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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘vendita diretta’

Valore della vendita diretta a domicilio

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

viaggiatoriDall’indagine di Univendita emerge che due imprese della vendita diretta su tre risiedono nel Nord Italia e sei su dieci sono società di capitali. L’80% dei loro ricavi deriva dalla vendita di beni durevoli per la casa, food & beverage e cosmesi/cura del corpo, ma ci sono anche aziende che vendono beni di consumo per la casa, mobili, tessili e anche viaggi e vacanze. Nel 2016 queste imprese sono cresciute sia per fatturato (+2,6%) sia sotto il profilo occupazionale (+2%). Ed è Univendita a rappresentare i principali player del mercato: le imprese associate rappresentano il 46% del volume totale del giro d’affari della vendita diretta in Italia e il 30% del personale incaricato alla vendita.
L’analisi dello scenario economico mostra inoltre che le imprese della vendita diretta a domicilio guardano al futuro con maggiore fiducia rispetto al resto delle imprese del terziario (indicatore pari a 41,4 vs. 37,8): «Il commercio fisso al dettaglio –commenta Sinatra– in uno scenario di immobilismo della domanda interna ha risentito inevitabilmente del rallentamento dei consumi. La vendita diretta a domicilio, invece, è cresciuta in virtù della professionalità dei venditori, della relazione diretta e duratura con i clienti, e della proposta di prodotti di qualità elevata».Allo stesso tempo, tre imprese della vendita diretta su quattro ritengono migliorato, o quantomeno invariato, l’andamento economico della propria impresa nel corso del 2016: un dato che certifica il dinamismo e il buono stato di salute del settore, a dispetto di una situazione generale di sostanziale stagnazione economica e di un clima di fiducia altalenante, che riguarda sia le imprese del terziario, sia il sentiment dei consumatori.
Univendita (www.univendita.it) Qualità, innovazione, servizio al cliente, elevati standard etici. Sono queste le parole d’ordine di Univendita, la maggiore associazione del settore che riunisce l’eccellenza della vendita diretta a domicilio. All’associazione aderiscono 18 aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Uniquepels Alta Cosmesi, Vast & Fast, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia che danno vita a una realtà che mira a riunire l’eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio con l’obiettivo di «rafforzare la credibilità e la reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni». Univendita aderisce a Confcommercio.

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Oltre 1 miliardo di fatturato per la vendita diretta nei primi 9 mesi del 2016

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 novembre 2016

vendita-diretta«La vendita a domicilio targata Univendita mantiene un trend positivo e prevede di chiudere l’anno con vendite superiori a 1,6 miliardi di euro -commenta il presidente Ciro Sinatra-. Questo nonostante permanga su base nazionale uno scenario di incertezza, caratterizzato dalla mancanza di slancio della ripresa». Ancora a settembre 2016, infatti, l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) registrava su base annua una variazione nulla, e anche il clima di fiducia peggiorava lievemente (da 109,1 a 108,7): segno di un atteggiamento molto prudente delle famiglie negli atteggiamenti di consumo.Il positivo andamento occupazionale della vendita diretta a domicilio conferma che si tratta di un settore che può offrire opportunità importanti in anni di crisi dell’occupazione: nel terzo trimestre 2016 il numero degli addetti alla vendita è cresciuto del 4,2% rispetto allo stesso periodo del 2015, attestandosi a oltre 128.000 venditori, con una componente femminile pari al 92,6%. «La professione di venditore a domicilio –fa notare Sinatra– si dimostra attrattiva per categorie molto trasversali. La predominanza femminile si spiega con la possibilità di conciliare famiglia e lavoro, oltre che con la forte componente personale e relazionale della professione. Ma ci sono anche tante storie positive di giovani, anche alla prima esperienza, così come di over 50 che nella vendita diretta hanno trovato una seconda carriera quando altri settori avrebbero chiuso loro le porte».Per quanto riguarda i prodotti e servizi più richiesti nell’ambito della vendita diretta a domicilio, il comparto più dinamico è quello di “alimentari e beni di consumo casa” (+4,0%), seguito da “cosmesi e cura del corpo” (+2,6%) e dai “beni durevoli casa” (+0,8%) che, con il 61% di quota di mercato, rimane il settore più importante della vendita diretta a domicilio. Positivo anche il risultato del comparto “altri beni e servizi” che mette a segno un incremento del 4,3%.Univendita (www.univendita.it) Qualità, innovazione, servizio al cliente, elevati standard etici. Sono queste le parole d’ordine di Univendita, la maggiore associazione del settore che riunisce l’eccellenza della vendita diretta a domicilio. All’associazione aderiscono 17 aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Uniquepels Alta Cosmesi, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia che danno vita a una realtà che mira a riunire l’eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio con l’obiettivo di «rafforzare la credibilità e la reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni». Univendita aderisce a Confcommercio.La vendita diretta in Italia, come riferito da Il Sole 24 Ore, nel 2015 ha generato un fatturato complessivo di 3,1 miliardi di euro; Univendita, con vendite pari a 1,6 miliardi, rappresenta il 52% del mercato.

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Vendita diretta in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 7 Mag 2016

Vorwerk Folletto«Dopo sei anni di attività di Univendita, i dati nazionali del settore dimostrano la bontà del progetto di un’associazione di categoria che riunisce le aziende di eccellenza della vendita diretta a domicilio –commenta il presidente Ciro Sinatra–. Dal 2010 il fatturato delle aziende associate è, infatti, passato da 823 milioni di euro a 1 miliardo 602 milioni del 2015 e il numero delle aziende associate dalle sette fondatrici (Tupperware Italia, Vorwerk Folletto, Just Italia, Vorwerk Contempora, Cartorange, Jafra Cosmetics e Dalmesse Italia) alle sedici attuali. Nel cammino abbiamo aggregato alcune delle principali realtà della vendita diretta a domicilio nazionali e multinazionali (quali bofrost*, AMC, Witt e Avon), tanto che oggi possiamo dirci a ragione la più importante associazione del settore in Italia. Le vendite, che sono sempre state in crescita durante anni segnati da una pesante crisi dei consumi, e la capacità attrattiva verso le imprese del settore testimoniano la lungimiranza di un progetto che ha portato valore economico perché fondato su una proposta di valore: per noi la vendita a domicilio deve essere etica e sostenibile, ossia portare vantaggi a tutte e tre le parti coinvolte, il consumatore, il venditore e l’azienda».
Univendita (www.univendita.it) Qualità, innovazione, servizio al cliente, elevati standard etici. Sono queste le parole d’ordine di Univendita, la maggiore associazione del settore che riunisce l’eccellenza della vendita diretta a domicilio. All’associazione aderiscono 16aziende: AMC Italia, Avon Cosmetics, bofrost* Italia, CartOrange, Conte Ottavio Piccolomini d’Aragona, Dalmesse Italia, Fi.Ma.Stars, Jafra Cosmetics, Just Italia, Lux Italia, Nuove Idee, Ringana Italia, Tupperware Italia, Vorwerk Contempora, Vorwerk Folletto, Witt Italia che danno vita a una realtà che mira a riunire l’eccellenza delle imprese di vendita diretta a domicilio con l’obiettivo di «rafforzare la credibilità e la reputazione del settore tra i consumatori e verso le istituzioni». Univendita aderisce a Confcommercio.

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La vendita diretta a domicilio è etica sostenibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 novembre 2011

Vendita Diretta

Image by alee_04 via Flickr

Univendita adotta un documento di comportamento per aziende associate e incaricati alla vendita. Pozzoli: «Un passo decisivo per la credibilità e la crescita del settore» Sostenibilità, trasparenza, correttezza, rispetto. Sono queste le parole chiave contenute nel Codice etico di Univendita (Unione italiana vendita diretta), l’associazione di categoria che si è dotata di un documento d’indirizzo sia per le imprese associate sia per gli incaricati alla vendita. Dopo la Carta dei valori, primo passo dell’associazione nei confronti del rispetto del mercato e dei consumatori, il direttivo di Univendita ha approvato all’unanimità i 20 articoli del Codice che prendono in considerazione tutti gli aspetti legati alla vendita diretta a domicilio: dai rapporti associativi a quelli tra aziende associate, passando per quelli tra imprese e incaricati alla vendita fino alle imprese concorrenti e i consumatori, vero e proprio cuore del documento. «Il Codice etico di Univendita -dice il presidente, Luca Pozzoli- ha lo scopo di garantire che l’attività di vendita diretta delle imprese associate e di tutti i loro incaricati si svolgano nel rispetto del mercato e dei consumatori e della dignità delle persone, nella tutela dei diritti dei consumatori e secondo i principi enunciati nella Carta dei valori». Fin dalla sua costituzione, avvenuta nel settembre dello scorso anno, Univendita ha sottoposto alle imprese associate un documento d’indirizzo incentrato sull’importanza della persona: sia essa l’incaricato alla vendita, siano essi i quadri aziendali, siano essi i consumatori: «La Carta dei valori è stato il primo passo perché l’associazione mettesse bene in chiaro che le aziende associate Univendita devono interpretare al meglio i comportamenti di correttezza e trasparenza, sia nei rapporti associativi sia nei rapporti con il mercato e i consumatori -continua Pozzoli-. Il nostro sistema distributivo, che è il più antico del mondo, ha avuto nel corso della sua storia troppe zone opache che le aziende d’eccellenza hanno subito e da cui, con la consapevolezza della serietà, sono uscite sempre a testa alta. Univendita, per prima, intende mettere dei paletti di comportamento ben chiari che le aziende associate si impegnano a rispettare e a divulgare». Un segnale ulteriore dell’autorevolezza del Codice etico è dato dal fatto che è stato nominato un amministratore indipendente per il controllo dei comportamenti delle aziende associate e degli incaricati alla vendita.

Venti articoli suddivisi in quattro capitoli che analizzano nel dettaglio tutti gli aspetti della vendita diretta a domicilio: dai rapporti con i consumatori, passando per i rapporti con gli incaricati alla vendita, fino ai sistemi di controllo e alle sanzioni previste in caso di inadempienze: «Il Codice definisce le regole per lo svolgimento di attività sostenibili nell’ambito della vendita diretta ed evidenzia le attività che sono considerate in contrasto con le sue finalità, anche se conformi alle norme vigenti» precisa Pozzoli. È proprio questo uno degli aspetti più importanti del documento: le leggi esistono, ma Univendita va ben oltre le normative e pone ulteriori paletti che le aziende associate s’impegnano a rispettare: condizione essenziale per poter associarsi, e rimanere associati, a Univendita. Le sanzioni previste dal codice vanno dal richiamo alla censura, fino all’esclusione e alla pubblicazione dei provvedimenti sanzionatori. Un passo in avanti rispetto alla legge 173/2005 che ha messo fuorilegge le cosiddette vendite piramidali e ha regolamentato, per la prima volta in Italia, il settore della vendita diretta a domicilio, ma che «non ha contribuito alla totale trasparenza del settore -conclude Pozzoli-. Il codice impegna le imprese associate e tutti i loro incaricati a mantenere comportamenti etici volti a garantire la correttezza dell’attività commerciale e la sostenibilità economica della vendita diretta. Il contenuto dell’articolo 15 del Codice è molto chiaro: alle imprese associate è vietato richiedere agli incaricati di acquistare scorte di prodotti, di imporre acquisti di prodotti, di proporre sconti per acquisti di ingenti quantitativi di prodotti. Inoltre, è vietato proporre l’acquisto di una qualsiasi posizione all’interno della struttura di vendita delle imprese. Le imprese, inoltre, non devono consentire ai propri venditori l’acquisto di prodotti per uso personale a condizioni vantaggiose, che non siano riconducibili alle reali ed effettive esigenze dell’incaricato o della propria famiglia. Punti imprescindibili per una vendita diretta sempre più sostenibile e credibile». Il documento integrale è consultabile sul sito dell’associazione all’indirizzo internet http://www.univendita.it.

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8 marzo: la vendita diretta e le donne

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

Un “esercito” di 43mila professioniste che coniugano lavoro, famiglia, studi, maternità, carriera, successi e che, grazie alla vendita a domicilio, non hanno rinunciato ai propri sogni Si chiamano Teresa, Patrizia, Cristina, Maria, Anna, Silvia, Serena, Rosanna; sono un piccolo esercito di 43.054 donne che, ogni giorno, propongono ai consumatori italiani beni e servizi con il metodo della vendita diretta a domicilio. Sono oltre l’80% del totale degli incaricati alla vendita delle imprese associate Univendita (Unione italiana vendita diretta a domicilio) e, oltre a essere venditrici di successo e amanti del proprio lavoro, sono mamme, mogli, studentesse, manager in carriera. Hanno storie differenti, ma accomunate dalla quotidianità rosa che le rende straordinarie per il proprio attaccamento ai valori senza rinunciare ai propri desideri. Come la storia di Chiara, stilista con un brillante successo ad attenderla. Ma quando nel 2005 ha avuto il suo secondo bimbo, è stata «molto educatamente obbligata a mollare» (è ironica, ndr). Poi per scherzo si avvicina a un’azienda che vende cosmetici con il metodo del party plan. Si appassiona, riesce a gestire i suoi tempi e ad accudire i propri bimbi (uno di sei e uno di tre anni) e a essere una moglie presente e attenta: «Rifarei tutto -dice-. Anche se il mio lavoro precedente mi appagava molto, mi considero una donna molto fortunata». La storia di Chiara è una delle tante che albergano nel mondo della vendita diretta a domicilio: «Le donne sono incredibili, eccezionali -commenta Luca Pozzoli, presidente di Univendita-; lo vediamo tutti i giorni nella vita quotidiana, ma noi della vendita diretta lo vediamo anche durante l’attività lavorativa. Sono loro che fanno funzionare il mondo». E lo fanno non senza sacrifici, ma senza lamentarsi. Si pagano gli studi all’università, come Serena che sta terminando il corso di laurea in Giurisprudenza senza gravare sul budget familiare. Ha 25 anni, Serena, sta per sostenere l’ultimo esame e poi discuterà la tesi. Vende elettrodomestici porta a porta e studia: «Ho iniziato perché mi sono appassionata al lavoro e potevo garantirmi le entrate necessarie per terminare gli studi. Ormai manca poco, ma credo che ottenuta la laurea continuerò nella vendita diretta». E poi i successi di quelle donne che, entrate nel mondo della vendita a domicilio per riuscire a coniugare lavoro e famiglia, sono diventate manager di successo. Come Rosanna: entrata in azienda come semplice venditrice di elettrodomestici nel 1998 ha lavorato fino al 2001. Poi ha preso un periodo di pausa perché, dice, «non mi sentivo appagata». Nel 2004 rientra con il ruolo di team leader, lavora sodo e cresce giovani venditrici. Oggi è “branch manager”, ossia responsabile di divisione. E come queste storie ce ne sono moltissime altre. Patrizia, ad esempio, è consulente di viaggio. Ha lavorato per 20 anni come dipendente in differenti agenzie. Poi il suo secondo bimbo e il desiderio di stare vicina alla famiglia senza rinunciare alla passione per i viaggi. Entra nella vendita diretta e realizza i suoi desideri: famiglia e lavoro. «Siamo orgogliosi di poter contare su un numero così elevato di incaricate -conclude Pozzoli-; ma soprattutto siamo lusingati di poter dare alle donne italiane possibilità di lavoro e carriera che raramente riescono ad avere in altri settori».

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Vendita diretta a domicilio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2010

Il 2009 si è chiuso con un incremento del +4,3% sul 2008. E il futuro parla di web Le previsioni al terzo trimestre dello scorso anno parlavano di un incremento del 3% sul fatturato delle imprese associate Avedisco (Associazione vendite dirette servizio consumatori), ma il bilancio di fine anno è cresciuto ulteriormente: +4,3% sul 2008, con un fatturato che si è assestato a 1 miliardo e 438 milioni di euro. «Un dato molto lusinghiero -è il primo commento di Luca Pozzoli, presidente di Avedisco-, raggiunto in un anno in cui tutti gli indicatori economici sono stati negativi a causa della pesante crisi, che conferma la validità, l’attualità e la vitalità della vendita diretta a domicilio». Nel dettaglio, il settore decisamente più dinamico è stato “l’alimentare/nutrizionale” con una crescita del 12,8%, seguito dai “beni durevoli casa” (+5%), dal comparto “cosmesi e accessori moda” (+3,7%) e dei “servizi” (+2,9%). Invariato il comparto dei “beni di consumo casa”, mentre il “tessile” ha registrato una flessione del 4,9%, seguito dalla categoria “altro” (-10,6%). Settore trainante della vendita a domicilio si conferma quello dei “beni durevoli casa”, con una quota di mercato pari al 46% del totale. Anche sul fronte occupazionale sono giunte notizie positive: nel 2009, gli incaricati alla vendita sono aumentati del 7,2% rispetto all’anno precedente, superando le 255mila unità. Secondo i dati Istat, nel 2009 il valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio ha segnato, rispetto all’anno precedente, una variazione negativa del 1,6%. Le vendite della grande distribuzione sono rimaste invariate, mentre quelle dei piccoli esercizi commerciali sono diminuite. (- 2,7%). Con riferimento ai prodotti, le vendite degli alimentari hanno fatto rilevare una diminuzione annua (- 1,5%) mentre quelle dei prodotti non alimentari sono diminuite del – 1,6%. «Da sette anni cresciamo con un incremento medio del 4% -continua Pozzoli-; segno che il nostro operato è apprezzato dai consumatori e il nostro canale di vendita non è per nulla in declino come qualcuno, con l’avvento dell’e-commerce, pensava. http://www.avedisco.it.

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Domovip festeggia 25 anni di successo

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 Mag 2009

Pordenone 9 maggio, dalle 16 in poi, Fiera di Pordenone (viale Treviso, 1) l’azienda di Pordenone leader della vendita diretta, ha chiuso il 2008 con un +20% Fatturato di 16 milioni di euro, 90 dipendenti e per il 2009 previste nuove assunzioni Due tori da tre quintali ciascuno per festeggiare i 25 anni di Domovip. Un menù insolito, quello scelto dall’azienda di Pordenone per le celebrazioni, così come insolita è la sua storia. La celebrazione è infatti l’occasione per fare il bilancio sulla peculiare vicenda imprenditoriale di una società che oggi ricopre un ruolo da leader nella vendita diretta, forte di un fatturato annuo di gruppo di oltre 16 milioni di euro, con 90 dipendenti e circa cinquecento venditori. I conti, anche in un periodo di forte crisi, sono in attivo: nel 2008 il fatturato è aumentato del 20% rispetto all’anno precedente e per quest’anno le prospettive sono ancora in crescita, tanto che cerca nuovo personale: impiegati, tecnici e spedizionieri. Un dato reso ancora più significativo da un altro aspetto: tutti i prodotti Domovip sono “made in Italy”, realizzati nelle aziende Metra a Fiume Veneto e Elettropiù ad Aviano, entrambe in provincia di Pordenone. Pur prediligendo il mercato nazionale, il Gruppo Domovip è già sbarcato in Francia, Svizzera, Belgio, Slovenia, Croazia, Austria e Romania e molti prodotti sono venduti anche in Canada e negli Stati Uniti. Domovip ha investito molto anche su una formazione d’eccellenza per le “nuove leve” al punto che, a breve, sarà fondata una vera accademia di formazione per la vendita presso il prestigioso palazzo Menegozzi di Aviano.

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Luca Pozzoli riconfermato presidente di Avedisco

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2009

pozzoliLuca Pozzoli, 43 anni, sposato, due figli, è stato riconfermato alla presidenza dell’associazione di categoria Avedisco che raggruppa le principali imprese della vendita diretta a domicilio in Italia. Pozzoli è stato eletto questo pomeriggio durante l’assemblea dei soci che si è svolta al centro congressi Eurac di Bolzano. Il presidente resterà in carica nel biennio 2009/2011.  Rispetto al panorama associativo di Avedisco, a cui aderiscono 34 aziende della vendita diretta, Pozzoli è Amministratore delegato di Tupperware -multinazionale di beni durevoli per la casa-, società che, nel 1969, è stata tra i soci fondatori dell’associazione. A fianco del presidente è stato riconfermato anche Ciro Sinatra alla vicepresidenza, 47 anni, di Vorwerk Folletto. Confermato alla direzione dell’associazione Giorgio Giuliani, presidente onorario di Avedisco.
L’Associazione vendite dirette servizio consumatori (Avedisco) Nata nel 1969, Avedisco è l’unica associazione in Italia che rappresenta le più importanti realtà industriali e commerciali, sia italiane sia internazionali, che utilizzano la vendita diretta a domicilio per la distribuzione dei loro prodotti e servizi. Avedisco rappresenta un comparto in continua crescita e che ottiene, ogni anno, importanti risultati sia di fatturato sia di occupazione. Attualmente, sono 34 le aziende associate. La missione di Avedisco è di porsi come riferimento unico nazionale per tutti i soggetti coinvolti nella vendita diretta, promuovendo iniziative mirate alla creazione, al sostegno e al rafforzamento dei principi e dei valori di questa forma di distribuzione. Nel 2005, la collaborazione tra Avedisco e le associazioni dei consumatori ha portato alla stesura di una legge (173/2005) per “la disciplina della vendita diretta e la tutela dei consumatori dalle forme di vendita piramidali” che il 17 agosto è stata approvata dal Parlamento e il 2 settembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Nel 2009, Avedisco ha festeggiato i primi 40 anni di attività. (foto Pozzoli)

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Premio media Avedisco – Città di Bolzano

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2009

Bolzano 17 aprile, ore 17,30 Centro congressi EuracViale Druso, 1 – Saranno presenti: Luigi Spagnolli, sindaco di Bolzano; Giacomo Santini, senatore eletto nel colleggio 3, Pergine Valsugana, vicepresidente della commissione per i rapporti con l’Unione Europea; Richard Berry, presidente della Federazione europea della vendita diretta (Fedsa); Jacques Cosnefrois, direttore dell’associazione francese della vendita diretta. Oltre alla giuria composta da Paolo Digiannantonio (Tg1 Rai), Grazia Trabalza (Gr Rai), Giacomo Ferrari (Corriere della Sera), Gianni Sabattini Rossetti (presidente OdG delle Marche), Luca Pozzoli (presidente Avedisco), Giovanni Bogliolo (rettore dell’Università “Carlo Bo” di Urbino) e Michele Pasqualotto (ufficio stampa del Comune di Bolzano).

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Vendita a domicilio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 aprile 2009

Da sei anni, il fatturato delle aziende associate Avedisco (Associazione vendite dirette servizio consumatori) registra una decisa crescita: +4,6% nel 2008, assestandosi a 1 miliardo e 390 milioni di euro. Ma il dato che maggiormente colpisce è l’aumento degli incaricati alla vendita: +9,9% rispetto al 2007. Gli operatori del settore vendita a domicilio hanno superato le 240mila unità. «La vendita diretta -è il commento di Luca Pozzoli, presidente di Avedisco- si dimostra un’interessante alternativa professionale. I dati dell’ultimo anno lo dimostrano. Un settore dove contano la voglia di fare, la serietà, la professionalità e, soprattutto, dove la meritocrazia viene riconosciuta e non solamente sbandierata: è un sistema che dà possibilità a chiunque, anche in questo momento di particolari difficoltà per il mondo del lavoro». Nel dettaglio, il comparto che ha registrato i risultati migliori è quello della “cosmesi e accessori moda” che ha fatto registrare un aumento di fatturato del 12,9%, seguito da “alimentare/nutrizionale” (+7%). Positivo anche il risultato dei “beni durevoli casa” (+3,2%) che si conferma il comparto trainante della vendita a domicilio con una quota di mercato del 47% per cento. Invariati rispetto al 2007, i “beni di consumo casa” e il “tessile”; a chiudere i “servizi” in calo del 32,6%. «I numeri parlano da soli -continua Pozzoli-: al di là del fatturato che, da sei anni ci dimostra il buono stato di salute del nostro settore, sono i numeri degli incaricati che dimostrano ancora una volta che la vendita diretta offre opportunità di lavoro. Nel 2008, i nostri incaricati sono aumentati del 10%, l’anno prima del 9, l’anno prima ancora di oltre il 16. Le nostre aziende sono capaci di offrire lavoro in ambiti differenti a fianco di serietà e formazione costante». Secondo i dati Istat, nel 2008 il valore delle “vendite del commercio in sede fissa” ha segnato, rispetto al 2007, una variazione negativa dello 0,6%. In calo anche le spese della famiglia (- 0,9%) un dato che, sommato al perdurare della crisi, preoccupa anche il settore della vendita diretta.

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