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Posts Tagged ‘viaggio’

Certificato Covid digitale UE: accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 maggio 2021

Bruxelles. Il certificato sarà disponibile sia in formato digitale che cartaceo. Attesterà se una persona è stata vaccinata contro il coronavirus o ha un risultato recente di test negativo o è guarita dall’infezione. In pratica, si tratta di tre certificati distinti. Il quadro comune dell’UE permetterà agli Stati membri di emettere tali certificati che saranno poi accettati negli altri paesi dell’UE.Second l’accordo, il regolamento del Certificato Covid digitale UE resterà in vigore per 12 mesi. Il certificato non sarà una precondizione per esercitare il diritto alla libera circolazione e non sarà considerato un documento di viaggio.Per sostenere la disponibilità di “test abbordabili e accessibili”, la Commissione europea si è impegnata a mobilitare “almeno 100 milioni di euro” nell’ambito dello Strumento di sostegno di emergenza per l’acquisto di test (tamponi) per l’infezione da SARS-CoV-2 allo scopo di rilasciare i certificati UE. Di tale finanziamento dovrebbero beneficiare in particolare le persone che quotidianamente o frequentemente attraversano le frontiere per andare al lavoro o a scuola, visitare parenti stretti, cercare cure mediche, o per prendersi cura dei propri cari, così come i lavoratori essenziali.I negoziatori hanno concordato che, se necessario, potrebbero essere mobilitati ulteriori finanziamenti oltre i 100 milioni, previa approvazione delle autorità di bilancio.I Paesi UE non devono imporre ulteriori restrizioni di viaggio, come la quarantena, l’autoisolamento o i tamponi, “a meno che non siano necessarie e proporzionate per salvaguardare la salute pubblica” in risposta alla pandemia di COVID, tenendo conto anche delle prove scientifiche disponibili, “compresi i dati epidemiologici pubblicati dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC)”. Tali misure dovrebbero essere notificate agli altri Stati membri e alla Commissione al più tardi 48 ore prima.I Paesi UE devono accettare i certificati di vaccinazione rilasciati in altri Stati membri per le persone che hanno ricevuto un vaccino autorizzato ndall’Agenzia europea dei medicinali (EMA) (attualmente Pfizer-BioNTech, Moderna, AstraZeneca e Janssen). Spetterà ai Paesi UE decidere se accettare anche i certificati delle vaccinazioni effettuate con gli altri vaccini utilizzati in base alle procedure di autorizzazione di emergenza nazionali o con quelli elencati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’utilizzo di emergenza. I certificati saranno verificati per prevenire frodi e falsificazioni, così come l’autenticità dei sigilli elettronici inclusi nel documento. I dati personali ottenuti dai certificati non possono essere immagazzinati negli Paesi UE di destinazione e non ci sarà una banca dati centrale stabilita a livello UE. La lista delle entità che tratteranno e riceveranno i dati sarà pubblica, in modo che i cittadini possano esercitare i loro diritti di protezione dei dati in base al regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR).

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Natalino Irti: Viaggio tra gli obbedienti

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2021

Collana i Fari pp. 208, 19 euro In libreria dal 25 marzo Editore La Nave di Teseo. Perché obbedire? È una domanda che, nell’anno della pandemia, dei decreti e dei divieti è diventata ancora più attuale e urgente. Mai come ora è utile riflettere sulle regole e sulla loro legittimità. In questo libro Natalino Irti affronta il problema dell’obbedienza confrontandosi con un largo orizzonte culturale, attraverso riflessioni che spaziano dal campo giuridico a quello storico e filosofico. Riflessioni che prendono l’arioso e curioso andamento di un viaggio che raggiunge ambiti di vita diversi: dai rapporti quotidiani alle regole monastiche, dalle prescrizioni sanitarie agli ordini militari, fino ad arrivare alla più stringente attualità. In tutti affiora il problema della coscienza individuale con la quale si decide la scelta tra il sì e il no, tra ubbidienza e disubbidienza e, proprio per questo, è necessario sviluppare una propria opinione e comprendere come i questi meccanismi siano nati, si siano sviluppati e siano utilizzati.
Natalino Irti è stato allievo del giurista Emilio Betti. Ha vinto nel 1967 il concorso per professore ordinario. Ha insegnato nelle Università di Sassari, Parma, Torino e, dal 1975, nell’Università di Roma La Sapienza, dove è professore emerito di Diritto civile. È socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e membro di altri sodalizi scientifici, oltre che presidente dell’Istituto italiano per gli studi storici, fondato da Benedetto Croce. Ha scritto numerosi libri.

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Il Papa in viaggio verso l’Iraq

Posted by fidest press agency su domenica, 28 febbraio 2021

Il viaggio in Iraq dal 5 all’8 marzo, il primo nel mondo trasformato dalla pandemia, mette nuovamente al centro una periferia. Certo non è privo di rischi, come sono venuti a ricordare i recentissimi attacchi ad Erbil, anche se Francesco ha già chiarito la sua opinione in merito nel 2015, quando scelse di inaugurare il giubileo della misericordia da Bangui, capitale di una Repubblica Centrafricana dilaniata dalla guerra civile, specificando che ci sarebbe andato «pure col paracadute». E s’inserisce senza dubbio in una realtà molto complessa, sia dal punto di vista religioso, che etnico, linguistico e politico. Del resto ci sarà una ragione se la Genesi situa proprio in Mesopotamia, a Babele, la fine dell’unità indifferenziata del genere umano, nella mitica era anteriore al Diluvio, con la suddivisione in popoli e lingue e quindi con l’inizio della politica.Tre sembrano essere gli assi portanti di questo viaggio: l’incontro con la comunità cristiana, il dialogo con l’Islam, soprattutto sciita, e la riflessione sulla crisi politica in cui l’Iraq si dibatte da decenni. Per aiutare a comprendere queste tre dimensioni, Oasis ha pensato a questo speciale, attingendo all’ampio materiale pubblicato negli ultimi anni e arricchendolo ulteriormente con un’intervista a Jawad al-Khoei, segretario generale dell’Istituto al-Khoei di Najaf.

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Joyce Carol Oates: Pericoli di un viaggio nel tempo

Posted by fidest press agency su martedì, 26 gennaio 2021

Collana Oceani, trad. Alberto Pezzotta, pp. 352, 20 euro In libreria dal 28 gennaio. Il nuovo libro della più grande scrittrice americana vivente. Un romanzo distopico, un ritratto lucidissimo della società che verrà e la resistenza di una giovane donna contro i vincoli di una società oppressiva. In contemporanea un’edizione speciale per i 20 anni di Blonde, il romanzo di culto su Marylin Monroe. Il sollievo è la felicità di coloro che non hanno altra felicità.
Adriane S. Strohl vive negli SNAR (Stati del Nord America Rifondati) una confederazione nata dopo i Grandi Attacchi Terroristici e la conseguente Guerra Contro il Terrore. Uno stato retto da un governo onnipresente e opprimente che non consente nessun tipo di dissenso. Adriane è solo una ragazzina di diciassette anni, idealista e curiosa, quando viene arrestata dalla Sicurezza Interna per aver osato fare delle domande a scuola. La sua condanna è quella di essere rimandata indietro nel tempo di ottant’anni e di scontare la pena a Wainscotia Fall, nel Wisconsin, per studiare nella locale università.
Lasciata alla deriva nel tempo in questa idilliaca cittadina del Midwest, viene avviata a un percorso di “riabilitazione” per poter poi tornare a casa, ma non può resistere all’innamoramento per un altro esiliato, che la porterà a riflettere sul mondo Wainscotia e sulla realtà che è costretta a vivere, con risultati al contempo devastanti e liberatori.
Pericoli di un viaggio nel tempo è un romanzo distopico, visionario e sorprendente, che racconta la resistenza di una giovane donna contro i vincoli di una società oppressiva, ma è anche una potente storia d’amore, splendidamente raccontata dalla più grande scrittrice americana contemporanea.
JOYCE CAROL OATES ha ricevuto numerosi importanti riconoscimenti, tra i quali vale la pena ricordare: la National Medal of Humanities, il National Book Critics Circle Ivan Sandrof Lifetime Achievement Award, il National Book Award e il PEN/Malamud Award for Excellence in Short Fiction. Autrice enormemente prolifica, ha scritto alcune delle opere più significative del nostro tempo.

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Spectaculum facti sumus e il viaggio del Papa in Iraq

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2021

La democrazia americana (una democrazia senza diritti fondamentali, non per i condannati a morte, non per i senza cure, non per i sacrificati alla ragion di Stato americana in ogni Paese) ha dato spettacolo. Per ricordare che cosa è stata la presidenza Trump per gli Stati Uniti e per il mondo vi segnaliamo un illuminante articolo di Domenico Gallo, “Ci avevano avvertito”. Noi qui vogliamo solo prendere atto, evangelicamente, di come siano dispersi i superbi nel pensiero del loro cuore; lo si vede se pensiamo che così finisce la pretesa conclamata agli inizi di questo secolo dalla destra americana, di fare del 2000 “il nuovo secolo americano”, concepito come un ordine imperiale ben munito di armi spaziali e nucleari. E di tale ordine, come abbiamo imparato durante questa crisi, lo spartiacque universale, il criterio del bene, anche per i capipopolo, sarebbe stato tra ciò che è “american” e ciò che è “unamerican” (non conforme all’uso americano). In questo contesto si inserisce il viaggio del Santo Padre in Iraq. A questo riguardo è illuminante l’articolo di Antonio Spadaro sull’ultimo numero (il 4093) della Civiltà Cattolica. Spadaro conosce le motivazioni del papa, e qui la motivazione riferita del viaggio in Iraq è davvero fondamentale, essa sta nel “Ripartire da Bagdad”, per andare “oltre l’Apocalisse”. L’Apocalisse è come si sa quel genere letterario presente nella Bibbia, sia nell’Antico che nel Nuovo Testamento, che ispira la “logica che combatte contro il mondo, perché crede che questo sia l’opposto di Dio, cioè idolo, e dunque da distruggere al più presto per accelerare la fine del tempo”. Questa, come vediamo ogni giorno, non è la logica di papa Francesco. Il mondo non è opposto a Dio, ciò che il cristiano attende no, non è la sua fine, e non è idolatrare il mondo amarlo, fare di tutto per salvarlo, fino a dare la vita per esso (Dio ha dato suo figlio).Ma recarsi in Iraq vuol dire anche andare nella piana di Ur, legata alla memoria di Abramo, andare a Mosul, nella piana di Ninive, bombardata nella guerra del Golfo, vuol dire andare alla “grande città” legata alla storia di Giona (quando Dio si pentì di avere fatto annunziare la distruzione della città, così piena com’era di abitanti e di animali, e la salvò). Ma la piana di Ninive è anche quella che era stata occupata dal cosiddetto Stato islamico tra il 2014 e il 2017, e così Ur, luogo di origine delle tre religioni abramitiche, ebraismo, cristianesimo e Islam. C’è un filo, dice padre Spadaro, che lega piazza san Pietro dove Francesco ha pregato da solo per il mondo in piena pandemia, e i luoghi della Mesopotamia profanata dalle violenze dello Stato islamico, dai conflitti regionali e internazionali, dalle persecuzioni dei cristiani e dagli esodi di massa in fuga dalla disperazione. E papa Francesco l’ha detta così: “Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli”: Fratelli Tutti.

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Joyce Carol Oates: Rischi di un viaggio nel tempo

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 dicembre 2020

Collana Oceani, trad. Alberto Pezzotta, pp. 336, 20 euro Editrice: La Nave di Teseo. Il nuovo libro della più grande scrittrice americana vivente. Un romanzo distopico, un ritratto lucidissimo della società che verrà e la resistenza di una giovane donna contro i vincoli di una società oppressiva. In contemporanea un’edizione speciale per i 20 anni di Blonde, il romanzo di culto su Marylin Monroe. I “viaggi nel tempo” – e i loro pericoli – sono raccontati con dovizia di particolari in questo sorprendente nuovo romanzo la cui protagonista è una ragazza del futuro sconsideratamente idealista, punita per aver osato forzare le rigide regole del suo mondo. Viene per questo rimandata indietro nel tempo di ottant’anni, in una regione del Nord America (“Wainscotia, Wisconsin”). Lanciata alla deriva nel tempo in questa idilliaca cittadina del Midwest, viene avviata a un percorso di “riabilitazione”, ma non può resistere all’innamoramento per un altro esiliato, che la porterà a riflettere su questo mondo, con risultati al contempo devastanti e liberatori. Sbalorditivo e visionario, Rischi di un viaggio nel tempo è sia un romanzo di fantascienza originalissimo sia una commovente storia d’amore. Probabilmente il libro più sorprendente di Joyce Carol Oates.

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Il veloce viaggio del Polo Nord magnetico verso la Siberia

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2020

Con una velocità otto volte maggiore rispetto a quella del polo magnetico sud, il polo magnetico nord si muove verso la Siberia. Una nuova analisi effettuata per la prima volta sui dati prodotti dai satelliti Swarm dell’European Space Agency (ESA) attualmente in orbita, hanno confermato il trend che si era rilevato negli ultimi decenni. Nello studio appena pubblicato “The location of the Earth’s magnetic poles from circum-terrestrial observations”, tre ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) mostrano come dalle misure dirette del campo magnetico registrate dagli strumenti a bordo dei satelliti sia possibile determinare la posizione aggiornata dei poli magnetici e, analizzando i dati degli ultimi anni, anche la loro dinamica. “I tre satelliti Swarm”, afferma Domenico Di Mauro, ricercatore dell’INGV e autore dello studio, “sin dal loro lancio nel 2013, compiono orbite quasi polari in circa 95 minuti. In 24 ore effettuano 15 giri intorno alla sfera terrestre raccogliendo, così, informazioni sulla morfologia e sulla intensità del campo magnetico con strumenti di altissima precisione e restituendo misure con una risoluzione ed una copertura spazio-temporale mai raggiunte prima. Un’opportunità che noi ricercatori dell’INGV operanti nell’ambito del geomagnetismo non potevamo farci sfuggire: abbiamo così determinato, aggiornandola, la posizione dei poli magnetici come se la misura fosse raccolta a terra. Per far ciò, abbiamo messo a punto procedure ed algoritmi per proiettare i dati raccolti in quota sulla superficie terrestre, un’analisi realizzata per la prima volta nell’era dell’esplorazione del nostro pianeta dallo Spazio”. “I risultati”, aggiunge Mauro Regi, ricercatore dell’INGV e primo autore dello studio, “in accordo con l’attuale 13esima generazione del modello internazionale di riferimento del campo geomagnetico (IGRF), hanno la prerogativa di restituire un’informazione immediata e diretta da osservazioni sperimentali. Entrambi i poli magnetici si muovono in direzione nord-ovest ma mentre il polo nord si muove alla velocità di circa 37-72 km all’anno (con una lieve diminuzione nell’anno 2016), la velocità del polo sud è di circa 5-9 km all’anno. Dalle nostre analisi, quindi, il polo nord magnetico ha abbandonato i territori settentrionali del Canada e si dirige verso la Siberia, mentre il polo sud magnetico si muove più lentamente verso l’oceano aperto, dal settore antartico che ospita la stazione francese Dumont D’Urville”. Il bizzarro comportamento dei poli magnetico ha stimolato la curiosità di alcuni esploratori negli ultimi due secoli, temerari fino a fronteggiare le difficili condizioni ambientali delle aree polari del nostro pianeta: le preziose misure raccolte nel corso del tempo hanno permesso di seguire le incredibili distanze coperte dai due poli magnetici, come manifestazione della lenta ma continua variazione spazio-temporale del campo magnetico in conseguenza dei complessi meccanismi che lo generano nel nucleo esterno del nostro pianeta.

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“Viaggio infinito. Dalla Metafisica al Surrealismo”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Mercoledì 16 dicembre 2020 ore 18 Diretta Facebook facebook.com/luccamuseum. con Giulio D’Agnello. Questa volta sarà la musica a raccontare storie con un interprete d’eccezione, il musicista Giulio D’Agnello. Con parole e chitarra, immerso nelle sale del Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art che ospitano la mostra “La realtà svelata. Il Surrealismo e la metafisica del sogno”, darà una personale versione a quello che nelle arti sono Metafisica e Surrealismo. La narrazione seguirà il filo della canzone d’autore del mondo latino con opere musicali di Gaber-Luporini, Paoli, Conte, Battisti-Panellae il cubano Silvio Rodríguez. Partner dell’iniziativa è “The Lands of Giacomo Puccini”

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Il viaggio di Halla di Naomi Mitchison

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2020

Collana LAINYA (Fazi Editore) Arriva per la prima volta in Italia un classico della letteratura fantasy del Novecento scaturito dalla penna di una scrittrice tutta da riscoprire, migliore amica di J.R.R. Tolkien e prima lettrice de Il Signore degli Anelli. Dalle foreste medievali a Costantinopoli, Il viaggio di Halla è un racconto agile, profondo e divertente che trasporta il lettore in un mondo dove si può incontrare un basilisco nel deserto, dove gli eroi vengono portati nel Valhalla dalle Valchirie e dove si può far fortuna chiacchierando con il cavallo giusto. Una storia incantevole, che sorprende per la sua originalità. In libreria dal 5 novembre

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Un viaggio nelle periferie romane

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

Roma Giovedì 15 ottobre 2020 ore 11.00 – 13.00 Museo di Roma in Trastevere, Piazza di Sant’Egidio 1/B Un viaggio nelle periferie romane, attraverso circa 100 fotografie a colori, che Massimo Siragusa (Catania 1958) conosce e studia da tempo, raccontate attraverso lo sguardo attento della sua macchina fotografica, quasi un documentario, con paesaggi in cui reperti del passato e dell’antico splendore di Roma coesistono con le palazzine degli anni sessanta, con le strade trasformate in parcheggi e con le costruzioni abusive. Curata da Giovanna Calvenzi, la mostra resterà aperta fino al 10 gennaio 2021. Ingresso contingentato, per fasce orarie e solo previo accreditamento. ricorda a tutti i partecipanti di attenersi a quanto disposto dalla vigente normativa contenente misure riguardanti il contrasto e il contenimento sull’intero territorio nazionale del diffondersi del Coronavirus.

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Un viaggio nei nostri pensieri e alla ricerca dei suoi processi evolutivi

Posted by fidest press agency su giovedì, 3 settembre 2020

Non deve apparirci strano se ci siamo ritrovati con il desiderio di scoprire cosa si celasse al nostro interno e di capire le sottili trame che legano il pensiero all’azione, alla sua capacità di formulare idee, di ben argomentarle, di opporsi con ragionamenti logici a quelle altrui e di ordinare i moti “razionali” che guidano i pensieri attraverso i nostri “organi”.
Che cosa potremmo fare se, con il cervello, non ci fosse una pompa chiamata cuore o un laboratorio chimico chiamato fegato o i reni per pulire il sangue dalle tante impurità e i polmoni per respirare e fornire ossigeno alle cellule del nostro corpo?
Vi è anche uno stomaco per macerare le varie sostanze che ingurgitiamo, per sostenerci, e un intestino per digerire ed evacuare gli scarti e alla fine delle gambe per muoverci e le mani per svolgere altre funzioni.
Stiamo, sulla stessa lunghezza d’onda, da quando ci siamo avviati alla comprensione totale del funzionamento del genoma dell’uomo. L’impresa è eccezionale. Il suo DNA conta tre milioni di nucleotidi.
I ricercatori incominciavano, già nel 1985, a sequenziare i microrganismi con il batterio Escherichia coli e il lievito e pensavano di mappare anche quello dell’uomo. Fu dato il via al progetto l’anno successivo. Ci pensò, a segnalarlo, con un articolo, Dulbecco sulla rivista Science. L’impresa appariva, ai più, disperata. Noi sappiamo che il Dna è un filamento che contiene il codice genetico di un organismo umano. Si suddivide in 23 paia di cromosomi. 22 coppie sono uguali e la ventitreesima è rappresentata dai cromosomi sessuali (XX per la femmina, XY per il maschio).
In tutto il Dna dell’uomo non meno di 100 mila sono geni, (il 3/5% del Dna) di cui 90mila sono stati, a tutt’oggi, identificati. Tale accelerazione della ricerca è stata determinata in seguito all’iniziativa di Craig Venter di creare un secondo progetto genoma.
Il primo fu promosso fin dal 1986 dai National Institute of Health americani, e poi guidati da Francis Collins. L’anno successivo vi partecipò anche l’Italia, grazie ai finanziamenti del CNR.
Abbiamo, in questo modo, due progetti di cui uno pubblico del Nhi e l’altro privato, alimentato dalle industrie farmaceutiche, che puntano a sfruttare le conoscenze sul DNA per preparare farmaci.
Oggi sequenziare il DNA non è più un problema perché è possibile avere macchine per il sequenziamento automatico. È necessario, semmai, disporre più macchine per farlo.
In questo campo la sfida è aperta e la posta in gioco è molto alta. Si tratta di comprendere attraverso quali meccanismi agiscono gli organismi patogeni.
Tale conoscenza ci permetterebbe di preparare strategie di difesa più efficaci e, soprattutto, determinanti. Non dimentichiamo che sono proprio questi organismi patogeni che generano malattie che provocano, in molti casi, la morte e soprattutto nei paesi in via di sviluppo: lebbra, malaria, tubercolosi, febbre tifoide, meningite, peste e aids, tanto per citare le più tristemente note. Non solo. Oggi dobbiamo verificare sulla nostra pelle le capacità aggressive dei virus e il modo come sono in grado di sconvolgere la nostra vita. Ma ciò che ci sconcerta di più è che, di là del contingente, abbiamo la tendenza ad ignorare tali pericoli tanto da renderli pandemici, nel momento in cui si mostrano, salvo poi stupirci se non siamo riusciti a prevederli e a debellarli. In pratica ci manca la cultura della prevenzione e la saggezza nel dare giusto rilievo e soprattutto risorse alla ricerca scientifica e, essenzialmente, in maniera continuativa nell’arco delle nostre esistenze presenti e future. (Riccardo Alfonso)

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Regole per i viaggi in USA in questo periodo di Covid

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2020

“In seguito alle numerose richieste ricevute ho voluto interpellare direttamente l’ambasciata americana a Roma per avere risposte certe sulle norme di viaggio dall’Italia verso gli USA nell’attuale contesto emergenziale dovuto al Covid.
Nel rispondermi, Jess Bradshaw, Console degli Stati Uniti d’America a Roma, ha precisato che “a partire dall’11 Marzo 2020 il Proclama Presidenziale 9993 sospende l’ingresso negli Stati Uniti di tutti i cittadini stranieri fisicamente presenti all’interno dell’area Schengen, compresa l’Italia, durante i 14 giorni precedenti il loro ingresso o il tentativo di ingresso negli Stati Uniti. Il Proclama riguarda viaggi per turismo e cittadini stranieri in transito dall’area Schengen. Vi sono limitate eccezioni, relative a viaggi urgenti di natura umanitaria e medica, studenti, alcuni scambi culturali e viaggi per affari, come riportato sul nostro sito https://it.usembassy.gov/it/visti/. I viaggiatori che sono già in possesso di un visto valido o di un ESTA approvato sono tenuti a verificare che abbiano i requisiti per beneficiare di un’eccezione di interesse nazionale scrivendo all’ambasciata o al consolato di pertinenza della propria regione di residenza. Non sappiamo quando verrà revocato il proclama presidenziale e quando riprenderanno tutti i normali servizi di visto, ma incoraggiamo tutti i viaggiatori a continuare a monitorare il nostro sito web https://it.usembassy.gov/it/visti/ per aggiornamenti”. Spero che tali informazioni siano utili a tutti coloro che intendono recarsi negli Stati Uniti a breve termine auspicando un rapido ritorno alla normalità ed il ripristino delle normali procedure di visto”.Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta in Nord e Centro America.

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E’ in libreria “Il viaggio di don Oreste”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2020

La prima biografia illustrata di don Oreste Benzi è da oggi disponibile in libreria, pubblicata da Sempre Editore, la casa editrice fondata dallo stesso don Benzi, con testi di Chiara Bonetto e illustrazioni di Giulia Boari. Un libro per bambini che racconta la straordinaria avventura del “prete dalla tonaca lisa”, che ha scomodato le coscienze di gente comune e potenti per restituire dignità ai poveri.Un susseguirsi di aneddoti e racconti straordinari e avventurosi – tutti rigorosamente veri – narrati con un linguaggio adatto ai bambini, per far loro conoscere questo “eroe positivo”. Un personaggio davvero unico – come sa chi lo ha conosciuto – che non si arrende di fronte alle difficoltà, che si lascia toccare il cuore dai poveri, che svela ciò che ci cela dietro le apparenze, che non tace di fronte alle ingiustizie, che offre la prospettiva di un mondo nuovo che tutti possono costruire.Per scegliere gli aneddoti da raccontare l’autrice Chiara Bonetto, giornalista che ha conosciuto personalmente don Benzi, ha compiuto un ampio lavoro di ricerca: «Ho letto i libri finora usciti sulla vita di don Benzi, ho consultato il materiale conservato presso il centro di documentazione della Comunità Papa Giovanni XXIII e in qualche caso ho anche intervistato i protagonisti dei fatti narrati. – racconta – Anche se è un libro per bambini, volevo essere fedele il più possibile a quello che è davvero successo».Per dare un volto a don Benzi la casa editrice si è affidata a Giulia Boari, giovane illustratrice che ha già all’attivo molte pubblicazioni.Il libro si apre con il piccolo Oreste che in seconda elementare sente la maestra Olga parlare di tre figure: lo scienziato, l’esploratore e il sacerdote. Quando torna da scuola, dice a sua madre «io farò il prete». Significativo che il libro esca proprio il 29 giugno, anniversario della sua ordinazione sacerdotale avvenuta nel 1949, quando aveva 23 anni. Ma in tutta la sua vita sarà anche in qualche modo esploratore e scienziato, con avventure e scoperte: il viaggio in America, la lotta per i diritti dei disabili, l’invenzione della casa famiglia, le missioni e l’incontro con il volto di tanti poveri che hanno segnato il suo cammino.Il libro è disponibile in tutte le librerie, anche on-line, oppure si può acquistare direttamente dallo shop della casa editrice.

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“Viaggio in Italia: per un’estate italiana”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 maggio 2020

E’ la nuova campagna promossa dal Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo in collaborazione con l’Enit, il Touring Club Italiano e l’Associazione dei Borghi più belli d’Italia in vista della più ampia attività di promozione istituzionale di questa prossima stagione estiva. Un avvicinamento costituito dal racconto del territorio nazionale attraverso una selezione dei manifesti pubblicitari che hanno reso l’Italia celebre nel mondo raccontando per immagini le località più belle e affascinanti della Penisola, nonché i piccoli centri, i borghi, lo splendido paesaggio tra mare e montagna e le aree più interne e meno note del Paese.I manifesti provengono dal Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso, dal patrimonio culturale dell’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, e dall’archivio del Touring Club Italiano. Raccolte su http://www.beniculturali.it/estateitaliana e in continuo aggiornamento, le immagini saranno pubblicate sui canali social, concentrate specialmente nel fine settimana di sabato 9 e domenica 10 maggio per invitare tutti a condividere il proprio #viaggioinitalia, proseguendo con i flash mob fotografici “Art you ready?” promossi dal MiBACT dall’inizio del lockdown con lo scopo di mantenere viva l’attenzione sul patrimonio culturale. “È fondamentale non perdere il contatto con il patrimonio culturale e le bellezze dei nostri territorio” ha dichiarato il ministro Franceschini e anche per questo fine settimana l’invito è sempre lo stesso, quello di condividere le proprie fotografie di paesaggi e luoghi del cuore lungo tutto il territorio nazionale, ripescando scatti recenti nella galleria del proprio smartphone o cercando vecchie foto nei cassetti e negli album fotografici di tanti anni fa.Una promozione che accompagnerà gli italiani attraverso le rappresentazioni retrò di un’Italia che, con gli esempi dei viaggi di allora, diverrà il modello da seguire la prossima estate, un vero e proprio revival per delle vacanze del tutto particolari anche all’insegna del turismo lento: percorsi da intraprendere in bicicletta, a cavallo, in barca a vela e sui treni storici, dedicandosi a quel turismo dolce e sostenibile che, per ragioni diverse ancora, sarà fondamentale riscoprire in questa fase.​Realizzati tra gli anni ’40 e ’50, i manifesti del Museo Salce – che con oltre 24.000 opere conserva la più ampia raccolta di grafica pubblicitaria in Italia – raccontano l’ascesa del turismo italiano, che coincide con l’epoca d’oro del manifesto. All’illustrazione, più economica, colorata e facilmente riproducibile della fotografia, spetta il compito di promuovere le destinazioni più affascinanti, i siti storici di interesse culturale e i prodotti tipici. I primi committenti saranno le ferrovie: per loro gli artisti decoravano con fiori e paesaggi incantevoli le tabelle degli orari. Negli anni tra le due guerre, in seguito anche alla nascita dell’Enit, vengono creati i manifesti turistici più iconici della pubblicità italiana, ad opera di Mario Puppo, Marcello Dudovich, ma anche Giuseppe Riccobaldi del Bava, Giovanni Guerrini e Mario Borgoni. Dopo la Seconda Guerra Mondiale il turismo italiano conoscerà una nuova ondata: saranno soprattutto le spiagge e in particolare la riviera romagnola le mete più ambite del turismo italiano e straniero.L’ENIT è l’Agenzia nazionale italiana del turismo che cura la promozione all’estero dell’immagine turistica italiana e delle varie tipologie dell’offerta turistica nazionale, nonché la promozione integrata delle risorse turistiche delle Regioni, delle Province Autonome di Trento e Bolzano e, per il loro tramite, degli enti locali.ll Touring Club Italiano è una libera associazione senza scopo di lucro che propone ai suoi soci – destinatari e attori della missione – di essere protagonisti di un grande compito: prendersi cura dell’Italia come bene comune perché sia più conosciuta, attrattiva, competitiva e accogliente. Per questo il Touring Club Italiano contribuisce a produrre conoscenza, tutelare e valorizzare il paesaggio, il patrimonio artistico e culturale e le eccellenze economico produttive dei territori, attraverso il volontariato diffuso e una pratica turistica del viaggio etica, responsabile e sostenibili.L’Associazione dei Borghi più belli d’Italia, nata nel 2001 su impulso della Consulta del Turismo dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), si occupa della valorizzazione, promozione, protezione e sviluppo del grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani.

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Un viaggio nei nostri pensieri e alla ricerca dei suoi processi evolutivi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2020

Non deve apparirci strano se ci siamo ritrovati con il desiderio di scoprire cosa si celasse al nostro interno e di capire le sottili trame che legano il pensiero all’azione, alla sua capacità di formulare idee, di ben argomentarle, di opporsi con ragionamenti logici a quelle altrui e di ordinare i moti “razionali” che guidano i pensieri attraverso i nostri “organi”.
Che cosa potremmo fare se, con il cervello, non ci fosse una pompa chiamata cuore o un laboratorio chimico chiamato fegato o i reni per pulire il sangue dalle tante impurità e i polmoni per respirare e fornire ossigeno alle cellule del nostro corpo?
Vi è anche uno stomaco per macerare le varie sostanze che ingurgitiamo, per sostenerci, e un intestino per digerire ed evacuare gli scarti e alla fine delle gambe per muoverci e le mani per svolgere diverse altre funzioni.
Stiamo, sulla stessa lunghezza d’onda, da quando ci siamo avviati alla comprensione totale del funzionamento del genoma dell’uomo. L’impresa è eccezionale. Il suo DNA conta tre milioni di nucleotidi.
I ricercatori incominciavano, già nel 1985, a sequenziare i microrganismi con il batterio Escherichia coli e il lievito e pensavano di mappare anche quello dell’uomo. Fu dato il via al progetto l’anno successivo. Ci pensò, a segnalarlo, con un articolo, Dulbecco sulla rivista Science. L’impresa appariva, ai più, disperata. Noi sappiamo che il Dna è un filamento che contiene il codice genetico di un organismo umano. Si suddivide in 23 paia di cromosomi. 22 coppie sono uguali e la ventitreesima è rappresentata dai cromosomi sessuali (XX per la femmina, XY per il maschio).
In tutto il Dna dell’uomo non meno di 100 mila sono geni, (il 3/5% del Dna) di cui 90mila sono stati, a tutt’oggi, identificati. Tale accelerazione della ricerca è stata determinata in seguito all’iniziativa di Craig Venter di creare un secondo progetto genoma.
Il primo fu promosso fin dal 1986 dai National Institute of Health americani, e poi guidati da Francis Collins. L’anno successivo vi partecipò anche l’Italia, grazie ai finanziamenti del CNR.
Abbiamo, in questo modo, due progetti di cui uno pubblico del Nhi e l’altro privato, alimentato dalle industrie farmaceutiche, che puntano a sfruttare le conoscenze sul DNA per preparare farmaci.
Oggi sequenziare il DNA non è più un problema perché è possibile avere macchine per il sequenziamento automatico. È necessario, semmai, disporre più macchine per farlo.
In questo campo la sfida è aperta e la posta in gioco è molto alta. Si tratta di comprendere attraverso quali meccanismi agiscono gli organismi patogeni.
Tale conoscenza ci permetterebbe di preparare strategie di difesa più efficaci e, soprattutto, determinanti. Non dimentichiamo che sono proprio questi organismi patogeni che generano malattie che provocano, in molti casi, la morte e soprattutto nei paesi in via di sviluppo: lebbra, malaria, tubercolosi, febbre tifoide, meningite, peste e aids, tanto per citare le più tristemente note. Non solo. Oggi dobbiamo verificare sulla nostra pelle le capacità aggressive dei virus e il modo come sono in grado di sconvolgere la nostra vita. Ma ciò che ci sconcerta di più è che, di là del contingente, abbiamo la tendenza ad ignorare tali pericoli tanto da renderli pandemici, nel momento in cui si mostrano, salvo poi stupirci se non siamo riusciti a prevederli e a debellarli. In pratica ci manca la cultura della prevenzione e la saggezza nel dare giusto rilievo e soprattutto risorse alla ricerca scientifica e, essenzialmente, in maniera continuativa nell’arco delle nostre esistenze presenti e future. (Riccardo Alfonso)

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Viaggio studio di 3 giorni in Estonia

Posted by fidest press agency su sabato, 8 febbraio 2020

Lo è per scoprire il modello più avanzato di società digitale del futuro. In una società sempre più digitale la comprensione degli strumenti e la capacita` di farne un uso consapevole sono elementi che tracciano un solco profondo fra chi può coglierne i vantaggi e chi ne rimane ai margini. Risulta quindi necessario comunicarne il valore d’uso e sensibilizzare in maniera efficace sulle opportunità che questi strumenti offrono. Con questa finalità l’Agenda Digitale della Regione Emilia-Romagna e Lepida spa lanciano SPID Race, uno sprint agile via web per gruppi di ragazzi delle scuole superiori del territorio.Il progetto nasce con lo scopo di diffondere la consapevolezza sull’Identità Digitale tramite responsabilizzazione e gamification, premiando il ruolo di cittadini attivi e competenti svolto dagli studenti, e allo stesso tempo sperimentare nuove modalità di attivazione dei ragazzi intorno a tematiche di interesse collettivo. Gli studenti, tra i maggiori fruitori delle piattaforme digitali, saranno coinvolti in un progetto di formazione che utilizza la chiave del gioco e si misureranno con i linguaggi e con gli strumenti della collaborazione digitale, della progettazione, della comunicazione e della cittadinanza attiva.Dopo aver acquisito la conoscenza dei concetti fondamentali di cittadinanza digitale e attivazione civica, gli studenti si sfideranno nel convincere il maggior numero possibile di genitori e conoscenti adulti nell’acquisizione del proprio profilo SPID. Tutti i ragazzi possono iscriversi autonomamente alla gara sul sito http://www.spidrace.it fino al 10 febbraio 2020 e potranno partecipare in squadre che potranno contare fino a un massimo di 10 componenti (appartenenti allo stesso istituto).Supportati da lezione in video-streaming sul web e toolkit informativi sulla cittadinanza digitale e sugli approcci utili per comunicare i valori della campagna, avranno poco piu` di un mese di tempo per diffondere le conoscenze acquisite e convincere il maggior numero di persone ad attivare profili SPID, guidandoli nelle procedure e indicandogli il codice legato al team (indispensabile per il conteggio delle attivazioni a cura di Lepida).
In palio, per il team vincitore, un viaggio studio di 3 giorni in Estonia, per scoprire il modello più avanzato di società digitale del futuro che la piccola capitale europea del paese sta portando avanti con grande successo (progetto https://e-estonia.com/).SPID Race sarà anche un’opportunità, per la Regione, per accelerare quantitativamente l’adozione dei servizi digitali partendo proprio da SPID, mediando il digitale a favore delle famiglie, accendendo una riflessione sui temi dell’identità digitale, della privacy e del rapporto cittadino-PA.

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Brexit, gli impatti su assicurazioni auto, sanitarie e di viaggio

Posted by fidest press agency su domenica, 2 febbraio 2020

La Gran Bretagna non fa più parte dell’Unione europea. Facile.it, in collaborazione con il giornalista Paolo Fiore, si è chiesto cosa cambierà per gli italiani che viaggeranno e guideranno nel Regno Unito, ed ecco cosa abbiamo scoperto.
La prima notizia è che non scatteranno grandi cambiamenti dall’oggi al domani, ma anche per quanto riguarda le assicurazioni ci sarà un periodo di transizione, che dovrebbe scadere il 31 dicembre 2020. Modifiche più consistenti potrebbero invece scattare dal Capodanno 2021. Ma la loro entità dipende dall’esito dei negoziati in corso.
I cittadini dell’Ue potranno continuare a viaggiare verso la Gran Bretagna con le stesse regole. “Quest’anno non ci sono modifiche nei documenti di viaggio”, spiega il governo britannico. Per ora, quindi, niente visto. Basteranno un passaporto valido o la carta d’identità. Quest’ultima potrebbe non essere più accettata dal 2021. Se così fosse, Londra avviserà comunque i viaggiatori, indicando con ampio anticipo la data in cui le regole cambieranno. Gli automobilisti in possesso di una patente europea potranno continuare a guidare in Gran Bretagna anche dal primo febbraio. Non serve, al momento, una licenza internazionale. Se si percorrono le strade britanniche con il proprio veicolo, l’auto deve essere chiaramente assicurata. Si deve dare prova che lo sia portando materialmente con sé la “carta verde”, sulla quale devono essere indicati nome dell’assicurato, targa dell’auto e periodo della copertura assicurativa.
Dal 2021 potrebbero esserci alcuni cambiamenti. Improbabile che, in linea generale, venga richiesta a tutti gli automobilisti una licenza internazionale. È possibile però che, al termine del periodo di transizione, ci sia uno scenario più frammentato: gli accordi sulle licenze di guida potrebbero dipendere infatti da accordi con i singoli Stati e variare da Paese a Paese. Per chi viaggia verso la Gran Bretagna, resta valida la tessera europea di assicurazione malattia. Consente di accedere più agevolmente alle cure mediche, ma non copre tutte le spese. Le autorità britanniche raccomandano quindi di sottoscrivere, in ogni caso, un’assicurazione sanitaria che copra l’intera durata della permanenza. Dal 2021, la tessera europea potrebbe non essere più valida. Ma, ancora una volta, dipende dalle intese che verranno raggiunte. Il governo britannico ha fatto sapere che “l’obiettivo è sottoscrivere accordi di assistenza sanitaria reciproca con l’Ue o con singoli Paesi”, in modo da “fornire cure mediche a un costo ridotto o, in alcuni casi, gratuite”.
Il 25 giugno 2018 l’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha richiamato l’attenzione sulla necessità che le imprese di assicurazione e gli intermediari assicurativi europei informino i clienti “sul possibile impatto della Brexit sui contratti assicurativi in essere” e “sulle misure adottate per garantire, dopo la Brexit, la continuità del servizio e l’esecuzione dei contratti stipulati”. Nel corso del 2020, quindi, le compagnie dovrebbero inviare ai clienti comunicazioni nel caso in cui cambiassero alcune condizioni legate alle polizze in essere.

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Dove va la giustizia

Posted by fidest press agency su martedì, 26 novembre 2019

Durante il viaggio del Papa in Thailandia e Giappone non è andato trascurato un discorso da lui pronunciato il 15 novembre scorso in occasione del Congresso mondiale sul diritto penale, perché esprime un giudizio critico e fortemente innovativo sullo stato attuale della giustizia penale. Intanto egli nota che l’attuale situazione economica, caratterizzata dalla globalizzazione del capitale speculativo, e dal “principio di massimizzazione del profitto”, è esso stesso punitivo e porta ad eccessi di irrazionalità punitiva come reclusioni di massa, affollamento e torture nelle prigioni, arbitrio e abusi delle forze di sicurezza, criminalizzazione della protesta sociale, abuso della reclusione preventiva, ripudio del sistema delle garanzie.Nello stesso tempo non vengono sanzionati i delitti dei più potenti, in particolare la macro-delinquenza delle corporazioni (o imprese) che offende le persone e l’ambiente e colpisce l’economia di intere Nazioni. Spesso si tratta di crimini contro l’umanità che provocano fame, miseria, migrazioni forzate, mancanza di cure, disastri ambientali e etnocidio di popoli indigeni.
Il papa critica poi recenti aggravamenti della legislazione sulla legittima difesa e la giustificazione, in nome del dovere, di crimini commessi dalle forze di sicurezza (l’America Latina ne sa qualcosa!). Francesco denuncia poi come la cultura dello scarto stia degenerando nella cultura dell’odio (a volte, dice, sembra di sentir parlare Hitler!) ed evoca non a caso le persecuzioni contro gli ebrei, gli zingari e le persone (uomini e donne) omosessuali. Il papa critica anche l’abuso dei mezzi giudiziari col pretesto della lotta contro la corruzione per rovesciare governi, combattere politici (si pensi a Lula!) e promuovere l’antipolitica.Papa Francesco annuncia poi che nel catechismo della Chiesa cattolica sarà introdotto il peccato ecologico, ed esorta a non fare della funzione giudiziaria penale un meccanismo cinico e impersonale e ad instaurare invece una “giustizia penale restaurativa” nella quale il fare giustizia alla vittima è tutt’altra cosa che giustiziare l’aggressore.
Sul piano delle novità nella vita della Chiesa sono da segnalare gli sviluppi della Dichiarazione di Abu Dhabi, con la costituzione di un Comitato interreligioso per attuarla, in cui sono entrati anche gli Ebrei dando luogo così a una simbolica “casa abramitica”, e una dichiarazione della Santa Sede che conferma la linea dei “due popoli in due Stati” in Palestina, contro la decisione di Trump che legittima l’annessione israeliana delle colonie nei Territori Occupati.È uscito anche un manifesto delle “sardine” il movimento che riempie le piazze contro Salvini. Non è ancora politica ma è la riapparizione, rovesciata, di quella che una volta era chiamata la “maggioranza silenziosa”; questa volta essa ha soprattutto la funzione di togliere credibilità alla pretesa dei populisti di parlare a nome “degli italiani”, “dei cittadini”: italiani e cittadini sono di là, ma anche, e in maggioranza, dall’altra parte. La seconda cosa significativa è che quest’altra parte si raccoglie e manifesta non su una opzione di partito, ma su una posizione identitaria e morale: essa è contro la cultura, la politica e il linguaggio dell’odio, del disprezzo, dei respingimenti, della rissa; l’Italia non è questa, ed è su questo che Salvini già da tempo, già durante il suo esercizio del governo, è stato e viene sconfitto, come allora scrivemmo. E quando le “sardine” dicono: “avete il diritto di parola, ma non il diritto di avere qualcuno che vi stia ad ascoltare”, espressione che è stata criticata come “fascio-comunista”, non negano in realtà alcun “diritto all’ascolto”, che non esiste, perché se esistesse significherebbe che altri avrebbero “il dovere” dell’ascolto, cosa che non c’è in nessuna Costituzione, c’è solo negli Stati totalitari e di polizia che mettono gli altoparlanti in tutte le piazze. Invece quella frase vuol dire un’altra cosa: che c’è parola e parola, e c’è una parola dell’odio che non passa, di cui la maggioranza rigetta l’ascolto. (fonte: http://www.chiesadituttichiesadeipoveri.it)

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ll viaggio degli Achei e la fondazione della colonia di Sibari

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 novembre 2019

Cassano all’Ionio (Cosenza) Lunedì 25 novembre 2019 a Cassano all’Ionio (Cosenza), presso il Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, diretto dalla dottoressa Adele Bonofiglio, si terrà una giornata dedicata al Pettorale in oro e argento, scelto come simbolo del “viaggio lungo le rotte commerciali e scambi culturali nel Mediterraneo” avente come tema portante Il viaggio degli Achei e la fondazione della colonia di Sibari. Ritrovato nell’area di Stombi, il prezioso oggetto faceva parte di un antico pettorale utilizzato probabilmente come ornamento per una veste rituale. Tale reperto riassume nella propria materia d’oro e argento e nella lavorazione decorativa, formata da coppie di palmette a sette petali contrapposte a fiori di loto, i fasti di Sybaris, la città fondata dagli Achei nel 720 a.C., che tra il VII e il VI sec. a.C. conquistò, grazie alla sua floridezza, la supremazia sulle città di confine. Tale ruolo fu perduto dopo due secoli di splendore, quando decadde a seguito della dolorosa sconfitta infertale dall’esercito dei Crotoniati guidati dall’atleta Milone.
L’iniziativa è indetta nell’ambito della Mostra VIDE – VIaggio Dell’Emozione, che coinvolge tutti gli istituti del Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.

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Giffoni Opportunity: School Experience Festival

Posted by fidest press agency su domenica, 17 novembre 2019

Riprende il suo viaggio e, dopo aver coinvolto migliaia di studenti in Veneto e Calabria, sarà a Nuoro (Sardegna) dal 19 al 22 novembre. L’iniziativa fa parte del Piano Nazionale Cinema per la Scuola, in quella cioè che è la collaborazione tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) e il Ministero per i Beni, le Attività Culturali e il Turismo (Mibact).A coordinare la terza tappa del festival itinerante sarà l’Impresa Sociale “Nuovi Scenari”, diretta da Giuseppe D’Antonio, che insieme al team di Giffoni gestirà le numerose attività rivolte agli oltre 2000 studenti degli istituti secondari di II grado del territorio sardo. Saranno proprio i ragazzi a valutare i film in concorso, selezionati tra un rosa di oltre 1000 opere e dedicati a un pubblico dai 14 ai 20 anni.Si parte con le storie raccontate dai lungometraggi di Feature Experience, in programma: IL CORAGGIO DELLA VERITÀ di George Tillman, CAFARNAO – CAOS E MIRACOLI di Nadine Labaki e BLINDED BY THE LIGHT di Gurinder Chadha.
Dedicata a registi italiani e internazionali è, invece, la sezione Short Experience con 7 cortometraggi in gara: BROTHER di Beppe Tufarulo, IL PRIMO GIORNO DI MATILDE di Rosario Capozzolo, PUPONE di Alessandro Guida, SELFIES di Claudius Gentinetta, SONG SPARROW di Farzaneh Omidvarnia, THE BOX di Dusan Kastelic e CLEPTOMAN di Giuseppe Casapulla.Mentre sono 13 gli short movie proposti da associazioni e istituti scolastici di tutta Italia per Your Experience: L’APPUNTAMENTO (THE DATE) dell’associazione Zuccherarte – regia Marco Di Gerlando e Ludovica Gibelli, OPEN UP di Lapo Mamoli, LOVE, LIFE + SAUSAGES dell’associazione di volontariato tra cittadini e famiglie con disabilità “La Primula” di Roma – regia Matteo Vitelli, BIG TROUBLE IN SABUCINA dell’I.I.S.S. Mottura – regia Andrea Marchese, LOST IN PRATO dell’Istituto Statale “Gramsci- Keynes” – regia Roberto Valdes, OFFLINE dell’Istituto Superiore Michele Sanmicheli – regia Luca Sartori, LA GROTTA DEGLI AMANTI del Liceo Classico Statale “Ugo Foscolo” – regia Luca Piermarteri, ABBRACCIAMI INVECE dell’I.S. POLO TECNOLOGICO – regia Francesco Pileggi, SOLO UN GIOCATTOLO dell’I.I.S. Niccolò Machiavelli – I.C. Iqbal Masih – I.I.S. Schiapparelli/Gramsci – I.C. Mattei Di Vittorio – regia Lorena Costanzo, EGANA del liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” – regia Luca Dal Canto, IL PASSAGGIO della cooperativa sociale Totem – Progetto “Spunti di Svista” – regia Michele Orlandi, IN GAME dell’I.I.S.S. “Don Luigi Milani” e dell’I.C. “Rita Levi Montalcini” – regia Luca Moltisanti, chiude LA FAMIGLIA K del liceo scientifico “Talete” e del liceo “Dante Alighieri” – regia Adriano De Bonis, Mario Bassetto, Paolo Moscatelli, Viola Iurilli e Alessandra Annunziata.Spazio anche ai laboratori: tre i format per far entrare ragazzi e docenti nel mondo del cinema e delle nuove tecnologie. Il primo, GRANDI STORIE IN POCHI MINUTI, è rivolto agli studenti e intende focalizzare l’attenzione sugli elementi alla base della realizzazione di un film. Il secondo, DIGITAL PROF, si pone nell’ambito delle attività che School Experience propone per la formazione dei docente. L’obiettivo è quello di guidare in un’esperienza di apprendimento utile al consolidamento delle competenze digitali. Chiude MOVIE LAB, una lezione di cinema interattiva per permettere ai ragazzi di comprendere il linguaggio audiovisivo, dandogli la possibilità di costruire una scena cinematografica.La terza tappa di School Experience si chiuderà venerdì 22 novembre, alle ore 20:00, presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale “Salvatore Satta” alla presenza dell’intera cittadinanza, della comunità studentesca e delle istituzioni. Durante l’evento sarà presentato il cortometraggio ideato e interpretato dagli studenti di Nuoro con la guida della video factory di Giffoni.

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