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Posts Tagged ‘varicella’

Sinovac Announces Approval of Varicella Vaccine for Prevention

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

Sinovac Biotech Ltd. (NASDAQ:SVA) (“Sinovac” or the “Company”), a leading provider of biopharmaceutical products in China, today announced that the China National Medical Products Administration (NMPA) has approved and issued a Product license for the Company’s varicella vaccine to prevent the varicella-zoster virus in children from 1 to 12 years old. Mr. Weidong Yin, Chairman, President and CEO of Sinovac, commented, “The approval of our varicella vaccine allows us to provide another high-quality product to address unmet medical needs for the Chinese population. This is the first vaccine product approved by the Chinese government after the issuance and implementation of the Vaccine Management Law in China. Our ability to continue to gain approval for our products since the government issued the Vaccine Management Law and implemented stringent management of the vaccine industry is a testament to the strength of our operations and the quality of our products. Moreover, with approximately 40 countries including varicella vaccines in their government sponsored national immunization programs, we have a positive outlook in our ability to provide varicella vaccines to markets outside of China and generate additional sources of growth.”
Varicella, commonly known as “chickenpox,” is a highly contagious infectious disease caused by the varicella-zoster virus. The disease is spread by direct contact or through respiratory droplets. It is characterized by the appearance on the skin and mucous membranes of successive crops of lesions that are easily broken and become scabbed. Varicella usually affects children and is relatively benign, but complications may arise in the form of pneumonia and encephalitis. After infection, the virus may be reactivated and develop into herpes zoster, commonly known as “shingles,” in older adults.Sinovac’s Varicella Vaccine is derived from Oka strain and performed in the Company’s proprietary Human Diploid Cell. Sinovac completed pre-clinical studies of a human vaccine against varicella and was approved to conduct human clinical trials in October 2015. A phase I clinical trial was conducted and completed in 2016. A phase III efficacy study conducted among 6000 subjects in 2017 shows the protection rate of the vaccine is 87.1%, which was published in Clinical Microbiology and Infection.

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Patologie infettive ed ictus cerebrale: quale legame?

Posted by fidest press agency su domenica, 24 dicembre 2017

ictusLa varicella, cosi come l’herpes zoster, può causare un ictus cerebrale. Un’evenienza nota anche se non frequente. A far luce sul legame tra alcune patologie infettive e il rischio di ictus cerebrale è la Federazione A.L.I.Ce. Italia Onlus dopo la triste vicenda riportata recentemente dalla stampa internazionale che ha visto protagonista una bambina di soli 3 anni.Nel nostro Paese, ben il 90% dei casi di varicella interessa bambini fino ai 14 anni di età, in particolar modo tra 1 e 4 anni, con una stima di circa 500.000 casi/anno. La varicella, causata da un virus (Varicella Zoster), può comportare complicanze dovute ad un processo infiammatorio reattivo del cervello definito encefalite post infettiva, con gravi manifestazioni neurologiche tra cui disturbi della coscienza di vario grado e crisi epilettiche. Dopo l’infezione primaria, il virus rimane allo stato latente per tutta la vita nelle radici dei nervi sia cranici che spinali. Con il progredire della età, l’immunità cellulare contro il virus si attenua, ma si può riattivare in queste radici provocando la tipica eruzione cutanea caratterizzata da bollicine e croste distribuite a strisce in varie zone del torace e della testa, accompagnate da bruciore e dolore a volte intenso e persistente. Tale fenomeno, conosciuto come herpes-zoster (volgarmente chiamato fuoco di sant’Antonio) riguarda circa 300.000 italiani all’anno, colpendo chiunque, anche se si registra una maggiore frequenza nella popolazione over cinquanta. Denominatore comune nelle persone colpite da herpes zoster è l’aver avuto, in passato, la varicella; chi non ha avuto questa malattia esantematica non sviluppa la manifestazione più tardiva del virus denominato, appunto, varicella zoster.Molto meno noto è il fatto che il virus varicella zoster possa predisporre all’ictus cerebrale sia nei bambini che negli adulti. In chi ha avuto lo zoster è stato rilevato un rischio aumentato di essere colpito da questa patologia pari a circa 1,5 volte rispetto a chi non lo ha avuto.“Oltre ad alterare alcuni fattori della coagulazione, il virus induce una infiammazione della parete delle arterie cerebrali (vasculite granulomatosa). Le cellule infiammatorie attivate dal virus infiltrano la parete del vaso e ne restringono il lume, bloccando la circolazione del sangue e provocando un ictus cerebrale anche grave – dichiara il Professor Domenico Inzitari, Ordinario di Neurologia presso l’Università di Firenze, Dipartimento di Neuroscienze, Psicologia, Area del Farmaco e Salute del Bambino, NEUROFARBA. Questo rischio può giustificare l’impegno della società e delle famiglie nelle vaccinazioni sistematiche dei bambini. Per quanto riguarda l’ictus infanto-giovanile, un recente editoriale, apparso sulla rivista Journal of the American Heart Association, lancia un allarme preoccupante: in pochi anni, l’ictus cerebrale sta raddoppiando nei giovani di età inferiore ai 45 anni, addirittura il 50% in più tra il 2000 ed il 2010. Fino a qualche anno fa in Italia erano circa 10.000 i giovani colpiti da un ictus”.

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Donne in età fertile, la vaccinazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 agosto 2010

Vaccinare i bambini rappresenta il principale strumento per proteggerli dalle malattie infettive, ma in alcuni casi la prevenzione deve essere iniziata ancor prima della loro nascita. Per questo, da alcuni anni il calendario delle vaccinazioni raccomandate della Regione Toscana ha inserito uno specifico programma vaccinale per le donne in età fertile. È ormai ampiamente conosciuto che contrarre la rosolia in gravidanza costituisce un grosso rischio, per la possibilità di aborto o di nascita di bambini malati o malformati. Meno noto è invece il fatto che anche ammalarsi di morbillo o di varicella durante la gravidanza può mettere in pericolo il nascituro. In pratica, ogni donna in età fertile dovrebbe quindi verificare se è già stata vaccinata per la rosolia, controllando il proprio libretto delle vaccinazioni o richiedendo un certificato al centro vaccinale della Asl. In caso negativo, dovrebbe farsi vaccinare (è possibile farlo senza rischi anche senza fare il test), oppure verificare prima con un semplice esame gratuito di sangue (rubeo test) se ha avuto la malattia. Il ricordo di avere già avuto la rosolia non è considerato attendibile, in quanto facilmente può essere scambiata con altre malattie esantematiche. Per varicella e morbillo, invece, il ricordo della malattia è affidabile, essendo il decorso molto tipico: pertanto, le donne che non ricordino di avere avuto varicella o morbillo e che non siano state già vaccinate, dovrebbero farlo quanto prima e comunque prima di programmare una gravidanza. Un ulteriore rischio per la gravidanza è rappresentato dall’influenza, in quanto è accertato che nelle gravide la malattia determina un maggior rischio di complicanze. In questo caso la vaccinazione è raccomandata per tutte le donne che si trovino, durante la stagione influenzale, nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. Infine, negli ultimi tempi è emersa l’indicazione a praticare richiami vaccinali anche per la pertosse, malattia che non dà protezione permanente. Infatti, dati epidemiologici indicano un aumento di casi di pertosse in neonati o lattanti, spesso contagiati dai propri familiari (genitori, nonni, fratelli etc). È, quindi, importante che tutti gli adulti, ma in particolare per chi ha in casa un neonato, si vaccinino contro la pertosse in occasione del richiamo per l’antitetanica previsto ogni dieci anni. In questo caso, con un unico vaccino, è possibile proteggere se stessi contro il tetano, e il neonato per la pertosse.

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