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Posts Tagged ‘vendemmia’

Con avvio vendemmia urgente semplificare strumenti per stagionali

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Con l’imminente inizio delle campagne di raccolta, dalla vendemmia alla frutta autunnale alle olive, è necessario modificare al più presto l’attuale strumento del lavoro accessorio, così da consentire alle aziende agricole di reperire manodopera in tempi brevi. Lo chiede Cia-Agricoltori Italiani, spiegando che una semplificazione del lavoro occasionale si rende ancora più urgente ora, considerando il freno agli arrivi in Italia degli stagionali, soprattutto dai Paesi dell’Est Europa, a causa dell’emergenza Coronavirus. Cia ha più volte proposto uno snellimento dell’attuale impianto del lavoro accessorio, da ultimo anche con un emendamento al Dl Semplificazioni, con l’obiettivo di permettere alle aziende agricole di reperire manodopera facilmente e velocemente, come avveniva in passato attraverso il voucher, in particolare per fronteggiare situazioni emergenziali. Allo stesso tempo, viste le difficoltà di ingresso di nuovi lavoratori extracomunitari, Cia chiede di prorogare al 31 dicembre 2020 tutti i permessi di soggiorno stagionali, assicurando ai tanti lavoratori extracomunitari presenti sul territorio italiano di continuare a svolgere l’attività nelle aziende agricole nel rispetto della legalità.Inoltre, secondo Cia, occorre incentivare e promuovere il ricorso alla manodopera italiana nei campi. Oggi il sistema produttivo nazionale è in seria difficoltà (8 milioni di cassaintegrati e 1,5 milioni di disoccupati) e questa potrebbe essere una delle soluzioni per aiutare a rilanciare l’economia nazionale. Più in generale, in questa fase la politica deve guardare con più attenzione al settore agricolo, cruciale nei mesi di lockdown, ma inspiegabilmente escluso da tutte le misure del Dl Agosto legato al mondo del lavoro. Un’anomalia su cui Cia ha già interrogato il governo, per capire come mai un comparto con più di 1 milione di addetti non possa beneficiare degli esoneri contributivi in caso di assunzione o di mancata attivazione degli ammortizzatori sociali.

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Vendemmia 2020, tanta qualità ma si selezionano i vigneti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2020

La vendemmia per le terre del Soave è prevista per il 20 di settembre, solo qualche giorno di anticipo rispetto agli scorsi anni, con una garganega allungata e spargola e con le acidità che sono aiutate dalle importanti escursioni termiche che si stanno registrando e che sono ottimali per la freschezza ma anche per i profumi floreali di fiori d’acacia e camomilla del Soave.
«Ci stiamo preparando a una vendemmia da un lato estremamente promettente, dall’altro con qualche nuvola all’orizzonte – dice Sandro Gini, presidente del Consorzio – il nostro Consorzio si è dimostrato reattivo e in grado di rispondere alle problematiche che ci si sono poste davanti e siamo sicuri che saprà reagire con prontezza anche in futuro.»
Una stagione metereologica come la 2020 non si vedeva da diversi anni. Preceduta da un inverno mite e siccitoso, il germogliamento è partito con sostanziale anticipo rispetto alla stagione precedente. I mesi di aprile e maggio sono stati perturbati e piovosi, e le basse temperature registrate hanno rallentato la corsa delle viti per arrivare alla fioritura in giugno in perfetto stato. I mesi estivi hanno registrato temperature senza estremi, ventilazione e un perfetto apporto idrico che hanno portato le vigne a essere rigogliose e sane, senza attacchi di peronospora o altre malattie.

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Vendemmia a rischio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 agosto 2020

Col fisco 4.0 e lo smart working degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, servono 15 giorni per dotare di codice fiscale i lavoratori stranieri da contrattualizzare per la vendemmia. Negli anni passati bastava un’ora per sbrigare la pratica. E’ questo l’allarme lanciato da Cia-Agricoltori Italiani, a ridosso del periodo di raccolta delle uve. Le imprese agricole dopo aver presentato via e-mail la modulistica precompilata devono aspettare tempi troppo lunghi per il rilascio del codice, essenziale all’assunzione dei braccianti esteri per un regolare rapporto di lavoro.La lunga procedura non ha riscontri con il passato e suscita molti dubbi sull’efficienza delle piattaforme digitali della Pubblica Amministrazione, che in tempi di crisi come questo dovrebbero, invece, velocizzare le pratiche burocratiche per agevolare il rilancio dell’economia del Paese. Rispetto all’era pre-Covid, la digitalizzazione della richiesta dovrebbe essere persino più snella per gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, perché permette di bypassare ogni difficoltà di incomprensione linguistica con il lavoratore straniero, che prima era costretto a recarsi personalmente a eseguire la pratica. Un altro problema per le aziende riguarda l’indicazione degli sportelli digitali di non effettuare richieste di codici fiscali cumulativi: massimo dieci per singola e-mail. Cia ricorda come questi ostacoli si aggiungano alla difficoltà di reclutamento di manodopera straniera dopo l’esplosione della pandemia e si augura che la PA in smart working riesca a meglio utilizzare le risorse offerte dalla tecnologia, per dare un servizio davvero efficiente alle imprese agricole e vitivinicole italiane.

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Contratti a stranieri a ridosso vendemmia

Posted by fidest press agency su martedì, 18 agosto 2020

Col fisco 4.0 e lo smart working degli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, servono 15 giorni per dotare di codice fiscale i lavoratori stranieri da contrattualizzare per la vendemmia. Negli anni passati bastava un’ora per sbrigare la pratica. E’ questo l’allarme lanciato da Cia-Agricoltori Italiani, a ridosso del periodo di raccolta delle uve. Le imprese agricole dopo aver presentato via e-mail la modulistica precompilata devono aspettare tempi troppo lunghi per il rilascio del codice, essenziale all’assunzione dei braccianti esteri per un regolare rapporto di lavoro. La lunga procedura non ha riscontri con il passato e suscita molti dubbi sull’efficienza delle piattaforme digitali della Pubblica Amministrazione, che in tempi di crisi come questo dovrebbero, invece, velocizzare le pratiche burocratiche per agevolare il rilancio dell’economia del Paese. Rispetto all’era pre-Covid, la digitalizzazione della richiesta dovrebbe essere persino più snella per gli uffici territoriali dell’Agenzia delle Entrate, perché permette di bypassare ogni difficoltà di incomprensione linguistica con il lavoratore straniero, che prima era costretto a recarsi personalmente a eseguire la pratica.Un altro problema per le aziende riguarda l’indicazione degli sportelli digitali di non effettuare richieste di codici fiscali cumulativi: massimo dieci per singola e-mail. Cia ricorda come questi ostacoli si aggiungano alla difficoltà di reclutamento di manodopera straniera dopo l’esplosione della pandemia e si augura che la PA in smart working riesca a meglio utilizzare le risorse offerte dalla tecnologia, per dare un servizio davvero efficiente alle imprese agricole e vitivinicole italiane.

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Veneto: Presupposti per un’ottima vendemmia

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 agosto 2020

Nel Veneto potrebbe raggiungere i 13 milioni di quintali, ma il meteo dovrà dare una mano perché da qui in avanti l’uva ha bisogno di giornate di sole, giuste temperature e buone escursioni termiche tra il giorno e la notte. Nei giorni scorsi, come abbiamo visto, non è andata proprio così: le piogge abbondanti che hanno interessato tutto il Veneto non sono affatto servite all’uva che sta maturando sulla pianta. Gli operatori vitivinicoli attendono così la stabilizzazione del meteo e il veloce ritorno delle calde giornate d’agosto. Va comunque sottolineato che finora il vigneto veneto ha goduto complessivamente di una stagione climatica ideale, che tradotto significa uve quasi ovunque sane e limitate malattie nelle vigne, ma i viticoltori sanno bene che non è certo questo il momento di abbassare la guardia.Le primissime stime di produzione dell’annata vitivinicola 2020 sono state fornite questa mattina in occasione del “46° Focus sulle previsioni vendemmiali nel Veneto, nelle principali regioni vitivinicole italiane, in Francia e Spagna”, 2° evento del Trittico Vitivinicolo 2020 promosso da Veneto Agricoltura in collaborazione con Regione, Avepa, Arpav e CREA-VE, svoltosi sulla piattaforma ZOOM a causa delle restrizioni per Covid-19 e che ha visto la partecipazione di quasi 130 persone (ricordiamo che l’intera registrazione dei lavori è disponibile sul profilo Facebook di Veneto Agricoltura; i video con la presentazione delle previsioni vendemmiali nelle diverse regioni italiane, in Francia e Spagna sono invece disponibili sul profilo YouTube dell’Agenzia; le slide su: http://www.venetoagricoltura.org).
Da parte sua, il Commissario straordinario di Veneto Agricoltura, ing. Alberto Negro, ha ricordato quanto sia importante per il comparto vitivinicolo operare al fianco di tecnici preparati, in grado cioè di cogliere le sempre nuove esigenze del vigneto, determinate anche dai cambiamenti climatici. Come per altre produzioni agricole, anche la viticoltura dovrà sempre più puntare sulla ‘precisione agronomica’, e su questo fronte l’impegno di Veneto Agricoltura non mancherà, perché la ‘viticoltura di precisione’ rappresenterà sempre più un percorso irrinunciabile”. Il Report completo, con i dati di Avepa e dei tecnici del team del Trittico, costituito da tecnici di cantine e consorzi, può essere scaricato dal seguente indirizzo internet: https://www.venetoagricoltura.org/wp-content/uploads/2020/08/Relazione-generale-2020.pdf

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Per la vendemmia occorre ricorrere a manodopera italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2020

Incentivare l’utilizzo di manodopera italiana in vista dell’imminente vendemmia per far fronte agli eventuali problemi di carenza di lavoratori, alla luce delle ultime notizie che giungono da oltre frontiera, in particolare da Romania e Bulgaria, riguardo a un aumento significativo di casi positivi al Covid-19. Così Cia-Agricoltori Italiani per la quale ora si dovrebbe parlare di Made in Italy non solo riguardo ai prodotti agricoli, ma anche alla manodopera impiegata nei campi.Oggi il sistema produttivo italiano è in evidente difficoltà (8 milioni di cassaintegrati e 1,5 milioni di disoccupati) e bisogna cercare delle soluzioni all’interno del nostro paese per cercare di rilanciare l’economia nazionale.Cia propone l’impiego nel settore agricolo di tutti quei lavoratori italiani che attualmente sono senza lavoro, per cercare di tutelarli da un punto di vista reddituale e sociale ma cosa più importante per preservare l’intero paese da una seconda ondata di contagio.

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Mancano addetti per vendemmia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2020

“A poche settimane dall’inizio della stagione della vendemmia ancora nessuna risposta concreta è giunta dal governo per rispondere al grido di allarme del settore agricolo, che lamenta la mancanza di manodopera per la raccolta. La sanatoria del ministro Bellanova si è rivelata, come avevamo detto e scritto, inefficace e inutile. Ma purtroppo siamo rimasti inascoltati. La manodopera specializzata che tutti gli anni arriva dall’estero, in particolare dai Paesi dell’est, non è giunta. Il ministro Bellanova, per dare seguito al suo progetto di sanatoria, non ha fatto niente per agevolare il rientro di questi lavoratori. E a tutto ciò si aggiunge il rifiuto, immotivato, alla nostra richiesta di reintroduzione dei voucher. Uno strumento che faciliterebbe l’introduzione al lavoro in agricoltura dei tanti disoccupati italiani che hanno perso il lavoro a causa della crisi provocata dal Covid-19. Una richiesta che arriva da tutto il mondo agricolo e a cui il ministro oppone un netto rifiuto. L’agricoltura ha bisogno di una guida certa e attenta che non può certamente essere rappresentato da un ministro incapace”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, capogruppo di FdI in Commissione Agricoltura.

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“La Vendemmia a Torino – Grapes in Town”

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 ottobre 2017

Palazzo_CisternaTorino Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, sede della Città Metropolitana, uno degli edifici di maggior pregio del centro storico di Torino, sarà coinvolto negli eventi e nelle proposte commerciali e culturali de “La Vendemmia a Torino – Grapes in Town”.Nell’antiscalone del piano terreno, ai piedi del monumentale scalone del palazzo che appartenne alla famiglia Savoia Aosta sino al 1940, esporranno e proporranno in degustazione le loro eccellenze vitivinicole il Consorzio Tutela del Gavi, il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte, l’Associazione produttori del Ruché di Castagnole Monferrrato DOCG, la cantina sociale Vignaioli del Tortonese, l’azienda Filari di Luna, il Consorzio Ovada DOCG.
I visitatori potranno ammirare il dipinto “La Vigna”, un omaggio della pittrice Angela Sepe a Cesare Pavese, al libro “La Luna e i falò”, alle Langhe e al Monferrato. Inoltre sarà esposta l’installazione dell’artista Camillo Clauser, ispirata ai ceppi di una vigna e creata nell’ambito del progetto “Vino e Arte” per l’azienda agricola Sant’ Anna dei Bricchetti. I lavori di Clauser traggono ispirazione dal legno e dalle viti, dal paesaggio dei vigneti e delle colline. Nelle sue opere la natura e l’arte si fondono in un mix complesso di segni e aprono una porta alla riscoperta poetica della natura. Clauser utilizza fogli di corteccia invece della carta o della tela: una superficie suggestiva, caratterizzata talvolta da una struttura complessa. La sua sperimentazione è iniziata utilizzando spezie, erbe e pigmenti in combinazione con colori a guazzo e acrilici. Ne sono nate immagini che rimandano alla natura, alle passeggiate, al lavoro nei campi, alle ferie e ai paesaggi.
etichette_viniIstruzione_Vini_PiemonteDi notevole interesse anche le tre teche in cui verranno collocati alcuni preziosi cimeli librari custoditi dalla Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso”, che ha sede a Palazzo Cisterna. Il volume più antico è “L’ art de faire, d’ameliorer, et de conserver les vins, ou le parfait vigneron; contenant la meilleure maniere de les preparer, de prevenir, et de remedier aux alterations auxquelles ils sont sujets, et de reconnaitre ceux qui sont frelates. Ouvrage suivi d’un recueil d’environ 150 recettes necessaires a ceux qui veulent faire voyager ou garder long-tems toutes sortes de vins, tant du Piemont, France, que d’Espagne, de Canarie, du Rhin, de Malaga, de Gascogne, de Malvoisie, &c”, Turin, chez les Freres Reycends, 1783. Le altre opere che saranno esposte sono: “Guida pratica alla vinificazione. Vini rossi vini bianchi” di V. Cauda e O. Botteri, edita a Torino dai manuale_vinificazioneFratelli Bocca nel 1876; “Come si fabbrica il buon vino : norme pratiche per la preparazione dei vini da pasto” di F. Ravizza, pubblicato nel Giornale di agricoltura pratica ad Asti nel 1899; “Istruzione intorno al miglior modo di fare e conservare i vini in Piemonte”, di Paolo Francesco Staglieno, Torino, coi tipi di Giuseppe Pomba e c., 1837; “Il vino. Undici conferenze fatte nell’inverno dell’anno 1880 da Arturo Graf e altri”, Torino, Loescher, 1890; “La viticoltura e l’enologia. Museo Martini di storia dell’enologia, Pessione, 25 febbraio 1978”, Associazione Museo dell’agricoltura del Piemonte, stampa 1978; “Vino al vino” di Mario Soldati, con 51 fotografie a colori di Wolfango Soldati, Milano, Mondadori, 1969; “I vini del Piemonte”, di Dina Rebaudengo Torino, Edizioni dell’Albero, 1966; “I vini d’Italia” di Luigi Veronelli con testimonianze di Piero Accolti e altri, Roma, Canesi, 1961; “Storia regionale della vite e del vino in Italia: Piemonte”, di Pierstefano Berta e Giusi Mainardi, Milano, Unione italiana vini, 1997; “I patriarchi del vino”, immagini di Gian Paolo Cavallero, testo di Gigi Marsico, grafica di Angelo Agazzani, Alba, Ferrero, 1976. (foto: palazzo cisterna, etichette_vini, manuale_vinificazione, Istruzione_Vini_Piemonte)

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Veneto: Vendemmia 2017

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 agosto 2017

vigneto venetoLegnaro-Pd 10 agosto (ore 9,30) nella 43° edizione del Focus proposto da Regione, Veneto Agricoltura, Avepa, Arpav e Crea-Vit. presenti l’Assessore Pan e il Direttore dell’Agenzia Negro per fare il punto sulla vendemmia di qeust’anno. Nelle cantine del Veneto é tutto pronto per accogliere le prime uve della vendemmia 2017. Come sempre si partirà con le varietà precoci. I grappoli di Pinot e Chardonnay per base spumante dovranno attendere ancora solo qualche giorno, mentre per i vini tranquilli la raccolta potrebbe iniziare il 21/22 agosto. Tutto dipenderà dal clima dei prossimi giorni. Infatti, da questo momento in avanti i vigneti necessitano di belle giornate di sole e notti fresche e ventilate, alternate a qualche leggera pioggia ristoratrice. Quello che invece non serve nella maniera più assoluta è che il tempo si guasti in questa fase così cruciale per il vigneto (come è capitato lo scorso anno) portando con sé grandi quantità di umidità che per l’uva vuol dire marciumi e malattie fungine (botrite in primis). I viticoltori incrociano dunque le dita, anche perché al momento la situazione sanitaria delle uve nelle diverse aree viticole del Veneto, dal veronese al Veneto Orientale, passando per le province di Vicenza e Padova, risulta essere pressoché perfetta. Sotto il profilo quantitativo la produzione si pone sui livelli consentiti dai disciplinari, anche se si dovranno fare i conti con i cali dovuti alle gelate dello scorso aprile in parte compensati dall’entrata in produzione dei nuovi vigneti.
Per avere il quadro completo sullo stato di maturazione delle uve e sulle prime stime di produzione della vendemmia 2017 bisognerà attendere il 10 agosto quando, a Legnaro-Pd (ore 9,30 c/o Agripolis – Viale dell’Università 14), presenti l’Assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Pan, e il direttore di Veneto Agricoltura, Alberto Negro, si terrà il secondo focus del Trittico Vitivinicolo Veneto focalizzato sulle previsioni della vendemmia nel Veneto e non solo. Lo “storico” appuntamento (giunto quest’anno alla 43^ edizione, unico nel suo genere in Italia) proposto da Veneto Agricoltura, con Regione, Avepa, Arpav, Crea-Vit Conegliano, Regione Friuli-Venezia Giulia, Province di Bolzano e Trento, fornirà agli operatori vitivinicoli i dati raccolti sul territorio da un apposito team riguardanti lo stato del vigneto Triveneto e le primissime stime di produzione 2017. Inoltre, con una serie di collegamenti in videoconferenza sarà fatto il punto anche sull’imminente vendemmia in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Sicilia, Francia e Spagna.

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Il clima instabile rischia di condizionare la qualità della prossima vendemmia

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

orsogna-festa-vendemmia-2L’inizio della stagione estiva segna un ideale “giro di boa” in ambito agricolo ed è tempo per analizzare l’andamento dei primi sei mesi di produzione, nei principali settori merceologici dell’Astigiano, e proporre una previsione sull’evoluzione dell’annata in corso.L’analisi è affidata al settore tecnico di Confagricoltura Asti, diretto da Luisella Torchio, che nell’ottica di un miglioramento dei servizi offerti ai propri associati è stato di recente riorganizzato in tre macro zone (nord, centro e sud) per garantire una presenza capillare sul territorio.Enrico Masenga, dottore agronomo e segretario degli uffici zonali di Villanova e San Damiano d’Asti, delinea un’annata agraria con tante luci ma anche alcune ombre, specie su mais e soia. Per quanto riguarda il nocciolo, il cui potenziale produttivo è in costante crescita soprattutto nell’Astigiano con una superficie investita che è aumentata, dal 2010 al 2015, di 885 ettari, Masenga sottolinea che “l’inverno mite ha favorito le fioriture e si prevede una buona produzione, conferma ne è l’elevata presenta di frutti sulle piante”. Un segnale incoraggiante per i numerosi imprenditori agricoli che si stanno interessando alle opportunità offerte dal settore, come dimostrato dalla massiccia partecipazione ai tre incontri sul tema promossi, nel mese di giugno, dai tecnici di Confagricoltura Asti in collaborazione con Ascopiemonte.
“Per quanto riguarda il grano e l’orzo – prosegue Masenga – l’autunno e l’inverno miti hanno favorito l’accestimento quindi le coltivazioni si presentano fitte e ben radicate. A differenza degli ultimi due anni, in cui ad inizio giugno si sono verificati periodi di elevato calore che avevano bloccato l’accrescimento delle cariossidi, quest’anno il clima fresco sta favorendo la maturazione e quindi si prevedono delle produzioni superiori alla media”. Anche dal punto di vista sanitario, nonostante le piogge ad intermittenza, in media i campi di grano si presentano “senza particolari sintomi di fusariosi e con le foglie a bandiera sane anche negli appezzamenti non trattati con il fungicida”.Segnali negativi giungono invece dal mais: “Le temperature basse, che favoriscono i cereali autunno vernini, stanno rallentando lo sviluppo del mais – puntualizza Masenga – che per essere performante richiede temperature più alte. In media la coltura si presenta indietro nel ciclo di almeno dieci giorni, questo indipendentemente dall’epoca di semina”. E’ tuttavia ancora troppo presto per fare previsioni sull’andamento del raccolto: “Sarà determinante la piovosità del mese di luglio. Partendo da un inverno e una primavera con precipitazioni di molto sotto la media si deve sperare in un estate con un fenomeni temporaleschi ben distribuiti e temperature non eccessive, non possiamo infatti contare su una riserva idrica di fondo come negli anni tradizionali”.Problemi sanitari, invece, per la soia visto il clima con piogge così distribuite che genera difficoltà di contenimento delle infestanti a nascita scalare. “E’ quindi indispensabile – consiglia l’agronomo di Confagricoltura Asti – un monitoraggio costante dei campi e non lesinare ad effettuare più interventi di diserbo”.
Semaforo verde infine per le colture foraggere: sono iniziati da poco i primi tagli, mediamente con soddisfazione sia per la qualità che la quantità di fieno.Per quanto riguarda l’aspetto fitosanitario, in generale, non si rilevano particolari problematicità: nonostante le piogge diffuse, la primavera asciutta ha contrastato lo sviluppo delle malattie fungine e quindi con normali trattamenti fitosanitari è possibile tenere sotto controllo la situazione.L’analisi è condivisa dai colleghi agronomi Beppe Tunesi, segretario di Confagricoltura Asti per le zone di Asti, Montechiaro e Costigliole, e Sandro Menotti, responsabile dell’ufficio di Nizza Monferrato, i quali integrano con un approfondimento sulle produzioni viticole attese dopo una vendemmia, quella del 2015, che Confagricoltura Asti per prima ha definito “da ricordare”.Tunesi e Menotti sono concordi nell’affermare che il tempo instabile, caratterizzante tutto il mese di maggio e la prima quindicina di giugno con temporali pressoché giornalieri, sta ostacolando le attività in vigna. Preoccupano anche le grandinate, a macchia di leopardo sul territorio provinciale, che in taluni casi hanno generato danni consistenti alle colture.
“Non si registrano variazioni di produzioni e le rese attese sono nei limiti dei disciplinari. Si prevede quindi un’annata molto produttiva e non anticipata ma il rischio è che dal punto di vista qualitativo non sia tra le più prospere”.
Luisella Torchio conclude con una dura riflessione rivolta alla Regione Piemonte: “Le bizzarrie del meteo sono una variabile che non possiamo controllare e siamo costretti ad accettare ma i disastri, nel nostro territorio, non vengono solo dal cielo. Mi riferisco a quelli creati dal palazzo di corso Stati Uniti, sede della direzione regionale del settore agricoltura. E’ sconvolgente che a distanza di mesi, e dopo reiterate richieste di modifica, il PSR si sia rivelato un documento inutilizzabile e che la stessa dannosa situazione si sia verificata nella gestione delle domande PAC. Il Sistema Piemonte è una ragnatela burocratica che ingabbia, e soffoca, chiunque si avvicini al mondo agricolo”. (by Fabio Ruffinengo)

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Soave: la vendemmia è salva ma i danni restano

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

Veronese. Sono circa 500 gli ettari di vigneto appartenenti alla denominazione del Soave – 7000 ettari in totale – ad essere stati interessati dalla violenta alluvione che lo scorso primo novembre si è abbattuta sull’Est Veronese, causando la tracimazione dei fiumi Alpone e Tramigna. Le zone più colpite si trovano nei comuni di Soave e di Monteforte d’Alpone, nella parte sud della doc. L’acqua e il fango hanno raggiunto anche l’altezza di 2 metri, arrivando in alcuni punti a coprire completamente i vigneti. Impossibile ad ora fare una stima precisa dei danni alla filiera vitivinicola, motore dell’economia locale. Fatta salva la vendemmia, conclusa già da giorni, si tratterà di valutare adesso quanto siano state compromesse le strutture produttive. Al momento infatti si registrano ingenti danni agli impianti elettrici e ai sistemi informatici delle aziende, difficilmente recuperabili. A questo si aggiungono i danni ai magazzini, alla perdita di materiale lì stivato, ai macchinari e annessi rustici delle aziende viticole che ospitano trattori e macchine operatrici, oltre ai danni alle botti in quelle cantine che risultano ancora sotto acqua.  Nell’ambito dei 500 ettari ancora invasi da acqua e fango sarà inoltre necessario valutare i tempi e i costi del ripristino della viabilità rurale e delle reti per il deflusso delle acque, oltre ai costi per l’eventuale recupero delle altre strutture gravemente compromesse dall’evento.  In una situazione di tale emergenza il fattore umano ha fatto la differenza, mettendo in evidenza il ruolo strategico dei viticoltori della zona, quali figure che presidiano e tutelano il territorio. Sono stati molti i produttori e i viticoltori  che si sono impegnati in prima persona e con i mezzi a loro disposizione – trattori, carri e rimorchi – nelle operazioni di sgombero e di salvataggio. A Soave e Monteforte d’Alpone si è creata una vera e propria rete di solidarietà che ha saputo dare un aiuto concreto nelle fasi di soccorso. Oltre al trasporto degli sfollati, molti viticoltori si sono impegnati nelle operazioni di pulizia trasportando terra e materiale di diverso tipo, curandosi di sistemare negli appositi luoghi per lo smaltimento differenziato quanto di irrecuperabile.(alluvione)

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Piacenzianische Tour

Posted by fidest press agency su domenica, 31 ottobre 2010

Piacenza. Una giornata in Val Chiavenna, tra bollicine Doc, rosse o bianche, una fetta di salame, la calda crosta di una fetta di pane, la goccia di un formaggio tipico, la trasparenza del miele e le testimonianze dell’antico mare dell’era del Pliocene. L’autunno e la primavera sono sicuramente le stagioni migliori per fare escursioni guidate tra fossili, fiori e vividi colori assaporando i profumi del vino nuovo o della vendemmia; ma che dire, allora, del piacere di poter gustare un buon calice di vino fresco nella calda e oziosa estate o una lacrima di passito nelle lunghe e gelide giornate invernali contornati da un ambiente e da un’ospitalità tipicamente piacentini?
L’Azienda Vitivinicola Buzzetti Fabio, membro dell’Associazione Vitivinicoltori Val Chiavenna, vi offre tutto questo organizzando i Piacenzianische Tour, percorsi creati ad hoc alla scoperta della Val Chiavenna, le cui ricchezze, natura, storia e paesaggio, sposano i gioielli paleontologici e le tradizioni vitivinicole, rendendola unica. Tutti i fine settimana, e su richiesta anche nei giorni feriali, si organizzano visite alla Riserva Naturale Geologica del Piacenziano, con particolare attenzione ai Calanchi e ai vigneti, alla scoperta dei fossili e molluschi mineralizzati di quegli organismi che popolavano le calde acque del mare che ricopriva queste zone fino a 2 milioni di anni fa; un viaggio tra i resti di cetacei ancora presenti nella zona, come lo dimostra la recente scoperta di un busto di delfino di 3,5 milioni di anni fa, su su fino al Buco della Balena, tra strapiombi e viste mozzafiato. Il bello, poi, si unirà al buono in una completa degustazione guidata dei prodotti tipici della zona.
Possibilità  di acquisto dei prodotti direttamente in azienda, o consegne a domicilio; accesso alle strutture anche ai diversamente abili, ampio parcheggio anche per i camper, internet Adsl wireless gratuito, orto con verdura di stagione, visite anche in inglese, francese e tedesco, servizio mountain bike, spazio bimbi e accoglienza animali. In caso di maltempo presentazione della Riserva Naturale Geologica del Piacenziano presso il Museo Geologico Giuseppe Cortesi di Castell’Arquato; su richiesta possibilità di visite guidate a Castell’Arquato, Vigoleno, Veleia, Piacenza e alle altre località storiche e artistiche del Piacentino.(l’autunno, la cantina, le degustazioni. (Sabina Terzoni in sintesi)

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Scavi di Pompei, vendemmia 2010

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 ottobre 2010

Pompei 29 ottobre, Vigneto delle Fontane a Mosaico  ingresso Piazza Anfiteatro, ore 11,00 )
Il raccolto di quest’anno, che ha beneficiato dalle favorevoli condizioni climatiche locali, si annuncia abbondante e di ottima qualità.  L’esperimento nato nel 1994, su un’area limitata degli scavi , grazie agli studi di botanica applicata all’archeologia condotti dal Laboratorio di Ricerche Applicate e alla collaborazione con l’azienda vitivinicola campana Mastoberardino, oggi interessa tutte le aree a vigneto della Regio I e II dell’antica Pompei, per un’estensione di circa due ettari ripartiti su 10 appezzamenti di diversa estensione e per una produzione di circa 50 quintali per ettaro. Il vino Villa dei Misteri, della qualità piedirosso e sciascinoso, rappresenta soprattutto un modo per raccontare e far conoscere Pompei con la sua cultura e la sua tradizione antica e quale elemento di valorizzazione e al tempo stesso di difesa del territorio,  del paesaggio e dell’ambiente. I vigneti di Pompei, si propongono inoltre come itinerario alternativo di visita dell’area archeologica. I visitatori potranno seguire il percorso Vinum Nostrum, passeggiata alla scoperta dei vigneti di Pompei (Foro Boario, Fontane a Mosaico, Domus della Nave Europa, Caupona del Gladiatore, Caupona di Eusino, Orto dei Fuggiaschi) in parallelo con la mostra dedicata al vino e alla sua storia nell’antichità, che si sta svolgendo a Firenze, Palazzo Pitti  fino al 15 maggio 2011. (vigneto, vino)

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Cantina di Cormons: vendemmia con ombre e luci

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 ottobre 2010

«Sarà un’annata caratterizzata da vini bianchi, qualitativamente superiori alle stagioni passate», conferma Luigi Soini, direttore della Cantina Produttori Cormòns, la più importante azienda vitivinicola della Venezia Giulia. «Questo perché l’agosto poco soleggiato ha fatto sì che le uve a bacca bianca siano caratterizzate da aromi e profumi che renderanno i bianchi piacevoli e particolari». Ma si tratta, forse, dell’unico evento davvero positivo di questa vendemmia perché, a causa del clima altalenante di agosto e settembre, quantitativamente, è finita con un 6% in meno rispetto alla stagione passata e, in generale, la gradazione zuccherina per bianchi e rossi, è scesa di 7-8 decimi. Altro punto dolente di questa stagione “maltrattata“ da un clima e una situazione meteorologia alquanto malevola verso i vignaioli, è rappresentato dalla difficoltà di gestione agrobiologica delle vigne. Il “biologico”, appunto, che da molti anni caratterizza le produzioni della Cantina di Cormòns, con un’attenzione autentica alla tutela dell’ambiente, al rispetto dei terreni e del lavoro dell’uomo. «Oltre al ricorso alle tecniche della difesa guidate e integrata nei confronti di malattie e parassiti – sottolinea Soini – anche la raccolta dell’uva gode da noi di una particolare attenzione: nel nostro statuto, a esempio, è bandita la vendemmia meccanica. È solo la mano dell’uomo che, in fase di raccolta, può già fare una selezione dei grappoli, sempre con l’obiettivo di arrivare al miglior prodotto finito possibile». Sforzi che non sempre sono premiati dal consumatore che, spesso, identifica il vino come un bene voluttuario e non riesce ad apprezzarne appieno le qualità ecologiche.

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Buoni parametri per la vendemmia del Tocai

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 settembre 2010

Le previsioni per le uve 2010 dei Colli Orientali del Friuli, con i grappoli in mano, dicono Tocai. Dall’elaborazione dei dati raccolti dai tecnici del Consorzio, infatti, risulta che le viti dell’importante bianco friulano hanno goduto di una buona fertilità (con un elevato numero medio di grappoli per pianta); di un favorevole numero medio di acini per viti e, soprattutto, di una interessante media relativa al peso dei singoli acini (il parametro più importante per determinare, con un certo anticipo, la quantità della produzione). Per questo ultimo parametro, si posiziona bene pure il Pinot bianco che segnala anche un interessante peso medio del grappolo. Il Picolit, dal canto suo, segue il trend di questi ultimi anni evidenziando una buona fecondazione, con un conseguente aumento del peso dei grappoli. Francesco Degano e Giovanni Bigot hanno illustrato nel dettaglio, a un significativo numero di soci presenti, la situazione della vendemmia 2010 al momento dell’inizio raccolta. Ramon Persello ha fatto il riassunto preciso della stagione meteorologica che ha favorito un ottimo sviluppo vegetativo delle viti, un’ottima distensione cellulare degli acini e uno sviluppo degli aromi di cui, sicuramente, si avvantaggerà il Sauvignon. Le precipitazioni, finora, sono state nella media storica. Al momento della piena vendemmia, a metà settembre, le previsioni dicono temperature sotto la media e acquazzoni sparsi. Una situazione che non tranquillizza i produttori. In occasione dell’incontro tecnico, il presidente Pierluigi Comelli e il direttore, Mariano Paladin, hanno espresso soddisfazione per il recepimento regionale del decreto che consente lo smaltimento agricolo delle vinacce e delle fecce, senza doversi rivolgere, obbligatoriamente, alle distillerie.

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Come sta andando la vendemmia?

Posted by fidest press agency su martedì, 31 agosto 2010

Come procederanno le successive fasi di lavorazione del Franciacorta? Quali gli eventi in cantina e le manifestazioni a cui l’azienda partecipa? La Montina di Monticelli Brusati in Franciacorta lo racconta nel suo Blog (http://blog.lamontina.it/) dove ogni venerdì sono caricati i video che seguono le fasi della produzione dei suoi vini, dalla vendemmia fino al tiraggio, e il martedì  gli eventi di cui è protagonista, dentro e fuori la cantina. Per quanto riguarda la vendemmia, si preannuncia un’annata molto particolare,piena di sorprese e ancora tutta da scoprire nella sua evoluzione. Il clima instabile (giornate di caldo afoso che nel giro di poche volgevano a piovose e fredde portando in alcuni casi anche  grandinate) ha condizionato la maturazione dell’uva, ma la vite come un buon padre di famiglia è sempre riuscita a mediare nelle difficoltà e a donare il meglio. La scelta delle Tenute La Montina di mantenere dislocati i 72 ha di vigneti in ben 7 Comuni della Franciacorta, non nasce a caso: oltre al fatto che la straordinaria diversità microclimatica e morfologica di ogni zona regala profumi e maturazioni diverse, consente in caso di grandinata, di salvare la produzione. Una sfida, questa vendemmia 2010, che Tenute La Montina accettano di buon grado potendo contare sul proprio torchio verticale Marmonier – capace di ottenere il meglio anche da vendemmie difficili attraverso la spremitura soffice – e sulla scelta fatta negli ultimi anni di tenere in cantina cuvée di annate straordinarie, nel caso in cui, come in questo 2010, la vendemmia non sia tra le più memorabili. Buone comunque le acidità di partenza, che consentiranno anche lunghi periodi di affinamento sui lieviti per le diverse tipologie di Franciacorta. (la montina)

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Orsogna: Festa della vendemmia

Posted by fidest press agency su domenica, 29 agosto 2010

Orsogna 29 agosto dalle ore 16 in contrada Feuduccio. Ci sarà anche la benedizione dei mezzi agricoli Ci sono grandi speranze quest’anno per la qualità dell’uva e, di conseguenza, del vino nei territori della Marrucina: per dare il via al raccolto sotto i migliori auspici, il Comitato Chiesa del Feuduccio, presieduto da Pasquale De Palma, ha organizzato per domani – domenica 29 agosto – a Orsogna (Chieti) la Festa della Vendemmia con la benedizione dei mezzi agricoli. L’appuntamento è dalle ore 16 fino alla tarda serata in contrada Feuduccio. A benedire sarà il parroco di Orsogna, don Mario Persoglio. Sarà l’occasione per degustare l’ottimo vino e gli altri squisiti prodotti locali, per momenti ricreativi, ma anche per un confronto sulla situazione e le prospettive del settore vitivinicolo

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“Torna la vite, torna la vita”

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

Pompei 13 ottobre 2009, ore 11 Domus nave Europa (Ingresso Scavi piazza Anfiteatro) L’ inizio della vendemmia 2009 è l’occasione per il Commissario delegato all’area archeologica di Pompei Marcello Fiori di presentare e firmare in diretta  il protocollo d’intesa con l’Assessorato all’Agricoltura della  Regione Campania, nella  cornice della Domus Nave Europa. Un progetto volto alla valorizzazione delle biodiversità e alla promozione della coltura agricola nelle aree demaniali del sito archeologico secondo criteri biologici.  Ai giornalisti e alle scuole primarie presenti alla vendemmia sarà illustrata in  anteprima  la mostra Vinum Nostrum  che si inaugurerà a Firenze nel giugno 2010. Tra le tante anticipazioni anche il nuovo progetto di marketing strategico e culturale legato alla distribuzione del vino Villa Dei Misteri. Interverranno: Marcello Fiori Commissario delegato dell’Area Archeologica di Pompei Gianfranco Nappi Assessore all’Agricoltura della Regione Campania Maria Rosaria Salvatore Soprintendente Archeologo di Napoli e Pompei Antonio De Siena, Soprintendenza Beni Archeologici Basilicata Giovanni Di Pasquale, Museo storia e scienze di Firenze Annamaria Ciarallo, Laboratorio di ricerche applicate SANP

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