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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

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Vacanzieri e la mappa del “rischio sanitario”

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Maggio 2016

africa7Tra le aree a rischio al primo posto c’è il Continente Africano, seguono poi, il Sud Est Asiatico, l’America Latina ed il Medio Oriente. Anche per quanto riguarda l’Africa ci sono comunque differenze: ad esempio l’Africa sub-sahariana è ad alto rischio di malaria (tra l’altro la malaria che si contrae in Africa è del tipo più pericoloso), mentre nel Nord Africa, così come nel Sud est Asiatico, sono più diffuse le infezioni intestinali come, ad esempio, epatite A, tifo e colera. Nell’America Latina, oltre all’elevata frequenza delle infezioni intestinali, sono molto frequenti infezioni virali trasmesse da zanzare (zika, dengue chikungunya).
Di seguito, epidemiologia, sintomi e prevenzione delle principali malattie contraibili dai viaggiatori.
FEBBRE TIFOIDE Epidemiologia e diffusione: conosciuta anche come febbre enterica (EF) o tifo addominale è una malattia diffusa nei Paesi in via di sviluppo che presentano carenze igieniche. La globalizzazione ha aumentato il rischio di diffusione della EF, soprattutto tra i viaggiatori. E’ causata da diverse varianti di batteri di Salmonella enterica, tra i quali la principale è la variante typhi (Salmonella Typhi) e si trasmette ingerendo alimenti infetti, ma anche per contatto con individui infetti. Sintomi: si presenta con febbre alta, dolori addominali e diarrea. Prevenzione: La prevenzione della febbre tifoide può essere effettuata attraverso l’educazione all’igiene personale, in particolare il lavaggio delle mani dopo l’uso del bagno e prima del contatto col cibo. Per chi prevede un viaggio in Paesi dove la malattia è diffusa, la vaccinazione contro la febbre tifoide può essere indicata. Sono due i tipi di vaccini attualmente disponibili: il vaccino orale contenente germi vivi del ceppo mutante attenuato Ty21a, con un tasso di protezione intorno al 67% fino a sette anni dopo l’ultima dose; e il vaccino a base di polisaccaridi capsulari (Vi Cps), iniettabile, con un tasso di protezione del 72% dopo un anno e mezzo e del 50% dopo tre anni. Oggi vi sono numerosi vaccini contro la febbre tifoide in fase di studio, considerata l’importanza di questa malattia nei Paesi a risorse limitate. In particolare., si stanno studiando nuone formule più efficaci, con risultati promettenti, con particolare attenzione ai bambini.
FEBBRE GIALLA Epidemiologia e diffusione: molto diffusa in Africa, è una malattia virale molto grave che si trasmette attraverso diverse specie di zanzare.
Sintomi: risulta mortale in più del 50% dei soggetti non vaccinati e al suo esordio si manifesta con febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea; dopo 3 o 4 giorni si assiste ad un periodo di remissione con riduzione di febbre e sintomi ma in circa il 15-25% dei casi la persona infetta entra in una fase di “intossicazione” con malattia moderata-severa, ritorno della febbre, ittero, emorragie sia cutanee che interne: i decessi si presentano nel 20% dei casi gravi.
Prevenzione: l’unica prevenzione efficace è rappresentata dalla vaccinazione che assicura protezione totale e il vaccino è ben tollerato. La vaccinazione contro la febbre gialla può essere praticata solo presso centri autorizzati.
EPATITE A Epidemiologia: è la malattia più diffusa tra quelle prevenibili con vaccino. Il contagio avviene per ingestione di cibo e acqua contaminata, ma anche per contatto con un individuo infetto.
Sintomi: dà luogo a manifestazioni cliniche acute (febbre alta, nausea, vomito, ittero) che possono in alcuni casi essere molto gravi specialmente per gli adulti. Prevenzione: esiste un vaccino antiepatite A che va somministrato in due dosi secondo una schedula 0-6/12 mesi che garantisce una protezione del 99% contro l’epatite A per tutta la vita. Dopo 10-15 giorni dalla prima dose si è protetti contro l’epatite A per 6-12 mesi.
MALARIA Epidemiologia e diffusione: insieme a tubercolosi e HIV, la malaria è oggi una delle principali emergenze sanitarie del pianeta. E’ una malattia endemica in vaste zone dell’Asia, Africa, America latina e centrale, isole caraibiche e Oceania, con circa 500 milioni di malati ogni anno e oltre un milione di morti, minacciando nel complesso oltre il 40% della popolazione mondiale, soprattutto quella residente in Paesi poveri. Il contagio avviene attraverso la puntura di alcuni tipi di zanzare.
Sintomi: Inizialmente i sintomi della malattia (febbriciattola, dolore osseo, mal di testa, nausea…) possono essere confusi con quelli di una banale influenza.
Prevenzione: per la malaria purtroppo non esiste ancora un vaccino. Per prevenirla si effettua la cosiddetta profilassi antimalarica a base di una serie di farmaci che cambiano a seconda del tipo di malaria che si vuol combattere. La profilassi antimalarica va iniziata con adeguato anticipo prima di raggiungere l’area a rischio.
I medici dell’ Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici raccomandano di monitare con attenzione eventuali sintomi che possono presentarsi al rientro da Paesi a rischio, dopo qualche giorno e fino al mese successivo. In caso di febbre, eruzioni cutanee, dissenteria e altri sintomi sospetti, questi vanno immediatamente comunicati a uno specialista.

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Gli hotel più popolari in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 15 marzo 2015

hotel italianoI vacanzieri di tutto il mondo hanno scelto i loro hotel preferiti: 36 alberghi in Italia hanno vinto l’HolidayCheck Award 2015. Per il decimo anno consecutivo, il più grande portale turistico di lingua tedesca ha assegnato il premio a diversi hotel in 134 regioni di ben 41 diverse nazioni, basandosi sull’analisi di 1,014,000 recensioni postate dal pubblico nel 2014.Ci sono regole severe in vigore per l’assegnazione del premio: per essere presi in considerazione e avere la possibilità di vincere questo riconoscimento ricercato, un albergo deve avere raccolto almeno 50 recensioni dai suoi ospiti nel 2014 e deve essere stato raccomandato da almeno il 90% della clientela. Un altro ostacolo da affrontare sono i “Soli” di HolidayCheck, che i viaggiatori utilizzano in sede di revisione per informazioni come la camera, l’ubicazione,i servizi e le strutture termali. La scala va da 1 (scadente) a 6 (molto buono); gli hotel vincenti devono aver raggiunto un rating di almeno 5 “Soli”.Inoltre, un albergo non deve aver ricorso a manipolazione o falsificazione per circonvenire il Codice di Condotta del portale. HolidayCheck si riserva inoltre il diritto di revocare e ritirare i premi già assegnati ad un hotel in precedenza; tutte le recensioni passano attraverso un sistema di controllo complesso per scoprire qualsiasi falsificazione.Le regioni italiane con gli alberghi più popolari sono:
Trentino Alto Adige con 14 hotel, di cui 10 nel Südtirol
Lombardia e Veneto con 10 hotel sulle rive del Lago di Garda
Toscana, con 4 hotel nelle province di Siena, Grosseto, Firenze e Lucca
Sardegna, con 3 hotel nelle province di Olbia e Nuoro
Sicilia, con 1 hotel in provincia di Ragusa
Puglia, con 1 hotel in provincia di Lecce
Lombardia con 1 hotel in provincia di Como, sul Lago omonimo
Piemonte, con 1 hotel in provincia di Verbania, sul Lago Maggiore
Abruzzo, con 1 hotel in provincia di Teramo
(Antonina Seges)

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Le mete dei vacanzieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 luglio 2011

Secondo il portale http://www.speedvacanze.it il 65% dei viaggiatori non rinuncia ad un paio di giorni in una metropoli e prima di partire per il mare decide di trascorrere almeno un week-end nelle grandi Città oppure opta per le crociere che alla classica vacanza di mare abbinano la possibilità di scoprire le grandi città durante il viaggio. Le metropoli estere più amate dai turisti italiani sono Londra (22%) e Parigi(21%), in testa alla classifica, seguite da Barcellona (18%) e Madrid (13%), sempre in voga sia per le bellezze artistiche che per la vivace vita notturna. Tra le città extra-europee al primo posto spicca invece Rabat (8%) preferita soprattutto dai croceristi in cerca di un po’ di avventura. La Capitale del Marocco custodisce infatti tesori antichi come la Torre di Hassan o il Palazzo Reale “Grand Mechouar”. Tra le città italiane preferite dai vacanzieri a conquistare il primo posto è invece Roma (26%), considerata la città più bella dal punto di vista architettonico e molto apprezzata anche per l’accoglienza e la disponibilità verso i turisti da parte degli abitanti. Secondo questo sondaggio di SpeedVacanze.it si posiziona poi al secondo posto Milano (18%) e poi ancora Firenze (17%), Venezia (15%) e Palermo (14%).

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Cambia il menu dei vacanzieri

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2010

Nei lidi piu’ rinomati dell’estate italiana va in pensione il pranzo sotto l’ombrellone a base di pasta al forno e panino con la cotoletta, piatti emblema della gita al mare della domenica. Dalla Versilia alla Costa Smeralda, da Ostia a Rimini, infatti, l’ultima tendenza e’ il “Brunch da spiaggia”, che spopola nei piu’ noti locali della movida estiva (63%). Numerose le varianti: dal buffet a base di frutta e piatti estivi e colorati (68%), a brunch a tema (23%) a base di cibi, balli e spettacoli dedicati ogni giorno ad una nazione diversa, sino ai giochi (27%), come ad esempio quello intramontabile della mela, e agli immancabili balli di gruppo (42%). Ma cosa rende unico il brunch in versione estiva? In primis la sua anima internazionale (41%) che cattura la curiosita’ e l’interesse gastronomico dei turisti stranieri (49%), e la facilità di accontentare tutti i gusti (38%), potendo contare su una varieta’ infinita di combinazioni (35%). Ma a fare a la differenza e’ soprattutto la combinazione di musica (48%), spazi all’aperto e in riva al mare (65%) e il clima di relax della vacanza (57%): tutti elementi che rendono il brunch un’ottima soluzione per stare in compagnia (53%) tra un bagno in mare e una partita di beach volley sulla spiaggia.
E’ quanto emerge da un monitoraggio promosso da Nescafe’, condotto su 120 proprietari e gestori di alcuni dei locali estivi piu’ prestigiosi d’Italia, selezionati in base alle segnalazioni di guide, articoli giornalistici, riviste e siti dedicati al divertimento “out of home”.
Il brunch e’ nato negli Stati Uniti intorno agli anni ’70, grazie a Nescafè che ne e’ stato ideatore e portavoce della tendenza nel Belpaese. In pochi anni e’ diventato un fenomeno di costume trasversale, conquistando centinaia di locali e di italiani, soprattutto nei mesi invernali, e adesso arriva anche nelle spiagge piu’ belle dello Stivale. Nelle versioni da spiaggia, il buffet indossa i colori dell’estate grazie a frutta, insalatone, pesce e pasta fredda (68%). Inoltre, offre una gran varieta’ di bevande analcoliche e alcoliche (55%) e si preparano granite per ogni gusto (47%). A renderlo unico, in primis, la sua anima internazionale (47%), che concede ai turisti l’opportunità di gustare il meglio delle ricette “made in Italy” (49%) dopo una giornata di sole e mare.
Ma a rendere unico e diverso il “brunch in spiaggia” sono anche le iniziative organizzate dai locali. Ad esempio, i tipici balli di gruppo (42%), con i maestri di ballo che tra un sorso e l’altro di caffe’ coinvolgono la clientela a realizzare divertenti coreografie.

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Capodanno: allerta sulle strade

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 gennaio 2010

<<Oltre il 68% dei vacanzieri per capodanno si muoverrano in auto e sulle strade circoleranno in questi giorni oltre 6 milioni di persone. L’affollamento non solo nelle autostrade ma anche nelle strade secondarie che si verificherà nella notte di capodanno richiere una maggiore attenzione da parte dei guidatori e soprattutto un controllo a tappeto da parte della polizia stradale>>: Ad affermarlo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera. << Sappiamo che nella notte che verrà – prosegue Lentino –  ci saranno numerosi giovani e non che si sposteranno per raggiungere discoteche e altri luoghi di divertimento per attendere il 2010. Auspichiamo che vi sia un utilizzo ampio della pratica del “Guidatore disignato” e che soprattutto ci si metta in strada stando attendi oltre alle regole del codice stradale anche ai pericoli che possono arrivare dagli altri guidatori>>. <<<<Non vogliamo iniziare il nuovo anno – conclude Carmelo Lentino – con nuove croci sulle strade. Questa notte anche i locali di intrattenimento facciano la loro parte. Noi come BastaUnAttimo rilanciamo l’iniziativa locali “inSicurezza”  grazie alla quale con l’invio di un sms al numero 346 1524944, in cui si riporta il nome del locale dove ci si diverte in modo sicuro e la zona dove è situato, lo si  farà entrare nella lista dei locali inSicurezza che sarà poi pubblicata nel nuovo sito di BastaUnAttimo http://www.bastaunattimo.it  e sarà visitato dalla campagna e dei suoi testimonial nel corso del nuovo anno>>.

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Controesodo: allarme degli esperti

Posted by fidest press agency su sabato, 29 agosto 2009

Code chilometriche, ingorghi spaventosi, la macchina carica di bagagli: piu’ che un viaggio quello che affronteranno 12 milioni di italiani in questo weekend sembra piu’ simile ad un vero percorso di guerra. Ma non basta, ad aggravare e rendere il controesodo una vera roulette russa ci pensano gli stessi vacanzieri: assolutamente impreparati, stanchi e super aggressivi, tanto da mettere a rischio la propria sicurezza e quella degli altri. A lanciare l’allarme sono gli esperti di FederSalus, che hanno analizzato gli errori e i comportamenti maggiormente a rischio degli Italiani alle prese con il rientro dalle ferie. Il risultato? Affrontano il viaggio troppo stanchi (67%), restano al sole fino all’ultimo secondo prima di mettersi in viaggio (61%), si rimpinzano di cibo prima di mettersi alla guida (37%), carichi di aggressivita’ (44%). Ecco allora che dagli esperti arriva il decalogo per il controesodo sicuro. E’ quanto emerge da uno studio promosso dall’Osservatorio FederSalus (l’associazione che riunisce le principali aziende italiane produttrici di prodotti salutistici) su 100 esperti tra medici generici, nutrizionisti e dietologi. Quali sono gli errori che gli Italiani alle prese con il rientro in citta’ compiono con maggior frequenza?  La lista e’ veramente lunga e comprende un po’ tutto: dalle attività troppo stancanti agli eccessi alimentari. In particolare il comportamento errato piu’ frequente è fare attività stancanti dal punto di vista fisico 24 ore prima della partenza, come escursioni o gite particolarmente impegnative (67%), con conseguenze facilmente immaginabili per l’attenzione e la lucidità alla guida. Al fianco di chi vuole divertirsi fino all’ultimo giorno ci sono anche i fanatici della tintarella che restano esposti al sole fino a pochi minuti prima di mettersi in viaggio, come sottolinea infatti il 61% degli esperti, rischiando cosi’ colpi di sole, ma anche abbassamenti di pressione e congestioni per la climatizzazione dell’abitacolo. Non basta, come se non avessero mai avuto tempo durante le ferie, continua il 54%, hanno fatto tardi la notte prima di mettersi in viaggio, o si sono lasciati andare dal punto di vista del cibo e del bere, senza considerare che gli effetti si fanno sentire anche il giorno seguente (37%). Insomma, nelle 24 ore prima di affrontare il traffico del rientro hanno fatto tutto quello che dovrebbe invece essere assolutamente evitato. Dall’Osservatorio FederSalus il decalogo per trasformare l’incubo del controesodo in un rientro sicuro e rilassato Mettersi in viaggio nelle condizioni fisiche ottimali. Allontanarsi dal sole almeno 60 – 90 minuti prima di partire, non e’ certo quello il sole che fara’ invidiare a tutti la vostra abbronzatura.  Non trasformare il controesodo in una corsa a cronometro: cercare di mantenere la tranquillita’ durante la guida, non lasciarsi andare alla rabbia per il traffico. Meglio arrivare a casa un’ora piu’ tardi che vedersi togliere dei punti o peggio. Attenzione a quello che si mangia e si beve nell’arco delle 24 ore prima della partenza.  Integrare la perdita di sali minerali dovuti alla sudorazione con potassio e altri integratori salini. Un crampo al polpaccio dovuto ad una carenza di potassio durante un sorpasso in autostrada non e’ certo indicato per un viaggio in completa sicurezza.  Non sottovalutare la stanchezza, ma attenzione agli stimolanti. Mai piu’ di 2 tazzine di caffe’, e se si sente il bisogno di un po’ di energia meglio ginseng e pappa reale e ginkgo biloba per la circolazione cerebrale e per favorire la concentrazione. Scegliere con cura l’abbigliamento adatto per il viaggio. Si’ a tessuti leggeri tenere pero’ sempre a portata capi piu’ pesanti per difendersi dagli sbalzi di temperatura. Fare attenzione agli sbalzi di temperatura. Anche se non si e’ stati al sole fino all’ultimo minuto bisogna fare attenzione alla temperatura della macchina: esagerare con l’aria condizionata da utile puo’ diventare un vero attentato al viaggio e al benessere (la differenza tra la temperatura interna ed esterna non dovrebbe mai essere superiore ai 10 gradi).  Fare almeno 15 minuti di pausa ogni 60 – 70 minuti di guida: serve a riattivare la circolazione e ad uscire dalla routine, riacquisendo lucidità e prontezza di riflessi e allontanando il rischio di colpi di sonno.  Bere spesso durante tutto il viaggio. Anche quando non si sente lo stimolo della sete imporsi di bere ad intervalli regolari per evitare il rischio disidratazione. Scegliere l’orario migliore per intraprendere il viaggio. Soprattutto se in macchina ci sono bambini e anziani, e’ sempre meglio perdere 2 o 3 ore di ferie, ma scegliere orari in cui il caldo e il sole non siano così forti.

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Autovie venete: giornata critica su tutta la rete

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2009

Molti rientri da oltreconfine, sia di vacanzieri sia di lavoratori provenienti dai Paesi del Centro ed Est Euoropa e  arrivi di chi in ferie ci sta andando. Risultato: un lungo serpentone (fino a 20 chiolmetri) di auto ha percorso la A23 da Tarvisio fino al nodo di Palmanova e da lì verso Venezia. A questo forte flusso di veicoli si è aggiunto il traffico proveniente dalla barriera di Trieste Lisert (le code, in entrata, alle 15 del pomeriggio si attestavano sui 4 chilometri). Iniziato fin dal mattino presto, il traffico (la media dei transiti è stata di 2 mila e 800 veicoli/ora) è andato in crescendo e nonostante si siano verificati solo incidenti di lieve entità, i rallentamenti e le code hanno caratterizzato buona parte della giornata. Alle 15,00 sulla rete di Autovie Venete erano transitati complessivamente (entrate e uscite) 117 mila 709 veicoli: 29 mila 691 a Trieste, 4 mila 386 a Redipuglia, 4 mila 923 a Villesse, 8 mila 179 a Palmanova, 7 mila 302 a Udine Sud, 2 mila 468 a San Giorgio di Nogaro, 20 mila 400 a Latisana, 12 mila 277 a Portogruaro, 6 mila 044 a San Stino, 2 mila 156 a Cessalto, 8 mila 289 a San Donà, 11 mila 594 a Venezia Est. Confermate le criticità da esodo al nodo di Palmanova (dove si concentrano i flussi provenienti dalla A23 e quelli in arrivo da Trieste) e alla barriera del Lisert. “Non ci sono state le code di oltre 20 chilometri registrate nel 2008 e negli anni precedenti – commenta l’assessore regionale e vice commissario per la A4 Riccardi Riccardi – alla barriera di Roncade, oggi eliminata grazie all’apertura del Passante e quindi, in quella zona, c’è stata maggior fluidità del traffico. Le code in direzione Venezia, infatti, hanno interessato il tratto di A23 fino a Palmanova e il tratto da Villesse a Palmanova. Code che sono proseguite fino a San Giorgio e Latisana per poi stemperarsi”. Intenso il lavoro del personale su strada e di quello della sala radio. Cinquantacinque le richieste di soccorso meccanico pervenute fino alle 15,00, tre gli incidenti e due i soccorsi sanitari (in entrambi i casi è intervenuto l’elisoccorso). Uno, purtroppo, con esito infausto. E’ deceduto, infatti, l’uomo colpito da malore, verso le 9 e 30 del mattino nel tratto compreso fra San Stino e Cessalto (in direzione Venezia). Dieci gli interventi degli ausiliari alla viabilità per la rimozione di ostacoli sulla carreggiata (oggetti, copertoni e carcasse di animali).

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