Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘valutazione’

Valutazione dirigenti scolastici

Posted by fidest press agency su domenica, 10 marzo 2019

È stato siglato l’accordo tra il Miur e le associazioni sindacali rappresentative in merito al procedimento di valutazione dei dirigenti scolastici per l’a.s. 2018/2019. Dal documento si evince che è stato concordato come il procedimento di valutazione dei DS relativo all’anno scolastico 2018/2019 è privo di ricadute sulla retribuzione di risultato; le attività connesse al processo di valutazione predisposte per l’a.s. 2018/2019 e le relative risultanze sono finalizzate ad una significativa revisione del procedimento di valutazione dei DS, da operarsi in sede di confronto, che tenga anche in adeguata considerazione le condizioni di contesto in cui operano i DS; in questa fase transitoria, la partecipazione alla valutazione da parte dei DS è da intendersi non prescrittiva e quindi la mancata partecipazione esclude l’espressione della valutazione di prima istanza da parte dei Nuclei di valutazione nonché l’adozione di qualsiasi provvedimento di valutazione finale da parte dei direttori del Uffici scolastici regionale; l’amministrazione s’impegna, appena sottoscritto in via definitiva il Ccnl di area, ad avviare tempestivamente il confronto sulla procedura e sulle modalità della valutazione dei DS per il triennio scolastico 2019/2022.Udir ha portato l’argomento spesso in primo piano, sottolineando la non equiparazione tra i dirigenti scolastici e i dirigenti confluiti nella stessa area: tra i punti, spicca anche la differente valutazione che senza dubbio non dà il giusto riconoscimento al ruolo del DS. Tra le proposte del giovane sindacato c’è proprio quella, tra l’altro a costo zero, che riguarda la valutazione: infatti i dirigenti scolastici, dal 2016, sono confluiti in un’unica area dirigenziale; mentre prima avevano un’area specifica, l’area V, adesso sono inseriti insieme ai dirigenti delle Università e della Ricerca e dell’Afam. Inspiegabilmente per i DS è in piedi una procedura di valutazione molto complessa, diversa da quella di tutti gli altri dirigenti, che aggrava pure il loro lavoro. Reputiamo inoltre che tale iter sia discriminante, oltre ad avere un costo per l’amministrazione, di cui non ci si spiega il senso.Udir ha pure presentato un emendamento, che tratta lo stesso tema, al ddl Semplificazione AC 1550 e AS 989: “la norma intende adottare, nel rispetto delle competenze specifiche individuate dal legislatore sul ruolo e le responsabilità del dirigente scolastico, le stesse modalità di valutazione riservate agli altri dirigenti confluiti nella stessa area dell’istruzione e della ricerca”.Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir, afferma che “il confronto programmato dall’accordo sottoscritto da Miur e sindacati fa ben sperare; infatti è arrivato il momento di dare alla categoria dei DS, oberata di responsabilità e mansioni, i giusti riconoscimenti”. L’accordo firmato segue le richieste di emendamento presentate in Parlamento a seguito dell’audizione del giovane sindacato e della Confedir con cui si è chiesto la sospensione della procedura. Non si arriva a uno stop, ma alla presa d’atto che i presidi non saranno più obbligati alla compilazione del portfolio e della necessità di un cambiamento. Inoltre, “siamo pronti a vigliare sull’applicazione della norma contrattuale in attesa di diventare rappresentativi”, conclude il presidente Udir Marcello Pacifico.
Il sindacato continua l’attività formativa attraverso le Giornata di studio: Io Dirigente. Sicurezza, Salute, Retribuzione, Relazioni sindacali e i Seminari diventare Dirigente.

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Dirigenti scolastici: prima di valutarli bisogna pagarli adeguatamente

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 luglio 2018

Non si placa la protesta contro una valutazione del lavoro degli ex presidi che continuano a prendere lo stesso stipendio da dieci anni e che anzi potrebbero prendere la metà degli aumenti degli altri dipendenti pubblici per il 2018, quando per loro dalla legge di Stabilità è stato finanziato un +1,45 rispetto al +3,48 dato agli altri. Marcello Pacifico (presidente nazionale Udir): A queste condizioni per noi è davvero inutile la valutazione: prima di pensare alle pagelle, perché non dare ai dirigenti una retribuzione corrispondente al loro operato? Davvero il ministro spera di risolvere la situazione dei DS in questa maniera? I nostri presidi sono sempre super controllati ma in cambio non ottengono nulla, se non maggiori mansioni e responsabilità: sono carichi di oneri, ma fermi nei loro stipendi. Dunque, prima si pensi davvero a risolvere questo problema.

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Valutazione delle tecnologie sanitarie nell’UE

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 febbraio 2018

BruxellesBruxelles La Commissione ha presentato oggi una proposta volta a promuovere la cooperazione tra gli Stati membri dell’UE in merito alla valutazione delle tecnologie sanitarie. Una maggiore trasparenza conferirà poteri più ampi ai pazienti, garantendo loro l’accesso a informazioni sul valore clinico aggiunto di nuove tecnologie che potrebbero potenzialmente recare loro beneficio. Un maggior numero di valutazioni potrebbe portare a strumenti sanitari efficaci e innovativi, più rapidamente disponibili per i pazienti. Per le autorità nazionali ciò significa poter formulare politiche per i propri sistemi sanitari sulla base di evidenze più solide. I fabbricanti, inoltre, non dovranno più adeguarsi a procedure nazionali differenti.
La proposta di regolamento relativo alla valutazione delle tecnologie sanitarie, che riguarda i nuovi medicinali e alcuni nuovi dispositivi medici, getta le basi per una cooperazione permanente e sostenibile a livello dell’UE in merito alle valutazioni cliniche congiunte in questi settori. Gli Stati membri potranno utilizzare strumenti, metodologie e procedure comuni in materia di valutazione delle tecnologie sanitarie in tutta l’UE, collaborando in quattro settori principali: 1) valutazioni cliniche congiunte incentrate sulle tecnologie sanitarie più innovative, dall’impatto potenzialmente più significativo sui pazienti; 2) consultazioni scientifiche congiunte grazie alle quali gli sviluppatori possono chiedere la consulenza delle autorità di valutazione delle tecnologie sanitarie; 3) individuazione delle tecnologie sanitarie emergenti al fine di riconoscere precocemente le tecnologie promettenti; 4) proseguimento della cooperazione volontaria in altri settori. La responsabilità della valutazione degli aspetti non clinici (ad esempio, economici, sociali, etici) delle tecnologie sanitarie e delle decisioni in materia di fissazione dei prezzi e di rimborso continuerà a incombere ai singoli paesi dell’UE.
La cooperazione su basi sostenibili a livello dell’UE in materia di valutazione delle tecnologie sanitarie dovrebbe garantire a tutti i paesi dell’Unione di poter realizzare guadagni di efficienza, massimizzando il valore aggiunto dell’UE. Il rafforzamento della cooperazione a livello dell’UE in questo settore è largamente sostenuto dai portatori di interessi, favorevoli all’accesso tempestivo dei pazienti all’innovazione. I portatori di interessi e i cittadini che hanno risposto alla consultazione pubblica della Commissione si sono espressi massicciamente a favore della proposta, riconoscendo quasi tutti (98%) l’utilità della valutazione delle tecnologie sanitarie e condividendo in larga maggioranza (87%) l’opinione che la cooperazione a livello UE in materia dovrebbe continuare oltre il 2020.

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Vicenza città tra le più inquinate in Italia

Posted by fidest press agency su domenica, 31 gennaio 2016

vicenzaIl 55% dell’inquinamento dell’aria su Vicenza è dovuto alle emissioni delle acciaierie Valbruna, che insistono sulla città, lo dice uno studio del Comune di Vicenza. Allora ci spieghino, gli amministratori del comune, se vogliono continuare a prendere in giro la popolazione con le limitazioni del traffico e le domeniche ecologiche oppure se non intendono rispettare le regole ovvero la legge europea e italiana che li, obbliga, a dotarsi del Piano Strategico di risanamento dell’aria. Strategico significa Valutazione ambientale strategica (Vas) con azioni su tutte le fonti di inquinamento e in sinergia con tutti gli altri piani che incidono sull’ambiente e lo sviluppo del territorio, con monitoraggi e partecipazione e informazione alla popolazione che è la diretta interessata. I piani farlocchi che agitano i sindaci non sono quelli previsti dalla legge. Lo sa pure Legambiente, che se ne sta zitta. Quando dalla Commissione europea arriveranno le multe, perchè arriveranno, le dovremo pagare noi cittadini con le tasse aumenti dei servizi comunali, oppure ci verranno decurtati i fondi europei alla nostra regione. Grazie ai nostri amministratori il danno per la popolazione diventa doppio: sanitario e pecuniario. (Maria Grazia Lucchiari, delegata Aduc Veneto)

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Prosegue il trend positivo per le esportazioni di marmi italiani

Posted by fidest press agency su domenica, 15 settembre 2013

Carrara, Toscana, Italia

Carrara, Toscana, Italia (Photo credit: Wikipedia)

Anche nel primo semestre del 2013 sono aumentate quantità e valori. Il marmo che segna le performances più interessanti sia per i grezzi sia per i prodotti lavorati e il mercato americano si conferma leader per incremento percentuale. Continua invece la lunga fase negativa del granito.L’export italiano di materiali lapidei ha proseguito la sua fase positiva anche nel primo semestre del 2013. Lo rilevano le statistiche elaborate dall’ufficio studi dell’Internazionale Marmi e Macchine di IMM Carrara che ha operato sulle rilevazioni Istat confrontandole con la serie storica che ha realizzato nel corso degli anni. Nel primo semestre 2013 l’Italia ha esportato 2.111.520 tonnellate di materiali lapidei per un valore complessivo di 923.493.510 euro, in crescita tendenziale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente sia in quantità (+2%) che in valore (+7,2%). In momenti non certo positivi per l’economia nazionale il comparto marca con forza la sua propensione all’export basata sulla vitalità delle aziende e sulla loro capacità di mettere sui mercati lavorati di qualità e ad alto valore aggiunto.A trainare il comparto sono soprattutto le esportazioni di marmo sia grezzo che lavorato. L’Italia ha, infatti, esportato, nel primo semestre, 699 mila tonnellate di marmo in blocchi e lastre per un valore di 158,7 milioni di euro con un aumento del +6,45% in quantità e del +10,64% in valore. Molto buono anche il trend dei lavorati con un export di oltre 451mila tonnellate di marmo lavorato per un valore di quasi 423,4 milioni di euro e con un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2012 sia in quantità (+4,5%) che in valore (+10,4%). (Vedi tavola numero 1).
Le esportazioni di granito in blocchi e lastre, da alcuni anni in fase di contrazione, sono state pari a 74mila tonnellate (-5%) nei primi sei mesi del 2013 per un valore di poco superiore a 20 milioni di euro, mentre si registra un export di 282mila tonnellate per i graniti lavorati con un aumento di quasi il +4% nei valori che sono stati di 269,4 milioni di euro. Per una sommaria valutazione della contrazione del comparto nazionale del granito è utile proporre un confronto dell’export graniti con quello dell’intero anno 2006 quando il settore esportò 189.000 tonnellate di graniti in blocchi e lastre per un valore di 49 milioni di euro e 943.754 tonnellate di graniti lavorati per un valore di ben 811 milioni come riportato da Stone Sector 2007 edito da Internazionale Marmi e Macchine.

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Le nuove regole per le agenzie di rating confermate dal Parlamento europeo

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2013

Nuove regole su quando e come le agenzie di notazione del credito possono emettere rating sul debito pubblico e sullo stato di salute finanziaria delle aziende private sono state approvate mercoledì. Secondo la nuova legislazione, le agenzie potranno emettere rating non richiesti sul debito sovrano solo in periodi specifici e per prevenire conflitti d’interessi, è fissato un tetto alle quote azionarie che le agenzie possono possedere negli enti di cui devono stilare la valutazione. È introdotta anche la possibilità per gli investitori di richiedere i danni per rating che si rivelano infondati e danneggiano i loro interessi. Le nuove regole sono state già concordate con il Consiglio.
Grazie ai deputati, le nuove norme migliorano la trasparenza dei rating introducendo l’obbligo per le agenzie di illustrare gli elementi chiave che le hanno portate a stabilire un rating e di astenersi da qualsiasi tentativo di influenzare le politiche nazionali. Date prestabilite per l’emissione di notazioni sul debito sovrano.
Rating non richiesti sul debito sovrano potranno essere pubblicati due o tre volte l’anno, in date stabilite in precedenza dalle stesse agenzie alla fine dell’anno precedente. Inoltre, questi rating potranno essere pubblicati solo dopo la chiusura dei mercati europei e almeno un’ora prima dell’apertura.
Gli investitori che basano le loro attività sui rating potranno citare in giudizio un’agenzia nel caso che la notazione emanata sia in contrasto con le nuove regole previste da questa legislazione, sia intenzionalmente sia per forte negligenza, indipendentemente dalla presenza di una relazione contrattuale fra le parti. Tali violazioni includono anche, a titolo di esempio, la pubblicazione di una notazione compromessa da un possibile conflitto d’interessi.
Per ridurre l’eccessivo affidamento sui rating, i deputati chiedono agli istituti di credito e a quelli privati d’investimento di sviluppare al loro interno le capacità per valutare il rischio creditizio. La Commissione europea dovrebbe inoltre considerare la possibilità di sviluppare delle linee guida europee.
Entro il 2020, nessuna legislazione europea dovrà più fare riferimento a rating esterni e le istituzioni finanziarie non saranno più obbligate a vendere automaticamente in caso di rating verso il basso.
Un’agenzia di notazione del credito dovrà astenersi dal pubblicare rating, o informare il pubblico sull’esistente conflitto d’interessi, nel caso in cui un azionista o un socio, in possesso di almeno il 10% dei diritti di voto, abbia investito nel soggetto valutato.Le nuove regole impediscono infine a qualsiasi persona di possedere più del 5% di diverse agenzie, salvo che queste non appartengano allo stesso gruppo.La relazione Domenici sul regolamento è stata adottata con 579 voti a favore, 58 contrari e 60 astensioni e quella sula direttiva con 599 voti a favore, 27 contrari e 68 astenuti.

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Nave Costa: valutazione distanza

Posted by fidest press agency su sabato, 3 marzo 2012

“Per quanto riguarda la questione specifica della distanza minima dalla costa da osservare in fase di navigazione, non esiste una norma specifica né nella legislazione internazionale né nella legislazione dell’Unione”. Lo afferma l’europarlamentare del Pd, Debora Serracchiani, membro della commssione Trasporti, riferendo la risposta del commissario europeo Siim Kallas a un’interrogazione in cui la stessa Serracchiani, assieme ai colleghi Guido Milana e Silvia Costa, chiedeva se “tra i compiti dell’Agenzia europea per la sicurezza marittima (EMSA) vi sia quello di definire i parametri minimi necessari per garantire la sicurezza delle imbarcazioni destinate al trasporto di passeggeri, anche relativamente alle distanze da osservare in fase di navigazione, con particolare riguardo alle aree di rilievo ambientale e paesaggistico”.
Per la Commissione europea, riferisce Serracchiani “l’aspetto della distanza minima rientra esclusivamente nella valutazione professionale del capitano, che si affida ai mezzi tecnologici necessari per una navigazione sicura”.
Evidenziando il fatto che “la risposta della Commissione giunge pressoché contemporaneamente alla firma del decreto del Governo italiano che fissa limiti al transito delle grandi navi vicino alle aree protette nazionali e a siti particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale”, Serracchiani auspica che “l’Italia con questo provvedimento dia un positivo impulso alla revisione generale della legislazione sulla sicurezza delle navi passeggeri che è in corso nell’Unione europea e che – conclude – dovrebbe riflettersi nelle proposte della Commissione all’agenzia dell’Onu responsabile della sicurezza del trasporto marittimo”. (Giancarlo Lancellotti.

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La coesione nazionale

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2011

Il torrino del Quirinale

Image by Air Force One via Flickr

Quanto sta accadendo in Italia da alcuni anni a questa parte è, a dir poco, sconcertante. Se ci limitiamo a considerare il solo aspetto del nostro malessere dello stare insieme in un paese che si chiama Italia possiamo dire che la situazione è andata deteriorandosi fino a far emergere una confusa e ingenerosa valutazione dei fatti storici che ci hanno portati ad essere una nazione di là di quella è stata la penisola degli stati regionali. Credo che siano note, se non altro per averlo scritto in più riprese, le mie critiche sull’unità nazionale vista più come un “affare” dalla monarchia sabauda che un serio intendimento di unire i tanti tronconi che pavesavano la penisola. Ciò non di meno dobbiamo inchinarci ai patrioti che con sincero spirito italico non hanno esitato ad esporsi fisicamente per quello che hanno considerato un imperativo della storia civile e culturale di un Paese. Ora dopo 150 anni appare persino stonato che qualcuno ci dica che la bandiera nazionale non ci rappresenta, che l’inno nazionale è sgradito, che il meridione è una terra irrecuperabile e sarebbe meglio lasciarla al suo destino e che un pedagogo nordista vale molto di più di quello del sud a prescindere dalle sue doti culturali. Tutto questo è un modo maldestro di seminaria zizzania per il solo gusto di fare chiasso e di generare malumori anche dove non ve ne sono né avrebbero motivo d’esservi.
La verità, come sempre, è di ben altra natura se pensiamo a questa unità di cui oggi festeggiamo i suoi 150 anni. Allora perdemmo una preziosa occasione per uno scambio intelligente delle risorse: la ricchezza del sud contro una maggiore identità statuale da parte del Nord. Il nostro meridione sentiva forte il bisogno di una autorità statuale presente, attenta, sensibile, pronta a far sentire la sua voce per una costruzione di un modello sociale unitario, una cultura della partecipazione e della condivisione, ma anche della solidarietà e del rispetto reciproco. Invece vi fu forte la percezione, da subito, che eravano in presenza di una logica deformante sulla stregua: togliti tu che mi ci metto io al solo scopo di “tutto cambiare per nulla cambiare”. E’ mancata quella necessaria discontinuità con il passato che avrebbe permesso al meridione di riconoscere e riconoscersi nell’unità del Paese.
Ora se vogliamo voltare pagina dopo 150 anni di errori e di abusi e di sfruttamenti dovremmo seguire l’insegnamento che ci viene dalla Germania dove l’unità del Paese, dopo il crollo del muro di Berlino, pose la parte ricca e più organizzata industrialmente ed economicamente ad affrontare il recupero delle regioni più svantaggiate con un piano di crescita che ebbe il solo scopo di unificare le risorse e non certo di continuare a segnare un distinguo. E’ questa l’idea nazione dove si cresce insieme o si muore insieme. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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La crisi finanziaria si fa sentire

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 settembre 2011

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Image via Wikipedia

Dal bollettino bimestrale di MPI International emerge l’incertezza derivante dalle turbolenze finanziarie di quest’estate. Non mancano però le buone notizie. MPI International ha diramato negli scorsi giorni l’edizione di agosto di Business Barometer, il bollettino bimestrale che raccoglie e aggiorna gli indici più utili a dare il “polso” del mercato Mice. Secondo questa rilevazione, i professionisti degli eventi sono frenati dagli andamenti dell’economia americana e globale: il 69% degli intervistati ritiene prioritarie le questioni finanziarie, mentre nel bimestre precedente appena il 23% dava questa risposta. L’aumento delle tariffe aeree agisce negativamente sulla pianificazione dei viaggi a lunga distanza. E, nel complesso, l’incertezza economica globale fa salire addirittura del 14% il proprio potere negativo sul business (in questa edizione del Barometer è infatti il 15% degli intervistati a dichiararsene frenato, contro l’1% di giugno). Cresce, peraltro, il livello di partecipazione agli eventi malgrado siano in calo gli intervistati che lo ritengono in aumento (dal 49% di giugno al 44% di agosto). Interessante anche l’aumento della spesa per evento: il 35% dichiara di spendere di più e soltanto il 23% investe di meno. Aumentano pure coloro che dichiarano di aver assunto dipendenti a tempo pieno, anche se sono leggermente meno che a giugno: 22% contro il 24% (e per converso crescono anche quelli che non hanno assunto nessuno: 11% contro il 4% della rilevazione precedente). La partecipazione agli eventi si mantiene considerevolmente più elevata di un anno fa, anche se in calo (il 44%, contro il 49% di giugno, afferma di aver assistito a più meeting rispetto al pari periodo del 2010). Il mercato americano continua a concentrarsi sugli eventi domestici, sia corporate sia associativi, mentre quello europeo guarda anche all’internazionale: nel vecchio continente, oltre agli incontri locali corporate, aumentano anche i congressi associativi internazionali (che però, sul totale, sono in flessione secondo il 12%, contro l’8% che li dichiara in aumento). Visitate il sito http://www.mpiweb.it!

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Le Agenzie di rating giocano sporco

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Finalmente la grande stampa nazionale sembra capire i giochi sporchi delle agenzie di rating e ha cominciato a sfidare le loro sentenze sullo stato di salute dell’economia. L’ultima riguarda il Portogallo i cui titoli sono stati declassati a livello junk, spazzatura. A risvegliare un senso di difesa dell’interesse nazionale sono state le valutazioni negative sulla manovra di finanza pubblica e sulla situazione delle 16 maggiori banche italiane. Finora i rating delle agenzie sono stati usati come clava da molti politici contro gli avversari. Nel 2006 quando abbassarono il rating italiano, l’opposizione gridò al fallimento del governo di Romano Prodi, che pure riuscì a ridurre il debito pubblico di circa 3 punti senza una politica di lacrime e sangue. Adesso gli annunci di abbassamento del rating da parte delle agenzie offrono il destro per asserire tout court che le politiche economiche non vanno bene. È legittimo opporsi alle varie scelte governative. Ma perché consegnare il governo dell’economia e la nostra sovranità nelle mani delle agenzie di rating? In tempi non sospetti abbiamo sollevato seri dubbi sui comportamenti delle tre sorelle, Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch, e sui loro conflitti di interessi. Nel 2006 in uno studio, citando i resoconti ufficiali, dimostrammo che i loro executive board, i direttori ed gli alti dirigenti provenivano dalle maggiori banche d’affari e dalle principali corporation americane. Oggi non è cambiato niente. Moody’s e S&P controllano oltre il 40% del mercato del rating. Moody’s vanta direttori provenienti da Citigroup, Chase Manatthan Bank, American Express e altri big. S&P è una controllata della McGraw-Hill, un gigante privato dei servizi finanziari, dell’informazione e dei media. È guidata anche da uomini provenienti dalle grandi banche a cominciare da Citigroup. Guarda caso proprio dalle banche che dominavano e dominano il mercato dei derivati Otc. Tutto legittimo, ma le agenzie di rating non ci parlino di trasparenza, indipendenza e garanzie contro possibili conflitti di interessi! Già in questa commistione appare lampante il conflitto di interessi, aggravato dal fatto che le agenzie sono pagate dalle banche per certificare i loro prodotti finanziari, come i Cdo e gli Abs.Titoli derivati su altri titoli di dubbio valore, quali ipoteche, mutui, carte di credito: debiti spesso difficilmente solvibili. Quasi tutti certificati con il bollino della tripla A. Si ricordi che più del 90% dei Mbs con rating AAA emessi nel 2006-2007 è stato poi declassato al livello di junk. In Italia ed in Europa la stampa parla solo delle difficoltà della Grecia o del Portogallo. Ma non dà il dovuto risalto alla decisione della Sec di avviare azioni legali nei confronti di alcune agenzie di rating, tra cui S&P, per il loro ruolo nella valutazione del merito creditizio di titoli legati ai mutui che hanno causato la crisi finanziaria. Nel mondo la credibilità delle tre sorelle è in discussione. La Cina ha la sua Dagong, che ha tagliato da AA ad A+ il rating del debito americano e poi a quello del Regno Unito. Sotto la spinta cinese in Malesia è stata costituita l’Associazione asiatica delle agenzie di rating con il compito di riformare il sistema e creare nuovi e condivisi standard internazionali di. Anche il premier russo Vladimir Putin ha annunciato che il suo governo era intenzionato a creare proprie agenzie. L’Europa mostra di essere troppo succube dei vecchi poteri finanziari. Continuiamo a ritenere urgente l’intervento dei governi per dettare norme stringenti a mercati finanziari, sistema bancario e agenzie di rating. Queste ultime sfuggono a qualsiasi seria regolamentazione. (di Mario Lettieri Sottosegretario dell’Economia nel governo Prodi e Paolo Raimondi Economista)

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Turismo. Noleggiare un’auto

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2011

Noleggiare un’auto può essere conveniente se si deve affrontare un lungo viaggio con la propria automobile. Infatti oltre ai costi di trasposto della propria vettura va sempre piu’ affermandosi la valutazione del rischio che si affronta: i dati su morti e feriti di ogni anno destano non poche preoccupazioni. Prendere l’aereo o il treno e poi affittare un’automobile e’ certamente comodo e anche meno rischioso. Vediamo i consigli.
• Un giro iniziale in Internet può essere utile per avere una panoramica delle tariffe, altrimenti si può ricorrere ai centralini delle varie societa’ di noleggio. Dal confronto dei costi di noleggio si può passare alle condizioni del noleggio stesso. Spesso il costo del noleggio di piu’ giorni e’ conveniente di quello di pochi giorni.
• Chi preleva l’auto in aeroporto deve considerare le tasse aeroportuali, che possono incidere sul costo finale: il 14% di tassa aeroportuale su 500 euro di affitto e’ una bella cifra, conviene allora prendere la macchina in città.
• Occorre far attenzione alle norme in materia di assicurazione: la franchigia, le rivalse e l’estensione al secondo guidatore.
• Controllare le condizioni dell’auto e dell’attrezzatura in dotazione per evitare addebiti successivi.
• L’automobile va restituita alla stessa ora nella quale e’ stata ritirata, altrimenti si rischia di dover pagare un giorno in più.
(Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

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Volume: Disturbi alimentari

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Parma 29 giugno, alle 11.30, presso l’Aula F del Polo Didattico di via Del Prato presentazione del volume “Disturbi alimentari. Valutazione psicopatologica multidimensionale e terapia integrata” (Espress Edizioni, Torino), scritto dal Prof. Carlo Pruneti, docente di Psicologia clinica presso l’Università di Parma, che avrà luogo Interverranno alla presentazione del volume in una breve tavola rotonda, oltre all’autore, il Prof. Mario Amore, Responsabile della Sezione di Psichiatria dell’Università di Parma, il Dr. Franco Giubilini, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’AUSL di Parma, e il Dr. Mirco Moroni, Professore a Contratto all’Università di Parma e già responsabile dei Servizi Socio sanitari dell’AUSL di Parma. Nonostante le malattie legate ai disturbi alimentari siano oggi in rapida crescita, spesso medici di base, endocrinologi, psichiatri, psicologi e psicoterapeuti hanno difficoltà a riconoscerle e soprattutto a gestirle adeguatamente. Il volume del Prof. Pruneti, in un’ottica multidisciplinare, affronta il problema dei disturbi del comportamento alimentare, fornendo ai vari specialisti del settore gli strumenti per comprendere la complessità di queste patologie, effettuare una valutazione globale del caso e individuare il trattamento più adeguato.
Carlo Pruneti, psicologo e psicoterapeuta, specializzato in Psicologia differenziale, insegna Psicologia clinica e Psicopatologia generale presso l’Università degli Studi di Parma.
Ha pubblicato diversi testi sull’argomento, tra i quali La diagnosi multimodale dei disturbi del comportamento alimentare (2003), Psicopatologia del comportamento alimentare(2005), I disturbi alimentari e ponderali in Medicina, chirurgia e psicologia (2006),Psicologia Clinica e psicopatologia (2008), Psicofisiologia Clinica (2010).

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Stabilità prezzi: valutazione controversa

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 marzo 2011

Il Consiglio direttivo della Bce, sulla base della consueta analisi economica e monetaria, ha dedotto che si attende una sostanziale stabilità dei prezzi nell’immediato e nel medio termine. Tale orientamento benché l’incertezza non è da sottovalutare appare confermata dalle ultime analisi monetarie e dallo scenario macroeconomico mondiale. Ma non sembra rispecchiare ciò che sta accadendo in questi giorni con una consistente impennata del costo della benzina e dei suoi derivati alla pompa. L’effetto trascinamento sugli altri prodotti è inevitabile e, quindi, sta nelle cifre prevedere una impennata dei prezzi al consumo a partire da quelli di prima necessità e dei trasporti pubblici in primis. Per questi ultimi si parte da bilanci in rosso derivati per lo più da una cattiva amministrazione ma che si continua a negarne gli effetti con il risultato che arriveremo ad una ennesima lievitazione delle tariffe e già si parla di un 10-15% in più da quelle in corso. E’ questo il “male oscuro” che domina la scena economica italiana e che la politica ha rinunciato a gestire in termini virtuosi. Si lasciano al loro destino gli sprechi, gli abusi, le assunzioni facili e improprie perché vi ruotano intorno interessi inconfessabili ma capaci di condizionare la classe politica. Con tutto questo andazzo non si trova di meglio che scaricare, come oramai si fa da anni, i deficit di bilancio con la leva dell’aumento delle tariffe. D’altra parte è un male che con il tempo si è incancrenito e non vi è governo e parlamento capace di spezzare questa spirale perversa. Come dire tutti ci “bagnano il pane” e solo il povero pantalone deve pagarne le conseguenze. (A.R.)

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Formigoni alla maratona di Milano

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 febbraio 2011

In preparazione all’undicesima edizione della Milano City Marathon, in programma domenica 10 aprile, è stato organizzato oggi da RCS Sport in collaborazione con Rosa&Associati il “ Training Day”, test di valutazione funzionale del singolo atleta. Per gli organizzatori della Maratona di Milano, questo test è fondamentale e utile sia per chi si affaccia per la prima volta al mondo della corsa, sia per chi ha già macinato chilometri. Grazie a questo sistema evoluto, di valutazione, si può progettare l’allenamento perfetto, personalizzato e finalizzato all’obiettivo che l’atleta si è prefissato di raggiungere. Tra i partecipanti il Presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, che ha così commentato: “La corsa è il mio sport e ho voluto sottopormi a questo test scientifico per capire cosa correggere e migliorare nei miei allenamenti. Consiglio a tutti di correre ognuno al suo ritmo per sentirsi bene con sé stessi.” Il Consorzio Milano Marathon formato da RCS Sport e Rosa&Associati ha voluto regalare ai partecipanti anche la prova di misurazione del piede effettuata da Mizuno, sponsor della Maratona meneghina fino al 2012, che consiste in una vera e propria analisi plantare volta alla miglior scelta della calzatura più adatta all’atleta. (formigoni)

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Emma Bonino la più amata dagli italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 gennaio 2011

Nel corso dell’ultima puntata di Ballarò un sondaggio Ipsos ha rivelato una notizia che meriterebbe maggiore valutazione da parte di analisti e commentatori, oltre che dalle stesse forze politiche.
Il leader politico in cui gli italiani hanno più fiducia è la radicale Emma Bonino, che con il 44% delle preferenze precede i vari Bersani, Vendola, Fini, Casini, distanziando di molto Berlusconi, Di Pietro e Bossi. Una vera e propria “notizia”, considerato che l’esposizione mediatica della Bonino è decine di volte inferiore a quella di coloro che precede. Evidentemente, nonostante l’isolamento politico e il silenzio cui siamo costretti, la capacità di lotta e di proposta dei Radicali è ancora oggi
percepita dagli italiani come la più autorevole e credibile, in continuità con il risultato delle ultime elezioni regionali, quando il 51,8% degli elettori della Capitale preferì la Bonino all’avversaria Polverini. Questa forza, che affonda le radici nel vissuto dei cittadini, spiega il perché ai Radicali venga pervicacemente negata la dignità di interlocutore politico, mentre ai telespettatori è sottratta la possibilità di conoscerne  iniziative e proposte di alternativa riformatrice. A questo punto, viene da chiedersi a chi convenga tutto ciò.

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Roma: tariffe taxi

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

La Giunta capitolina, presieduta dal sindaco Alemanno, su proposta dell’assessore alle Politiche della Mobilità, Sergio Marchi, ha nominato oggi Mauro Orefice, magistrato della Corte dei Conti, quale quarto componente della Commissione che dovrà valutare la congruità delle nuove tariffe del servizio di trasporto pubblico non di linea di Roma, previste dalla delibera approvata dall’Assemblea capitolina a luglio 2010 .«La decisione – spiega l’Assessore – è stata presa per consentire alla Commissione di compiere la propria valutazione in tempi adeguati, rispetto a quelli stabiliti dalla delibera, in attesa del parere dell’Aula sui criteri di congruità delle nuove tariffe previsto per domani. La presenza di un membro della Magistratura contabile – conclude Marchi –  sarà inoltre una maggiore garanzia dell’alta qualità del lavoro che sarà svolto dalla stessa Commissione»

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Campagna vaccinale contro il Papillomavirus (HPV)

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

Bergamo. Dal 9 novembre inizierà anche agli Ospedali Riuniti di Bergamo la campagna vaccinale per la prevenzione delle patologie connesse al Papillomavirus umano (HPV), l’agente responsabile del tumore al collo dell’utero e di altre malattie che interessano soprattutto la sfera femminile. Tutte le donne tra i 13 e i 45 anni potranno usufruire di questa importante opportunità di prevenzione attraverso un servizio che comprende, oltre alla vaccinazione anti HPV, anche una valutazione ginecologica.  Il tutto a un costo ridotto rispetto all’acquisto diretto delle tre dosi, da effettuare nell’arco di 6 mesi. Grazie a un accordo sottoscritto tra Regione Lombardia e aziende farmaceutiche, ogni dose costa un terzo del prezzo pieno e cioè 66 Euro e 65 centesimi, mentre la valutazione ginecologica prevede il ticket, ad eccezione delle pazienti tra i 13 e i 14 anni. “Questo servizio offre di fatto alle donne la possibilità di scegliere in piena consapevolezza e con la guida dei nostri professionisti quale sia la via migliore da seguire per proteggere la propria salute – ha spiegato Luigi Frigerio, primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia degli Ospedali Riuniti -. Il Papillomavirus umano è un virus molto comune che si trasmette per via sessuale, la cui diffusione è massima tra i giovani, sia donne che uomini. È la causa del tumore del collo dell’utero che, ancora oggi, rappresenta la seconda causa di morte per cancro tra le giovani donne tra i 15 e i 44 anni, ma anche di altre forme tumorali a carico della vulva, della faringe e del cavo orale, dell’ano e del pene e dei condilomi genitali. Pur non sostituendo il ruolo fondamentale svolto dalla diagnosi precoce attraverso il pap test, per prevenire queste malattie l’unica mossa vincente per le donne è rappresentata dalla vaccinazione, che è in grado di creare uno scudo contro i 4 ceppi più diffusi e aggressivi del virus HPV”.  È il cosiddetto vaccino quadrivalente, che protegge contro i due ceppi virali responsabili del 70% dei tumori al collo dell’utero e del 90% delle verruche genitali. È l’unico ad essere risultato efficace nelle donne fino a 45 anni di età e ad aver dimostrato la sua efficacia su casi di recidive, ossia sulla prevenzione in donne che sono già state trattate per patologie da HPV correlate.
Le donne interessate ad usufruire di questo servizio offerto dagli Ospedali Riuniti potranno fissare un appuntamento per la valutazione ginecologica e la somministrazione della prima dose del vaccino, contattando il Call Center regionale al numero 800.638.638, attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20. Non è necessaria l’impegnativa del medico e le ragazze minorenni dovranno essere accompagnate da un genitore. Le bambine con meno di 12 anni devono invece rivolgersi all’ASL e per loro le prestazioni sono totalmente gratuite

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Come ti inquino le prove

Posted by fidest press agency su domenica, 31 ottobre 2010

Scrive Antonio di Pietro sul suo blog: “L’on.le Ghedini ha annunciato che agirà “nelle opportune sedi giudiziarie” nei confronti della giornalista Claudia Fusani, rea, a suo dire, di aver prospettato in un suo articolo che egli, in qualità di difensore (non si capisce di chi), avrebbe “nel corso di indagini difensive incontrato decine di persone per concordare la versione e per istruirle su cosa dire”.
Lascio ai magistrati la valutazione del caso specifico ma, forse, è giunto il momento di riflettere meglio sulle conseguenze negative, per la ricerca della verità e per la corretta acquisizione delle prove, a cui può portare la nuova disciplina delle “indagini difensive preventive”, varata dieci anni addietro. Recita l’art. 391 nones c.p.p.: “L’attività investigativa può essere svolta anche dal difensore che ha ricevuto apposito mandato per l’eventualità che si instauri un procedimento penale”. Lo scopo dichiarato è quello di assicurare alla difesa la possibilità di compiere indagini in proprio per tutelare meglio il suo assistito. COSÌ PERÒ si corre il concreto rischio oggettivo (ripeto “oggettivo” cioè oltre l’intenzione del difensore) che le indagini difensive, specie se “preventive” (cioè svolte ancor prima che l’Autorità giudiziaria sia venuta a conoscenza della commissione di un reato) rischiano di inquinare gli accertamenti che dovrà poi svolgere il Pubblico ministero.
Si immagini (ripeto, si immagini, senza alcun riferimento a fatti e persone reali) il caso di un potente personaggio delle istituzioni (mettiamo, un presidente del Consiglio) che – dopo aver commesso un reato (ipotizziamo un abuso d’ufficio per aver preteso che la Polizia rilasciasse subito una giovane borseggiatrice colta in flagrante) – incarichi il suo avvocato di fiducia di accertare se qualcuno possa averlo visto o possa riferire qualcosa di compromettente contro di lui. Il difensore fa diligentemente il suo mestiere e interroga tutte le persone che potrebbero riferire qualcosa contro il suo potente assistito. Quale serenità d’animo possono mai avere le persone “sentite” dal difensore di colui che devono accusare? Si badi bene, il problema non è l’avvocato che svolge diligentemente il suo mandato difensionale, ma la concreta possibilità che viene data ai responsabili di qualsiasi reato (e quindi anche ai mafiosi e ai potenti) di poter avvicinare i possibili testimoni prima ancora che questi possano essere sentiti dai magistrati, anzi, prima ancora che la notizia dei reati pervenga all’Autorità giudiziaria. NON CI VUOLE Frate indovino per capire che, in questo modo, ogni autore di delitti (anche i più efferati, come può essere il favoreggiamento o lo sfruttamento della prostituzione minorile) cerchi di sapere, per tempo, se ci sono testimoni a suo carico. E, quindi, si attivi in tutti i modi nei loro confronti – con minacce, pressioni, intimidazioni, promesse, regalie, favori – per indurli a non riferire i fatti ai magistrati o a riferirli in modo conforme alla volontà dell’autore dei reati, anche se difforme alla realtà. Ovviamente, la colpa non è dell’avvocato perché questi, per legge (e anche questa è una “chicca” tutta da giustificare), ha il diritto-dovere di riferire al suo cliente il risultato delle proprie indagini difensive. Può capitare così che quest’ultimo – magari perché è presidente del Consiglio – prometta a un ufficiale di Polizia una rapida carriera, a patto che questi eviti di arrestare la borseggiatrice e assicuri alla giovane ladra un futuro radioso nel mondo dello spettacolo. Il tutto per nascondere sotto il tappeto fatti e comportamenti che comprometterebbero la sua onorabilità personale e il suo ruolo pubblico. Insomma e in definitiva, pongo un quesito tecnico senza volermi addentrare in alcun caso specifico: davvero la suddetta norma che prevede le cosiddette “indagini preventive difensive” è una norma di garanzia e non si stia rivelando, invece, un sistema perverso per aggirare la legge, legalizzando l’inquinamento probatorio? Credo che un dibattito su tale questione, oggi più che mai, possa diventare attuale”.

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Intervento nei casi di stalking

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2010

Roma, venerdì 5 novembre 2010, ore 14.45-20.00 – Sala Concorsi Questura di Roma, Via Statilia 30 – ingresso libero su prenotazione  Il seminario, analizza le principali problematiche tecniche (psicologiche, legali e investigative) di intervento nei casi di stalking connessi alla relazione di coppia e all’attività professionale di alcune professioni d’aiuto (medici, psicologi, avvocati ecc.). Viene proposto un approccio innovativo al problema stalking sottolineando alcuni aspetti di difficile applicazione dell’attuale normativa e le difficoltà investigative. Nel corso dell’evento verranno illustrate le moderne tecniche di valutazione del rischio e di intervento in questo ambito scaturite dall’esperienza di ricerca sul campo dell’ICAA. Viene sottolineata la necessità di un approccio interdisciplinare e di un nuovo protocollo di intervento standardizzato, realizzato dal Prof. Marco Strano nel 2003 e in corso di sperimentazione presso i gruppi di ricerca attivati dall’Associazione ICAA in alcune regioni italiane.

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Crotone: Buoni vacanza per le famiglie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 agosto 2010

Si riparte con l’operazione Buoni Vacanze, che nello spirito dell’iniziativa vuole principalmente destagionalizzare le vacanze delle Famiglie e dare la possibilità a quelle numerose e  con  basso reddito di usufruire anch’esse di questo diritto.  E’ possibile prenotare da subito e poter ottenere il contributo statale. L’iniziativa scade il 3 luglio 2011, ad esclusione del periodo compreso tra il 20 dicembre e il sei gennaio. In questo nuovo decreto, a differenza del precedente, è stato introdotto un nuovo criterio di valutazione della situazione economica e familiare che accerta il diritto di ottenere i  buoni non più sul reddito lordo ma sul parametro reddituale ISEE della famiglia, favorendo in tal modo maggiormente le famiglie numerose. I contributi saranno più elevati dei precedenti e possono arrivare fino a 1240 euro per nuclei familiari di quattro persone ed oltre. La validità  dei buoni già emessi scadenti al 30 giugno 2010  viene prorogata fino al 20 dicembre 2010. Per effettuare le prenotazioni dal 1 settembre, Salvatore Lucà, ha dichiarato che  nell’ambito dell’operatività  dello “sportello anticrisi confartigianato imprese crotone” attiverà un nuovo servizio mettendo a disposizione delle imprese e dei cittadini una risorsa umana per effettuare le prenotazioni direttamente in Associazione e poter aiutare  e migliorare di conseguenza la qualità della vita di tanti nostri corregionali. Sono ammessi e convenzionabili al sistema Buoni Vacanze tutte le tipologie di strutture recettive alberghiere ed extralberghiere, quali alberghi, villaggi, residence, dimore storiche, case per ferie, ostelli, rifugi, B&B, affittacamere, country house, campeggi, agriturismo, etc. mentre per le Famiglie farà fede l’Isee.

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