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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

Posts Tagged ‘vacanze’

Vacanze gratis anche quest’estate per bambini e famiglie povere

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Per il quarto anno consecutivo il portale no-profit ospitalitareligiosa.it, con il patrocinio dell’Ufficio nazionale CEI per la Pastorale del Tempo libero Turismo e Sport, mette in campo l’iniziativa benefica “Ospitalità Misericordiosa”, che ha già offerto 35.000 notti gratuite a persone indigenti, per far trascorrere loro qualche giorno di serenità lontano dalle problematiche quotidiane.Per il 2019 l’attenzione sarà incentrata sui bambini fino a 12 anni di età, che questa estate potranno soggiornare gratis con genitori e famiglie in una delle case dell’ospitalità religiosa.Le strutture aderenti al portale, che offriranno generosamente accoglienza gratuita in tutta Italia, spaziano dal mare alla montagna, dalle città d’arte ai luoghi immersi nella natura.Dal genitore single con un figlio alla famiglia numerosa fino a 10 componenti: questo è il ventaglio delle opportunità. Unica condizione per usufruire dei soggiorni gratuiti è passare tramite le parrocchie, diocesi o Caritas: saranno loro a farsi garanti con le case nel segnalare le famiglie meritevoli.Si tratta di un’iniziativa benefica nata in occasione del Giubileo della Misericordia e per la quale proprio Papa Francesco ha manifestato “cordiale gratitudine” auspicando “un sempre più generoso impegno a favore di quanti sono bisognosi e indigenti”.I dati delle strutture offerenti vengono aggiornati continuamente: l’elenco provvisorio è già disponibile a questa pagina https://ospitalitareligiosa.it/news/112-ospitalita-misericordiosa-2019-per-i-bambini.

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Scuola: Bussetti chiede ai docenti meno compiti per le vacanze

Posted by fidest press agency su martedì, 11 dicembre 2018

Il Ministro dell’Istruzione incontra il Garante per l’infanzia. Poi si rivolge al corpo docente e alle scuole, preannunciando una posizione ufficiale sull’eccesso di carico di lavoro che viene richiesto agli alunni fuori scuola, perché “in un momento di riposo degli studenti e delle famiglie, vengano diminuiti i compiti durante le vacanze natalizie”. La circolare arriverà dopo i numeri impietosi sul basso investimento degli ultimi Governi italiani, di ogni colore, nel settore della Conoscenza che abbraccia Università, Istruzione e Ricerca. Replica di Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Certo si potrebbe anche abolire il valore legale del titolo di studio e perché no interrogazioni e verifiche. Magari si potrebbe fare tutto da casa? Ma allora perché non si comincia ad abolire l’Invalsi? Il Ministro farebbe bene a risolvere i problemi della scuola a partire dal precariato e dalla continuità didattica, dal rispetto per una professione che sembra non avere più il diritto di dover persino assegnare dei compiti per esercitare e valutare i suoi studenti, senza parlare della libertà di insegnamento che vede un’ingerenza dal forte sapore di propaganda politica che fatta da un dirigente scolastico, ex provveditore, suona pure amara”.

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Il parlamento va in vacanza: Un saluto da Fucsia Nissoli Fitzgerald

Posted by fidest press agency su sabato, 11 agosto 2018

E’ la Deputata al Parlamento Italiano eletta nella Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America. Ella, rivolgendosi agli elettori scrive: “Con l’inoltrarsi dell’estate, il Parlamento ha fermato i lavori per riprenderli agli inizi di settembre.Siamo usciti da una campagna elettorale che ha avuto strascichi fino alla formazione del Governo che è stata molto difficile.Questo ha portato ad una inattività del Parlamento per mancanza dell’interlocutore di Governo e quindi anche ad una impossibilita’ di procedere a portare avanti i temi che ci stanno a cuore.Siamo arrivati ad agosto ed il Governo ha voluto approvare di fretta alcuni provvedimenti che invece andavano approfonditi e condivisi tra le forze politiche.In questo periodo non ho mai smesso di seguire le questioni importanti per gli italiani all’estero anche sollecitando, con gli strumenti parlamentari che ho a disposizione, il Governo e la Pubblica Amministrazione a risolvere le problematiche che di volta in volta si sono presentate.
A settembre, alla ripresa dei lavori parlamentari, ci aspettano molte sfide a cominciare dalla battaglia per assicurare risorse adeguate per gli italiani all’estero nella legge di stabilità e di bilancio. Qui vedremo se questo Governo sarà aperto o meno alle richieste che vengono dalla Comunità italiana nel mondo e che da troppo tempo non trovano risposte adeguate.Nel frattempo, passerò le vacanze tra la famiglia negli Stati Unite e le Comunità italiane della mia ripartizione elettorale all’insegna della riscoperta delle radici e dell’italianità e auguro a tutti voi un Buon Ferragosto e un sereno riposo estivo”. (n.r. L’abbiamo conosciuta al lavoro da più di una legislatura e la stimiamo per il costante impegno riversato nel suo ruolo di ambasciatrice degli italiani all’estero. Oggi costoro possono dire che la patria non li ha lasciati al loro destino ma facendoli vivere e valere all’interno delle istituzioni più rappresentative per la vita democratica di un Paese. Grazie on.le Nissoli.)

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Storie ferragostane: prima parte

Posted by fidest press agency su sabato, 4 agosto 2018

E’ tempo di vacanze per chi può permetterselo o le ritaglia per il fine settimana sdraiato sotto l’ombrellone in una delle tante spiagge che scorrono lungo la nostra penisola o si alza di buon’ora per godersi tra i sentieri di montagna l’albeggio mattutino e il sole che fa capolino tra le cime delle montagne. C’è la vacanza del pigro e di chi si organizza per non sprecare nemmeno un minuto per godersi quest’aria festaiola prima di ritornare a sommergersi nel lavoro. A questo riguardo abbiamo pensato di adeguarci riducendo al minimo le notizie dal mondo e preparando i nostri lettori o chi c’individua per caso a una informativa più “mondana” come se avessimo messo a punto un elzeviro dedicandolo, come vuole la tradizione, ad argomenti di carattere letterario, artistico, storico, spesso con taglio critico. Le abbiamo chiamate “Storie ferragostane” e suddivise in più parti che pubblicheremo quotidianamente per almeno una decina di giorni.
Confidiamo, per chi avrà la bontà di leggerci, di trovare queste trame narrative, per quelle che vorremmo che fossero: d’evasione. Semplici ma non trascurando al tempo stesso un motivo di riflessione e persino uno stimolo per letture senza meno più impegnate facendoci dimenticare per qualche ora l’attrazione fatale per il telefonino e a volte i tediosi programmi televisivi e i soliti titoloni dei quotidiani e dei rotocalchi.
Avere un buon libro sottomano potrebbe riconciliarci con la ricerca di noi stessi e della possibilità di farci riflettere e stimolarci con conversari più ameni con i nostri vicini di sdraio o con gli occasionali incontri per ridarci il piacere di dialogare con le persone su temi che ci coinvolgono culturalmente ed emotivamente.
Il nostro augurio è che l’iniziativa possa incontrare il vostro gradimento. (Redazione Fidest)

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“Meno italiani in vacanza, pesa l’incertezza non soltanto meteorologica”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Nel 2018, dopo tre anni di decisa ripresa, i principali indicatori sulle vacanze degli italiani segneranno una (leggera) frenata. Dando uno sguardo alle previsioni sulle presenze nelle località turistiche del Belpaese da luglio a settembre sembra che l’incertezza, non soltanto meteorologica, stia incidendo sulle scelte degli italiani. Questo è quanto emerge dai dati dell’Ufficio Studi della Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi, secondo i quali 20,9 milioni di italiani (il 34,6% della popolazione) si concederanno una vacanza tra luglio e settembre (era il 34,9% nel 2017). L’aumento del numero di italiani che non farà vacanze estive tra luglio e settembre evidenzia lo stato di incertezza che sembra ancora caratterizzare la domanda interna. Nel complesso, i viaggi estivi con destinazione l’Italia ed estero saranno poco più di 26 milioni (27,8 milioni nel 2017).“I dati del nostro Ufficio studi sulle vacanze estive degli italiani mettono in evidenza una leggera flessione sia dei viaggi che delle presenze. Quest’anno saranno meno di 21 milioni gli italiani in vacanza, un dato leggermente inferiore a quello registrato nel 2017 – ha dichiarato Roberto Calugi, Direttore Generale Fipe, per una spesa stimabile in 15 miliardi di euro. Tre anni di progressiva crescita ci inducevano a pensare che anche nel 2018 la propensione a viaggiare degli italiani si irrobustisse ulteriormente. Invece condizioni meteo che hanno ritardato l’avvio della stagione e un clima economico che rimane incerto stanno condizionando i risultati della stagione. Dobbiamo di nuovo sperare nel buon andamento del turismo straniero”.
Complessivamente tra luglio e settembre le presenze saranno circa 218 milioni, in calo del 2,4% rispetto ai quasi 223 milioni del 2017. Come nella più classica delle estati italiane, agosto la farà da padrone con oltre 102 milioni di presenze, seguito da luglio (circa 78 milioni) e settembre (38 milioni). La durata media delle vacanze sarà di 8,2 giorni in flessione rispetto al 2017, quando fu di 8,4 giorni.

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Paese che vai, usanza che trovi

Posted by fidest press agency su sabato, 14 luglio 2018

Recita così un noto proverbio popolare, che trova effettivo riscontro anche nelle scelte di tutti noi quando ci troviamo a decidere la meta delle nostre vacanze, analizzando tutti i pro e i contro prima di arrivare alla conclusione finale.
Un’indagine Doxa commissionata da Groupon, azienda leader nel settore degli acquisti online, rivela come tra i criteri di scelta ci sia anche la voglia di provare nuovi sapori e di fare un viaggio gastronomico attraverso le tradizioni culinarie offerte dalla meta. In fondo, le emozioni e le memorie di un viaggio passano non solo attraverso paesaggi e sensazioni, ma anche attraverso il ricordo di un particolare gusto.Ma gli italiani, che sono così legati alle proprie radici territoriali e culinarie, come si comportano quando viaggiano? Dalla ricerca emerge che il 73% degli intervistati sceglie la meta di un viaggio o di una gita anche in base alle specialità enogastronomiche del luogo ed il 77% è disposto a viaggiare per raggiungere un locale al di fuori della regione dove vive per sperimentare nuovi piatti.Un particolare piatto o un ristorante tipico diventano quindi a loro volta mete nelle mete, particolari punti di interesse sulla mappa o semplicemente una scusa per organizzare una gita fuori porta in attesa delle vacanze vere.Alla domanda “Se ti trovassi all’estero, cosa sceglieresti di mangiare?”, gli italiani non hanno dubbi: l’86% risponde di provare le specialità straniere del luogo, mentre solo il 14% si mostra ossessionato dalla cucina nostrana e sceglie un piatto italiano per andare sul sicuro. Curiosa anche la classifica delle Regioni italiane più disposte a sperimentare, la cui top 3 prevede Toscana (94%), Liguria (91%) e Campania (91%).Infine, l’indagine studia i criteri di scelta di un ristorante o locale quando si è in una città o paese che non si conosce. Al primo posto della classifica c’è la ricerca online sui siti o sulle app di recensioni (57%), seguita dalla richiesta di suggerimenti alle persone del luogo (39%) e dal girovagare scegliendo direttamente per strada mentre si passeggia (32%). Appena fuori dal podio ci sono i consigli del personale dell’hotel dove si alloggia (30%) e all’ultimo posto la consultazione della cara vecchia guida cartacea, che comunque si difende con un buon 16%.

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Vacanze in Europa a due ruote? 5 itinerari perfetti secondo Shimano

Posted by fidest press agency su domenica, 8 luglio 2018

Le tanto sognate ferie estive sono ormai alle porte e molti italiani sceglieranno di trascorrerle viaggiando per l’Europa. Perché non farlo in sella a una due ruote? Shimano, il brand giapponese di componentistica e tecnologia per biciclette più noto al mondo, propone 5 itinerari ciclabili perfetti per scoprire le località più affascinanti del Vecchio Continente.
Dalle città alle campagne, passando per mare e oceano: ogni luogo sarà ancora più apprezzato con l’approccio slow e green al viaggio garantito dalle due ruote. E, chi teme di faticare e sudare troppo oppure vuole coprire distanze più lunghe in tempi più brevi, potrebbe optare per pedalare in sella a un’e-bike, come quelle equipaggiate con tecnologia Shimano STEPS.
Ecco i 5 percorsi proposti: l’Avenue Verte, che collega Parigi e Londra; l’Ecovia Litoral, che corre per 220 km lungo la costa atlantica del Portogallo; la Ciclovia del Danubio con il tragitto Vienna – Budapest via Bratislava; la Loire à Vélo in Francia; e, ultimo ma non per importanza, a spasso tra Olanda e Fiandre da Bruges ad Amsterdam.
Da coprire interamente o parzialmente, in base a voglia, preparazione e tempo a disposizione, i cinque itinerari sono facilmente accessibili grazie al supporto della pedalata assistita. La tecnologia Shimano STEPS, infatti, consente a persone di qualsiasi età e con capacità fisiche differenti di avvicinarsi o riavvicinarsi alla bicicletta, scoprendo con lei uno stile di vita sano, divertente e a contatto con la natura.

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Niente vacanze per 8 milioni di italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 luglio 2018

Secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca mUp Research e condotta su un campione rappresentativo della popolazione adulta, sono 8,3 milioni gli italiani che quest’anno rinunceranno alle ferie estive. Fra chi non partirà, il 64% resterà a casa perché, semplicemente, non può economicamente permettersi una vacanza. Questa percentuale corrisponde a ben 5,3 milioni di italiani.A dover rinunciare alle ferie per motivi economici sono principalmente le famiglie con 3 o 4 componenti, ma anche i giovani con età compresa fra i 25 ed i 34 anni.I 35,5 milioni di italiani che invece andranno in vacanza resteranno prevalentemente in Italia (73%) mentre solo il 18% andrà all’estero. Il budget medio pro capite stanziato è risultato pari a 1.580 euro, ma il 52% dei vacanzieri non arriverà a spendere più di 1.000 euro. Le vacanze dureranno in media 10,6 giorni anche se per il 50% degli under 35 i giorni di viaggio saranno meno di sette.Per tutelarsi dai rischi connessi alle vacanze, chi parte, soprattutto per itinerari lunghi e fuori dall’Italia, sempre più frequentemente si assicura da eventuali imprevisti sottoscrivendo una polizza viaggio; secondo l’analisi di Facile.it nei primi 5 mesi del 2018 le richieste di polizze vacanze raccolte tramite il sito sono aumentate del 30,4% rispetto allo stesso periodo del 2017.

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Vacanze al Museo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 giugno 2018

Cosenza Dal 25 giugno 2018 Palazzo Arnone Galleria Nazionale di Cosenza. Concluso l’anno scolastico, le vacanze estive promettono ora esplorazioni e momenti di svago anche se si resta in città. La Galleria Nazionale di Cosenza potrà essere la destinazione ideale per laboratori, giochi istruttivi e nuove scoperte, fra dipinti e sculture. La partecipazione dei bambini in piccoli gruppi li vedrà coinvolti in un divertimento contagioso.
L’iniziativa è organizzata dai Servizi educativi del museo ed è completamente gratuita. Sarà possibile aderire dal 25 giugno al 3 agosto e dal 28 agosto al 14 settembre, da lunedì a venerdì, dalle ore 10.00 alle11.30 e dalle ore 11.30 alle 13.00, prenotando data e fascia oraria preferita al seguente numero: 0984 795639.
Ecco i passatempi per i bambini, ma anche per i loro accompagnatori, se gradiranno mettersi in gioco. Facciamo che eri un Artista? Come fanno gli Artisti a descrivere la gioia o la tristezza,la paura o il coraggio? Prima osserviamo bene le loro opere e poi… facciamo che anche tu eri un Artista? Per dare vita ai personaggi, prova a interpretarne i sentimenti. Potrai farlo con le espressioni del viso, le movenze del corpo e con “oggetti molto speciali” che ti aspettano nel museo. Gioca con l’Arte. Con le filastrocche saprai riconoscere nei dipinti divinità o eroi, storie o leggende, e potrai scoprire tanti piccoli segreti nascosti. Cerca il quadro! Tutti investigatori! L’indagine parte da un dettaglio minuscolo. A quale dipinto appartiene? Aguzzate la vista! Chi sarà il primo a scoprirlo?Si ricorda che la Galleria Nazionale di Cosenza può essere agevolmente raggiunta con la “Circolare dei Musei”; orari e fermate della navetta sono consultabili sul sito http://www.amacospa.it.La Galleria Nazionale di Cosenza, diretta da Domenico Belcastro, è afferente al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon. Ingresso gratuito.

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Agriturismo: vacanze all’insegna della natura?

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

La vacanza in agriturismo evoca momenti lontani dalla vita frenetica di tutti i giorni, in armonia con la natura e distanti da ogni fonte di stress. Eppure, da un’indagine condotta da Agriturismo.it (https://www.agriturismo.it), portale leader in Italia per questo settore ricettivo, è emerso che gli italiani si confermano iperconnessi persino in vacanza.
La ricerca è partita con l’obiettivo di indagare le abitudini degli ospiti in agriturismo e oltre il 46% dei gestori ha dichiarato che sono proprio gli italiani quelli che trascorrono la maggior parte del tempo a lavorare al pc durante il soggiorno. Al secondo posto, ma ben distanti da questa percentuale, con il 18% delle risposte sono i tedeschi i secondi sul podio degli stakanovisti in vacanza, seguiti dagli americani (16%). Chi invece riesce a staccare la spina dagli impegni lavorativi sono gli spagnoli e i francesi, indicati come quelli che trascorrono meno tempo di tutti al pc.
L’analisi ha confermato che gli italiani sono anche i più cellulare-dipendenti, opinione condivisa da oltre il 76% dei proprietari degli agriturismi che vedono sempre i nostri connazionali a capo chino sui loro device mobili. In vacanza sono invece spagnoli, inglesi e francesi i turisti che abbandonano i cellulari per dedicarsi all’esperienza in agriturismo.E non solo gli italiani sono quelli che trascorrono più tempo al computer o con il loro smartphone, i gestori che hanno risposto all’indagine li hanno indicati anche come i più pigri: il 58% dei rispondenti ha dichiarato che sono proprio loro quelli che richiedono più spesso di avere la colazione oltre gli orari indicati dal servizio. Di contro sono gli americani i più mattinieri seguiti, a sorpresa, dagli spagnoli e, a pari merito, dagli inglesi.
Spesso chi prenota una vacanza in agriturismo approfitta dell’immersione nella natura per fare sport all’aria aperta, grazie ai lunghi sentieri per le camminate, alle piscine o agli spazi esterni dedicati a yoga e ginnastica. L’indagine ha chiesto ai proprietari degli agriturismi la nazionalità dei loro ospiti più sportivi e oltre il 63% di loro ha indicato i tedeschi, seguiti dagli italiani (14%) e dagli americani (5%).
Ma la vacanza in agriturismo non è solo campagna, relax e sport… uno degli elementi più importanti che la caratterizzano è infatti il cibo. Secondo gli oltre 200 proprietari intervistati, sono i tedeschi i turisti più interessati a conoscere le tradizioni culinarie della zona in cui si trovano (38%), insieme agli americani (23%) e agli italiani che, con il 20% delle risposte si confermano delle buone forchette. I tedeschi sono anche gli ospiti che trascorrono più tempo nelle strutture: secondo il 47% dei gestori infatti chi arriva dalla Germania non sceglie l’agriturismo come semplice punto d’appoggio per la propria vacanza in Italia, ma ama trascorrervi le giornate, nelle sale comuni, in piscina o partecipando alla vita della campagna. Di contro, sono i francesi quelli che utilizzano la struttura come base per la sola notte e che si allontanano più spesso, alla scoperta di altre attrazioni al di fuori dell’agriturismo.

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In aumento gli studenti del Sud Italia che scelgono le vacanze all’estero per imparare la lingua

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 maggio 2018

Imparare una lingua straniera è uno degli obiettivi che universalmente accompagnano la vita della maggior parte delle persone, che siano alle scuole elementari o abbiano varcato la soglia della pensione. Secondo una recente statistica, l’Italia è al secondo posto in Europa per numero di studenti delle scuole medie che imparano più lingue straniere, preceduta dal Lussemburgo, dove la scolarizzazione avviene obbligatoriamente sia in francese che in tedesco, registrando il 100% di allievi che studiano due lingue straniere, e dalla Finlandia, dove, dopo l’inglese, lo svedese è obbligatorio come seconda lingua nazionale. Terza appunto l’Italia, il con 95,8% degli studenti alle prese con l’inglese (nettamente sul podio con il 98,1% delle preferenze) e, a seguire, con il francese (scelto dal 65,4% degli studenti).
La meta più ambita resta la Gran Bretagna, scelta dal 39% degli studenti italiani, di tutte le età: “Corsi universitari, Master, vacanze studio e corsi di lingua all’estero sono richiestissimi per migliorare il proprio inglese, soprattutto nei mesi estivi, o per prepararsi ad esami internazionali quali Cambridge o Ielts. Riceviamo richieste da studenti sempre più giovani, a partire dagli 8 anni, che desiderano partecipare a vacanze studio, anche accademiche o intensive. I ragazzi un po’ più grandi, dai 14-15 anni in su, preferiscono invece iscriversi a un trimestre, semestre o addirittura anno scolastico nel Regno Unito, o richiedono talvolta di rimanere per più di un anno in Boarding School per il diploma Ib o A level. Infine stanno aumentando gli studenti universitari e gli adulti che desiderano laurearsi all’estero in Inghilterra o conseguire un Master che dia loro maggiori opportunità lavorative future”. Le destinazioni più richieste per l’Erasmus sono la Spagna, la Francia, la Germania e il Regno Unito. Ci sono poi delle mete in crescita, soprattutto verso l’Europa orientale: analizzando le destinazioni dal 2006 al 2017, si osserva che la mobilità verso gli atenei di quest’area europea ha registrato un incremento medio del 34%. In particolare la Polonia, che ha fortemente intensificato gli scambi con l’Italia.
“A seguire, segnaliamo la mobilità verso i Paesi settentrionali e occidentali, Norvegia, Finlandia, Svezia e Olanda, scelti dall’11% degli studenti, e verso l’Europa meridionale – Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo – con un incremento dell’8,4%”, spiega Stefano De Angelis, CEO di Giocamondo, azienda fondata nel 2004 per la progettazione e l’organizzazione di vacanze per ragazzi e senior, in Italia e all’estero. “Altri Paesi europei, che attraggono per la vicinanza all’Italia, sia geografica che culturale, sono Austria – inaspettatamente, dobbiamo riconoscerlo -, Francia, Spagna, Germania e Svizzera”.
La Cina è terza nella classifica del nostro import e ottava per l’export: appare quindi chiaro come sia diventato fondamentale imparare a dialogare con questo importante partner economico, “Senza dimenticare inoltre che il cinese è la lingua più parlata al mondo per numero di madrelingua (circa un miliardo di persone)”. In merito all’arabo, pur essendo gli scambi economici meno rilevanti, va considerato un altro aspetto: “Si tratta della terza lingua più diffusa, con 221 milioni di madrelingua sparsi tra 57 Paesi”, aggiunge De Angelis. Sappiamo bene inoltre quanto, soprattutto negli ultimi anni, gli eventi geopolitici abbiano reso fondamentale il dialogo con il mondo arabo. “Studiare per diventare traduttore può essere un’ottima idea, ma anche per lavorare in settori come la finanza, il giornalismo e il turismo”.
Quanti sono gli studenti italiani che hanno iniziato a studiare queste lingue e queste culture? Dove vanno a studiare e come si organizzano? Quali sono i metodi migliori per apprendere idiomi così distanti, anche a livello fonetico, dal nostro? “Negli ultimi anni abbiamo ricevuto sempre più richieste di corsi di lingua cinese, per questo abbiamo aperto ottimi canali con Shanghai e Pechino. Una fra tante università con cui collaboriamo è la BLCU – Bejing Language and Culture University, ma abbiamo anche partner che si appoggiano ad atenei meno conosciuti, ma non per questo meno validi, come la Chongqing University, proprio nella città di Chongqing. I nostri studenti alloggiano in modernissimi campus universitari o in residenze destinate a studenti, frequentano lezioni il mattino e svolgono attività ricreative o ludiche nel pomeriggio insieme ad altri studenti internazionali. In questo modo sono completamente immersi nella cultura e nella lingua del posto, per coglierne a pieno tutte le sfumature”.Infine è interessante notare come, secondo i dati raccolti da Giocamondo, siano in aumento gli studenti del sud Italia che decidono di partire per studiare una lingua straniera. (fonte: (http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/02/23/scuola-italia-al-top-ue-per-lingue-studiate-alle-medie_987f8d53-ccdf-495c-a101-7032d4cd9b05.html)

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Gli italiani vanno in vacanza, e TerzaRepubblica con loro, guardando alla politica con lo stesso distacco e disgusto di sempre

Posted by fidest press agency su martedì, 8 agosto 2017

vacanzeNonostante un presidente del Consiglio rassicurante – condizione necessaria ma non sufficiente, anzi sempre meno sufficiente – e non più un presunto premier arrogante e dividente, nonostante un clima economico indubbiamente meno cupo, la sensazione più diffusa è che il “non governo” prevalga sul “governo” dei problemi, di cui non si analizzano mai le cause ma per i quali si declamano soluzioni per lo più sbagliate e che comunque rimangono lettera morta. Questo sentimento di forte diffidenza da parte dei cittadini è percepito dalla classe politica – più per effetto della sua amplificazione mediatica che per capacità di ascolto degli umori della società – la quale, però, reagisce nel peggiore dei modi: vellica le pulsioni che la sfiducia genera nell’avversione alla politica, al ceto che la pratica e alle istituzioni che la ospitano. Finendo così con l’alimentarla, la sfiducia, in una perversa rincorsa il cui propellente è il populismo. Come hanno fatto notare Angelo Panebianco e Michele Ainis, il Parlamento, mentre tenta maldestramente di rintuzzare il discredito, pare preda di una sorta di cupio dissolvi, un istinto suicida per cui per placare l’odio di massa finisce col porgere la testa al boia. Usare il lessico e assumere le pose dell’antipolitica ne disperato tentativo di salvare la pelle è il miglior modo di lasciarcela.
Prendete la questione dei vitalizi per i parlamentari. L’intervento che è stato votato – non a caso dalle componenti più populiste del nostro sistema politico – oltre ad essere contestabile (anche costituzionalmente) nel merito, inefficace nelle conseguenze (si risparmiano spiccioli) e inutile sul piano sostanziale (i vitalizi erano già stati aboliti nel 2012, e trasformati in un normalissimo sistema previdenziale), è pernicioso proprio sul terreno del rapporto fiduciario con i cittadini, perché conferma loro che i politici sono una casta che si è appropriata di sfacciati privilegi. E questo effetto è molto più forte del messaggio – “noi i privilegi abbiamo il coraggio di toccarli” – che si voleva dare per riconquistare la faccia perduta. Dunque il suicidio è triplo: Camera e Senato fanno male il loro mestiere; si certifica che l’antipolitica e l’antiparlamentarismo hanno ragione di esistere; si alimentano i sentimenti che si vorrebbero soffocare, perché lungi dall’apparire il riparo ad una colpa scontandone la pena, appare agli infuriati una furbata riabilitativa e ai ragionevoli l’ennesimo peccato mortale. E come i vitalizi, sono tanti gli atti di autolesionismo praticati dalla politica, dalla cancellazione delle immunità ai contorcimenti sul finanziamento pubblico dei partiti. Se a questo aggiungete l’impotenza pluridimostrata sulla legge elettorale, l’empasse delle relazioni tra i partiti – tanti disegni tattici, nessuna strategia politica – e le implosioni dentro di essi, a cominciare dal Pd, oltre ad una serie di atteggiamenti ridicoli, come il rapido passaggio dalla Macron-mania alla Macron-fobia (il copyright è di Claudio Martelli) che non ha risparmiato nessuno, il quadro vi apparirà completo e per ciò stesso ancor più deprimente. Ma ci sono almeno altre quattro questioni che concorrono a formare un quadro a tinte fosche mentre andiamo in ferie.
La più sentita dagli italiani è quella relativa all’immigrazione. Qui la benefica risolutezza del ministro Minniti non trova riscontro nelle infrastrutture poste a presidio e nella politica estera. Le prime mostrano non sono solo una carenza dello Stato, ma anche degli enti locali. Cosa che ci porta alla seconda delle quattro questioni, quella del decentramento. Una volta si diceva: meno male che ci sono i sindaci e, almeno in qualche caso, i governatori delle Regioni. Ora la gara a chi fa peggio tra la politica centrale e quella locale non vede alcun vincitore, perché è difficile dire cosa è peggio. E non c’è neppure l’ombra di una proposta, che invece sarebbe indispensabile, che semplifichi la giungla del decentramento, almeno mettendo il tetto minimo dei 5 mila abitanti per i Comuni (ora sono oltre il 70% degli 8mila totali). Ma sono molte le circostanze, non solo quella dell’isolamento che l’Italia patisce in Europa sulla questione della gestione dei flussi di migranti, che rendono chiaro ai cittadini l’inesorabile processo di marginalizzazione internazionale del nostro Paese, dalla Libia al caso Fincantieri. Per carità, è da tempo che siamo marginali, ma mai si è toccata con mano così come ora la nostra totale irrilevanza. La quale è figlia da un lato del crollo verticale della statura e credibilità dei nostri rappresentanti, e dall’altro della tendenza a non prendere mai posizione, pensando che la furbizia ci possa consentire di stare un po’ con tutti. Ma siccome non è così, finiamo per non stare con nessuno: né con l’asse franco-tedesco, né a capo di un fronte opposto (che non esiste), né pro né contro Trump, Putin, i cinesi. Tutto questo si ripercuote anche sull’economia, quarta e ultima questione che pesa sul Paese. Teoricamente dovrebbe essere quella che tinge di rosa la tela scura, ma non è così. Sia chiaro, la ripresa c’è, ed è – questo va riconosciuto – un po’ più consistente di quanto noi stessi avevamo pronosticato. D’altra parte, i più recenti indicatori confermano l’accelerazione della attività produttiva; gli ultimi sondaggi presso le imprese segnalano il riavvio degli investimenti; le prospettive per le esportazioni continuano ad essere favorevoli. Ma, come ha autorevolmente chiarito il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, si tratta di una ripresa congiunturale, non strutturale. E per cancellare l’eredità della crisi più grave e profonda della nostra storia repubblicana, le cui conseguenze sono visibili nei picchi raggiunti dalla disoccupazione, dall’incidenza del debito pubblico sul pil e da quella dei crediti deteriorati sul totale dei prestiti delle banche, serve ben più di una semplice ripresa congiunturale. E che ci sia questa forte precarietà della ripresa economica, il Paese lo percepisce. In particolare lo colgono le sue forze produttive, a cui per oltre due anni è stato raccontato che era già in atto ciò che ancora era di là da venire, e per di più omettendo di dire che il poco che c’era dipendeva non dalle presunte riforme fatte – poche, e per di più sbagliate (80 euro) o parziali (Jobs act, concorrenza) – ma dalla politica monetaria espansiva della Bce e dalla ripresa mondiale. Insomma, siamo dentro una ripresa “geneticamente modificata”, come ha sagacemente scritto Dario Di Vico, in cui imprenditori e lavoratori vedono più ciò che manca (inflazione, occupazione, consumi) rispetto a ciò che c’è. E qui torniamo, conclusivamente, alla politica. Ha contezza di tutto questo? Non è qualunquismo se diciamo: neanche lontanamente. Il governo sembra appagato del miglioramento degli indicatori congiunturali – che saranno branditi nella propaganda immaginando stoltamente di farne strumento di acquisizione del consenso – preoccupato di come rendere non controproducente ai fini elettorali la prossima manovra di bilancio e fatalista circa la dinamica del confronto politico. Un po’ troppo poco per essere l’argine al dilagare del populismo. Il quale trova nuova linfa, mentre i suoi vessilliferi mostrano tutto il loro dilettantismo, proprio dalla sfiducia e dal pessimismo che l’ormai patologica empasse della politica, tanto clamorosa quanto drammaticamente preoccupante per le sorti della stessa democrazia, continua a generare. Ciononostante, buone vacanze. (Enrico Cisnetto direttore http://www.terzarepubblica.it)

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Stangata per gli italiani in vacanza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 agosto 2017

vacanzeSecondo i dati provvisori di luglio resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione registra un aumento dell’1,1% su base annua, dall’1,2 di giugno. “Bene il rallentamento dell’inflazione. Ma per gli italiani in vacanza si è registrata una vera e propria stangata. Chi è andato in ferie, infatti, ha subito aumenti inaccettabili, una speculazione bella e buona. Non è tollerabile che in un solo mese, da giugno a luglio, ci siano stati rialzi del 12,5% per il Trasporto aereo passeggeri, del 13,2% per il Trasporto marittimo, del 21,6% per i Villaggi vacanza e campeggi e del 15,1% per i Pacchetti vacanza nazionali (+15,1%)” ha dichiarato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. “Solo il trasporto ferroviario è rimasto stabile, mentre gli Alberghi sono calati, anche se su base annua registrano un incremento ragguardevole, del 5,1 per cento” conclude Dona.

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Vacanze a tutti i costi! I debiti degli italiani per un posto al sole

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

vacanzeProdeitalia: il 2,1% ricorre a prestiti di circa 4.000 euro per prenotare una vacanza E’ estate e con il caldo torrido che si fa sentire cresce il desiderio di vacanze. In tempo di crisi, però, spesso sognare un momento di relax diventa un lusso e così sono molti gli italiani disposti a contrarre debiti, anche solo per una settimana di villeggiatura. Da un’indagine condotta dall’Osservatorio Prodeitalia ( HYPERLINK “http://www.prodeitalia.it” http://www.prodeitalia.it), che nell’ultimo anno ha analizzato la situazione economica di circa 200 famiglie assistite, risulta come il 2,1% di queste ricorre a prestiti per poter avere la possibilità di distrarsi e concedersi un momento di riposo. Le famiglie italiane tendono ad utilizzare sempre di più lo strumento del credito per progettare il proprio futuro, una tendenza che ha le sue declinazioni territoriali, ma che è molto evidente lungo tutta la Penisola. “Colui che richiede un prestito per una vacanza è uomo, ha 43 anni e possiede un regolare contratto di lavoro. – Afferma l’Avvocato Francesca Scoppetta, uno degli ideatori del Progetto Prodeitalia – Dal campione analizzato è in aumento anche la domanda da parte di pensionati. In questo caso specifico l’1,4% dichiara di aver usufruito almeno una volta di un prestito per un viaggio. Dalle nostre statistiche emerge come le Regioni considerate tradizionalmente più ricche siano quelle che si indebitano di più anche per una vacanza. In media vengono richiesti 4.000 euro, con rateizzazioni fino a 3 anni. Purtroppo – continua l’Avvocato Scoppetta – abbiamo registrato come siano sempre più frequenti situazioni in cui tali prestiti vanno a gravare o a peggiorare una condizione di indebitamento già esistente. Questo perché il reddito attuale di queste persone appare inadeguato allo stile di vita a cui erano abituati in precedenza e ciò genera frustrazione. In alcuni casi la volontà di non rinunciare a certe abitudini che definiscono un particolare status symbol, genera una spirale senza fine”.
Nasce allo scopo di offrire un aiuto a chi per motivi di salute, economici, organizzativi o di varia natura, non riesce più a onorare i propri debiti. Sulla base della legge 3/2012 che regola il sovraindebitamento e introduce nell’ordinamento giuridico italiano la procedura di esdebitazione, Prodeitalia assiste e aiuta le aziende e i cittadini che, almeno in una prima fase, hanno la necessità di essere guidati. I professionisti che hanno aderito al Progetto offrono le proprie competenze fornendo una prima consulenza gratuita sugli strumenti che la legge mette a disposizione, trovando lo strumento giuridico utile a risolvere il problema e riducendo i debiti fino all’80%.
Ideato dalla squadra di professionisti dell’omonimo Progetto, l’Osservatorio si pone l’obiettivo di rilevare dati sulla crisi economica che non compaiono nelle statistiche istituzionali. Le ricerche, infatti, si basano sulla raccolta e analisi di dati in riferimento alle esperienze concrete dei soggetti intervistati, allo scopo di fornire numeri e informazioni più aderenti possibili alla realtà.

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Vacanze all’estero? Cosa ne pensano gli italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 2 luglio 2017

Andrea LacalamitaIl sito di sondaggi online Surveyeah.com ha intervistato un campione rappresentativo di italiani riguardo le imminenti vacanze per conto di Homepal.it, il primo portale per trovare casa tra privati senza l’intermediazione delle agenzie immobiliari. Rispetto allo scorso anno cresce di mezzo milione il numero di coloro che andranno in vacanza così come aumenta la durata per il 30% degli intervistati.
A sorpresa però ben il 30% del panel ha dichiarato che a causa dei recenti attentati terroristici quest’anno non andrà in vacanza all’estero; le mete che fanno più paura sono il medio oriente (92%) e il nord Africa (80%), seguite dal sud-est asiatico (70%). La destinazione più ambita resta il mare (53%), seguita a pari merito da montagna e città d’arte (11%). A pari merito anche la scelta tra albergo (40%) e casa (38%), quest’ultima preferita per la libertà d’orari e per un risparmio in termini di costi.
Per la ricerca della casa vacanze, il 37% gli italiani preferisce non avere intermediari e prenotare online.Questo vale anche per l’acquisto e l’affitto della prima casa che nel 45% dei casi è stato fatto tra privati.Il desiderio degli italiani se avessero una cifra ingente da spendere nel settore immobiliare? Una villa al mare (52%). “Analizzando i dati abbiamo notato che, in generale, gli italiani sono cautamente più ottimisti riguardo al futuro e tornano a investire nelle vacanze in Italia; questo è un indicatore importante del fatto che il paese piano piano si stia riprendendo” afferma Nicolò Fisogni – Founder di Surveyeah.com”. “Lo stesso ottimismo è riscontrabile nel settore immobiliare” commenta Andrea Lacalamita – Founder di Homepal.it “nel quale le trattative per la compravendita e affitto di immobili sono in crescita. Nel nostro portale il traffico è aumentato del 70% rispetto allo scorso anno e notiamo che c’è forte attenzione ai costi. Piace molto la possibilità di concludere la trattativa direttamente tra privati, ma sempre con la nostra assistenza”.
Nicolo FisogniFondata nel 2014 da Andrea Lacalamita e da un gruppo di manager e imprenditori, Homepal cambia radicalmente il mercato immobiliare permettendo di trovare casa senza avvalersi di un intermediario. La piattaforma guida l’utente in tutti i passaggi – dall’inserimento dell’annuncio alla firma dei documenti – senza intervenire direttamente nella compravendita, ma mettendo a disposizione servizi a valore aggiunto con costi ridotti come a esempio il notaio, le certificazioni, le transazioni assicurate. Homepal nasce dall’unione delle parole “casa” e “pal” (amico, compagno) per rinforzare la sua natura social, con l’obiettivo di stimolare il rilancio del mercato immobiliare, alla base della crescita del nostro Paese. http://www.homepal.it
Surveyeah è un sito di sondaggi online che supporta noti marchi italiani e grandi gruppi internazionali nelle loro ricerche di mercato.
In cambio del tempo impiegato per rispondere ai sondaggi le persone ricevono euro convertibili sul conto PayPal, buoni Amazon, Decathlon, Trony e Zalando oltre a molti altri.
L’azienda aiuta anche studenti e dottorandi a completare le loro tesi trovando le persone che rispondano alle loro ricerche.www.surveyeah.com (foto: Andrea Lacalamita, Nicolo Fisogni)

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Consigli di cuore per vacanze sicure

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 giugno 2017

volpeRoma. Con il caldo che invade le città e le vacanze alle porte, cardiologi e medici di famiglia sono bersagliati di richieste su come comportarsi al meglio per evitare problemi di salute nella bella stagione. Ondate di calore improvvise, magari accompagnate da forte umidità, richiedono degli aggiustamenti dello stile di vita e spesso anche delle terapie in atto. Da discutere però sempre col proprio medico. perché il fai-da-te può essere molto rischioso, soprattutto nei soggetti affetti da ipertensione arteriosa, cardiopatia ischemica o scompenso cardiaco.
“Bisogna ricordare sempre – sottolinea il professor Massimo Volpe, presidente della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (Siprec), ordinario di cardiologia e Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia, Ospedale Sant’Andrea di Roma e preside preside della Facoltà di Medicina e Psicologia, Università ‘La Sapienza’ di Roma – che andare in vacanza non significa che anche le nostre malattie vanno in ferie.
E’ bene dunque conoscere le istruzioni per l’uso e rispettare alcune semplici regole, per godersi appieno i benefici dell’estate, senza rischiare di finire in pronto soccorso. Il caldo ha un impatto importante sull’apparato cardiocircolatorio – prosegue il professor Volpe – perché determina vasodilatazione, fa lavorare di più il cuore, provoca sudorazione e perdita di liquidi, esponendo così al rischio di disidratazione. E anche nelle persone non affette da malattie di cuore, possono verificarsi disturbi collegati all’ipotensione (caduta della pressione arteriosa), con comparsa di sintomi quali vertigini, palpitazioni, senso di mancamento, necessità di assumere la posizione sdraiata”. Ecco dunque alcuni semplici consigli, dedicati alle persone con malattie di cuore e agli ipertesi, ma validi un po’ per tutti, per stare alla larga dai problemi e godersi appieno l’estate.
La terapia antipertensiva ‘balneare’. I soggetti con ipertensione arteriosa in trattamento, durante l’estate devono controllare più spesso la pressione e dovrebbero discutere con il medico l’eventualità di ridurre la terapia durante il periodo più caldo, evitando però di variare da soli la terapia. In estate andrebbero ridotti o, se possibile, evitati i diuretici che espongono a disidratazione, perdita di potassio e disturbi elettrolitici; qualche rischio può venire anche dai farmaci vasodilatatori, quali calcio-antagonisti e nitroderivati; attenzione infine anche agli ACE-inibitori e agli antagonisti dell’angiotensina, dotati anch’essi di un’azione vasodilatatrice.
Gli sbalzi di temperatura. I pazienti affetti da ipertensione o scompenso cardiaco dovrebbero evitare gli sbalzi da temperature troppo calde a troppo fredde. Esporsi a lungo al sole per poi tuffarsi in acque fredde, al mare, come al lago o in piscina, può provocare una congestione, soprattutto nei soggetti che prendono farmaci. Un accorgimento fondamentale è dunque quello di entrare in acqua gradualmente, evitando comunque di esporsi al sole, nelle ore più calde della giornata. In casa, un ragionevole uso dell’aria condizionata, soprattutto nelle ore più calde, può andare bene.
Vacanze in montagna. L’aria in montagna è caratterizzata da una ridotta ‘pressione parziale’ d’ossigeno e questo induce il cuore ad un lavoro maggiore, perché tende a compensare questa ridotta ossigenazione con un aumento della frequenza dei battiti cardiaci (tachicardia) e con l’aumento della pressione.
Di conseguenza possono verificarsi crisi ipertensive negli ipertesi, episodi di angina pectoris o sindromi coronariche acute nei soggetti con cardiopatia ischemica. Infine negli scompensati, la terapia che era sufficiente a livello del mare, può non esserlo più oltre i 1.000 metri. Di conseguenza, le raccomandazioni principali che vanno fatte ai cardiopatici che si accingono a recarsi in vacanza in montagna è di informare il medico della destinazione scelta per le vacanze, adeguando opportunamente la terapia; evitare le quote troppo alte, al di sopra dei 1.500 metri; raggiungere la destinazione in quota progressivamente, magari facendo una sosta di 1-2 ore durante la strada che porta verso la località prescelta. E’ necessario inoltre accostarsi all’attività fisica con gradualità, una volta arrivati alla meta. Nei primi giorni non conviene farsi prendere troppo dall’entusiasmo lanciandosi in passeggiate o gite in bicicletta estenuanti; bisogna dar tempo all’organismo e al cuore di adattarsi alle nuove condizioni climatiche e di quota, facendo un’attività fisica molto moderata nelle prime 48 ore, per poi aumentarla gradualmente nei giorni successivi.
L’alimentazione. L’alimentazione in montagna, soprattutto nei primi giorni, deve essere più leggera, per evitare che a cosa si aggiunga cosa, cioè che il cuore debba lavorare due volte, sia per l’alta quota che per un’alimentazione troppo ricca, che magari l’aria fresca della montagna può portare ad adottare. Se si è al mare o comunque al caldo, è fondamentale curare l’idratazione. E’ bene bere almeno 1,5 -2 litri al giorno ( a meno che il medico non lo sconsigli, per la presenza di alcune patologie), possibilmente utilizzando bevande non gassate ma ricche di elettroliti o vitamine, come spremute d’arancia o limonata. Tra i cibi, meglio preferire quelli con un alto contenuto di acqua e facilmente digeribili, quindi verdura, frutta, fibre e carboidrati, pesce; vanno invece
evitati cibi ricchi di grassi animali e i condimenti troppo pesanti. Da evitare, soprattutto nelle ore più calde, le bevande alcoliche.
Abbigliamento. Al caldo, sono preferibili vestiti leggeri, chiari e non aderenti. Vanno evitati invece gli indumenti scuri e aderenti. All’esterno, sempre meglio proteggersi con occhiali da sole e cappello.
Essere pronti alle emergenze. Quando ci si reca fuori città, in un luogo di villeggiatura, è bene verificare sempre in precedenza quali sono i presidi sanitari disponibili nel luogo di soggiorno e capire come poterli raggiungerli sia telefonicamente che di persona in caso di necessità.
Attenti alla disidratazione. Molto importante è saper riconoscere i campanelli d’allarme della disidratazione per prendere subito provvedimenti. I sintomi ai quali prestare attenzione sono comparsa di mal di testa, vertigini che insorgono soprattutto quando ci si alza in piedi, sentirsi ‘rallentati’ o molto stanchi, bocca secca, contrazione della diuresi o urine molto concentrate (scure e scarse). Se si soffre di pressione bassa. Le persone con tendenza alla pressione bassa devono stare ancora più attente a non esporsi al caldo perché questo può esasperare ulteriormente la loro suscettibilità alle crisi ipotensive. Il consiglio principale è quello di stare in luoghi freschi o all’ombra, uscire nelle ore meno calde della giornata, evitare di passare repentinamente dal freddo al caldo (ad esempio passare da un ambiente con aria condizionata per uscire nelle ore più calde della giornata), idratarsi adeguatamente. (foto: volpe)

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Turismo, italiani pronti a spendere fino al 20% in più pur di restare in Italia

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 giugno 2017

riminiIn cima ai desideri per l’estate 2017 c’è l’Italia non solo per i turisti stranieri, ma anche per gli stessi italiani. È quanto emerge dai dati del Centro Studi Veratour che vende solo in Italia e che periodicamente analizza i dati sul totale delle prenotazioni pervenute.“La bellezza delle spiagge italiane è indubbia e non ha bisogno di ulteriori conferme, – spiega Stefano Pompili direttore generale Veratour – in più quello che a nostro avviso spinge i clienti a restare entro i confini nazionali è l’alta qualità del servizio per cui i viaggiatori sono disposti a spendere anche qualcosa in più”.
A parità di servizi offerti infatti una vacanza in Italia può costare mediamente il 15% in più rispetto alle isole greche e il 20% in più sulla Spagna, circostanza dovuta alle condizioni strutturali della nostra economia.Per seguire questo trend Veratour, premiato per il secondo anno consecutivo come Migliore Tour Operator Villaggi Vacanze agli Italia Travel awards, lancia per l’estate 2017 due nuove strutture in Italia, il Veraclub Barone di Mare a Torre dell’Orso in Puglia e il Veraclub Scoglio della Galea a Capo Vaticano in Calabria. Queste si aggiungono ai cinque Veraclub di Sardegna e Sicilia, per un totale di 7 villaggi sul territorio nazionale.Questo dimostra come il rinnovato apprezzamento degli italiani per le nostre coste possa portare a miglioramenti significativi per l’economia del Paese, spingendo gli imprenditori a nuovi investimenti per offrire strutture d’accoglienza e generando l’indotto tipico dei turisti in viaggio.“Investire nel nostro Paese è motivo di particolare orgoglio per Veratour – conclude Pompili – soprattutto considerando il periodo non facile per la nostra economia. Disponiamo di coste meravigliose che meritano di essere valorizzate e conosciute, in generale per l’Italia il comparto turismo è un asset strategico fondamentale e ci sono ancora ampi margini di crescita”.

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Estate 2017: Italia tra le mete più care d’Europa, ma anche tra le più irrinunciabili

Posted by fidest press agency su sabato, 17 giugno 2017

bluvacanzeSiamo alle porte dell’estate e l’Italia si prepara ad accogliere migliaia di turisti, puntando sulle sue numerose attrazioni artistiche e naturalistiche. Mete marinare e città d’arte rientrano nella top ten delle destinazioni più gettonate dai turisti per i prossimi mesi di luglio e agosto.
Gli ultimi dati Istat riguardanti viaggi e vacanze stimano che per gli italiani il numero di viaggi con pernottamento si aggira intorno ai 66 milioni. La durata media del soggiorno è di 5,4 notti. Aumentano però anche le vacanze brevi (fino a tre pernottamenti) che nel 2016 sono cresciute del 20,7% rispetto all’anno precedente. L’82,8% degli italiani preferisce mete nazionali e si muove soprattutto nei mesi estivi (42,1%). Gli alloggi privati si confermano la sistemazione preferita (55,6% dei viaggi, 62,1% delle notti), soprattutto per i soggiorni lunghi (60,8% dei viaggi, 65% delle notti). L’auto resta il mezzo preferito e più utilizzato per viaggiare (64,2% dei viaggi), soprattutto per le vacanze brevi (76,1%, +33,7% rispetto al 2015). A seguire l’aereo (16,1%) e il treno (10,3%). Inoltre, analizzando il periodo che va dal 1 luglio al 31 agosto, l’Italia, secondo un’analisi di Hundredrooms, risulta essere una delle destinazioni più care con un prezzo medio di 190 euro a notte per due persone. Più cara di noi solo la Francia, con un prezzo

Rimini Beach Italy - Panoramic summer overview

Rimini Beach Italy – Panoramic summer overview

medio che per una coppia si aggira attorno 212 euro. Seguono Spagna (162 euro), Germania (151 euro), Austria (148 euro), Regno Unito (147 euro) e Paesi Bassi (145 euro).
I turisti, insomma, non badano a spese e non rinunciano alle attrazioni che offre l’Italia, preferendo soprattutto le località balneari.
Lo studio di Hundredrooms, che ha analizzato le ricerche degli utenti, mette in luce che la meta italiana più scelta si riconferma ancora una volta Jesolo, che avevamo visto già sul podio delle preferenze in occasione del break pasquale. Con le sue spiagge limpide non stupisce che la località veneta sia la più richiesta. A seguire un’altra città di mare nel cuore del Salento, Gallipoli, conosciuta a ragione anche come la Perla dello Ionio. L’intramontabile Roma, poi, non poteva piazzarsi molto più in basso, e infatti risulta la terza città più richiesta secondo l’analisi di Hundredrooms. Poco fuori dal podio altre due città che offrono cultura, movida, arte e tanto altro. Parliamo di Torino e Milano, che si piazzano rispettivamente al quarto e quinto posto nella classifica del meta-motore di ricerca.
Nel cuore della riviera adriatica romagnola si trova invece la sesta destinazione più richiesta dai turisti. Famosa per le sue spiagge e le sue discoteche, Riccione si popola ogni anno di giovani visitatori in cerca di una vacanza all’insegna del divertimento.
L’offerta turistica è molto variegata anche nella settima meta più ricercata d’Italia, ovvero il capoluogo della Liguria, dove è possibile visitare il famoso Acquario, ma anche la Cattedrale di San Lorenzo, musei, palazzi antichi e un centro storico incantevole.
Il riconoscimento come Capitale europea della cultura per il 2019 avrà sicuramente avuto il suo peso nel fare di Matera una delle destinazioni più appetibili d’Italia. La Città dei Sassi ha puntato molto sulla valorizzazione del suo patrimonio storico, che si è tradotto negli anni in un meritato aumento di visite. Ultime mete della top ten, ma non per questo meno interessanti, sono Catania e Verona, due città tra loro così diverse, ma così ugualmente affascinanti. La città di Romeo e Giulietta ha un bellissimo centro storico, ma Catania non è da meno, con il suo ricco patrimonio storico e architettonico: il Duomo di Sant’Agata, il Castello Ursino o, ancora, il Monastero dei Benedettini sono solo alcuni esempi di un’architettura meravigliosa.
Infine, dalla ricerca di Hundredrooms, come si può notare anche dalla tabella che segue, si evince un tendenziale aumento dei prezzi nelle località balneari tra i mesi di luglio e agosto, mentre nelle città si registra una curva opposta. Un’osservazione che può risultare utile per chi vuole risparmiare senza però rinunciare alle proprie vacanze.

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Carte di credito in vacanza

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 maggio 2017

vacanzeMilano. Sono oltre 15 milioni gli italiani che, per evitare di viaggiare con grosse somme in contanti quando sono in vacanza all’estero scelgono di pagare con carte di credito o bancomat; ma come fare ad evitare commissioni eccessive, truffe e raggiri? Facile.it, il principale comparatore italiano di prodotti finanziari, ha creato un breve vademecum con 10 regole d’oro da seguire per non incappare in brutte sorprese.
Consulta la banca prima di partire. Non tutte le carte attive in Italia possono essere usate all’estero e, inoltre, alcune possono essere abilitate, ma con limitazioni; per questo motivo, anche se può sembrare ovvio, prima di partire meglio verificare con l’istituto che ha emesso la nostra carta se il Paese in cui stiamo per fare le vacanze ne ammette o meno l’uso: poche cose potrebbero crearci problemi quanto quella di essere oltre confine e…senza denaro. Carte di credito o bancomat, quale scegliere? Purché abilitate al funzionamento in altri Stati, con entrambi è possibile pagare e prelevare contante, ma per il prelievo le commissioni applicate variano notevolmente; per la carta di credito si aggirano in media intorno al 4%, per il bancomat sono pari a circa il 2%. Il secondo, però, ha spesso un limite di utilizzo giornaliero o mensile che, all’estero potrebbe variare rispetto a quello applicato in Italia. Verifichiamo, quindi di non sforare!
Per il pagamento poche differenze. Per quanto riguarda i pagamenti effettuati direttamente presso l’esercizio commerciale non ci sono grosse differenze tra le due soluzioni; se l’operazione avviene in uno dei paesi Sepa generalmente non sono previste commissioni, mentre è possibile vedere applicati costi aggiuntivi legati al cambio in caso di uso in aree con valuta diversa dall’euro, ma di questo parleremo più avanti.
Furto, clonazione o smarrimento, cosa fare? Il consiglio è uno solo: chiamare immediatamente la banca per bloccare la carta smarrita; non appena informato, l’istituto provvederà all’immediata disattivazione. Importante da sapere è che, se la carta rubata viene utilizzata prima della denuncia del furto, per legge possono essere addebitati fino a un massimo di 150 euro. Il denaro eventualmente sottratto dopo la segnalazione, invece, verrà rimborsato interamente. Non mi conviene cambiare i contanti all’aeroporto? No. Generalmente, utilizzare all’estero la carta per acquisti in valuta locale consente di ottenere un tasso di cambio più vantaggioso rispetto a quelli offerti dagli uffici di cambio presenti all’aeroporto. Cerchiamo quindi di cambiare la minore quantità di valuta possibile, magari nella nostra nazione prima di fare le valigie, e usare quel denaro solo dove non è accettata la carta.
Scegli la valuta locale. In caso di pagamento o prelievo in area extra-euro, se viene richiesto, è consigliato scegliere di pagare in valuta locale anziché nella propria moneta; questo consente di evitare commissioni nascoste legate al cambio e ottenere, così, tariffe più convenienti. Con l’app, tutto sotto controllo. Scegliere una banca dotata di app per mobile consente di monitorare tutti i pagamenti in tempo reale, così da tenere sott’occhio i movimenti e relative spese.Un SMS può salvare la situazione. Se non ti trovi a tuo agio con le app, o anche non vuoi aspettare di arrivare a portata di wi-fi per sapere cosa accade al tuo conto corrente, puoi continuare ad affidarti alle vecchie tecnologie. vacanze1Molti istituti consentono di attivare un servizio di alert che, in caso di utilizzo della carta, tramite SMS avvisa subito il cliente; una soluzione estremamente pratica per avere il pieno controllo della situazione.La vacanza finisce, ma i rischi continuano. Anche se siete tornati a casa e tutto è andato liscio, meglio continuare a monitorare i conti con attenzione; i malintenzionati sanno bene che pochi osservano i conti dopo il rientro e, per questo, capita agiscano anche a mesi di distanza dal furto dei dati; gli addebiti non autorizzati o le anomalie quindi potrebbero apparire dopo diverso tempo. Nel caso, informate subito la banca e il problema sarà risolto. Quale carta dare ai figli che viaggiano da soli? I ragazzi, soprattutto se al loro primo viaggio all’estero con gli amici, difficilmente pongono la giusta attenzione alle regole di sicurezza delle carte di credito; come fare a limitare i danni di un figlio troppo sbadato? La soluzione migliore è una carta prepagata. Si tratta di uno strumento di pagamento sempre più diffuso e un’ottima soluzione perché garantisce la stessa praticità del bancomat con il vantaggio di avere un plafond limitato, così da tutelare i giovani – e soprattutto i genitori – da eventuali smarrimenti o spese folli. Il consiglio, però, è verificare prima di partire che la carta sia abilitata e accettate nel paese di destinazione.E con questo…buon viaggio. (foto: vacanze)

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Tendenze viaggi: la luna di miele è green

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

vacanzeL’ONU ha dichiarato il 2017 “anno del turismo sostenibile” e le coppie italiane rispecchiano in pieno il trend. Parola di CartOrange, la più grande azienda italiana di consulenti di viaggio, specializzata in viaggi di nozze su misura. «Sono sempre di più gli sposi che vogliono celebrare la propria unione con un gesto d’amore per il pianeta –spiega Catia Ballotta, Travel Stylist di CartOrange–. Spesso queste coppie organizzano eco-wedding curando ogni dettaglio, dal pranzo alle bomboniere, in modo che sia ecosostenibile, e la luna di miele è vista come il coronamento di questa filosofia. Quando scelgono il viaggio di nozze, quindi, non si accontentano dei soliti pacchetti: si orientano su destinazioni eco-friendly e chiedono che sia personalizzato in ogni dettaglio, dalla sostenibilità dei trasporti e delle strutture di soggiorno, fino al cibo e alle esperienze a contatto con la natura e la cultura locale». Un turismo attento, consapevole e rispettoso dei popoli e dell’ambiente costituisce un arricchimento sia per i viaggiatori, sia per chi di turismo vive. «Il primo aspetto che le coppie prendono in considerazione è proprio questo: no al turismo di massa, sì a un turismo che mette al centro la cultura e i prodotti locali –spiega sempre Catia Ballotta, Travel Stylist di CartOrange–. Per questo proponiamo ai nostri viaggiatori esperienze autentiche, a diretto contatto con le persone del luogo, passando in particolar modo attraverso i cibi e i sapori». Fra le esperienze selezionate da CartOrange c’è, per esempio, la preparazione di un pasto tradizionale in Vietnam, compresa la spesa al mercato; in Uzbekistan si possono degustare i vini di Samarcanda e pranzare nelle yurte durante l’attraversamento del deserto; in Giappone si può partecipare ad un Sushi Workshop con un vero sushi chef per scoprire i segreti dell’arte culinaria nipponica.
Anche le strutture ricettive giocano un ruolo importante nella costruzione di una luna di miele sostenibile, per questo i Consulenti CartOrange aiutano a selezionare sistemazioni attente all’impatto ambientale e alla cucina.
Anche per i trasporti CartOrange offre opzioni a basso impatto ambientale, per raggiungere la propria meta di viaggio o per muoversi con mezzi ecologici una volta sul posto: houseboat nelle vacanze1acque del Kerala, in India; treni fra le piantagioni di tè in Sri Lanka; tour in bicicletta in Nuova Zelanda o fra le risaie del Sud Est Asiatico. I trasporti slow permettono anche di venire in contatto più frequentemente con la gente del posto.
Quanto alle destinazioni più green, spicca il Costarica, «che è proprio la culla dell’eco-turismo, con un’estesissima rete di parchi naturali e la diffusione delle energie rinnovabili» spiega Catia Ballotta; o ancora, la Tasmania, dove si respira l’aria più buona del mondo, la Patagonia con i suoi trekking per tutti i livelli, l’Ecuador e le Galapagos per la biodiversità, il Madagascar e il Sudafrica con la loro fauna eccezionale e il Canada con i suoi paesaggi sconfinati non toccati dal turismo di massa.
CartOrange – Viaggi su misura (www.cartorange.com) è la più grande azienda di Consulenti per Viaggiare®, attiva in Italia da oltre 18 anni con 450 Consulenti e svariate filiali sul territorio nazionale. (foto: vacanze)

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