoni (presidente AIRB), Elvio Russi (presidente AIRO), Michele Gallucci (presidente AURO), Maurizio Tomirotti (presidente CIPOMO), Vincenzo Mirone (segretario generale SIU) e Riccardo Valdagni (presidente SIUrO) -. Ogni team multidisciplinare uro-oncologico deve prevedere un nucleo centrale (core team) composto dalle figure professionali prevalentemente coinvolte nel processo di diagnosi e cura (urologo, oncologo medico e oncologo radioterapista) e un non core team multidisciplinare e multi professionale che può essere coinvolto su richiesta del nucleo centrale. Va inoltre definita la figura di coordinamento clinico-scientifico e organizzativo all’interno di ogni team. Vogliamo migliorare l’appropriatezza diagnostica e terapeutica, rendere accessibili a tutti le cure più efficaci e migliorare la qualità di vita e l’adesione alle terapie da parte dei pazienti, ottimizzando così l’uso delle risorse”. I dati della letteratura indicano che i team multidisciplinari, rispetto alla valutazione mono-specialistica, possono modificare il processo diagnostico-terapeutico in maniera rilevante garantendo risparmi importanti: ad esempio nel tumore della prostata fino al 20% dei casi, nella vescica fino al 22-40% e nel rene fino al 17-35%. Il documento di consenso prodotto dalle Società scientifiche coinvolte in questo progetto costituisce la base per l’interazione dei team multidisciplinari con le Direzioni Aziendali per definirne l’applicazione locale attraverso percorsi interni o nell’ambito delle reti oncologiche regionali.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »