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Posts Tagged ‘vento’

Il decollo di ITA. Soldi al vento?

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 ottobre 2021

Il 15 ottobre dovrebbero volare gli aerei di ITA, la nostra nuova compagnia di bandiera che dovrebbe prendere il posto di Alitalia. Le premesse e i primi passi sono una tragedia: – capitale pubblico in epoca di liberalizzazioni e concorrenza; – nonostante i tentativi di differenziazioni, è erede di Alitalia, con tutto quello che comporta come rotte e come nomea; – la Commissione Ue ha concesso molto pur nella filosofia di non-continuità e, per esempio, non l’uso del marchio. Questo ha portato ad una farsa da operetta di quarto livello. Il marchio è stato messo all’asta con un importo altissimo (290 milioni), asta deserta e offerta molto al ribasso di Ita. Tutto normale se non fosse che il proprietario del marchio e la proposta fossero ad opera dello stesso soggetto, lo Stato italiano, cioè il contribuente; – forse ITA rimarrà nella storia per avere avuto i propri dipendenti in sciopero prima che cominciasse la propria attività; – è partita la pubblicità milionaria. Sul Corsera dell’altro giorno, senza che fosse citato il nome ITA ma con un QR code che dovrebbe portare alle loro pagine Internet, è comparsa un pagina intera con la scritta “C’è qualcosa di nuovo nell’aria – Flying soon”. Ci sono cadute le braccia per la banalità e al pensiero di chissà quanto è stato pagato il creativo che ha studiato questa immagine. Abbiamo pensato… forse è di quelle pubblicità che ti dovrebbe creare aspettativa e quindi nei prossimi giorni… niente, non abbiamo visto altro. – girano notizie di preoccupazioni dell’amministrazione di Ita per le scarse prenotazioni pervenute a meno di due settimana dall’esordio. Siamo andati sul sito Itaspa.com per vedere come funziona… un disastro: non ci si muove, errori continui alle ricerche, pagine diverse da quelle cliccate… chissà come hanno prenotato quei pochi che lo hanno fatto… speriamo si tratti di un problema temporaneo di aggiustamento del loro sistema.Tutto questo lo abbiamo riportato, ed abbiamo fatto le prove, per un solo motivo: sono soldi di noi contribuenti e vorremmo sapere come vengono spesi. Non solo, ma anche i soldi di noi italiani e, visto che dovrebbe essere la compagnia di bandiera, ci teniamo anche noi alla nostra faccia, onde evitare di farci ridere dietro.Domanda finale: perché tutto questo? Non è che il nostro Paese, quando si tratti di aziende di Stato, sia sinonimo di tragedie. Certo, per essere azienda di Stato è sinonimo di vetusta economica con prospettive negative, ma qualcosa di eccellente, dal punto di vista pratico e tecnico, funziona.

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PD: “No paura di vento che soffia nelle strade”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 luglio 2021

“Una scelta ambiziosa di cui avevamo bisogno e che sarà decisiva per aiutare ad aprire il partito alle tante forze vitali che si muovono all’esterno. Le agorà saranno utili anche per scuotere alcune realtà territoriali a uscire da dinamiche interne che oramai non hanno più alcun senso”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), dopo il “lancio” delle Agorà Democratiche. “Non bisogna avere paura del vento che soffia nelle strade – aggiunge Mura – ma anzi bisogna trasformarlo in forza che riempie le nostre vele. Il partito non esaurisce la società e se vuole servire il Paese deve mettersi in gioco e di nuovo in contraddizione: il segretario Letta ha dato corpo a questo concetto basilare”.

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La Galleria del Vento del Politecnico di Milano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2020

E’ un luogo unico nel suo genere. Struttura dal nome semplice, quasi giocoso, questo edificio del Campus Bovisa è in realtà un enorme laboratorio, il più grande in Europa, in cui si studia l’andamento del vento intorno ai corpi dalle più svariate forme e dimensioni. Come si legge su Genio & Impresa (genioeimpresa.it), il magazine online di Assolombarda, attraversando le varie stanze della Galleria è possibile assistere a simulazioni di raffiche di varia intensità, fino a 200 chilometri orari, e la loro interazione con elicotteri, ponti ed edifici, oppure con oggetti più piccoli e comuni, come il casco di un ciclista o di uno sciatore. Una sperimentazione continua, che ha come fine ultimo la realizzazione di mezzi ed infrastrutture efficienti, prestanti e sicuri. “La Galleria è luogo di ricerca di base per gli studenti e i ricercatori del Politecnico, ma anche di ricerca applicata e di servizio verso il nostro tessuto economico”, afferma Marco Belloli, direttore scientifico della Galleria dal 2001, anno della sua nascita, e custode del laboratorio insieme al responsabile tecnico Luca Ronchi. Molte grandi, medie e piccole imprese italiane, infatti, si sono affidate proprio alla Galleria del Vento per testare l’efficacia dei prodotti, affittando l’impianto per i giorni necessari alle prove. Un vero e proprio “noleggio del vento”, che nel corso degli anni ha interessato settori di varia natura: velivoli e costruzioni in primis, ma anche impianti fotovoltaici, tracker per pannelli solari, geomembrane usate come coperture e società di ingegneria strutturale. Con un occhio di riguardo per la sostenibilità: “Lavoriamo sull’efficienza energetica degli edifici o dei velivoli con il bando Ue Clean Sky, nel settore delle energie rinnovabili e dei pannelli fotovoltaici, oppure con le grandi navi da cargo che, grazie ad una rete di vele, consumano e inquinano di meno”. Ma che aspetto ha esattamente una galleria del vento? La struttura si presenta come un gigantesco tubo all’interno del quale passa l’aria che soffia nelle camere di prova; una più grande, in cui si testano gli effetti del vento su oggetti statici, e una più piccola, in cui si provano macchine che si muovono nell’aria ferma. Un impianto che si regge su una tecnologia raffinatissima, ma che a nulla servirebbe senza il fattore umano: nella Galleria del Vento scienza e ingegneria incontrano le eccellenze del sistema produttivo e nessuno esclude l’altro. Lo conferma il direttore Belloli: “Gli artigiani che costruiscono i modelli in scala e collaborano con noi da tanti anni sono una risorsa preziosissima perché senza di loro tutti i nostri studi non sarebbero possibili”. All’esterno dell’edificio ci sono poi due cabine di comando, i modelli di alcune strutture architettoniche che hanno fatto la fama di Milano, come il quartiere City Life e il Palazzo Italia di Expo 2015, treni ad alta velocità, navi e una vera e propria “wall of fame” con le firme di tutti gli atleti che hanno utilizzato le attrezzature testate dalla Galleria. Giusto per citarne alcuni: Alex Zanardi ed Elia Viviani. Al momento alla Galleria del Vento sono tanti i progetti sul tavolo e altrettanti i sogni da realizzare. Uno su tutti? La costruzione del ponte sullo Stretto di Messina.

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Storie di vento di vela e di mare

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

vela latinaMilano Mercoledì 12 luglio 2017, alle ore 19.30, via Cola di Rienzo 8 sarà presentato allo spazio Nonostante Marras il volume il CHARLIE VICTOR CHARLIE. Storie di vento di vela e di mare, a cura di Alberto Coretti e Floriana Cavallo, pubblicato in occasione del cinquantennale del CVC Centro Velico Caprera.Il mare racconta tante storie, leggende, storie di vita, di pesca, di viaggi, un libro aperto che è possibile sfogliare per ricavarne storie e non finire. Intervengono Alberto Coretti, Francesca Alfano Miglietti e Patrizia Sardo Marras.
Ricordi, personaggi e accadimenti si avvicendano tra le pagine del libro e danno vita a una narrazione fatta di straordinarie fotografie e di parole intense. Un progetto che ripercorre la storia dell’associazione fondata nel 1967 dal Touring Club Italiano e dalla Lega Navale Italiana, sotto l’Alto Patronato della Marina Militare Italiana.
CHARLIE VICTOR CHARLIE. Storie di vento di vela e di mare, edito dal Touring Club Italiano, con il patrocinio di Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Comune di La Maddalena, Ente Parco Arcipelago della Maddalena, è il risultato di un lavoro corale che ha visto coinvolti istruttori, allievi ed ex-allievi del Centro Velico Caprera.
A partire dal titolo, CHARLIE VICTOR CHARLIE, il nome del Centro Velico Caprera nel Codice Internazionale dei Segnali Marittimi, il libro è un omaggio a un’istituzione che ha fatto scuola in campo della navigazione.Ognuno ha dato il proprio personale contributo alla definizione di un’opera poliedrica, che ha preso forma grazie all’esperienza editoriale di due istruttori del CVC, Alberto Coretti e Floriana Cavallo, fondatori del magazine dedicato al mare Sirene. Al progetto hanno preso parte anche il fotografo Omar Sartor, Sergio Juan che si è occupato dell’art direction e Luca Zanoni, istruttore CVC, in qualità di photo editor. Stampato su carte riciclate Favini, oltre a sottolineare il ruolo di CVC nella tutela dell’ambiente evoca il mondo ruvido e slavato “degli oggetti di mare”.La serata sarà un’occasione per raccontare cinquant’anni della storia italiana, caratterizzata da sartie, vele, naviganti e capitani.
Durante la serata proiezioni, stampe appese nel verde e aria di mare…. L’evento è realizzato grazie al contributo della cantina Sella&Mosca

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Mostra: Terra vento pietra

Posted by fidest press agency su martedì, 5 ottobre 2010

Cosenza 9 ottobre 2010 / 7 novembre 2010 Palazzo Arnone conferenza stampa Cosenza – Palazzo Arnone 6 ottobre 2010 – ore 11.00  inaugurazione Cosenza – Palazzo Arnone Venerdì  8 ottobre 2010 – ore 18.00  Palazzo Arnone, sede della GNC, ospita, infatti, la mostra, a cura di Fabio De Chirico e Andrea Romoli Barberini, Terra vento pietra, installazioni e sculture a parete di Angelo Aligia.  L’artista, nato a Maierà (Cosenza) nel 1959, vive e opera nella vicina Diamante e sin dagli esordi ha contrassegnato con un radicato legame alla propria terra la sua sperimentazione artistica. La sua ricerca, difatti, preserva e rinnova la memoria di quel paesaggio, frugale e prodigo – un’ultima propaggine dell’aspro Pollino che declina docile verso il Tirreno – e con la sapienza manuale di gesti antichi doma o ri-genera materiali naturali per trasfigurarli in nuovi moduli creativi. A Palazzo Arnone le sue installazioni in terra, pietra, legno, canne intrecceranno un inedito dialogo con l’architettura cinquecentesca, evocando, fra sorpresa e smarrimento, inattese impressioni metropolitane.  Nel cortile sarà esposta l’installazione Geometrie della materia; nelle sale espositive, al piano terra, il ciclo di sculture a parete Terra Madre e l’installazione In attesa del vento, con installazione sonora di sottofondo. (opera aligia)

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Amsterdam, la vivace Venezia del Nord

Posted by fidest press agency su martedì, 4 agosto 2009

Amsterdam è una meta sorprendente: in moto perpetuo verso un futuro che convive con una storia ricca di tradizioni. Per scoprire tutto ciò occorre viverla intensamente, approfittando del suo spirito liberale e della sua vitalità, alla scoperta dei suoi tanti canali, delle storiche facciate dei palazzi, della ricchezza dei musei e dei seducenti mulini a vento. Concedersi un break ad Amsterdam significa rompere con gli schemi, fuori dai luoghi comuni, per una vacanza dove più aspetti convergono in una sola destinazione. Passeggiando per la “Venezia del Nord”, anche in un solo week end si possono scoprire incredibili bellezze. Qualche consiglio per un itinerario al top? Una sosta in Piazza Dam, cuore centrale della città dove hanno sede il Palazzo Reale, la Chiesa Nuova, il Museo delle cere di Madame Tussaud e una serie di pittoreschi negozi e caffè. Qui, il viavai dei viaggiatori e degli artisti di strada anima notte e giorno tutta la zona. Per gli amanti dei mercatini delle pulci, Waterlooplein è il consiglio giusto: un’intera piazza votata ai souvenir più strampalati, dall’antiquariato, all’abbigliamento trendy o vintage. Per un tuffo nella storia più drammatica della II° guerra mondiale, un momento di silenzio e di rispetto è dovuto in una visita presso l’Anne Franke House – in Prisengracht 267 – nel quartiere Jordaan. E i musei? La scelta è talmente varia da accontentare anche i gusti più eccentrici. Dal Van Gogh Museum, con 200 dipinti e 550 tra disegni e acquerelli, al Rijksmuseum che offre un’estesa panoramica sull’arte olandese e allo Stedelijk Museum, museo di arte moderna e contemporanea di Amsterdam con esemplari unici dal 1850 a oggi. Tra una visita e l’altra, non può mancare un’eco tappa nel parco pubblico più famoso d’Olanda: il Vondelpark. E non è ancora tutto…ad Amsterdam antichi mulini a vento attendono i visitatori, negozi per lo shopping più estremo sono un chiaro invito, l’occhio malizioso può invece soffermarsi nel quartiere osé più famoso al mondo mentre la vita notturna può sorprendere tutti con eventi insoliti. Questa è Amsterdam, da cogliere al volo con l’invitante proposta di Govolo.it: pernottamento e prima colazione presso l’Hotel Botel 3*, volo a/r da Milano e tasse incluse. L’Hotel Botel 3* è una nave da crociera ormeggiata nel cuore della città. Il suggestivo hotel, ricavato da una nave fluviale, è l’ideale per un soggiorno atipico in piena città. Le partenze sono fissate per il 9 ottobre con rientro l’11 ottobre (venerdì-domenica). I costi sono a partire da 273 € a persona da Milano. Per le partenze da Roma, stesse condizioni e medesimo hotel. Costi a partire da 249 €

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E’ una questione di « vento »

Posted by fidest press agency su domenica, 19 luglio 2009

Simplicio scrive a Rosario. A proposito del vento due riferimenti mi hanno colpito. Il detto “parlare al vento” come dire che nessuno ti ascolta e la “calunnia è un venticello” per dire l’opposto ovvero che è un qualcosa che non si può fermare e controbattere poiché si diffonde incontrollato. Questa riflessione la pongo pensando alla politica e ancor più ai fatti di questi ultimi mesi. E’ come dire che vi sono, grosso modo, due tipi di persone. Quelle che vedono lontano e parlano saggiamente ma le loro parole si disperdono nell’aria portate lontane dal vento e condannate a non essere udite. Vi è poi chi con lo stesso mezzo calunnia gli altri e allora il vento gli diventa amico e penetra per ogni dove per far in modo che tutti odano. Sembra quasi che le forze della natura parteggino solo, e comunque, con chi sparla e non con chi parla. Con questo andazzo abbiamo trasformato i nostri rapporti politici e sociali solo in un cicaleccio di comari snaturando, di fatto, il valore e la portata di un messaggio politico e sociale di cui dovremmo sentire forte il richiamo per una corretta regola di vita e serio rapporto civile e civico. Per ricondurre questo ragionamento alla “fattispecie pratica” come direbbero gli avvocati, penso a quanto si sta dicendo in casa Pd con candidati “supposti” o “reali” che si lasciano sorprendere a dire peste e corna dei loro rivali. Tutto questo giova a un partito politico che per lanciare un segnale di democrazia interna nella scelta del segretario leader trasforma questi momenti “solenni” in una chiassosa e confusa saga strapaesana? Dove sono i programmi, di là di vaghe promesse e dichiarazioni che trovano il tempo di un fiat per trasformarsi subito dopo in un fumus persecutionis come se le proprie sfortune dipendessero da un non precisato nemico esterno? Dove sono gli uomini che sanno parlare al vento, domandolo, per non imboccare il percorso più facile ma poco serio della calunnia? Possibile che dobbiamo continuare a parlare al vento di democrazia bloccata senza che chi conta sappia se non proprio ascoltare almeno riconoscerla con l’uso della vista? E proprio una causa persa?

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Riddim a Sud

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2009

musicaGalatina (Le) 29 giugno ore 22.30 Piazza Aligieri Tre ore di grande musica del SUD, creatività e danza….,  Torna quest’anno il Festival di Riddim a Sud voluto e prodotto da Teresa De Sio. Con lei sul palco di Galatina, per quella che è la prima nazionale 2009, Raiz con i Radicanto, Peppe Voltarelli e i salentini Cesko e Puccia degli Apres la Classe. In questa occasione, il sindaco Sandra Antonica che ha voluto fortemente l’evento, mostrerà a Teresa i risultati del restauro della Cappella di Galatina. Il vento che muove Riddim-A Sud è il vento della necessità forte di condivisione musicale e scambio di energie creative. Per questo progetto ho tratto ispirazione, come d’altronde il titolo stesso rivela, da una “modalità” della musica giamaicana nella quale la stessa “base” creata da un determinato artista per un proprio pezzo, è poi riutilizzata da altri cantanti e compositori che a loro volta ricreano una nuova melodia e un nuovo testo  e dunque una canzone completamente diversa. L’ambizione è quella di introdurre questa usanza nella musica popolare italiana e, in particolare, nella musica folk-d’autore. In effetti, già la nostra musica popolare, quella più legata alle “radici”, si muove in questa direzione. Chiunque reinterpreti, ad esempio, una “pizzica” o una “tarantella” di Carpino, non può prescindere  dall’uso di un “riddim” di tamburello, chitarra e violino che sono codificati dalla tradizione. Fare circolare la propria musica, metterla a disposizione di altri musicisti e stimolare la loro immaginazione, è un vero progetto di creatività e produttività interattiva. (Teresa De Sio) (musica)

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