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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘vertenza’

USB: facciamo chiarezza sulla vertenza Ilva

Posted by fidest press agency su martedì, 10 aprile 2018

La lunga e tortuosa vicenda della cessione del gruppo Ilva ad ArcelorMittal entra in una fase cruciale. È bene quindi fare il punto della situazione con rigore e trasparenza. ArcelorMittal si è aggiudicato il bando di gara costruito dai commissari dell’amministrazione straordinaria sotto egida del governo che, senza dubbio alcuno, ha sostanzialmente determinato le condizioni della cessione.La gara è stata costruita senza vincolo alcuno al mantenimento della piena occupazione del gruppo siderurgico. ArcelorMittal si sarebbe – usiamo il condizionale perché l’atto di cessione è tutt’ora secretato – aggiudicata Ilva con l’impegno all’assunzione di 8.500 lavoratori su un totale di 14.200, pari ad un 40% di esuberi, sino al termine del piano industriale nel 2023.Gli 8.500 lavoratori passerebbero alle dirette dipendenze di AM Investco, mentre i restanti 5.700 resterebbero in carico all’Ilva in AS.Il successivo intervento del ministro Calenda avrebbe convinto ArcelorMittal ad accettare 10.000 assunzioni anzichè le 8.500 pattuite, tuttavia questo nuovo impegno pare essere solo verbale e solo sino al 2023. In altri termini nel 2023 si paventano nuovi 1.500 esuberi.In questo passaggio è prevista la novazione del rapporto di lavoro per coloro che passeranno in AM Investco. I lavoratori verrebbero chiamati a sottoscrivere la personale rinuncia ad ogni pretesa nei confronti di Ilva ed a accettare le nuove condizioni.
Il management di ArcelorMittal ha esplicitamente detto più volte che le condizioni economiche, normative e i diritti acquisiti (anzianità, art.18 lg.300/70) vanno negoziate.
I lavoratori non assunti da AM Investco finirebbero nel vortice degli ammortizzatori sociali. Parte di loro forse impiegati dentro gli stabilimenti in “prestito” ad ArcelorMittal, i più in cassa integrazione e altri nelle operazioni di bonifica, sulle quali peraltro poco o nulla è dato sapere, in un quadro di possibile incentivazione all’esodo a gestione commissariale con ingenti risorse pubbliche.Questi lavoratori “beneficierebbero” del mantenimento di ogni diritto acquisito essendo in continuità di rapporto di lavoro.
Sin dal primo giorno, come Unione Sindacale di Base, in sostanziale sintonia con la quasi totalità della delegazione sindacale, abbiamo giudicato il piano industriale 2019-2023 incoerente con gli obiettivi ambiziosi di produzione. L’incoerenza tra livelli produttivi e occupazionali è in realtà spiegabile in parte con la scelta di ArcelorMittal di esternalizzare tutte le attività complementari degli stabilimenti ad aziende terze. Un modello di organizzazione del lavoro inaccettabile che disimpegna la multinazionale dal mantenimento di uno standard qualitativo sul terreno della sicurezza, dei salari e dei diritti per migliaia di lavoratori.
In questo quadro non è dato sapere quale sarà l’impatto dal punto di vista occupazionale ma è evidente che ci sono tante ragioni per essere preoccupati. Sono migliaia i lavoratori che quotidianamente operano negli stabilimenti del gruppo spesso in condizioni di sfruttamento intollerabili e che rischiano di pagare un ulteriore prezzo altissimo alle scelte del governo e della multinazionale. Le notizie che trapelano in merito alle decisioni dell’Antitrust in sede europea, rispetto alla concentrazione di produzione in capo ad ArcelorMittal con l’acquisizione delle quote Ilva, parlano di una compensazione imposta attraverso una dismissione di attività di ArcelorMittal in giro per l’Europa.
Il tavolo costituito tra azienda e organizzazioni sindacali è solo ospitato dal Ministero dello Sviluppo economico in quanto parte della procedura art.47 i cui termini di legge sono stati reiterati sine die.E’ del tutto evidente che in questo quadro una trattativa vera e propria non c’è in quanto il negoziato è condizionato da accordi costruiti in altre sedi ed al sindacato viene chiesto semplicemente di ratificare, mediando, questi impegni.La responsabilità che il governo si è assunta è enorme. ArcelorMittal si muove quindi nel rispetto degli impegni che si è assunta con il governo ed è comprensibile che non abbia nessuna intenzione di cambiarli.
Spetta in primo luogo al governo rimettere in discussione quell’accordo. Questa è la condizione sine qua non per avviare la trattativa.Il prossimo 11 aprile si decide se e come proseguire il confronto. Qualora il quadro fosse immutato proporremo a tutta la delegazione sindacale di prendere atto che non ci sono le condizioni per proseguire oltre. Come USB nella riunione con governo e management abbiamo dichiarato l’indisponibilità a soggiacere al ricatto che si preannuncia: “accettare queste condizioni o Ilva chiude. Siamo certi che esistono altre soluzioni per un rilancio produttivo del gruppo e per le indispensabili opere di ambientalizzazione.
(Sergio Bellavita USB nazionale, Francesco Rizzo USB Taranto – in sintesi)

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Vertenza Meridiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 Mag 2016

vertenza meridiana1

Roma Confermato il “Meridiana Pride” del 12 maggio prossimo, iniziativa con la quale i lavoratori Meridiana manifesteranno a piazza di Monte Citorio, dalle ore 15.00, per reclamare con orgoglio il proprio posto di lavoro poiché non hanno la minima intenzione di farsi licenziare. Sino ad oggi le trattative con l’azienda sono state inutili e la dirigenza persegue un piano di licenziamenti discriminatori di massa, tanto da aver convocato appena due incontri dopo più di un mese dall’apertura della procedura di licenziamento collettivo, avvenuta lo corso 8 aprile. L’USB chiede un colloquio diretto con Qatar, senza la mediazione di quei dirigenti che ad oggi hanno fallito, nonché l’assunzione di responsabilità del Governo e delle forze politiche verso le 900 persone coinvolte. La piazza sarà aperta a tutti quei lavoratori che in questo settore, strategico e in continua crescita, subiscono gli effetti dei disastri industriali causati della mala-gestione manageriale e dall’assenza di una politica industriale dei trasporti. (foto: vertenza meridiana)

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Idi Sanità, Ugl: “Mozione presentata in Campidoglio”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2011

English: View from the Piazza del Campidoglio.

Image via Wikipedia

“Il Consiglio Comunale ha votato all’unanimità la mozione che abbiamo presentato in favore dei lavoratori del Gruppo Idi e si è impegnato ad affrontare la questione in modo solerte, garantendo una risposta entro 48 ore”.
Lo annunciano in una nota il segretario Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, e le rsa dell’ospedale San Carlo e dell’Idi, Antonio Astorino e Luigi Baroni, al termine dell’incontro di oggi in Campidoglio, dove hanno esposto i problemi dei lavoratori del Gruppo.“Il continuo ritardo nell’erogazione degli stipendi – spiegano – oltre alle immediate difficoltà che reca al personale e alle loro famiglie, produce un clima di incertezza sul futuro delle strutture sanitarie e degli stessi lavoratori. In più, da quasi sei mesi chiediamo un piano industriale che, come gli stipendi, viene costantemente rimandato, ma la situazione è ormai insostenibile”. “Le case farmaceutiche – continua la nota – stanno ritirando man mano tutti i materiali forniti perché non ricevono i pagamenti e tutta questa situazione sta mettendo a rischio anche le prestazioni sanitarie e chirurgiche, in costante diminuzione, a danno di tutti i pazienti”. “Il Consiglio oggi si è impegnato a sostenere presso tutte le sedi istituzionali, la Regione Lazio e la proprietà delle strutture, il rispetto della dignità dei lavoratori garantendone la retribuzione nei giusti tempi. Speriamo – conclude la nota – di essere vicini ad una rapida risoluzione della vertenza”.

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Prezzo latte ovino

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2011

anche io ascolto i Clash

Image by fabiofotografie via Flickr

Sembra essere entrata nelle ore decisive la vertenza sul prezzo del latte ovino del Lazio. Una vertenza che il mondo agricolo reatino osserva con grandissima attenzione visto il ruolo di primo piano che la produzione della provincia occupa nel panorama regionale e non solo. Una vertenza che vede Coldiretti impegnata da diverso tempo a trovare la giusta soluzione per il bene dei produttori, ma l’associazione non disdegnerà di tornare in piazza qualora non si trovasse un accordo ragionevole. Nell’incontro tra istituzioni, associazioni di categoria e industriali avvenuta nei giorni scorsi si è deciso di portare avanti la trattativa, pur non senza difficoltà. Grazie anche all’intercessione dell’assessore regionale all’agricoltura Angela Birindelli, la riunione si è conclusa con alcune proposte presentate dagli industriali: conferma delle azioni immediate per la promozione del prodotto trasformato da parte della Regione; costruzione di una griglia di qualità e stagionalità; per quanto riguarda il mercato sardo, si prenderà come riferimento il miglior prezzo di piazza pagato da due industriali e due cooperative; una maggiorazione del 10% più un ulteriore maggiorazione sulla qualità di cui alla griglia di cui sopra. Su quest’ultimo punto, però, le associazioni di categoria unite hanno proposto una percentuale del 25%. Il tutto considerando che il mondo della produzione aveva chiesto un prezzo minimo del latte ovi-caprino di 95 centesimi. Le parti, ora, dovrebbero incontrarsi lunedì 7 novembre e solo allora si capirà se la vertenza potrà trovare una soluzione positiva. Altrimenti Coldiretti è pronta a tornare in piazza per far valere le sue ragioni.

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S. Raffaele Roma: rinvio incontro

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 luglio 2011

“In attesa del decreto definitivo della Regione Lazio e in mancanza di ulteriori novità rispetto alla vertenza San Raffaele, la riunione di oggi presso il ministero del Lavoro è stata rinviata al 26 luglio”. Lo rende noto il segretario regionale dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, al termine dell’incontro odierno presso il dicastero di via Veneto tra sindacati e vertici aziendali spiegando che “rimane forte preoccupazione per i 1431 lavoratori che aspettano da tempo delle certezze e auspichiamo che nel prossimo incontro si possa arrivare ad una soluzione condivisa”

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Vertenza giudiziaria Lumia-Romano

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 giugno 2011

Un match destinato a vivere molte riprese quello tra Davide Romano e Giuseppe Lumia. Prima, la vertenza del giornalista dinanzi al Tribunale del lavoro di Palermo. Poi, la querela contro il senatore del Pd per la replica rilasciata ai media tramite un comunicato stampa. Successivamente, l’apertura di un’indagine da parte dell’Ordine dei giornalisti. Infine, ed è questa la novità, l’iscrizione dell’ex presidente della commissione Antimafia nel registro degli indagati. La violazione ipotizzata: diffamazione a mezzo stampa. Titolare del fascicolo, per la Procura di Palermo, il pubblico ministero Vania Contrafatto. Nell’atto depositato in Procura, a fine aprile, dall’avvocato Ennio Tinaglia, per conto di Romano, si punta il dito contro la nota inviata dal senatore ai giornali e all’agenzia di stampa Ansa, lo scorso 22 aprile, in replica agli articoli – in particolare quello del settimanale Panorama – che hanno diffuso la notizia della vertenza intrapresa dal giornalista contro il suo ex datore di lavoro. “Le affermazioni del senatore Giuseppe Lumia – si legge nell’atto – sono gravemente diffamatorie e lesive dell’onore e della immagine” di Davide Romano.
Tra le frasi contestate quella in cui Lumia imputa all’ex addetto stampa di “aver tentato di imbrattare l’On.le Sonia Alfano” o quella in cui sostiene che “Romano è un personaggio conosciuto nell’ambiente per il suo stile”. Frasi ritenute nella querela “assolutamente debordanti rispetto al fisiologico esercizio del diritto di critica, e si traducono in una oggettiva denigrazione per il loro destinatario”. Sempre nella querela si legge che “la intera struttura narrativa ed argomentativa del testo del comunicato Ansa, inducono il lettore a ritenere che la legittima iniziativa giudiziaria dell’esponente, più che essere finalizzata al riconoscimento di spettanze lavorative, sia in realtà un tentativo, definito ‘squallido’, di screditare l’uomo politico nell’ambito di una sorta di strategia complessiva, portata avanti con la complicità del periodico della famiglia Berlusconi, e tesa a colpire ‘chi si batte per la legalità e per il cambiamento della Sicilia’, così accreditando la idea che l’esponente (Davide Romano, ndr), debba essere collocato nell’ambito della ‘non legalità’ e, quindi, della illegalità”. A sostegno della propria tesi, Romano evidenzia che “l’On.le Sonia Alfano è un soggetto che, nell’immaginario collettivo ed anche in ragione di tragiche vicende familiari, è ormai assurta a simbolo della lotta contro Cosa Nostra”, oltre al fatto che “il Senatore Lumia riferisce di non essersi fatto intimidire dalle ripetute minacce di Cosa Nostra, con la chiosatura che non si farà intimidire da uno ‘squallido tentativo di screditarlo’”. Ne deriva, secondo il querelante, che “l’intero incedere argomentativo delle dichiarazioni, oltre che trasformare surrettiziamente una vicenda dai connotati esclusivamente privati e privatistici, in un fatto politico e/o collegato alla attività politica del dichiarante, finisce col delineare un inquietante scenario, evocando suggestivi accostamenti che vedrebbero, addirittura, l’odierno esponente (sempre Romano, ndr) collocato, in uno al periodico della famiglia Berlusconi, in un identico, ibrido, contesto politico-mafioso, aduso ad imbrattare o screditare personaggi simbolo della lotta alla mafia”. Nell’atto si ricorda, infine, che “l’articolo di Panorama non conteneva una sola dichiarazione o virgolettati di alcun genere attribuibili al querelante”.

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Fincantieri: disponibilità Tajani

Posted by fidest press agency su sabato, 28 Mag 2011

“Apprezziamo la disponibilità e la tempestività dimostrate da Tajani, nell’affrontare l’emergenza scoppiata dopo le dichiarazioni di Fincantieri sul piano industriale 2010-2014, ma auspichiamo che le misure concrete emerse a sostegno del settore abbiano ricadute positive anche sulle decisioni del Gruppo riguardo agli esuberi e ai livelli occupazionali” Lo ha dichiarato il segretario confederale dell’Ugl, Paolo Varesi, nel corso della conferenza stampa che si è tenuta al termine dell’incontro con il vice presidente della Commissione europea sulla vertenza Fincantieri, aggiungendo che “siamo pronti ad accettare sfide difficili, come abbiamo già fatto in passato, ma ci aspettiamo che tutte le parti si assumano le proprie responsabilità per evitare il declino di un settore strategico e le drammatiche ricadute occupazionali che avrebbe la realizzazione del piano annunciato lo scorso 23 maggio”.

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Vertenza azionisti Alitalia contro Berlusconi

Posted by fidest press agency su martedì, 11 gennaio 2011

Ieri 10 gennaio 2011, l’azionista Francesco Toto che difende anche altri azionisti unitamente all’avv. Francesco D’Agata dello “Sportello dei Diritti” ha presentato un’istanza in Corte d’Appello di Lecce per l’anticipazione dell’udienza civile relativa alla questione dell’estromissione degli azionisti intervenuti nella causa civile tra lo stesso avv. Francesco Toto e l’on. Silvio Berlusconi, ritenendo quantomai necessaria – dopo la sorprendente decisione da parte del Tribunale Civile di Lecce di estromettere le decine di soggetti intervenuti e la conseguente ordinanza della corte di appello a cui gli stessi si erano rivolti per essere riammessi nell’azione di primo grado che ha rinviato al 27/06/2012 – un’accelerazione dell’iter processuale stante l’importanza della questione per le ricadute anche in termini sociali.

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Lazio: vertenza Omnia Network

Posted by fidest press agency su sabato, 4 settembre 2010

Primo incontro presso la Giunta regionale del Lazio sulla vertenza Omnia Network, la società che gestiva l’attività di Help desk delle Agenzie Fiscali con 150 addetti,  a cui è stato revocato l’appalto dalla Sogei per inadempienza. In concomitanza, davanti alla sede regionale, si è svolto un nutrito presidio dei lavoratori coinvolti. All’incontro, a cui hanno preso parte rappresentanti dell’Assessorato regionale al Lavoro e delle Direzioni Regionali delle Agenzie Fiscali, USB Lavoro Privato ha chiesto l’impegno da parte della Regione Lazio alla tutela dell’occupazione dei lavoratori, anche alla luce del cospicuo impegno di risorse pubbliche che la commessa comporta. La Regione Lazio si è impegnata a richiedere formalmente al Ministero dello Sviluppo Economico la convocazione di uno specifico tavolo in cui, alla presenza di tutti gli attori, inclusi Sogei ed Agenzie Fiscali, e con la propria attiva partecipazione, si possa giungere alla positiva conclusione della vertenza in atto. Le Agenzie del Territorio e delle Entrate, preso atto di quanto emerso nell’incontro, si sono impegnate ad investire le rispettive strutture competenti ai rapporti con Sogei e forniranno al tavolo i riferimenti relativi. USB Lavoro Privato, promotrice dell’odierno incontro, vigilerà insieme ai lavoratori sugli sviluppi della vertenza.

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Vertenza medici

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2010

Oggi a Roma, alle 10.30 in Via Parigi, si terrà una manifestazione «per chiedere a Governo, Regioni e Istituzioni di mettere in campo politiche di buona sanità per salvare il Servizio sanitario nazionale dall’invasione della cattiva politica, di amministratori incapaci e di affaristi», spiegano le sigle in una nota. Non solo. Alla vigilia delle elezioni le organizzazioni sindacali chiederanno a tutti i candidati alla presidenza delle Regioni di sottoscrivere «un impegno per la sanità pubblica per conoscere se, al di là degli slogan propagandistici, esiste la volontà di dare adeguate soluzioni ai problemi della sanità del nostro Paese». E i camici bianchi si rivolgeranno direttamente agli interessati: a mezzogiorno la sede della Conferenza delle Regioni nella Capitale, in via Parigi, verrà circondata da una catena umana in camice bianco, che simbolicamente consegnerà alla Regioni l’impegno per la sanità pubblica. (fonte doctor news)

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Iniziative lotta lavoratori giudiziari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 marzo 2010

Nessun passo indietro da parte del Ministero della Giustizia sul Contratto Integrativo firmato dalla minoranza delle organizzazioni sindacali. Vengono pertanto confermate le iniziative di lotta dei lavoratori giudiziari annunciate da RdB P.I., FPCGIL, UILPA e FLP: dal 15 al 20 marzo applicazione rigorosa dei regolamenti sull’accesso agli atti processuali ed osservanza rigida delle mansioni in tutti gli uffici; a fine mese astensione dallo spoglio delle elezioni regionali. Al tavolo ministeriale i rappresentanti di RdB P.I., FPCGIL, UILPA e FLP si sono presentati mostrando cartelli con su scritto: “Lavoratori in lotta contro lo sfascio della Giustizia”. Un identico striscione è stato srotolato fuori alla sede di Via Arenula, dove a sostegno della vertenza si è svolto un presidio di lavoratori, alcuni dei quali si sono incatenati alla cancellata dell’edificio. Un altro gruppo di lavoratori, a fronte della presenza in sede del Ministro Alfano, ha chiesto di essere ricevuto senza ottenere alcuna risposta dal Ministro. “Siamo consapevoli delle possibili ripercussioni della nostra lotta sulla prossima tornata elettorale – afferma Pina Todisco, della Direzione Nazionale RdB Pubblico Impiego – ma è l’Amministrazione a scegliere lo scontro con i lavoratori. Di fronte alla conferma dello scempio di questo contratto integrativo, noi non possiamo far altro che continuare a stare dalla parte dei lavoratori e della Giustizia”, conclude la dirigente RdB P.I..

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Pulizia nelle scuole

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2010

2.500 posti di lavoro a rischio nel settore delle pulizie nel corso del 2010 con pericolose ricadute sui livelli igienici, sulla manutenzione ordinaria e sulla sicurezza delle scuole. Sono queste le conseguenze negative della Direttiva (Direttiva MIUR 9537) emanata nel dicembre scorso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca denunciate nel corso di una conferenza stampa congiunta, dalle Associazioni datoriali Ancst-LEGACOOP, Federlavoro-CONFCOOPERATIVE e FISEAnip/CONFINDUSTRIA, congiuntamente alle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori del comparto Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e Uiltrasporti-UIL. La Direttiva ministeriale prevede una diminuzione del 25% del finanziamento per gli appalti di pulizie e altre attività ausiliarie (i cosiddetti appalti storici), non fondata su reali esigenze di servizio, ma esclusivamente su ragioni di taglio indiscriminato della spesa pubblica e con effetti immediati. Di conseguenza, le aziende coinvolte, imprese industriali e cooperative, si vedranno costrette nei prossimi giorni ad attivare procedure di riduzione del personale, innescando un conflitto sociale che potrà avere conseguenze preoccupanti, soprattutto a Sud.   Le procedure di licenziamento avranno quindi inevitabilmente gravi conseguenze sociali, riguardando per lo più personale con rapporti di lavoro spesso a part time, prevalentemente donne e con nessuna specializzazione lavorativa, la cui ricollocazione sul mercato nell’attuale fase congiunturale sarà difficile, se non impossibile. Senza contare che in molti casi, la riduzione delle prestazioni avrà forti conseguenze negative sui livelli igienici e quindi sulla tutela della salute degli alunni e degli insegnanti, sulle manutenzioni ordinarie e sulla sicurezza nelle scuole, visto che i tagli dei corrispettivi prescindono da qualsiasi valutazione dei servizi minimi essenziali che devono essere garantiti. Associazioni datoriali e Organizzazioni sindacali chiedono l’apertura di un tavolo di confronto con la Conferenza Stato-Regioni data la competenza in materia, oltre che rivendicare dal Ministero dell’Istruzione la revoca della Direttiva MIUR 9537 del 14 dicembre 2009 e la sospensione immediata della stessa, in attesa di una pronta soluzione della vertenza.

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“Tutti giù per aria – L’aereo di Carta”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2009

Roma, 14 ottobre alle ore 15 presso l’Associazione della Stampa Estera, conferenza stampa di presentazione alla stampa estera del docufilm della vertenza dei lavoratori dell’ex Alitalia, “Tutti giù per aria – L’aereo di Carta” , alla presenza degli autori, del regista e dei musicisti, nonché di esponenti del mondo della cultura, del giornalismo, della politica e dell’economia. A moderare la conferenza sarà la giornalista Marcelle Padovani e il giornalista Andrea Purgatori. Tra i relatori: i produttori e autori del docufilm Alessandro Tartaglia Polcini e Guido Gazzoli, il sindacalista e autore del film Francesco Staccioli; il regista Francesco Cordio; il cantautore Luca Bussoletti; l’attore Ascanio Celestini, l’On. Cirinnà, l’autore musicale Vincenzo Incenzo, il giornalista Luca Telese. Nella stessa giornata verrà anche presentato in anteprima nazionale il videoclip “Tutti giù per aria”, dall’omonima canzone di Luca Bussoletti, per la regia di Francesco Cordio. Al videoclip hanno preso parte gli stessi ex lavoratori della compagnia di bandiera italiana, “naufragata” nel 2008,  lasciando senza lavoro altri 10mila loro colleghi di lavoro.  Nato da un’idea di Alessandro Tartaglia Polcini, assistente di volo cassaintegrato Alitalia, e Matteo Messina, giornalista freelance, il docufilm “Tutti giù per aria”, della durata di 65 minuti, è frutto di mesi di riprese effettuate durante le contestazioni dei lavoratori dell’ex Alitalia. La regia è stata affidata a Francesco Cordio, regista anche del videoclip. L’attore Fernando Cormick interpreta il ruolo di un assistente di volo cassaintegrato, sarà lui ad accompagnarci lungo le vicende di quei mesi indimenticabili, densi di trattative e “balletti”, sarà lui con il suo sguardo ad aprirci gli occhi su quello che molti hanno voluto nasconderci. I protagonisti del film sono i lavoratori Alitalia e quelli che hanno perso il lavoro con il passaggio dalla compagnia di bandiera italiana alla CAI (Compagnia Aerea Italiana). La voce off è di Roberto Pedicini, noto doppiatore, interprete tra gli altri di Jack Folla di Alcatraz.

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Sciopero giudici di pace

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2009

Adiconsum esprime solidarietà ai giudici di pace, ma i cittadini non possono essere privati di 6 giorni di accesso alla giustizia  Indispensabile anche un aggiornamento professionale dei giudici di pace Giusta la vertenza dei giudici di pace per rivendicare la possibilità di esercitare il proprio ruolo in modo dignitoso nei confronti dei cittadini. Adiconsum condivide l’esigenza di potenziare questa struttura in termini di risorse umane, di aggiornamento e di formazione professionale, di giusta retribuzione. Una figura che ha contributo in modo notevole a velocizzare i tempi di accesso alla giustizia dei cittadini. Adiconsum, pur condividendo le motivazioni della protesta, richiama i giudici al loro senso di responsabilità nel lasciare i cittadini privi di qualsiasi strumento per un numero così significativo di giorni.

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Google Book Search: posposti i termini per aderire all’accordo

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 aprile 2009

La corte federale di New York ha deciso che entro il 4 settembre – e non più entro il 5 maggio – gli editori e autori (anche italiani) dovranno decidere se entrare a far parte o meno dell’accordo che chiude la class action in corso in America tra autori ed editori americani e la stessa Google per il servizio Book Search in relazione alla massiccia attività di digitalizzazione di opere letterarie (oltre 7milioni di volumi) realizzata da Google in collaborazione con una serie di biblioteche americane. Tra i libri già digitalizzati da Google perché disponibili nelle biblioteche americane ve ne sono infatti moltissimi italiani. Da prime stime siamo nell’ordine di centinaia di migliaia. L’accordo (il Settlement) – siglato a conclusione della vertenza giudiziaria nata nel 2004 – è stato presentato alla Corte del Distretto di New York (la prima udienza sarà in programma non più l’11 giugno ma il 7 ottobre) e consente la digitalizzazione delle opere e il loro utilizzo per determinati servizi sviluppati da Google: fra questi, la concessione di accessi all’intero data base delle opere da parte di biblioteche e centri di ricerca, messa a disposizione delle singole opere agli utenti, realizzazione di course-pack da parte di scuole e università e pubblicazioni on-line di “snippets” (frammenti) delle opere.  “I servizi sono limitati ad utilizzi nell’ambito del territorio statunitense, ma interessano anche gli editori stranieri, compresi quelli italiani, le cui opere siano state comunque digitalizzate da Google – ha spiegato Piero Attanasio dell’Associazione Italiana Editori (AIE), nominato coordinatore del gruppo di lavoro tecnico nei rapporti tra Google, il Book Right Registry e gli editori europei – AIE ha prodotto una serie di studi tecnici e documenti assunti dalla Federazione degli Editori Europei come posizione comune, che rilevano i problemi presenti nel database del Settlement e le possibili soluzioni. Poiché il trattamento dei diritti è diverso tra i libri in commercio e fuori commercio, è fondamentale gestire correttamente questa informazione e va fatto su milioni di libri, e con aggiornamenti continui. I nostri studi hanno evidenziato come una singola azienda, per quanto grande e avanzata, non possa da sola gestire una tal mole di dati in modo efficace. Il gruppo di lavoro che ho l’onore di coordinare è stato creato per questa ragione: l’esperienza specifica nel trattamento dei dati bibliografici è essenziale, diffusa in Europa,  e Google ha mostrato di rendersene perfettamente conto.”

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