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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

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Settore dei trasporti per vie navigabili dell’UE

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 giugno 2020

Il 5 giugno, il Consiglio dei ministri dei trasporti ha adottato le sue conclusioni su “Settore dei trasporti per vie navigabili dell’UE – Prospettive future: verso un settore dei trasporti per vie navigabili dell’UE neutro in termini di emissioni di Co2, senza incidenti, automatizzato e competitivo”. Questa decisione approva la Dichiarazione di Opatija adottata a livello politico l’11 marzo 2020.
Tuttavia, i progressi verso tale visione si sono arrestati dall’inizio della pandemia di COVID-19, che ha colpito l’intera industria marittima in Europa e nel resto del mondo. Nonostante le varie difficoltà che la crisi ha creato, come la mancanza di cambiamenti dell’equipaggio e problemi di liquidità, le aziende e i dipendenti continuano a lavorare per garantire che le catene di approvvigionamento rimangano in funzione. Le conclusioni del Consiglio hanno inoltre messo in luce il lavoro essenziale svolto dai marittimi per mantenere funzionanti le linee di approvvigionamento, compreso il loro diritto a un trattamento equo. L’ECSA, insieme ad altri partner e istituzioni europei e internazionali, sta fortemente sollecitando i governi a designare i lavoratori marittimi come lavoratori chiave in modo da garantire che possano avvenire i cambi di equipaggio e che i diritti dei marittimi siano rispettati. L’assistenza dell’equipaggio è fondamentale per la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori marittimi e il corretto funzionamento delle linee di approvvigionamento marittimo.

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Le nouveau «mode de vie européen»

Posted by fidest press agency su martedì, 24 marzo 2020

La pandémie mondiale a pris l’Europe de court et entraîné d’abord des réactions nationales en ordre dispersé. Interdictions d’exportation de matériel médical par certains pays, fermetures inopinées de frontières par d’autres, le besoin d’échange des informations, de coordination des mesures et de mutualisation des moyens s’est en retour aussitôt fait sentir. Il y aura des leçons à tirer pour que la plus-value européenne soit mieux mise à profit devant une crise épidémiologique d’ampleur. Celle-ci annonce déjà une grave récession économique contre laquelle s’élabore une riposte européenne très attendue. Cette infolettre spéciale en explore quelques pistes.Mais cette crise sans pareil n’ébranle pas seulement la mécanique européenne. Sa singularité historique la plus tangible est le confinement dans lequel elle tient actuellement des populations entières du continent, plus ou moins sévèrement. C’est tout un « mode de vie européen », dans son sens ici non polémique mais le plus littéral et quotidien, qui se trouve soudain mis entre lourdes parenthèses. De Rome à Bruxelles et de Madrid à Varsovie, les piazzas, grand’places et autres parvis urbains emblématiques de nos villes sont déserts, tout comme les bars à tapas, pubs, cafés ou brasseries. Nul doute qu’ils retrouveront de leur vivacité une fois le risque sanitaire levé. Pour autant, les retrouvailles passées, les Européens seront-ils complètement les mêmes au sortir de leur longue assignation à domicile ? Le télétravail aura fait des émules et la maîtrise des technologies numériques, quelques progrès, y compris dans le monde scolaire. Des déplacements professionnels ne paraîtront peut-être plus autant si incontournables. Chez soi, des intérieurs auront été rafraichis, des vêtements ressortis des armoires et des vieux livres dépoussiérés. Après des semaines de boutiques fermées, le tri des achats, entre ceux « de première nécessité » et le reste, sera un peu plus apprivoisé. La distanciation physique ne sera plus de mise mais elle se sera accompagnée d’un recul pour dégager l’essentiel, qui pourra perdurer. La patience, dans une société d’immédiateté, se sera frayée un chemin dans un mode de vie, en même temps, plus numérisé. Le retour ne sera plus à la normale, comme si de rien n’était.Au-delà d’une inflexion possible des mœurs, c’est aussi notre attention pour les personnes âgées, notre respect pour le corps médical, notre confiance dans l’expertise scientifique, notre apprentissage du civisme collectif, notre obéissance aux autorités nationales, notre rapport à la mondialisation économique et notre attachement au modèle social et à l’Etat-Providence que cette crise fait évoluer tout à la fois. Et fondamentalement, le regard sur notre vulnérabilité personnelle et celle de nos sociétés. Et notre regard sur l’Europe ? À ce stade, il risque de ne pas sortir grandi, sur le plan institutionnel. Les récents et appréciables efforts de l’UE n’effacent pas l’impression chaotique de départ. L’aide chinoise aux Italiens, et aujourd’hui aux Français, a été plus médiatisée que celle de l’UE aux Chinois ou pour les rapatriements de ressortissants de l’Union à l’étranger. Les réflexes nationaux dominent lorsque la vie est en jeu. L’idée européenne peut s’en trouver abîmée, en particulier en Italie, comme s’en alarme notre président, Enrico Letta.
Mais les Européens vivent aussi une épreuve collective. Elle marquera des générations entières, toutes concernées, sans exception. Dans d’autres régions du monde aussi, mais en Europe plus qu’ailleurs, tant il s’agit aujourd’hui de l’épicentre de cette crise. Confinés, les citoyens européens s’observent, comparent et échangent ensemble leurs expériences, leurs passe-temps sur les réseaux sociaux. Il pourra s’en dégager par cette mémoire partagée, un début de sentiment d’appartenance, une conscience plus aigüe d’interdépendance et de destins liés, dont le projet européen a besoin pour avancer. (Sébastien Maillard Directeur de l’Institut Jacques Delor)

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Nuove vie diagnostico-terapeutiche e di gestione del paziente parkinsoniano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 settembre 2015

Parkinson04Queste nuove vie rivoluzionano le terapie tradizionali. Dalla farmacologia alla neuromodulazione, dagli innovativi device per la neuroriabilitazione alle strategie fisioterapiche della danza e del ritmo musicale, l’Accademia LIMPE-DISMOV per lo Studio della Malattia di Parkinson e dei Disordini del Movimento fa il punto sulle novità scientifiche in occasione del Primo Congresso Nazionale, in apertura oggi a Torino. “La Malattia di Parkinson e i Disturbi del Movimento sono in costante aumento – afferma Alfredo Berardelli, Presidente dell’Accademia LIMPE-DISMOV e Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università La Sapienza di Roma – soprattutto a causa dell’invecchiamento della popolazione. A oggi, non è disponibile una cura definitiva per queste patologie, ma la ricerca scientifica in campo neurologico sta facendo registrare enormi progressi grazie ai quali è possibile restituire ai pazienti quell’autonomia sociale che garantisce loro una buona qualità di vita”.Sono quasi 20.000 le persone colpite da parkinsonismi atipici, disordini del movimento solo in parte simili alla Malattia di Parkinson, patologia che in Italia affligge oltre 240.000 persone, non solo anziani. Un paziente su 4, infatti, ha meno di 50 anni e 1 su 10 meno di 40; nei giovani la malattia ha decorso più veloce e aggressività maggiore.
Tra i più comuni disordini del movimento troviamo il Tremore Essenziale, molto più frequente del Parkinson, con cui è confuso nel 30-50% dei casi, caratterizzato unicamente dalla presenza di tremore con caratteristiche diverse dal tremore della Malattia di Parkinson. Su questo versante troviamo inoltre le Distonie, movimenti involontari che possono colpire parti diverse del corpo e che determinano un elevato grado di invalidità. “A sostegno della ricerca scientifica su queste patologie, e per dare sempre nuovo slancio alle attività di formazione e informazione, nasce la Fondazione LIMPE per il Parkinson ONLUS”, dichiara il Prof. Giovanni Abbruzzese, Presidente della Fondazione e Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università degli Studi di Genova.

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Le vie della legalità

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 novembre 2010

Santa Flavia (Pa) 28 novembre • 17.30 – 19.30 LuogoVilla Cefalà via ss113, 48  si svolgerà il convegno conclusivo dal titolo “Le vie della Legalità” – Tante strade per un solo valore – . Durante il Convegno verranno premiati i vincitori del Concorso Letterario e avverrà la presentazione del “Concorso sulle discipline della Difesa e Sicurezza”. Sarà consegnato un riconoscimento alle Associazioni ed Enti Pubblici che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione. Prima delle premiazioni si svolgerà un dibattito con i protagonisti che lottano in prima fila per il rispetto della legalità.

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“Le Vie della Legalità”

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 ottobre 2010

Palermo – Bagheria 16 ottobre alle ore 09,00 presso l’Auditorium dell’ITC “Luigi Sturzo  sito in via Via S.Ignazio di Loyola, 7 – verrà  presentato alle Scuole il Concorso Letterario inserito nella manifestazione  “Le Vie della Legalità” – Tante strade per un solo valore.  L’educazione alla legalità ha per oggetto la natura e la funzione delle regole nella vita sociale, i valori della democrazia, l’esercizio dei diritti di cittadinanza; ciò significa elaborare e diffondere tra gli studenti la cultura dei valori civili per educare ad una nozione profonda dei diritti e doveri. Interverranno: Roberto Peretti Presidente del Raggruppamento Provinciale di Palermo dell’Ass. Int. Pantere Verdi onlus e della Sezione di Bagheria dell’ Associazione d’Arma Anget ; Salvatore Provenzani Dirigente Scolastico dell’ITC “Luigi Sturzo” di Bagheria, Concetta Giamporcaro docente responsabile dei progetti per la legalità dell’ITC “Luigi Sturzo”, Giuseppe Bagnasco  Presidente del Circolo Culturale “G. Giardina” di Bagheria, Rosalba Bono Dirigente Scolastico della Scuola “Bagnera”, Gaetano Giordano direttore dello sportello Anfe di Bagheria, docente di Sociologia ed esperto in crimini informatici, Nicola Malizia docente di criminologia all’Università degli studi Kore di Enna e le conclusioni saranno affidate all’Assessore alla Cultura, P.I. e Legalità del Comune di Bagheria. (Roberto Peretti)

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