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Viaggiare low cost in aereo: Attenzione ai prezzi… che lievitano facilmente

Posted by fidest press agency su sabato, 20 luglio 2019

Un volo da Roma a Malaga a 30 euro, Copenhagen o Berlino a 60 euro… ecco come ci possono far sognare! Ma tra il prezzo pubblicizzato dalle compagnie low cost e la realtà, il prezzo può raddoppiare o anche triplicare. Inoltre, questi prezzi bassissimi sono di rado validi nel periodo estivo, quando invece le tariffe sono simili (se non più alte) a quelle delle compagnie “tradizionali”: numerosi costi aggiuntivi e supplementari fanno lievitare il prezzo finale pagato. Al biglietto aereo low cost le compagnie aeree aggiungono dei supplementi per un bagaglio in stiva che generalmente non è compreso nel prezzo pubblicizzato. Easyjet consente di portare in cabina un bagaglio di cm 56×45 (una valigia leggermente più grande di quelle abituali), ma oltre queste misure si dovranno pagare 9 euro per un bagaglio di 15 Kg e 12 euro per uno di 23 Kg. Transavia prevede aumenti tra i 9 e i 34 euro. Ryanair è più cara, con un costo compreso tra 25 e 40 euro per un bagaglio di 20 Kg. E non è necessario doverlo decidere prima: il supplemento può essere pagato anche direttamente in aeroporto, come accade per Vueling che fa pagare anche fino a 50 euro. In caso di scalo occorre informarsi bene che il prezzo del bagaglio non debba essere pagato per una seconda volta pur se si continua il viaggio prendendo un altro volo della stessa compagnia. E’ possibile che il bagaglio sia fatto pagare per ogni volo, come è previsto per esempio da Ryanair. E’ bene sapere che avere un bagaglio voluminoso come un passeggino, o portare il proprio animale domestico in viaggio o anche viaggiare con un bambino che non occupa un posto, costa tra i 25 e i 60 euro in più a seconda delle compagnie.
Scegliere il posto per avere magari più spazio per le gambe, o sedere accanto ad un proprio caro, anche un bambino, comporta dei costi supplementari.
Quando si fa la prenotazione occorre fare attenzione agli eventuali costi della stessa. Volotea prevede tra il 2,8 e il 4,5% in più del costo complessivo della prenotazione, mentre Easyjet applica spese fisse di 21 euro.
Mettendo insieme tutti questi importi, un volo Roma-Parigi pubblicizzato da Easyjet a 136,99, o da Vueling a 145,99, o da Ryanair a 285,99, può essere simile o andare anche oltre il costo di un volo Air France che viene venduto a 348,99 euro.
“In media il 5% dei passeggeri non riesce a prendere l’aereo”, dicono ad Easyjet. Ma in questo caso il regolamento europeo protegge i passeggeri e le compagnie aeree, low cost o meno che siano, devono aiutare i passeggeri a modificare il loro biglietto e devono indennizzarli con un importo che può arrivare anche a 600 euro.
Una volta a bordo, il prezzo del biglietto, a differenza delle compagnie tradizionali, non comprende cibo, bevande o anche alcuni passatempo. Occorre, per la maggior parte delle compagnie low cost, mettere in conto 3 euro per un caffè e 12 euro per un pasto. Per guardare un film o ascoltare della musica, Volotea propone un servizio a 1,99 euro per tratta e per passeggero. Questo importo, che sembra modico, diventa di un certo peso se si sta viaggiando con la famiglia.Viaggiare low cost implica quindi di viaggiare senza valigia e senza bimbo, di non mangiare e bere e di non scegliere il proprio posto!! Prima di prenotare, una confronto tra le diverse compagnie aeree è necessario per evitare di farsi attrarre da prezzi che poi difficilmente restano tali. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Viaggiare in aereo in classe economica. Il confronto con le ferrovie

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 maggio 2019

Una volta c’erano i treni con i sedili di legno e lo sballottamento di un viaggio, soprattutto quelli lunghi, ti restava nei muscoli e nella testa per diverso tempo. Viaggi che oggi si fanno in poche ore, all’epoca necessitavano del triplo o del quadrupolo di tempo, dovendo anche passare la notte su questi sedili di legno. Certo, c’erano (rari, ma c’erano su alcune percorrenze) anche i vagoni letto, ma erano a costi totalmente inavvicinabili anche per chi apparteneva alle cosiddette classi medie (viaggi con treno e vagoni tipo Orient Express erano più che altro roba da romanzi o film). Per chi, intrepido o per necessità, voleva andare oltre l’Atlantico (New York, per esempio), anche negli anni ‘60 del secolo scorso, era più conveniente andare in nave da Napoli che non prendere la Pan Am o l’Alitalia da Roma… dove comunque per raggiungere la capitale, se andavi in treno, ti beccavi sempre i sedili di legno.
Poi il mondo ha cominciato a cambiare. I treni coi sedili di legno cominciarono a sparire, restando un po’ di tempo nelle tratte locali ma via via sempre meno. Comparve il mitico treno Settebello, furono ammodernate le linee, comparvero le nuove carrozze e oggi, 2019 (Trenitalia, Italo, etc), solo una sessantina di anni dopo, se si pensa a quell’epoca sembra di riferirsi ad un’era archeologica. In quattro ore, e anche meno talvolta, si va da Roma a Milano con dei treni veloci, dove quando scendi non devi metterci due giorni per riprenderti come coi sedili di legno, e dove tra wifi (quando funziona) e vari altri servizi, è come se sei stato in ufficio a lavorare, seduto su delle poltrone dove allunghi le gambe senza problemi, ti puoi fare un pisolino, andare al bar spendendo (a parte la diffusa qualità bassa) un po’ di più di un bar di una città media italiana.
E per l’aereo (a New York non si va più in nave) sempre oggi, 2019, Pan Am estinta per ingordigia dei suoi stessi padroni (privati diventati incapaci e disinteressati) e Alitalia ridotta (a parte pochissime rotte internazionali tipo Tokyo o Tel Aviv) ad una caricatura di se stessa sempre grazie al suo padrone (lo Stato italiano), andare da un posto ad un altro, se si scelgono le date “giuste” si può anche credere di aver vinto un premio per il biglietto più economico del secolo.
Qui ci soffermiamo sul trasporto aereo facendo un confronto tra la sua evoluzione e quella del treno. Mentre il treno è decisamente migliorato come qualità in generale (inclusi i costi… le offerte speciali, molte), per l’aereo è un po’ diverso. La qualità del trasporto aereo è migliorata perché costa molto meno di prima e, soprattutto, perché le sue destinazioni e frequenze si sono moltiplicate. E mentre il treno ti porta da un luogo ad un altro senza fisicamente “massacrarti” (non stiamo parlando del servizio pendolare…), non è così per l’aereo che, a parte le rotte di 1-2 ore dove il ”massacro” non ha tempo per manifestarsi appieno, se prendi un classico volo transoceanico o transcontinentale, quando arrivi, per riprenderti (a parte l’irrisolvibile problema del fuso orario) hai bisogno di svariato tempo. E’ ovvio che stiamo parlando della classe economica (Y e le altre varie sigle utilizzate alla bisogna), ché chi viaggia in business o prima classe
fa parte di un mondo che qui non stiamo considerando, un modo che paga come minimo quattro volte di più di chi viaggia in classe economica.
Perché?
La domanda ce la poniamo da tempo, ma ci è sembrata più urgente e di attualità da quando è ripresa una sorta di gara tra compagnie aeree su chi riesce a fare il volo più lungo senza scalo. Sembrava un successo, solo un anno fa, un volo di quasi 17 ore della Qantas no-stop da Londra a Perth, ed un altro volo da ottobre scorso di più di 18 ore della Singapore Airlines tra Singapore e New York. E’ di questi giorni la notizia che sempre l’australiana Qantas si sta organizzando per il 2022 con un volo no-stop di 21 ore che le consentirà di collegare Sydney o Melbourne con New York o Londra.
Chi scrive, in vita sua, ha al massimo volato senza scali per quasi 12 ore, in classe economica, e ogni volta si è sempre ripromesso che la prossima volta avrebbe spezzato il volo, magari anche con sosta prolungata e non il solito bivaccamento in aeroporto… ma poi ci è ricascato. Alle mie domande su perché si dovesse volare seduti in quelle scomode poltroncine, attaccati al proprio vicino sperando che lo stesso non fosse con una notevole massa corporale e/o particolarmente fastidioso rispetto al proprio essere altrettanto fastidiosi per questo vicino… ha solo trovato le solite risposte economiche: il volo alla compagnia costa 100 e per non fallire la stessa deve incassare 150 o giù di lì, in modo che questo 50 di avanzo le consenta utili e investimenti. Logica economica oggi molto stiracchiata dai vettori low-cost ma che, togliendo al servizio di bordo questo o quell’altro o facendo pagare presunti o meno servizi non essenziali o giocando sulla differenziazione dei prezziin base alle date, è sempre la stessa
Una logica economica che non fa una grinza? Può darsi.Ma perché questa logica economica non viene utilizzata anche per il trasporto ferroviario? Certo che viene usata, ma non in modo così serrato come nei vettori aerei: un vagone medio di un Frecciarossa 2da classe ha una settantina di posti a sedere, decisamente comodi e che, se dovessero essere con la logica serrata degli aerei, come minimo potrebbero essere il 50% in più. Ma non è così. Anzi: più passa il tempo e più i sedili/poltroncine sono comodi e occupano più spazio a svantaggio della quantità. Sono matti questi delle ferrovie oppure, come nel caso di Trenitalia, essendo società di capitali ma con maggioranze statali, sono più dediti alla qualità del servizio che al profitto? Ipotesi tutte valide ma che, comunque, devono confrontarsi con bilanci che non devono andare in rosso… e al momento la situazione regge.E’ ovviamente improprio fare un paragone economico tra le logiche delle ferrovie e quelle dei vettori aerei, e poi non è ciò che ci interessa in questo momento … per cui ci fermiamo qui. Ci interessa invece la logica del servizio. Partiamo da una domanda: perché la comodità si è evoluta per i treni e non per gli aerei? Probabilmente perché i treni erano più popolari/diffusi che non gli aerei e quindi, per mantenere e attirare sempre più persone i treni hanno deciso di investire anche su sedili più comodi. Ma oggi anche gli aerei sono sempre più popolari/diffusi ma non solo continuano ad avere sedili sempre scomodi, ma ci sono addirittura progetti già ad un livello avanzato con il trasporto in piedi dei passeggeri, progetti per le tratte brevi (5); ma, di contraltare, non ci risultano progetti di migliorie degli spazi per le tratte lunghe (sempre ovviamente scartando le soluzioni più costose e già esistenti, e sempre piene di innovazioni, rispetto alla classe economica).
Dobbiamo forse arrivare ad un livello di saturazione della offerta (oggi inferiore alla domanda, soprattutto nelle prospettive)? Perché un domani, per andare per esempio a New York, per convincerci a scegliere un vettore piuttosto che un altro ci potrebbe essere offerto il sedile più comodo allo stesso prezzo di quello più scomodo, e non solo il sorriso delle pubblicità, o i motori di ricerca in Internet che mettono insieme tutti i vettori possibili e immaginabili (e inimmaginabili) per farci spendere meno magari anche con tre cambi di aereo, o la disponibilità limitata di posti nei periodi di punta?
Sì, a meno che qualcuno non voglia immaginare servizi solo garantiti di base dai soldi degli Stati (decisamente improbabile…), sembra che per poter viaggiare comodi dovremmo arrivare alla saturazione dell’offerta. Ma possibile che non ci sia nessun investitore (un po’ visionario e futurista?) che non voglia aspettare di doverlo fare per forza, quando i vettori cercheranno passeggeri “col coltello”, e si lanci al più presto per essere il pioniere di un mercato possibile che c’é già? Non sono le apparenti scelte ardite di questo tipo che cambiano l’economia e la storia? E poi, per mettere il dito lì dove nel settore (e non solo) si è più sensibili, il business: un aeromobile, per esempio, come l’Airbus A380 che oggi in versione charter (classe unica) può trasportare 853 persone (il primo al mondo per numero di passeggeri), se i sedili fossero molto più comodi sì da trasportare (esempio a caso) la metà dei passeggeri, mantenendo gli stessi prezzi della classe
economica oggi in vigore farebbe guadagnare meno alla compagnia aerea… ma questa compagnia “ardita” sarebbe l’unica con una politica del genere ed è probabile che questa sua innovazione la porterebbe ad avere gli aerei già prenotati e pagati per i successivi due o tre anni… una disponibilità finanziaria da non sottovalutare e che, ben orchestrata, potrebbe rappresentare un business maggiore di quello delle politiche attuali. Poi, probabilmente, non sarebbe solo l’unica ma la prima tra altre che potrebbero fare altrettanta scelta, il mercato comincerebbe a muoversi in una direzione nuova… quel movimento che rende le nostre economie, e il relativo business, sempre più interessante.
Intanto, per poterne meglio parlare in futuro, vado a prenotarmi un volo no-stop di 21 ore, sperando di arrivare a Sydney o Melbourne senza aver scannato il vicino o essermi fatto scannare dallo stesso.(by Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Uomini e donne venuti dal nulla per viaggiare nel nulla

Posted by fidest press agency su domenica, 1 luglio 2018

Per anni ho sperato e alla fine ho quasi raggiunto la certezza che un movimento come Cinque stelle sapesse incarnare alla perfezione il disagio esistenziale di un popolo come quello italiano troppo a lungo animato da una grande speranza che, nonostante gli avvisi di segno contrario, riuscisse alla fine a sentirsi in sintonia con la sua classe politica. Senza voler avere la pretesa di andare molto a ritroso nel tempo penso alla svolta impressa al cambiamento dagli scenari mondiali conseguenti al crollo del “sogno comunista” e al risveglio del “perbenismo” con mani pulite in casa nostra. Abbiamo aperto la nostra linea di credito con il berlusconismo intercalandolo con i gruppi che si richiamavano al centro sinistra ora di Prodi e ora di D’alema, ora di Bersani e ora di Renzi-Gentiloni ma tutte le volte ne siamo usciti delusi ma non sconfitti. La speranza, si sa, è l’ultima a morire e la nostra è oramai ottuagenaria. Ma se gli anni passano e la speranza resta ancora forte e incrollabile lo dobbiamo alla grande voglia che è in noi nel cercare non la perfezione, che non è di questo mondo, ma una classe politica che sappia incarnare il sogno di un popolo d’essere governato con saggezza e dirittura morale.
Ora anche i Pentastellati mostrano i segni di un cedimento preoccupante e ci lasciano irrimediabilmente orfani di un punto di riferimento che ci sembrava stesse andando per il giusto verso. Perché? Perché non basta che le idee siano buone occorre trovare gli uomini e le donne giuste. Essi alla fine incarnano quell’ideale che ci siamo fatti e devono saperlo rappresentare con forza e determinazione. E se oggi il progetto politico traballa non è colpa delle idee ma di chi non riesce ad esprimerle concretamente. Ci sta anche bene che vi siano uomini e donne venuti dal nulla a patto però che il loro ruolo non venga umiliato dalla loro mancanza di fermezza, dal vuoto dei loro ideali perché coltivati in superficie e facilmente portati via dal primo alito di vento. E questo, purtroppo, sta accadendo in casa pentastellati. E il rischio è che alla fine anche la speranza non trovi più sponde ove ripararsi. (Riccardo Alfonso)

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Libro: “Viaggio in Italia” di Guido Piovene

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 agosto 2017

guido pioveneOltre che alle altre opere, il nome di Guido Piovene sarà per sempre legato al Viaggio in Italia. Un reportage senza precedenti nell’Italia del secondo dopoguerra destinato a tradursi nella più celebre guida letteraria di quegli anni. Un viaggio da Bolzano alla Sicilia, dalle Alpi alle saline, passando attraverso i molteplici paesaggi che costellano la nostra penisola. Nei tre anni della sua durata Piovene ci ha guidato alla scoperta, regione dopo regione, di città, borghi, piazze, caratteri: dai più noti a quelli dimenticati. Un’impresa straordinaria dalla quale scaturì un libro importante nella storia del paese: preciso, acuto, fedele, circostanziato. L’Italia raccontata è quella della ricostruzione e del boom economico, e che a uno sguardo contemporaneo potrebbe apparire lontanissima e superata. Così non è. Piovene è riuscito, quasi fosse un antropologo, a far emergere il carattere nazionale, quello immutabile, che resiste alle mode e ai rovesci della storia. Lo stesso che ritroviamo oggi, immergendoci nelle sue pagine alle quali siamo profondamente debitori di come leggere il passato sia imprescindibile per capire l’oggi.
GUIDO PIOVENE (1907-1974) Giornalista, scrittore e intellettuale di primo piano nell’Italia del secondo dopoguerra, entrò a far parte del “Corriere della Sera”, passò poi a “La Stampa”, della quale fu collaboratore fino alla fondazione con Montanelli del quotidiano milanese “il Giornale” (1974).La sua opera, che varia dalla corrispondenza e dai servizi di giornalismo d’alto livello alle pagine di viaggio e di riflessione, al racconto, al romanzo, è quella di un saggista formatosi tra cattolicesimo e illuminismo, aperto alle suggestioni del freudismo e dell’esistenzialismo e all’esplorazione delle passioni e dei vizi umani. Tra le sue opere ricordiamo, accanto ai due volumi dei Saggi (1986), i notevoli libri di reportage, di viaggio e di costume, il discusso La coda di paglia (1962) e i due Meridiani dedicati alle opere narrative (1976 2013). Nel catalogo Bompiani sono disponibili anche Lettere di una novizia e Le stelle fredde. (foto: guido piovene)

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Viaggiare ad agosto può anche essere low cost

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 luglio 2017

low cost agostoSecondo una recente analisi di CaseVacanza.it, che ha studiato le prenotazioni effettuate sul sito, viaggiare ad agosto può anche essere low cost. Il portale ha stilato la classifica delle 20 destinazioni italiane in cui l’affitto di una casa vacanza è costato meno, scoprendo come la Sicilia sia la regina del risparmio, piazzando ben otto sue località nella classifica. In alcune di queste, chi ha prenotato per agosto ha speso meno della metà rispetto alla media nazionale, pari a 700 euro per una settimana in un alloggio per quattro persone.La spesa media più ridotta è quella che si è registrata per le prenotazioni di affitti turistici a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani: qui per una settimana si sono spesi 330 euro. A seguire si trova una località poco nota della Puglia, Pulsano (TA), dove gli affitti sono costati in media 340 euro a settimana. Terza è un’altra località siciliana, Marsala, ancora in provincia di Trapani: per alloggiare vicino alle sue note saline bastano 390 euro in una casa per quattro persone.La Sicilia è la regione in cui si concentra il maggior numero di località low cost, tanto che scorrendo la classifica si trovano anche Licata (AG), Custonaci (TP), Avola (SR) e Fondachello (CT). Ma non sono solo i piccoli paesini siciliani ad aver permesso ai vacanzieri di spendere cifre inferiori alla media nazionale: per la regione si trovano anche due città come Agrigento e Palermo.In classifica si trovano altre località pugliesi, al di fuori del popolare Salento, mete marittime dell’Abruzzo e dell’Emilia Romagna e cittadine ancora poco battute dal turismo di massa di Sardegna, Calabria e Basilicata. L’unica località montana è Aprica, in provincia di Sondrio. (foto: low cost agosto)

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JetSmarter annuncia un’importante espansione in Europa

Posted by fidest press agency su martedì, 31 maggio 2016

JetSmarterLONDRA, 27 maggio 2016 – La rivoluzionaria app JetSmarter, conosciuta per essere “il modo ideale per viaggiare su un jet privato in Europa” e che consente ai propri iscritti di volare su jet privati senza costi aggiuntivi, arriverà a breve anche in Italia. JetSmarter ha, infatti, appena annunciato un importante piano di espansione in Europa ed il lancio di sette nuove rotte JetShuttle.
Gli iscritti al servizio potranno presto volare gratis tra:
Nizza e Olbia (dal 3 giugno)
Londra e Ibiza (dal 17 giugno)
Ibiza e Palma di Maiorca (dal 17 giugno)
Londra e Mosca (dal 1° settembre)
Londra e Milano (dal 13 settembre)
Milano e Parigi (dal 19 settembre)
Parigi e Ginevra (dal 20 settembre)
JetSmarter1Le nuove rotte andranno ad aggiungersi a quelle già esistenti, attualmente disponibili tra Londra, Parigi, Nizza, Ginevra e Mosca, e alle tante rotte negli Stati Uniti e in Medio Oriente.JetSmarter permette a tutti gli utenti iscritti di prenotare e personalizzare i propri voli direttamente dallo smarphone con un semplice click. I membri di JetSmarter (che pagano circa 8.500 euro l’anno) possono volare nei posti liberi delle rotte di lusso esistenti a costo zero. Con un trattamento da red carpet, catering e servizi di concierge, JetSmarter rende i voli privati più accessibili, pratici e divertenti.Al momento, le rotte europee di JetSmarter includono Londra-Nizza, Londra-Parigi, Londra-Ginevra, Parigi-Nizza e Nizza-Mosca.
Il fondatore e CEO di JetSmarter, Sergey Petrossov, ha commentato: “Siamo entusiasti di poter continuare ad ampliare il nostro servizio JetShuttle in Europa e di poter offrire nuove rotte ai nostri clienti”.
“Gli iscritti a JetSmarter possono usufruire di un esclusivo mix di trasporto di lusso e servizio eccellente ed hanno, inoltre, la possibilità di pianificare il proprio viaggio come più preferiscono. Prevediamo di aggiungere nuove rotte JetShuttle per collegare altre città nei prossimi due anni, offrendo, così, maggiori occasioni per esplorare il mondo con stile”.
In Europa è già possibile prenotare il servizio JetShuttle tramite l’app di JetSmarter, disponibile per dispositivi iOS e Android. Per ulteriori informazioni su JetSmarter o per iscriversi, visitare il sito http://www.jetsmarter.com.

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Sarà più facile viaggiare con gli animali da compagnia

Posted by fidest press agency su martedì, 28 maggio 2013

La nuova legislazione sul “trasporto non commerciale” di animali da compagnia – già informalmente concordato con i ministri dell’UE – è stata approvata giovedì dal Parlamento. Portare gli animali all’estero sarà più facile, ma le misure sanitarie saranno più severe. Le informazioni online per i proprietari di animali domestici saranno più chiare.Prima di attraversare le frontiere con i loro animali, i proprietari dovranno accertarsi che le vaccinazioni anti-rabbia siano ancora valide. I cuccioli tra le 12 e le 16 settimane vaccinati contro la rabbia – ma non ancora immuni alla malattia – devono comunque poter essere in grado di viaggiare.”Ci sono 64 milioni di gatti e 66 milioni di cani nell’UE. Una famiglia su quattro ha un animale domestico. Nel futuro, viaggiare nell’UE con animali richiederà meno seccature amministrative. Si sono allentate le regole e questo dovrebbe avere un impatto diretto sui cittadini”, ha affermato il relatore Horst Schnellhardt (PPE, DE), dopo che la sua risoluzione è stata approvata con 592 voti favorevoli, 7 contrari e 4 astensioni. La normativa sarà applicabile 18 mesi dopo la sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
La nuova normativa stabilisce norme più chiare sui “passaporti” e sulla vaccinazione antirabbica degli animali da compagnia. I documenti d’identificazione devono essere rilasciati da un veterinario abilitato e devono specificare il codice del transponder, i dettagli della vaccinazione antirabbica e altre informazioni sullo stato di salute dell’animale.Dal luglio 2011, il sistema elettronico è l’unico mezzo ufficialmente approvato per identificare cani, gatti e furetti (che possono portare il virus della rabbia). Tuttavia, un tatuaggio chiaramente leggibile applicato prima di tale data è ancora valido.
In base alla nuova normativa, non sarà consentito passare i confini con più di cinque animali. Tale restrizione è necessaria per impedire o scoraggiare qualsiasi abuso della normativa per fini commerciali. Tuttavia, i proprietari possono essere esentati qualora dimostrino che stanno prendendo parte a un concorso, una mostra, un evento sportivo o altri eventi ricreativi (ad esempio una squadra di cani da slitta).

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Nuova formula per viaggiare negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su martedì, 14 giugno 2011

Punta sull’originalità la programmazione Dreamland negli Stati Uniti: l’operatore romano arricchisce il prodotto USA lanciando una nuova formula di viaggio che cambia il concetto dei tour tradizionali proponendo itinerari con trasporto in aereo privato e pullman deluxe per dimezzare i tempi dei trasferimenti e godersi al massimo la vacanza.
Il tour “Western Wonder Experience”, ad esempio, comprende 7 giorni/6 notti tra Monterey e Carmel, tra avvistamenti di balene, i ristorantini di pesce del Old Fisherman’s Wharf e i paesaggi della 17-Mile Drive, San Francisco, i pescatori di Sausalito, le gigantesche Sequoie Redwood del parco di Muir Woods, la Wine Country per degustare i migliori vini californiani, le meraviglie naturali di Yosemite National Park, Grand Canyon e Bryce Canyon fino alla tappa finale di Las Vegas. Il tour “All American Eastern Experience”, invece, è dedicato alla costa est tra Canada e USA, con 6 giorni tra Niagara Falls, Toronto, Hershey, Hamish Country,Harrisburg, Alexandria, Washington DC, Mount Vernon, a cui si può aggiungere il soggiorno a New York. Le partenze dei tour sono ogni martedì a partire da metà giugno, con quote a partire da 1.000 euro per il tour All America Eastern Experience (escluso l’eventuale soggiorno a New York) e da 1.230 euro per il Western Wonder Experience: entrambe le quote comprendono trasferimenti con aereo privato, pullman deluxe, guida in italiano, pernottamenti e trattamento di mezza pensione, visite e ingressi ai parchi, consegna bagagli in camera, mance e spese di facchinaggio.
Dreamland Tour Operator, operativo dal 1999, vanta una programmazione tailor made raccolta nei prodotti Spagna, Portogallo, Terre d’Asia, Africa e Americhe. L’offerta spazia da tour con accompagnatore a Fly and Drive, da soggiorni mare nelle località più belle del mondo a circuiti avventurosi per gli amanti della natura, da vacanze di charme a itinerari culturali alla scoperta del folklore e delle tradizioni di antiche civiltà. I cataloghi e le offerte speciali firmate Dreamland sono on line sul sito http://www.dreamlandtour.com. (golden gate, Grand Canyon)

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Guida turismo in Campidoglio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 gennaio 2011

Roma 21 gennaio alle ore 11.00, presso la Sala del Carroccio – Campidoglio, conferenza stampa di presentazione della pubblicazione “Paese che vai. Consigli utili per un viaggio consapevole” realizzata dall’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà e l’Associazione Culturale Robur Capitolina, con il contributo della Presidenza dell’Assemblea Capitolina. Il libro rappresenta un punto di riferimento utile per viaggiare sempre informati e fornisce pratici consigli sui cinque Continenti, sia dal punto di vista sanitario sia dal punto di vista culturale e alimentare, al fine di accompagnare il turista in un viaggio più consapevole e rispettoso delle popolazioni e dei paesi che visiterà. Intervengono l’On. Federico Rocca Consigliere di Roma, il Prof. Aldo Morrone Direttore Generale dell’INMP, Capitale, la Dott.ssa Paola Scardella INMP, la Dott.ssa Kristina Sarkyte ADUTEI Associazione dei Delegati Ufficiali del Turismo Estero in Italia e il Dott. Andrea Costanzo Presidente di FIAVET Lazio (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo).

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Viaggiare in aereo e perdere i bagagli

Posted by fidest press agency su martedì, 11 gennaio 2011

Terminate le vacanze natalizie si torna, si aspetta il bagaglio davanti al nastro trasportatore e, con un tonfo al cuore, si constata che la propria valigia non c’è o arriva con la maniglia divelta o il carrellino privo di ruote. Che fare? La prima cosa è quella di andare all’Ufficio oggetti smarriti (lost&found), presentare il proprio biglietto, il tagliando del bagaglio e compilare un modulo. Queste operazioni servono per avviare le ricerche del bagaglio perso. Il viaggiatore che vuole essere risarcito, per il bagaglio perso o danneggiato, deve presentare anche una denuncia alla compagnia aerea entro 21 giorni in caso di ritardo e entro 7 giorni in caso di danneggiamento. Spesso si dimentica di effettuare quest’operazione, confortati dalle assicurazioni degli addetti all’Ufficio oggetti smarriti che il bagaglio sara’ prontamente ritrovato e riconsegnato. Occorre pero’ fare attenzione ai tempi entro i quali fare la denuncia, poiche’ si rischia di non ricevere il risarcimento dovuto. La Convenzione di Montreal o di Varsavia stabiliscono valori diversi e prevedono un rimborso a bagaglio, indipendentemente dal valore del bene perduto (salvo il caso di maggiore dichiarazione di valore): * Per gli Stati che aderiscono alla Convenzione di Montreal: in caso di distruzione, perdita, danno o ritardo si ha diritto ad un risarcimento fino a 1.134 euro;
* Per gli Stati che non aderiscono alla Convenzione di Montreal: per smarrimento o danno si ha diritto ad un risarcimento di 19 euro a kg di bagaglio. Si puo’ chiedere anche il rimborso degli abiti acquistati, allegando le ricevute e il risarcimento del danno “biologico” subìto, la cui quantificazione e’ lasciata alla valutazione del passeggero che, per avere soddisfazione, dovra’ con molta probabilita’ rivolgersi al Giudice di pace. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

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Viaggiare per mare e rispettare l’ambiente

Posted by fidest press agency su domenica, 10 ottobre 2010

Un’Italia che può essere da esempio per le sue eccellenze. È questo il punto focale di “Viaggiare per mare e rispettare l’ambiente” incontro organizzato dal Ministero dell’Ambiente nell’ambito del Villaggio Barcolana. “Il modello italiano – ha dichiarato Roberto Menia sottosegretario al Ministero dell’Ambiente – fatto di ricerca, sviluppo tecnologico, design, brand, sa rispondere precisamente a modelli di sviluppo che servono per rilanciare la crescita”. Anche se, in questo momento “bisognerebbe rovesciare il rapporto che adesso vede il trasporto su gomma prevalere per oltre il 90% del traffico complessivo”.  Parole alle quale ha fatto eco il direttore generale del Ministero Corrado Clini: “occorre ripensare al ruolo del piccolo cabotaggio e del trasporto dele merci e delle persone lungo quelle che sono le autostrade del mare”.  Ma punto focale dell’incontro sono stati anche gli interventi degli imprenditori Adriano  e Claudio De Martis, del designer Fabio di Bartolomei e del velista Cino Ricci.   “Nella nostra azienda -ha dichiarato Ruchini presidente di Minerva che oggi ha differenziato l’attività approcciando la nautica – partiamo da concetto di sostenibilità a 360gradi, partendo dal facility management per implementare tutti gli ambiti delle attività”. E Minerva alla nautica ha abbinato la capacità gestionale, la tecnica e il rispetto ambientale in tutti gli ambiti operativi. È seguito l’intervento di Claudio De Martis che ha sintetizzato come nella veleira sia possibile utilizzare materiali sostenibili mentre Fabio Di Bartolomei ha presentato il suo progetto per Doge, il primo vaporetto sostenibile realizzato per la viabilità veneziana. A moderare l’incontro è stato chiamato Gabriele Cutini Costa anchorman di Yacht&Sail.

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Viaggiare sicuri e assicurati. Consigli

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

La paura degli attentati, dopo i fatti di Aqaba (Giordania) ed Eilat (Israele), può indurre molti turisti ad annullare il viaggio, con il rischio di perdere le vacanze pur avendole pagate. La normativa in vigore, infatti, non protegge il turista se decide di rinunciare al viaggio  e gli operatori turistici non sono tenuti ad offrire soluzioni alternative, se lo fanno e’ per loro autonoma decisione d’intesa con il ministero degli Affari Esteri o della Salute. Che fare allora? Ci si puo’ proteggere con una polizza assicurativa. In genere l’assicurazione copre il rimborso per le spese mediche, l’annullamento del viaggio, la perdita dei bagagli, i furti, la responsabilita’ civile e la tutela legale. L’assicurazione si estende per un determinato periodo di tempo (da 3 a 365 giorni) e ha dei limiti di spesa per le varie categorie sopraelencate. Le societa’ assicuratrici possono essere cercate su Internet, che offre la possibilita’ di confrontare  prezzi e  garanzie; spesso il turista sottoscrive la polizza al momento dell’acquisto del biglietto o del pacchetto di viaggio, su proposta dell’agenzia. Non ci stancheremo di ripetere l’avvertenza: leggere con molta attenzione le condizioni prima di sottoscrivere il contratto d’assicurazione. Ci sono, infatti, tetti di spesa che possono non soddisfare le proprie esigenze, le franchigie (limite di spesa entro il quale e’ il viaggiatore a pagare) possono rendere poco interessante quel tipo di assicurazione, le condizioni contrattuali possono essere troppo standardizzate e non  adatte per specifiche situazioni.  Per esempio, si pensa che l’uso dell’aereo sanitario sia generalizzato, cosi’ come quello dello specifico personale infermieristico, invece occorre verificarlo in polizza, perche’ alcune compagnie lo prevedono solo per alcuni Paesi; il viaggio di un familiare che raggiunga il malcapitato e’ spesso previsto solo se c’e’ una degenza che ecceda i sette giorni; c’e’ da verificare il rimborso delle spese sostenute per il familiare, perche’ quasi sempre riguardano solo il viaggio. La restituzione delle spese mediche e’ gravata da franchigia e riferita, in genere, ai casi di infortunio e non di malattia. Da ricordare in ogni modo, di portare una copia del contratto e i numeri telefonici da chiamare in caso di necessita’. http://sosonline.aduc.it/ (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Viaggiare in Europa 2010

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 luglio 2010

In occasione delle vacanze estive, vi segnaliamo il sito “Viaggiare in Europa”, portale ufficiale per chi viaggia nei 27 Paesi dell’Unione europea. Che si tratti di una vacanza o di un viaggio d’affari, troverete consigli pratici e suggerimenti utili su una grande varietà di temi, dai documenti necessari, all’assistenza sanitaria, all’uso del telefono cellulare. Viaggiare è diventato davvero facile grazie all’unificazione europea: all’interno dell’UE è possibile attraversare molti confini senza subire controlli e la moneta unica agevola gli spostamenti da un paese all’altro. Gli itinerari culturali, spirituali e gastronomici che percorrono l’Europa sono infiniti e l’estate rappresenta una buona occasione per partire alla scoperta del vecchio continente. Attraversare la patria europea significa viaggiare alla scoperta dell’affascinante complesso di tradizioni, paesaggi e popolazioni eterogenee che, nel corso dei secoli, hanno prodotto un’unità culturalmente ricchissima.Dal sito “Viaggiare in Europa” potrete scaricare la versione PDF dell’opuscolo “Viaggiare in Europa 2010”. Presso gli uffici dell’Ue è disponibile la versione cartacea in italiano che può essere richiesta al Centro Documentazione. Vi segnaliamo anche il sito lanciato ieri sui diritti dei passeggeri nel settore dei trasporti aerei e ferroviari.

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“Ideemoon” by idee per viaggiare

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2010

Idee per Viaggiare lancia, a partire dalla metà di maggio,  “Idee Moon”  Gift Box, una nuova originale iniziativa di brand awareness destinata alle agenzie di viaggi e agli sposi. “Si tratta – spiega il titolare Danilo Curzi – di un cofanetto contenente una serie di “esperienze”, ovvero servizi turistici in più da aggiungere al viaggio di nozze nelle destinazioni Idee per Viaggiare acquistato in agenzia: escursioni, crociere, trattamenti fitness, champagne breakfast e molto di più, tutti plus che hanno un valore da 300 a 700 Euro. I cofanetti (9 in tutto) saranno contenuti in un elegante espositore e si presenteranno in varie colorazioni. In pratica un originalissimo regalo di nozze che arricchisce il pacchetto base scelto dagli honeymooners. http://www.ideeperviaggiare.com/ideemoon

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Idee per viaggiare: Polinesia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 aprile 2010

“Te tere atu nei matou i Porinetia nei”, tradotto in italiano, vuol dire: “Stiamo arrivando in Polinesia”: ed è quello che annuncia Danilo Curzi, Amministratore di Idee per Viaggiare, spiegando che la nuova destinazione aggiunge un tassello importante alla produzione di target alto che il T.O.  si è dato da tempo, ed inoltre più che una novità rappresenta un ritorno. “Avevamo cominciato a proporre viaggi in Polinesia otto anni fa – spiega Curzi – ma non eravamo ancora strutturati per affrontare una mèta così impegnativa. E così abbiamo messo temporaneamente da parte il progetto che oggi torna alla ribalta, con la certezza di offrire la qualità e il livello che ci contraddistinguono ovunque”. Mesi di sopraluoghi, ispezioni, verifiche, da parte dello stesso titolare e del personale che costituirà il Team “Polinesia e Isola di Pasqua” capeggiato da Vanessa >Bruni, consentiranno di realizzare una programmazione di prim’ordine incentrata sugli Arcipelaghi delle Società e delle Tuamotu, Tahiti, le Isole Marchesi e la mitica Isola di Pasqua. “Con Air Tahiti Nui ci si potrà arrivare da Ovest e da Est – aggiunge Danilo Curzi – per cui saranno previste estensioni in California e a New York, ed in Giappone. Non vogliamo essere considerati un T.O. generalista  – conclude – perché anche questa nuova mèta rientra nella nostra filosofia basata su prodotti di altissimo livello, in cui la Polinesia si colloca a pieno titolo”. La presentazione ufficiale di “Polinesia e Isola di Pasqua” firmata Idee per Viaggiare avverrà in autunno a Rimini.

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Viaggiare costa sempre meno

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2009

In Italia si verificano cali di listino contenuti rispetto al resto d’Europa: Roma, con -7% del listino, rispetto all’anno scorso e sempre -7% rispetto allo scorso mese, costa in media per doppia a notte 108€. Firenze, con una media di 95€ per camera doppia a notte, riconferma la stessa linea di prezzi di Novembre e del Dicembre dell’anno scorso quando una doppia costava in media 103€. Milano, rispetto all’anno scorso, costa il 9% in meno e rispetto a Novembre 2009 ha subito variazione di -14%. Venezia, diversamente da quello che si potrebbe pensare, a Dicembre costa meno di tutti gli altri mesi: con 115 € per media camera doppia a notte (-10% rispetto allo scorso anno) si può pernottare in centro. Anche Torino tocca il minimo annuale delle tariffe con una doppia a notte di 97€ (-12% rispetto allo scorso anno). Bologna, con 97€, e’ la destinazione considerata nel tHPI che ha ridimensionato il listino in modo piu’ evidente: un pernottamento per doppia a notte costa il 20% in meno rispetto allo scorso anno con prezzi comunque in linea con la media Europea. Palermo lo scorso anno costava 98 €, quest’anno costa 89€ con una riduzione dei prezzi del 9%; stesse tariffe per Napoli, famosa destinazione della vigilia per via dei suoi tradizionali mercatini ed esposizione dei presepi (-6% rispetto allo scorso anno).   Le destinazioni italiane piu’ care sono in questo momento tutte le destinazioni italiane sulla neve e in prossimita’ degli impianti sciistici, in particolare nel Sud Tirolo (129 €) e in quelle in cui sono in corso i mercatini delle strenne natalizie. A Bolzano e Bressanone il prezzo medio per camera doppia a notte è di 137€; seguono Merano e Brunico con 134€ e Vipiteno (133€). Tra le destinazioni italiane piu’ care: Selva di Val Gardena (257 €) e Madonna di Campiglio (192 €). Le tariffe alberghiere raggiungono il picco a Copenaghen Ma se i mercatini di Natale o altri eventi hanno portato al picco dei prezzi degli alberghi per alcune destinazioni, lo stesso non si puo’ dire per il resto d’Europa dove la gran parte delle destinazioni europee si tengono su indici bassi e prezzi piu’ che accessibili. Oltre al 13 % in meno riscontrato a Venezia, il -10% ad Amsterdam (105 €) o ancora il -9% a Barcellona (96 €). Le destinazioni piu’ convenienti sono invece: Granada (61€), Budapest (63€), Praga (69€). (fontetrivago http://imgpe.trivago.com/contentimages/press/texts/trivago_thpi_1209_it.pdf

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Soppressione treni in Abruzzo

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2009

Lettera al direttore. Gentile direttore, non so se oggi  abbia ancora senso sopprimere treni regionali nei mesi estivi. Però posso affermare con certezza, in base ad esperienza personale, che la soppressione non era opportuna in Abruzzo, dove ai pendolari abituali si sono aggiunti i pendolari terremotati. Risultato: nelle ore di punta i treni non soppressi che partono, ad esempio, da Montesilvano, si riempiono al punto da costringere le persone a viaggiare in piedi. Il che non accadeva prima del terremoto. (Francesca Ribeiro)

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