Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘usura’

Pensiamo ad un evento di molti anni fa in memoria di padre Massimo Rastrelli

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 luglio 2018

Il gesuita che ci ha lasciato recentemente all’età di 90 anni aveva partecipato e offerto il suo prezioso contributo conoscitivo alla lotta all’usura in un seminario di studio tenutasi a Napoli su “Educare all’uso responsabile del denaro”. Oggi ci offre l’occasione per riannodare quel lontano discorso ai fatti odierni e alle parole che Rita Borsellino, sorella del giudice Paolo Borsellino, espresse nel lontano 1995, affidandole ad una lettera essendo impossibilitata a presenziarvi, e che oggi costituisce una preziosa testimonianza per il suo valore morale e civile. “La lettera – scrive Alberto di Marco – fu inviata a quasi tre anni dalla strage di Via D’Amelio, l’attentato di stampo terroristico – mafioso, avvenuto a Palermo, in Via Mariano D’Amelio, la domenica del 19 luglio 1992, nel quale persero la vita il fratello, nonché i cinque agenti di scorta: Emanuela Loi, la prima donna a fare parte della scorta, ed anche la prima a morire in servizio; Agostino Catalano; Walter Eddie Cosina; Vincenzo Li Muli e Claudio Traina.
L’unico sopravvissuto fu l’agente Antonino Vullo, che era rimasto ferito gravemente dopo l’esplosione. Questa lettera di Rita Borsellino è “impregnata” di valori morali, ancora oggi è una pietra miliare, di grande attualità, in un’epoca dove la corruzione “regna sovrana”, che purtroppo a volte annovera tra i suoi affiliati: Magistrati; personaggi autorevoli degli organi istituzionali e non solo…; è di monito a tutte le persone corrotte; ai politici; alle autorità che sono in letargo e che vivono nell’assoluta indifferenza. Hanno forse bisogno di una forte tempesta, che li scuota e purifichi le loro anime dalle nefandezze. E’ stata letta da un bravissimo artista napoletano, Rino Napolitano, che ha dato inizio all’importante manifestazione della XXI Edizione del Concorso Internazionale Antonio de Curtis, Totò, che si è tenuta a Salerno il 22 giugno 2018, presso il Museo Diocesano San Matteo di Salerno, in Largo Plebiscito 12, dove da alcuni mesi è presente nella prestigiosa “Sala dell’Arcivescovo”, la Mostra permanente “Carlo Riccardi – Totò”. “Siamo consapevoli – soggiunge Di Marco – di avere stimolato, attraverso la lettera di Rita Borsellino, una sana riflessione, condividendo in tale modo, quei valori morali, che hanno caratterizzato altresì la vita di Antonio de Curtis. Il grande artista, ha sempre manifestato nel corso della sua vita, rispetto per la legalità ed amore per il prossimo. Come molti sanno il Principe de Curtis, portava sempre con sé il codice ed utilizzava il suo Avvocato, Eugenio De Simone per difendere i cittadini meno abbienti, incappati nelle maglie della giustizia, costretti il più delle volte a commettere piccoli reati per “stato di necessità”, gli chiedevano aiuto direttamente; o dei quali attingeva notizie dalle cronache dei giornali. Il dispositivo dell’articolo 54 c.p. letteralmente dovrebbe tutelare, chi ha perso il lavoro ed ha famiglia, ma è sprofondato nella solitudine e nella povertà, come si è verificato nella storia di Angelo Lanzaro, un napoletano, che dopo avere implorato inutilmente aiuto alle autorità, è morto da clochard per il freddo in un capannone ad Avellino il 6 gennaio 2017 all’età di 43 anni, con il desiderio di abbracciare la figlia di 12 mesi e di farle un regalo, si è dimostrato in passato ed anche ai nostri giorni “una pura utopia”. L’articolo 54 c.p. stabilisce testualmente: “… Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo …”. In riferimento all’impegno sociale tout-court di Antonio de Curtis a supporto dei poveri, l’Avvocato Eugenio De Simone, in un’intervista che mi rilasciò prima di morire, diversi anni fa per il quotidiano di Salerno “Cronache del Mezzogiorno”, dichiarò: “… di avere ricevuto da Totò nel corso della sua vita, diversi milioni di lire per difendere in modo adeguato i meno abbienti dalle maglie della giustizia ed aveva altresì direttamente aiutato i poveri soprattutto nella città napoletana, distribuendo nei quartieri poveri, come il Rione Sanità, dove Antonio de Curtis era nato, tre milioni di lire al mese, collocandole in tagli di diecimila lire sotto l’uscio delle porte ed offrendo la maggiore parte delle sue ricchezze a favore dei poveri, degli ultimi, dei bambini ospiti negli orfanatrofi e per realizzare “dulcis in fundo” i rifugi per i cani abbandonati …”. (Alberto Di Marco)

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Gestione del fondo antiracket e usura

Posted by fidest press agency su domenica, 6 agosto 2017

2010_1011_Rosy Bindi.cdrIn una società in cui cresce la povertà delle famiglie e dove il rischio della criminalità e dell’usura sono elevati e considerando che la crescita del fenomeno aumenta esponenzialmente, la misura dell’emergenza è evidente.Alla luce della vertiginosa crescita della piaga dell’usura in Italia che coinvolge il 12% delle famiglie italiane, si tratta di ben 3 milioni di famiglie, che vedendosi chiuso l’accesso al credito dal sistema bancario intraprendono altre vie.Il capitale prestato si aggirerebbe sui 37,25 miliardi di euro. A questo dato va aggiunto un interesse medio sui prestiti del 10% al mese, ossia del 120% annuo (anche se è noto che generalmente i tassi sono ben più elevati), per un capitale restituito che aggiunge altri 44,7 miliardi di interesse ai 37,25 prestati, per un totale di 81,95 miliardi di euro. Alla luce di questi dati, Codici Associazione riconosciuta a tutti gli effetti come Associazione Antiusura, chiede maggiore trasparenza sul Fondo di solidarietà per le vittime del racket e dell’usura, si rende necessario conoscere i beneficiari e in che maniera i fondi vengano assegnati. Chiediamo inoltre di sapere, attraverso un’audizione parlamentare, come sono stati usati i fondi antiusura e del PON sicurezza (Programma Operativo Nazionale) che con una dotazione finanziaria di 1.158 MLN di euro, nasceva con l’obiettivo di migliorare le condizioni di sicurezza di alcune Regioni del Sud e di contribuire al rafforzamento della rete dell’antiusura, in realtà è stata una mera iniziativa di facciata e uno spreco di denaro pubblico.
Sull’operato del Comitato di solidarietà vittime dell’estorsione e dell’usura è necessario che venga assicurata massima trasparenza per evitare che vi siano dei conflitti di interessi dato che il Comitato è composto da rappresentanti del Governo, dell’economia e delle stesse associazioni antiracket.Codici tempo addietro ha presentato ricorso al TAR per i fondi PON sicurezza per capire le modalità di assegnazione. Inoltre Codici ha chiesto di conoscere le modalità attraverso le quali i componenti del Comitato antiracket fossero scelti e quali fossero le modalità di rotazione previste per legge.In entrambi i casi l’Associazione non ha ricevuto risposta. Pertanto per i motivi succitati Codici chiederà un’audizione sul tema alla Presidente della Commissione parlamentare antimafia Rosy Bindi.

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Usura: dati drammatici

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 settembre 2016

“Il Rapporto sull’usura dell’Eurispes contiene dati a dir poco drammatici. Il fatto che il 12% delle famiglie si è dovuto rivolgere nel corso dell’ultimo anno a soggetti privati estranei per poter ottenere un prestito dimostra che questo fenomeno criminoso sta sempre più dilagando e che non si è fatto abbastanza per contenerlo. Per questo vanno riaccesi i riflettori. Non si può parlare di usura solo quando le forze dell’ordine arrestano qualche personaggio noto. La crisi economica, l’indebitamento delle famiglie, le difficoltà del settore bancario, hanno aggravato una situazione già compromessa, per la quale non basta la repressione” dichiara Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Chiediamo un vero Piano nazionale contro la povertà. Il fatto che il 12% delle famiglie ricorra all’usura, a fronte di una percentuale ufficiale Istat di poveri assoluti del 6,1%, ossia della metà, dimostra che non basta occuparsi, come intende fare il Governo, di chi ha un reddito Isee inferiore a 3000 euro o delle famiglie che hanno un figlio minorenne o disabile. Stanziare 1,5 miliardi per il 2017 è una goccia nel mare. Occorre una riforma complessiva della tassazione per evitare che si debba ricorrere ad un prestito per pagare le bolletta della luce e dell’acqua o le spese mediche” prosegue Dona.
Secondo i dati Eurispes di oggi, il 19,8% delle famiglie,ha chiesto un prestito in banca per pagare spese mediche mentre il 34,3% ha problemi ad affrontarle. “Sono percentuali non degne di un Paese civile che ha un servizio sanitario nazionale” conclude Dona.

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Segnalazioni antiriciclaggio

Posted by fidest press agency su martedì, 8 maggio 2012

Ben 49mila segnalazioni antiriciclaggio sono arrivate nel 2011 dagli istituti bancari, e di queste solo 500 segnalazioni provenivano dai professionisti. Soltanto 195 arrivano dai notai, di cui 143 in forma anonima tramite il Consiglio nazionale e 52 in forma diretta. Per stimolare la cultura della “collaborazione attiva” con le istituzioni e le forze dell’ordine e chiarire quale sia la differenza tra la “prevenzione” e la “repressione” del riciclaggio e dei reati connessi, il prossimo 8 maggio presso il Consiglio Notarile di Padova si svolgera’ un seminario interattivo sul tema del riciclaggio voluto dal Presidente del Consiglio Notarile di Padova, Roberto Agostini a cui partecipera’ il Col. St. Ivano Maccani, comandante provinciale della GdF di Padova e l’esperto di Intelligence Finanziaria Manlio d’Agostino.
Il ruolo del notaio e’ duplice: “pubblico ufficiale” che certifica, dando certezza al traffico giuridico tra privati, e “consulente” che assiste nel migliore dei modi i propri clienti. In questa sua attivita’ il notaio e’ particolarmente interessato dalla normativa di prevenzione del riciclaggio, e in questi ultimi anni ha alzato il livello di attenzione verso le operazioni che hanno una finalita’ oppure un presupposto in reati di criminalita’ organizzata e di terrorismo.
Secondo il Presidente del Consiglio Notarile di Padova, Roberto Agostini: “dopo 4 anni dall’entrata in vigore del Decreto Legislativo 231 del 2007 c’e’ la necessita’ di meglio analizzare alcuni punti critici dell’attuale legge sull’antiriciclaggio che rendono incerta la nostra azione di pubblici ufficiali chiamati a curarne una attuazione sul territorio”. L’incontro rappresenta l’occasione per fare il punto su come meglio affrontare la questione del riciclaggio di denaro, in un territorio che, come di recente evidenziato dalla Commissione Antimafia, percepisce sempre piu’ le infiltrazioni criminali. In Italia nel 2011 sono state 29.843 operazioni sospette pervenute alla Direzione Investigativa Antimafia (Dia), il 10% in piu’ rispetto al 2010. Nonostante dai recenti dati presentati dall’Unita’ di informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia emerga che nel 2011 sono arrivate 49mila segnalazioni antiriciclaggio dagli istituti bancari (+31% rispetto al 2010, quando ne vennero registrate 37.300), dai professionisti sono arrivate solo 500 segnalazioni. Di queste, 195 arrivano dai notai (il 41% del totale), di cui 143 in forma anonima tramite il Consiglio nazionale e 52 in forma diretta. Nel corso dell’ultimo decennio si e’ avuto modo di verificare come il fenomeno della globalizzazione abbia portato anche degli svantaggi, come la crescita indiscriminata e senza controllo di flussi finanziari. In tale scenario, l’economia criminale, la mafia finanziaria, il riciclaggio rappresentano fenomeni che hanno assunto un rilievo impressionante. Dal rapporto redatto dalla Guardia di Finanza per il 2011 e’ emerso come il riciclaggio di denaro sporco rappresenti una piaga da debellare. Le fiamme gialle per lo scorso anno hanno stimato in circa 4,5 miliardi di euro il giro d’affari in merito, di cui 2,7 miliardi di euro derivano da frodi fiscali, 1,1 miliardi di euro da truffe e reati connessi, e 44 milioni da traffici di stupefacenti ed usura.

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Gioco d’azzardo e divorzi

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 giugno 2011

Il nostro Paese si colloca al secondo posto in Europa dopo la Finlandia per spesa pro capite per il gioco d’azzardo (mediamente 600 euro all’anno). Situazione che sta producendo seri danni all’economia di un numero crescente di famiglie italiane sempre più indebitate e schiave dell’usura. Il fenomeno è trasversale, coinvolge senza distinzioni di età, sesso, ceto sociale e collocazione geografica.
In merito l’avv. Gian Ettore Gassani, presidente Nazionale Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani, dice: “L’illusione di far quadrare i conti attraverso il gioco d’azzardo sta diventando una malattia nazionale. Inevitabilmente questa corsa al rischio per diventare ricchi sta determinando preoccupanti riflessi sulla tenuta di molte coppie di coniugi e conviventi. Il centro studi AMI calcola che tra il 6%-8% separazioni e divorzi siano causati dagli insostenibili debiti di gioco dell’uno o dell’altro coniuge. Alla crisi economica del Paese quindi si aggiunge quella, tutta intrafamiliare, causata dai debiti di gioco. E’ sempre più frequente il caso di persone unite in matrimonio o conviventi more uxorio affette da dipendenze da gioco d’azzardo che vendono di nascosto i beni di famiglia o prosciugano i risparmi di una vita per giocare o pagare i debiti contratti. Si tratta di vere e proprie tragedie familiari che vedono interi nuclei ridotti sul lastrico. Sovente la disperazione per la sopraggiunta miseria economica produce violenze intrafamiliari di ogni tipo (percosse, lesioni, sottrazione e vendita dei gioielli del coniuge, dei mobili di famiglia, dei regali di nozze, dell’autovettura e finanche oggetti dei figli). Insomma i costi sociali di questo fenomeno, che andrebbe immediatamente contenuto, rischiano di dare la spallata finale ad una istituzione, il matrimonio, che sta già attraversando un preoccupante periodo di crisi. Al danno della fine di molti matrimoni e di intere famiglie costrette ad una improvvisa indigenza si aggiunge la beffa di non poter ottenere dal coniuge giocatore d’azzardo nemmeno l’assegno di mantenimento o l’assegnazione della casa coniugale atteso che quest’ultimo quasi sempre è diventato un nullatenente, incapace di badare a se stesso ed ai propri familiari. L’impazzimento generale di molte famiglie è provato anche dall’episodio di ieri in cui due coniugi (moglie italiana, marito egiziano), presi da un momento di follia da gioco ed attratti dalle slot machine, hanno abbandonato due dei tre figli minori nell’auto sotto il sole”. Per Gassani “occorre sanzionare penalmente i comportamenti legati al gioco d’azzardo, anche quello lecito, che possono compromettere irrimediabilmente soprattutto i diritti economici e sociali dei minori. A fronte di tale emergenza sociale lo Stato deve rivedere le proprie posizioni in ordine ad una indiscriminata liberalizzazione del gioco d’azzardo che sta trasformando il popolo italiano, da sempre parsimonioso e risparmiatore (con grande vantaggio per l’economia nazionale) in un popolo disperato sul piano economico, personale, professionale e soprattutto familiare. Occorre trovare misure per individuare un tetto massimo di giocata pro capite, anche attraverso l’esibizione di documenti di identità. Vi sono casi infatti di lavoratori dipendenti che già dopo la prima settimana del mese hanno dilapidato lo stipendio a causa delle proprie scommesse”.

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Ddl sviluppo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 giugno 2011

“Nel decreto sviluppo in discussione alla Camera nessun provvedimento che aiuti il difficile accesso al credito per le imprese. In un periodo critico per la ripresa dell’economia, in cui le PMI avrebbero bisogno di un buon rapporto con il credito, il governo cosa fa? Non sblocca il recepimento della direttiva europea sui pagamenti, generando così un meccanismo che fa costare di più il credito. Poi, cambiando la modalità di calcolo del tasso di usura, lo aumenta di fatto pericolosamente, scaricando questo aumento sulle imprese bisognose di credito. Infine, consente di utilizzare in maniera impropria e illiberale il fondo di garanzia che, anziché essere snaturato, andava potenziato per assicurare maggiore credito, opportunità di patrimonializzazione, e nuovi investimenti per le imprese. Risultato: il governo continua a promettere interventi per l’economia ma, in realtà, non fa altro che mettere in ginocchio le imprese”. Lo afferma Paola De Micheli, deputato e responsabile PMI del PD, sul sito di TrecentoSessanta, l’Associazione di Enrico Letta, in occasione dell’avvio in Commissione alla Camera dell’analisi del DDL Sviluppo.

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Reato di usura e di estorsione

Posted by fidest press agency su sabato, 28 maggio 2011

Occorre approfondire e fronteggiare i soprusi di Equitalia a tutela dei cittadini e degli imprenditori”. Così l’On. Domenico Scilipoti, segretario politico del Movimento di Responsabilità Nazionale e Presidente del Forum Nazionale Antiusura Bancaria, nella riunione tenutasi a Palazzo Marini, in riferimento alle cartelle inique che continuano a fare vittime in tutta l’Italia. “Abbiamo a cuore – continua il deputato MRN – anche la ricerca delle soluzioni per risolvere il problema relativo all’eccesso di garanzie richieste dalle banche per l’erogazione del credito: la richiesta di garanzie di gran lunga superiori agli importi erogati è abuso di potere”. Nella riunione, L’On. Scilipoti comunica che sta studiando una proposta di legge contenente la modifica della legge 231/2001 con l’aggiunta, nell’elenco dei reati presupposti, di quelli di usura e di estorsione. (Dott. Giuseppe Cuschera)

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Allarme usura in tutta Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 maggio 2011

“Nel 2011 sta dilagando l’usura in tutta Italia, ed in particolare nel Mezzogiorno, a seguito della grave situazione di difficolta’ economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese. Il sovra indebitamento delle famiglie in Italia, nei primi 4 mesi del 2011, č cresciuto del 187,2%, rispetto allo stesso periodo del 2010 e l’usura č aumentata del 126,8%”. Lo rilevano i dati diffusi oggi ad Cagliari a conclusione del convegno “Usura e fisco e riscossioni tributi”, che saranno pubblicati sul magazine Contribuenti.it, dall’Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del sovra indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese in Italia. “In Italia nel 2011 sono a rischio d’usura 2.380.000 famiglie e 2.110.000 piccoli imprenditori – afferma Vittorio Carlomagno presidente d i Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Il debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 35.800 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 54.900 euro”. “Al primo posto delle regioni maggiormente esposte all’usura – afferma Vittorio Carlomagno presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – troviamo la Campania, Liguria, Valle d’Aosta, Sardegna, Toscana, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Lazio, Liguria, Friuli V-Giulia, Umbria, Trentino-A.Adige, Basilicata, Marche e Molise. ”La crisi economica, l’aggressione al patrimonio familiare da parte delle esattorie, il proliferare del pagamento delle tasse a rate, la impossibilitą di accesso al credito bancario, la crescita dei giochi d’azzardo legalizzati ed il boom delle carte di credito revolving, con tassi di oltre il 20%, – continua Carlomagno – stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese nelle mani di spre giudicati usurai”. ”I dati – conclude Carlomagno – confermano che il fenomeno sta aumentando e l’apice potrebbe essere raggiunto a giugno in coincidenza con il pagamento delle tasse. In passato, ogni qual volta l’economia ha segnato brusche frenate, l’usura ha subito delle forti crescite. Ora c’e’ un ulteriore problema: oltre la poca propensione alla elargizione del credito associata a commissioni insopportabili applicate dalle banche e dalle esattorie, si sta registrando una aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco, sia direttamente mediante la riscossione coattiva, che indirettamente attraverso l’uso spregiudicato dei giochi d’azzardo legalizzati, costringendo numerose famiglie monoreddito a richiedere prestiti”. Contribuenti.it chiede urgentemente al governo di sospendere la riscossione delle imposte nei confronti di tutti coloro che sono assistiti dalle Fondazioni Antiusura e di quelli che hanno perso di recente il posto di lavoro, di bloccare il gioco di azz ardo legalizzato in tutti i luoghi pubblici e, soprattutto, di riformare urgentemente il fisco, accorpando la funzione di accertamento e riscossione in testa ad un unico soggetto pubblico, che si qualifichi per trasparenza equità ed imparzialità, abbandonando per sempre la logica del profitto”. (Associazione Contribuenti Italiani)

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I nuovi tassi non aiutano le famiglie

Posted by fidest press agency su sabato, 7 maggio 2011

La modifica della rilevazione dei tassi di soglia rischia di aumentare i costi a carico delle famiglie fino al 30-40%. Con il nuovo DL sviluppo, infatti, un mutuo che oggi ha un tasso del 3-4% potrebbe essere offerto dalle banche anche al 6-7%. La stessa formula del tetto massimo del tasso di usura che potrebbe sembrare un vantaggio per le famiglie potrebbe rivelarsi un boomerang perché modificabile in caso di forte innalzamento dei tassi. Adiconsum – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Vicario – promotrice della L. 108/96 e concretamente attiva sul fronte dell’usura poiché gestisce con il riconoscimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze il Fondo di prevenzione usura che aiuta le famiglie sovraindebitate, è disponibile alla revisione della Legge a condizione che le modifiche non siano misure “spot” o peggio, come in questo caso, un’ulteriore contropartita al sistema bancario. Adiconsum chiede – prosegue Giordano – che le modifiche alla rilevazione dei tassi usura siano effettuate nell’ambito di un progetto complessivo di revisione che preveda: l’approvazione della legge per combattere il sovraindebitamento ferma in Parlamento da 10 anni, il rifinanziamento del Fondo per la sospensione delle rate e la sua estensione anche alle rate del credito al consumo, forme dedicate di accesso al credito per le famiglie meno abbienti, inasprimento delle pene per gli usurai, finanziamento certo e continuativo del Fondo di prevenzione usura e revisione complessiva della legge 108/96. Adiconsum fin dai prossimi giorni si farà promotrice presso le associazioni che operano nella lotta all’usura per modificare le norme contenute nel DL sviluppo in via di emanazione.

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Allarme usura in tutta Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 20 marzo 2011

“Nel 2011 sta dilagando l’usura in tutta Italia, ed in particolare nel Mezzogiorno, a seguito della grave situazione di difficolta’ economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese. Il sovra indebitamento delle famiglie in Italia, nei primi 2 mesi del 2011, è cresciuto del 165,8%, rispetto allo stesso periodo del 2010 e l’usura è aumentata del 116,3%”. Lo rilevano i dati diffusi oggi ad Genova a conclusione del convegno “Usura e fisco e riscossioni tributi”, che saranno pubblicati sul magazine Contribuenti.it, dall’Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del sovra indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese in Italia. “In Italia nel 2011 sono a rischio d’usura 2.310.000 famiglie e 2.030.000 piccoli imprenditori – afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani – Il debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 35.200 euro, mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 54.600 euro”. “Al primo posto delle regioni maggiormente esposte all’usura – afferma Vittorio Carlomagno presidente dell’Associazione Contribuenti Italiani – troviamo la Campania, Liguria, Valle d’Aosta, Toscana, Sicilia, Lombardia, Piemonte, Abruzzo, Puglia, Emilia Romagna, Calabria, Veneto, Lazio, Liguria, Friuli V-Giulia, Umbria, Trentino-A.Adige, Sardegna, Basilicata, Marche e Molise. ”La crisi economica, l’aggressione al patrimonio familiare da parte delle esattorie, il proliferare del pagamento delle tasse a rate, la impossibilità di accesso al credito bancario, la crescita dei giochi d’azzardo legalizzati ed il boom delle carte di credito revolving, con tassi del 25,92%, – continua Carlomagno – stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese nelle mani di spregiudica ti usurai”.”I dati – conclude Carlomagno – confermano che il fenomeno sta aumentando e l’apice potrebbe essere raggiunto a giugno in coincidenza con il pagamento delle tasse. In passato, ogni qual volta l’economia ha segnato brusche frenate, l’usura ha subito delle forti crescite. Ora c’e’ un ulteriore problema: oltre la poca propensione alla elargizione del credito associata a commissioni insopportabili applicate dalle banche e dalle esattorie, si sta registrando una aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco, sia direttamente mediante la riscossione coattiva, che indirettamente attraverso l’uso spregiudicato dei giochi d’azzardo legalizzati, costringendo numerose famiglie monoreddito a richiedere prestiti”. Contribuenti.it chiede urgentemente al governo di sospendere la riscossione delle imposte nei confronti di tutti coloro che sono assistiti dalle Fondazioni Antiusura e di quelli che hanno perso di recente il posto di lavoro, di bloccare il gioco di azzardo le galizzato in tutti i luoghi pubblici e, soprattutto, di riformare urgentemente il fisco, accorpando la funzione di accertamento e riscossione in testa ad un unico soggetto pubblico, che si qualifichi per trasparenza equità ed imparzialità, abbandonando per sempre la logica del profitto”. (Associazione Contribuenti Italiani)

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Boom usura in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 2 gennaio 2011

“Nel 2011 rischia di proliferare la diffusione del fenomeno dell’usura a seguito della grave situazione di difficoltà economica in cui versano le famiglie italiane. Il sovra indebitamento delle famiglie italiane, nel 2010, è cresciuto del 129,8%, rispetto al 2009 e la propensione all’usura nel 2011 sale del 92,3%”. Lo studio commissionato dall’Associazione Contribuenti Italiani a KRLS Network of business ethics per conto del magazine “Contribuenti.it” ha preso in considerazione i dati rilevati dallo Sportello Antiusura nel periodo 2005-2010.
“Abbiamo svoltato l’anno con 1.978.000 famiglie a rischio d’usura – afferma Vittorio Carlomagno presidente dell’ Associazione Contribuenti Italiani – Nel 2010 il livello medio del debito delle famiglie italiane ha raggiunto la cifra di 33.620 euro mentre quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 52.730 euro”. Nel 20 11 al primo posto tra le regioni maggiormente esposte al rischio usura troviamo la Campania, seguita dal Veneto, Valle d’Aosta, Sicilia, Piemonte, Abruzzo, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Liguria, Friuli V-Giulia, Umbria, Trentino-A.Adige, Sardegna, Basilicata, Marche e Molise. ”La crescita impressionante della riscossione fiscale a rate unitamente all’aumento dei giochi d’azzardo legalizzati, il boom delle carte di credito revolving e l’impossibilità di accesso al credito bancario – continua Carlomagno – stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese nelle mani agli usurai”.
”Purtroppo – prosegue Carlomagno – dati statistici confermano che il fenomeno sta aumentando e che la punta dell’iceberg potrebbe essere raggiunta a giugno 2011 in concomitanza con il pagamento delle tasse. In passato, ogni qual volta l’economia ha segnato brusche frenate, l’usura ha subito delle forti crescite. Ora c’e’ un ulteriore problema: oltre la poca propens ione alla elargizione del credito, associata a commissioni insopportabili applicate dalle esattorie e dalle banche, si sta registrando una aggressione al patrimonio familiare da parte del fisco, sia direttamente mediante la riscossione coattiva, che indirettamente attraverso l’uso spregiudicato dei giochi d’azzardo legalizzati, costringendo numerose famiglie monoreddito a richiedere prestiti”.
L’Associazione Contribuenti Italiani chiede per il 2011 al Governo di sospendere la riscossione delle imposte nei confronti delle famiglie e dei piccoli imprenditori assistite dalle Fondazioni antiusura, di bloccare il proliferare del gioco d’azzardo che sta diventando l’altra faccia di un’Italia sempre più povera e, soprattutto, di riformare il fisco e la riscossione delle imposte, rendendoli più equi, ponendo al centro del sistema la famiglia al posto dell’impresa e del profitto”. (Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani)

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La diocesi di Pozzuoli contro l’usura

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 dicembre 2010

Su iniziativa della Diocesi dì Pozzuoli e grazie alla determinata volontà del suo Vescovo, monsignor Gennaro Pascarella, è nata la Fondazione Paulus. La Fondazione nasce per assistere e sostenere chiunque versi in stato di bisogno e per rendere operante nel sociale il principio cristiano della “solidarietà che è il nome nuovo della Carità Evangelica”.  In questo quadro essa si propone prevalentemente dì aiutare a prevenire il fenomeno dell’usura e sviluppare un’azione preventiva ed educativa volta a raggiungere una giusta cultura anti-debito, unitamente ad un maggior senso di responsabilità individuale e sociale. La Fondazione, inoltre, intende promuovere occasioni di consulenza, informazione ed assistenza per prevenire e contrastare il ricorso al credito illegale. La Fondazione si costituirà parte civile, nei giudizi penali accanto alle vittime dì usura e racket che denunceranno i propri aguzzini. Luigi Cuomo, coordinatore regionale della “Rete per la Legalità” e portavoce dell’associazione antiracket “Pianura per la Legalità” è stato nominato presidente del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione, mentre Amministratore Delegato è stato nominato Carlo Cuomo, Coordinatore della Aree della Caritas Diocesana di Pozzuoli.Il comitato etico sarà invece diretto da don Pino Natale vicario episcopale del Centro Profetico della Diocesi di Pozzuoli. A metà del mese prossimo sarà organizzato un incontro pubblico con il senatore Franco Malvano, Commissario Regionale per il Coordinamento delle Iniziative Antiracket ed Antiusura della Campania

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Usura: primeggiano Campania e Abruzzo

Posted by fidest press agency su sabato, 6 novembre 2010

“I dati ufficiali parlano chiaro: la Campania, insieme all’Abruzzo, è una delle undici Regioni italiane in cui le banche applicano interessi ultralegali, tanto che si registra un aumento esponenziale dei casi di usura”. Così L’On. Domenico Scilipoti (IdV), in qualità di presidente del Forum Nazionale Antiusura Bancaria, a Benevento, dove con il Responsabile Regionale Dott. Longo e l’Avv. De Ciccio, ha incontrato  il Prefetto Michele Mazza, il Presidente del Tribunale Rocco Carbone e il Presidente della Provincia Aniello Cimitile. “Sono dolorosamente in crescita i disagi di tanti piccoli e medi imprenditori che si ritrovano vittime dell’usura bancaria,  spesso privi di ogni tutela. Per questo motivo – prosegue il deputato di Italia dei Valori – ho posto l’accento sull’art. 50 del T.U.B., verso il quale ho presentato di recente una proposta di legge tendente a modificarne gli effetti nefasti”. Altri temi oggetto di discussione sono stati la concessione della sospensione delle procedure pre- fallimentari ex art. 20 L. 44/1999 e la illegittima concessione della provvisoria esecutorietà dei decreti ingiuntivi, richiesti dalle banche anche in presenza di opposizioni avallate da perizie di parte che affermano l’erroneità degli importi indicati nei documenti depositati dalle  banche creditrici.  Positivo il bilancio in tutti e tre gli incontri. Tutti i rappresentanti costituzionali si sono detti sensibili verso il tema oggetto di discussione. (scilipoti)

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Usura bancaria nel Veneto

Posted by fidest press agency su sabato, 16 ottobre 2010

Continua la corsa dell’On. Scilipoti (IDV) attraverso tutte le Regioni, con ultima tappa, il Veneto. A Venezia il Forum Nazionale Antiusura Bancaria  ha incontrato il Presidente del Tribunale Dott. Arturo Toppan, a cui ha esposto le finalità che si prefigge il Forum nell’ambito della tutela delle vittime dell’usura. “Consentiamo alle vittime dell’usura di superare il problema senza essere aggredite con le rituali espropriazioni immobiliari, foriere di perdite di patrimoni e vendute a prezzi sviliti e, sovente, di ricorsi a suicidi, per coloro che si sentono impotenti perché i loro patrimoni sono bloccati dalle banche.” Così l’On. Scilipoti (IDV), presidente del Forum, esponendo le sue perplessità in ordine alla identificazione dei responsabili nel reato di usura quando questa è praticata dalle Banche. “Sotto il profilo civilistico, le Banche stanno subendo una serie di sconfitte poiché spesso condannate a restituire il maltolto e a risarcire i soggetti danneggiati dalle loro pretese usuraie. Col supporto del Prof. Petrino – continua il deputato di Italia dei Valori –  stiamo elaborando una piccola modifica legislativa che preveda le agevolazioni previste dall’art. 20 della Legge 44/99, anche in favore di coloro i quali instaurano procedimenti civili ritenuti usurari”. “E’ seguito l’incontro con la Procura di Venezia, rappresentata dal Procuratore Aggiunto Stefano Lancillotti, a cui sono state esposte finalità ed obiettivi del Forum. È  infine seguito l’incontro col Prefetto di Verona, Dott.ssa Lamorgese, per esporre tutti i colloqui della giornata, con le tematiche che l’hanno caratterizzata, e che hanno particolarmente interessato il Commissario di Governo che, a sua volta, ha precisato che si accinge alla formalizzazione di un protocollo di intesa con l’ABI regionale, per consentire alle vittime dell’usura – conclude l’On. Scilipoti  (IDV) – la prosecuzione dei rapporti bancari e la fruizione di forme  di credito studiate opportunamente”. È seguita la conferenza stampa con la presenza dei media e delle reti televisive regionali che hanno visto la nutrita partecipazione di imprenditori, commercianti, e artigiani, in collaborazione dell’ASCOM di Mestre (Dott. Giuseppe Cuschera)

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Usura: la situazione in Umbria

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2010

“Il fenomeno devastante delle vessazioni bancarie ha già assunto caratteri di rilevanza sociale”. Così l’On. Scilipoti (IDV), Presidente del Forum Nazionale Antiusura Bancaria,  in riferimento al suo viaggio itinerante che lo sta portando in tutte le regioni d’Italia a tutela dei consumatori e contribuenti. Approdato in Umbria, in compagnia di Emidio Orsini e dei responsabili regionali e provinciali del Forum, il deputato ha incontrato giornalisti, amministratori e magistrati, tra i quali il Presidente della Corte d’Appello, Dott. Vladimiro De Nunzio, ribadendo, tra i numerosi argomenti sull’usura, sui comportamenti poco etici di quelle Banche, numerose, che hanno applicato e che applicano tassi usurari nei crediti e che hanno distrutto e stanno distruggendo migliaia di piccole aziende e di famiglie. “Quando le Banche vogliono recuperare un credito apparentemente non liquidabile, richiedono al giudice l’emissione di un decreto ingiuntivo sui beni dei debitori. Voglio mettere in particolare evidenza quelle dichiarazioni sottoscritte dai dirigenti bancari, che attestano la certezza del credito, per ottenere Decreti Ingiuntivi facilmente esecutivi – afferma il deputato di Italia dei Valori – e che, nella maggior parte dei casi, potrebbero risultare  non vere”. “Gli accertamenti dei Giudici, purtroppo, giungono dopo lunghe e costose azioni civili; nel frattempo – prosegue l’On. Scilipoti (IDV) –  le Banche che hanno ottenuto le provvisorie esecuzioni per somme che potrebbero essere non vere, hanno tutto l’agio di svendere alle aste pubbliche il patrimonio delle vittime bancarie”. Gli incontri istituzionali si sono conclusi con la conferenza stampa dell’On. Domenico Scilipoti nella “Sala Partecipazione” della Regione Umbria, alla quale hanno preso parte, tra gli altri, l’Assessore Provinciale Donatella Porzi e Mons. Luigi Filippucci, responsabile della Fondazione Umbria Antiusura, aderente alla Caritas. “Diciamo basta a questi soprusi – conclude l’On. Scilipoti (IDV) – tuteliamo la legalità e la gente che lavora: uniti, possiamo vincere”.   (Dott. Giuseppe Cuschera)

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Usura bancaria nel centro-sud

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2010

“I dati ufficiali parlano chiaro: l’Abruzzo è una delle undici Regioni italiane in cui le banche applicano interessi ultralegali, tanto che si registrano oltre 17.000 casi di usura”. Così l’On. Domenico Scilipoti, presidente del Forum Nazionale Anti Usura Bancaria, in una serie d’incontri avvenuti ieri, nel corso della giornata,  a l’Aquila, alla presenza di alte Autorità, quali il Presidente della Corte d’Appello di L’Aquila Giovanni Canzio,  il Prefetto, dott.ssa Giovanna Maria Iurato, i  Presidenti dei Tribunali e Procuratori di Teramo, Chieti e Pescara. L’On. Scilipoti, con il sostegno del prof. Paolo Grassi, del dott. Baccile e della delegazione abruzzese composta dai legali avv. Mary Corsi, Luciano Bontempo, Alessandra Cicchitti, nonché del responsabile regionale Gino Martella, ha illustrato gli obiettivi del forum, volti ad inibire, in alcuni casi, i comportamenti vessatori delle banche nei confronti degli utenti. “Le Istituzioni e le Autorità abruzzesi – prosegue l’On. Scilipoti (IdV) – sono già attente al fenomeno dilagante dell’usura bancaria, ma da oggi in poi, porranno maggiore attenzione su alcune problematiche specifiche. Lo stesso Presidente Canzio e il Prefetto Iurato hanno dimostrato sensibilità e collaborazione per le imminenti azioni del forum, come quelle contro l’applicazione d’interessi non dovuti e le segnalazioni abusive alla CRIF, da parte delle banche, nei confronti della popolazione colpita dal sisma. E ancora, quello dell’informazione rivolta ai cittadini che, attraverso le istituzioni, potranno individuare dei punti di riferimento per discutere e trovare le soluzioni ai gravi problemi causati dall’usura. Da parte mia – conclude Scilipoti –  mi rendo disponibile a portare all’attenzione del Parlamento quanto è emerso nei vari incontri, con appositi Atti di  Sindacato Ispettivo”. La giornata si è chiusa a Pescara, nel palazzo della Provincia, ove l’On. Scilipoti ha ascoltato i cittadini e gli imprenditori, vittime dell’usura bancaria.

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Usura e crediti agevolati

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 settembre 2010

“Il fondo nazionale contro l’usura  previsto dalla legge, purtroppo, non viene erogato con sufficiente celerità per consentire alla vittima di liberarsi dalla morsa dei suoi sfruttatori  e gli sportelli antiusura  non possono andare oltre il sostegno psicologico e morale, che, seppure preziosi, non sono però risolutivi. E’ decisivo che le istituzioni rilancino la loro iniziativa per chiedere alle banche di erogare subito dei crediti agevolati, gli unici in grado di ripianare il debito iniziale e far ripartire l’attività. Questa misura stimolerebbe davvero ogni cittadino vittima del fenomeno a uscire allo scoperto e denunciare i suoi ricattatori, e indurrebbe un circuito virtuoso le cui potenzialità potrebbero essere determinanti per arginare il fenomeno”. Lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, presidente della commissione Sicurezza del Comune di Roma che plaude all’operazione antiriciclaggio condotta dalla squadra mobile della Questura di Roma che ha messo fine ad un’ organizzazione criminale dedita all’usura, al riciclaggio di denaro, al millantato credito, alle estorsioni e alle truffe. “Il fenomeno dell’usura, oggetto dei lavori della commissione Sicurezza in diverse occasioni, sta assumendo toni sempre più preoccupanti, mietendo vittime non solo tra gli imprenditori e le imprese commerciali, ma anche tra le famiglie che subiscono la disoccupazione. Nonostante la legge nazionale contro l’usura, l’istituzione del fondo nazionale, malgrado l’apertura di sportelli per il sostegno alle vittime del mercato illegale del credito da parte del Comune e di varie associazioni e lo stanziamento da parte della Regione Lazio di 2 milioni di euro, resta  da fare ancora molta strada. L’operazione della Questura di Roma è sicuramente una forte iniezione di fiducia e un segnale di attiva presenza delle istituzioni nella lotta all’usura.” – conclude Santori.

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Usura e illegalità diffusa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

Usura come ennesima faccia di una illegalità diffusa, fenomeno sul quale è necessario squarciare quel velo di omertà che da tempo lo avvolge. Con questa motivazione, Cittadinanzattiva partecipa all’odierno “No usura Day”, promosso da Confesercenti e Sos Impresa.
“Ogni cittadino, sia esso commerciante, imprenditore o capofamiglia che cade nel vortice dell’usura rappresenta una sconfitta per lo Stato e l’intera società civile” commenta Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva “per gli inevitabili risvolti socio-economici oltre che di legalità”. “La giornata odierna chiama in causa il rapporto tra i cittadini e l’accesso al credito da un lato, e l’efficienza del servizio giustizia dall’altro. Al riguardo” continua Gaudioso “una giustizia efficiente rappresenterebbe il miglior deterrente per la lotta al racket e all’usura. Per questo, resta prioritario rafforzare la capacità investigativa del sistema giustizia per evitare che simili reati possano cadere in prescrizione”.

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Usura e tutela consumatori

Posted by fidest press agency su martedì, 7 settembre 2010

“Le espropriazioni di patrimoni a prezzi sviliti in favore delle immobiliari collegate alle banche, rivenduti dopo pochi mesi a prezzi quadruplicati, lasciano i malcapitati senza tetto e sovente  indebitati per tutta la  vita”.  Così l’On. Scilipoti (IDV), in riferimento agli accadimenti dei consumatori e alle iniziative del Forum volte ad assicurare una più efficace tutela delle vittime dell’usura bancaria e non. “E’ capitato all’inizio di quest’anno ad  un agricoltore di Morbegno in Valtellina, associato del Forum, a cui,  per un presunto debito di circa 85.000 €, è stato svenduto all’asta il  suo patrimonio immobiliare  stimato ben 850.000 euro, per soli  35.000 euro, somma   che ha appena soddisfatto i costi giudiziari della procedura,  lasciando  il malcapitato e la sua famiglia  completamente privato di ogni avere e  debitore verso la banca dell’intero debito vantato ed azionato per il quale gli hanno svenduto l’intero patrimonio immobiliare”. Continua il deputato di Italia dei Valori: “Nell’ambito delle iniziative del Forum Antiusura Bancaria, entro la metà di novembre, ad iniziativa di suoi componenti  docenti ed esperti del comparto, sarà tenuto un seminario formativo-operativo rivolto ad avvocati, commercialisti e delegati del Forum di ogni provincia al fine di  integrare le loro conoscenze  con una ampia trattazione sull’attuale sistema bancario e  sulle  illegittime attività poste in essere a danno degli utenti”. Prosegue l’On. Scilipoti (IDV): “Sarà presentata un’ ampia rassegna della innovativa  giurisprudenza di merito  per la predisposizione  di citazioni risarcitorie, e per le attività di  difesa e opposizione nel corso dei giudizi incardinati dalle banche, oltre che  per attuare ogni  possibile iniziativa  di tutela in prevenzione a favore degli utenti, già a far data dalla ricezione delle comunicazioni di revoche creditizie”. “Iniziative meritevoli di essere conosciute dalla grande platea degli utenti bancari, la cui sensibilizzazione e le cui contestazioni potranno influenzare le scelte degli organi delle istituzioni creditizie”. “Diciamo basta a questi soprusi – conclude l’On. Scilipoti – tuteliamo la legalità e la vera giustizia: uniti, possiamo vincere”.  (Dott. Giuseppe Cuschera)

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Allarme usura nel mezzogiorno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 agosto 2010

“Nel 2010 sta dilagando l’usura nel mezzogiorno a seguito della grave situazione di difficolta’ economica in cui versano le famiglie e le piccole imprese. Il sovra indebitamento delle famiglie del mezzogiorno, nel 2010, è cresciuto del 156,2%, rispetto al 2009 e l’usura è aumentata del 117,6%”. Lo rilevano i dati resi noti ad Ostuni, all’apertura del convegno “Usura e fisco”, da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Antiusura monitora costantemente il fenomeno del sovra indebitamento delle famiglie e delle piccole imprese in Italia.
“Nel mezzogiorno sono a rischio d’usura 681.000 famiglie e 716.000 piccoli imprenditori- afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani -Il debito medio delle famiglie meridionali ha raggiunto la cifra di 31.200 euro, ment re quello dei piccoli imprenditori ha raggiunto il tetto dei 49.300 euro”.

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