Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘vaccinati’

Raccomandazioni Ecdc su misure di protezione per i vaccinati

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 maggio 2021

«Con l’avanzare delle vaccinazioni, è incoraggiante avere raccomandazioni basate sull’evidenza che l’immunizzazione può lentamente consentire il rilassamento degli interventi non farmaceutici come l’uso di maschere e il distanziamento fisico – sottolinea Ammon -. Mentre il rilassamento delle misure di protezione deve essere fatto gradualmente e sulla base di attente valutazioni dei rischi coinvolti, siamo fiduciosi che una maggiore copertura vaccinale avrà un impatto positivo e diretto sul ritorno a una vita normale». Secondo l’Ecdc, “quando persone completamente vaccinate si incontrano, mascherine e distanziamento si possono abbandonare, anche per gli anziani; quando adulti giovani e di mezza età completamente vaccinati incontrano persone non vaccinate, mascherine e distanziamento si possono abbandonare se nessuno dei presenti ha un fattore di rischio per una malattia grave”. Attualmente, gli Ecdc raccomandano di continuare a indossare le mascherine e mantenere le distanze durante gli incontri tra persone vaccinate e non vaccinate se c’è qualcuno a maggior rischio di sviluppare Covid-19 grave o se vi è un’elevata circolazione di varianti che riducono l’efficacia delle vaccinazioni, ma anche negli spazi pubblici e durante grandi raduni indipendentemente dallo stato di vaccinazione degli individui. Infine, in alcune situazioni, per i vaccinati può essere rivisto o eliminato l’obbligo di test e quarantena per i viaggi e le autorità sanitarie pubbliche possono considerare di “esentare individui completamente vaccinati dalla ripetizione dei test in contesti professionali e in altri contesti comunitari”. Fonte: Farmacista33

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Covid-19, chi è vaccinato può sviluppare la malattia a causa delle varianti

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 maggio 2021

Due nuovi casi di Covid-19 hanno permesso ai ricercatori di un’università statunitense di capire che anche le persone vaccinate possono essere soggette a sviluppare la malattia, soprattutto a causa delle varianti del virus. «I casi di malattia da nuovo coronavirus che si presentano in persone completamente vaccinate o che sono guarite potrebbero essere dovuti alla rapida evoluzione del virus, e i test in corso su individui immunizzati saranno importanti per aiutare a mitigare future epidemie» afferma Robert Darnell, della Rockfeller University, in uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine, di cui è autore senior.I ricercatori hanno effettuato un monitoraggio all’interno della comunità dell’università in cui due individui completamente vaccinati sono risultati positivi al coronavirus. Entrambi avevano ricevuto due dosi del vaccino Moderna o Pfizer, e la seconda dose era stata somministrata più di due settimane prima del test positivo. Una persona era inizialmente asintomatica e poi ha sviluppato i tipici sintomi di Covid-19, mentre l’altra ha mostrato sintomi prima del test. Entrambi gli individui sono guariti a casa, e questo fatto supporta le prove che suggeriscono che la vaccinazione sia efficace nel prevenire malattie gravi. Il sequenziamento del genoma ha rivelato mutazioni multiple in entrambi i campioni virali, tra cui la variante E484K, identificata per la prima volta in Sud Africa e Brasile, in uno dei due pazienti, e la variante S477N, che si è diffusa a New York da novembre, nell’altro. «Questi pazienti sono stati vaccinati, hanno avuto ottime risposte immunitarie e tuttavia hanno avuto un’infezione clinica» spiega Darnell, che ha guidato la ricerca con la collaborazione di immunologi e genetisti. I ricercatori sono stati in grado di rilevare dai test di routine in corso alla Rockefeller University una quantità di virus nei campioni di saliva sufficiente per sequenziare l’Rna virale utilizzando un nuovo metodo di test del coronavirus sviluppato nei loro laboratori. Da gennaio, l’università ha richiesto a tutti i dipendenti che lavorano in presenza di essere testati settimanalmente utilizzando questo test Pcr basato sulla saliva. Quello che hanno potuto osservare suggerisce che esiste una piccola probabilità che gli individui vaccinati possano comunque continuare a diffondere il virus.«L’idea che potremmo non avere più necessità di test nel mondo post-vaccino probabilmente non è accettabile in questo momento. Per quanto ne sappiamo attualmente, anche le persone completamente vaccinate che sviluppano sintomi respiratori dovrebbero prendere in considerazione di sottoporsi al test per Covid-19, e dovrebbero fare lo stesso in caso di esposizione a individui con infezione nota» prosegue Darnell. Gli esperti sottolineano che, data la portata della pandemia, c’è un’enorme quantità di virus nel mondo in questo momento, il che significa un’enorme opportunità per lo sviluppo e la diffusione delle mutazioni. «Questa sarà una sfida per chi dovrà sviluppare vaccini nei prossimi mesi e anni» concludono gli autori. (doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Covid, virus ridotto vaccinati. Ecco i dati dei Cdc

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 aprile 2021

I vaccini a mRna di Pfizer-Biontech e Moderna proteggono non solo dai sintomi della Covid-19, ma anche dal contagio. È quanto dimostrato da uno studio americano condotto dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (Cdc) su 3.950 medici, infermieri e altri lavoratori essenziali vaccinati negli Stati Uniti e monitorati per 13 settimane (da metà dicembre 2020 fino a metà marzo 2021) in un periodo in cui circolavano già le nuove varianti. Secondo la ricerca, il rischio di infezione è ridotto del 90% dopo due dosi e dell’80% dopo una singola dose. I risultati dei Cdc confermano che per sviluppare anticorpi protettivi servono all’incirca due settimane dopo la somministrazione di ciascuna dose di vaccino.Anche il direttore dell’Ecdc, il Centro europeo per il controllo delle malattie, Andrea Ammon sottolinea il rischio ridotto di trasmissione del virus tra i vaccinati. «È molto incoraggiante vedere che le reinfezioni da Sars-Cov-2 sono piuttosto rare. Ora ci sono anche le prime indicazioni positive che il rischio di trasmissione del virus sembra essere ridotto nei vaccinati. Sebbene l’effetto delle varianti debba essere attentamente monitorato, ci aspettiamo che il numero totale di infezioni diminuirà in modo significativo con l’aumentare della copertura vaccinale». Dal report dell’Ecdc emergono alcuni punti chiave. «La prova dell’impatto della vaccinazione sul rischio di trasmissione è disponibile da un solo studio, che suggerisce che la vaccinazione di un componente della famiglia riduce il rischio di infezione negli altri di almeno il 30%». Ma è stato «dimostrato che la vaccinazione riduce significativamente l’infezione sintomatica o asintomatica negli individui vaccinati, sebbene l’efficacia vari in base al prodotto vaccinale e al gruppo target». Vi sono anche «alcune prove di una minore carica virale e di una minore durata della diffusione negli individui vaccinati, il che potrebbe tradursi in una trasmissione ridotta» di Covid-19. Molti degli studi sull’efficacia del vaccino, rileva però l’Ecdc, «sono stati condotti prima dell’emergere delle varianti di Sars-Cov-2 che preoccupano e vi sono alcune prove che l’efficacia del vaccino potrebbe essere ridotta per alcune delle varianti». Lo studio del Cdc è il primo americano con dati del ‘mondo reale’ (cioè ottenuti al di fuori delle condizioni controllate tipiche delle sperimentazioni cliniche) ed è in linea con altri precedentemente condotti in Gran Bretagna e Israele. Gli esperti considerano dunque “parzialmente vaccinati” i soggetti che hanno ricevuto da almeno due settimane la prima dose e ‘completamente vaccinati’ coloro che hanno ricevuto da almeno due settimane la seconda dose.I dati del “mondo reale” sono in linea con quelli ottenuti nella fase 3 della sperimentazione clinica dei due vaccini. Quei test ne avevano valutato l’efficacia nel prevenire l’insorgenza della malattia Covid-19 con sintomi, mentre lo studio condotto dai Cdc ne valuta l’efficacia contro tutte le infezioni, anche quelle asintomatiche. Il disegno dello studio prevedeva infatti che ogni partecipante si sottoponesse ogni settimana a un tampone nasale fai-da-te, indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi sospetti riferibili alla Covid-19. Per completare il quadro, i ricercatori hanno correlato gli esiti del tampone molecolare con l’eventuale presenza di segni di malattia (come febbre, tosse, diarrea, perdita di gusto e olfatto). I risultati dimostrano che raramente il contagio è stato trasmesso da asintomatici: solo il 10,7% delle infezioni rilevate era senza sintomi, mentre il 58% dei contagi è stato diagnosticato prima della comparsa dei sintomi. In media si sono verificate 0,04 infezioni al giorno ogni mille persone completamente vaccinate (due dosi) e 0,19 infezioni ogni mille parzialmente vaccinati (con una singola dose), numeri decisamente inferiori all’incidenza di 1,38 registrata tra le persone non vaccinate. Risultati altrettanto promettenti sono stati raccolti sulle persone parzialmente vaccinate con una singola dose. La riduzione del rischio di contagio dell’80% è infatti in linea con altri studi condotti in Gran Bretagna e Israele, i quali indicano un’efficacia rispettivamente del 70% e del 60%. (Fonte doctor33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

40 mila vaccinati “fantasma” in Toscana

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2021

“La Regione Toscana ha vaccinato almeno 40 mila operatori sociosanitari in più del totale del personale di tutte le strutture sanitarie, comprese quelle no profit. Vogliamo sapere a chi siano finiti quei vaccini. Per questo Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro Speranza: sulla vicenda, secondo quanto appreso dal quotidiano ‘Domani’, è già stato presentato un esposto ai Carabinieri e alla Procura di Firenze”. E’ quanto affermano il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e il responsabile sanità del partito Marcello Gemmato.”Secondo l’esposto – spiegano i due parlamentari – 234.155 dosi sarebbero state somministrate al personale sociosanitario ma secondo i dati dell’Istat il numero degli individui della Regione Toscana facenti parte di questo insieme statistico è pari a 72.553 persone: anche calcolando due dosi per tutti i conti non tornano. Si tratta di numeri inquietanti: il disastro della vaccinazione in Toscana assume aspetti sempre più cupi. Dopo i clamorosi ritardi sugli over 80, super fragili e ultra 70enni costretti a odissee telematiche, ‘furbetti’ e ‘Scanzi’ di ogni genere è necessario fare luce su una gestione corporativa che lo stesso Presidente del Consiglio Mario Draghi ha nei giorni scorsi stigmatizzato”.”Al Ministro Speranza abbiamo chiesto chiarezza sulle dosi dei vari vaccini inviate: – sottolineano Donzelli e Gemmato – il sospetto è dunque che la Toscana abbia somministrato Pfizer a decine di migliaia di giovani. Un tema che lo stesso ordine dei medici di Firenze nei giorni scorsi aveva sollevato, contestando la scelta di somministrare Pfizer a tutto il sociosanitario e lasciando così scoperti gli over 80. Tutto mentre, come denunciato nei giorni scorsi delle Misericordie, – concludono i deputati di Fratelli d’Italia – migliaia di volontari del soccorso che operano su servizi anche di emergenza del 118 non sono stati ancora vaccinati”.

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cittadini vaccinati con AstraZeneca e informazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

Lo stop dell’Aifa, l’intervento delle aziende sanitarie, le rassicurazioni delle autorità. Sulla vicenda del vaccino AstraZeneca, che ha innescato un allarme su scala europea, in Italia si sta cercando di fare chiarezza e, al tempo stesso, di assistere i cittadini, comprensibilmente preoccupati. Non tutto, però, sembra stia andando per il verso giusto, stando almeno alle segnalazioni arrivate alla delegazione campana dell’associazione Codici.“Siamo stati contattati da alcuni cittadini – dichiara Giuseppe Ambrosio, Segretario di Codici Campania – che hanno fatto il vaccino AstraZeneca presso i centri istituti alla Mostra d’Oltremare a Napoli ed a Torre del Greco. Si sono rivolti a noi per segnalare che non riescono ad avere informazioni sul lotto utilizzato. Stando a quanto ci hanno riferito, non gli è stato consegnato il certificato vaccinale e non trovano nemmeno traccia della vaccinazione nel fascicolo sanitario online. Come è facile intuire, stanno vivendo ore di grande preoccupazione. Qualcuno ha avuto anche qualche problemino di salute, per fortuna nulla di grave, ma è chiaro che in un contesto del genere tutto si ingigantisce e si aggrava. Stiamo facendo le opportune verifiche, ma vista la gravità delle segnalazioni chiediamo alle autorità di intervenire per fare chiarezza, considerando anche che casi analoghi si sarebbero verificati in tutta la regione”.“Invitiamo i cittadini – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – a segnalare eventuali problemi con la vaccinazione, in particolare per quanto riguarda le informazioni sul lotto utilizzato. Al tempo stesso chiediamo alle autorità, a partire dalle aziende sanitarie, di attivare tutti i canali necessari per fornire un servizio di assistenza chiaro e puntuale. Mai come ora i cittadini non devono essere lasciati soli. Il rischio psicosi è elevatissimo e non possiamo permetterci che venga alimentato da una gestione approssimativa delle vaccinazioni o, peggio ancora, carente su aspetti fondamentali come le informazioni fornite ai cittadini”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I pazienti reumatologici vanno vaccinati

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2020

La SIR ha ritenuto opportuno stilare una guida pratica alle vaccinazioni per i pazienti reumatologici in una stagione particolarmente critica perché segnata dalla grave pandemia di Covid 19.Il testo, elaborato da un gruppo di lavoro coordinato dal Professor Guido Valesini Vicepresidente SIR, risponde ai quesiti circa l’opportunità di vaccinarsi, con quali vaccini e quando.In merito al primo quesito il testo chiarisce che le vaccinazioni sono opportune e necessarie per scongiurare il rischio di infezioni che potrebbero peraltro condizionare negativamente la malattia reumatologica. La somministrazione dei vaccini a questi pazienti, per essere sicura ed efficace, non deve avvenire in fase di acuzie di malattia, deve tenere conto delle terapie già in atto o programmate, così come del contesto ambientale in cui vive il paziente.“Le vaccinazioni sono il più efficace strumento di prevenzione e controllo delle malattie infettive – sottolinea Luigi Sinigaglia, Presidente Nazionale SIR – e la pandemia in atto rende particolarmente importante le vaccinazioni antinfluenzale ed antipneumococcica.” Infatti, sottolinea Valesini, la protezione contro queste patologie, che colpiscono gli stessi organi bersaglio del Covid19, ha un qualche effetto protettivo anche nei confronti di quest’ultima stimolando in qualche modo l’immunità innata che rappresenta una risorsa naturale di grande importanza in mancanza di un vaccino specifico”.Il documento prende in esame tutte le vaccinazioni disponibili che, fatte salve le raccomandazioni di cui sopra, sono tutte raccomandate con l’esclusione di quelle con virus/batteri vivi attenuati. Un’utile tabella riassuntiva chiarisce poi i tempi delle vaccinazioni (agenda vaccinale) differenziando le diverse categorie di pazienti.Si segnala infine come le stesse raccomandazioni debbano essere estese ai familiari, ai caregiver e più in generale per tutte le persone che vivono a stretto contatto con chi è interessato da una patologia reumatologica.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Millennials e vaccinati? Cosa sanno i nativi digitali dei rischi della sessualità”

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

vaccinazione-antinfluenzale-2012-2013Roma mercoledì 8 febbraio, dalle ore 10:00, nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, presso il Senato della Repubblica, in via della Dogana Vecchia 29. Il Censis ha realizzato uno studio volto ad analizzare l’informazione, la consapevolezza e la propensione dei giovani italiani alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e in particolare del Papillomavirus. L’indagine ha consentito di far luce su diversi aspetti concernenti il rapporto dei giovani con la sessualità e la prevenzione dalle malattie a trasmissione sessuale, dalle fonti di informazione, alla conoscenza delle malattie, alle opinioni e atteggiamenti circa la vaccinazione come strumento di prevenzione. L’indagine è stata realizzata con il supporto non condizionante di Sanofi Pasteur MSD ed è distribuita da MSD Italia.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tutti i bambini vaccinati contro influenza

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 settembre 2010

Per la prima volta le linee guida sul vaccino antinfluenzale per uso pediatrico, avvisano che tutti i bambini tranne i più piccoli sotto i sei mesi di vita, vanno vaccinati, non solo quelli dei gruppi a rischio. La nuova politica vaccinale porta la firma della American academy of pediatrics (App) e dedica particolare attenzione al ceppo H1N1 nel virus stagionale 2010-2011. Il documento riporta che il vaccino stagionale di quest’anno è trivalente e contiene antigeni A/California/ 7/2009 (H1N1), A/Perth/16/2009 (H3N2) e B/Brisbane/ 60/2008. secondo gli esperti l’approccio universalistico semplificherà le raccomandazioni e la diffusione della copertura con un vaccino unico per tutti, invece di due come lo scorso anno. Inoltre, viene specificato che il numero di dosi dipenderà dall’età e dalle vaccinazioni precedenti: «Bambini di almeno nove anni necessitano di una dose, indipendentemente dalla storia vaccinale» spiega Michael T. Brady, dell’App «sotto questa età, il numero di dosi sarà determinato da quante dosi di vaccino stagionale e di vaccino anti-H1N1 sono state inoculate in passato».(fonte farmacista33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »