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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘versetto’

Cattolici poco cristiani

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 gennaio 2011

Lettera al direttore. Sembrava in buona fede il cattolico Luigi Amicone l’altra sera a Linea Notte (Rai3), quando, per difendere il Cavaliere ha citato l’episodio dell’adultera nel Vangelo, alludendo alle parole di Gesù: “Quello di voi che è senza peccato scagli per primo una pietra contro di lei” (Gv 8,7). Così fanno spesso alcuni cattolici “poco cristiani”. Si prende il versetto che più fa comodo per sostenere le proprie ragioni, e ci dimentica magari del resto del Vangelo. Intanto al direttore cattolico si può far notare che l’adultera non ricopriva una carica pubblica importante come quella ricoperta da Silvio Berlusconi. E poi possiamo domandargli come mai non si è ricordato di citare qualche altro versetto del Vangelo. Ad esempio, riguardo al comportamento licenzioso del Cavaliere: “Guai al mondo per gli scandali!…Se la tua mano o il piede ti è di scandalo, taglialo e gettalo via da te… E se il tuo occhio ti è di scandalo, cavalo e gettalo via da te…”. Oppure teme che il Cavaliere si autoeviri? Ma, come cattolico, poteva anche citare altre parole di Gesù: “Quello che Dio ha congiunto l’uomo non separi”. Silvio ha divorziato due volte, e adesso ha una fidanzata… E poteva anche citare: “Se il tuo fratello pecca, va’, riprendilo fra te e lui solo…Se non ascolterà…deferiscilo alla Chiesa…” (cf Mt  18). Devo continuare? (Miriam Della Croce)

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L’eucarestia è un optional?

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2010

Lettera al direttore. Il sacerdote che non ha rifiutato la comunione a Silvio Berlusconi, al funerale di Raimondo Vianello, ha fatto cosa giusta e buona. Si è messo nella posizione di Cristo. Sbaglia la Chiesa a negare l’Eucaristia a chiunque la chieda. Altrimenti occorre cambiare il Vangelo. Ad esempio, al versetto: “E ordinò alla folla di adagiarsi sull’erba. Poi prese i cinque pani e di due pesci e, levati gli occhi al cielo, recitò la preghiera di benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e questi alla folla” (Mt 14, 19), bisognerà aggiungere: “I discepoli offrirono pani e pesci a tutti, escludendo i divorziati risposati”. Al versetto: “Quando offri un banchetto, invita poveri, storpi, zoppi, ciechi: e sarai beato…” (Lc 14, 13-14), occorrerà aggiungere: “Non invitare i divorziati risposati”. Infine, al versetto: “Mentre mangiavano, Gesù prese il pane, pronunziò la preghiera di benedizione, lo spezzò, lo diede ai suoi discepoli…” (Mt 26,26), occorrerà aggiungere: “tranne all’apostolo traditore”. Tradire il Signore, infatti, è peccato ben più grave che divorziare e risposarsi. Ovviamente il sacerdote che ha dato l’Eucaristia al Cavaliere, farebbe un grave errore se la rifiutasse ad altri divorziati risposati. E’ poi superfluo ricordare che chi si accosta ai sacramenti può ingannare il sacerdote e magari se stesso, ma non il Padreterno. (Francesca Ribeiro)

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