Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘verde’

“Abbiamo sempre sognato un’Italia verde, un’Italia sicura, un’Italia semplice”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 maggio 2020

“Lo so che non è facile crederci in questo momento, nel quale stiamo ancora affrontando l’emergenza sanitaria, ma dobbiamo avere tutti una visione a lungo termine e programmare la ricostruzione secondo nuovi canoni, perché tutte le risorse che stiamo mettendo in campo siano utili a ridisegnare il nostro Paese. Dobbiamo fare in modo che l’Italia diventi un Paese ad economia circolare e senza CO2, sostenibile, che investa sulla rigenerazione urbana e curi il suo territorio, dove la tutela della salute e quella dell’ambiente vadano di pari passo, dove la digitalizzazione della pubblica amministrazione e il lavoro agile vengano vissuti anche come un’opportunità per garantire una migliore qualità della vita a ciascuno di noi. Le norme a cui stiamo lavorando vanno lette in un quadro d’insieme, come quelle che rivoluzioneranno alcuni settori e che favoriranno l’efficientamento energetico, l’adeguamento sismico, l’installazione di pannelli fotovoltaici. Per la prima volta avremo un super bonus, pari al 110% dell’importo speso. Le famiglie potranno avere una detrazione, da compensare in soli 5 anni, oppure cederla all’impresa e ottenere uno sconto dell’intero importo fatturato. Strumenti che, sono certa, aiuteranno non solo il settore dell’edilizia, ma l’economia di tutto il Paese. Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Il verde Molise: la porta che apre al domani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 aprile 2020

di Pasquale Di Lena. La salute quale minimo comune denominatore di una fondamentale coniugazione, Sanità e Agricoltura, che nel Molise è possibile più che altrove, nel momento in cui c’è la certezza, sia della cura che della buona alimentazione.Ricordo quando, seconda metà degli anni ’90, sono rientrato nel Molise dalla Toscana e dal mondo che ho girato in lungo e in largo, e, da eletto, a far parte dell’Assemblea legislativa, il Consiglio regionale, l’assise che approva le leggi e la programmazione del suo territorio. Nel caso del Molise , un territorio contrassegnato da una ricca biodiversità, ancora diffusa ruralità, e, un patrimonio molto interessante di prodotti tipici, cioè di prodotti riconosciuti tali dalla storia, nel momento in cui sono tali almeno da 25 anni,. Ben 151 dei quasi 5mila riconosciuti in Italia. Un patrimonio enorme che sta a indicare la qualità, e, in più, anche la diversità, che il territorio esprime e lo fa con il contributo prezioso del mondo contadino e pastorale, rappresentato dal cuore grande e dalle mani abili delle donne e degli uomini di questa mia terra, che racconta il culto dell’ospitalità. Il Molise ha tutto, anche se poco per la sua estensione, solo 4.440 Km², un dato che lo pone davanti solo alla Valle d’Aosta, però, con due elementi importanti in più, le diffuse colline e un tratto di mare. Un territorio di territori che mi portano ad affermare che è il Molise la Regione più rappresentativa di quel patrimonio culturale dell’umanità, la Dieta mediterranea, uno stile di vita oltre che un’alimentazione salutare e ricca di bontà.il mio rientro 25 anni fa, con il neoliberismo che aveva preso la rincorsa e avvolto tutti in una nebbia fitta, rendendo sempre più le persone ombre di un mondo esasperato dal consumismo sfrenato.Una nebbia che il coronavirus, con le sue improvvise e tremende paure e con le sue tragedie, ha dipanato in un colpo solo, mostrando la normalità non più sostenibile – segnata da impotenza, prima ancora che da dolore per il numero alto di morti – a partire dal quadro della sanità pubblica ridotta in frantumi dall’avidità del privato. In quel tempo, seconda metà degli anni ’90, parlavo, soprattutto ai miei colleghi, della fortuna del Molise per i tanti segni di legame e continuità con il passato, la sua “arretratezza”, nei confronti di realtà che vivevano in pieno il mito del progresso e dello sviluppo, rappresentato da città, strade, case, negozi, sempre più grandi, cioè dallo spreco enorme di quel bene comune, il territorio, il solo grande tesoro che abbiamo. Milioni di ettari di suolo fertile trasformati in cemento e asfalto. Milioni e milioni di tonnellate di cibo buttati, grazie ai supermercati e ai grandi centri commerciali, in faccia ai tanti, soprattutto bambini, che hanno bisogno di un pezzo di pane. Un’arretratezza, rappresentata non solo dal primato della ruralità e della biodiversità, ma anche dalla bellezza dei paesaggi, dalla ricchezza di acque cristalline, potabili; dalla lunga storia della terra dell’Homo Aeserniensis, dei Sanniti e dei Frentani; da mille splendide tradizioni, la gran parte singolari; da una gastronomia ancora ispirata dall’orto e dal piccolo campo coltivato con semi antichi di grano, farro o mais; dalle piccole stalle, con animali che vanno al pascolo o che hanno il tempo e il modo di affezionarsi a chi li dà da mangiare e li cura; da tanti vini e tanti oli, con la Tintilia e la Gentile di Larino a tirare le rispettive file. Quell’arretratezza, oggi appare – ai più, non solo a me e a pochi altri – come l’opportunità che, grazie alle nuove generazioni, prepara il Molise a vivere un nuovo domani.Si tratta solo di pensare e lavorare per un’idea-progetto possibile da realizzare qual è quello di coniugare, come all’inizio si diceva, due politiche di grande attualità: la sanità e l’agricoltura, quest’ultima nella sua espressione più ampia di zootecnia e forestazione.
Per quanto riguarda la sanità, il Molise, ha la disponibilità di strutture, anche d’avanguardia, che sono solo da utilizzare, già pronte per ospitare eccellenze capaci di dare risposte ai bisogni di salute dei cittadini molisani, e, non solo, a quanti vogliono vivere il Molise e i frutti della sua arretratezza. Lo stesso vale per l’agricoltura, l’attività primaria del Molise, che deve produrre cibo solo grazie alla fertilità del suolo e, non più, della chimica e le possenti macchine, che, insieme, hanno nutrito le multinazionali, fino a farle abbuffare, e impoverito il mondo contadino, con molti produttori che hanno abbondato il proprio campo.La fortuna del Molise, in pratica, è tutta raccolta nel suo territorio, visto che è in grado di offrire e garantire salute e benessere.
Un Molise così è solo da raccontare, però, non a quelli che lo vogliono solo attraversare ma a chi ha bisogno di viverlo settimane, mesi; vuole godere la rinascita e la nuova normalità, che è quella di un dialogo tra le persone e, ancor più, con la natura, la campagna. La fortuna di avere, dei 136 paesi sparsi sul suo territorio, ben 125 abitati da un centinaio di persone, al massimo da qualche migliaia, che, se recuperati, sono in grado di dare spazio e forza ad altre attività, come il commercio, l’artigianato, il turismo. Un insieme in grado di far vivere le esperienze proprie di una campagna che ha nel verde il suo valore aggiunto, il verde Molise.

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Il futuro è verde canapa di Mario Catania

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2020

Diarkos edizioni presenta il libro Cannabis. Il futuro è verde canapa del giornalista Mario Catania, un moderno compendio che analizza e approfondisce tutti gli utilizzi che si possono fare della pianta di canapa. C’è chi dice siano mille, chi 25mila e chi oltre 50mila, sicuro è il fatto che siano innumerevoli e che oggi, dopo anni di censura ideologica su questa pianta, si sta assistendo alla sua rinascita in tutti i settori. Sì, perché la canapa è la migliore alleata che abbiamo a disposizione per l’economia, per l’ambiente e per contrastare i cambiamenti climatici – quale risorsa pressoché inesauribile in grado di sostituire i derivati del petrolio e ridurre drasticamente i livelli di CO2, sposandosi perfettamente con i principi dell’economia circolare – e non da ultimo per milioni di pazienti affetti dalle patologie più disparate e spesso altamente invalidanti. In questo saggio vengono dunque analizzate in profondità le tre anime di questo fenomeno: la legalizzazione ricreativa, il futuro come risorsa agroindustriale e il mondo medico, raccontate alla luce del cambiamento in atto in tutto il mondo con riferimenti alla situazione italiana e internazionale, storie che vi faranno emozionare e interviste ai protagonisti di questa rivoluzione a livello mondiale. La prefazione è a cura di Raphael Mechoulam, leggendario scopritore del THC e considerato a livello internazionale come il padre della ricerca su cannabis e cannabinoidi.
Agli inizi del 20esimo secolo i ricchi imprenditori americani identificarono la canapa ad uso industriale come una minaccia  che potesse sostituire alcune delle loro aziende più redditizie, tra cui quelle di carta, petrolio, cotone e fibre sintetiche. Le successive sorti della pianta e i divieti legati al suo utilizzo li conosciamo bene. Arrivando alla storia più recente, è stato l’Uruguay il primo  paese al mondo che nel 2013, soprattutto per colpire il narcotraffico, ha varato una legge per la legalizzazione della cannabis, dando così il via alla rivoluzione verde e sottraendo ai narcotrafficanti, secondo l’agenzia regolatoria del paese, ben 22 milioni di dollari relativi alle vendite della cannabis. Negli Stati Uniti invece ad oggi la cannabis legale è il settore che sta creando più posti di lavoro con oltre  200mila posti a tempo pieno, 300mila considerando tutto l’indotto, dei quali 64mila solo nel 2018. Nel 2017 secondo Tom Adams, il direttore di BDS Analytics, la marijuana legale ha generato  circa 9 miliardi di dollari nelle vendite negli Stati Uniti. Non solo, uno studio pubblicato sul JAMA Internal Medicine del 2014 ha mostrato che Stati americani che hanno autorizzato l’uso di cannabis terapeutica, dopo aver emanato le leggi, hanno avuto un tasso del 24,8% più basso riguardo alla mortalità annuale per overdose da analgesici oppiacei rispetto agli Stati in cui la cannabis terapeutica è ancora illegale.
Per quanto riguarda l’Italia, dove ricordiamolo la sostanza non è legale, fa riflettere la posizione sulla legalizzazione espressa nel 2017 dalla Direzione Nazionale Antimafia, che invitava il governo a prendere in considerazione approcci che andassero al di là della semplice proibizione, auspicando l’introduzione di una “rigorosa e chiara politica di legalizzazione”.

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“Proseguono attività di sanificazione strade e cura del verde”

Posted by fidest press agency su domenica, 12 aprile 2020

Roma. “Le attività di sanificazione e di contrasto al covid-19 proseguono sull’intero territorio cittadino. A confermarlo il direttore del Dipartimento Tutela Ambientale di Roma Capitale, dottor Guido Calzi, e il direttore della Direzione Gestione Territoriale Ambientale e del Verde, dottor Pietro Maria Scaldaferri, intervenuti stamane in Commissione Ambiente. Grazie al prezioso ausilio operativo di Ama, sette autobotti sono costantemente impegnate in interventi quotidiani e capillari di sanificazione del territorio, con particolare riguardo alle aree afferenti a mercati, ospedali, farmacie, sedi istituzionali, stazioni metropolitane e ad altri presidi sensibili.
Le strade interessate da questi interventi sono riportate in un apposito elenco pubblicato sul portale di Roma Capitale, frutto di una programmazione ben precisa che prevede, tra l’altro, la sanificazione oramai prossima di alcune consolari quali Boccea, Trionfale e Cassia. Procedono altresí, in maniera regolare e puntuale, le attività ordinarie legate alla manutenzione del verde e allo sfalcio dell’erba, espletate sulla base di turni organizzati con modalità finalizzate a evitare assembramenti e ad assicurare le distanze prescritte nei decreti governativi. La nostra attenzione alla cura del verde cittadino è massima, come dimostrano i 60 milioni di euro destinati ai bandi di gara sul verde orizzontale e i 40 milioni di euro stanziati per le gare relative al verde verticale. A tal proposito, nella giornata di domani ci sarà l’apertura delle buste relative all’accordo-quadro di 60 milioni del verde orizzontale, finalizzato a garantire una manutenzione del verde orizzontale cittadino sempre più efficiente e accurata. Stiamo garantendo anche la continuità degli accessi agli orti urbani e alle aree verdi in adozione da parte dei concessionari, autorizzando su richiesta l’ingresso di una persona alla volta. La Commissione Ambiente continuerà a monitorare la situazione e a dedicare nuove sedute a un tema di grande attualità e importanza per la città di Roma”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale Daniele Diaco del (M5S).

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Verde: Campidoglio, piantati 101 nuovi alberi per i centenari

Posted by fidest press agency su martedì, 18 febbraio 2020

Roma. Cento alberi per i centenari. Questa mattina sono stati messi a dimora a cura del Dipartimento Tutela Ambientale in quattro municipi della Capitale 101 alberi, ciascuno dei quali dedicato ad un centenario il cui nome è riportato su una targa.La cerimonia di piantumazione è stata celebrata, in rappresentanza della sindaca di Roma Virginia Raggi, dai presidenti dei 4 municipi, Roberta Della Casa (Municipio IV), Dario D’Innocenti (Municipio IX), Giuseppina Castagnetta (Municipio XIII) e Stefano Simonelli (Municipio XV), che hanno accolto i centenari presenti all’evento con i loro familiari.Questa bella festa, che si è svolta in contemporanea nei quattro quadranti della Capitale, è il compimento di un percorso di valorizzazione dei concittadini longevi da parte della sindaca Raggi che abitualmente, più volte l’anno, li incontra in Campidoglio.Nel dettaglio, sono stati messi a dimora 44 alberi nel Parco di Collina Lanciani (Municipio IV), 32 nel Parco di Spinaceto (Municipio IX), 10 nel Parco di Val Cannuta (Municipio XIII) e 15 nel Parco Marta Russo (Municipio XV).

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Verde: Tornano gli appuntamenti con i trekking urbani

Posted by fidest press agency su martedì, 2 aprile 2019

Roma. Si terranno nel verde organizzati dal Dipartimento Tutela Ambientale: occasioni per riscoprire la bellezza dell’enorme patrimonio verde di Roma.Ricco il calendario di itinerari per il mese di aprile con la guida degli esperti dell’Ufficio Visite Guidate capitolino.
Da Villa Sciarra al Parco dei Martiri di Forte Bravetta, dalle Passeggiate del Pincio e del Gianicolo al parco del Colle Oppio, dai Giardini dell’Aventino ai diversi itinerari all’interno di Villa Pamphilj, la più grande villa storica di Roma. I trekking ambientali della durata di circa tre ore condurranno alla scoperta dei tanti alberi monumentali e della vegetazione di pregio della Capitale.Per prenotare le visite – gratuite per gli over 65, i ragazzi fino a 14 anni, i disabili e al costo di 6 euro per tutti gli altri – è sufficiente inviare una email all’indirizzo: trekambientali@comune.roma.it non oltre due giorni prima del trekking scelto.Nel 2018 sono stati oltre 1000 i partecipanti ai 59 eventi organizzati – tra visite guidate e trek ambientali – mentre nei primi due mesi del 2019 sono già state registrate 236 presenze.Il calendario degli appuntamenti di aprile ed ulteriori informazioni sono disponibili al link: https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS245030.

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Campidoglio, Giunta approva il primo Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 gennaio 2019

“Un risultato storico per Roma. Abbiamo approvato in Giunta il primo Regolamento del Verde e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale, frutto di un intenso lavoro partecipato e condiviso con associazioni e addetti ai lavori, che ringrazio per l’impegno e la passione. 67 articoli suddivisi in 5 capitoli per definire principi, criteri e norme per la cura, lo sviluppo e la manutenzione dell’immenso patrimonio verde della città, pubblico e privato. Un’ampia parte del testo è dedicata agli strumenti di partecipazione del cittadino alla cura del verde: adozioni, donazioni, sponsorizzazioni e patti di collaborazione. Siamo convinti che i risultati si ottengono insieme, per questo la collaborazione e il dialogo tra cittadini e Amministrazione deve continuare ad essere centrale. Ora proseguiamo spediti con l’iter autorizzativo fino all’approvazione definitiva in Assemblea Capitolina”, annuncia la sindaca di Roma Virginia Raggi.
Nel testo del Regolamento sono indicate le norme base per la progettazione e la corretta manutenzione del verde e del paesaggio urbano come le aree ludiche, il verde scolastico, le aree per cani, ma anche aree verdi per parcheggi e verde architettonico. In più si definiscono le modalità operative più corrette per la gestione delle alberature, si introducono importanti novità per la tutela delle aree verdi e per la valorizzazione degli alberi di pregio, oggetto di salvaguardia sia per le caratteristiche botaniche sia per il valore sociale e culturale.Tra le altre novità c’è la possibilità di adottare singoli alberi o alberate e di avviare una co-progettazione o co-gestione delle aree verdi tra Amministrazione e cittadini. Il Regolamento del Verde è corredato di allegati tecnici come quello relativo alla manutenzione e gestione dei pini di Roma, elaborato nel corso di un workshop con i maggiori esperti nazionali sul tema. Un capitolo è interamente dedicato alla tutela dei parchi e dei giardini di pregio storico, architettonico e ambientale, applicando la Carta di Firenze (carta dei giardini storici) con specifiche disposizioni in ragione della loro natura di patrimonio di interesse pubblico.“Per oltre sei mesi, ogni settimana, abbiamo incontrato associazioni, comitati e rappresentanti degli ordini professionali per rivedere, articolo per articolo, il testo del Regolamento, fino ad avere quello definitivo che abbiamo approvato in Giunta. La mancanza di un Regolamento fino ad oggi ha portato ad una gestione del verde affidata al buon senso, ma nella maggior parte dei casi si è assistito a gestioni scorrette. Grazie all’ausilio di tecnici e di esperti abbiamo individuato le migliori pratiche per una cura corretta del verde, disciplinando quindi le potature, i rinnovi delle alberate, la tutela delle piante durante i cantieri o scavi stradali. Abbiamo assistito di frequente a danneggiamenti di piante durante opere edilizie o infrastrutturali, con queste disposizioni dettiamo invece delle regole chiare a tutela del verde. Ringrazio il Dipartimento Tutela Ambientale per il grande impegno e per la professionalità dimostrata nel raggiungere questo straordinario risultato”, ha dichiarato l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari.

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Campidoglio, adottailverde, Roma ti assicura

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 dicembre 2018

Roma ti assicura è il pacchetto che Roma Capitale ha messo in campo a favore e a sostegno delle associazioni di volontariato che decidono di impegnarsi per il grande patrimonio verde della Capitale.Tre le principali novità: la copertura assicurativa gratuita per gli adottanti di aree verdi e per l’organizzazione, con Roma Capitale, di eventi occasionali; l’istituzione presso il Dipartimento Tutela Ambientale di un ufficio dedicato al volontariato e di un altro dedicato alle adozioni del verde, quest’ultimo era già esistente ma ora è stato consolidato. Le due strutture si occuperanno delle autorizzazioni, di attivare la copertura assicurativa gratuita e dei bandi di finanziamento dedicati alle associazioni di volontariato. In più, dal 2019, in collaborazione con il Servizio Giardini verranno effettuati corsi di giardinaggio gratuiti presso la Casa del Giardinaggio dedicati agli adottanti.Le circa 120 aree verdi curate dai volontari in tutta la città coprono una superficie di oltre 1 milione di metri quadrati. Un risultato importantissimo a conferma della bontà del lavoro partecipato che l’Amministrazione sta portando avanti da tempo. Sono decine e decine i soggetti, tra associazioni, comitati di quartiere, imprese e singoli cittadini, che si impegnano con Roma Capitale per la manutenzione, la pulizia e la vigilanza di parchi e giardini.“È straordinario il lavoro che i volontari stanno effettuando sulla nostra città. Un lavoro che vogliamo valorizzare, implementare ed incentivare, a partire da un alleggerimento dei costi con la copertura assicurativa gratuita per gli adottanti a carico dell’Amministrazione. Intendiamo impegnarci sempre più per dare vita ad un percorso condiviso che attui lo spirito di collaborazione e dialogo previsto dalla delibera 207 del 2014 che ha istituito le linee guida per le adozioni delle aree verdi. Voglio ringraziare i cittadini che si impegnano ogni giorno per rendere Roma una città migliore. Il verde è un patrimonio di tutti che insieme vogliamo custodire e salvaguardare” dichiara la Sindaca Virginia Raggi.

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Verde: “Da vanto della città alla desolazione e l’incuria dell’amministrazione Raggi”

Posted by fidest press agency su domenica, 8 luglio 2018

Roma “Quello che un tempo era un vanto per Roma: i suoi parchi, i suoi giardini, il polmone verde metropolitano, con la giunta Raggi è diventato l’emblema dell’incuria, della sporcizia e dell’abbandono. La decadenza cittadina, simbolo dell’amministrazione pentastellata, potrebbe essere sintetizzata nello squallore in cui è ridotto il vede urbano. L’inadeguatezza di questa Giunta si rivela ampiamente dai bandi sbagliati e sempre in ritardo. Anche l’appalto di oltre tre milioni di euro, diviso in cinque lotti, per il verde orizzontale ancora non è stato assegnato e quindi l’erba cresce. Il bando di cinque milioni di euro per il verde verticale di contro ancora non è stato perfezionato; l’Anac lo ha rispedito al mittente. Da decenni il Comune di Roma fa gli stessi bandi, come mai oggi sono sempre errati, incompleti o tardivi? Manca evidentemente una efficace politica di indirizzo. La giunta è più impegnata a cambi continui di poltrone che ad imporre efficienza all’Ente pubblico. In assenza di fondi e interventi il Campidoglio costringe addirittura i Municipi a cercare mecenati che “adottino” le aree verdi nei loro territori. Siamo ormai al paradosso che anche le pecore sono in attesa di intervenire, perché l’erba troppo alta loro non la mangiano mica. Insomma tutta la città è ferma, solo una cosa si muove l’erba perché, guarda un po’, quando arriva l’estate questa “strana forma vegetale” cresce.”

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Il Sahara era verde e popolato: la storia dell’evoluzione umana raccontata dal genoma

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

La storia dei movimenti umani attraverso il Sahara, è racchiusa non solo nei reperti archeologici riconducibili ad antichi insediamenti sahariani, ma anche nel nostro genoma.
Questa nuova prospettiva, che finora non era mai stata analizzata, è stata adottata dal team di ricerca internazionale coordinato da Fulvio Cruciani del Dipartimento di Biologia e biotecnologie “Charles Darwin” della Sapienza di Roma, evidenziando che il pool genetico maschile di popolazioni nord-africane e sub-sahariane è stato plasmato da antiche migrazioni umane trans-sahariane.Lo studio, pubblicato dal gruppo sulla rivista Genome Biology, costituisce un importante contributo al progresso conoscitivo sull’evoluzione umana e in particolare sul ruolo del cosiddetto “Green Sahara” nel popolamento dell’Africa.Durante l’optimum climatico dell’Olocene (tra 12 mila e 5 mila anni fa), il Sahara era una terra fertile (da cui “Green Sahara”) e dunque non rappresentava una barriera geografica per eventuali sposamenti umani tra l’Africa sub-sahariana e le coste mediterranee del continente. Per analizzare il popolamento di questa regione i ricercatori si sono avvalsi di una tecnica innovativa (next-generation sequencing) per sequenziare circa 3,3 milioni di basi del cromosoma Y umano in 104 individui maschi, selezionati mediante uno screening di migliaia di campioni.
Lo studio della distribuzione geografica dei diversi cromosomi Y permette di fare inferenze riguardo eventuali eventi demografici del passato a carico della nostra specie. Mediante questa analisi, sono state individuate 5966 varianti geniche (di cui il 51% mai descritte in precedenza). Studiando la variabilità genetica di queste varianti in 145 popolazioni africane ed eurasiatiche è stato possibile evidenziare massicce migrazioni umane avvenute sia attraverso il deserto del Sahara (prima della desertificazione) che attraverso il bacino del Mediterraneo.
“Il cromosoma Y – precisa Eugenia D’Atanasio, primo autore condiviso della ricerca – viene trasmesso dal padre ai soli figli maschi, fornendo quindi una prospettiva solo “al maschile” dell’evoluzione umana recente. Il confronto dei dati dell’Y con quelli relativi al DNA mitocondriale (trasmesso lungo la linea materna) e agli autosomi (trasmessi da entrambi i genitori) ha evidenziato differenze dei due sessi nel plasmare la variabilità genetica del Nord Africa, con un contributo femminile recente riconducibile alla tratta araba degli schiavi e un contributo maschile più antico, che risale principalmente al periodo del “Green Sahara”.
“Questa analisi – aggiunge Beniamino Trombetta, co-autore della ricerca – ha anche evidenziato massicci spostamenti avvenuti attraverso il bacino del Mediterraneo, che hanno coinvolto antichi movimenti di popolazioni umane dall’Europa all’Africa e viceversa, mostrando come i contatti tra queste due regioni siano sempre avvenuti fin dai tempi preistorici”.In questo studio, per la prima volta, si trova la traccia genetica di migrazioni umane trans-sahariane che erano state sino a ora ipotizzate soltanto mediante l’analisi di cultura materiale. Gli scenari proposti contribuiscono a una migliore comprensione dell’evoluzione umana recente e aprono la strada a nuove linee di ricerca riguardo la nostra storia.

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Roma: Verde, al via il monitoraggio di 82mila alberi

Posted by fidest press agency su sabato, 29 luglio 2017

alberiRoma Sono partiti i lavori di monitoraggio, sorveglianza, custodia e pronto intervento h24 sulle alberature comunali. Più di 82mila alberi tra pini, platani, lecci e altri generi di “prima grandezza” (pari o superiori ai 20 metri) posizionati lungo le strade della città e nelle maggiori ville storiche, verranno controllati, monitorati e — se necessario — potati, abbattuti e ripiantati. Questo è il risultato del bando di gara europeo che si è concluso con l’affidamento dei lavori, relativi a nove lotti, alle ditte aggiudicatrici per un valore complessivo di 3 milioni e mezzo di euro. Si parte con i municipi IX, XI, XII e XIII per poi estendere le operazioni su tutta la città. La durata dell’“appaltone” è di 1 anno e mezzo, tempo utile per pianificare la programmazione successiva. L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di incidenti, tutelare lo straordinario patrimonio arboreo della Capitale, porre le premesse per successivi lavori di manutenzione, pianificare le attività di ripiantumazione. “Da via Cristoforo Colombo a Corso Trieste, da viale Mazzini a viale Regina Margherita, saranno operative tutti i giorni, nei diversi quartieri della città, squadre a lavoro con motoseghe, segacci, cesoie, autocarri e mezzi vari per la potatura delle piante, rimozione dei rami e abbattimento di alberi secchi nel più ampio rispetto del patrimonio arboreo. In più – spiega Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale – si potrà provvedere alla gestione delle emergenze con il servizio di pronto intervento h24, entro 1 ora dalla segnalazione. I tecnici abilitati dovranno anche redigere una scheda di valutazione per ogni singola pianta controllata, consentendo il censimento e l’aggiornamento del database in possesso di Roma Capitale. Tale operazione rappresenta una prima fase di screening utile a valutare gli interventi che si rendono necessari”. “Finalmente creiamo le condizioni per ristabilire la normalità all’insegna di una pianificazione strategica. Si tratta di un risultato che Roma aspettava da tempo e siamo solo all’inizio. Questo è il primo tassello di un percorso finalizzato a garantire un’attenzione costante e puntuale per i 330mila alberi della città. Dopo anni di incuria e abbandono vogliamo garantire trasparenza, correttezza e pianificazione strategica”, conclude la Montanari.

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Linee Guida per Il Regolamento del Verde e del Paesaggio di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su domenica, 16 aprile 2017

azaleeRoma Capitale. La Giunta Capitolina ha approvato una delibera contenente le linee guida per il Regolamento del Verde e del Paesaggio di Roma Capitale. “Con questo atto normativo d’indirizzo vogliamo predisporre una regolamentazione organica e uniforme di tutte le aree verdi, pubbliche e private della città, per assicurarne un’efficace gestione sostenibile, accrescerne il valore ambientale e paesaggistico, salvaguardarne caratteristiche e peculiarità”, dichiara l’Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale Pinuccia Montanari. Tra gli obiettivi, oltre a garantire la manutenzione, promozione e recupero del verde e del paesaggio, c’è anche la riduzione delle emissioni di CO2 (secondo gli obiettivi fissati nel Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima – PAESC); la tutela della biodiversità; la valorizzazione e conservazione di parchi, riserve, aree naturali protette, giardini e ville storiche; assicurare il ripristino e il mantenimento delle potature “artistiche” storiche di alcuni quartieri di Roma; coinvolgere i cittadini e promuovere le iniziative volte alla sensibilizzazione sul verde.Il testo, elaborato dal Dipartimento Tutela Ambientale – Servizio Giardini e dall’Assessorato alla Sostenibilità Ambientale, tiene conto delle esperienze normative pregresse e della disciplina ambientale nazionale e comunitaria attualmente vigente. Le linee guida sono state oggetto di confronto anche con le università romane e le associazioni nazionali quali WWF, Legambiente, Giardini e Parchi d’Italia, Touring Club Italia e tante altre associazioni.“Si tratta di linee programmatiche chiare e innovative per l’azione amministrativa – spiega Montanari – Possiamo contare su milioni di metri quadrati di Verde: siamo il più vasto comune italiano per estensione territoriale, uno dei più verdi d’Europa, con eccezionali peculiarità ambientali, ecologiche, paesaggistiche, storico-culturali, archeologiche e con flora e fauna ricche di biodiversità da tutelare. Fare di Roma il più grande Giardino d’Europa si può”.“Il verde urbano è una risorsa fondamentale per la sostenibilità urbana e queste Linee Guida sono lo strumento che mancava per dare concretezza alle ambizioni di riqualificare, migliorare la rete verde, la sua ricchezza, che non appartiene esclusivamente alla nostra città, ma ha un rilievo nazionale e internazionale. Uno strumento strategico per conoscere, censire, valorizzare, proteggere e tutelare il verde in città, inteso come sistema di interconnessioni, superando quella visione, spesso prevalente nella pratica amministrativa, che lo concepisce esclusivamente quale elemento residuale della città”, conclude.

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Per un mondo più giusto, verde e di pace

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2017

roma.jpgparisDalla Nuova Zelanda agli Stati Uniti, dal Sudafrica all’Italia, in oltre venti località di tutto il Pianeta attivisti di Greenpeace hanno manifestato in queste ore all’insegna di un chiaro messaggio di speranza e pace, “Ponti non muri”, unendosi alle migliaia di persone che stanno dando vita al movimento globale Bridges not Walls. Greenpeace si impegna a lottare per un mondo in cui la giustizia sociale ed economica, la salvaguardia dell’ambiente e la tolleranza verso tutti prevalgano sugli interessi di quelle élite interessate a diffondere sentimenti negativi come l’islamofobia, la xenofobia, il razzismo, l’omofobia e il sessismo. Chi governa le nostre società, così come i grandi gruppi economici e finanziari, che detengono oggi un potere enorme, ha la londra.jpgresponsabilità di garantire pace, equità, progresso e difesa del Pianeta, per chi lo abita oggi e per le generazioni che verranno. «Non possiamo permettere che messaggi volti a fomentare odio ed egoismo prendano il sopravvento», afferma Jennifer Morgan, Direttrice Esecutiva di Greenpeace International. «Dobbiamo puntare a un’economia sostenibile, alla tutela dell’ambiente e alla costruzione di un futuro giusto per tutti. Queste non sono mere petizioni di principio, ma gli obiettivi concreti verso cui, quotidianamente, tende l’opera di miliardi di persone», conclude Morgan. Solo con una forte coscienza civile, secondo Greenpeace, è possibile superare gli ostacoli disseminati sulla strada che porta a un mondo più giusto, verde e di pace. (foto: Auckland, londra, madrid, paris, roma)

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“Le nuove rotte del verde”

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 dicembre 2016

arrigo cipriani.jpgVenezia Mestre il 17 e il 18 gennaio 2017, presso l’NH Laguna Palace 5° Convegno nazionale Centri Giardinaggio. La città lagunare è stata scelta come sede del convegno per il suo forte legame con l’arte e la natura: da lì i partecipanti potranno idealmente salpare verso le “rotte del verde” navigando non solo in ambiti green ma anche nel web con tutte le opportunità da esso offerte.L’obiettivo è infatti quello di fornire ai partecipanti (non solo soci AICG, perché l’evento è aperto a tutti) stimoli e idee per lo sviluppo della propria azienda e la nascita di idee creative attraverso il racconto e il confronto con alcune eccellenze imprenditoriali, non solo quelle “verdi” Per questo tra i relatori al convegno ci saranno anche ospiti che non provengono dal mondo dei garden center ma che hanno comunque delle storie di successo da cui prendere ispirazione, come Arrigo Cipriani, fondatore del mitico Harry’s filippo-pizzoniBar di Venezia, autore di svariati libri, tra cui “Prigioniero di una stanza a Venezia” (Feltrinelli) in cui racconta aneddoti interessanti sui personaggi illustri passati negli anni all’Harry’s.Centrale sarà la presenza dell’architetto paesaggista Filippo Pizzoni che illustrerà, da progettista del verde ma anche organizzatore di mostre e convegni, come sta cambiando l’interesse delle persone nei confronti delle piante e del verde in generale. Partendo da esempi internazionali, fino poi alle esperienze più quotidiane.Non mancheranno gli interventi in ambito green con la presenza di Sue Allen, ex Presidente IGCA (International Garden Centre Association) e dell’inglese GCA (Garden Centre Association), nonché titolare di tre Garden Center.Ci sarà spazio anche per alcuni spunti formativi, grazie alla presenza di Claudio Casiraghi, esperto di marketing etico, che punterà sul concetto di marketing quale strumento per percorrere strade nuove che rendano le aziende più competitive in base allo sviluppo di un bene comune, del benessere dei lavoratori e dello sviluppo del territorio in cui opera l’azienda, e a Andrea Sales, psicologo, psicoterapeuta, formatore e docente.In chiusura, alcune testimonianze di successo di soci AICG che saranno di grande utilità pratica per i colleghi gardenisti, con la moderazione a cura di giornalisti del settore. La partecipazione al convegno è gratuita. (foto: arrigo cipriani, filippo-pizzoni)

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Modena fiorisce d’autunno

Posted by fidest press agency su sabato, 12 settembre 2015

modena in fioreSabato 12 e domenica 13 settembre, ingresso libero Orario continuato dalle 9 alle 20 la mostra mercato aumenta lo spazio espositivo occupando entrambi i lati di Corso Canalgrande: appassionati dal pollice verde e amanti dei fiori e delle piante da interni ed esterni, potranno appagare la propria voglia di verde grazie alla rinnovata e ancora più ricca offerta proposta da una selezione di 50 produttori provenienti da tutta Italia.
Organizzata da S.G.P. en plein air, con il patrocinio del Comune di Modena, Modena in Fiore è giunta alla sua terza edizione settembrina, che si affianca a quella storica di marzo, da quasi 15 anni appuntamento fisso nel calendario degli eventi modenesi.
La location dell’edizione autunnale, Corso Canalgrande appunto, è stata scelta su suggerimento dei commercianti per dare visibilità e portare una ventata di festa a questa parte del centro storico. A differenza dell’edizione primaverile, che invece si tiene sulla direttrice che da Piazza Pomposa passa per via Taglio. Due edizioni, due location diverse, un unico denominatore comune: la passione per la florovivaistica.
Le due edizioni non differiscono solamente per il luogo: sono tante e diverse le varietà di fiori e di piante che sbocciano in autunno, stagione che nell’immaginario collettivo non è tradizionalmente associata alla fioritura. Ma non è affatto così: a Modena in Fiore si potranno scoprire piante insolite, che fioriscono per tutto l’inverno, come ad modena in fiore1esempio il bellissimo ciclamino, una delle più diffuse piante da appartamento. Il ciclamino vive 4-5 anni e i suoi inconfondibili fiori sbocciano per tutto l’inverno, fino ad aprile. Da citare anche le Camelie, altra specie con fioriture autunnali e invernali e che sarà possibile acquistare a Modena in Fiore: dalla Camelia sasanqua originaria dell’isola giapponese di Okinawa alla Camelia oleifera, che in pieno inverno produce numerosissimi fiori bianchi.
Non mancheranno le erbe aromatiche, negli ultimi anni una vera e propria scoperta per il grande pubblico. A Modena in Fiore sarà possibile trovare oltre 140 tipi: dalle 30 varietà di peperoncino alla salvia, dalle fiorite santoreggia alla menta della Val d’Aosta e quella marocchina, dalla piperita alla spicata, il raperonzolo, l’erba caccialepre, l’alchemilla, e tantissime altre, per avere sempre sul proprio balcone o giardino erbe aromatiche pronte da cogliere per dare un tocco in più alla propria cucina. Grazie al successo consolidato nelle passate edizioni, la manifestazione si arricchisce ed è in continua espansione: gli espositori sono stati scelti attraverso un’accurata selezione, al fine di offrire la massima varietà; dall’appassionato con l’hobby del giardinaggio al meno esperto, tutti potranno trovare la pianta o il fiore adatto alle proprie esigenze. (foto: modena in fiore)

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Linea verde va in città

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 aprile 2012

Caserta 13 aprile Ore 12.00 Sala del Consiglio Camera del Commercio Industria Agricoltura e Artigianato di Caserta Via Roma, 75 Conferenza stampa per la presentazione di LINEA VERDE VA IN CITTA’: CASERTA Interverranno:
Pio Del Gaudio – Sindaco di Caserta
Domenico Zinzi – Presidente della Provincia di Caserta
Tommaso De Simone – Presidente CCIAA di Caserta
Pasquale Russo – Presidente SINTESI/CCIAA di Caserta
Giovanna Pensabene – Capo Progetto “Linea Verde”
Carlo Raspollini – Autore “Linea Verde”
Eleonora Daniele – Conduttrice “Linea Verde”
In onda su Rai 1, domenica 15 aprile ore 12,20

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Dal verde, cibo ed energia per tutti

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 maggio 2011

Roma 23 maggio 2011 alle ore 14.30 presso l’Auditorium dell’Hotel Divino Amore “Casa del Pellegrino” in Via del Santuario 4, si terrà un evento per la presentazione degli ultimi rivoluzionari risultati della Tecnologia Hyst – inventata dall’Ing. Umberto Manola – alla base del Progetto Umanitario “Bits of Future: Food for All” promosso dall’Associazione Scienza per l’Amore. Con l’occasione verranno anche presentate le diverse attività dell’Associazione. Nel corso dei precedenti appuntamenti del 2 e del 16 marzo 2011, è stato presentato il progetto umanitario (www.scienzaperlamore.it/contStd.asp?idPag=448 ) ed è stata svolta una dimostrazione pratica della tecnologia processando crusca di frumento e paglia di mais (www.scienzaperlamore.it/contStd.asp?idPag=457). I risultati scaturiti dalle analisi effettuate dall’Università di Milano (www.scienzaperlamore.it/allegati/analisi_unimilano.pdf), presente a questo secondo incontro, saranno illustrate in dettaglio in occasione dell’evento. La dimostrazione ha messo in evidenza come la tecnologia Hyst possa essere un importante strumento nella lotta contro la scarsità alimentare confermando la sua portata innovativa nel trattamento di biomasse e scarti agroindustriali. Ad esempio processando tramite tecnologia Hyst i cruscami, oggi destinati al bestiame, si ottengono farine altamente proteiche in grado di rispondere a molti deficit nutrizionali dovuti a malnutrizione e/o denutrizione, che ogni anno causano la morte di circa 6.500.000 bambini sotto i 5 anni di età. I due incontri svolti hanno richiamato l’attenzione di Enti, Aziende e Istituzioni Internazionali, e hanno suscitato l’interesse di Paesi intenzionati a dar seguito allo sviluppo del progetto. Il clima di incertezza sulle forniture di energia, causato dalla crisi Nordafricana e dallo stop dei programmi sul nucleare suscitato dagli incidenti in Giappone, rende ancora più interessante la possibilità di utilizzare le biomasse lignocellulosiche a fini energetici e senza utilizzare le risorse destinate all’alimentazione. I risultati delle più recenti analisi condotte sui prodotti ottenuti dalle lavorazioni Hyst non lasciano spazio a dubbi: questa tecnologia pone le basi per un nuovo modello economico. L’evento sarà anche l’occasione per presentare, nella sua interezza, il programma dell’Associazione Scienza per l’Amore, i cui soci hanno sostenuto la ricerca dell’Ing. Umberto Manola. Nell’ultimo anno le attivitàdell’Associazione Scienza per l’Amore sono state sottoposte a continui ostacoli e blocchi, anche a mezzo della divulgazione di informazioni contraffatte e prive di riscontro e in aperta contraddizione con le indagini analitiche condotte oggi dall’Università di Milano ed in passato dall’Università di Piacenza. Quest’evento è un’occasione per ripristinare, attraverso l’evidenza scientifica, il piano della verità che è stato leso. (foto01-02)

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Giardininterrazza

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 maggio 2011

Roma dal 20 al 22 maggio 2011, presso il Parco pensile dell’Auditorium Parco della Musica di Roma di Renzo Piano, per la prima edizione di Giardininterrazza, la grande manifestazione romana dedicata al Verde e al Design. La manifestazione sarà l’occasione per scoprire le più recenti tendenze del verde urbano e del design da esterni. Per tre giorni, infatti, professionisti ed appassionati si incontreranno per creare, esporre, vendere e promuovere il verde in città, attraverso un inedito incontro tra paesaggio, architettura, giardinaggio e design. Uno dei più importanti eventi organizzati nell’ambito della manifestazione sarà “le Follie d’Autore”: uno spazio di sette installazioni libere e creative sviluppate intorno all’idea del giardino e del terrazzo realizzate da affermati paesaggisti selezionati da un apposito Comitato Scientifico. Da segnalare anche “Balconi per Roma”, un’iniziativa che intende dimostrare che costruire il proprio angolo verde non è solo semplice, ma anche divertente! Con gli arredi, le piante e gli oggetti di design degli espositori verranno allestiti diversi tipi di balcone. Non mancheranno, iniziative a tutela del verde cittadino e della sostenibilità ambientale, presentazioni di libri e spazi per i più piccoli, per una tre giorni all’insegna del verde e della tutela dell’ambiente. (giardini in terrazza)

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Il Rinascimento verde è un bluff

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 dicembre 2010

“Il ‘Rinascimento verde’ che prevedeva l’assegnazione di terre demaniali a vocazione agricola a giovani imprenditori annunciato è al momento l’ennesimo bluff di un governo che si proclama del fare, ma si arena sugli annunci”. Con queste parole Susanna Cenni, deputata del Pd, commenta la risposta del Ministro dell’agricoltura, Giancarlo Galan,  all’interrogazione presentata nel mese di settembre, con la quale la deputata senese, chiedeva conto degli impegni presi dal precedente responsabile del dicastero, Luca Zaia, riguardo al progetto “Rinascimento verde”, annunciato nell’estate del 2009, che avrebbe dovuto assegnare terreni demaniali a vocazione agricola ai giovani agricoltori, tramite bando, e secondo quanto annunciato dall’ex Ministro Zaia, “avrebbe dovuto generare in tre anni 1000 nuove imprese e 6000 nuovi posti di lavoro in agricoltura.”
Non c’era Galan, e la risposta è stata fornita dal sottosegretario alla giustizia “La risposta del Governo   riguardo all’assegnazioni di terreni demaniali a giovani imprenditori agricoli – afferma Cenni – ha confermato quanto temevamo, ovvero che le ottimistiche previsioni annunciate negli anni scorsi dall’allora ministro Zaia con il titolo enfatico di “Rinascimento italiano” non si realizzeranno, almeno per il momento. Le stesse basi sulle quali il progetto avrebbe dovuto basarsi non esistono, come conferma l’indagine svolta, attraverso le Province, per incarico del governo dall’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) secondo la quale buona parte delle terre che avrebbero dovuto essere assegnate ai giovani ‘o non sono più agricole, o sono gia coltivate, o sono destinate a bosco e a prato’. Di fronte alla risposta del governo, mi sento di consigliare più serietà e prudenza nel preannunciare numeri e promesse di questa portata, soprattutto quando si tratta di una delle priorità  dell’agricoltura, e il ricambio generazionale rappresenta forse la prima ed assoluta priorita.” Ricordiamo infatti che in Italia la percentuale di giovani (fino a 40 anni) in agricoltura rappresenta appena il 7%, nel 2005 solo il 3% dei conduttori aveva meno di 35 anni.

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Proteggere il mercato verde

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 dicembre 2010

Il Sottosegretario di Stato per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Andrea Augello, la Presidente di Transparency Italia Maria Teresa Brassiolo e l’Amministratore delegato di Siemens Industry Giuliano Busetto hanno presentato oggi a Palazzo Vidoni il progetto “Sustainable Procurement – Protecting the green market sector from corruption and fraud”. Una presentazione avvenuta contestualmente alla comunicazione emessa dalla Banca Mondiale a Washington per presentare i 30 progetti selezionati e finanziati nel mondo a valere sul Siemens Integrity Fund: tra questi vi è anche quello presentato oggi, proposto dal “sistema Italia”, che ha valorizzato le sinergie già operative tra il  pubblico, il privato e la società civile.
Transparency Italia, con la collaborazione istituzionale dell’Autorità nazionale Anticorruzione – Servizio Anticorruzione e Trasparenza del Ministero per la PA e l’Innovazione, ha prevalso sulle 300 manifestazioni di interesse presentate a livello mondiale, grazie a questo progetto triennale del valore di 600 mila dollari nel settore della “Green Economy”, focalizzato su tre linee d’azione:
1.    accompagnare la crescita continua dei settori economici della cosiddetta “Green Economy”, in particolare nei segmenti delle energie rinnovabili, della mobilità e dell’innovazione tecnologica,
2.    mettere a punto e proporre agli enti pubblici un set/pacchetto di strumentazioni normative e procedure ed elaborare meccanismi culturali ed educativi che vedano attive le articolazioni della società civile promuovendo il coinvolgimento di scuole, università e “luoghi di formazione”;
3.    sviluppare una buona pratica su scala nazionale che serva da punto di riferimento sui mercati globali, durante e dopo la sua conclusione, per la definizione di legal standard internazionali specifici per i settori della Green Economy, sviluppato grazie ad una partnership, che ha valorizzato il modello hub&spoke con: RISSC-Centro Ricerche e Studi su Sicurezza e Criminalità, Legambiente, Ecomondo, Pentapolis, Acquisti e sostenibilità, Territoria, Ricerca sistema energetico, Studio Synergia, World Energy Council, STEP. Valorizzato dopo la soppressione dell‘Alto Commissario e con un taglio dei costi del 90%, il partenariato ha già dimostrato in passato di funzionare con successo. In soli due anni il Sistema Italia è stato rappresentato in Croazia (con il paritetico organismo francese in un programma biennale di 900mila euro); nell‘iniziativa europea di Transparency in materia di whistleblowing (dipendenti che denunciano illeciti, oggi recepita nel ddl anticorruzione);  in due progetti all’esame della Commissione Europea (uno in Serbia in partnerish con la Slovenia per 1,32 milioni di euro e uno allargato a Transparency Spagna in materia di Green&Clean market  per un valore di 300mila euro).

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